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La Funzione Pubblica CGIL ha chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento prevista dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici per il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’ATO rifiuti (SRR Ato 4 Agrigento Est).

La richiesta inviata alla Prefettura di Agrigento, per rivendicare il pieno rispetto del CCNL Utilitalia, sul versamento delle spettanze che dovrebbe essere effettuato entro il mese a cui si riferisce la remunerazione.

I lavoratori subiscono un grave danno per le gravi inadempienze di alcuni Comuni i quali non versano i corrispettivi previsti dal bilancio della SRR, determinando una grave situazione finanziaria;

In questa situazione di grave crisi sanitaria i lavoratori della SRR portano avanti  il servizio di Igiene ambientale con grande sacrificio, il minimo che le Istituzioni devono fare è assicurare loro lo stipendio mensile.

I lavoratori sono costretti a protestare, senza l’impegno a versare immediatamente le spettanze e a programmare la soluzione definitiva della vertenza, oltre allo sciopero saranno organizzate altre allo sciopero  iniziative di lotta oltre ad adire, se necessario, le vie legali

La notizia è nuda e cruda, si sa poco o nulla. Una certezza è che in queste ore volano tra l’Asp di Agrigento e l’assessorato regionale alla Sanità carte e contro carte per accelerare i tempi relativi alla collocazione presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento di 28 nuovi posti Covid 19.

Il tutto, ovviamente, oltre all’incessante crescita di nuovi positivi in Sicilia, ma anche dopo gli spiacevoli episodi avvenuti in quel di Caltanissetta, dove all’ospedale, per mancanza di posti, due pazienti sono stati “parcheggiati” all’interno di altrettante ambulanze in attesa che si liberassero due letti. E poi, soprattutto anche alla penosa vicenda che riguarda l’ospedale di Ribera, in eterna realizzazione come centro Covid ma mai nato nonostante siano passati tanti mesi. Il frutto del nulla, della poca efficienza, della stasi totale a scapito di poveri cristi quali sono i pazienti.

Intanto, come dicevamo, stanno per realizzarsi questi nuovi 28 posti Covid ad Agrigento.

Due domande sorgono spontanee: esiste già un percorso anti Covid 19 presso la struttura ospedaliera agrigentina?

Ed ancora: chi andrà a gestire dal punto di vista sanitario i nuovi 28 posti letto?

Michele Nantele è stato eletto Consigliere Nazionale dell’ANMIL, dove ricopre anche la carica di Presidente Territoriale e Consigliere Regionale. Il IX Congresso nazionale si è svolto a Roma nei giorni dal 15 al 18 Ottobre presso l’Hotel Barcelò in rappresentanza dei 280mila soci. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto e sono stati eletti 60 membri del Consiglio Nazionale; i delegati erano circa 240. Nel suo discorso Nantele tenuto durante i lavori congressuali ha ribadito l’importanza di una adeguata rivalutazione delle rendite e la necessità di tornare alle vecchie percentuali dell’11% per entrare in rendita e non l’attuale 16%, continuando il suo intervento si è soffermato sulla prevenzione e tutela degli incidenti del lavoro. Ribadendo da sempre la sua vicinanza alla categoria sia come invalido ma soprattutto come nel suo mandato di Presidente nella sua provincia.

I lavori dei Consiglieri eletti continueranno nel mese di Novembre per definire le cariche e per l’elezione del Presidente Nazionale e dei suoi Vice.

Il consigliere comunale di Porto Empedocle, Rino Lattuca, ha presentato una interrogazione alla amministrazione guidata da Ida Carmina. Lattuca scrive:

  • La Icolen srl ha presentato la richiesta di cui in oggetto in data 03.09.2020;
  • Detta area ricade in territorio di Porto Empedocle a poche centinaia di metri dal centro abitato, da un impianto sportivo (PalaMoncada), un insediamento industriale (Vetem), un’attività balneare zona Kaos ecc…;
  • La sudetta Società si occupa di materiale pericoloso organico e non organico;
  • E’ noto che tra le attività di cui si occupa la società in oggetto vi è anche la bonifica ; rimozione e trasporto di Amianto (Eternit);

RILEVATO CHE:

Tale richiesta ha destato grande preoccupazione e apprensione nella nostra  comunità per i motivi sopra evidenziati.

Tutto ciò presso e rilevato

SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE

  • Quali interventi assume questa Amministrazione Comunale in ordine richiesta in oggetto indicata.

La segreteria regionale di Risorgimento Socialista ha nominato Giovanna Librici responsabile cittadina del partito nella città capoluogo. Librici, insegnante è presidente dell’associazione “Nuove Ali” che si occupa di disabilità. Alle recenti amministrative era stata designata assessore nella coalizione di centrosinistra che ha sostenuto la candidata sindaco Angela Galvano. ” Con Giovanna Librici proseguiamo nel processo di aggregazione della frantumata area socialista– si legge nella nota della segreteria di RS- che ad Agrigento ha bisogno adesso di un punto certo di riferimento e di una linea politica che guarda a sinistra con l’obiettivo di  creare un campo largo con forze e movimenti progressisti presenti in città. E questo anche a seguito della sconfitta elettorale comunale dove ha vinto nettamente la destra unita”.

Stano uccidendo i fiumi ed anche il nostro mare!! Ci appelliamo alle Forze dell’Ordine: FERMATELI!
Questo è il grido d’allarme lanciato da Mareamico Agrigento.
Alcuni imprenditori disonesti del settore oleario abbandonano in natura le proprie acque di vegetazione. Queste acque reflue, derivanti dalla lavorazione dell’olio di oliva, sono 200 volte più inquinanti delle fogne.


Sono anni che Mareamico si occupa di questo problema e monitora i fiumi dell’agrigentino che, nei mesi di ottobre e novembre, si tingono di nero. L’immissione criminale di queste acque, gravemente inquinanti, sottrae l’ossigeno ai fiumi ed ai mari e distrugge l’intero ecosistema.
Non basta appellarsi a chi non ha scrupoli e continua indisturbato ad inquinare. Non basta far leva sulla coscienza ambientalista. Queste persone non ce l’hanno.

Le Istituzioni rappresentate dai sindaci dei comuni, dall’ARPA e dall’ASP debbono vigilare su queste attività, mentre le Forze dell’Ordine debbono sanzionare chi sbaglia. Questo è l’unico deterrente che porterà benefici al territorio, in modo che non venga puntualmente ed irreversibilmente danneggiato. Non bastano i servizi giornalistici ed i video di Mareamico a far da deterrente. Bisogna passare, nei casi di comprovata colpa, alle relative sanzioni amministrative e penali.

Il sindaco Ettore Di Ventura, informa che con propria ordinanza sindacale n. 106/2020 ha disposto la chiusura del cimitero comunale da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre inclusi.

La decisione è stata presa nello spirito di preservare la comunità dal rischio di trasmissione covid a causa dei prevedibili assembramenti che si potrebbero creare.

“A malincuore ho dovuto emettere questa ordinanza dopo aver valutato che nei giorni del 31 ottobre, 1 e 2 novembre si prevede una consistente concentrazione di persone che si recheranno al cimitero comunale per commemorare i propri defunti.

Pertanto, sia a seguito della direttiva della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento prot. 39533 del 21.10.2020 che, tra le altre cose, dispone di “…prevedere la chiusura nella giornata dedicata tradizionalmente “in via esclusiva” alla visita dei cimiteri, in relazione alla capacità organizzativa di prevedere puntuali sevizi di vigilanza e controllo a cura della Polizia Locale..”, sia per la difficoltà oggettiva di prevedere puntuali servizi di vigilanza e controllo per il contingentamento degli ingressi, si è reso necessario chiudere il cimitero.

In questo periodo di recrudescenza della pandemia diventa prioritario evitare gli assembramenti e scongiurare ogni occasione di possibile contagio, con l’obiettivo prioritario di aver cura della salute pubblica” .

Ricordiamo che ci si potrà recare al cimitero comunale per onorare i propri cari, negli altri giorni, secondo il consueto calendario, ovvero dal lunedì al sabato con orario di ingresso continuato dalle 8:00 alle 18:00, la domenica dalle 8:00 alle 13:00.

“Un plauso al neo Sindaco di Agrigento Francesco Miccichè in relazione all’ ordinanza n. 86 del 21 ottobre, a mezzo della quale ha disposto ai sensi dell’art 50 Co. 5 D. Lgs 267/2000, a scopo di prevenzione dal contagio da Covid 19, la sospensione temporanea delle attività scolastiche del Liceo Scientifico Politi e succursale dal 22 Ottobre al 04 Novembre.
Un atto indifferibile ed immediato del neo Sindaco, il quale dimostra da medico ed oggi da Sindaco, il coraggio e la determinazione nell’affrontare in via d’urgenza la delicatissima questione emergenziale che stiamo vivendo.
Da docente, ritengo opportuno prestare la massima attenzione sulle scuole nell’ottica del contrasto alla diffusione di tale virus, dovendo purtroppo, abituarci a convivere con tale situazione emergenziale.
Per tale ragione, oggi nella neo veste di consigliere comunale di Agrigento mi impegnerò in prima persona, al fianco del Sindaco Miccichè ad affrontare e superare al meglio tale emergenza per il bene degli studenti, dei docenti e di tutti gli agrigentini”.
Lo dichiara il neo eletto consigliere comunale Valentina Cirino.

Ieri a Canicattì, i poliziotti del locale Commissariato hanno dato esecuzione all’ordine di  carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, a carico del canicattinese T. V., classe ‘80, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, poiché dovrà espiare la pena residua di anni 2 mesi 10 e giorni 6 di reclusione, oltre al pagamento della multa di 1.000,00 euro, con pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, per reiterati reati di rapina in concorso, porto di armi od oggetti atti ad offendere perpetrati ai danni del titolare di un esercizio di rivendita tabacchi.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Sciacca.

Sempre a Canicattì, la Polizia ha denunciato due uomini che lo scorso mese di settembre, approfittando dell’assenza temporanea dei proprietari, si erano introdotti  furtivamente in un’abitazione del centro, passando da una persiana da questi divelta al fine di perpetrare un furto. Dopo aver messo a soqquadro le stanze i malviventi non riuscivano a rubare alcun oggetto.

Gli uomini del commissariato, dopo attente indagini e con l’aiuto di immagini della videosorveglianza riuscivano ad individuare i due malfattori che, accompagnati da un complice,  a bordo di un’autovettura di colore  scuro si erano portati sul posto.

Gli uomini venivano identificati e deferiti all’A.G. in stato di libertà per il reato di tentato furto in concorso.

Padre e figlio favaresi, Salvatore Terranova e Lorenzo Terranova, assolti dalle accuse di calunnia, minaccia aggravata, violenza privata e lesioni aggravate. La Corte d’Appello, accogliendo il ricorso avanzato dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, ha dunque ribaltato il verdetto di primo grado del Tribunale di Agrigento che invece aveva condannato i due imputati rispettivamente alla pena di quattro mesi e un anno e due mesi.
Secondo l’accusa, Lorenzo Terranova dopo avere malmenato un operaio straniero, dallo stesso incaricato di raccogliere uva presso il proprio terreno, gli avrebbe impedito con violenza di recarsi dai Carabinieri di Castrofilippo. Inoltre, da qui la contestazione e la condanna per il reato di calunnia, per giustificare le lesioni personali cagionate all’operaio, lo avrebbe poi falsamente accusato di furto.