Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 565)

Lo scorso 16 agosto, ad Agrigento, lungo la strada statale 640, nei pressi del bivio per contrada “Maddalusa”, lo scontro tra due scooter, che ha coinvolto anche due automobili in transito, ha provocato la morte di Michele Terrasi, 50 anni, di Agrigento. Ebbene, adesso il conducente di uno dei due scooter, un uomo di 40 anni, anche lui agrigentino, è stato denunciato dai Carabinieri alla Procura di Agrigento per guida in stato di ebbrezza, omicidio stradale e lesioni personali gravi, allorchè sono stati accertati a suo carico 1,44 grammi di alcol per litro di sangue al momento dell’incidente.

La dirigenza scolastica nell’emergenza covid”. È questo il tema del seminario propedeutico all’avvio dell’anno scolastico organizzato dalla Flc Cgil Sicilia, che si è tenuto ad Enna mercoledì 25 e giovedì 26 agosto.

Al centro dei lavori la tavola rotonda sulle problematiche relative al ritorno a scuola.

 Per Adriano Rizza, segretario Flc Cgil Sicilia, “sono ancora tante le perplessità manifestate dai nostri dirigenti scolastici alla luce del fatto che mancano delle indicazioni chiare e definite da parte del governo rispetto alle procedure da adottare nelle scuole”. 

“Al di là della polemica legata al vaccino e al green pass – aggiunge – riteniamo altrettanto importante il tema delle risposte economiche. Poche quest’anno quelle messe in campo, soprattutto risorse che non garantiscono l’organico covid per tutto l’anno scolastico e non fino al 31 dicembre 2021. Perchè con quell’organico i dirigenti scolastici possono sdoppiare classi numerose, che sono tantissime quest’anno in Sicilia, e quindi ridurre il numero degli alunni per classe e garantire quel distanziamento che è fondamentale per fronteggiare l’emergenza pandemica che non sappiamo quanto durerà ancora”.

 “Stiamo cercando di supportare le scuole – spiega Stefano Suraniti, dirigente Ufficio scolastico regionale Sicilia – in questo avvio che è complesso. Rispetto allo scorso anno partiamo da una base importante: abbiamo l’88 % del personale scolastico che ha ricevuto la prima dose e quindi già sicuramente questo dato rafforza di più le condizioni di sicurezza sia per gli alunni che per il personale scolastico”.

“Il Ministero dell’istruzione – prosegue – ha stanziato proprio ieri circa 23 milioni di euro per quanto riguarda l’edilizia scolastica, affitti e noleggi, che andranno a risolvere alcune criticità nell’ambito degli spazi aggiuntivi necessari per il distanziamento. Nei prossimi giorni faremo una conferenza di servizi con i dirigenti scolastici per dare indicazioni e ascoltare le riflessioni e le osservazioni al fine di dare risposte che possano garantire a tutto il rientro a scuola in sicurezza”.

 Chiede chiarezza Alfio Mannino, segretario Cgil Sicilia, “su tutti i temi che riguardano la sicurezza. Perchè il fatto che ad oggi non si capisca bene il ruolo e la funzione che si voglia dare al green pass per noi è un fatto grave ed alimenta solo confusione negli istituti scolastici”.

“Servono quegli investimenti strutturali che noi abbiamo sempre rivendicato – aggiunge – affinchè davvero si possano dare quelle risposte sui temi dell’edilizia scolastica, della digitalizzazione. Pensavamo, e questo era il nostro auspicio, che l’insegnamento della pandemia determinasse davvero quel cambio politico soprattutto per quanto riguarda la scuola e la formazione che poteva davvero determinare un nuovo modello dell’istruzione. Purtroppo così non è stato, la pandemia la si sta affrontando solo nell’emergenza, senza provare a dare risposta in termini strutturali”. 

“Credo che ci sia la necessità di un cambio di passo – conclude – e noi chiediamo al governo nazionale e regionale quelle scelte necessarie per rilanciare l’istruzione”.

 Anche il vice segretario del Partito democratico, Giuseppe Provenzano, chiede chiarezza sul green pass e attacca il governo regionale sulle vaccinazioni.

“La priorità per l’Italia e per il Mezzogiorno in particolare è tornare a scuola in presenza, perchè l’anno scorso la didattica a distanza ha allargato le disuguaglianze sociali e territoriali. Ecco perchè è essenziale in questi giorni chiarire tutti gli aspetti applicativi legati all’introduzione dell’obbligo di green pass che è ciò che ci consente di ripartire e riaprire in sicurezza”.

“C’è un gravissimo elemento di preoccupazione per la Sicilia. Una regione che è all’ultimo posto in Italia per numero di vaccinazioni e questo è il frutto dell’inadeguatezza e della responsabilità della giunta regionale che stanno creando un danno economico alla Sicilia per quanto riguarda la stagione turistica, ma soprattutto rischiano di mettere a repentaglio la ripartenza e la riapertura in sicurezza delle nostre scuole, con un danno gravissimo per i nostri bambini e questo è davvero inaccettabile”.

A Porto Empedocle accade che una famiglia è senz’acqua, alimenti, e manca anche il latte per una neonata. Dal 20 agosto scorso sono positivi al covid. Il capo famiglia, un empedoclino di 52 anni, non può uscire da casa per i lavoretti saltuari che è abituato a svolgere per sbarcare il lunario e sostenere la moglie di 38 anni e i figli di 15, 17 e 18 anni, nonché l’ultima nata di 3 mesi e mezzo. Sono tutti contagiati dal coronavirus, compresa la piccola. Ebbene, ad aiutare la famiglia sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Porto Empedocle. La moglie e madre, Maria, afferma: “Ho chiamato il sindaco, gli assistenti sociali, perfino l’Azienda sanitaria e i pompieri, ma hanno fatto tutti orecchie da mercante. Avevo chiesto dei buoni spesa. Non abbiamo parenti che possano aiutarci e da tre giorni siamo senza acqua da bere e per i servizi igienici, visto che la cisterna si è svuotata. Perfino la piccina non aveva nulla da mangiare. Così, non sapendo a quale altra porta bussare, ho chiamato i Carabinieri di Agrigento. Avevo visto in passato, attraverso gli organi di informazione, che si erano dimostrati sensibili e disponibili a tendere una mano d’aiuto. Il maresciallo, a sue spese, mi ha portato il latte, i pannolini per la bambina, ma anche della carne e dei generi alimentari freschi e a lunga conservazione, e delle cassette d’acqua”.

Ancora un cambio di sede per alcune prestazioni specialistiche già prenotate presso il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Agrigento. Dopo lo spostamento delle vaccinazioni anticovid-19 dalla struttura di via Giovanni XXIII verso il poliambulatorio di Porto Empedocle, è adesso la volta delle prestazioni ambulatoriali di oculistica e di radiologia. Le prime vengono dirottate verso l’Unità Operativa Complessa di Oculistica del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento mentre le seconde saranno erogate presso il PTA di Favara. Il provvedimento di cambio sede, reso necessario dall’esecuzione di interventi indifferibili di manutenzione straordinaria presso il PTA di Agrigento e valido fino a cessata esigenza, ha carattere temporaneo e mira a garantire la continuità delle prestazioni sanitarie. Giorni ed orari del calendario delle prenotazioni non subiranno variazioni.

“A fronte di più di 80 miliardi di euro destinati al mezzogiorno d’Italia, nel Recovery Plan non è previsto alcun stanziamento per le disastrate infrastrutture della nostra provincia.

Il Governo Draghi ha infatti inspiegabilmente estromesso il nostro territorio dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostanzialmente escludendolo da quei finanziamenti indispensabili per ammodernare la rete infrastrutturale e rilanciare la ripresa economica.

Ciò determinerà un ulteriore aumento del gap socio-economico già esistente con il resto d’Italia, ed il tutto, occorre dirlo, nel silenzio complice dei parlamentari nazionali agrigentini che sull’argomento non hanno profferito parola e che restano passivi di fronte ad una maggioranza di governo che, evidentemente, ritiene che gli agrigentini siano italiani di serie b”.

di Bruno Cassaro

Nella serata di ieri si è registrato il quarto incidente stradale in provincia, questa volta a scontrarsi è stata una autovettura e una moto, il sinistro si è registrato lungo la via Cavaleri Magazzeni a San Leone.

Come da copione ad avere la peggio è stato il centauro, ex assessore comunale di Agrigento – R.C. di 49 anni.

Sul posto sono occorsi i sanitari del 118, che hanno trasferito il centauro al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di contrada consolida. Le sue condizioni non  risulterebbero gravi, solo ferite da escoriazione e tanta paura.

Ad effettuare i rilievi e la prima ricostruzione sono stati gli Agenti della Polizia di Stato di Agrigento.Secondo una prima dinamica, il 49enne era appena uscito da una struttura sportiva della zona per poi rimanere coinvolto nel sinistro.

Da Porto Empedocle ieri sera non è salpato il traghetto “Sansovino” verso Lampedusa e Linosa. Un componente dell’equipaggio è risultato positivo al tampone covid. L’uomo contagiato è stato trasferito in un’apposita struttura e posto in isolamento. Gli altri membri dell’equipaggio sono in quarantena sulla motonave. Ovviamente non hanno viaggiato tanti turisti, e anche agrigentini, in attesa di imbarcarsi. Per raffreddare alcuni momenti di tensione sono intervenuti i poliziotti. E’ stato anche annullato il trasferimento di 110 migranti ospiti del Centro d’accoglienza di Lampedusa, dove attualmente vi sono 691 persone a fronte di una capienza massima di 250 posti.

Una infermiera di 50 anni, positiva al covid, è stata ricoverata all’Ospedale “Giovanni Paolo secondo” di Ragusa. E’ intubata nel reparto di Rianimazione. Sono in corso accertamenti per riscontrare se la donna, addetta al controllo delle cartelle cliniche all’ospedale Maggiore di Modica, avesse comunicato alla Direzione sanitaria provinciale da cui dipende l’eventuale scelta di non vaccinarsi. L’Azienda sanitaria di Ragusa è stata tra le prime in Sicilia a decidere di sospendere medici e infermieri che si sono rifiutati di sottoporsi al vaccino. La legge, infatti, obbliga la vaccinazione al fine di “mantenere le condizioni di sicurezza nella cura e nell’assistenza poichè la vaccinazione costituisce un requisito essenziale all’esercizio della professione”.

Nello e Costantin sono ancora lì, in via Imera, dentro una vecchia auto abbandonata, trasformata nella loro “casa”. I due ci vivono ormai da parecchi mesi, 24 ore su 24, sotto il sole cocente del giorno e il fresco della notte. Sono lì, silenziosi, senza battere ciglio. Due invisibili, ma non per noi Volontari di Strada che ci siamo presi a cuore la drammatica situazione dei due. Come ormai da diversi lustri facciamo in questa nostra martoriata terra, senza guardare al colore della pelle, alla loro provenienza, senza conoscere addirittura le loro storie. Come avvenuto qualche anno fa con Franz, un senzatetto tedesco che viveva sul ciglio di una strada nei pressi di Villaseta e che dopo tanta insistenza abbiamo convinto a ricoverarsi in Ospedale. Purtroppo, Franz, alle prese con una malattia, morì l’indomani del ricovero. Di lui conserviamo la sua bici, ma soprattutto il bellissimo sorriso che poco prima di spirare regalò ai nostri operatori in ospedale. Fu il suo personale modo di ringraziarci per quello che avevamo fatto.
Da alcune settimane i nostri volontari garantiscono, quotidianamente, un pasto caldo a Nello e Costantin. Ma non solo: ci stiamo attivando per cercare una sistemazione più dignitosa dell’attuale, in via provvisoria, considerato lo stato di salute precario di entrambi. Lunedì prossimo accompagneremo i due ad effettuare, grazie all’intervento personale del  sindaco, delle analisi cliniche presso un laboratorio cittadino.
Purtroppo, ci imbattiamo contro il muro di gomma della burocrazia, le cui procedure, seppur necessarie, sono lunghe e a volte irte di ostacoli. Ma non molliamo.
“Aiutare i senzatetto, gli sconfitti della vita” ebbe a dire un paio di anni fa Papa Francesco. Appello che facciamo nostro e che lanciamo con forza nei confronti degli agrigentini perché diano un aiuto concreto, come già fatto in passato per altre drammatiche e analoghe situazioni.
Abbiamo attivato una raccolta di fondi con questa dicitura: “Ciao, ti chiedo gentilmente di fare una donazione o di condividere questa raccolta fondi GoFundMe: Aiutiamo i senzatetto Nello e Costantin.  Inoltra questo messaggio ai tuoi contatti per aiutare questa raccolta fondi a raggiungere il suo obiettivo!”.
Per chi volesse donare attraverso bonifico bancario, queste le coordinate:
IT22Y0200816600000102808340
Questo messaggio vuole smuovere le coscienze perché si dia la possibilità a due esseri umani di potere vivere dignitosamente. Sappiamo che Nello e Costantin non sono le uniche persone a vivere, sul nostro territorio, senza un tetto. Purtroppo, il fenomeno è sempre più in crescita tra l’indifferenza sempre più generale.
“Faccio ancora una volta appello al gran cuore degli agrigentini – sottolinea la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino – perché con il loro aiuto, pur minimo, si possa risolvere questa drammatica situazione e restituire a Nello e a Costantin, ma anche ad altre tante persone che vivono lo stesso problema, un minimo di dignità. Noi, nel nostro piccolo, stiamo facendo tanto andando anche al di là di quelle che sono le nostre possibilità reali. Ma lo facciamo come sempre col sorriso e col cuore in mano, spinti dal desiderio di regalare un minimo di serenità a quanti soffrono”.

Si inaugura venerdì 27 agosto 2021 alle 17.30 al Teatro Luigi Pirandello, nel monumentale Atrio di Palazzo dei Giganti, la seconda edizione del “Trofeo Luigi Pirandello”, un evento di Arte contemporanea ideato e voluto dal Maestro Francesco Anastasi, un artista che rappresenta a livello, non solo nazionale, la Sicilia e il mondo mediterraneo. Saranno presenti alla cerimonia di inaugurazione il Sindaco di Agrigento, dott. Francesco Miccichè, l’Assessore alla Cultura, dott. Costantino Ciulla, l’assessore al Turismo, dott. Francesco Picarella, il Direttore Artistico Francesco Anastasi, autorità e rappresentanti delle Istituzioni.

Le opere che sono state selezionate per il Trofeo rimarranno esposte fino a giovedì 9 settembre; gli artisti partecipanti sono: professor Luigi Prado, Carmen Casale, Tiziana Di Mauro, Fiorenza D’Orazi, Gina Fortunato, Paola Fucina, Gianni Giannettino, Emanuela Lo Presti, Francesco Mangiameli, Laura Marra, Roberta Martinoli, Concetta Antonia Pagano, professoressa Patrizia Prado, Valentina Preda, Salvatore Ribaudo, professoressa Margherita Rinaldi, Valentina Scrocco, Raffaele Silvestri, Giuseppina Taddei.

Il Sindaco Francesco Miccichè ha dichiarato: “Finalmente un trofeo dedicato all’arte nel nome di Luigi Pirandello: il Comune di Agrigento ha accolto con entusiasmo la proposta del Maestro Francesco Anastasi di rinnovare l’importante evento culturale che nella passata edizione aveva già visto una nutrita partecipazione. Da parte del Comune il sostegno a iniziative di respiro e livello nazionale come il Trofeo Pirandello ha una duplice valenza: aprire nuovamente la nostra città agli scambi culturali che per tre millenni sono stati testimoni del suo ruolo di primo piano nell’evolversi della società del Mediterraneo e riconoscere l’indiscutibile valore dell’apporto che le capacità del singolo, come il Maestro Francesco Anastasi, possono dare all’intera comunità. Essere Amministrazione, infatti, nel senso più alto e nobile della parola significa sostenere, promuovere e disporre della cosa pubblica nell’interesse collettivo. Ma, e non mi stancherò mai di sottolinearlo, la forza e la volontà, la tenacia e la capacità individuale sono l’unico e vero elemento capace di azionare il volano della società. Di questo non possiamo che ringraziare l’Artista che con i suoi colori pieni di vita, con i mercati palermitani e la bellezza classica delle sue figure senza tempo sta per la seconda volta risvegliando Agrigento attraverso la cultura e il rinnovato senso del bello”.

Questo invece è il commento dell’Assessore alla cultura, Costantino Ciulla: “L’idea del Trofeo è del maestro Francesco Anastasi ma per l’Amministrazione è fondamentale anche e soprattutto la sua direzione artistica, perché nella sua lunga e prolifica attività di pittore ha saputo mostrare una grande attenzione a temi importanti per la collettività: è un artista orgoglioso delle proprie radici, che affronta senza ipocrisia i problemi dello sbandamento e dell’impoverimento culturale, capace di attenzione verso le fragilità e molto impegnato a promuovere il rispetto verso il mondo femminile, a contrastare la violenza e il degrado, a cercare equilibrio e bellezza”.