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In tutti gli ospedali agrigentini sono in fase di installazione le tende di pre-triage utili a fronteggiare eventuali casi sospetti di coronavirus evitando l’ingresso dei pazienti con sintomi simili al coronavirus nel pronto soccorso. Le tende sono rese a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile e sono allocate nell’area esterna in prossimità dei pronto soccorso. Tale “posto medico avanzato” rientra fra le prime misure preventive previste dal Governo Regionale recentemente annunciate dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

L’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che da lunedì prossimo lunedì 2 marzo, nelle frazioni di Zingarello e Misita/Ciavolotta, inizierà la raccolta porta a porta dei rifiuti, e saranno rimosse le postazioni di cassonetti purtroppo e sempre trasformati in discarica abusiva. Nello Hamel aggiunge: “Questa soluzione, fortemente voluta dal Sindaco Lillo Firetto, non costerà nulla al Comune di Agrigento in quanto l’impresa si assumerà tutti gli oneri della trasformazione del servizio di raccolta. Gli abitanti di Zingarello e di Misita/ Ciavolotta sono invitati, a partire da lunedì, ad esporre i mastelli davanti alla propria residenza. Coloro i quali non fossero forniti di mastelli, possono recarsi nella sede della società Iseda nella zona Industriale dove potranno nel pomeriggio ritirarli gratuitamente”.

A Palermo tutte le scuole sono state disinfettate e le lezioni riprenderanno martedì prossimo 3 marzo. E’ stato compiuto un piano straordinario di pulizie di questi giorni per fronteggiare l’emergenza dovuta al coronavirus. L’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci raccomanda anche di provvedere ad un’accurata pulizia straordinaria “con acqua e detergenti seguita dall’applicazione di disinfettanti quali ipoclorito di sodio”. Per le scuole dell’infanzia e fino alla secondaria di primo grado, ovvero quelle di competenza comunale, è stato impiegato il personale interno.

A svelare ai magistrati di Palermo il comitato d’affari al Comune tra consiglieri comunali, dirigenti, professionisti e imprenditori, tutti arrestati ai domiciliari oggi dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri per corruzione, è stato il collaboratore della giustizia Filippo Bisconti, di Belmonte Mezzagno, l’imprenditore edile arrestato dai Carabinieri per associazione mafiosa il 4 dicembre 2018 nell’ambito dell’inchiesta Cupola 2.0 e ritenuto a capo del mandamento di Misilmeri-Belmonte Mezzagno. L’ex boss ha raccontato agli inquirenti circostanze e dinamiche interne agli uffici tecnici comunali, riferendo in particolare gli interessi coltivati per anni dai dirigenti comunali Li Castri e Monteleone e da un architetto.

Il sig. C.I. di anni 26, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, proponeva un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Lazio contro il Ministero della Difesa ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri avverso il provvedimento con cui il giovane siciliano era stato escluso dal concorso per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, in ragione di una presunta diagnosi di alluce valgo bilaterale.

In ragione delle certificazioni sanitarie prodotte dall’avv. Rubino ed attestati la sussistenza in capo al proprio assistito dei requisiti per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, il T.A.R. del Lazio disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando di ciò la Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare.

Innanzi la predetta Commissione il giovane aspirante Carabinieri veniva assistito da un proprio consulente di parte che in sede di verificazione rappresentava l’erroneità del giudizio di inidoneità formulato dal Centro Nazionale di Reclutamento dei Carabinieri.

A seguito degli accertamenti sanitari effettuati, la Commissione incaricata riscontrava che la presunta causa di non idoneità in realtà non comportava deficit funzionali clinicamente rilevabili e, pertanto, giudicava il profilo sanitario del giovane compatibile con il prosieguo dell’iter concorsuale.

Veniva dunque accertata la fondatezza delle censure mosse dall’avv. Rubino in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nell’Arma in capo all’aspirante Carabiniere e l’erroneità del giudizio formulato dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, che, pertanto, convocava nuovamente l’aspirante Carabiniere per sottoporlo agli accertamenti psico-attitudinali, in esito ai quali il giovane veniva dichiarato idoneo.

Conseguentemente, il T.A.R. del Lazio, preso atto del positivo esito della verificazione effettuata dalla Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare e del fatto che la stessa Arma dei Carabinieri in data 29 gennaio 2020 ha attestato l’idoneità attitudinale del ricorrente all’arruolamento, con ordinanza resa in data 24 febbraio 2020, accoglieva l’istanza cautelare proposta dall’avv. Rubino, disponendo l’ammissione del ricorrente a partecipare ai corsi di formazione, organizzati dall’Amministrazione a seguito dell’approvazione della graduatoria.

Pertanto, per effetto dell’accoglimento dell’azione proposta dall’avv. Girolamo Rubino il giovane aspirante Carabiniere potrà immediatamente partecipare ai prescritti corsi di formazione e successivamente potrà essere arruolato nell’Arma dei Carabinieri.

 

Secondo Mareamico, dopo l’inevitabile ed opportuno provvedimento di sequestro della Procura di Agrigento, i due Custodi giudiziari (Soprintendenza e Demanio regionale) dovranno immediatamente organizzare un efficiente servizio di guardiania durante le ore diurne, per impedire ai numerosi visitatori di penetrare nell’area interessata al provvedimento, nel lato est ma soprattutto nel lato ovest molto più pericoloso (lato lido rossello).
La Regione Sicilia si dovrà fare carico delle spese di messa in sicurezza definitiva della collina, con una puntuale azione di disgaggio di tutti i massi ancora in bilico e con il posizionamento di reti parasassi nella zona ovest, come è stato opportunamente fatto nella zona est.
A questo punto, reso sicuro il sito, si può valutare la possibilità di renderlo di nuovo fruibile al pubblico, ma con un numero di visitatori assolutamente limitato nel numero, e magari accompagnati da personale di vigilanza.
Nel frattempo l’importante monumento potrà essere osservato dall’alto, utilizzando i tre splendidi belvedere, dalla spiaggia e dal mare, attraverso un servizio navetta mediante barche attrezzate all’uopo.
Tutti debbono capire che la Scala dei Turchi è un luogo importante per il turismo, ma nel contempo va ricordato che è anche un luogo molto fragile e quindi va tutelato!

A Palermo la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno notificato la misura cautelare degli arresti domiciliari a due consiglieri comunali di Palermo, due funzionari del Comune, un architetto e due imprenditori. Sono indagati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e falso ideologico in atto pubblico. I consiglieri comunali arrestati sono Sandro Terrani, 51 anni, di Italia Viva, componente della Commissione Bilancio, e Giovanni Lo Cascio, 50 anni, del Partito Democratico, presidente della Commissione urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata. Ai domiciliari anche i funzionari comunali Mario Li Castri, 56 anni, ex dirigente dell’Area tecnica della riqualificazione urbana, e Giuseppe Monteleone, 59 anni, ex dirigente del Suap, lo Sportello unico attività produttive, l’architetto Fabio Seminerio, 57 anni, e gli imprenditori Giovanni Lupo, 77 anni, di San Giovanni Gemini, e Francesco La Corte, 47 anni, di Ribera, amministratori dell’impresa edile Biocasa s.r.l. All’architetto Agostino Minnuto, 60 anni, di Alia, è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, hanno accertato l’esistenza di un comitato d’affari composto da imprenditori e professionisti in grado di incidere sulle scelte di pubblici dirigenti e amministratori locali che, in cambio di soldi e favori, avrebbero asservito la pubblica funzione agli interessi privati.

Riunione questa mattina a Palazzo di Città per discutere dell’emergenza Covid-19 nuovo Corona Virus.

Insieme al Sindaco Maria Grazia Brandara c’erano il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Marco Gelardi, il Comandante della Polizia Locale, Calogero Piraino, il Dirigente Medico del Servizio Igiene Pubblica e Sanità, Marilena Rinaldo, il Dirigente Scolastico, Francesco Paolo Pulselli, il Capo di Gabinetto Piero Corbo, il Capo Settore dell’Ufficio Tecnico Comunale Calogero Terranova e l’Assessore al ramo Lillo Burgio.

Il Sindaco Mariagrazia Brandara ha informato i presenti che, da quando è iniziata l’emergenza, ha immediatamente adottato dei provvedimenti per la salvaguardia della salute pubblica, contribuendo a diffondere, anche con i tradizionali mezzi di comunicazione, i vademecum redatti dal Ministero della Salute e il Decreto Legge della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltrechè l’ordinanza del Governatore della Regione Siciliana.

Ha anche fatto presente che già da ieri sono in corso le attività di pulizia straordinaria dei locali comunali e delle scuole di ogni ordine e grado della Città.

Durante la riunione di questa mattina si è anche discusso delle modalità di prevenzione dal Covid-19 nuovo Corona virus anche per coloro che provengono dalla “zona rossa” individuata dal DPCM n.6 del 23 Febbraio scorso nel Nord del Paese e da quella “gialla” in cui si sono registrati casi di contagio.

Per coloro che hanno transitato nella “zona rossa” e per coloro che avvertono i sintomi tipici del contagio, i numeri telefonici da comporre per comunicare i loro spostamenti sono: 331 23 43 319 (ASP) o 800 45 87 87 (numero verde messo a disposizione dal Governo Regionale). Chi proviene dalle “zone gialle”,invece, deve contattare il proprio medico di famiglia che indicherà le misure comunicate dagli organi sanitari.

Il Sindaco Brandara ieri ha anche partecipato al Comitato d’ordine e sicurezza pubblica convocato dal Prefetto di Agrigento.

Dichiarazione del Sindaco:

“Insieme agli organi preposti stiamo monitorando attentamente l’emergenza derivata dai contagi del Covid-19, nuovo Corona virus, comunicando tempestivamente alla cittadinanza i comportamenti da tenere in caso di contagio o di transito nelle zone interessate. Non si deve assolutamente sottovalutare questa problematica, ma si deve nel contempo mantenere la calma in un momento che deve essere affrontato con ESTREMA LUCIDITÀ E NERVI SALDI, rispettando le indicazioni delle Autorità competenti per affrontare al meglio questo momento storico che ci impone maggiore responsabilità. Il Comune non ha compiti specifici ma ripeto che siamo in stretto contatto con Prefettura e Organi Sanitari a cui va il nostri ringraziamento. Siamo certi che questo difficile momento passerà con l’aiuto di Dio tramite intercessione del nostro Patrono San Calogero!”