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A Sciacca, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Alberto Gaiatto, a conclusione della requisitoria, ha proposto al Tribunale la condanna ad 1 anno e 8 mesi di reclusione a carico di Vasile Bacau, 40 anni, romeno, imputato di tentata violenza sessuale nei confronti di una giovane sulla spiaggia dello Stazzone a Sciacca. L’uomo si sarebbe abbassato i pantaloni e avrebbe tentato di baciare la ragazza, e nel frattempo avrebbe colpito con un violento calcio al mento un’amica di lei in sua compagnia.

Il neuropsichiatra Marcello Grasso, 70 anni, fratello dell’ex presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, uno dei medici più noti e stimati di Palermo, è stato arrestato per violenza sessuale. Ad accusarlo è una paziente. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere gli è stata notificata dagli investigatori della squadra mobile il 30 marzo scorso. Lo ha confermato l’avvocato Vincenzo Lo Re, legale del medico che utilizza il teatro per eseguire la terapia con i suoi pazienti. L’avvocato Lo Re afferma: “Il mio assistito non si è trincerato dietro la facoltà di non rispondere ma ha risposto a tutte le domande del giudice. E non ha screditato l’ex paziente ma ha fornito argomentazioni logiche per offrire una diversa ricostruzione dei fatti”.

Episodio da far west, a Licata. Un minorenne di 17 anni ha sparato due colpi di pistola a salve e priva di tappo rosso, provocando panico tra i presenti in strada. Il ragazzo ha agito indisturbato, peraltro vicino alla scuola primaria “Angelo Parla” in via Montesano 26, in coincidenza con l’uscita degli scolari. Dunque allarme e spavento per i genitori e per i bambini che hanno assistito alla scena. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno identificato il ragazzo e lo hanno denunciato a piede libero alla Procura dei minori di Palermo poiché ritenuto responsabile del reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. L’arma, dopo una perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta e posta sotto sequestro con gli ulteriori proiettili a salve detenuti dal 17enne.

“Ieri preservando la privacy sul gruppo sanguigno di Denise e Olesya, durante il programma russo, è stato rivelato che il gruppo sanguigno di Olesya è diverso da quello di Denise. Oggi abbiamo, in ogni caso ritenuto corretto trasmettere nota alla Procura della Repubblica di Marsala che valuterà se procedere ad ulteriori accertamenti”.

Lo dice all’ANSA l’avvocato Giacomo Frazzitta che parla anche a nome di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone.
“Si è preferito accelerare i tempi di verifica – prosegue l’avvocato Frazzitta – seguendo i contatti in via privata con l’avvocato di Olesya, poiché una eventuale rogatoria con la Russia avrebbe comportato tempi più lunghi ed, invece, si reputava necessario conoscere almeno il dato preliminare del gruppo sanguigno, prima possibile, per poi meglio approfondire la vicenda”

Gli eventi rari» di trombosi cerebrale «sono effetti collaterali molto rari» del vaccino di AstraZeneca. E’ quanto ha riferito l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco in una nota. Il Comitato per la sicurezza dell’Ema (PRAC) ha effettuato un’analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell’addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell’Ue (EudraVigilance) al 22 marzo 2021, 18 dei quali fatali. I casi provenivano principalmente da sistemi di segnalazione spontanea dell’AEA e del Regno Unito, dove circa 25 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino». La direttrice dell’Ema, Emer Cooke ha anche sottolineato che «non è stato mostrato un nesso con l’età» tra gli eventi rari di trombosi ed il vaccino di AstraZeneca.

«L’Ema ricorda agli operatori sanitari e alle persone che ricevono il vaccino di rimanere consapevoli della possibilità che casi molto rari di coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine nel sangue si verifichino entro 2 settimane dalla vaccinazione», scrive l’Agenzia europea nella nota. «Finora, la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne di età inferiore a 60 anni entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati. Le persone che hanno ricevuto il vaccino devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse».

L’Ema ha aggiunto: “Non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, quindi  non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio”

998 nuovi positivi al Covid-19  su 24.958 tamponi processati, con una incidenza del 4,0%, in linea con la media nazionale.
La Sicilia è settima per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 16 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.746.
Il numero degli attuali positivi è di 25.346 con 894 casi in più rispetto a ieri; i guariti sono 88.
Negli ospedali i ricoverati sono 1.282, 40 in più rispetto alla giornata precedente, quelli nelle terapie intensive sono 157, 3 in meno rispetto a ieri.

I nuovi contagi per province:

Palermo 396

Catania 138

Messina 88

Siracusa 59

Trapani 40

Ragusa 29

Caltanissetta 73

Agrigento 88

Enna 87.

Presidente della Regione Nello Musumeci, ha dichiarato ill passaggio in zona rossa per altri sei comuni siciliani a causa dell’incremento dei contagi. Le restrizioni per i seguenti comuni entreranno in vigore da domani 8 aprile e resteranno valide fino al 22 dello stesso mese. 

Nuove zone rosse

  • Acquaviva Platani e Marianopoli (CL);
  • Alessandra della Rocca e Cattolica Eraclea (AG);
  • Barcellona Pozzo di Gotto (ME);
  • Calascibetta (EN).

Proroga per altri comuni già in zona rossa

Il Governatore Musumeci ha firmato una nuova ordinanza che prevede la proroga della zona rossa (fino al prossimo 14 aprile) per i comuni di Acate, in provincia di Ragusa, Centuripe e Regalbuto, in provincia di Enna. Già ieri, stessa sorte era toccata a Caltanissetta, Calvatauro, Palma di Montechiaro e Scicli.

Il Sindaco di Agrigento, considerata la necessità di tutelare la salute e la vita di singoli soggetti affetti da “favismo”, nonché per prevenire problematiche riferibili ad una generalità indistinta di cittadini affetti da tale patologia, con propria ordinanza n. 54 del 31 marzo 2021 vieta, nell’ambito territoriale del comune di Agrigento, la coltivazione di fave e piselli limitatamente
ai seguenti siti:
Entro 300 metri di raggio in linea d’aria dal perimetro di cinta e all’interno dei sotto elencati immobili:
 – presidi ospedalieri, case di cura, strutture sanitarie pubbliche e private e istituti di ricerca;
– istituzioni scolastiche pubbliche e private e di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole materne;
– edifici pubblici statali, compresi gli uffici giudiziari e le carceri, regionali, provinciali e comunali, compresi i cimiteri; gli stadi, le chiese parrocchiali, gli uffici postali.
La medesima ordinanza impone ai titolari di tutte le attività commerciali, sia su sede fissa, compresi i pubblici esercizi che i ristoranti, sia su aree pubbliche o private, i quali servono o pongono in vendita fave fresche sfuse, ne danno corretta pubblicità per mezzo di un cartello di dimensioni minime di cm. 30 x 40 con la seguente dicitura:
AVVISO PER I CITTADINI A RISCHIO DI CRISI EMOLITICA DA FAVISMO
IN QUESTO ESERCIZIO COMMERCIALE SONO ESPOSTE FAVE FRESCHE SFUSE.

Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, e l’assessore alla Cultura, Angelo Cuva, hanno proposto al Consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria a Piero Ivano Nava, l’unico testimone oculare dell’omicidio del beato Giudice Rosario Livatino. Il sindaco Di Ventura commenta: “La figura di Piero Ivano Nava è una figura emblematica, un testimone di giustizia per così dire ‘puro’ che, dopo aver assistito all’uccisione di una persona (non sapeva infatti che si trattasse di un magistrato) ha sentito immediatamente il dovere di denunciare il fatto alle autorità per disinteressato spirito di giustizia e di solidarietà sociale. Con le sue dichiarazioni ha reso possibile l’immediata individuazione e la successiva condanna degli assassini del Giudice Rosario Angelo Livatino.”

Da domani giovedì 8 aprile fino a sabato 10, su iniziativa dell’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento, si svolgerà in video-conferenza il primo Forum Internazionale “Educare alla Legalità. Giustizia – Legalità”. In particolare, domani, giovedì 8 aprile, alle ore 10, introdurrà i lavori, che coinvolgeranno tutte le scuole della provincia di Agrigento, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, e, tra gli altri, interverranno la dottoressa Fiorella Palumbo, direttore dell’Ufficio Scolastico quinto Ambito Territoriale di Agrigento, la professoressa Maddalena Tirabassi, direttrice Centro Altreitalie sulle migrazioni italiane, la professoressa Angela Ales Bello, presidente del Centro italiano di Ricerche Fenomenologiche, ed il professor Giulio Carpi, presidente e fondatore di Creativ. Presiederà i lavori monsignor e professore Enrico dal Covolo, presidente del Comitato scientifico dell’Accademia di Studi Mediterranei.