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Il Comune di Agrigento informa che su segnalazione dell’Azienda sanitaria provinciale è stata emessa un’Ordinanza Sindacale con divieto di utilizzo dell’acqua per usi alimentari dal serbatoio di Giardina Gallotti, rispettivamente in via Belvedere 55 e in via Pisa 20. E ciò perché i campioni di acqua prelevati per le analisi presentano parametri chimici e microbiologici non conformi.

 

Con decreto dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, è stato approvato il finanziamento di 477.254 euro al Comune di Agrigento per la costruzione di un parcheggio di interscambio in piazza Ugo La Malfa. Il sindaco, Calogero Firetto, spiega: “Abbiamo intercettato un avviso finalizzato alla realizzazione di parcheggi per il decongestionamento dei centri urbani, la riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico e il risparmio energetico. Uno dei requisiti fondamentali era essere dotati di un Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile. La programmazione a lungo termine è stata trascurata dalle precedenti amministrazioni, poiché è mancata la sensibilità e l’attenzione alla città del futuro, così come la capacità di visione che avrebbe dovuto portare a scelte coraggiose già alla fine del secolo scorso. Le azioni a lungo termine non giovano alla propaganda proprio perché non sono visibili nell’immediato, ma sono quelle che determinano i reali cambiamenti. Nell’attuazione del Pums il parcheggio di Piazza La Malfa è un primo passo: abbiamo partecipato al bando e il nostro progetto è stato approvato. Si apriranno i cantieri e doteremo intanto la città di un parcheggio d’interscambio con una navetta che consentirà ogni 10 minuti di collegare la zona a valle della città con il centro storico. Inviteremo, così, residenti e turisti a usare il servizio pubblico per raggiungere il centro. L’intero sistema sarà vantaggioso per gli utenti, anche sotto il profilo economico. Il progetto prevede che, ultimati i lavori di realizzazione dell’infrastruttura, la Tua, che svolge il servizio di trasporto pubblico urbano, attivi la navetta secondo il circuito e i tempi di percorrenza previsti dal Pums”.

L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, ribadisce, e testimonia con delle fotografie, che a Scala dei Turchi, in mancanza di un efficace servizio di vigilanza, i vandali imperversano indisturbati. Lombardo afferma: “Anche in presenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, è stata appena riaperta la Scala dei Turchi.Purtroppo, dopo la messa in sicurezza del costone di marna, ancora nulla è stato fatto nel settore della guardiania e i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Senza i necessari controlli, alla Scala dei Turchi nessuno rispetta le regole e il famoso monumento è in balia dei vandali: guardare per credere”.

Una meritoria opera di soccorso è stata prestata da un finanziere in vacanza a Realmonte. Si tratta di Rosario Sanfilippo, a lavoro nel servizio navale della Guardia di Finanza all’isola d’Elba. Sanfilippo, infatti, insieme ad un altro ragazzo sul posto, non ha esitato un solo attimo a tuffarsi in acqua per soccorrere una donna annaspante poco a largo, che ha gridato più volte aiuto perché in balia delle onde e incapace a tornare a riva. Il tempestivo ed efficace intervento del finanziere Rosario Sanfilippo, coadiuvato dall’altro intervenuto, ha scongiurato il peggio.

«Richiamiamo tutti alla prudenza e al rispetto delle regole di civile convivenza: evitare l’accensione dei fuochi e il campeggio. Perché non è detto che per divertirsi  si debba per forza non rispettare le regole basilari e rischiare, ad esempio, di dar fuoco alla macchia Mediterranea. Ci sarà anche un controllo accentuato nell’imminenza di Ferragosto – ha spiegato il prefetto – . Sia la notte, che le ore immediatamente precedenti, del 14 tutte le forze dell’ordine saranno schierate per garantire soccorsi, aiuti, ma anche prevenzione e legalità».

Sono le parole che il prefetto di Agrigento. Dario Caputo ha lanciato un appello. Sul Giornale di Sicilia di questa mattina, la notizia del divieto di falò e barbecue sulle spiagge, divieto di campeggio e accampamenti vari, ma anche divieto di vendita di alcool e di bevande in bicchieri o bottiglie di vetro. Sul modello degli anni passati, il divieto interesserà le spiagge agrigentine. A convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica allargato – svoltosi ieri mattina al palazzo del Governo – è stato il prefetto Dario Caputo.

Il deputato regionale, Carmelo Pullara, degli Autonomisti e Popolari, citato in alcune intercettazioni registrate nell’ambito di alcune indagini antimafia che hanno appena interessato Licata, interviene merito tramite una lettera diffusa alla stampa.

Ecco il testo integrale:

Forse si vuole disintegrare, sul piano dell’immagine, questo politico venuto dal nulla, che si è candidato per la prima volta alle elezioni Regionali ed è risultato il più votato della provincia di Agrigento? Forse si vuole, in qualche modo, offuscare l’immagine di una persona che a Licata è, numeri alla mano, certamente il politico più rappresentativo e quello che gode del maggiore favore della gente?
Non c’è, invece, nessun forse sulla trasparenza delle mie azioni rispettose della legalità sempre e senza eccezione alcuna.
Faccio politica sul territorio, alle ultime elezioni Regionali sono stato il più votato della provincia di Agrigento, incontro ogni giorno tantissime persone. Ritengo che questo sia l’unico modo per ascoltare i loro bisogni e, nei limiti del possibile e rispettando la legge, venire loro incontro. Non conosco un altro modo di fare politica, ma continuo a non comprendere la scelta di qualcuno di riportarmi, praticamente ogni giorno, agli onori della cronaca, per vicende che mi vedono assolutamente estraneo.
Fonti giornalistiche riportano miei colloqui, sui quali sono pronto a dare immediate spiegazioni alle autorità competenti ove richieste, con persone che, al momento in cui le conversazioni, che non hanno alcuna rilevanza penale, avvengono, erano al di sopra di ogni sospetto. Alcune di queste persone le conosco fin da quando eravamo bambini e mai avrei immaginato che potessero essere interessate da provvedimenti giudiziari, men che meno in vicende di mafia.
I colloqui cui fanno riferimento talune testate giornalistiche avvengono in luoghi pubblici, alla luce del sole, a conferma del fatto che non c’era nulla da nascondere. Stessa cosa per quanto riguarda le conversazioni al telefono: chiare, trasparenti, che non nascondono alcun segreto. Avevo pensato di tenere una conferenza stampa per chiarire, in via definitiva, la mia assoluta estraneità alle due inchieste antimafia condotte di recente dalla magistratura a Licata. Ho deciso di non farlo, per il rispetto che nutro nei confronti delle istituzioni che hanno in corso un’attività investigativa. Al tempo stesso, però, non posso non osservare che questo stillicidio, ormai quotidiano, che riguarda la mia persona, questo finire ogni giorno sulle prime pagine dei giornali per vicende in cui non ho alcun ruolo, mi fa sorgere dei dubbi. Perché vengo tenuto costantemente nella pressa mediatica? Non ricordo un politico, un rappresentante delle istituzioni che, al netto di conversazioni senza alcuna rilevanza penale, e con persone delle quali non poteva esserci alcuna consapevolezza del loro presunto ruolo perché mai sfiorate prima da sospetti, che sia stato sbattuto ogni giorno sulle prime pagine dei giornali. Continuo ad avere il massimo rispetto e la massima fiducia nella magistratura, che sta facendo il proprio lavoro, utile a fare chiarezza su vicende gravi.
Io non faccio politica per “campare”, del resto basta guardare la mia situazione finanziaria per comprenderlo. Sono stato per anni dirigente nelle pubbliche amministrazioni e la mia condotta è sempre stata improntata all’assoluta trasparenza ed al rispetto della legge. Tanto che non sono mai stato sfiorato da vicende giudiziarie. Faccio politica per passione, e per rappresentare un territorio che per troppi anni è stato abbandonato. Territorio che ha grandi risorse e, con il contributo di tutti, può rinascere. Ovviamente non voglio pensare che tutto l’aspetto che, in questa vicenda, mi riguarda, prende il via da specifici episodi che hanno riguardato il Comune di Licata e la Provincia di Agrigento. Questa, forse, potrebbe essere una chiave di lettura ma, ripeto, la fiducia nella magistratura per me è massima.
Infine, se qualcuno ritiene che tutto questo sia utile per convincermi a gettare la spugna, a farmi da parte, a “tradire” una comunità che si fida di me, bastava che mi dicesse in maniera chiara: non puoi fare politica, il tuo modo di stare sul territorio, sia pure assolutamente legittimo, è fuori dagli schemi. Il favore della gente nei tuoi confronti è eccessivo.
Mi auguro che tutto questo finisca presto, che venga ristabilita la verità, che sia riconosciuto a chi non ha mai commesso reati, la possibilità di continuare a rappresentare un territorio che crede fortemente in lui e continua a manifestargli ogni giorno la propria stima.
Intanto vivo la mia vita in serenità di coscienza senza rinunciare alla difesa da qualsiasi attacco forte della mia onestà. Pronto adesso come sempre ai miei doveri di cittadino prima di quelli di politico.
On. Carmelo Pullara

 

È finalmente arrivata la fatidica data del Premio Nazionale “Sipario D’Oro”.

Da anni ormai una delle manifestazioni più prestigiose che vedrà premiare vari settori rappresentati da eccellenze siciliane.

L’evento sarà presentato dai rinomati e ormai conosciuti giornalisti Simona Stammelluti e Lelio Castaldo.

L’appuntamento è per stasera alle ore 21.00 a Joppolo Giancaxio.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, annuncia che il consiglio comunale ha approvato la proposta dell’amministrazione di destinare 195.000 euro al quartiere di Fontanelle per la costruzione di un centro polivalente culturale e ricreativo. Lo stesso Firetto spiega: “Si tratta di opere di manutenzione straordinaria dell’immobile comunale in via Alessio Di Giovanni devastato dai vandali, dall’abbandono e dall’incuria. Gli interventi prevedono anche la creazione di uno spazio verde fruibile. Dopo l’inaugurazione del Parco del Sorriso e dell’area polifunzionale con il campetto di basket, con questi fondi potremo rispondere alla carenza di spazi aperti e locali idonei, per dare una prima risposta a questa comunità”.

I militari della Guardia Costiera di Porto Empedocle, capitanati da Gennaro Fusco, hanno soccorso una turista colta da malore a Scala dei Turchi, in territorio di Realmonte. Il 118 ha trasferito alla Capitaneria una richiesta di intervento da parte di una donna spagnola, amica della turista in preda a forti dolori al petto. Sul posto è subito giunta via mare una motovedetta, che ha trasbordato da un gommone privato la donna, condotta a Porto Empedocle, e poi trasportata da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Agrigento.