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James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle (Ag), è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Squadra mobile di Agrigento. Il giovane, che è ritenuto l’autore del tentativo di omicidio di sabato sera al porto empedoclino, si è presentato in questura accompagnato dagli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica. I poliziotti gli hanno contestato il duplice tentativo di omicidio e il porto abusivo di arma. Burgio – secondo l’accusa – avrebbe prima avuto, su un peschereccio, un’accesa discussione per futili motivi con il pescatore Angelo Marino, passando poi alle minacce e poi sparando un colpo di pistola alla gamba. Burgio è indiziato anche del tentativo di omicidio contro l’armatore del peschereccio. Stando all’accusa, pare che il ventiseienne empedoclino avrebbe impugnato l’arma anche contro l’armatore cercando di sparargli. Ma i colpi non sono partiti perché la pistola si sarebbe inceppata per ben due volte.

Lo scorso 4 luglio, la Cassazione, accogliendo il ricorso del difensore, l’avvocato Angelo Nicotra, ha annullato l’ordinanza cautelare ai domiciliari, già confermata dal Tribunale del Riesame, emessa a carico di Antonio Licata, inteso “Sandro”, 26 anni, di Favara, nell’ambito dell’inchiesta “Montagna”, per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga aggravata dal favoreggiamento alla mafia. La Cassazione ha disposto il rinvio al Tribunale del Riesame per un nuovo esame con riferimento all’aggravante di favoreggiamento alla mafia e alle esigenze cautelari. Ebbene, adesso, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Angelo Nicotra e Gerlando Vella, il Tribunale di Palermo ha revocato la misura degli arresti domiciliari e ha restituito la libertà ad Antonio Licata, a fronte del parere contrario della Procura.

LETTERA corte dei conti mancanza sentenza firetto DEL 23.07.2018

MOVIMENTO CITTADINO
“Mani Libere”

 

“Dopo una profonda riflessione il movimento “Mani Libere” di Agrigento che ho l’onore di rappresentare abbiamo deciso di indirizzare questa breve lettera a Lei nel suo Ruolo di Capo dello Stato nonché di garante della Costituzione e quindi anche di controllore contro gli abusi e le inerzie compiute dagli Organi dello Stato.
In particolar modo Le chiediamo un suo intervento in merito alla stasi ad oggi in atto della Corte dei Conti di Palermo, sulla sentenza nei confronti dell’attuale Sindaco di Agrigento Calogero Firetto riferita alla Citazione in Giudizio dalla Procura della Corte guidata da Gianluca Albo, per danno erariale al Comune di Porto Empedocle, oggi in dissesto finanziario, il quale ha ricoperto il ruolo di Sindaco per due legislature, infatti dopo l’udienza davanti la sede giurisdizionale del 28 Febbraio 2018, ad oggi nessun pronunciamento in merito.
Il 6 Luglio abbiamo avviato una pacifica protesta davanti il Comune di Agrigento incatenandomi ad un palo della luce e proclamando lo sciopero della fame, rimanendo li giorno e notte sino all’11 Luglio u.s., solo dopo un peggioramento delle mie condizioni fisiche e di gravi motivi familiari, e dopo l’intervento del Questore di Agrigento Maurizio Auriemma che su mandato del Prefetto di Agrigento Dario Caputo è venuto ad accertarsi delle mie condizioni facendomi sentire vicino le istituzioni, ho dovuto sospendere la mia protesta.
Nel sottolinearLe che Noi non chiediamo condanne ma semplicemente vogliamo la verità su chi attualmente si trova a Governare la Nostra Città di Agrigento, e solo attraverso questa sentenza possiamo ottemperare l’esercizio del Nostro diritto di informazione e di trasparenza.
Ci appelliamo al Suo ruolo di Garante della Costituzione e alla Sua sensibilità istituzionale perché intervenga nei modi che riterrà più opportuni.
Auguri di buon lavoro, Signor Presidente.”

 

 

E’ stato approvato il nuovo regolamento per la disciplina delle prestazioni a pagamento rese a soggetti pubblici e privati da parte della Polizia Provinciale. Il provvedimento è stato adottato con determinazione (la n. 100 del 20/07/2018) del Commissario Straordinario dott. Girolamo Alberto Di Pisa con la partecipazione del Segretario Generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, su proposta del Gruppo Polizia Provinciale diretto dal dr. Vincenzo Giglio.
Il regolamento disciplina, ai sensi dell’art. 22 comma 3 bis del D.L. 50/2017, le spese del personale di polizia locale, compresa, dunque, la Polizia Provinciale, impegnato a garantire le funzioni d’istituto che incidono sulla sicurezza (per esempio servizi di scorta e di disciplina del traffico) e ovviamente sulla fluidità della circolazione in occasione di spettacoli, manifestazioni, competizioni sportive e altre ancora che si svolgono su aree e strade provinciali, organizzate da associazioni ed enti vari (compresi quelli pubblici), garantendo altresì l’ordine pubblico.
Al regolamento, pubblicato all’albo pretorio on line del Libero Consorzio di Agrigento, sono allegati anche i modelli di domanda per la richiesta delle prestazioni e le tariffe da corrispondere all’Ente per tali servizi.

Torna l’ormai tradizionale appuntamento estivo con i treni storici nella valle dei templi di Agrigento. Si parte sabato prossimo, 28 luglio: si parte alle ore 16 alla stazione di Agrigento Centrale. L’itinerario di viaggio riprende la formula degli anni passati e prevede una prima sosta ad Agrigento bassa per la salita dei passeggeri, fermata a Tempio di Vulcano (con possibilità di visitare il Giardino della Kolymbetra) e arrivo alla stazione di Porto Empedocle Centrale e Succursale alle 17.
Ai passeggeri che scenderanno a Porto Empedocle, la condotta Slow Food di Agrigento offrirà una degustazione a tema, mentre i soci di Ferrovie Kaos garantiranno visite guidate all’interno dello storico impianto.
Il treno di ritorno partirà alle 18.30 dalla stazione di Porto Empedocle Succursale, per giungere a Tempio di Vulcano alle 18.45. Qui è programmata una ulteriore sosta per consentire ai passeggeri di degustare altri prodotti tipici al tramonto nel suggestivo scenario della Valle dei Templi.
Alle 19.30 il treno ripartirà alla volta delle stazioni di Agrigento Bassa e Agrigento Centrale dove giungerà alle 20.05.
L’iniziativa, denominata Il treno dei pani votivi, feste del mare e dolci conventuali, rientra nell’ambito dei Treni storici del gusto, organizzati dall’Assessorato Regionale al Turismo e Fondazione FS Italiane in collaborazione con Slow Food Sicilia che curerà i “laboratori del gusto”, sarà ripetuta ogni sabato fino al prossimo 1 settembre.
“A quasi un decennio dai primi treni organizzati a livello amatoriale e organizzati in primo luogo per salvare la linea di Porto Empedocle dall’abbandono – si legge in una nota dell’associazione Ferrovie Kaos – non possiamo che tracciare un bilancio estremamente positivo. Sulla Ferrovia dei Templi, una delle nove ferrovie turistiche italiane attualmente in esercizio, viaggiano ormai centinaia di treni ogni anno. Da ottobre a giugno i treni d’agenzia riservati a visitatori stranieri che hanno contribuito a destagionalizzare il turismo ad Agrigento, mentre in estate, grazie al contributo determinate della Regione Siciliana, treni storici aperti a tutti, turisti e agrigentini”.
 
I biglietti per viaggiare a bordo dei treni storici sulla Ferrovia dei Templi sono in vendita in tutte le biglietterie ferroviarie e sul sito www.trenitalia.it

Giovedì 26 Luglio alle ore 18,30, nell’ambito della Rassegna “AUTORI IN GIRGENTI ESTATE 2018” in Piazzetta Purgatorio ad Agrigento, il giornalista Gian Joseph Morici presenterà il suo ultimo libro “1717 UN UOMO QUALUNQUE”.

Sarà l’occasione per colloquiare con il giornalista agrigentino famoso per le sue inchieste sia sulla mafia che sull’Isis.

L’incontro, organizzato dal SIL SICILIA e dalla Libreria IL MERCANTE DI LIBRI di Agrigento, sarà presentato dal prof. Enzo Alessi, introdurrà Alessandro Accurso Tagano Coordinatore SIL SICILIA, letture della giornalista Maria Giuseppina Terrasi. 

Proseguono i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi a San Leone. Un marocchino, con precedenti di polizia, è stato sorpreso in via Nettuno a chiedere denaro ad un uomo che aveva appena parcheggiato la propria automobile. I militari, impegnati in un servizio di appostamento, hanno elevato all’abusivo una sanzione di 1.100 euro e gli hanno sequestrato 21 euro. Si tratta del quarto parcheggiatore abusivo multato dai Carabinieri durante le ultime settimane.

 

E’ trascorso un anno da quando Alfonso Cimino fu eletto presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento. Un anno di intensa attività cominciato con il grido “Riapriamo la Cattedrale”, proseguito con gli incontri con le Amministrazioni comunali di Agrigento, Montevago, Sciacca, Favara e Canicattì centrando l’attenzione sui centri storici, sull’attivazione del Sue e del Suap e sugli strumenti urbanistici, compreso la fascia costiera di Agrigento, quindi il Pudm.
Un anno dedicato alla formazione, con numerosi seminari organizzati a vantaggio dei professionisti, alla partecipazione a diversi incontri e all’organizzazione di eventi importanti, qual è stato il convegno dell’aprile scorso a Santa Margherita Belice dal titolo “I luoghi colpiti dal Sisma del 1968 nel territorio belicino della provincia di Agrigento. Analisi e proposte degli Architetti”, passando per la costituzione dell’Osservatorio sui centri storici e finendo con l’importante documento sui centri storici, infrastrutture e strumenti urbanistici della provincia di Agrigento, redatto dai delegati dell’Ordine di Agrigento, presentato all’ottava edizione del Congresso nazionale degli Architetti a Roma e adottato dalla Consulta regionale degli Architetti. Un lavoro intenso, quello svolto da Alfonso Cimino, affiancato in ogni circostanza dai consiglieri e dai delegati, perché “lavorare in squadra è importante e aiuta a raggiungere gli obiettivi”.
Sabato sera, per un brindisi al lavoro svolto, il presidente Cimino, insieme con il vicepresidente dell’Ordine Giuseppe Grimaldi, il segretario dell’Ordine Giuseppe Lalicata e i consiglieri Roberto Campagna, Franco Romano, Calogero Giglia, Giacomo Cascio, Lorenzo Violante, ha incontrato per un saluto e un ringraziamento del lavoro svolto i delegati all’ottava edizione del Congresso Nazionale degli Architetti, alla presenza iniziale del vicepresidente nazionale del Consiglio nazionale degli Architetti, Rino La Mendola.
Un’occasione per ripercorrere, tappa dopo tappa, un anno di attività condivisa.

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci

Il presidente della Regione interviene a seguito della bocciatura da parte della Corte Costituzionale, su ricorso del governo Gentiloni, della legge sull’elezione diretta degli organi delle Province in Sicilia approvata nell’agosto scorso dall’Assemblea Regionale. Nello Musumeci afferma: “La decisione della Corte Costituzionale sulle Province è solo l’ultimo segnale della volontà di svuotare l’Autonomia siciliana. Per questo ho concordato con il presidente del Parlamento, Gianfranco Miccichè, di dedicare un’apposita seduta per affrontare la questione vera posta dalla sentenza: difendere la nostra Autonomia o accettare che venga mortificata. Io farò tutto ciò che sarà Possibile per difendere i diritti del Popolo siciliano!”.

 
 

SICILIA, TUTTI ESAURITI I FONDI DI PROGETTAZIONE
GARE ENTRO FINE ANNO
ANCE SICILIA: IMPORTANTE RISPOSTA ALLA CRISI, ANCHE PERCHE’ IL 75% DELLE GARE VA A IMPRESE NON SICILIANE
APPALTI AGGIUDICATI CON RIBASSI DEL 40%, FINISCONO IN INCOMPIUTE O OPERE FATTE MALE: DIALOGO COL GOVERNO PER RIFORMARE LA LEGGE

Il sasso ha smosso lo stagno. Finalmente due provvedimenti di fine 2017 hanno generato dinamismo e attività positive da parte degli enti locali per sbloccare la realizzazione di opere pubbliche in Sicilia. Si tratta di due fondi creati per finanziare i progetti esecutivi, la cui mancanza è una delle cause che impediscono la ripresa del settore. Fondi che sono subito andati in overbooking. 

Infatti, ben 158 enti hanno presentato all’assessorato regionale Infrastrutture istanza di finanziamento per la progettazione esecutiva di altrettante opere che, come cantieri, varranno 210 milioni di euro: la richiesta complessiva è di 15 milioni di euro per i progetti a fronte di una disponibilità del fondo di rotazione pari a 13,5 milioni. Il dipartimento Tecnico ha già esaminato il possesso dei requisiti del 40% delle pratiche; i funzionari stimano che, alla fine dell’iter, circa i due terzi delle 158 domande sarà approvato. L’assessorato avrà quindi cura di rimettere a bando le risorse residue, che potranno essere incrementate.
Va avanti come un treno anche il Fondo nazionale per i progetti di interventi contro il rischio idrogeologico, finanziato dal ministero dell’Ambiente nell’ambito del Piano “Italia Sicura”, che prevede 962 interventi in Sicilia per 2,8 miliardi di euro. Il Fondo per la progettazione, gestito dal soggetto attuatore Maurizio Croce, ha assegnato una prima tranche di 10,8 milioni a 39 interventi per opere di importo complessivo pari a 224 milioni. Croce, che ha anche nominato i Responsabili unici dei provvedimenti e ha attivato tutte le stazioni appaltanti, fa sapere che entro fine anno saranno bandite le gare di progettazione.
“E’ un’importante inversione di tendenza nella travagliata storia degli appalti in Sicilia – commenta Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia – nonché una efficace risposta alla crisi che nell’Isola continua a mietere posti di lavoro e a fare chiudere imprese. Anche perché – aggiunge Cutrone – prosegue il trend negativo delle gare che, se nel primo quadrimestre di quest’anno crescono leggermente di numero (+9,84%), calano ulteriormente come importi (-5,32%). E, peggio ancora, delle gare bandite nel 2017, allo scorso mese di giugno il 72,30% risulta aggiudicato a imprese non siciliane. Come se non bastasse, le aggiudicazioni avvengono ormai normalmente con ribassi fino al 40%, fenomeno che porta inevitabilmente a esecuzioni di pessima qualità, lavoro nero, mancanza di sicurezza nei cantieri e ulteriori opere incompiute”.
Il presidente di Ance Sicilia denuncia che “l’attuale impianto normativo non favorisce la partecipazione delle piccole e medie imprese sane dell’Isola” e, dando atto all’attuale governo di una concreta volontà di superare una stasi che dura da troppi anni, fa appello affinché “il dialogo in corso fra l’Esecutivo e il mondo delle costruzioni, che prossimamente si estenderà anche al Parlamento regionale, porti rapidamente ad una modifica della legge sugli appalti, soprattutto nelle parti che riguardano i criteri di aggiudicazione e le storture prodotte dal nuovo Codice nazionale dei contratti”.