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I poliziotti della Questura di Agrigento hanno arrestato in flagranza di reato C.G., responsabile dei reati di evasione ed inosservanza degli obblighi previsti dalla detenzione domiciliare. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la propria abitazione e, dopo l’udienza di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari.

“Formulo i migliori auguri  di un proficuo lavoro al nuovo presidente del Consorzio universitario di Agrigento, collega e onorevole Nene’ Mangiacavallo. Non ho potuto partecipare questa mattina alla cerimonia d’insediamento solo perché impegnato a effettuare 188 tamponi ad altrettanti migranti appena giunti sulle nostre coste. Avrei voluto volentieri essere presente all’evento e stringere anch’io la mano (magari virtualmente) all’uomo sul quale puntiamo tutti per il rilancio di questa università che, come lui stesso ha detto nel suo discorso, ha i presupposti per svilupparsi e dare occasione di formazione e di lavoro a tanti giovani agrigentini che non dovrebbero essere costretti ad andare a studiare fuori costringendo le loro famiglie ad affrontare grandi spese. Confermo subito che da sindaco mi impegnerò affinché l’università ad Agrigento possa crescere e dare un forte contributo ai giovani del nostro territorio”.

Lo dichiara il candidato sindaco di Agrigento con gli Autonomisti dott. Franco Miccichè.

Questa mattina presso l’Auditorium “ Rosario Livatino” si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Empedocle, Consorzio Universitario di Agrigento, presieduto da Nenè Mangiacavallo. Nel suo intervento il Sindaco Lillo Firetto ha ricordato che nel 2014 da via Quartararo fino alla Prefettura studenti e cittadini che non si rassegnavano a quell’esito infausto, celebrarono il finto funerale del Consorzio Universitario. “Nel 2015 – ha detto Firetto – tutti i soci decisero di uscire. Il contesto era veramente drammatico. Il ricordo di quegli anni difficili serve a comprendere meglio l’attualità e la prospettiva di futuro dell’ECUA. Sperando contro tutto e tutti, il Comune di Agrigento, già sull’orlo del dissesto finanziario, con me appena eletto sindaco, decise di non seguire le evidenze  della Corte dei Conti che aprivano alla dichiarazione di dissesto del Comune.  Il consorzio si  sarebbe estinto.  Apprezzabile, a quel punto, il ruolo di cucitura svolto da Giovanni Di Maida e dai sindacati. Dopo anni di lacrime e sangue, oggi il Consorzio Universitario c’è, anche grazie all’impegno del Consiglio Comunale. Oggi è il tempo della prospettiva: i rapporti con l’Università di Palermo si sono consolidati con l’ampliamento dell’offerta formativa e con investimenti. Dopo ferragosto con il rettore Fabrizio Micari lanceremo la gara per il recupero dell’ex ospedale di Via Atenea, perché l’Università deve vivere nel centro storico, con una sua sede prestigiosa. Investiremo 6,1 milioni complessivamente, di cui 2,6 dell’Università e 3,5 a valere sulle somme Presidenza del Consiglio, previsti nel Progetto Girgenti del cosiddetto Bando periferie. Per l’ECUA c’è anche Palazzo Tommasi, altro edificio di pregio, che tornerà a nuova vita. Sono certo di interpretare gli intenti del nuovo management: serve un’Università che tenga conto delle nuove prospettive, delle tante esperienze eccellenti che questa città e questa provincia esprimono, penso al Parco archeologico della Valle dei Templi, alle buone esperienze produttive, a tutti gli asset di sviluppo economico territoriale e all’innovazione. Servono – conclude Firetto – una solidità finanziaria e la sostenibilità degli investimenti per mantenere la competizione con altri Atenei e con l’incalzante offerta dell’Università telematica”.

Con ricorso proposto innanzi al TAR Sicilia Palermo, il dott. Spata, candidato per la Lega all’ultima consultazione per l’elezione del sindaco di Gela, ha contestato l’ammissione di quattro liste sostenendo che la loro partecipazione avrebbe falsato il risultato elettorale a favore del Sindaco Greco (cui tali liste erano collegate).
Con il suddetto ricorso, è stata chiesta la correzione del risultato elettorale e la conseguente ripetizione del turno di ballottaggio tra il candidato Melfa e lo stesso Spata o, in subordine, la proclamazione di quest’ultimo alla carica di Sindaco.
Si sono costituti in giudizio il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo la declaratoria di inammissibilità e, comunque, il rigetto del ricorso.
Nel corso dell’udienza tenutasi in data 30.01.2020, la difesa del candidato Spata ha chiesto la sospensione del processo avendo proposto una querela di falso avverso i moduli di raccolta delle firme ed avverso la dichiarazione a firma del Responsabile dell’Ufficio Elettorale di Gela.
Il TAR Sicilia Palermo, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia, ha rigettato nel merito il ricorso, ritenendo sufficiente –  ai fine dell’ammissione delle liste – la presenza nei moduli di raccolta delle firme dell’apposizione del contrassegno di lista.
Avverso la suddetta sentenza, il candidato Spata ha proposto appello, ribadendo che ben quattro liste collegate al Sindaco Greco avrebbero dovuto essere escluse giacchè, al momento della raccolta delle firme a loro sostegno, i sottoscrittori non avrebbero avuto consapevolezza dei nominativi dei candidati cui stavano dando il proprio appoggio, recando i moduli di raccolta delle firme solo il simbolo di lista e non essendo previamente congiunti con la pagina contenente i nominativi dei candidati.
Innanzi al CGA, si sono costituti il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto dell’appello e proponendo altresì appello incidentale.
Il CGA – Presidente dott. Claudio Contessa, Relatore dott. Carlo Modica de Mohac –, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia ha respinto l’appello proposto dal candidato Spata.
In particolare, con la suddetta sentenza, il CGA ha ritenuto che  “la vigente normativa regionale si differenzia dalla normativa nazionale, in ragione del fatto che non richiede che i “moduli” sui quali vengono apposte le firme dei sottoscrittori, oltre al contrassegno della lista ed al nome, cognome, data e luogo di nascita dei sottoscrittori stessi, contengano anche “il nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati.   Ne consegue che la condotta dell’Amministrazione – che non ha escluso le liste in questione, non ostante nei moduli per le sottoscrizioni non fossero stati inseriti, al momento della raccolta delle firme dei sottoscrittori, anche i nomi e le firme dei candidati – è esente dai vizi contestati”.
Inoltre, il CGA, con la suddetta sentenza ha chiarito che, dalla normativa regionale si evince,  “che in sede di raccolta delle sottoscrizioni i moduli – purché muniti, ciascuno, del contrassegno (o simbolo) della lista e dell’indicazione dei sottoscrittori – possono circolare singolarmente…”.
Per effetto di tale sentenza, l’avv. Lucio Greco è stato, pertanto, confermato quale sindaco del Comune di Gela.

Controlli ai terminal dei bus per verificare chi arriva dall’Est Europa. E’ questa la proposta del sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura formalizzata in una lettera al prefetto di Agrigento dopo il caso di Covid-19 registratosi a Ravanusa e che riguarda una donna romena impegnata come bracciante. In tanti, in questo periodo dell’anno, arrivano infatti nella nostra provincia per andare a lavorare nella campagne. “Come lei già sa – dice Di Ventura nella lettera – Canicattì è un territorio di rilievo per le attività agricole, particolarmente interessato dai numerosissimi trasferimenti di braccianti provenienti dall’estero, prevalentemente dall’ Europa Orientale. La critica situazione sanitaria, registratasi in questi giorni nei Paesi dell’Est, ha spinto il Ministro della Salute a firmare un’ordinanza in cui si dispone che in tutto il territorio nazionale, i cittadini che provengono da Romania e Bulgaria, debbano porsi in quarantena. Questa misura è già vigente per tutti i paesi extra Eu ed extra Schengen. Il virus non è sconfitto e continua a circolare, per questo occorre ancora prudenza e attenzione. La maggior parte degli arrivi di persone provenienti dall’estero avvengono tramite autobus, quindi sarebbe necessario effettuare degli accertamenti al terminal, affinché si possano monitorare i flussi in arrivo di tutti gli stranieri che transitano per Canicattì”.”Come responsabile della mia comunità – conclude Di Ventura – sono fortemente convinto che si devono mettere in campo tutte le azioni utili e necessarie per poter controllare al meglio le situazioni che si vanno verificando e quindi poter rasserenare tutti gli abitanti di quel vasto territorio a vocazione agricola che vede Canicattì come punto di riferimento, nonchè tutte quelle famiglie in cui si registra la presenza di badanti che accudiscono gli anziani, ovvero le persone più fragili, quelle maggiormente a rischio contagio Covid”.

Saranno le elezioni del prossimo 4 e 5 ottobre a decidere chi sarà il sindaco di Casteltermini. Lo ha deciso la Cassazione, condividendo le tesi degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, confermando che Filippo Pellitteri non ha alcun titolo ad insediarsi alla carica di sindaco al posto di Gioacchino Nicastro. Come si ricorderà, l’avvocato Filippo Pellitteri, candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Casteltermini, non eletto alle scorse Amministrative, aveva proposto un ricorso giurisdizionale per la declaratoria di ineleggibilità del sindaco eletto Gioacchino Nicastro. Giunge quindi ad un passaggio decisivo una vicenda complessa che era iniziata alcuni mesi fa quando la Corte d’Appello, accogliendo il ricorso proposto da Pellitteri aveva dichiarato ineleggibile Nicastro, consentendo al primo di subentrargli nel ruolo di sindaco. Fu poi la Corte di Cassazione, cui Nicastro si era rivolto a sparigliare le carte in tavola, disponendo la sospensione anche di Pellitteri e spalancando le porte al commissariamento regionale.

Questa mattina a Favara un ottantenne P.U è stato ritrovato suicida all’interno della sua auto sulla Strada provinciale 80. L’uomo, che aveva manifestato intenzioni suicide, si era allontanato da casa con la sua auto e i familiari già nella giornata di ieri avevano allertato i carabinieri della Tenenza di Favara. Questa mattina il cantoniere insospettito della presenza della macchina si è avvicinato e ha visto l’uomo. Scattato l’allarme sul posto si sono diretti i Carabinieri che hanno confermato che era l’uomo che stavano cercando.

Visitare, scoprire e anche assaggiare, degustare, assaporare. E ascoltare, guardare, emozionarsi. Perché naso e bocca sono vicini agli occhi e, tutti insieme, mirano al cuore: l’innamoramento da sempre, parte da qui. E passa dalla riscoperta di sapori antichi, che possono diventare uno dei tanti mezzi per rilanciare il territorio, attirare i turisti, proporre esperienze diverse. Come il progetto Diodoros, un unico paniere di prodotti che nascono dalla Valle dei Templi che ha messo i suoi terreni a disposizione di aziende di qualità: nasce così il vino dai vigneti coltivati sotto il tempio di Giunone; l’olio extravergine dagli ulivi secolari tra il Tempio della Concordia e i resti dell’antica Akragas; il miele dolcissimo, i capperi piccoli e profumati, le mandorle saporite.

Ma il Parco archeologico guarda più avanti: ha ristrutturato Casa Barbadoro, un casale rurale sotto il Tempio della Concordia, e lo ha destinato a polo per la cultura enogastronomica, fornendolo di ogni supporto per studiare, preparare, esporre e vendere non solo i prodotti Diodoros, ma anche le eccellenze della gastronomia del (ricchissimo) territorio.

DIODOROS FOOD EXPERIENCE. Da domani (giovedì 30 luglio) e poi ogni weekend sempre alle 18,30 per tutto il mese di agosto,  visite e degustazioni in Valle dei prodotti a marchio Diodoros, dell’intero territorio della provincia e della strada del vino e dei sapori della Valle dei Templi. L’esperienza legata ai cinque sensi (il primo appuntamento è dedicato al vino) prevede un biglietto (15 euro) che comprende una visita guidata, sì, ma con una chicca in più: un sentiero nascosto che permetterà di godere di una prospettiva inaspettata sul Tempio della Concordia.

 Casa Barbadoro diventa dunque un luogo aperto per  corsi, didattica, degustazioni, presentazioni aziendali e convegni a tema, ma anche la vendita sia dei prodotti che delle attività legate all’enogastronomia e all’enoturismo. CoopCulture – che cura i servizi del Parco archeologico – si occuperà di ogni prenotazione e vendita biglietti, marketing e valorizzazione. Ma Casa Barbadoro sarà anche il luogo per assistere a dei tour digitali alla scoperta delle eccellenze e dei produttori del territorio: Food exhibition di sommelier, esperti di biodiversità, chef che spiegheranno e racconteranno il vino e i prodotti del Parco a tutti gli appassionati. Le video esperienze (in italiano, inglese, francese, cinese), a disposizione del pubblico, saranno legate alla possibilità di acquisto di un box di prodotti anche a distanza. In questo momento particolare il Parco promuoverà anche attraverso dei video racconti  la bellezza, il paesaggio, l’archeologia e i sapori della Valle. Il progetto Diodoros Food exhibition, ideato da  CoopCulture  è un viaggio nel vino e nei prodotti della Valle per raccontare il legame tra vigna, terre, coltivazioni e il territorio attraverso l’esperienza digitale.

ARCOSOLI JAZZ. Il giovane sassofonista americano Dan Kinzelman (classe ’82) considerato una delle promesse più intriganti del New jazz; la femme prodige del jazz palermitano, Carla Restivo e il Niwas quintet di Giuseppe Guarrella al contrabbasso: saranno i protagonisti della IX edizione dell’ARCOSOLI JAZZ, un intenso weekend di musica nel cuore antico della Valle dei Templi, proprio sotto il Tempio di Giunone. Si inizia venerdì (31 luglio, alle 21) con le riletture originali di pezzi di Ellington, Nichols e Monk, ma anche improvvisazioni e brani originali di Dan Kinzelman (sax tenore e clarinetto) e il pianista catanese Fabrizio Puglisi. Sabato (1 agosto) ecco il sax “rosa” di Carla Restivo pronta a proporre ad Agrigento il suo “4et Paula Project” completato da Valerio Dainotti (pianoforte), Luca De Lorenzo (basso elettrico) e Piero Alessi (batteria). Domenica terza ed ultima serata con il Giuseppe Guarrella Niwas quintet, formato da Gianpiero Fronte (sax), Salvo Scucces (vibrafono), Giuseppe Guarrella (contrabbasso), Emanuele Primavera (batteria) e la vocalist Mara Marzana. Un ensemble eccezionale che vede il suo cuore nel contrabbassista che presenta “Urban Lullaby”, concerto nato cinque anni fa e pubblicato su CD dalla Convivio Records, un progetto di grande impatto emotivo, un continuo e impellente richiamo alle origini del jazz puro, all’Africa e al Blues.

Ieri sera ad Agrigento, personale della Polizia di Stato in relazione a  precipui servizi predisposti per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione clandestina sulle coste agrigentine, ha proceduto all’arresto di 19 cittadini extracomunitari sbarcati in Lampedusa nelle giornate scorse; fra questi  11 perchè hanno violato il decreto di espulsione; sono rientrati in Italia entro i previsti cinque anni dall’effettivo rimpatrio e 8 per violazione dell’art. 10, comma 2 ter e quinques D.L 286/98, poiché, destinatari di decreto di respingimento, rientravano in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio.

Tutti gli extracomunitari, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del giudizio direttissimo sono stati sottoposti dagli Uomini della Squadra Mobile di Agrigento agli arresti domiciliari presso il C.A.S. “Villa Sikania” di Siculiana (AG).

Il Gup del Tribunale di Agrigento Luisa Turco ha disposto il giudizio immediato per Roberto Fragapane, 27 anni e Giuseppe Casà, 24, accusati di avere rapinato con una pistola un nigeriano al quale avrebbero sottratto un cellulare e un portafogli. I difensori – gli avvocati Annalisa Russello e Davidè Casà – entro quindici giorni possono chiedere un giudizio alternativo come l’abbreviato o il patteggiamento. In caso contrario la prima udienza del dibattimento è stata fissata per il 6 ottobre davanti al giudici della seconda sezione penale. I due imputati, arrestati dalla squadra mobile tre settimane dopo la rapina, compiuta il 12 gennaio, hanno sempre negato i fatti dicendo che c’era stata una semplice colluttazione dopo aver chiesto al nigeriano se aveva dell’hashish. La vittima della rapina ha denunciato, invece, di essere stato avvicinato dai due ragazzi a bordo di un’auto, di cui ha fornito la targa, dalla quale sarebbe sceso uno dei due – secondo l’accusa Fragapane – mentre Casà lo avrebbe atteso al volante. L’aggressione sarebbe avvenuta al Quadrivio. Lo straniero sarebbe stato minacciato con una pistola, immobilizzato e rapinato.