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“Il Comune di Santa Margherita di Belice chiederà alla Regione Siciliana il riconoscimento dello stato di calamità naturale”. Così annuncia il sindaco Gaspare Viola, a seguito dei danni provocati dall’alluvione di venerdì scorso 30 settembre. Viola afferma: “Ci sono stati danni gravissimi per i nostri agricoltori, e lo stesso raccolto del fico d’india, eccellenza agro-alimentare del territorio, risulta compromesso. Si sarebbe dovuta tenere il 15 e il 16 ottobre la tradizionale ‘Sagra del fico d’india’ di Santa Margherita. L’abbiamo annullata per indisponibilità del prodotto”.

La neo deputata regionale del Partito Democratico, originaria di Santa Elisabetta, Giovanna Iacono, interviene nel merito delle prospettive della propria azione politica e amministrativa, e afferma: “Rivolgo innanzitutto un riconoscente ed emozionato ringraziamento al mio paese, Santa Elisabetta, ai miei concittadini, che mi sono stati vicini con il 53% dei consensi, uno dei dati più importanti per il Partito Democratico in Sicilia e in Italia. Ho la grande responsabilità di rappresentare questa parte periferica dell’Italia e lo farò con grande impegno e dedizione. E’ un territorio che sconta marginalità e arretratezza e che subisce un drammatico esodo di persone, soprattutto di giovani, che vanno via per sempre alla ricerca di serenità personale e professionale. Bisogna invertire la rotta e affrontare immediatamente questa angosciante condizione meridionale e siciliana. Insieme a tutti coloro che hanno creduto alla mia candidatura e alla mia elezione a parlamentare, affronteremo le questioni che mortificano questi territori. Insieme cercheremo le ragioni che uniscono le diverse anime della sinistra. Insieme ci impegneremo per difendere i diritti, dal lavoro alla salute, dall’istruzione alle pari opportunità”.

Il Consiglio comunale di Agrigento ha adottato con apposita deliberazione il Regolamento Edilizio Unico redatto integrando lo schema tipo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 3 giugno scorso. L’assessore comunale all’Urbanistica, Valeria Proto, spiega: “L’obiettivo del Regolamento è quello di uniformare, in tutto il territorio regionale, principi generali fondati su un insieme di definizioni uniformi, di procedure e modalità di attuazione dell’attività edilizia, fermo restando la possibilità di apportare integrazioni con apposita deliberazione del Consiglio Comunale nei 120 giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto. Il Regolamento approvato è frutto anche delle consultazioni con gli ordini professionali della Rete delle Professioni Tecniche, che hanno offerto il proprio contributo nella definizione delle integrazioni. Grazie al lavoro svolto dalla Rete delle Professioni Tecniche, dai Tecnici del Comune e dai Consiglieri Comunali, il Comune di Agrigento si dota di un Regolamento Edilizio Unico adatto alle specificità del territorio”.

Il Consiglio comunale di Grotte ha approvato il bilancio di previsione finanziaria per il triennio 2022 -2024 e relativi allegati. Il presidente dell’assise cittadina, Aristotele Cuffaro, spiega: “Dopo anni di attività amministrativa si è riusciti a dare un quadro più strutturale di risanamento definitivo portando il Comune ad avere le casse discretamente in ordine. Grazie al lavoro certosino della giunta, con a capo il sindaco Alfonso Provvidenza, ed il gruppo di maggioranza, dopo 4 anni di legislatura siamo riuscisti a bloccare l’emorragia contabile che attanagliava la tranquillità del Comune. Ricordo che abbiamo evitato il dissesto finanziario che avrebbe significato una vera e propria catastrofe per la nostra comunità. Oggi possiamo ritenerci soddisfatti di un risultato importante e cercato si dall’inizio dell’insediamento. Mi preme sottolineare l’ impegno costante del Sindaco con delega alla contabilità per il raggiungimento dell’obiettivo. Il mio ringraziamento, inoltre, va al collegio dei revisori dei conti per i consigli migliorativi, ai consiglieri di maggioranza unici presenti alla seduta che hanno emendato il punto all ordine del giorno in questione, ed alla nostra comunità che, finalmente, si è dotata di uno strumento contabile adeguato”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Gloria Andreoli, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna di tre imputati giudicati in abbreviati, con sconto pena di un terzo, nell’ambito dell’inchiesta antidroga intitolata “Sun light drug”, allorchè lo spaccio della droga, tra cocaina, hashish e pasticche varie, sarebbe avvenuto a San Leone anche durante il giorno, “alla luce del sole”. 3 anni e 4 mesi di reclusione per Angelo Battaglia, 23 anni, e 3 anni ciascuno per Alessandro Calogero Trupia 31 anni, e Faisal Haouari, 28 anni.

Sono circa 300 i produttori olivicoli del comprensorio agrigentino situato tra le campagne di Burgio, Calamonaci, Caltabellotta e Lucca Sicula che hanno deciso di sospendere la raccolta delle olive. Protestano contro i titolari dei frantoi, che non intendono fissare preventivamente quanto pagare a ciascun agricoltore per il conferimento delle proprie olive. E’ un’incertezza che i produttori ritengono inaccettabile, soprattutto nel periodo attuale caratterizzato dagli aumenti dei costi energetici e di manodopera. Temono di subire le conseguenze di possibili speculazioni. La protesta è capitanata da Salvatore Dazzo, sindaco di Lucca Sicula, uno dei territori più rinomati nella produzione dell’olio extravergine d’oliva. Dazzo afferma: “Bisogna che le parti trovino un punto d’intesa, nell’interesse reciproco. L’agricoltura è l’ultimo settore economico che è rimasto nelle nostre zone, dobbiamo fare di tutto per evitare che le olive rimangano sugli alberi”.

La Direzione Investigativa Antimafia, articolazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezzasu disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, diretta dal Procuratore  Dott. Salvatore Vella e del Sostituto Procuratore Gloria Andreoli, ha eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente in danno al patrimonio di una imprenditrice agrigentina, attiva nel settore dell’assistenza agli anziani e disabili, indagata per i reati di appropriazione indebita ed auto riciclaggio. L’attività di indagine economico-finanziaria espletata dagli investigatori della DIA attraverso l’analisi di scritture contabili, libri sociali, movimentazione di rapporti finanziari, nonché copioso altro materiale documentale, ha permesso, sostanzialmente, di ricostruire il modus operandi adottato dai soggetti coinvolti accertando come siano riusciti nel tempo a reimpiegare il denaro provento dell’attività illecita scaturita dalla gestione di una società cooperativa ONLUS.

Il provvedimento di sequestro ha interessato: 10 immobili e 2 rapporti di conto corrente bancario.

A tal proposito si terrà conferenza stampa presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Agrigento in data odierna alle ore 11.00

E’ una grande ingiustizia e non ci fermeremo fino a quando l’ultimo lavoratore (puliziere fruttato) per anni, non avrà il suo sacrosanto diritto a partecipare al bando MIUR. – Esordisce così Aldo Mucci del direttivo nazionale SGB-  Il Decreto interministeriale da adottare ai sensi dell’art.58 comma 5 septies del DL 69/2013,in merito ai requisiti per la partecipazione ad una nuova procedura selettiva ( legge di bilancio 2022)  non consente la loro partecipazione per mancanza di posti nella regione Sicilia. Gli ex lsu ata hanno tutte le carte in regola, in più hanno uno timbro “speciale” impresso sul corpo : “Sfruttato”. Nel secondo Bando riguardante esclusivamente gli ex lsu ata, la Sicilia si è accontentata di soli due posti accantonati nelle scuole di Catania.Scuole che sono carenti di personale ATA Sono circa 3000 le unità di personale ATA di cui gli Istituti siciliani avrebbero bisogno per far funzionare a regime l’anno scolastico appena iniziato. Mancano: collaboratori scolastici,  amministrativi , assistenti tecnici. In questa situazione risulta carente il servizio di sorveglianza, compromesso il funzionamento dei laboratori e difficile da gestire persino l’ordinaria amministrazione delle segreterie. Cosa pensa di fare il MIUR? Un nuovo Bando. A differenza della precedente procedura, che ha previsto soltanto due posti accantonati in tutta la Sicilia,questa volta il ministero ha rimediato con uno slancio che lascia tutti a bocca aperta: nessun posto. E pensare che al Sud, il lavoro è ancora un miraggio; dove soffia il vento dei licenziamenti;dove ancora il padrone può permettersi di dire al lavoratore non tramite mail o WhatsApp ma in faccia: “Domani resti a casa”. Non possiamo permetterci di tornare indietro  nel tempo, quando veniva calpestata la dignità e i diritti dei lavoratori. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci all’idea che i lavoratori siano sfruttati, senza diritti, senza libertà e senza tutele.

Il Tribunale di Agrigento, in composizione monocratica, dott.ssa Genna ha assolto l’empedoclino Giuseppe Salemi dall’accusa di aver violato la legge istitutiva del reddito di cittadinanza rendendo dichiarazioni false, in particolare dichiarando di essere stato residente nel territorio italiano per 10 anni di cui gli ultimi due, alla data di presentazione della domanda, in maniera consecutiva.

In particolare, la Procura di Agrigento, a seguito delle indagini della Compagnia della Guardia di Finanza di Agrigento, il Salemi era stato rinviato a giudizio, a seguito della udienza preliminare tenutasi innanzi al GUP di Agrigento, con l’accusa di aver dichiarato di essere residente in Italia dal 02/02/2017 mentre, secondo la Procura, lo stesso Salemi era residente in Italia dal 13/10/2017.

Il Salemi Giuseppe, difeso dall’avv. Giuseppe Aiello, ha dimostrato, attraverso la produzione del proprio Passaporto, di certificati medici rilasciati tra il febbraio e l’ottobre del 2017, attraverso la produzione di documentazione rilasciata dal Consolato italiano in Venezuela e soprattutto attraverso un approfondito esame dell’imputato che in realtà lo stesso era residente in Italia dal 2 febbraio 2017 e non dall’ottobre 2017, come asserito dalla Procura e che il malinteso è stato dovuto ad una inadempienza del Comune di Agrigento il quale non ha provveduto alla registrazione della residenza italiana del sig. Salemi nel febbraio 2017, quando fu da lui richiesta ma solo nell’ottobre dello stesso anno, a seguito di tali prove la Procura ha chiesto l’assoluzione.

A causa di tale procedimento il sig. Salemi Giuseppe si è visto revocare il diritto alla percepimento del reddito di cittadinanza nel marzo del 2021 con la richiesta, da parte dell’INPS, pervenuta allo stesso in questi giorni di restituire la somma di circa 7000 euro. Il difensore avv. Giuseppe Aiello, valuterà, a seguito del deposito delle motivazioni della sentenza di procedere, se procedere  contro l’inps per la revoca del provvedimento con il quale si chiedono indietro le somme ed  il contestuale pagamento delle successive rate dal marzo 2021 ad oggi considerato che la revoca della concessione del reddito di cittadinanza, alla luce della sentenza risulta illegittima.