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Il Pubblico Ministero Salvatore Vella ha disposto la citazione diretta, udienza fissata per lunedi prossimo, per l’avvocato Anna Mongiovì, 61 anni.

L’ipotesi di reato dal quale la donna dovrà difendersi è truffa aggravata.

Secondo l’accusa la stessa avrebbe dato assistente ad un cliente, accompagnandolo in una udienza di separazione, come libera professionista, mentre stava usufruendo di un periodo di malattia per la Provincia regionale da cui era dipendente.

Per la Procura la certificazione attestante la malattia sarebbe stata falsa.

Amministratori pubblici nel mirino, tra danneggiamenti e intimidazioni: i casi di Porto Empedocle, Ribera e Monreale.

Non solo la testa di una mucca innanzi all’abitazione di campagna della sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina: anche il collega sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ha subito una presunta intimidazione. La sua automobile, posteggiata in prossimità del Municipio della “città delle arance”, è stata danneggiata ma il danneggiatore è stato ricercato e scoperto dai Carabinieri della Tenenza riberese. Indagine è stata fulminea e fulminante. I militari, subito sul luogo di quanto accaduto, hanno raccolto diverse testimonianze e poi, con un lavoro di mosaico, hanno identificato l’autore e lo hanno denunciato a piede libero.

Le iniziali del suo nome sono P G, 32 anni di età, e all’Autorità giudiziaria risponderà di danneggiamento aggravato. Lui, P G, che, condotto in caserma, ha ammesso le sue responsabilità, ha colpito a calci l’automobile Bmw del sindaco Pace, spaccando i fanali anteriori e posteriori, e provocando danni per alcune centinaia di euro. Ignoto, almeno per il momento, è il perché delle pedate contro l’auto del primo cittadino di Ribera. Pioggia di solidarietà verso i due sindaci agrigentini, Carmina e Pace: sono intervenuti, tra gli altri, il commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, e l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni, di Sicilia, presieduta da Leoluca Orlando.

E poi, ancora amministratori pubblici nel mirino in provincia di Palermo: una busta è stata recapitata all’ufficio protocollo del Comune di Monreale. Da dentro sono saltati fuori due proiettili e una lettera di minacce di morte indirizzata a Domenica Ficano, segretaria generale del Comune. Peraltro la lettera è giunta nel giorno in cui a Monreale si commemora la morte del capitano Emanuele Basile, ucciso da Cosa Nostra. Il sindaco, Pietro Capizzi, appreso quanto accaduto, ha riunito gli assessori e poi ha proposto la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale. I Carabinieri sono a lavoro.

A.R. (teleacras)

Domenica 6 maggio, ad Agrigento, al piazzale Kaos, nei pressi della casa natale di Luigi Pirandello, si svolgerà, dalle ore 9 alle 20, la manifestazione “Emporio, arte e natura”. Tra l’altro, saranno in vendita prodotti biologici e locali direttamente dai produttori agricoli come pane, vino, olio, pomodori, prodotti di stagione, frutta e verdura, e oggetti di artigianato creativo realizzati nel rispetto dell’ambiente. Il cosiddetto “commercio equo solidale”.

Di Teleacras è un’intervista al coordinatore del Parco letterario Luigi Pirandello, Bernardo Barone

Imprese, ordini professionali, istituti bancari, agenzia delle entrate e amministratori di condominio. La Cna Agrigento, coinvolgendo gli attori della filiera, ha illustrato il progetto “Riqualifichiamo il Territorio” attraverso l’utilizzo degli incentivi legati all’Ecobonus e al Sismabonus e al meccanismo della cessione del credito d’imposta: misure contenute nella Legge di Bilancio 2018. Ma il “pacchetto delle agevolazioni”, seppur interessante, sarebbe destinato, ancora una volta, a cadere nel vuoto. Ecco allora che in soccorso arriva un innovativo strumento, creato da Harley Dikkinson, arranger tecnico e finanziario, che ha scelto come alleato CNA Sicilia. “E’ il valore aggiunto che renderà appetibile questa operazione – ha affermato il presidente provinciale della CNA Agrigento, Mimmo Randisi, nell’intervento di apertura – la straordinarietà sta nel fatto che offre immediata liquidità, monetizza e attualizza il credito di imposta, anche a beneficio dei cosiddetti incapenti, e annulla di fatto i rischi, sia per le imprese che per i condomini che decidono di realizzare interventi di efficientamento energetico oppure opere antisimiche”. La piattaforma è stata presentata al Centro Commerciale “Città dei Templi, nell’ambito di “Una fiera per Costruire”. Randisi ha posto poi l’accento sull’importanza dell’iniziativa “destinata – ha detto – a rilanciare l’intera economia agrigentina facendo leva sulla ripresa dell’edilizia e dell’intera filiera ad essa collegata. Si tratta di un’opportunità da non perdere”. A passare in rassegna i vari step, concatenati e complementari, è stato Ludovico Glorioso, che ha seguito sin dall’inizio il progetto. Il suo contributo è stato esaustivo: ha fornito tutte le indicazioni e le soluzioni messe in campo per il completamento dell’iter, le cui tappe sono state studiate e approntare per rendere operativo lo strumento. In sequenza hanno preso la parola, manifestando apprezzamento e condivisione a assicurando pure disponibilità e fattiva collaborazione, il direttore dell’Ufficio Territoriale di Canicattì dell’Agenzia delle Entrate, Giuseppe Catania, il responsabile della Sezione Imprese della Banca Popolare S. Angelo, Michele Fernandez, il presidente dell’Anaci di Agrigento, Salvatore Cultrera, il presidente dell’Acap di Agrigento, Pasquale Palumbo. Ed ancora, sono intervenuti l’Ordine degli Ingegneri, per bocca di Cucchiara, e l‘Ordine degli Architetti, rappresentato da Grimaldi. Al seminario hanno aderito anche gli Ordini degli Agronomi, dei Geometri, dei Periti Agrari, dei Geologi e degli Agrotecnici, oltre ad Unifidi e ad Ecipag. L’evento, la cui partecipazione dava diritto ai crediti formativi, ha calamitato grande attenzione e interesse già dalle prime ore della mattinata quando, sempre al Centro Commerciale, è stato tenuto, gratuitamente, un corso di aggiornamento teorico-pratico sul montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi. “La CNA è al servizio delle imprese e del territorio – ha concluso il presidente Randisi – e, in assenza di investimenti pubblici, vogliamo metterci in gioco per risollevare, attraverso l’iniziativa dei privati, le sorti del nostro tessuto produttivo che è formato da piccole aziende e da artigiani”.

 

Spettacolo. Alle radio l’inedito “L’abisso dentro me” della cantante favarese Tania Vinciguerra

Si chiama Tania Vinciguerra ed è una giovane cantante favarese. Il suo nome, così come la sua eccezionale voce, negli ambienti musicali non sono nuovi. Ha partecipato a diversi concorsi canori e selezioni musicali, ottenendo sempre dei risultati eccezionali. Ma la novità, della quale abbiamo l’esclusiva, è l’uscita del suo inedito dal titolo “L’abisso dentro me”. Il brano, uscito oggi nei digital store iTunes e Spotify e in rotazione radiofonica, conta la partecipazione di musica e parole di Stanislao Cassaro e l’arrangiamento di Benvenuto Lantillo. “L’abisso dentro me” si presenta, già nel sound, fresco, incalzante e frizzante come la primavera, con un ritornello da cantare in coro nelle calde sere d’estate in spiaggia. Un progetto ambizioso quello intrapreso dalla nostra talentuosa Tania Vinciguerra. Infatti, sentita questa mattina, ci racconta che “questo brano è stato scelto come apripista di un più grande progetto musicale in collaborazione con il cantautore che vedrà la luce nei prossimi mesi. Dopo 6 mesi di duro lavoro – continua Tania – l’attesa è finalmente finita. “L’abisso dentro me” rappresenta il mio biglietto da visita, con il quale ho voluto presentarmi ufficialmente al pubblico”. Gli anni di studio, la passione, i sacrifici, la caparbietà e il desiderio di raggiungere l’obiettivo prefissato, sono gli ingredienti per il successo e, possiamo dirlo con un ottimo grado di certezza, Tania Vinciguerra porterà in alto il suo sogno il quale, di riflesso, diventa anche quello di tutta la città di Favara, perché orgogliosi di te.

Ieri, nel’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “M. Foderà” di Agrigento, si è tenuto il Convegno, organizzato dalla sezione agrigentina dell’ANCRI, dal tema

“PER NON DIMENTICARE LE VITTIME DEL DOVERE E DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA”.

Gli studenti hanno seguito attentamente i vari interventi, che mettevano in evidenza  il valore e l’esempio delle vittime del dovere, prezioso patrimonio etico della nostra Nazione.

La manifestazione è iniziata cantando in coro l’Inno Nazionale, seguito dai rituali saluti dei padroni di casa. Il Prof. Tonino Burgio, in sostituzione della DS Pilato, impegnata in altra sede, ha dato  il benvenuto alle molte  autorità presenti, ai rappresentanti dell’ANCRI e ai relatori.

Giuseppe Felice Peritore, Vice Questore di Agrigento, ha preso per primo la parola, sottolineando come l’ascolto e la partecipazione degli adolescenti è fondamentale per il contrasto alla criminalità, ha anche ricordato i fulgidi esempi di vittime del dovere, incitando gli alunni a coglierne il valore e a conservarne la memoria.

Il Cav. Pietro Sicurelli, Presidente della sezione di Agrigento dell’ANCRI (Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana), ha introdotto i lavori ricordando che uno degli obiettivi primari dell’ANCRI è proprio l’intervento presso le scuole e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica con dei messaggi diretti ed incisivi che si rivolgono principalmente ai giovani. <<E’ stata un’occasione – ha detto Sicurelli – per fare conoscere ai ragazzi le storie di grandi servitori della Patria e per dare la meritata visibilità a questi eroi dei nostri giorni>>.

È stata poi la volta del nostro Editor, il Prof. Michele Rondelli, che nelle vesti di moderatore ha presentato la tematica e i protagonisti della giornata. Rondelli è partito dal concetto di dovere espresso da Cicerone nel De Officis per arrivare alla necessità di ammirare e non di trascurare quelle persone che, per la loro condotta di vita virtuosa e morale, rifuggono la paura, e sono degni di ammirazione per il rispetto che mostrano verso la Patria, i loro simili,  e l’osservanza dei doveri.

Il primo dei relatori è stato Giuseppe Principato, che ha tracciato un toccante ricordo del fratello Alfonso, Medaglia d’Oro al valor militare, morto nel gennaio del 1986 nell’adempimento del proprio dovere.

Particolarmente toccante l’intervento di Angelo Cellura, insignito della Medaglia d’Oro al merito per gli appartenenti alla Polizia di stato “Vittima Del Dovere”, rimasto gravemente ferito durante un violentissimo conflitto a fuoco, che lo ha visto fronteggiare, insieme ai suoi colleghi, sei pericolosi malviventi.

Dal 2001, l’Ispettore Capo in congedo Angelo Cellura è impegnato nel sociale quale Vice Presidente dell’Associazione onlus FERVICREDO  acronimo di Feriti e vittime della criminalità e del dovere”, Cellura si spende in prima persona nel sostegno di tutte le Vittime della Criminalità e del Dovere, dando aiuto sia morale sia nell’espletamento delle pratiche burocratiche alle vittime, le vedove,  orfani e familiari sopravvissuti.

Le parole e le domande di Don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di beatificazione di Rosario Livatino, hanno chiuso la serie degli interventi dando una scossa ai ragazzi del “Foderà”. Don Giuseppe ha spiegato come il cugino Magistrato, posto davanti alle delle scelte, ha sempre fatto la cosa giusta, non sfuggendo mai al suo dovere, non volendo nessuna scorta, per non mettere in pericolo le vite di padri di famiglia, infine con la sua Ford Fiesta “scassata” è andato incontro alla morte, da uomo di Stato e da Cristiano.

“… e noi ci siamo mai chiesti se stiamo dalla parte giusta?”

Con questo interrogativo si è concluso il carismatico intervento di Don Giuseppe, che ha anche chiuso i lavori.

 

I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, ritengono insufficienti, a fronte delle aspettative di Agrigento, i provvedimenti appena approvati del bilancio e della finanziaria della Regione. Iacolino e Falzone affermano: “I recenti provvedimenti del bilancio e della finanziaria, varati dal Parlamento siciliano, testimoniano uno scarso interesse della Regione nei confronti del teatro Pirandello di Agrigento. Va molto meglio, invece, ad altri teatri, ancorché espressione di piccole realtà e senza una produzione propria di spettacoli ed eventi culturali. Al di là della scarsa attenzione ad una realtà di elevato rilievo culturale, resta la sensazione di un divario sensibile fra le esigenze dei territori e l’Assemblea regionale, che sembra orientata ad agevolare per lo più interessi marginali, privi di valore per la comunità agrigentina. Confidiamo che l’Assemblea regionale inverta la tendenza mostrata nei recenti provvedimenti legislativi, restituendo centralità al territorio della nostra città”.

 “I giovani possono fare impresa al Sud e in Sicilia. Noi stessi ne siamo la dimostrazione visto che fu un giovanissimo Nicolò Curella, ben oltre 50 anni fa, a soli 26 anni, a diventare direttore generale della Banca S. Angelo e a farla diventare la realtà che tutti conosciamo. Una realtà oggi guidata principalmente da donne che ricoprono la maggior parte dei ruoli chiave aziendali. Per questo abbiamo raccolto con favore l’invito a sostenere l’iniziativa promossa dai gruppi giovani di Confcommercio, Sicindustria e Ance”. Lo ha detto il direttore commerciale di Banca S. Angelo, Mario Lio, nel corso dell’evento We Want You Palermo che si è tenuto ieri a Villa Igiea.

“Nonostante le difficoltà derivanti dai problemi strutturali del Mezzogiorno – ha aggiunto – ci sono una serie di segnali che fanno ben sperare. Come evidenziato dalla Banca d’Italia, negli ultimi anni la Sicilia si colloca costantemente ai primi posti per numero di start up innovative. Aumenta, inoltre, quello dei giovani che decidono di farsi la loro impresa, segno di un cambio di mentalità rispetto al pregresso obiettivo del posto fisso”.

“Spesso nelle start up – ha spiegato – vediamo ottime idee industriali, ma viene del tutto sottovalutato l’aspetto finanziario, ovvero non si risponde alla domanda: come copro l’investimento e come ripago coloro i quali mi hanno dato le disponibilità per realizzare l’investimento? Il consiglio è quello di farsi supportare sin dall’inizio da un consulente di adeguata preparazione per sviluppare piani finanziari che, una volta presentati per l’accesso a un finanziamento bancario, siano poi finanziariamente sostenibili”.

 

“Noi come S. Angelo – ha concluso Lio – abbiamo uffici e personale dedicato alle piccole imprese e per questo diciamo ai giovani start upper, che hanno nel loro piano d’impresa un’idea di accesso a un finanziamento bancario, di venire per una consulenza in Banca sin da quando parte la loro iniziativa. E’ questo un percorso sperimentato e collaudato che ci ha portato a finanziare diverse imprese e start up di successo”.

Più volte ci siamo espressi in merito all’importanza della raccolta differenziata, ritenendola una soluzione alla gestione del problema rifiuti estremamente valida sotto molteplici aspetti.
A distanza di qualche mese dell’avvio del “porta a porta” sull’intero territorio comunale è possibile fare dei primi, seppur provvisori, bilanci.
Agrigento ha raggiunto in pochi mesi dell’anno più del 66% di raccolta differenziata superando la soglia del 65% che la Regione qualifica come virtuosa, certificando quindi una pratica di raccolta e gestione dei rifiuti efficace che ci potrà consentire di vivere in un contesto civico ed ecologico di livello europeo.
Il risultato raggiunto va indubbiamente letto come un successo dell’intera comunità che ha dimostrato sin da subito grande sensibilità e maturità sul tema tanto da far auspicare risultati sempre crescenti. Sempre meno sono infatti, seppur purtroppo ancora attivi, coloro i quali abbandonano incivilmente sacchetti di immondizia per strada.
Altrettanto significativo risulta il numero delle autodenuncie Tari registrate dagli uffici comunali, ovvero il numero di tutti coloro che hanno voluto regolarizzare la propria posizione rispetto al passato. Il sorprendente dato di circa quattromila autodenunce è una ulteriore dimostrazione di un processo virtuoso avviato e di una nuova sensibilità diffusa alla sostenibilità ambientale del nostro territorio che avrà come consequenziale esito un significativo ritorno economico; l’effetto delle autodenunce consentirà infatti all’Ente di incassare una cifra maggiore, rispetto agli anni passati, di almeno un milione e mezzo di euro all’anno con evidenti ripercussioni al ribasso sulla futura bollettazione.
La partita della differenziata è indubbiamente ancora tutta da giocare. Restano aspetti da affinare e migliorare, criticità da attenzionare che solo con la collaborazione di tutti e con l’esperienza gradualmente acquisita potranno essere risolte.
I dati sopra citati sono fortemente incoraggianti e dimostrano che la scelta dell’Amministrazione di aver voluto intraprendere questo percorso, da molti inizialmente visto con diffidenza e scetticismo, si è rivelata corretta e vincente.