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Posto ai domiciliari, per il fratello obbligo di firma

Un fratello di 39 anni posto agli arresti domiciliari e l’altro di 34 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E’ il provvedimento del Gip di Catania eseguito da carabinieri che hanno indagato sull’aggressione, il 14 marzo scorso, a una dottoressa nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele mentre ordinava ai parenti di un giovane privo di sensi per un incidente stradale di lasciare la stanza per potere assistere il malato. Uno dei due indagati l’ha ingiuriata pesantemente e ha tentato di colpirla al volto. In seguito, anche un medico che aveva tentato di riportare la calma, è stato raggiunto davanti alla porta di una stanza dell’ospedale, afferrato per un braccio e colpito ripetutamente al viso, riportando un “trauma contusivo alla regione facciale ed al collo” guaribile in 15 giorni. Le indagini avviate dai carabinieri dopo la denuncia sono sfociate nell’emissione del provvedimento del Gip che ipotizza i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

La richiesta di aiuto per la pulizia delle strade fa sorgere una riflessione: paghiamo delle bollette salatissime per la pulizia della città, siamo sottoposti ad accertamenti che, spesso, arrivano nelle nostre case “ad muzzum” e veniamo perseguitati come evasori mentre entriamo in quell’inferno di file e confusione per dimostrare che abbiamo già pagato. E dovremmo ricompensare il Comune collaborando gratis massicciamente alla pulizia?
Abbiamo visto la foto di un operaio, pagato direttamente dall’assessore, che avrà sicuramente ottenuto tutte le autorizzazioni per tagliare l’erba a bordo strada. Da un cittadino normale cosa si pretende?
Il Comune vuole collaborazione? In questi tempi di ristrettezza economica un modo c’è e si chiama Baratto amministrativo. Quando lo proposi, nel 2015, era stato da poco istituito dalla legge e gli uffici furono un po’ scettici, tanto che dovetti ritirare il regolamento.
Oggi il baratto amministrativo è ormai collaudato e applicato in tantissime grandi e piccole città, utilizzato per aiutare tanti cittadini a pagare tasse a cui non possono far fronte.
C’è una importante sentenza della Corte Conti, sezione Emilia Romagna, che stabilisce la necessità di una stretta inerenza tra le esenzioni o le riduzioni dei tributi e le attività di cura e valorizzazione del territorio che i cittadini possono realizzare. Aggiunge poi che il baratto non si applica a debiti pregressi dei contribuenti, per non perdere il requisito dell’inerenza del tributo all’attività da prestare.
Nel Regolamento della TARI del nostro Comune c’è un articolo che consente una riduzione della TARI per una data soglia di ISEEE, tale riduzione è applicata solo entro i limiti concessi da un apposito capitolo di bilancio, che non riesce ad aiutare tutti i cittadini bisognosi.
Per evitare la morosità incolpevole e non svuotare le tasche comunali si potrebbe applicare, per chi è disposto e lo richiede, il Baratto Amministrativo: attraverso un regolamento comunale si potrebbe, così, dare a tutti la possibilità di pagare senza toccare gli essenziali attuali introiti delle tasse comunali per pagare i servizi dei fornitori. Vista la delicatezza dell’argomento, sarebbe essenziale l’aiuto e il conforto degli uffici finanziari per stilare il regolamento.
Il Movimento 5 stelle Agrigento proporrà di inserire il Baratto Amministrativo tra le misure correttive al vaglio dell’Aula consiliare la prossima settimana: chi non è in grado di provvedere al pagamento dei tributi locali per comprovati problemi economici potrebbe assolvere all’adempimento tributario eseguendo interventi di riqualifica del territorio a favore del Comune, previa presentazione di un progetto. In questo modo il Comune non sarà gravato da alcuni crediti praticamente inesigibili e potrà usufruire di servizi eseguiti dai cittadini a prezzi di mercato.

A Raffadali i Carabinieri scoprono un marocchino medico fisiatra improvvisato. Denunciata anche una coppia di coniugi procacciatori dei clienti.

Più che un fisiatra è stato un “fissiatra”, con due esse come fesso, perché, essendo un falso fisiatra, ha “fissiato”, che dal siciliano “fissiare” significa ingannare, tanti malcapitati pazienti finchè i Carabinieri lo hanno scoperto e denunciato.

Il fisiatra è un medico che si occupa di medicina fisica e di riabilitazione. E a Raffadali, in provincia di Agrigento, si è improvvisato fisiatra un marocchino di 48 anni, A A sono le iniziali del suo nome, come “Anvedi Aquesto”. E l’africano ha intrapreso abusivamente la professione medica “fissiando” i clienti che gli avrebbe procacciato una coppia di coniugi, anche loro denunciati dai Carabinieri allarmati da alcune segnalazioni da parte di cittadini. Hanno telefonato: “Pronto, signori Carabinieri, nel nostro paese è comparso da poco tempo un signore proveniente dal Marocco, si presenta da medico e riceve da medico, ma forse non lo è”. I Carabinieri hanno indagato, ad esempio sul timbro timbrato sui documenti del fisiatra, e sull’efficacia delle cure somministrate tramite le testimonianze di alcuni “fissiati dal fissiatra”.

Poi, la prova maestra: hanno compiuto una ricerca nell’apposito Albo professionale, e dall’altra parte del telefono gli hanno risposto: “Ma quando mai, qui non risulta nessuna iscrizione di tal signore come fisiatra, avete ragione voi, è un fissiatra”. I Carabinieri hanno marciato a piede sicuro, anche in borghese, si sono appostati, osservato, e, dopo avere riscontrato quanto necessario fugando ogni ragionevole dubbio, hanno scatenato il blitz nello studio medico. Hanno scoperto diverse attrezzature, elettro-stimolatori e blocchetti di ricevute sanitarie, e poi hanno chiesto al marocchino: “Ce l’hai il titolo abilitativo?”. E lui ha sollevato le mani verso l’alto, in segno di resa: “No, non ho nulla”. E’ stato condotto in caserma, identificato e denunciato, e, insieme ai due procacciatori, risponderà all’Autorità giudiziaria di truffa e di esercizio abusivo della professione medica.

Sono stati sequestrati lo studio medico, i macchinari e la documentazione sanitaria prodotta, da cui è emerso che il sedicente fisiatra, “fissiando fissiando” avrebbe illecitamente intascato, complessivamente, circa 50.000 euro. “Anvedi Aquesto”.

A.R. (teleacras)

 

Ha aperto alle 16 di oggi pomeriggio, la camera ardente allestita presso il foyer del Teatro Pirandello, dell’artista agrigentino Tony Cucchiara spentosi a Roma nelle ultime ore, all’età di 81 anni. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto,  sarà all’apertura della camera ardente per accogliere i familiari e quanti vorranno rendere omaggio alla salma del conosciuto autore e cantante, indiscusso protagonista di tanti successi musicali e soprattutto teatrali. Le visite potranno avvenire fino alle ore 19.00.  I funerali di Tony Cucchiara invece sono previsti alle 15 e 30 di domani presso la chiesa di San Domenico in piazza Municipio. 

Tony Cucchiara aveva mosso i primi passi artistici da Agrigento, città che gli è sempre rimasta nel cuore nonostante la sua carriera l’abbia poi portato a vivere lontano.  Negli Anni 60 si era trasferito a Milano iniziando a collaborare con le grandi orchestre e interpretando alcuni dei brani che hanno fatto la storia della musica leggera . Aveva poi iniziato a dedicarsi al teatro, diventando uno dei protagonisti del musical italiano. Il suo nome è legato a rappresentazioni di grande successo come “Caino e Abele” prodotto nel 1973 e basato sul tema della violenza attraverso i secoli o come il celebratissimo “Pipino il breve” del 1978, portato perfino a Broadway . Il suo ultimo musical, il dodicesimo, risale al 2007, “Il conte di Montecristo”.  Lontano dalle scene, pur vivendo a Roma, Tony Cucchiara aveva continuato fino all’ultimo a seguire con passione le vicende della sua città. “Ci ha resi orgogliosi, assistendo in teatro ai suoi grandiosi musical –  ha detto il sindaco Lillo Firetto – e rimarrà per sempre nel cuore di tutti gli agrigentini”.

 

Agrigento e la sua Valle dei Templi, sono state scelte come sede dell’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”. L’associazione nazionale FISE Assoambiente, ha infatti promosso, in collaborazione con l’azienda Iseda, il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento, un’attività di pulizia straordinaria del territorio in programma il prossimo 11 maggio proprio nell’ambito della campagna europea “Let’s Clean Up Europe”, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. L’Associazione Fise Assoambiente, che ha tra i suoi componenti proprio l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, ha voluto scegliere Agrigento, per l’edizione 2018 dell’iniziativa, anche per il recente avvio della differenziata su tutto il territorio comunale e dunque sensibilizzare sia i cittadini che gli studenti più giovani.
“Da sempre – spiega Giancarlo Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”.
L’iniziativa di quest’anno, si avvarrà del palcoscenico naturale che è la Valle dei Templi di Agrigento, scelta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, ed è aperta a tutti coloro che vorranno essere presenti per dare un contributo alla pulizia della zona.
Il programma della mattinata, prevede il coinvolgimento di alcune classi della scuola media Tornabene di viale Monserrato – Agrigento. Gli alunni, accompagnati dagli insegnanti, raggiungeranno il Piazzale Hardcastle di fronte al Tempio di Ercole, nel cuore della Valle dei Templi, dove saranno accolti da due responsabili di Fise Assoambiente nazionale che spiegheranno loro l’importanza della raccolta differenziata e quali obiettivi essa si propone per una migliore qualità della vita, soprattutto per le future generazioni. Subito dopo, i bambini insieme a tutti i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa, inizieranno la pulizia dell’area scelta.
“Prendendo parte a questa iniziativa, e aiutando a tenere pulito l’ambiente – continua Alongi – i partecipanti alla giornata “Let’s clean up Europe”, potranno rendersi conto di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro e a cui spesso, non si fa, purtroppo, nemmeno più caso. Questa azione da un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini ma anche i bambini, sui problemi dell’abbandono dei rifiuti e per aiutare a cambiare i loro comportamenti. Quello di mantenere il territorio che ci circonda pulito, è un gesto semplice ma non scontato. Mi auguro che anche l’edizione 2018 ad Agrigento, sia un successo con un numero di persone coinvolte sempre più importante: in questo modo il messaggio si potrà diffondere in maniera forte ed efficace”.
All’iniziativa, ha dato il proprio sostegno anche l’amministrazione comunale di Agrigento con in testa il sindaco Calogero Firetto e l’assessore all’Ecologia Nello Hamel.
“Considerando che la differenziata è partita su tutto il territorio comunale solo da qualche mese con lusinghieri risultati percentuali – ha spiegato l’assessore Hamel – è chiaro che ci sono ancora molte cose da mettere a punto e da migliorare. Per questo, il coinvolgimento dei cittadini ma anche dei bambini, è significativo perchè il contributo anche di una singola persona in più è sicuramente importante. Per questo siamo molto contenti che Fise Assoambiente abbia scelto Agrigento e la sua Valle per l’edizione

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio comunale di Agrigento Girolamo Alberto Di Pisa esprime profonda preoccupazione per il vile atto intimidatorio ai danni del Sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina e per il danneggiamento dell’auto subìto dal Sindaco di Ribera Carmelo Pace. Questi episodi testimoniano in quali difficoltà ambientali sono costretti, molto spesso, a muoversi oggi gli Amministratori Locali e, in generale, i servitori dello Stato.
Ai Sindaci Carmina e Pace e alle loro famiglie, il Commissario Girolamo Alberto Di Pisa esprime il suo personale sostegno e la solidarietà istituzionale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il Commissario Di Pisa si augura che i Sindaci Carmina e Pace siano in grado di superare con serenità questi eventi e li esorta a proseguire, nei comuni di Porto Empedocle e Ribera, nella difesa dei principi di legalità, trasparenza e di efficienza amministrativa.

Torna nuovamente in Sicilia con tre tappe che toccheranno l’isola. 
L’8, il 9 e il 10 maggio gli arrivi a Caltagirone, Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968 e l’Etna. Il Giro d’italia, il numero 101 partirà il 4 maggio da Israele e si concluderà a Roma il 27 maggio. 

La 4° tappa del Giro d’Italia partirà da Catania con arrivo, dopo ben 191 km, a Caltagirone nel cuore del calatino, un percorso con tante salite e discese, ideale per tentare alcune fughe in solitaria. 
La partenza da Catania sarà da quartiere diSan Giovanni Galermo. Proseguirà poi per: Misterbianco – San Giorgio (quartiere di Catania) – Fontanarossa (Catania) – Lentini – Carlentini – Borgo Rizza (frazione di Carlentini) – Sortino – Pietre Calde (contrada di Ferla – Gran Premio della Montagna) – Ferla – Cassaro – Monte Pavone (Buscemi) –Palazzolo Acreide – ponte sul fiume Tellaro –Giarratana – Monterosso Almo – Vizzini (Gran Premio della Montagna) – Licodia Eubea – Grammichele – San Bartolomeo (contrada di Caltagirone) e arrivo a Caltagirone. La quinta tappa si snoda invece tra Agrigento e la Valle del Belice. Nella prima parte si tocca la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi fino a sfiorare Selinunte, per poi approdare a Caltanissetta.Qui l’iter toccherà Pergusa, Calascibetta e Piazza Armerina. Da qui si prenderà la direzione verso l’Etna, con tappe  Paternò e Ragalna, per arrivare fino all’Osservatorio Astrofisico. 

Ecco le tappe nel dettaglio: 
4 TAPPA  Martedì  8 Maggio 2018   – 191km   CATANIA – CALTAGIRONE 
5 TAPPA  Mercoledì 9 Maggio 2018 – 152km   AGRIGENTO – SANTA NINFA (VALLE DEL BELICE) 
6 TAPPA  Giovedì 10 Maggio 2018  –  163km   CALTANISETTA – ETNA 

Dopo il passaggio in Sicilia sarà la volta della tappe in Calabria, Campania e Abruzzo. La carovana a questo punto si sposterà lungo la dorsale adriatica, passando pure per la città di Filottrano che diede i natali al compianto Michele Scarponi. Il Giro, probabilmente, si deciderà più avanti. Con le frazioni numero 14, monte Zoncolan, 15, passo Croci, 18, Prato Nevoso, 19, Colle delle Finestre-Sestriere, e infine il Cervino il 26 maggio. Giornate senza sosta prima del gran finale all’interno di un circuito dentro la città di Roma. 

Si svolgerà mercoledì 9 Maggio, alle ore 15, presso l’Aula Magna “Luca Crescente” del Polo Universitario di Agrigento (via Quartararo, 6), l’incontro di studio dal titolo “L’Informazione giudiziaria in Italia. Tra diritto di cronaca e diritto alla riservatezza dell’indagato”, promosso dall’Università degli Studi di Palermo. Un’importante occasione di confronto e di riflessione attorno al delicato tema dei rapporti tra mass media e giustizia penale che  richiama l’esigenza di un giusto “bilanciamento” tra il diritto di cronaca giudiziaria da un lato, e quello alla riservatezza di colui che è sottoposto ad indagini o a processo, dall’altro. E ciò in un contesto costituzionale che riconosce la presunzione d’innocenza.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al tema dei processi mediatici potenzialmente idonei ad influenzare i processi reali, così come emerso dallo studio pubblicato nel primo “libro bianco” sui rapporti tra mezzi di comunicazione e processo penale, promosso dall’Osservatorio sull’Informazione Giudiziaria dell’Unione Camere Penali Italiane: una documentata ricerca statistica che ha posto le basi per la maturazione in tutto il paese di un costruttivo “dialogo” tra operatori del diritto e giornalisti su un tema che, pur presupponendo una fisiologica diversità di vedute, non potrà prescindere da una cultura giuridica attenta e sensibile ai principi del “giusto processo”. 
Al seminario interverranno: il Dott. Fernando Asaro, Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Gela; l’Avv. Giuseppe Scozzari del Foro di Palermo; il Dott. Francesco Provenzano, Presidente Ufficio Gip/Gup presso il Tribunale di Agrigento; il Dott. Riccardo Arena, Cronista giudiziario e consigliere Odg Sicilia; l’Avv. Domenico Amoroso, componente dell’Osservatorio sull’Informazione Giudiziaria dell’UCPI; Roberta Barone, Studentessa di Giurisprudenza. Coordinerà l’incontro la Prof.ssa Annalisa Mangiaracina, Professore Associato di diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Palermo. La partecipazione all’evento darà diritto all’attribuzione di crediti formativi per avvocati, giornalisti e studenti del Corso di Laurea in Giurisprudenza.

Agrigento e la sua Valle dei Templi, sono state scelte come sede dell’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”. L’associazione nazionale FISE Assoambiente, ha infatti promosso, in collaborazione con l’azienda Iseda, il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento, un’attività di pulizia straordinaria del territorio in programma il prossimo 11 maggio proprio nell’ambito della campagna europea “Let’s Clean Up Europe, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. L’Associazione Fise Assoambiente, che ha tra i suoi componenti proprio l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, ha voluto scegliere Agrigento, per l’edizione 2018 dell’iniziativa, anche per il recente avvio della differenziata su tutto il territorio comunale e dunque sensibilizzare sia i cittadini che gli studenti più giovani.

“Da sempre – spiega Giancarlo Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine  per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”.

L’iniziativa di quest’anno, si avvarrà del palcoscenico naturale che è la Valle dei Templi di Agrigento, scelta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, ed è aperta a tutti coloro che vorranno essere presenti per dare un contributo alla pulizia della zona.

Il programma della mattinata, prevede il coinvolgimento di alcune classi della scuola media Tornabene di viale Monserrato – Agrigento. Gli alunni, accompagnati dagli insegnanti, raggiungeranno il Piazzale Hardcastle di fronte al Tempio di Ercole, nel cuore della Valle dei Templi, dove saranno accolti da due responsabili di Fise Assoambiente nazionale che spiegheranno loro l’importanza della raccolta differenziata e quali obiettivi essa si propone per una migliore qualità della vita, soprattutto per le future generazioni. Subito dopo, i bambini insieme a tutti i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa, inizieranno la pulizia dell’area scelta.

“Prendendo parte a questa iniziativa, e aiutando a tenere pulito l’ambiente – continua Alongi –  i partecipanti alla giornata “Let’s clean up Europe”, potranno  rendersi conto di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro e a cui spesso, non si fa, purtroppo, nemmeno più caso. Questa azione da un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini ma anche i bambini, sui problemi dell’abbandono dei rifiuti e per aiutare a cambiare i loro comportamenti. Quello di mantenere il territorio che ci circonda pulito, è un gesto semplice ma non scontato. Mi auguro che anche l’edizione 2018 ad Agrigento, sia un successo con un numero di persone coinvolte sempre più importante: in questo modo il messaggio si potrà diffondere in maniera forte ed efficace”.

All’iniziativa, ha dato il proprio sostegno anche l’amministrazione comunale di Agrigento con in testa il sindaco Calogero Firetto e l’assessore all’Ecologia Nello Hamel.

“Considerando che la differenziata è partita su tutto il territorio comunale solo da qualche mese con lusinghieri risultati percentuali – ha spiegato l’assessore Hamel – è chiaro che ci sono ancora molte cose da mettere a punto e da migliorare. Per questo, il coinvolgimento dei cittadini ma anche dei bambini, è significativo perchè il contributo anche di una singola persona in più è sicuramente importante. Per questo siamo molto contenti che Fise Assoambiente abbia scelto Agrigento e la sua Valle per l’edizione 2018 di questa iniziativa”.