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Caso Porto Empedocle. Come ho già riferito nel mio intervento in Aula, tengo a precisare che il Comune di Porto Empedocle ha dei problemi con il conferimento dei rifiuti anche a causa della sua situazione debitoria nei confronti delle discariche. Infatti, rispetto agli altri Comuni dell’agrigentino che a seguito della chiusura della discarica di Siculiana, sono stati dirottati nel catanese, il Comune di Porto Empedocle non ha potuto conferire come gli altri Comuni a causa della sua situazione di insolenza nei confronti della discarica di un precedente debito di circa 300 mila euro. Per questo motivo i dirigenti del dipartimento hanno dovuto celermente studiare una soluzione alternativa per il solo Comune di Porto Empedocle: Gela.
La discarica di Gela, però, per le sue dimensioni, non può farsi carico dei rifiuti accumulati in questi giorni sia a causa degli scioperi non autorizzati dei netturbini sia per l’impossibilità di conferire nel catanese a causa dei debiti maturati dal Comune in questi anni.
Il dipartimento è già a lavoro per trovare un rimedio al “caso Porto Empedocle” individuando un altro sito dove conferire. Già nelle prossime ore potrebbe arrivare il provvedimento amministrativo atto a liberare la cittadina dai rifiuti accumulati sia a causa degli scioperi sia della morosità del Comune. 

Al Comune di San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, l’assessorato regionale alle Autonomie Locali ha designato come commissario straordinario il dottor Filippo Guagliano, dirigente dell’ufficio ispettivo del dipartimento delle Autonomie locali. In occasione delle recenti elezioni amministrative del 10 giugno non sono state presentate liste e candidature e quindi il Comune di San Biagio Platani è privo di una guida amministrativa. Pertanto Guagliano sarà in carica, con i poteri di sindaco, giunta e consiglio, fino alla prossima competizione elettorale o – eventualmente – fino allo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose.

La Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento emesso dal Gip che dispone il sequestro di 150mila euro nei confronti di Calogero Foti, dirigente della Protezione Civile Regionale, Gianluca Salvatore Galati Casmiro, già dirigente esterno della Regione siciliana e Pietro Lo Monaco, già dirigente di ruolo della Regione, oggi in pensione.
    Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle sotto la direzione della Procura di Palermo hanno consentito di accertare che sette dirigenti (sei di ruolo ed uno esterno) della Regione siciliana, tutti indagati per peculato, avrebbero percepito direttamente 590mila euro a titolo di compensi per incarichi “aggiuntivi” conferiti dall’amministrazione regionale, in violazione delle disposizioni che stabiliscono il principio dell’onnicomprensività del trattamento retributivo dei dirigenti pubblici. In particolare, all’epoca dei fatti, gli enti pubblici, le società partecipate ed i privati presso cui i dirigenti regionali svolgevano l’incarico “aggiuntivo” avrebbero dovuto versare il 100% del compenso nelle casse della Regione Siciliana che avrebbe provveduto per i dirigenti in posizione non apicale, a liquidare il 50% al dirigente e a destinare l’altro 50% al trattamento accessorio della dirigenza; per i dirigenti in posizione apicale, a destinare il 100% al trattamento accessorio della dirigenza. Il Gip di Palermo, ravvisando per alcune delle posizioni contestate il meno grave reato di “peculato mediante profitto dell’errore altrui”, con conseguente prescrizione delle condotte commesse tra il 2009 e il 2011, ha disposto il sequestro di 7.808 euro nei confronti di Calogero Foti, di 12.000 euro nei confronti di Gianluca Salvatore Galati Casmiro, e di 134.142 nei confronti di Pietro Lo Monaco.

Palazzo d’Orleans a Palermo, sede della presidenza della regione siciliana. WWW.SICILIA24H.IT 

 
 “Poche e semplici parole – dice Giorgio Assenza – i problemi ancora insoluti di questa Isola, difficoltà che il presidente Musumeci e la sua maggioranza stanno affrontando con senso civico e di responsabilità, non possono essere sponde sulle quali fare assurdi processi in contumacia al governatore della Regione. Anche perché – conclude – lo sappiamo, un certo clima può provocare anche strane ripercussioni e ridicole se pur deprecabili reazioni; e lo abbiamo visto quando sui social sono state scritte altrettanto ridicole e ugualmente indegne parole di maledizione più che vere minacce di morte. Ma, nell’interesse della Sicilia, non dobbiamo far altro, maggioranza e opposizione, che rimboccarci le maniche per annullare, per cancellare dal nostro vocabolario, un termine: emergenza. E questo faremo. E questo farà Nello Musumeci”.

L’onorevole Giusi Savarino esprime piena solidarietà al Presidente della Regione Nello Musumeci per le vili minacce subite sui social da parte di qualche “leone da tastiera” che gli “augura una morte lenta e dolorosa” .
Il fenomeno “haters” cioè degli “odiatori seriali” va affrontato e condannato con fermezza. 
Le minacce e le ingiurie anche se espresse da dietro uno schermo, non solo sono reati ma creano anche un clima di violenza generale che squalifica l’azione politica.
Invito tutti i miei colleghi ad essere molto cauti nell’esprimere le loro opinioni politiche. Il rischio è quello di agitare gli elettori, scatenando pericolosissimi sentimenti di rabbia e violenza che mi auguro si limitino alle invettive.
Chiedo ai miei colleghi di impegnarsi a tenere un atteggiamento costruttivo nei confronti di questo Governo.
La Sicilia è rimasta indietro rispetto alle altre Regioni italiane sotto diversi aspetti. In questa legislatura abbiamo tutti il compito di stringere un “patto per la Sicilia” e di pensare a salvare la nostra amata isola dal disastro in cui è stata lasciata.
Tutti nessuno escluso possiamo contribuire alla rinascita della Sicilia senza ricorrere più ai teatrini della politica che poco ci appartengono e che sono sicura non celano né veleni né tantomeno piccoli interessi di bottega.

 

Diventerà Bellissima: “Basta offese ed attacchi. Siamo al fianco di Musumeci. Si lavori per la Sicilia altrimenti tutti a casa.”

“Assistiamo quotidianamente a continui attacchi che vengono rivolti sui social network e tramite organi di stampa da autorevoli esponenti e da militanti di altri partiti e movimenti, al Presidente della Regione. Un continuo di offese e attacchi velati, che hanno come unico obiettivo quello di inasprire i toni e aizzare la gente, e che nulla hanno a che fare con la buona politica e con la risoluzione dei problemi.” Queste le parole di Domenico Bonanno ed Eduardo De Filippis, componenti dell’assemblea regionale di Diventerà Bellissima. I giovani esponenti del movimento guidato da Nello Musumeci, fanno riferimento ai post sui social network e ai comunicati diffusi, anche da autorevoli esponenti della maggioranza. “Adesso la misura è colma, ogni limite è stato superato, se si arriva anche alle minacce di morte sui social. Siamo al fianco del Presidente Musumeci, cui va la nostra piena solidarietà per i vili attacchi ricevuti ma anche per la convinta e seria azione di riforma e di bonifica della Regione che sta portando avanti, tra non poche difficoltà. I deputati delle opposizioni facciano il loro mestiere, senza mai dimenticare che sono stati eletti per difendere i Siciliani e non interessi di bottega. Ai deputati della maggioranza vogliamo ricordare che sono stati eletti al fianco del Presidente Musumeci per portare fuori dalla palude la nostra terra. Lavorino pertanto in sinergia con il governo, per portare avanti un serio programma di riforme e non giochino sottobanco solo per mettere sotto pressione la giunta. I Siciliani” concludono “si aspettano cambiamenti seri e scelte coraggiose, in caso contrario, come dice Musumeci, meglio tornare tutti a casa.”

Pullara

Non posso e non voglio rimanere indifferente di fronte alle minacce ricevute dal Presidente Musumeci, attraverso i social media. Esprimo con forza e decisione tutta la mia solidarietà nei suoi confronti.
Trovo che minacciare di morte tramite un profilo virtuale un uomo sia un gesto estremamente vile e deprecabile, ancora di più se indirizzato a chi rappresenta i Siciliani con grande dignità e onestà.
Gesti come questo vanno condannati e attenzionati dalle autorità competenti per evitare che i “webeti” si trasformino in criminali, anche internet deve rispettare le regole minime della decenza e della legalità.
Contestualmente all’incondizionata solidarietà nei confronti del Presidente, lancio un appello all’opposizione perché si impegni insieme a noi deputati di maggioranza a costruire un clima che abbandoni i toni da campagna elettorale e favorisca, al contrario, il lavoro e le riforme.
Proprio quest’ultime devono essere il nostro obiettivo, ed io in qualità di Capo Gruppo di Popolari e Autonomisti all’Ars, ribadisco la volontà della compagine politica che rappresento a sostenere l’azione riformatrice del Governo Musumeci.

 

 

Attacchi on line a Musumeci. La solidarietà dell’assessore Ippolito

“Condivido le coraggiose dichiarazioni pubbliche del presidente della Regione Siciliana ed esprimo sdegno e condanna per i pesanti commenti di minaccia e ostilità pubblicati sulla sua pagina facebook”. Lo ha detto l’assessore regionale della Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro Mariella Ippolito dopo i pesanti attacchi che Musumeci ha subito dopo la sua diretta da alcuni haters. “I social non siano zona franca per seminare odio e diffamare le istituzioni – ha aggiunto l’esponente della Giunta Regionale -. Certa che le autorità preposte sapranno individuare e perseguire responsabilità dei profili autori di queste aggressioni on line, al presidente Musumeci dico di andare avanti, senza tentennamenti, con la sua strenua opera di risanamento e riforma della Sicilia perché al suo fianco troverà me e gran parte di quelle siciliane e di quei siciliani che, davanti ai problemi – ha concluso l’assessore Ippolito -, non si rifugiano nella facile offesa da click”.

 

La Uila di Agrigento, con il segretario provinciale Gero Acquisto e tutto il gruppo dirigente provinciale della categoria, esprime soddisfazione per il rinnovo del contratto per il mondo agricolo.

“Non possiamo che esprimere una viva soddisfazione alla firma del nuovo contratto nel campo dell’agricoltura, dopo un confronto aspro che si è risolto nel migliore dei modi in un settore complesso e difficile quale quello dell’agricoltura. Il nuovo contratto, che dedichiamo al giovane senegalese attivista sindacale barbaramente ucciso in Calabria, segna un deciso punto a favore dei lavoratori e delle loro tutele.

I punti qualificanti di questo rinnovo sono:

1) appalti – regolamentazione ed obbligo di comunicazione agli Ebat territoriali dei contratti di appalto sottoscritti nella provincia;

2) welfare contrattuale – attraverso l’Eban saranno erogate indennità in caso di licenziamento per gli OTI nell’ultimo quadrimestre dell’anno pari al 30% del minimo retributivo della II area di due mensilità;

3) per i congedi parentali un’indennità pari al 40% del minimo retributivo della II Area, aggiuntiva al 30% di Legge, fino ad un massimo di sei mensilità;

4) assegno di solidarietà per i malati oncologici pari all’80% del minimo retributivo della II Area di sei mensilità per il periodo di aspettativa non retribuita;

5) indennità pari a due mensilità del minimo retributivo della II Area per le vittime di violenze di genere, aggiuntivo alle tre mensilità previste per Legge;

6) permessi straordinari: da 10 a 15 giorni il periodo di congedo matrimoniale per gli OTI; in caso di decesso il riconoscimento di 3 giorni di permesso per ciascun evento all’anno;

7) introduzione della facoltà per le imprese plurilocalizzate di sottoscrivere accordi aziendali e di gruppo, siglati dalle Parti stipulanti il CCNL, salvaguardando i trattamenti di miglior favore.

Siamo certi che quando si danno regole e tutele poi devono essere rispettate, ed è chiaro che si deve fare ancora tanto per combattere la piaga del lavoro nero e del caporalato e di qualsiasi abuso. La Uila ad ogni livello territoriale è impegnata ed è al fianco dei lavoratori per il rispetto della normativa e dei diritti dei lavoratori, in un settore che deve essere sminato da zone grigie e da abuso. E la morte del giovane sindacalista somala non resti invana”

 

La commissione Salute dell’Ars ha approvato oggi all’unanimità la risoluzione in ordine al potenziamento della branca medica di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore.  

La presidente della sesta commissione dell’Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo, esprime “soddisfazione per il lavoro svolto da tutti i componenti della commissione in un clima di sinergia e condivisione al fine di trovare adeguate soluzioni ai problemi di questa branca medica fondamentale per il buon funzionamento e la sicurezza del sistema sanitario regionale. Con questa risoluzione, formulata dopo un confronto con gli operatori del settore, la commissione Salute, nella sua interezza, intende dare un contributo al governo regionale in uno spirito di collaborazione al di là delle appartenenze politiche”.

L’atto di indirizzo impegna il governo regionale e, per esso, l’assessorato alla Salute “a voler porre in essere tutti gli adempimenti necessari per l’attivazione immediata delle procedure concorsuali – mediante due procedure di bacino una per la Sicilia orientale e l’altra per la Sicilia occidentale – al fine di garantire il reclutamento a tempo indeterminato presso tutte le aziende sanitarie siciliane dei dirigenti medici di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, permettendo così di partecipare alle stesse procedure i diplomati specialisti Artid che conseguiranno tale titolo nel mese di agosto, fugando pertanto il rischio, di una loro assunzione fuori Regione”.

Nelle more dell’effettuazione delle superiori procedure concorsuali, si impegna inoltre il governo “a voler ribadire, trattandosi di area critica, la possibilità di reclutamento immediata per le aziende sanitarie di dirigenti ARTID mediante contratti a tempo determinato; ad adottare tutti gli atti idonei finalizzati all’espletamento da parte di tutte le aziende sanitarie siciliane delle procedure di mobilità per i dirigenti Artid; a prevedere urgentemente soluzioni progettuali finalizzate a garantire operatività del sistema sanitario regionale mediante incrementi orari dei soli infermieri ed anestesisti di sale operatorie”.

Ancora si impegna l’esecutivo regionale “a garantire la funzionalità immediata del Coordinamento del Settore unico per l’emergenza, nelle more della revisione della rete ospedaliera, al fine di consentire a tale organismo, diretta emanazione dell’Assessorato, di uniformare i percorsi diagnostici e terapeutici clinico-assistenziali, sulla scorta delle linee guida e della Buona Pratica Clinica del settore; ad adottare tutte le misure idonee, anche avviando un interlocuzione con gli organismi competenti a livello nazionale, finalizzate a superare la carenza cronica degli specialisti Artid discendente dal numero limitato, per la Regione Siciliana, di Medici informazione (specializzandi), prevedendo la copertura finanziaria; ad adottare, prevedendo la copertura finanziaria, tutte le misure idonee finalizzate all’attivazione dei assegni aggiuntivi su base regionale”.

“La seduta del 19 giugno della commissione VI (Salute Servizi Sociali e Sanitari) dell’Ars ha trattato del miglioramento dei controlli di qualità e del contenimento dei costi sostenuti dai laboratori d’analisi siciliani per garantire gli stessi”.
A dichiaralo è l’on. Carmelo Pullara Vicepresidente della VI commissione legislativa permanente dell’ARS. Su richiesta dell’On. Pullara la Commissione ha audito il Governo, la responsabile del CRQ (Centro Regionale per la Qualità), i vertici dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia – Cervello e le sigle sindacali rappresentative dei laboratori di analisi. Questa seduta ha portato alla luce le criticità del sistema delle VEQ, ossia il controllo di qualità cui obbligatoriamente devono sottoporsi i laboratori di analisi che lamentano l’eccessivo carico economico dei programmi di qualità.
“Non posso che ritenermi soddisfatto”, continua l’on. Pullara, “per questo primo passo di oggi. La direzione generale dell’Azienda Villa Sofia Cervello ha assicurato che entro il 1 gennaio 2019 il CRQ sarà integralmente trasferito presso la stessa azienda, questo consentirà di entrare a regime di produzione, abbassando contestualmente i costi dei programmi di controllo di qualità sui laboratori. Desidero esprimere soddisfazione anche per le parole del Governo: l’Assessore Razza ha rassicurato tutti i componenti e gli operatori che la Regione vigilerà attentamente affinché la road map venga rispettata. Questo impegno costituisce un primo passo si supporto ad una realtà densa di criticità e difficoltà come quella dei laboratori di analisi in Sicilia. Sicuramente la Commissione si impegnerà in programmi di attività mirati ad affrontare tutte le problematiche, a cominciare dai principi di aggregazione e l’adozione di un modello più consono per il perseguimento degli obiettivi fissati dalla legge.

 

Ad affermarlo è il Presidente Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella, che interviene in merito alla questione regionale, per spronare la deputazione tutta ad uscire dallo stallo in cui si trova ormai da troppo tempo.  

 

Riteniamo – aggiunge Picarella – che la discussione ripresa oggi in Assemblea Regionale per l’approvazione del “Collegato alla finanziaria”, con un atto di responsabilità da parte della politica regionale, debba necessariamente procedere spedita, per fornire finalmente alle imprese siciliane, quello strumento finanziario utile a trovare nuove prospettive di sviluppo e di crescita.

 

Il Consigliere Comunale di Porto Empedocle Giuseppe Todaro interviene sulla situazione igienico sanitaria sul territorio empedoclino.

“Viste le condizioni del territorio empedoclino ho inviato al Sindaco un interpellanza chiedendo come intende risolvere il problema del conferimento dei rifiuti in discarica. Ormai lo sciopero degli operatori ecologici è terminato e ancora oggi non si riesce a conferire in discarica, di conseguenza non si riesce a far tornare alla normalità il paese, ormai in rivolta visto i fatti successi nella serata di ieri.

Stiamo pagando un prezzo altissimo, visto anche il periodo estivo e la tanta affluenza di turisti nel nostro paese, causando un danno di immagine notevole a tutta la città. Sappiamo che per confluire i rifiuti in discarica bisogna essere autorizzati dal Governo regionale, che indica una discarica disponibile, sappiamo anche dei problemi economici dell’ente nei confronti della discarica di Lentini ad oggi quella in cui il Comune è stato autorizzato prima che si spostasse a Gela con tante limitazioni sul tonnellaggio dei rifiuti, che non permette la raccolta straordinaria per far tornare il paese alla normalità, credo che ci siano delle soluzioni per permettere almeno la pulizia straordinaria della città e che questa amministrazione ancora ad oggi non ha preso in considerazione.

Quindi, chiedo al Sindaco, come intende risolvere il problema? Come si sta muovendo con gli uffici regionali? E soprattutto quando pensa che sarà svolta la raccolta straordinaria?  La prego di spiegare per bene alla città il proprio lavoro, che ad oggi è stato  insufficiente soprattutto in questo settore, altrimenti visto il persistere di questo annoso problema è anche l’ora di iniziare a pensare di fare un passo indietro.”

Lo dichiara il Consigliere Comunale  Giuseppe Todaro