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L’imprenditore di Bivona, testimone di giustizia e presidente nazionale della relativa associazione, Ignazio Cutrò, annuncia di avere chiuso il sito internet ignaziocutro.com, un portale di riferimento per gli imprenditori taglieggiati. Lo stesso Cutrò spiega: “Ho deciso di chiudere la pagina del mio sito perché credo che questa esperienza sia ormai arrivata al capolinea. Chiudo per l’indifferenza e il menefreghismo delle istituzioni nei riguardi dei testimoni e dei collaboratori di giustizia. Tale decisione non la considero una sconfitta personale, ma per me è lecito esprimere il rammarico e lo sdegno per il trattamento che ci riservano le istituzioni che, anziché agevolare uno stile di vita sereno a quanti si sono ribellati al malaffare, assumono nei nostri confronti atteggiamenti da carnefici. Ringrazio la mia famiglia per la forza che quotidianamente mi trasmette nel continuare a lottare anche contro di chi ha scelto di servire i potentati, siano essi rappresentati dallo Stato o dalle mafie”.

Dall’inizio dell’anno 2019 fino al 12 settembre la Polizia Municipale di Agrigento, capitanata da Gaetano Di Giovanni, ha elevato 224 multe per violazioni ambientali, per un totale di 193.489 euro. Per abbandono di rifiuti non pericolosi sono state 138 contravvenzioni, per un totale di 82.800 euro. 22 le contravvenzioni elevate ad esercizi pubblici, attività commerciali e uffici pubblici per esposizione di contenitori per la raccolta differenziata non rispettando il calendario di raccolta e per non aver effettuato la corretta differenziazione dei rifiuti. Numerosi anche gli interventi di accertamento su segnalazione, soprattutto di discariche nel territorio comunale.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, e coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, si meraviglia, e si rammarica, perché – sostiene – ad Agrigento tutti i bagni pubblici sono chiusi per incuria. Di Rosa aggiunge: “Agrigento 2020 senza bagni pubblici. E’ mai possibile che in una città in cui si organizzano Fiere e Mercati Rionali, oltre che manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale, non vi sia la disponibilità dei servizi igienico – sanitari e di primo soccorso, dato che si ospitano gruppi di persone più o meno anziane. Peraltro si tratta di servizi imposti dalla normativa in materia”.

Il commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, ha approvato il bilancio di previsione 2019, il bilancio pluriennale 2019- 2021 e il Dup, il Documento unico di programmazione. Lo stesso Di Pisa commenta: “Anche quest’anno siamo stati tra i primi Enti siciliani ad approvare lo strumento contabile, a dimostrazione di un’attenta gestione delle risorse finanziarie a disposizione, tra la razionalizzazione delle spese e l’offerta ai cittadini dei servizi previsti dalle competenze della Provincia, e ciò nonostante la riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Siamo inoltre riusciti a progettare e programmare decine di milioni di interventi per migliorare la viabilità provinciale e rendere più efficiente l’edilizia scolastica. Nel bilancio 2019 le entrate previste ammontano a 85 milioni e 435mila euro. Le spese correnti ammontano a 51 milioni e 918mila euro. E le spese in conto capitale a 33 milioni e 103mila euro. Impiegato, anche, un avanzo d’amministrazione pari a 4 milioni e 695mila euro. Ancora come spese, il contributo alla finanza pubblica, previsto nella legge di stabilità, nel 2019 supera la somma di 17 milioni di euro, e ciò grava pesantemente sul bilancio della Provincia. Infatti, il contributo richiesto dallo Stato assorbirà quasi interamente il totale delle entrate derivanti dai tributi propri della Provincia”.

E’ deceduto dopo 24 ore di agonia, Giuseppe Roccasalva, 15 anni, originario di Vittoria ma residente a Ragusa.

Il giovane, nella sera di domenica, si trovava sulla strada statale 514, nei pressi di un centro commerciale ibleo quando con il suo scooter si sarebbe imbattuto in una buca che lo ha sbalzato sull’asfalto e finendo nella strada sottostante.

Una vera e propria tragedia dove ha assistito anche il padre che si trovava in sella ad un’altra moto.

Nonostante l’immediato intervento degli operatori del 118, allertati dal padre stesso, il ragazzo a causa delle sue gravi condizioni era stato trasferito all’Ospedale di Catania, dove oggi è spirato.

Giuseppe Roccasalva e la famiglia erano conosciuti a Vittoria in quanto gestiscono un bar, dove proprio il ragazzo lavorava.

E come in occasione di altre, tante, stragi di migranti accadute nel corso degli anni, anche adesso, a seguito di quanto accaduto poco prima dell’alba di lunedì 7 ottobre, sono unanimi e simili gli interventi di biasimo che, purtroppo, a fronte dell’indifferenza della Commissione Europea, scadono nella retorica nonostante la buona fede. Il sindaco Firetto afferma: “Basta tragedie nel Mediterraneo. Il nostro mare è diventato un mare di morte mentre il mondo della pace e della sicurezza è incapace di intervenire per salvare dei naufraghi che hanno avuto la sventura di nascere dalla parte sbagliata del globo e che continuano a morire sotto gli occhi indifferenti del mondo cosiddetto civile”. La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, afferma: “Nel silenzio sconfortante dell’Unione europea ed in assenza di solidarietà degli Stati membri, riecco consumarsi un’altra tragedia in danno di giovani vittime africane. Le amministrazioni comunali sono lasciate sole, senza misure compensative che servirebbero a fronteggiare gli effetti degli sbarchi dei clandestini. Anche per questa ragione, il 2020 è l’occasione per legittimare una rinnovata classe dirigente ed un’amministrazione comunale che finalmente faccia sentire la propria voce alle Istituzioni sui fenomeni migratori e sulle politiche dei governi europei e nazionale che impattano sulla vita della nostra comunità”.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Agrigento ha eseguito un decreto di sequestro di beni, per circa 400mila euro, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento a carico di Stefano Tarallo, 34 anni, presunto reggente della “famiglia” mafiosa di Santa Elisabetta e consigliere della “famiglia” Fragapane. Tarallo è stato inquisito, arrestato e condannato nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “ “Nuova Cupola” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ed è attualmente ristretto al 41 bis. Stefano Tarallo avrebbe tra l’altro intrattenuto rapporti con personaggi di spicco della consorteria mafiosa agrigentina quali i Ribisi di Palma di Montechiaro e Leo Sutera di Sambuca di Sicilia, già reggente provinciale di Cosa Nostra agrigentina. Il sequestro, frutto di accurate indagini patrimoniali che avrebbero testimoniato sproporzione tra attività svolte e guadagni, comprende: 3 immobili, il 62,5% delle quote sociali di una srl, e 13 rapporti bancari.

“ Dopo la strage di 6 anni fa alle porte di Lampedusa, nello stesso mese di Ottobre, si ripete la tragedia a scapito di per lo più giovani donne, migranti in cerca di fortuna in Europa e che, invece, hanno trovato la morte ad un passo dalle nostre coste.

Nel silenzio sconfortante dell’Unione europea ed in assenza di solidarietà degli Stati membri, riecco consumarsi un’altra tragedia in danno di giovani vittime africane.

Mentre chi è più fortunato riesce ad approdare con mezzi di fortuna nelle coste agrigentine, eclissandosi subito dopo e diventando spesso “merce” per la criminalità organizzata quando semplicemente non viene sfruttato nei campi di agricoltura da imprenditori senza scrupolo.

Con la amministrazioni comunali lasciate da sole, senza misure compensative che servirebbero a fronteggiare gli effetti degli sbarchi dei clandestini.

Anche per questa ragione-conclude Giorgia Iacolino-il 2020 è l’occasione per legittimare una rinnovata classe dirigente ed un’amministrazione comunale che finalmente faccia sentire la propria voce alle Istituzioni sui fenomeni migratori e sulle politiche dei governi europei e nazionale, che impattano sulla vita della nostra comunità “

Mentre la realizzazione della metanizzazione a Favara si avvicina sempre di più, già si vedono gli avvoltoi che cominciano a volteggiare nel cielo in attesa del bottino da dividersi avidamente.

Ė notizia dell’altro giorno delle pesantissime illazioni dell’Eurodeputato del M5s Dino Giarrusso secondo il quale dietro la mozione di sfiducia alla Sindaca Anna Alba si nascondono “i soliti noti cui fanno gola, (a detta dell’Eurodeputato), i 21 milioni di Euro disponibili per i lavori di metanizzazione del territorio di Favara”.

Le considerazioni da fare su questo intervento a gamba tesa dell’Europarlamentare sono diverse, proviamo a farne alcune.

  1. Le illazioni dell’Euro Deputato non sono gravi in quanto il fenomeno mafioso sia assente nel nostro territorio, ma nel fatto che lui ha individuato, senza se e senza ma, in una sola parte dei contendenti politici i “soliti noti” senza essere sfiorato dal dubbio che i “soliti noti”, se ci sono, questi possano essere schierati solo con la parte politica da lui accusata.
  2. Se queste informazioni le sono state date da una delle parti in lotta in questo momento, non le viene il sospetto che possa esserci “conflitto di interessi” nel mettere artatamente in giro simili notizie?
  3. Da chi ha ricevuto queste informazioni Dino Giarrusso? Considerato che Lui non conosce il nostro territorio ci sembra ovvio che oltre al territorio lui non conosce nemmeno i soggetti politici del nostro territorio e tanto meno le situazioni ambientali.
  4. Se l’Eurodeputato Giarrusso è in possesso di informazioni non conosciute ai più pensiamo sia suo dovere passare queste sue informazioni alle autorità costituite.
  5. Considerato che Lui prende le difese della Sindaca Anna Alba è certo di essersi schierato dalla parte giusta?
  6. L’europarlamentare Dino Giarrusso che ama pavoneggiarsi pensando di difendere il suo pezzo di parte politica si rende conto della gravità delle sue parole e delle accuse ben indirizzate senza avere, pensiamo noi, alcuna prova?

Detto questo, siccome riteniamo l’argomento molto complesso e delicato e che riguarda il futuro di almeno i prossimi 25 anni, pensiamo sia necessario mettere insieme tutte le forze sane politiche, sociali ed economiche che hanno a cuore le sorti del nostro Paese per costituire un gruppo di iniziativa popolare e civico per decidere le iniziative in tempi strettissimi da prendere nell’interesse della nostra collettività

Invitiamo a contrattarci quanti ne avessero interesse nello spazio di 48 ore.