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Ad Agrigento un albergatore di cinquant’anni è stato denunciato in stato di libertà, dalla Procura della Repubblica, per non aver effettuato comunicazione dei nominativi degli ospiti presso la propria struttura recettiva . I dipendenti dell’hotel costretti a rivolgersi al 113 per evitare che un alterco tra gli ospiti degenerasse chiamarono gli agenti della sezione volanti della questura della città dei templi per sedare la situazione della stanza di un hotel. L’uomo dovrà rispondere dell’ipotesi del reato di omissione di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza. L’albergatore ha dichiarato di aver avuto dei problemi telematici che avrebbero reso impossibile l’adempimento all’obbligo. 

Anche i soci del Lions Club Agrigento host, presieduto da Antonio Calamita, hanno voluto lasciare un segno nel luogo dal quale, il 9 maggio 1993, san Giovanni Paolo II celebrò la santa messa, pronunziando, a conclusione, il famoso discorso di condanna della mafia e di invito alla conversione ai mafiosi.

Si è proceduto infatti, con un intervento senza alcun impatto ambientale, ad illuminare in maniera permanente l’artistica Croce in ferro che è stata eretta a Piano San Gregorio in ricordo di tale avvenimento.

“Per la verità – dice Antonio Calamita – questa è un’area che come Lions abbiamo ‘adottato’ già dal 2004, avendo cura che venisse mantenuta in maniera dignitosa. Adesso, con l’installazione di due pannelli e due fari a led, abbiamo provveduto a valorizzare ulteriormente questo segno che potrà ricordare, anche nelle ore serali, l’importanza dell’evento.”

Smaltimento illecito e dannoso dei rifiuti: la Digos sequestra l’impianto di compostaggio a Joppolo Giancaxio. L’inchiesta coordinata dalla Procura.

E’ una contesa risalente nel tempo: l’impianto di compostaggio a Joppolo Giancaxio è inquinante oppure no? E poi, le emissioni sono talmente tali da giustificare la contrarietà dei residenti, soprattutto delle contrade “Manicalunga” e “Realturco”, che più volte hanno manifestato apprensione e rabbia pubblicamente, in piazza e al Municipio, sostenuti da Legambiente, che ha interessato altrettante volte gli organi competenti della Regione Siciliana?

Adesso si profila una svolta: i poliziotti della Digos di Agrigento, capitanati da Patrizia Pagano, hanno sequestrato l’impianto di compostaggio dell’impresa “Giglione Servizi Ecologici”. E’ stato eseguito un decreto di sequestro preventivo firmato dalla Procura della Repubblica e controfirmato dal Tribunale di Agrigento. E perché? Perché lo scorso 30 gennaio, gli stessi poliziotti della Digos, insieme a tecnici dell’Arpa Protezione ambiente, hanno compiuto una perquisizione nell’impianto di compostaggio. E poi hanno relazionato così: “Abbiamo riscontrato gravi irregolarità nel processo di compostaggio, violazioni della normativa sullo smaltimento dei rifiuti con conseguente deterioramento delle acque, dei terreni e dell’ecosistema circostante, con l’aggravante della continuazione del reato”.

Ecco perché ai titolari dell’impianto e al procuratore generale dell’impresa sono contestati i reati di avere depositato in modo incontrollato i rifiuti e di averli immessi nelle acque superficiali, smaltendo i rifiuti illecitamente e provocando un deterioramento significativo e misurabile delle acque, dei terreni e di tutto l’ecosistema relativo all’impianto di compostaggio. Già il 20 marzo del 2016 la Polizia provinciale di Agrigento e l’Arpa protezione ambiente sequestrarono lo stesso impianto allorchè su di un’area di circa 2.500 metri quadrati sarebbero stati depositati diversi cumuli di prodotto compostato senza le necessarie autorizzazioni, e ciò per complessivi 2.500 metri cubi. Anche allora il titolare del centro di compostaggio è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento con obbligo di provvedere a proprie spese alla bonifica dell’area e al trasporto del compost in altra area autorizzata.

A.R. (teleacras) 

A video frame provided by Italian Police 

Viveva a Trapani, voleva portare figlio a combattere il jihad

GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE

“GLI INFERMIERI VOGLIONO GARANTIRE IL DIRITTO ALLA SALUTE”

Occhipinti: “Da Collegio a Ordine professionale, sempre più proiettati nella valorizzazione dell’infermiere, il professionista che riconosce ogni forma di fragilità e non lascia mai sola la persona”

Domani, 12 maggio, ricorre la “Giornata internazionale dell’infermiere”, dal 1992 sostenuta in Italia dalla Federazione nazionale degli infermieri: un evento che anche nell’Agrigentino sottolinea l’impegno di questi professionisti al servizio della collettività, sui temi della solidarietà e dell’alleanza con i pazienti e le loro famiglie. Una “battaglia” da sempre portata avanti dall’Opi di Agrigento, già Collegio Ipasvi, che domani avvierà una serie di campagne di sensibilizzazione e iniziative a supporto della categoria.

Abbiamo costantemente sostenuto i nostri iscritti e adesso che abbiamo un Ordine professionale a tutti gli effetti, intendiamo implementare a nostra azione – ha detto il presidente provinciale, Salvatore Occhipinti-. Siamo l’Ordine più numeroso d’Italia: rappresentiamo oltre 447mila professionisti. Siamo tanti, ma dovremmo essere di più. Per salvaguardare meglio la Salute pubblica intesa come diritto umano, concetto-guida di questa edizione 2018 della ‘Giornata internazionale dell’Infermiere’. Domani gli infermieri iscritti all’albo riceveranno una felpa con il logo che da adesso identificherà l’Ordine professioni infermieristiche di Agrigento.

Così come detto anche dalla presidente della Federazione nazionale Opi, Barbara Mangiacavalli, i risultati dell’Osservatorio civico Fnopi-Cittadinanzattiva testimoniano come i cittadini, oltre che in ospedale, vorrebbero più infermieri sul territorio: a domicilio, nelle scuole, in farmacia, vorrebbero istituzionalizzata la figura dell’Infermiere di famiglia/comunità in analogia con la figura del medico di medicina generale. Vorrebbero avere la possibilità di consultare Infermieri esperti ad esempio in trattamento di ferite/lesioni cutanee. 

Le conoscenze tecnico-scientifiche e relazionali peculiari della professione, unitamente al ruolo di maggiore prossimità nei confronti dell’assistito rispetto ad altre figure sanitarie, eleggono l’infermiere come colui che è in grado di difendere e sostenere le rispettive famiglie e le comunità. 
L’infermiere costituisce la linfa vitale del Sistema sanitario nazionale
 – ha aggiunto Occhipinti -: la provincia, così come l’intera nazione, ha bisogno di Infermieri e di Infermieristica. Eppure assistiamo ad un costante decremento del numero di professionisti in Sanità: tagliare sugli investimenti significa far crescere i costi complessivi. 

Ricerche internazionali continuano a confermare questi dati, così come l’aumento della mortalità in ospedale cresce se il carico di lavoro per gli Infermieri è eccessivo. Basta infatti ridurre il numero di pazienti gestiti dal singolo operatore, facendoli passare da 10 a 6, per registrare una diminuzione della mortalità del 20per cento. Ma sono tutti temi che affronteremo con la stessa determinazione che ci ha finora contraddistinti. Intanto, anche a nome dell’intero Consiglio provinciale, auguro una serena ‘Giornata dell’infermiere’ a tutti i colleghi”ha concluso il presidente dell’Ordine provinciale.

IL COMUNE DI CASTELTERMINI TRA GIRI DI VALZER E DINIEGHI

DINIEGHI.
In data 23 e 24 Aprile 2018 si è svolto a Casteltermini un Consiglio Comunale ai limiti del grottesco che, come anticipato sui nostri canali social, avrebbe dovuto essere diffuso in diretta audio su canali you-tube.
Infatti, a seguito dell’istanza protocollata in data 27/02/2018 da un’attivista del M5S (nota prot. 4591) per effettuare la diretta STREAMING audiovisiva delle sedute consiliari al fine di dare l’opportunità di assistere anche a chi fosse impossibilitato fisicamente, il Presidente del Consiglio pro-tempore, dopo ampia discussione in conferenza dei capigruppo con il nostro Filippo Pellitteri, AUTORIZZAVA, in via sperimentale la sola registrazione audio.
Su tali basi, il 23/04/2018, l’attivista richiedente predisponeva quanto necessario alla diretta audio AUTORIZZATA ma, alcuni esponenti della maggioranza cominciavano manovre ostruzionistiche affinché quella autorizzazione venisse revocata.
A quel punto Il Presidente del Consiglio cosa fa? Incurante della tutela costituzionale riconosciuta al diritto di critica (art. 21 Cost.), interpretando strumentalmente l’autorizzazione da lui stesso concessa “in via sperimentale”, revocava illegittimamente l’autorizzazione alla ripresa audio.
Il servizio di diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale di Casteltermini attende attuazione dal 2014, anno in cui veniva approvato un apposito Regolamento. Da allora il M5s ha ripetutamente chiesto di dare ai cittadini la possibilità di partecipare alla vita politica donando a nome della cittadinanza una webcam che non è mai stata utilizzata e presentando diverse interrogazioni consiliari che hanno sempre sortito promesse disattese.
Convinti che il vero motivo della revoca sia quello, malcelato, della paura che i cittadini scoprano il reale disinteresse per le esigenze primarie della comunità, da parte di una maggioranza dispotica e concentrata esclusivamente sul “tappare le bocche” in qualsiasi modo, a chiunque tenda al bene comune.
GIRI DI VALZER.
Con un provvedimento datato 7 Maggio 2018, a quasi un anno dalle Elezioni Amministrative nel Comune di Casteltermini l’attuale maggioranza del Sindaco Gioacchino Nicastro dà il via al PRIMO avvicendamento della sua Amministrazione.
Totò Scozzari, ex assessore provinciale e capogruppo del Mpa subentra alla sua pupilla Assessore Maria Pia Greco mentre la signora Claudia Di Gregorio subentra al marito Avv. Massimo Scozzari.
Non che non ci si aspettassero dei giri di valzer per dare a tutti un pò di compiacimento – sin dagli albori della campagna elettorale il M5S aveva infatti presagito un tale modus operandi – ma quanto meno si auspicava che non avvenisse in una maniera così indecorosa.
Innanzitutto l’Assessore Greco, residente da anni a Palermo ma che è già stata vicesindaco nella Giunta Comunale Castelterminese del Sindaco Sapia, nonostante il tormentone di entrambe le legislature “Aprirò uno sportello per l’autoimprenditorialità”, ha dimostrato ancora una volta di non essere in grado di realizzare gli obiettivi postisi per un paese, Casteltermini, nel quale di fatto non vive, dimettendosi a far data dal 30.04.2018, sostanzialmente dopo 10 mesi di “nulla cosmico”.
In secondo luogo, l’avvicendamento che riguarda il dott. Massimo Scozzari dimessosi il 07.05.2018, si presenta alquanto disdicevole poiché a lui subentra la moglie, la qual cosa ci riporta indietro ad un lontano feudalesimo fatto di concessioni di privilegi, in realtà definitivamente abolito agli inizi dell’Ottocento.
In realtà, la nomina della Sig.ra Scozzari (alias Claudia Di Gregorio) al posto del marito va a colmare il “vuoto di quota rosa” creato dalla sostituzione di un’assessore donna (Maria Pia Greco) con il neo-assessore Totò Scozzari senza intaccare, per così dire, il “reddito di inclusione” che continuerà così ad essere assicurato dal Comune alla famiglia Scozzari-Di Gregorio.
In attesa di nuovi giri di giostra, sicuri del fatto che questo sia solo l’inizio, prendiamo atto della situazione citando le stesse parole della maggioranza: “TUTTO QUESTO È SOLO PER IL BENE DELLA COMUNITÀ CASTELTERMINESE!”.

Attività di educazione alimentare per i bimbi delle scuole dell’infanzia “Plesso Kennedy” di San Giovanni Gemini. L’iniziativa in collaborazione con Giacomo Zimbardo, presidente provinciale Assipan Agrigento, è stata utile per mostrare ai piccoli la trasformazione della farina in pane.

Le insegnanti hanno svolto prima una parte teorica, chiedendo ai bambini le loro abitudini alimentari e spiegando come dovrebbe essere organizzata una buona merenda, parlando di principi nutritivi e dei valori energetici necessari per crescere in modo sano. Dopo, i piccoli hanno fatto colazione con uno speciale pane preparato dal panificatore Giacomo Zimbardo. Soddisfazione hanno espresso anche i genitori.

 

Nella seduta di ieri sera, alla richiesta del Capogruppo Vitellaro di Agrigento Cambia di salvaguardare i conti del Comune, si è scatenata una incresciosa bagarre. A molti Consiglieri Comunali, particolarmente ai gruppi consiliari Agrigento Cambia&Rinasce e PD,  sta a cuore l’equilibrio dei conti e il buon funzionamento della macchina burocratico amministrativa e non interessa la polemica politica con il solo fine di bloccare i lavori del Consiglio Comunale.

Anche oggi proporremo di avviare la discussione su questo snodo fondamentale, cioè avviare la discussione delle misure correttive, e facciamo appello a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale affinché si facciano carico di uno corretto confronto e votazione.

Questo appello non è un segnale di debolezza; deve essere chiaro a tutti che ciascuno si assumerà pubblicamente le proprie responsabilità. Se non si vogliono votare le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti lo si dica chiaramente in aula affinché gli agrigentini sappiano chi vota e chi no.

Quello che non è permesso è trasformare l’aula Sollano in una rissa continua che sostanzialmente impedisce i lavori del Consiglio con un grave vulnus del principio di rappresentanza e una sostanziale sospensione dei principi di democrazia interna.

Raggiungere l’aula Sollano col chiaro intento di creare disordini per generare pretestuosi attacchi è un balletto che tutti oramai hanno inteso.

Nel corso della seduta di ieri pomeriggio, infatti, la discussione è poi degenerata oltre ogni limite con una grave ed inaccettabiletentativo di lesione dell’immagine della Presidente oggetto di misogine e gratuite invettive. Manifestazioni di questo genere nuocciono alla credibilità dell’istituzione Comune e dei singoli consiglieri e invitiamo gli esagitati a trovare una misura anche delle proprie passioni politiche.

Trascendere non serve, non aiuta ed inquina l’atmosfera del Consiglio Comunale. Riflettiamoci tutti ed adottiamo i comportamenti conseguenti.

 

Il sindaco di Naro, Calogero Cremona, esprime piena solidarietà al collega di Delia, vittima di un attentato.

“Appresa la notizia dell’atto intimidatorio nei confronti di Gianfilippo  Bancheri, Sindaco di Delia, non posso che esprimere la più risoluta condanna per la viltà dimostrata dagli attentatori.

Nel manifestare la  mia incondizionata solidarietà e sincera vicinanza a Gianfilippo  Bancheri, lo invito a proseguire nella sua azione politica e amministrativa e  nel suo cammino di legalità , continuando a produrre risultati significativi per la comunità da egli governata.

A nome mio personale, della Giunta, del Consiglio Comunale e della Comunità di Naro, auspico che fatti del genere non abbiano più a verificarsi e rinnovo i sensi di stima più sincera nei confronti del collega di Delia che ha tanto dato per la sua Comunità, consentendone in modo visibile  lo sviluppo e il miglioramento della qualità della vita”.

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura che ha dichiarato: “Io e l’intera Giunta di Canicattì manifestiamo profondo sdegno per il grave atto delinquenziale ai danni del primo cittadino di Delia Gianfilippo Bancheri, ed esprimiamo a lui la nostra vicinanza. Nell’auspicare che venga fatta sulla vicenda piena luce nel più breve tempo possibile chiediamo alle Istituzioni interventi certi e non attestati di solidarietà”.