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Istanti fatti di immagini, suoni, colori, profumi… che raccontano l’estate, la stagione dei prestigiosi eventi di Castellammare del Golfo. “UN’ESTATE D’ISTANTI” che risuona al ritmo dei GRANDI CONCERTI e, tra lustrini e paillettes, mette in scena LO SPETTACOLO. Istanti immortalati per sempre negli occhi, nelle orecchie e nel cuore del vasto pubblico che, numeroso, continua a prenotare gli spettacoli in calendario.

AVION TRAVEL, DARIA BIANCARDI, ENRICO GUARNERI e SALVO LA ROSA, LIDIA SCHILLACI, MATTHEW LEE, PARIDE BENASSAI, ROBERTO CIUFOLI, ROBERTO LIPARI e… ciliegina sulla torta, la serata-evento firmata DOLCE & GABBANA con il patrocinio della Regione Siciliana. Tra raffinata eleganza e mondanità, un imperdibile appuntamento con il made in Italy famoso nel mondo, nella cornice esclusiva di “UN’ESTATE D’ISTANTI”.

Grazie a un lavoro di collaborazione tra enti, associazioni e privati, è stato possibile costruire un intenso programma di eventi pensato per accontentare tutti i palati: dagli appassionati di musica agli irriducibili festaioli della disco, dagli amanti del teatro a chi vuol farsi una bella risata scacciapensieri. E poi la moda, il fashion, la mondanità.

“UN’ESTATE D’ISTANTI” fino al 31 agosto. Proposte artistiche differenziate e di qualità, promuovendo i luoghi, la cultura, le bellezze di Castellammare del Golfo, nel pieno rispetto delle misure anicovid in vigore. Un cartellone ricco di appuntamenti unici e irripetibili, ulteriormente valorizzati dalle zone che li ospitano: basti pensare alla suggestiva terrazza sul mare antistante il castello arabo normanno, che è piazzale Stenditoio, o l’arena delle Rose dov’è possibile mantenere l’adeguato distanziamento per trascorrere “UN’ESTATE D’ISTANTI”.

UN’ESTATE D’ISTANTI propone un’originale playlist composta dai concerti di Lunette Sax quartet (31 luglio), sassofoniste olandesi da urlo; Paola Russo e i We Man (3 agosto); “SE STASERA SIAMO QUI” con Giuseppe Milici, Pietro Adragna e la dominatrix assoluta di All together now Daria Biancardi (4 agosto); la splendida voce di LIDIA SCHILLACI (20 agosto), il “Privé tour” e la classe superlativa degli AVION TRAVEL (22 agosto), il “Legends Summer tour 2020” nello stile unico di MATTHEW LEE (29 agosto).

UN’ESTATE D’ISTANTI è di scena sotto le stelle di Castellammare del Golfo con la premiata ditta ENRICO GUARNERI e SALVO LA ROSA in “Io sono l’altro 2.0” (1 agosto); il musical “Notre Dame de Paris” a cura della Compagnia teatrale Ananche (10 agosto); i “PALERMITANI A MODONOSTRO” di e con Paride Benassai e con Alessandra Salerno, Marcello Mandreucci e Dario Sulis (18 agosto); “I bislacchi ‐ Omaggio a Federico Fellini” a cura della Compagnia Artemis Danza (28 agosto); Opera RadioTour (dal 28 al 30 agosto). Emma Dante presenta il nuovo progetto artistico “Il coro di Babele” (12); si ride di gusto con “Tipi”, il recital comico antropologico di e con ROBERTO CIUFOLI (12 agosto); Barbe à Papa ne “Il coro di Babele” (23); l’intelligente comicità di ROBERTO LIPARI, reduce dal boom ottenuto con il film “Tuttoapposto” e inviato del telegiornale satirico Striscia la notizia (23 agosto).

UN’ESTATE D’ISTANTI è anche tributi dedicati a Lucio Dalla (2 agosto), “Pink Floyd masters of psychedelic rock” con STEF BURNS e gli Inside Out (7 agosto), Dire Straits (9 agosto), Frank Sinatra (10), Genesis (11 agosto), Vasco Rossi (13 agosto), Renzo Arbore rivisitato dall’Orchestra Made in Sud (14 agosto), Queen (15 agosto), Claudio Baglioni (16 agosto), Toto (17 agosto). E poi ancora folklore, artisti di strada, dj set, spettacoli pirotecnici per trascorrere insieme “UN’ESTATE D’ISTANTI”.

In virtù delle vigenti norme anticovid, al fine di garantire un adeguato distanziamento, si è reso necessario contingentare gli accessi. Pertanto, in sinergia con il presidente Gaetano D’Anna, è stato attivato un servizio di informazioni e prenotazioni presso la pro loco Castellammare del Golfo (www.prolococastellammare.it – info@prolococastellammare.it) ai numeri 0924/35175, 331/7420886 e 388/1173534 dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:30. Le prenotazioni telefoniche si renderanno necessarie, sia per gli spettacoli a pagamento, sia per quelli gratuiti.

Inoltre, per l’accesso alle manifestazioni, occorre esibire l’autocertificazione “Coronavirus” che, per quanto concerne la prenotazione degli spettacoli a pagamento, è online al seguente link: www.intespotlight.it; per gli spettacoli che prevedono l’ingresso libero, invece, consigliamo di stampare e consegnare l’autocertificazione già compilata, così da accelerare i tempi di ingresso. L’autocertificazione è disponibile anche all’ingresso delle manifestazioni a cura della Protezione Civile.

Si svolgerà oggi, mercoledì 29 luglio 2020 alle ore 10.00, presso l’Auditorium “ Rosario Livatino” la cerimonia di insediamento che vede l’On. Dott. A. Mangiacavallo alla guida di Empedocle, Consorzio Universitario di Agrigento, insieme al vice dott. Giovanni Di Maida e un rappresentante nominato per l’Università degli Studi di Palermo, prof. Gioacchino Lavanco.

Con Mangiacavallo parte una nuova era per il Consorzio Universitario, forte di tutte le attività già intraprese, che saranno la piattaforma di volo per nuovi ed ambiziosi progetti di là da venire, con unità di intenti tra le parti che fanno già presagire un fertile e proficuo “nuovo Inizio”.

L’evento sarà presenziato da numerose autorità Politiche, Sociali, Istituzionali ed Accademiche e nella fattispecie autorevoli nomi della deputazione Regionale e Nazionale.

L’Assessore alla Istruzione e Formazione Regionale prof. Roberto Lagalla sarà  presente alla cerimonia insieme all’Assessore Regionale all’Economia e vice Presidente Regionale, Gaetano Armao già Presidente di questo Consorzio.  Inoltre parteciperanno alla cerimonia anche il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo prof. Fabrizio Micari ed altri autorevoli nomi del mondo accademico.

In coda alla manifestazione un gruppo di ragazzi che hanno frequentato la scuola di teatro classico e moderno tenutasi al Consorzio universitario, si esibiranno in una breve performance per allietare i numerosi partecipanti.

Dopo mesi e mesi di soppiatto è uscito ufficialmente in campo il deputato regionale autonomista Carmelo Pullara il quale ha annunciato che per le amministrative del 4 e 5 ottobre sarà in campo ad Agrigento.

Il progetto che lancia Pullara si chiama “Onda”, movimento regionalista che vuol dire la propria nei vari territori. Un progetto civico che fomentava da tempo e che vede forma adesso dopo un lavoro certosino fatto dietro le quinte.

Con il suo progetto, Pullara, punta al decoro urbano, ai servizi essenziali e a rendere la città di Agrigento smart e vivace economicamente.

Voci di corridoio indicano presunte vicinanze che potrebbero essere divisi equamente tra Firetto, Miccichè e Zambuto; Pullara rimanda a giorno 8 agosto per le decisioni finali; in quel giorno presenterà ufficialmente il progetto “Onda” e nello stesso tempo metterà nero su bianco su che cosa dovranno impegnarsi i candidati Sindaci e su chi convergerà su questa linea politica che solo allora avrà il semaforo verde.

 

La Prefettura di Agrigento tenta di smaltire le presenze nell’hotspot e ha pianificato per la tarda mattinata il trasferimento, sempre con la motonave di linea, di altre 200 persone. Queste, non appena in serata approderanno a Porto Empedocle verranno messi a bordo dei pullman con destinazione verso alcuni centri d’accoglienza del Molise. Ieri sera 43  migranti sono stati trasferiti con il traghetto di linea per Porto Empedocle (Ag), dall’hotspot di Lampedusa. Il gruppo è già in viaggio per una struttura d’accoglienza di Palermo.

Intanto il sindaco di Porto Empedocle (Ag), Ida Carmina (M5S), dopo l’ annuncio di ieri del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha detto: “No alla nave quarantena da 1.000 posti ancorata davanti a Porto Empedocle. Venga messa al largo di Lampedusa così si evita il trasbordo con i traghetti di linea che mette in pericolo i viaggiatori e recano danno sia al turismo che agli operatori del mercato del pesce che sono costretti a ritardare l’accesso nei mercati ittici”. “Per smistamenti e trasferimenti, i migranti vengano poi diretti verso le zone dove c’è disponibilità di posti per l’accoglienza – ha aggiunto -. Vorrei sapere dei 12.000 arrivati sino ad ora in Italia quanti ne siano passati dal nostro porto e quanti negli altri porti italiani? Ci vuole una equa ripartizione degli sbarchi”.

L’osservatorio del procuratore della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio è decisamente privilegiato e attendibile, in questo caso sul tema rovente dell’immigrazione verso le coste agrigentine. “I flussi migratori provenienti in questi giorni dalla Tunisia “creano seri problemi di ordine pubblico”, aggravati dalla pandemia in atto, che mettono a dura prova le forze dell’ordine. Per arginare questo flusso servirebbero “degli accordi politici internazionali bilaterali ovvero multilaterali con Tunisi”. In una intervista esclusiva all’Adnkronos, Patronaggio, sottolinea come “i tunisini” a differenza di altri migranti provenienti dall’Africa subsahariana non fuggono da situazioni di persecuzione politica o razziale, ma che cercano in Italia solamente migliori condizioni di vita”.
In questi giorni la Procura di Agrigento ha effettuato ovvero convalidato un numero elevatissimo di fermi ed arresti per favoreggiamento della immigrazione clandestina e per reingresso illegale di cittadini stranieri già espulsi o dichiarati indesiderati in Italia. “In particolare, spiega il magistrato, l’attività del Roan della Guardia di Finanza ha permesso di fermare 5 cittadini tunisini che avevano tentato di fare sbarcare loro connazionali sull’isolotto di Lampione. Sono al vaglio della Procura le posizioni di altri 22 cittadini tunisini che, utilizzando il cosiddetto sistema della ‘nave madre’, hanno tentato di introdurre sul territorio altri loro connazionali, alcuni dei quali minorenni”.
La Squadra Mobile di Agrigento, inoltre, “ha proseguito in modo efficace e costante la sua attività di identificazione ed arresto di cittadini stranieri ospiti nei centri di accoglienza della provincia aventi precedenti provvedimenti di espulsione o allontanamento”, prosegue Luigi Patronaggio.

“Il fenomeno della immigrazione clandestina di queste ultime settimane ha riguardato quasi esclusivamente cittadini tunisini che con grossi barconi da pesca hanno di fatto “accompagnato”, in modo affidabile e sicuro, loro connazionali a Lampedusa o addirittura fino sulle coste agrigentine”, spiega il Procuratore parlando degli ultimi sbarchi a Lampedusa che proseguono senza sosta. “Su uno degli ultimi gommoni arrivati c’era persino un barboncino bianco tenuto al guinzaglio da una signora con il cappello a falde larghe di paglia. Talvolta sui barconi tunisini sono stati imbarcati anche subsahariani o bengalesi, ma la rotta tunisina ha delle peculiarità che la differenziano da quella libica, allo stato in frenata dalla cosiddetta Guardia costiera libica, in quanto è utilizzata da cittadini tunisini che non fuggono da situazioni di persecuzione politica o razziale ma che cercano in Italia solamente migliori condizioni di vita e di lavoro”. Il magistrato ricorda che è “un tipo di immigrazione che probabilmente potrebbe essere arginata o regolamentata con successo da accordi politici internazionali bilaterali ovvero multilaterali con Tunisi”. “Si ritiene, infatti, sulla scorta delle conoscenze processuali acquisite, che non è complesso identificare gli organizzatori di questi traffici e le loro basi logistiche e predisporre conseguentemente efficaci servizi di prevenzione e controllo”.
“Purtroppo questi flussi creano seri problemi di ordine pubblico, aggravati dalla pandemia in atto, che mettono a dura prova l’instancabile, encomiabile e altamente professionale operato delle forze di polizia, creando malumore fra i cittadini e proteste dei sindaci”, dice Patronaggio. E’ di oggi la lettera inviata dal sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino alla ministra del’Interno Luciana Lamorgese in cui chiede più uomini delle forze dell’ordine ma soprattutto “più sicurezza” perché altrimenti si rischia “una deriva razzista”. “Va tuttavia positivamente registrato lo sforzo sinergico di tutti gli attori in campo, Prefettura, Questura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera nonché protezione civile, autorità sanitaria e mondo del volontariato, affinché le operazioni di sbarco, identificazione, controllo sanitario e distribuzione su tutto il territorio nazionale avvengano in sicurezza e nel rispetto della normativa nazionale e sovranazionale”, tiene a sottolineare ancora il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Il capo della Procura di Agrigento precisa anche che “Il numero abnorme di immigrati da gestire potrebbe tuttavia fare emergere situazioni di illegalità e atti di violenza che impongono a quest’Ufficio una vigilanza e un controllo non comuni, attività cui questa Procura non si sottrarrà operando con la consueta serena severità che la contraddistingue”.

Inaugurata questa mattina a piazzale Ugo La Malfa, la prima casa dell’acqua comunale. Si tratta di una eco fontana di ultima generazione in grado di erogare acqua naturale e frizzante al costo di cinque centesimi per litro. Quella della zona “Esseneto” è il primo distributore di acqua potabile in città, la prossima casetta, dovrebbe essere collocata nel quartiere del Villaggio Mosè. Secondo la società che gestisce il servizio, la casetta dell’acqua ha un duplice obbiettivo, ovvero quello di contribuire a ridurre il consumo di plastica e fornire ai cittadini acqua potabile ad un costo inferiore di quella in bottiglia. “Abbiamo la voglia di realizzare una rete in tutte le aree periferiche per fare in modo che la nostra città possa essere plastic free”.

Queste sono state le parole del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto a margine dell’inaugurazione della casetta dell’acqua.

Tensostruttura di Porto Empedocle in corso di svuotamento. Sono 320 i migranti ospitati sono stati trasferiti alla volta di centri d’accoglienza del Lazio. In mattinata, ne partiranno – secondo il piano di trasferimenti varato dalla Prefettura di Agrigento – gli altri: poco meno di 200 per il Piemonte. La struttura, dove ieri si sono registrati alcuni disordini che hanno portato alla fuga di un centinaio di migranti, dovrebbe restare vuota. All’alba, dopo un’intera notte di ricerche e perlustrazioni da parte di polizia, carabinieri e Guardia di finanza, erano state rintracciate poco più di una cinquantina di persone. Alcuni migranti in fuga sono tornati indietro spontaneamente: sono stati avvisati, al cellulare, da connazionali rimasti nella tensostruttura che era stato pianificato il loro trasferimento.
Sbarchi senza fine, Ida Carmina: “Oltre 500 migranti chiusi nella tensostruttura, rischiano di soffocare”
A denunciare una situazione complessiva ormai ingestibile erano stati, sui propri canali social, i volontari della Protezione civile di Agrigento. “Oggi (hanno detto riferiti a ieri ndr) è scattata la scintilla, alcuni migranti hanno mosso una rivolta contro il personale presente nella Tensostruttura, forze dell’ordine e i Volontari della Croce Rossa, creando un caos incredibile, danneggiando alcune aree della tensostruttura, apparecchiature sanitarie e mezzi della Cri in sosta. Oltre alle forze dell’ordine intervenute tempestivamente nel sedare gli animi, si sono aggiunti anche dei migranti che hanno dato il loro contributo affinché la situazione tornasse alla normalità”.

I sig.ri F.F., E. D.C., P.F, , M.D., T.S. , T.A.,  T.G., T.F., A. C., C.M., A.F., A. M., A. J. A., L. G., L. A., A.M., S.M., proprietari o comproprietari di uno o più appartamenti di un fabbricato ubicato a San Leone – frazione balneare di Agrigento -, realizzato nel 1983 in assenza della concessione edilizia e ricadente in area sottoposta a vincolo, inoltravano al Comune di Agrigento istanze di sanatoria per il fabbricato in questione, corredate dalla prova dell’avvenuto pagamento dell’intera oblazione nella misura prevista dalla legge.

A distanza di ben 18 anni, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento rilasciava il Nulla Osta per il rilascio del titolo edilizio in sanatoria, subordinando però lo stesso alla condizione che venissero demoliti gli ultimi due livelli del fabbricato in questione ritenuti un “ostacolo alla visuale prospettica” ed elementi di  “disturbo con l’ambiente tutelato“.

Avverso il suddetto provvedimento, i proprietari dell’immobile proponevano ricorso giurisdizionale, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, al fine di ottenerne l’annullamento nella parte in cui il rilascio del prescritto nulla osta in sanatoria per il fabbricato veniva condizionato all’abbattimento degli ultimi due piani del medesimo fabbricato.

L’impugnativa veniva affidata a plurime doglianze volte a censurare sia l’evidente difetto di istruttoria e di motivazione – avendo, la Soprintendenza, emesso il parere/nulla osta sulla base di una motivazione generica e contraddittoria e di idoneo supporto tecnico-scientifico- ,  sia la lesione del principio di affidamento incolpevole dei ricorrenti, avendo l’Amministrazione adottato il provvedimento a distanza di ben 18 anni dall’avvenuto pagamento dell’oblazione, con conseguente convinzione in capo agli stessi che l’opera fosse sanata.

Inoltre, l’Avv. Rubino deduceva l’avvenuta formazione del c.d. silenzio – assenso sulla richiesta di sanatoria avanzata alla Soprintendenza.

L’Amministrazione si costituiva in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, condividendo le articolate difese esplicate dall’Avv. Rubino, ha ritenuto applicabile al caso di specie il meccanismo del “c.d. silenzio assenso” e conseguentemente ha ritenuto che – decorso il  termine perentorio di novanta giorni fissato dall’art. 17, comma 6 della L.R. n. 4/2003 – il parere/nulla osta dalla Soprintendenza di Agrigento dovesse ritenersi favorevolmente reso.

Conseguentemente, il CGA ha ritenuto illegittimo il provvedimento con il quale – a distanza di numerosi anni dalla formazione del silenzio assenso – la Soprintendenza ha subordinato il rilascio del proprio il parere/nulla osta alla previa demolizione degli ultimi due piani dell’immobile.

Per effetto della suddetta sentenza i proprietari potranno finalmente conseguire la concessione in sanatoria e non saranno tenuti a demolire gli ultimi due piani dell’immobile.

Approvati dal Commissario Straordinario Alberto Girolamo Di Pisa lo schema del bilancio di previsione 2020 e il Documento Unico di Programmazione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

L’approvazione definitiva del bilancio 2020 avverrà nelle prossime settimane con delibera del Commissario con i poteri del Consiglio Provinciale, dopo che i revisori dei conti avranno espresso il loro parere obbligatorio.

Il bilancio di previsione 2020 contiene una previsione di entrate per un totale di 93.798.694,22 euro. Queste sono costituite in parte da entrate correnti per 18.520.000,00 euro, trasferimenti correnti per 23.954.555,43 euro, entrate extra tributarie per 1.614.571,50 euro, entrate in conto capitale per 40.069.567,29 euro.

Le uscite prevedono spese correnti per 43.150.208,20 euro e spese per investimenti per 50.423.278,06 euro. Le spese per gli investimenti sono destinate prevalentemente agli interventi sulla viabilità interna, sulle infrastrutture stradali, all’edilizia scolastica provinciale e alle scuole superiori. Inoltre, anche se ridotti rispetto agli anni passati, sono stati inseriti i fondi per le “Politiche Sociali” a favore dei portatori di disabilità grave che frequentano le scuole superiori nel territorio provinciale, derivanti da funzioni delegate dalla Regione.

Lo schema del bilancio di previsione 2020 ha dovuto tenere conto anche del pesante prelievo forzoso da parte dello Stato che quest’anno intorno si aggira sui dieci milioni di euro e che riduce notevolmente la capacità di assicurare i servizi previsti dalla legge in favore dei cittadini. Nello schema di bilancio è stato utilizzato nelle entrate un avanzo di amministrazione pari a € 5.575.033,38  e 999.803,47 euro sono stati destinati al rimborso di prestiti.

Continua l’ulteriore diminuzione della spesa per il personale per il 2020 che ad oggi conta su  449 unità a tempo indeterminato e 126 a tempo determinato.

Il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo ha annunciato che una donna recentemente all’estero è risultata positiva al tampone per il Covid-19. La paziente, ha precisato non è purtroppo asintomatica e si trova al momento ricoverata presso una struttura ospedaliera. “L’Asp ha già avviato la necessaria indagine epidemiologica che servirà a verificare gli eventuali contatti con altri soggetti. Ho già convocato l’unità di crisi per monitorare l’evolversi della situazione nella speranza che il focolaio rimanga circoscritto”. D’Angelo ha lanciato un appello ai cittadini perché mantengano alta l’attenzione. “Nonostante la curva di contagio si sia abbassata, il rischio è dietro l’angolo. Faccio appello ai giovani, soprattutto: non pensiamo che tutto sia finito serve responsabilità soprattutto verso anziani e immunodepressi”.