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Nel corso di un apposito incidente probatorio, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio, ha disposto la riesumazione del cadavere di Aldo Naro e l’esecuzione di un’autopsia eseguita tramite una Tac tridimensionale. L’esame dovrebbe servire ad accertare esattamente come sia morto il giovane medico di San Cataldo ucciso, a 25 anni di età, il 14 febbraio del 2015 al culmine di una rissa all’interno dell’ex discoteca Goa a Palermo. E’ in corso una nuova pista d’indagine in cui sono coinvolti gli ex buttafuori del Goa, Gabriele Citarrella, Pietro Covello e Francesco Troìa, tutti e tre di Palermo. Per i tre inizialmente è stata chiesta l’archiviazione, ma i legali della famiglia di Aldo Naro, gli avvocati Salvatore e Antonino Falzone, si sono opposti sulla base di una nuova consulenza medico-legale dalla quale emergerebbe che Aldo Naro fu colpito più volte alla nuca e non da un solo calcio, come ipotizzato in un primo momento. Ecco perché è stata disposta riesumazione e tac tridimensionale.

“La già oltremodo penalizzata categoria delle partite Iva, merita supporto e sostegno in queste settimane di difficoltà dovute all’emergenza epidemiologica in corso. Per queste ragioni in queste ore ho depositato in Aula a sala d’Ercole la richiesta di impegno al Governo Regionale a sostenere tutte le categorie economiche siciliane, in particolare piccole e medie imprese e liberi professionisti, danneggiate direttamente e indirettamente dai provvedimenti restrittivi dovuti alla diffusione del Coronavirus”. A dichiararlo è Salvatore Siragusa, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, componente dell’ufficio di Presidenza a Palazzo dei Normanni a proposito dell’approvazione di un ordine del giorno, di cui Siragusa è primo firmatario, che impegna il governo regionale a sostenere le attività imprenditoriali economiche e lavorative che risultano penalizzate dall’attuale emergenza sanitaria in merito alla diffusione del COVID -19. “Cerchiamo di non lasciare indietro tutte le Partite IVA presenti nel nostro territorio in questo particolare momento storico – dice Siragusa. Abbiamo l’obbligo di fare tutto il possibile per il bene delle nostre aziende e del nostro territorio, per questa ragione ho ufficialmente investito il governo regionale, con il coinvolgimento del parlamento siciliano, di attivare tutte le misure possibili per sgravare le aziende siciliane dei disagi che stanno subendo a causa dell’emergenza Coronavirus” – conclude il deputato.

 

Con ordinanza numero 3 il sindaco Anna Alba ha, oggi, sospeso il mercato del Venerdì, e i mercatini dei produttori agricoli del martedì e del giovedì e di “tutte le manifestazioni – si legge nell’ordinanza – e gli eventi di qualsiasi natura svolti in ogni luogo, sia pubblico, sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza è stata emessa nel rispetto delle disposizioni del Governo nazionale mirate ad evitare la diffusione del coronavirus e sarà revocata da uno stesso atto amministrativo della sindaca di Favara.

Tra le persone contagiate dal Covid-19 in Sicilia vi è anche un medico catanese che lavora all’ospedale Umberto primo di Enna. L’uomo è in quarantena nella sua casa di Catania. A scopo precauzionale sono stati eseguiti tamponi a medici, infermieri, personale dell’ospedale e pazienti che sono entrati in contatto con lui. Il contagio sarebbe avvenuto per contatti avuti con persone di Bergamo. E’ stata temporaneamente sospesa, a scopo preventivo e per eseguire la disinfezione, l’attività del reparto di Cardiologia dell’ospedale Umberto primo di Enna dove lavora il medico catanese affetto da Covid-19. Sono in corso riscontri epidemiologici su una ventina di persone.

Meritorio e tempestivo intervento di un Carabiniere fuori servizio a San Giovanni Gemini, il capitano Sabino Dente, che, udite grida d’aiuto provenire da un’abitazione, si è precipitato all’interno e, praticando l’apposita manovra, ha scongiurato che un pensionato di 65 anni, G B sono le iniziali del nome, morisse soffocato da un boccone di traverso. Sul posto è successivamente intervenuto il personale del 118. Molti vicini e passanti sono accorsi e, riconoscendo il Comandante, lo hanno ringraziato per la prontezza e l’efficacia dell’intervento.

Lei, una donna, per riconquistare il suo ex marito ha avuto una sola possibilità: incendiare la villa dove abitano l’uomo e sua figlia. E perché? Perché così le ha rivelato una fattucchiera che ha letto i tarocchi alla donna. E così lei, obbedendo alla fattucchiera, e con l’aiuto di due complici, ha eseguito l’ordine della cartomante e ha incendiato la villa. Peccato però che la fattucchiera, leggendo i tarocchi, non ha previsto che la donna e i suoi complici sarebbero stati arrestati dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania. Nelle immagini registrate dalle telecamere di video-sorveglianza della villa, l’uomo, l’ex marito, ha riconosciuto l’ex moglie tra i tre che alle 3 di notte cospargono la casa di benzina e appiccano il fuoco. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Lei è stata arrestata, e poi scarcerata. I due complici sono ristretti ai domiciliari.

L’avvocato Vita Maria Mazza, 45 anni, è l’unica donna candidata a sindaco di Siculiana per le  prossime amministrative del 24 maggio 2020. Da oltre 15 anni esercita la professione forense presso il Foro di Agrigento. Vita Maria Mazza, sposata e mamma di due figli, è attualmente capogruppo dell’opposizione al consiglio comunale di Siculiana con la lista civica “Cittadini protagonisti”. La neo candidata sindaco di Siculiana dichiara: “Da sempre ho cercato di mettere a disposizione della comunità siculianese il mio personale contributo di tempo e di energie. Pertanto, dopo una lunga e maturata riflessione, ho capito che è arrivato il momento di mettermi al servizio del mio paese, dove vivo e lavoro. Scelta incoraggiata anche da amici, conoscenti e gruppi di sostenitori che da qualche tempo chiedevano con insistenza il mio impegno in prima persona. Se avrò l’onore di essere eletta, sarò un sindaco disponibile all’ascolto, pronto ad accogliere le istanze della società civile ed a condividere insieme le buone idee nell’ottica di un progetto che vuole dare a Siculiana un nuovo volto. Mi impegno ad affrontare un serio e proficuo confronto con tutti i cittadini con un solo ed unico obiettivo: essere utile a Siculiana con lealtà e all’insegna della legalità. Sarò un Sindaco al di sopra dei partiti perché il colore politico non serve ad un sindaco che vuole solo il meglio per il proprio paese. Spero di poter trasmettere al mio paese l’entusiasmo e la voglia di fare che mi hanno spinta a candidarmi, e auguro agli altri candidati una sana e proficua competizione elettorale”.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, coordinati dal vice Questore, Cesare Castelli, in collaborazione con l’Arpa Protezione ambiente, hanno sequestrato un deposito di rifiuti urbani di 600 metri quadri nell’area “Ex Foro Boario” in contrada Bonavia a Canicattì. Nel centro di raccolta, destinato a deposito temporaneo della frazione del secco, sono stati ritrovati, invece, cumuli di rifiuti speciali, anche pericolosi, tra cui materiali inerti di costruzione contenenti amianto. L’ipotesi di reato contestata è attività di gestione di rifiuti non autorizzata e getto pericoloso di oggetti.

Ad Agrigento è prossimo a risorgere uno dei simboli identitari della città in occasione dei 2600 anni dalla fondazione. Sono stati appaltati i lavori di riqualificazione della fontana di Bonamorone. Si tratta di un progetto sostenuto dal Comune di Agrigento e dal sindaco Lillo Firetto nel contesto di una visione di congiunzione tra la Valle dei Templi e la città, poi condivisa dal Parco dei Templi. I lavori, finanziati dal Parco dei Templi per un importo di 286.360 euro, sono stati aggiudicati all’impresa Burgio di Canicattì, e da aprile in poi il cantiere sarà all’opera. Sarà riqualificata la fontana Bonamorone così come il tratto di panoramica dei Templi che giunge fino alla curva e immette sulla strada che scende all’ingresso del Tempio di Giunone.

La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza del sito della Scala dei Turchi a Realmonte, disposto dalla Procura della Repubblica ed eseguito dalla Capitaneria di Porto Empedocle. Nell’ambito dell’inchiesta è indagato Ferdinando Sciabbarrà, 72 anni, al quale si contesta l’occupazione abusiva del demanio pubblico a fronte di suoi atti di proprietà privata che, secondo gli inquirenti, sono solo dichiarativi e non costitutivi del diritto di proprietà. Altra ipotesi di reato contestata a Sciabbarrà è il danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale “per non avere impedito, in qualità di possessore di fatto del sito, il danneggiamento e il deterioramento”.