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Colpo all’interno di un’abitazione nel centro storico di Alessandria della Rocca, in via Margherita. Ignoti ladri sono riusciti ad entrare nell’appartamento di una pensionata settantenne di Raffadali, ma residente ad Alessandria della Rocca, e portare via ben 7 mila euro in contanti.

I soldi erano custoditi all’interno del comodino della camera da letto della donna. I malviventi, dopo aver rovistato ovunque, hanno trovato il denaro portandolo via. Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale stazione.

Poste Italiane ricerca portalettere da inserire con contratto a tempo determinato a Lampedusa.  Per potersi candidare e lavorare sull’isola delle Pelagie è sufficiente inserire il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte” in cui sono indicati i requisiti per poter partecipare alla selezione.

I candidati saranno inseriti con contratto a tempo determinato in relazione alle specifiche esigenze aziendali.

Le risorse individuate si occuperanno del recapito postale (pacchi, lettere, buste, raccomandate, etc.) nell’area territoriale di propria competenza.

1.920 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 12.787 tamponi processati. Ieri erano 2.931. Il tasso di positivita’ e’ al 15%, in diminuzione rispetto al 16,7% ieri. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane.

Gli attuali positivi sono 149.827 con un decremento di 571 casi. I guariti sono 2482 e 9 le vittime che portano il totale dei decessi e’ di 11.801. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 850, in terapia intensiva sono 47.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 463, Catania 403, Messina 343, Siracusa 164, Trapani 155, Ragusa 140, Caltanissetta 80, Agrigento 136, Enna 36.

Ieri, festa della Trasfigurazione di N.S. Gesù Cristo, nella parrocchia dedicata alla Trasfigurazione del Signore in Palma di Montechiaro, l’arcivescovo mons. Alessandro Damiano ha annunciato l’ordinazione presbiterale di tre giovani diaconi e ha reso noti gli avvicendamenti pastorali.

L’arcivescovo si è recato a Palma per l’immissione canonica del nuovo parroco del Villaggio Giordano, don Calogero Sallì.

Al termine della celebrazione eucaristia, ha detto:

“Carissimi, vi annuncio con gioia che il prossimo 7 ottobre, memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario, in Cattedrale, ordinerò presbiteri don Salvatore Casà, della comunità ecclesiale di Raffadali, don Angelo Porrello, della comunità ecclesiale di Licata e don Marco Scirica, della comunità ecclesiale di Menfi”.

L’Arcivescovo ha, inoltre comunicato altri avvicendamenti pastorali che si aggiungono a quelli già comunicati lo scorso 19 giugno.

  • Don Giuseppe Anello — continuando a esercitare il servizio di economo del Seminario Arcivescovile — parroco della parrocchia San Giacomo di Comitini;
  • Don Gianluca Arcuri parroco dell’U.P. San Giovanni Battista – B.M.V. di Fatima di San Giovanni Gemini;
  • Don Mario Giuseppe Bellanca parroco della parrocchia S.Francesco d’Assisi di Aragona;
  • Don Rosario Bellavia parroco della parrocchia Ss. Redentore di Canicattì;
  • Don Ignazio Bonsignore si unirà al gruppo di missionari agrigentini a servizio dell’Amministrazione Apostolica del Sud Albania;
  • Don Marco Caruso eserciterà il ministero diaconale nella parrocchia B.M.V. del Carmine di Porto Empedocle;
  • Don Salvatore Casà eserciterà il ministero diaconale e — ordinato presbitero — sarà vicario parrocchiale dell’U.P. Sant’Antonio di Padova – B.M.V. del Transito – B.M.V. del Carmelo di Favara;
  • Don Angelo Cerenzia parroco della parrocchia B.M.V. delle Grazie di Agrigento;
  • Don Dario Fasone vicario parrocchiale dell’U.P. Maria Ss. Annunziata – B.M.V. del Carmelo – San Giuliano di Racalmuto;
  • Don Giovanni Fregapane vicario parrocchiale dell’U.P. San Biagio Martire – Sacra Famiglia di San Biagio Platani;
  • Don Antonio Gucciardo vicario parrocchiale della parrocchia B.M.V. dell’Itria di Favara;
  • Don Gioacchino La Rocca — mantenendo il servizio di vicario parrocchiale dell’U.P. Maria Ss. Del Buon Consiglio e Santa Croce di Porto Empedocle — collaboratore dell’Ufficio Beni Culturali e Edilizia di culto della Curia Arcivescovile;
  • Don Giuseppe Lentini — mantenendo il servizio di direttore dell’Archivio Storico Diocesano — vicario parrocchiale dell’U.P. B.M.V. Immacolata – B.M.V. Assunta di Agrigento;
  • Don Pastor Mgeni vicario parrocchiale della parrocchia San Gerlando di Lampedusa;
  • Don Gerlando Montana Lampo — mantenendo il servizio di direttore dell’Ufficio Amministrativo della Curia Arcivescovile — parroco dell’U.P. B.M.V. Immacolata – B.M.V. Assunta e rettore del Santuario di San Calogero di Agrigento;
  • Don Renato Nocera parroco dell’U.P. B.M.V. del Rosario – S. Antonio Abate di Castrofilippo;
  • Don Salvatore Piazza vicario parrocchiale della parrocchia San Gregorio di Agrigento;
  • Don Saverio Pititteri — mantenendo il servizio di cappellano dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento — amministratore parrocchiale della parrocchia San Giovanni Battista nella frazione San Michele di Agrigento ;
  • Don Angelo Luca Restivo parroco della parrocchia B.M.V. del Carmine di Sciacca;
  • Don Sergio Sanfilippo parroco delle parrocchie B.M.V. del Carmelo – San Rocco di Grotte;
  • Don Marco Scirica eserciterà il ministero diaconale e — ordinato presbitero — sarà vicario parrocchiale dell’U.P. San Domenico – San Diego di Canicattì;
  • Don Gioacchino Zagarrì parroco della parrocchia San Giuseppe Artigiano di Aragona;

Accompagniamo – ha concluso mons. Damiano – con la preghiera i presbiteri, i diaconi e le comunità coinvolte negli avvicendamenti. Grati al Signore per le prossime ordinazioni presbiterali continuiamo a pregare il “padrone della messe” perché continui a benedire la nostra Chiesa Agrigentina”.

Lo scorso 22 luglio, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo hanno provveduto al sequestro di oltre 24.000 confezioni e vaschette di gelati, del peso complessivo di 5mila chili, per un valore di circa 15mila euro (e non 40mila euro), a Palma di Montechiaro, in un’azienda che si occupa della produzione di gelati. Alla titolare dell’attività è stata elevata una sanzione amministrativa da 1.500 euro. E ciò a causa di una riscontrata mancanza di tracciabilità. Ebbene, il mancato tracciamento è stato dovuto all’assenza, per almeno una settimana, della segretaria addetta al tracciamento, costretta a casa a causa del covid. Rientrata in ufficio, ha subito provveduto al tracciamento della merce, peraltro perfettamente integra, commestibile e in ottimo stato di conservazione. Pertanto il sequestro è stato revocato.

Giornata di festa al Borgo Bonsignore, nel territorio di Ribera, nell’Agrigentino, dove sono nella fase conclusiva i lavori di recupero e restauro del Borgo realizzato nel 1940. Ad accogliere il presidente della Regione Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore regionale alle Autonomie locali Marco Zambuto, c’erano il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, una delegazione del consiglio comunale e il soprintendente per i Beni culturali di Agrigento, Michele Benfari. Presenti anche il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, il commissario della ex Provincia, Raffaele Sanzo, la presidente della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, Giusi Savarino e le autorità militari. Il presidente durante la visita ha potuto constatare lo stato degli interventi completati, al momento, per due terzi.
«Abbiamo il dovere – ha sottolineato il presidente Musumeci – di recuperare l’edilizia pubblica. Questo è un immobile della Regione, guai se dovessimo abbandonarlo al suo destino. È un luogo che rappresenta una delle più importanti architetture rurali del Novecento, che stiamo recuperando. Tra gli obiettivi del governo c’è proprio la valorizzazione dei borghi rurali degli anni Trenta: ne stiamo riqualificando tre, Borgo Borzellino nella parte occidentale dell’Isola, Borgo Pietro Lupo in quella orientale e qui a Borgo Bonsignore, in Sicilia centrale. Qui può davvero crearsi una straordinaria occasione di incontri culturali, di iniziative legate all’agricoltura e al turismo. Dipende dalla buona volontà dei privati e dalla collaborazione, che sappiamo piena e convinta, dell’amministrazione comunale di Ribera. Il tutto deve avvenire nel rispetto assoluto della legge e in piena trasparenza». 
 
Partendo dalla chiesa, il governatore ha percorso il perimetro della piazza quadrata sulla quale si affacciano gli otto edifici in cui si articola il borgo: oltre al luogo di culto, anche il dispensario medico, la scuola, gli uffici dell’ente di bonifica e del podestà, la trattoria, l’ufficio postale e la caserma dei Carabinieri.
Gli interventi, finanziati con 2,2 milioni di euro dalla Regione Siciliana, sono stati portati avanti nel rispetto delle opere e dei materiali originari avvalendosi anche di un’analisi filologica e storica resa possibile dalla grande quantità di documentazione fotografica a disposizione. Nel caso della stesura degli intonaci si sono resi necessari degli studi sulle cromie. Gli otto edifici presentano infatti elementi artistici di pregio come gli affreschi del pittore Alfonso Amorelli, che abbelliscono la chiesa, e le formelle in terracotta a decoro della trattoria e della scuola realizzate dell’artista calatino Salvatore Alberghina. Lo stesso criterio è stato seguito per il rifacimento della pavimentazione della piazza che si concluderà nelle prossime settimane e per la quale sono state utilizzate mattonelle identiche a quelle esistenti e per la scelta dei pali dell’illuminazione.
 
Nel borgo, il presidente ha inoltre visitato la mostra “La città aurea” dedicata alla nascita della comunità e, in generale, all’architettura degli anni Trenta nell’Agrigentino. Successivamente, ha assistito al concerto a cura del conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera. Nel corso dell’evento è stato anche reso omaggio all’archeologo Sebastiano Tusa con l’interpretazione dell’attore Alfonso Veneroso su testo di Fulvia Toscano.
Il progetto che coinvolge Borgo Bonsignore prevede anche un’esposizione permanente per raccontarne la storia attraverso antichi filmati dell’archivio storico dell’Istituto Luce e fotografie d’epoca. Il piccolo centro fu realizzato nel 1940, su progetto di Donato Mendolia, dall’Ente nazionale per la colonizzazione del latifondo e venne intitolato ad Antonio Bonsignore, capitano dei Carabinieri di Agrigento, caduto in combattimento durante la campagna in Africa qualche anno prima.

Sono 2.931 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 17.500 tamponi processati. Ieri erano 2.825. Il tasso di positività è al 16,7% in diminuzione rispetto al 17,4% ieri. La Sicilia è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 150.398 con un decremento di 14.922 casi. I guariti sono 17.836 e 17 le vittime che portano il totale dei decessi è di 11.792.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 861, in terapia intensiva sono 45.
Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 677 casi, Catania 617, Messina 496, Siracusa 256, Trapani 252, Ragusa 167, Caltanissetta 147, Agrigento 273, Enna 46.

 

La Polizia di Stato di Sciacca, nella tarda serata del  30 luglio 2022, ha tratto in arresto P.V. di anni 53, pregiudicato, poiché colto nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, evasione dalla misura della detenzione domiciliare e tentata violazione di domicilio nei confronti della ex compagna di vita. In particolare, la Polizia veniva allertata sulla linea 112 di emergenza dalla donna mentre l’uomo stava tentando di introdursi con violenza nella sua abitazione, prendendo a calci e pugni la porta d’ingresso. La Volante giungeva  quindi sul luogo indicato constatando in prima battuta che innanzi la porta d’ingresso vi era del vetro per terra e la vetrata superiore dell’anta destra della stessa porta era infranta. Nello stesso frangente si notava l’uomo in precedenza segnalato – sottoposto per altro al regime della detenzione domiciliare – che in evidente stato di alterazione psico/fisica da assunzione di alcolici, cercava di raggiungere l’abitazione della parte offesa, minacciandola verbalmente. Gli Agenti, a tal punto, si vedevano costretti a frapporsi fisicamente tra l’uomo e l’abitazione della donna, così contenendo l’estrema veemenza fisica e verbale con cui lo stesso continuava ad opporsi, facendolo entrare all’interno dell’abitacolo dell’auto di servizio ove costui, non pago, seguitava ad urlare ed a tirare calci e pugni contro il vetro divisorio di sicurezza posto tra la parte anteriore e quella posteriore della macchina specializzata. Per tali condotte, come detto, l’uomo veniva tratto in arresto e dietro disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca, tradotto in carcere. La stessa Autorità Giudiziaria assumeva il coordinamento delle successive indagini che permettevano di far emergere uno spaccato relazionale  della coppia connotato da gravi violenze e minacce rivolte nel recente passato dall’uomo anche alla madre della ex fidanzata. Gli inquirenti, in un lasso di tempo brevissimo, cristallizzavano al riguardo un quadro probatorio costituito da maltrattamenti tramite pesanti ingiurie, percosse, minacce e lesioni subite dalla donna, condotte che in taluni casi sfociavano in violenze fisiche e sessuali fatte di schiaffi, strattoni e pugni, in un’escalation di brutalità che toccava l’apice quando l’uomo era palesemente ubriaco. In un’occasione, la donna, presa letteralmente per il collo dall’uomo, trovava rifugio dai genitori. Per queste ragioni, la Procura della Repubblica di Sciacca richiedeva al competente Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sciacca la misura della custodia carceraria che il GIP, in considerazione dei gravi elementi probatori raccolti, accoglieva in toto, ritenendola proporzionata rispetto alla gravità dei fatti contestati ed adeguata alle esigenze cautelari, disponendo all’indagato, oltre che la convalida dell’arresto, la misura della custodia cautelare in carcere.

A Licata i poliziotti del locale Commissariato hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura alternativa alla detenzione, nonché un ordine di esecuzione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, rispettivamente emessi dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo e dalla Procura di Agrigento, a carico di M V, sono le iniziali del nome, 57 anni, di Licata, pregiudicato, a seguito di sentenza definitiva per i reati di violazione degli obblighi economici inerenti la separazione coniugale, minacce gravi, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, e lesioni personali. Sconterà ai domiciliari 4 mesi e 15 giorni di reclusione.

Le quotazioni dell’eventuale candidata presidente della Regione del centrodestra, Stefania Prestigiacomo, ex ministro di Forza Italia, sarebbero meno promettenti da quando è stata lanciata la sua candidatura. Sarebbe stato Berlusconi a prospettare l’incarico alla Prestigiacomo, ma nel partito in Sicilia non vi sono state delle dichiarazioni di sostegno da parte dei deputati azzurri. Contraria alla candidatura della Prestigiacomo sarebbe la Lega, a fronte delle critiche mosse da lei a Salvini nel merito delle politiche dell’immigrazione all’epoca del no agli approdi delle ong nei porti siciliani. Adesso la Prestigiacomo ha appena dichiarato: “Condivido l’idea di Salvini di affidare a un commissario straordinario la gestione dei flussi migratori. E’ una soluzione di buon senso. Serve una regia unica in grado di assicurare una doverosa e dignitosa accoglienza”.