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L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento segnala che decine di pesci sono stati rinvenuti morti sulla spiaggia di Giallonardo, a Realmonte. Il coordinatore, Claudio Lombardo, aggiunge: “Poiché la situazione, oltre che essere grave è pure molto strana, abbiamo prelevato alcuni di questi pesci morti e li abbiamo affidati al servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, che si farà carico di inviarli all’Istituto Zooprofilattico di Palermo, per accertare la causa della loro morte”. VIDEO

Il consigliere comunale del movimento “Onda” di Agrigento, Pasquale Spataro, esprime apprezzamento verso l’amministrazione comunale perché, dopo il sequestro giudiziario, è stata bonificata una discarica in via dei Giacinti a San Leone da lui segnalata all’amministrazione insieme all’associazione MareAmico. Spataro aggiunge: “Adesso il Comune provveda ad installare un circuito di video-sorveglianza per individuare gli incivili e sanzionarli. Serve anche il ripristino del manto stradale affinché le carreggiate possano diventare più sicure e più facilmente percorribili dalle vetture”.

La risposta della Presidente della Commissione:
Nella tua corrispondenza, dichiari che il supporto alla cura personale per gli studenti con gravi disabilità è stata fornita nelle scuole da genitori e altri assistenti specializzati per decenni. Si fa presente che la Regione Sicilia ha deciso di abolire i finanziamenti per collaboratori esterni, lasciando gli assistenti senza lavoro e gli alunni senza proprio assistenza. A suo avviso, questo cambiamento è una violazione inaccettabile dei diritti dei bambini all’istruzione. Lei fa riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (di seguito: UNCRPD), alla Convenzione europea del Consiglio d’Europa per il Tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (di seguito: CEDU) e al Carta dei diritti fondamentali dell’UE (di seguito: la Carta). Dal momento che consideri che una protezione sufficiente di questo diritto non è stata fornita a livello nazionale, lei chiedere al Presidente della Commissione Europea di intervenire in modo urgente e modo autorevole, per aiutare a risolvere la situazione descritta nella tua lettera.

 Entro i limiti delle sue competenze, l’UE sottolinea infatti l’importanza dell’inclusione di bambini con disabilità nelle scuole. Nei suoi documenti politici, comunicazioni e raccomandazioni, l’UE invita continuamente gli Stati membri a garantire l’accesso a un’istruzione di qualità per i bambini con disabilità, la cui partecipazione non dovrebbe essere ostacolato dalla mancanza di un supporto adeguato 2 La scelta e i mezzi di sostegno restano tuttavia di competenza degli Stati membri, all’interno dei quali può trovarsi trasferiti a livello regionale o locale. Sulla base delle informazioni disponibili, sembra che in Sicilia le autorità abbiano optato per un cambiamento nel modello di supporto, in base al quale il supporto per la cura personale sarebbe in futuro forniti dal personale scolastico interno esistente, che dovrebbe seguire una specifica formazione in questo riguardo. La Commissione, tuttavia, non è in grado di dubitare di quale forma l’assistenza è più adeguata, quella fornita da assistenti esterni o quella fornita da il personale della scuola. Gli Stati membri non sono solo in una posizione migliore per analizzare le loro esigenze gli alunni a questo riguardo ma, nel quadro dell’UE, sono legalmente responsabili eseguire tali valutazioni e fornire assistenza agli alunni con disabilità. In altro parole, mentre la Commissione ritiene che la scelta debba essere guidata dagli alunni ” benessere e dovrebbe mirare a migliorare la partecipazione degli alunni con disabilità nella scuola e nella vita sociale, la Commissione non ha il potere di imporre uno specifico scelta politica dello Stato membro. Hai correttamente sottolineato che l’articolo 14 della Carta riconosce il diritto all’istruzione come uno dei diritti fondamentali nell’UE. Tuttavia, la Carta non si applica a tutti situazione di presunta violazione dei diritti fondamentali. Ai sensi dell’articolo 51, paragrafo 1, il La Carta si applica agli Stati membri solo quando attuano il diritto dell’Unione europea.
Ursula von der Leyen.

Alla luce dell‘appello lanciato dal Sindaco di Alessandria della Rocca che non riguarda i soli alessandrini ma di ogni cittadino delle nostre zone montane più interne che vivono un quasi totale isolamento per le condizioni disagiatissime dei pochi collegamenti con i centri più grossi, lanciamo un appello al Governo Regionale perché non lasci soli i sindaci di questi centri e ogni singolo cittadino ma soprattutto gli anziani confinati in questi paesi distanti dai centri di vaccinazione perché non possono essere abbandonati al loro destino. Si tratta non solo delle categorie a maggior rischio ma anche di cittadine e cittadini che non sono autosufficienti e che non sempre possono contare sul sostegno di parenti e che non sempre hanno la possibilità di prendere un taxi per gli elevati costi del viaggio di andata e ritorno. Bisogna subito rimediare a tale penalizzazione e consentire a queste persone di fare il vaccino in postazioni ravvicinate e in alcuni casi a domicilio.
Tenuto conto che il piano di vaccinazione è stato appena rivisto e con previsioni di un notevole incremento numerico, sollecitiamo le autorità sanitarie competenti a farsi carico di tale esigenza e rappresentarla a chi coordina il piano in modo da rassicurare questa fascia di popolazione tanto delicata e ugualmente preziosa.

27enne di Favara, denunciata per guida in stato di ebrezza e per aver aggirato un posto di blocco disposto con l’ordinanza mirata ad evitare gli assembramenti a San Leone durante il fine settimana.

La ragazza, alla guida della sua auto, era in compagnia di un’amica, ha tentato di evitare il posto di blocco, ma non le è riuscito e appena fermata dalle forze dell’ordine è stata sottoposta al test per misurare il tasso alcolemico che ha evidenziato il suo stato di ebbrezza

 

 

La guardia di finanza, su disposzione ddella procura di Agrigento nelle persone di Luigi Patronaggio, procuratore capo e del sostituto Chiara Bisso, ha eseguito questa mattina un maxi sequestro preventivo di quasi 4 milioni di euro. L’accusa mossa dalla procura nei confronti di due responsabili di un’associazione di volontari di Canicattì è di fare volontariato con i soldi pubblici erogati dall’Asp di Agrigento

 

 

Operazione antidroga dei Carabinieri a Favara. Arrestati quattro indagati per detenzione a fine di spaccio di hashish e cocaina.

I Carabinieri della tenenza di Favara, coordinati dal tenente Fabio Armetta, e della Compagnia di Agrigento, agli ordini del capitano Marco La Rovere, hanno arrestato ai domiciliari quattro indagati di Favara per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina. L’inchiesta, avviata nell’ottobre del 2019, è stata coordinata dalla Procura di Agrigento, tramite la pubblico ministero Paola Vetro. Le ordinanza di custodia cautelare sono state firmate dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Alessandra Vella. Nel corso delle indagini è stato documentato e riscontrato un sistematico giro di spaccio, almeno fino al luglio del 2020, comprendendo il periodo del lockdown. Determinanti sono state alcune videocamere piazzate in luoghi strategici di Favara, nonché le intercettazioni telefoniche che hanno permesso anche, acquisendo riscontri di polizia giudiziaria, diverse perquisizioni mirate nei confronti degli acquirenti della droga, arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti.

Ancora un caso sospetto di gravi, se non letali, effetti collaterali del vaccino AstraZeneca. Un operaio di 52 anni di Licata, in servizio in una casa di riposo a Palma di Montechiaro, è morto alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino, ricevuto anche dai suoi colleghi. Il licatese ha avvertito un malore all’interno della sua abitazione, è stato trasportato all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata e poi trasferito, in elisoccorso, al Policlinico di Palermo dove è morto per emorragia cerebrale. I familiari intendono che sia accertata la causa del decesso e hanno presentato denuncia. La Procura di Agrigento ha avviato un’inchiesta così come già altre Procure siciliane su altrettanti casi dello stesso genere.

Con l’accusa di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori gli agenti della polizia Municipale di Cattolica Eraclea, hanno denunciato i genitori di tre minori, alla Procura della Repubblica di Agrigento, responsabili di aver procurato l’evasione scolastica dei propri figli.
I vigili urbani di concerto con la direzione scolastica e didattica presente sul territorio, ha terminato una serie di verifiche e controlli volti ad analizzare, prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.
Le norme attualmente in vigore prevedono l’obbligo dell’istruzione scolastica per i minori sino al compimento del sedicesimo anno di età, compreso quindi il biennio delle scuole superiori. Ed è stato proprio al temine dei controlli, che gli investigatori hanno scoperto
l’inottemperanza dei genitori dei tre minori, che non hanno fornito alcuna valida giustificazione sull’assenza dei loro figli dalla scuola.

613 i nuovi positivi al Covid19 su 21.814 tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,8%, in aumento rispetto a ieri.

La Sicilia è decima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 13 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.344.

Il numero degli attuali positivi è di 14.323, con un aumento di 453 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 147.

Negli ospedali i ricoverati sono 791; 8 in più rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 100, 1 in più rispetto a ieri.

I nuovi casi per province: 

Palermo  220

Catania 124

Messina 44

Siracusa 55

Trapani 5

Ragusa 45

Caltanissetta 51

Agrigento 65

Enna 4.