Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 547)

Blitz antidroga all’atto della consegna di una partita di cocaina nel centro cittadino di Agrigento. I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, diretti dal vice Questore aggiunto, Giovanni Minardi, hanno arrestato Angelo Infantino, 30 anni, di Agrigento, e due palermitani, Giampiero Capaci, 38 anni, e Giuseppe Giappone, 28 anni. Gli agenti si sono appostati, attendendo la cessione della droga, e sono intervenuti bloccando i tre, sorpresi dunque in flagranza di reato. Sono stati sequestrati oltre 50 grammi di cocaina, ed una somma in contanti intorno ai 4mila euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

A Lampedusa l’hotspot in contrada Imbriacola è stato svuotato. Con le motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera sono stati trasferiti 98 migranti. Altri 86 hanno viaggiato invece con il traghetto di linea Sansovino che è giunto a Porto Empedocle. Sono invece 106 i migranti, ospiti della nave quarantena Moby Zaza, che hanno terminato il periodo di sorveglianza sanitaria. Appena giunto l’esito dei tamponi, risultati negativi, la nave è rientrata nel Porto Empedocle per procedere allo sbarco dei migranti che saranno trasferiti in un centro d’accoglienza. Sull’imbarcazione, in rada innanzi a Porto Empedocle, sono adesso a bordo 126 persone.

Un gruppo di 93 migranti è sbarcato ieri sera nel porto di Lampedusa dopo essere stato soccorso dalle motovedette della Guardia Costiera a circa tre miglia dall’isola. I profughi sono stati trasferiti nell’hotspot in Contrada Imbriacola, che attualmente è vuoto, e poi in viaggio verso Porto Empedocle dove è ormeggiata in rada la nave quarantena allestita per trascorrere il periodo necessario a scongiurare il rischio di eventuali casi di contagio da Covid 19.

Il vice presidente dell’Assemblea Regionale, Roberto Di Mauro, interviene nel merito della fiscalità di vantaggio in Sicilia, rilanciata da una prossima pubblicazione dell’ex premier Matteo Renzi.

Di Mauro afferma: “Mi fa piacere che anche Renzi riservi attenzione alle politiche del Mezzogiorno e alla fiscalità di vantaggio, un tema da sempre caro agli Autonomisti, fin dai tempi dell’accordo politico con Berlusconi nel 2006. La fiscalità di vantaggio, se applicata per la ripresa e il rilancio socio-economico dell’Isola, può determinare realmente una serie di agevolazioni e risparmi fiscali alle imprese che investono e delocalizzano le proprie attività produttive in un’area svantaggiata come la Sicilia. Se si agganciano le risorse del Recovery Fund con i circa 172 miliardi tra sussidi e investimenti destinati all’Italia, si può veramente parlare di rilancio della Sicilia. La Sicilia inoltre ha a disposizione nella nuova programmazione comunitaria 2021/2027 circa 10 miliardi che entreranno a regime dal prossimo anno, delineando un percorso che non sia assistenziale ma di sviluppo e di fuoriuscita dalla marginalizzazione territoriale ed economica in cui ci troviamo. Noi crediamo invece che le politiche di investimento delle imprese devono basarsi su agevolazioni vere per seguire un percorso di competitività e opportunità per chi voglia investire in Sicilia”.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1). Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana, che “raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

di Leonardo Pitruzzella

Sono tantissime le persone che giornalmente si recano a San Leone per fare del Jogging, un giro in bici o una semplice passeggiata.

Purtroppo, sono costretti a farlo tra erbacce alte oltre un metro, che dal ciglio della strada giungono sulla pista ciclabile, e tra gli alberi del boschetto sulla spiaggia che ormai invadono, in più tratti, un’intera carreggiata. Oltre ad essere indecoroso alla vista è molto pericoloso, soprattutto, per i ciclisti costretti a percorrere un tragitto ad ostacoli.

Cosa ha impedito fino ad oggi un intervento di pulizia non è dato saperlo. Il Lungomare Falcone e Borsellino, per dovere di cronaca, è stato interessato, di recente, da un intervento di pulizia e di decespugliamento.

Le migliaia di avventori attendono, adesso, la Pulizia del Viale Le Dune ad oggi in condizioni vergognose.

Leonardo Pitruzzella

Lemme lemme, quatti quatti, i volontari del WWF Sicilia Area Mediterranea si sono dati appuntamento a Licata per una operazione di monitoraggio della costa.

Preventivamente hanno avvisato le autorità preposte (Guardia Costiera, Ripartizione Faunistica, Demanio, Comune), in quanto l’attività è finalizzata alla difesa delle specie protette lungo il litorale nazionale.

E così, forti del Progetto Tartarughe del WWF Italia, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, e del Life EuroTurtles dell’Unione Europea, hanno percorso chilometri di spiaggia, dal porto alla zona Cavalluccio, per monitorare lo stato dei luoghi, in attesa che le mamme tartarughe possono venire a nidificare.

L’attività è rivolta anche alla custodia dei siti di nidificazione del piccolo e rarissimo trampoliere Fratino, che proprio da queste parti ha trovato i luoghi ideali per deporre le sue uova.

Un habitat fragile quello di Licata, ma ricco di biodiversità come tutte le coste della nostra bella Italia.

L’occasione è stata utile anche per verificare lo stato di inquinamento delle cose da plastiche e rifiuti da contenimento del Covid 19, quali mascherine e guanti, che momentaneamente sembrano non destare grande preoccupazione lungo le spiagge.

Il lavoro continua e i volontari del WWF, ostinatamente, non perdono di vista il loro obiettivo che è quello di preservare l’ambiente e la natura dalle aggressioni umane, per un futuro di bellezza.

 

Virale. E’ noto come vanno le cose in questi casi. Basta un “inoltra” e il video diventa micidiale, corre come gli anni luce, soprattutto se contiene immagini come quelle che vedete. Agrigento, di questo whatsapp è piena. Non solo Agrigento, purtroppo. Viaggia in modo massiccio anche in tutta la provincia. Ed ancora; ci hanno chiamato da Firenze, Milano, Brescia, Pavia, Roma e ci hanno chiesto: ma cosa succede ad Agrigento?

Il Comitato Mani Libere, dopo averlo pubblicato su facebook, ha scatenato commenti e condivisioni a centinaia.

Noi non commentiamo. Non è nostro compito stabilire cosa è successo in quel video. E’ nostro sacrosanto diritto, però, pubblicarlo.

Sembra che la Procura abbia già acquisito il video.

 

Il provvedimento è stato firmato  per ragioni di salute e decoro.
Un gesto di civiltà, per contribuire a tenere pulite le strade e ad evitare forme di inquinamento. L ’ordinanza vieta l’abbandono al suolo di mozziconi di sigaretta, ma pure di fazzolettini di carta, gomme da masticare, scontrini e biglietti gratta e vinci. Il tutto a tutela della pulizia e del decoro urbano negli spazi pubblici. Con lo stesso provvedimento, inoltre, i titolari di pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie, chioschi), tabaccherie, centri scommesse, banche e uffici postali, sono stati invitati a collocare, negli spazi esterni adiacenti ai propri locali,  appositi contenitori-portacenere per il deposito dei rifiuti di prodotto da fumo.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO
 « Aneliamo tutti a vivere in una una città più decorosa e pulita e salubre. Cominciamo con i piccoli gesti. Con la collaborazione di  cittadini e commercianti, certamente raggiungeremo l’obiettivo. Mai più strade, piazze e soprattutto adiacenze di esercizi commerciali,  banche, uffici etc , invase da pezzetti di carta, gomme da masticare e cicche di sigarette. Oltre il decoro se ne avvantaggera’ l’ambiente e la salute dei cittadini, considerato che i mozziconi 
di sigaretta sono assimilabili ai rifiuti tossici per l’ambiente e la salute. I mozziconi di sigaretta, gettati via dai fumatori sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali.
Nei mesi prossimi, anche il Comune  implementerà la posa di ceneriere, così come già collocate nella piazza Garibaldi”.   

A Licata, lo scorso martedì, gli agenti di polizia del locale Commissariato, diretto dal commissario Sonia Zicari, hanno arrestato la 43enne De Caro Stella Marcella cogliendola in quasi-flagranza per il reato di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere nei confronti della vicina di casa Antona Carmela Erica, di anni 44.

Gli operatori della Polizia giudiziaria, una volta avvisati, sono giunti in Via Carmelo di Bartolo e hanno trovato la donna ferita da una coltellata sul fianco sinistro da una coltellata. In sua compagnia il personale del 118, intervenuto in soccorso.

Ufficiali e Agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Licata si sono subito attivati in indagini per ricostruirne i fatti.

Il motivo della lite è legato a questioni condominiali.

La Polizia Giudiziaria ha recuperato due armi da taglio e punta, con lama seghettata e manico in legno ed un giravite di colore nero, una delle quali è stata usata per ferire la Antona, provocando una lesione del terzo superiore del rene. Le condizioni della donna si sono aggravate difatti è stata trasferita con urgenza all’Ospedale Civico di Palermo.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la De Caro era agli arresti domiciliari e ieri il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento ne ha convalidato l’arresto “contestualmente applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari, con prescrizioni.”