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La Procura di Agrigento, tramite la pubblico ministero, Emiliana Busto, ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione a carico di Raimondo Burgio, 36 anni, imputato e giudicato in abbreviato, reo confesso dell’omicidio del cognato, Ignazio Scopelliti, 45 anni, ucciso il 2 novembre del 2018. Raimondo Burgio, nel corso dell’istruttoria, ha affermato: “Sì, gli ho sparato io perchè temevo di essere ucciso. Un conoscente mi aveva detto che andava in giro armato di un coltello e avrebbe ucciso mia sorella. Stavo rientrando a casa, dal negozio di ortofrutta, e ho visto che stava discutendo con mia madre. Ho avuto paura, gli ho detto di andare via e lui mi ha minacciato. Per questo ho sparato”. La pubblico ministero Busto ritiene invece che l’omicidio sia stato premeditato, tanto che Burgio è uscito da casa sua armato con la pistola.

I Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, e San Biagio Platani, nell’Agrigentino, torneranno alle urne la prossima primavera. Nel corso della riunione di giunta appena conclusa, il governo Musumeci su proposta dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto, ha fissato le date per le elezioni amministrative. Nei due Comuni sciolti per mafia si voterà domenica 2 maggio, per il primo turno, e domenica 16 maggio per i ballottaggi.
Nelle settimane scorse, anche la Regione Siciliana si era allineata al decreto nazionale che, a causa dell’emergenza sanitaria, aveva rinviato al 20 maggio il termine ultimo entro cui svolgere le elezioni nei Comuni sciolti per mafia, prorogandone così la gestione commissariale.
Restano inoltre confermate le date per le elezioni nel Comune di Tremestieri Etneo, in provincia di Catania, fissate per domenica 14 e lunedì 15 marzo, come precedentemente stabilito da una legge regionale approvata dall’Ars.
Per quanto riguarda le elezioni di secondo livello degli organi elettivi dei Liberi Consorzi dei Comuni e delle Città Metropolitane sono state scelte le date di domenica 28 e lunedì 29 marzo.

La direzione strategica dell’Asp, ha deciso di dotare le farmacie ospedaliere di appositi impianti anti-intrusione collegati con le centrali operative delle forze dell’ordine “per proteggere e prevenire eventuali fatti delittuosi compresi i potenziali furti di vaccini anti-covid”.

Proteggere dunque i congelatori installati nelle farmacie degli ospedali “San Giovanni di Dio” di Agrigento e del “Giovanni Paolo II di Sciacca. L’affidamento è stato autorizzato, per 22.698 euro,  alla ditta Simel di Agrigento, per quanto riguarda gli impianti di allarme, oltre a sistemi capaci di rilevare anomalia nelle temperature dei congelatori adibiti alla conservazione dei vaccini.

 

 

 

Continuano senza sosta i controlli per verificare che non ci siano assembramenti, vietati dalle norme anti-covid.
Questa volta, sono stati gli uomini della Guardia di Finanza, a scovare l’assembramento nei pressi della scuola elementare Pirandello, a Porto Empedocle, dove diverse persone sostavano, senza rispetto delle norme.

600 euro di multa e chiusura del locale per 5 giorni al titolare di un chiostro, per inadempienza e una decina di multe da 200 euro alle persone che si trovavano nelle vicinanze del locale.

E ancora un episodio sempre il loco, dove un altro bar si è visto chiudere l’attività per cinque giorni e la multa di 400 euro perché alcuni clienti sono stati sorpresi a consumare all’interno dei locali.

 

4,5 milioni di euro di beni, sono stati confiscati dalla Dia a Marco Giovanni Adamo al figlio Enrico Maria, imprenditori originari di Castelvetrano, attivi nel settore del movimento terra e dell’edilizia, e vicini alla cosca di Matteo Messina Denaro. Entrambi molto noti nella cittadina per il loro impegno in politica, in particolare il figlio è stato assessore e componente del Consiglio comunale di Castelvetrano.

La confisca, disposta dalla Sezione Penale e Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, ha riguardato l’intero patrimonio riconducibile a loro: il capitale sociale e il patrimonio aziendale di tre imprese, numerosi appartamenti, terreni, automezzi, un’imbarcazione da diporto, conti correnti bancari e disponibilità finanziarie.

Nei loro confronti applicata anche la misura della sorveglianza speciale per tre anni e sei mesi per Marco Giovanni Adamo, e di due anni e sei mesi per il figlio, entrambi con obbligo di soggiorno nel comune di residenza

L’inaugurazione dell’anno giudiziario in Sicilia oggi a Palermo e la relazione del presidente della corte d’appello di Palermo Matteo Frasca, incentrata soprattutto sulla pandemia covid. Infatti, Frasca, tra l’altro, afferma: “Anche per la Giustizia l’anno si apre tra numerose incognite e tanti timori. La pandemia ha modificato i nostri ritmi di vita, ha condizionato i rapporti personali, ha inciso fortemente sulle consuetudini, ha cambiato la percezione del tempo, ha generato insicurezza e precarietà, ha alimentato il senso della incapacità di progettazione nel medio e nel lungo periodo, e rischia di divenire anche un’emergenza esistenziale. Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown della giurisdizione. Questo periodo sarà ricordato come il peggiore del dopoguerra ma dovrà essere ricordato anche come l’occasione della rifondazione della Giustizia con l’attuazione di un vero e proprio Piano Marshall che superi la logica degli interventi segmentati ed estemporanei che si succedono da tempo e restituisca efficienza ed efficacia al processo nel rispetto autentico e sostanziale dei principi costituzionali e, in particolare, di quello della sua ragionevole durata”.

Uno dei punti chiave dell’inchiesta sulla morte della 17enne di Caccamo, Roberta Siragusa è proprio capire chi ha aiutato Pietro Morreale, il fidanzato della ragazza ora in carcere, accusato di omicidio e di occultamento di cadavere.

Nel provvedimento del gip di Termini Imerese, che applica la custodia cautelare in carcere a Morreale, il gip scrive: “non può peraltro escludersi che egli (Pietro Morreale) sia stato coadiuvato nell’azione successiva, relativa all’occultamento degli elementi di prova, che comunque è certo che sia stata agita (basti pensare alle chiavi di casa della ragazza e ad altro materiale rinvenuto combusto presso il campo sportivo di Caccamo)”.

L’omicidio sarebbe stato commesso tra l’una e le due di notte, ma solo alle 9.29 del mattino, Pietro Morreale, insieme a suo padre Ivan, si sono presentati in caserma. L’attenzione del giudice proprio su quelle sette ore.

I carabinieri intanto hanno sequestrato in camera di Pietro Morreale un tablet e un cellulare, entrambi senza sim e senza scheda di memoria. I militari hanno sequestrato anche l’auto la Fiat Punto vista passare quattro volte nei pressi di Monte Rotondo dove è stato trovato il cadavere della giovane. Sull’auto sono in corso i rilievi dei Ris che dovranno accertare se il corpo senza vita di Roberta sia stato trasportato a bordo di quella Punto dopo l’omicidio.

Ancora non è chiaro il come sia stata uccisa la ragazza. Le risposte arriveranno con l’autopsia disposta dal gip.

Il corpo di Roberta è stato trovato con i jeans abbassati e bruciato nella parte superiore. La ragazza aveva i pantaloni e le scarpe da tennis. I capelli rasati. Non è chiaro se siano stati tagliati o si siano bruciati. “Dovrà essere accertato – scrive il gip – se tale circostanza è dovuta ad un fenomeno di combustione o ad una orribile manifestazione di disprezzo e svilimento della sua identità femminile”.

L’ufficialità arriva dal Ministro Speranza, e dunque da domenica 31 gennaio 2021 la Sicilia diventa “zona arancione”.
La decisione arriva sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia e così in queste ore firmerà le disposizioni che andranno in vigore da domenica. In area arancione dunque la Sicilia insieme alla Puglia, alla Sardegna, all’Umbria, e a Bolzano. Tutte le altre regioni saranno gialle. Nessuna zona rossa.

In zona arancione, resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’autocertificazione per spostarsi. 

Si potrà circolare dalle 5 alle 22 nello stesso comune, è consentita una sola  visita al giorno a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 chilometri dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. E’ possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio. Non ci si può spostare in un’altra regione, fatto salvo la possibilità di fare rientro al proprio domicilio o residenza.

Riaprono i centri commerciali. Sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti all’interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai.

Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50 per cento e fino al 75 per cento degli alunni. Università aperte o chiuse su autonoma decisione dei rettori, in base all’andamento dell’epidemia.

La capienza massima al 50 per cento dei mezzi, salvo i mezzi dedicati al trasporto scolastico.

Consumazioni sempre vietate all’interno di bar e ristoranti e nelle immediate adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l’asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5. Riaprono i negozi al dettaglio anche di generi non ritenuti di prima necessità, come quelli di abbigliamento.

Restano chiusi musei, mostre teatri, cinema, palestre e piscine. Aprono i centri sportivi. Resta consentita l’attività sportiva all’aperto consentita purché nei confini del proprio comune. Restano sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie. La partecipazione alle funzioni religiose è permessa.

Restano anche le multe per chi non rispetta i divieti:  la sanzione va da 400 a 1.000 euro, ma è ridotta se si paga entro cinque giorni. Le verifiche delle forze dell’ordine possono essere svolte anche dopo il controllo sul posto. In caso di spostamento considerato fuori norma, le forze dell’ordine possono disporre il rientro al luogo di partenza di chi non ha rispettato le regole. In caso di contestazione della multa, si può fare ricorso al prefetto

 

“Agricoltore e artista, lavoratore e sognatore, edonista e masochista, alchimista e contabile: il viticoltore è tutto questo, e lo è fin dai tempi del diluvio”.

Con questa massima Hugh Johnson, nel 1989, introduceva la lettura del suo saggio sulla storia e le tradizioni del vino. Questa frase racchiude in poco più di una riga tutta l’ampiezza di una tradizione millenaria che si è evoluta fino a diventare una colonna portante dell’economia del settore agroalimentare della regione Sicilia.

L’importanza della cura della terra e della vite, il lavoro e la fatica di uomini e donne, la necessità di risolvere delle problematiche pratiche del mondo rurale andando a sviluppare una creatività che produce innovazione, la passione per i prodotti della terra e le necessità economiche di rendere più che sostenibile un sistema produttivo, l’evolversi della scienza applicata e dei consumi della società, la crescita di un sistema sempre più complesso nel quale intervengono e operano un numero continuamente maggiore di attoriil vino può essere tutto questo.

Lo studio che gli studenti del quinto anno del corso di Viticoltura ed Enologia dell’Istituto Tecnico Agrario “Sen. A Di Rocco” – diretto dalla Prof.ssa Giuseppina Terranova – stanno conducendo vuole proprio descrivere lo stato dell’arte enologica a livello locale e regionale. I livelli di produttività, di qualità e di regolamentazione raggiunti nel settore, le caratteristiche della filiera, la struttura del settore, il ricavo medio dei vigneti siciliani, l’analisi delle denominazioni d’origine, sono solo alcuni degli aspetti che saranno presi in esame per introdurre ad una ulteriore comprensione del settore vitivinicolo a livello regionale.

Dopo un impegnativo percorso – sviluppato trasversalmente sia in orario curriculare sia all’interno del Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PTCO) – che ha visto gli studenti coordinati dalla Prof.ssa Fabiola Safonte, docente di Matematica, impegnati nello studio di tutti gli aspetti teorici e metodologici per essere nella condizione di analizzare statisticamente i dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi – usando altresì in modo consapevole gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico – il nucleo centrale dello studio prevede anche una rilevazione dal titolo “WINE CULTURE. Indagine sulle abitudini di consumo e di acquisto del Vino” che mira a conoscere quale vissuto, abitudini e comportamenti si sviluppano localmente.

I risultati saranno presentati durante un evento organizzato dall’Istituto Tecnico Agrario che vedrà, tra gli altri, anche la partecipazione delle Università, delle Associazioni di produttori, delle Organizzazioni di promozione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli e di diversi Enti di Ricerca.

 

 

994 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia au 25.461 tamponi processati.

37 decessi per Covid-19. Le vittime in Sicilia salgono così a 3408. Scende di 1909 il numero delle persone attualmente positive che oggi in Sicilia sono 44.267.

Nelle ultime 24 ore in Sicilia sono guarite o sono state dimesse dagli ospedali 2816 persone.

Attualmente sono ricoverate con sintomi Covid 1373 persone (32 meno di ieri), mentre nelle terapie intensive si trovano 211 persone, 4 meno di ieri (7 sono entrare nelle ultime 24 ore). In isolamento domiciliare  44.267 persone (1873 meno di ieri).

I nuovi contagi per province:

Palermo 291

Catania 177

Trapani 141

Messina 137

Siracusa 61

Agrigento 57

Caltanissetta 53

Enna 17

Ragusa 10