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A decorrere dal prossimo 24 agosto 2018 per il rilascio della carta d’Identità Elettronica (CIE)  i cittadini dovranno prenotare il proprio turno esclusivamente rivolgendosi all’addetto dell’Ufficio Prenotazioni, al primo piano della sede comunale di piazza Gallo ad Agrigento, oppure prenotarsi telefonando al numero 0922.590515 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 12. Al momento della prenotazione verrà indicata la data e l’orario del giorno del ricevimento. Queste nuove disposizioni del Comune di Agrigento fanno capo alla legge N° 125 del 6 agosto 2015 che ha introdotto la nuova Carta d’identità elettronica (CIE). Al fine di attuare le disposizioni  normative è previsto un Portale istituzionale delle CIE (www.cartaidentità.interno.gov.it) all’interno del quale il cittadino troverà tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio della CIE e avvalendosi del portale ha la possibilità di prenotare l’appuntamento con gli uffici comunali ed indicare l’indirizzo di consegna della CIE. Essendo già operative le postazioni di lavoro il Comune di Agrigento rilascerà le nuove CIE solo su prenotazione e non più in formato cartaceo.

Convegno:
“Legge n° 3/2018: Nuovi scenari e Nuove aspettative
per la professione infermieristica”
Programma 28 – 29 settembre 2018 sede: Hotel Dioscuri
1^ modulo:
Giorno 28
Ore: 08:30 Registrazione partecipanti
Ore: 09:00 presentazione lavori
Presidente OPI Agrigento dott. Salvatore Occhipinti
“deontologia e responsabilità”
Presidente di sessione: dott. Antonino Venezia Consigliere OPI Agrigento
Moderatore: dott.ssa Caterina Tuttolomondo Consigliere OPI Agrigento
Moderatore: dott.ssa Accursia LA Rocca Consigliere OPI Agrigento
Ore: 09:30 “Codice Deontologico dell’infermiere: serve rinnovo?”
Dott.ssa Angela Basile Direttore relazioni Enti Ecclesiastici e religiosi
Ore: 11:00 Pausa
Ore: 11:30 “Responsabilità professionale dell’infermiere “riforma Ordinistica e
Legge Gelli”
Avv. Francesca Nappi del foro di Roma
Ore: 12:30 Dibattito
Ore: 13:00 chiusura lavori 1^ modulo

Dopo le file e il tempo perso per andare a discutere della TARES 2013 continua la sfida per il logoramento dei nervi degli agrigentini.
La beffa, per la popolazione che vive ormai, soprattutto in alcune zone, a stretto contatto con la spazzatura, è quella delle bollette TARI 2014. Molti hanno già pagato, persino l’adeguamento che era stato preteso nel 2014, eppure sono costretti a recarsi di buon mattino a perdere una giornata di lavoro, o di quelle ferie agognate da un anno, per andare a reclamare contro bollette a defunti, sugli sconti della differenziata o che comprendono figli che, al tempo, dovevano ancora nascere.
Le cifre sono grandi o piccole. Molte sono sulle 30 € e qualcuno preferirà pagare piuttosto che perdere una giornata di ferie.
Per molti, spero siano sempre più, è diventata una questione di principio.
Anche agli utenti accorti che, dopo aver discusso per la TARES 2013, hanno chiesto informazioni per evitare eventuali differenze per il 2014 sono arrivate nuovamente le raccomandate e sarà necessario tornare negli uffici.
Ognuna di queste bollette rappresenta per il Comune un costo di spedizione, rappresenta del tempo che un impiegato dovrà impiegare per rapportarsi con un cittadino esasperato. Rappresenta il tempo di un cittadino per la ricerca delle ricevute, per la gestione dell’ ira e per andare a discutere l’errore. Rappresenta una potenziale perdita di credibilità per tutto il Comune, una perdita di credito nelle istituzioni che il cittadino sovvenziona per pagare servizi che non funzionano e mancanza di assistenza.
Le verifiche di legittimità della somma pretesa si devono fare negli uffici, non si può pensare di mandarle se si è consapevoli che, buona parte, sono errori. L’amministrazione ne è consapevole? È consapevole del potenziale danno erariale?
È consapevole del fatto che, pur avendo cittadini che vivono in questo Comune, richiedono documenti, residenza, vanno a scuola, muoiono, nascono e si sposano comunicando tutto al Comune non si è in grado scovare gli evasori veri ma si mandano bollette a caso e ad utenti che pagano regolarmente?
Il Consiglio è fermo, i lavori sono aggiornati al 28 ma bisognerebbe mettere anche in discussione questa vicenda e bloccare il fenomeno delle bollette pazze.
Sennò sarà rivoluzione.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, presidente della Commissione Bilancio, e l’ex presidente del consiglio comunale, Carmelo Settembrino, invitano i pensionati iscritti all’Aire, che è l’Anagrafe Italiani residenti all’estero, titolari di un solo immobile in Italia, a recarsi all’Ufficio Tributi del Comune di Agrigento. Tali soggetti, come accertato da Vullo e Settembrino, non hanno diritto soltanto all’esenzione dell’Imu sull’immobile posseduto in Italia, ma anche alla riduzione di due terzi dei tributi comunali Tari e Tasi. Vullo e Settembrino annunciano: “Gli uffici Comunali di Agrigento hanno recepito la nostra osservazione e a tal proposito invitiamo la cittadinanza interessata a recarsi all’Ufficio Tributi del Comune per far valere il proprio diritto, attraverso apposita istanza di riduzione”.

In Sicilia ben 8 Comuni su 10 versano in una zona ad elevato rischio dissesto. La Regione incentiva le opere di recupero sicurezza del territorio, e nel corso dei mesi estivi ha lanciato in gara d’appalto 100 milioni euro di lavori per il consolidamento di costoni rocciosi e la pulizia di fiumi e torrenti. E altri 500 milioni di euro sono stati già stanziati da Roma nel Patto per il Sud e si spenderanno entro il 2022. Ricorrono però delle circostanze in cui la prevenzione strutturale da sola non basta, come testimoniato da quanto appena accaduto in Calabria. Il capo della Protezione civile siciliana, Calogero Foti, afferma: “Sia chiaro, tragedie come quella della Calabria possono accadere in qualunque momento a prescindere dagli interventi effettuati”.

Si porta a conoscenza che nei giorni 24 e 31 agosto 2018 dalle ore 8 alle ore 14, sono stati predisposti in città e nelle periferie di Agrigento, controlli sul territorio tramite il sistema “Street control” da parte del Comando della Polizia Urbana. 
Lo street control è un sistema di controllo automatico dotato di macchina fotografica e videocamera installato sulle auto di servizio della Polizia Municipale. Questo sistema permette la rilevazione di infrazioni al Codice della strada e lo stato della revisione e dell’assicurazione dell’autovettura.controllata. Un addetto dovrà quindi verificare l’irregolarità, formalizzare la contravvenzione e compilare il verbale digitale. In caso di infrazione al Codice della strada l’accertamento arriverà direttamente a casa.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento apre a nuove possibilità di cura e sollievo del dolore cronico, neuropatico ed oncologico grazie all’acquisto di un’innovativa apparecchiatura elettromedicale essenziale nella cosiddetta “scrambler therapy”, una nuova ed efficiente arma nel trattamento antalgico. Il dispositivo medico, in codice MC-5A, è in grado di simulare sino a cinque neuroni artificiali che, attraverso elettrodi di superficie applicati sulla pelle, sono in grado di inviare dei segnali che vengono identificati dal sistema nervoso centrale del paziente come messaggi di “non dolore” capaci di “interferire” con le autentiche percezioni dolorose tendendo a neutralizzarle. Il trattamento si dimostra efficace anche nei casi di resistenza agli oppiacei, non ha effetti collaterali, non è invasivo e permette un’immediata risposta del paziente con la tempestiva riduzione del dolore ed il perdurare del beneficio anche a distanza di mesi dalla fine del ciclo di cure. La “scrambler therapy” sarà possibile presso l’Unità operativa Hospice del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento. La nuova tecnica tratterà sia il dolore cronico neoplastico, dovuto a patologia primitiva, metastasi e trattamenti di tipo chemioterapico, radioterapico e chirurgico, sia quello di natura non neoplastico legato a lombo sciatalgie, neuropatie post herpetiche, trigeminali o diabetiche, cervicalgie, sindrome dell’arto fantasma e nevralgie traumatiche o post chirurgiche. L’investimento compiuto dall’Asp di Agrigento per dotarsi della nuova strumentazione si aggira intorno ai 53.000 euro ed è coperto grazie ai fondi previsti dai PSN 2012 e 2013 “potenziamento rete regionale cure palliative” e “sviluppo della rete regionale di terapia del dolore”. Obiettivo aziendale è dunque quello di migliorare le condizioni di salute e la qualità di vita dei tanti pazienti che afferiscono all’Hospice dell’ospedale di Agrigento garantendo una moderna ed efficace gamma di terapie contro il dolore cronico. 

L’associazione per la tutela del Pistacchio di Raffadali ha inviato al MIPAAFT l’istanza per il riconoscimento, ai sensi del Reg UE 1151/2012 della denominazione DOP Pistacchio di Raffadali.

A seguito dell’istruttoria  e del parere favorevole della Regione Siciliana è stato redatta una proposta di disciplinare cui verrà data lettura in sede di pubblico accertamento con i funzionari del MIPAAFT in data 21 Settembre 2018 alle ore 16:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Raffadali sita in via Porta Palermo, 27;

Tutti produttori, gli operatori economici di filiera le organizzazioni di categoria e le Istituzioni Locali dei comuni di Raffadali, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Agrigento, Cianciana, Favara, Racalmuto, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Cattolica Eraclea, Casteltermini, Santo Stefano Quisquina, Aragona sono invitate a partecipare.

Il Coordinatore del Distretto Socio Sanitario D5, che comprende i comuni di Licata e Palma di Montechiaro, Angela Burgio, comunica l’avvenuta pubblicazione dell’avviso pubblico per l’accreditamento al registro distrettuale dei servizi “Assistenza igienico – personale” e “Assistenza di integrazione scolastica alla comunicazione ed all’autonomia “, a favore dei minori disabili scolarizzati.
L’accreditamento al suddetto registro è aperto alle imprese sociali, cooperative sociali e loro consorzi, iscritti all’Albo regionale nella sezione disabili, che siano anche in possesso dei requisiti previsti dallo specifico Patto d’Accreditamento approvato con delibera del Comitato dei Sindaci e rispettive delibere di Giunta dei Comuni di Licata e Palma di Montechiaro.
La richiesta di accreditamento va redatta su apposito modulo, con allegati i documenti richiesti dall’avviso e presentata o inviata al protocollo del Comun e di Licata, entro le ore 13,30 del 3 settembre 208, in busta chiusa, riportante la seguente dicitura: “Domanda di accreditamento per dei servizi assistenza igienico personale assistenza di integrazione scolastica alla comunicazione ed autonomia”.
Gli allegati al bando, costituenti parte integrante e sostanziale, possono essere scaricati dal sito www.comune.licata.ag.it .

“Visto il grave fatto di Genova che ha scosso l’Italia intera, credo si debba tenere alta l’attenzione sui tre ponti che attraversano la nostra città. Visto anche il grido di allarme lanciato dal web e con la venuta dell’inviato di striscia la notizia di qualche mese fa.

Bisogna anche capire come l’Amministrazione Comunale si è mossa nei confronti di ANAS, che voleva cedere queste arterie di comunicazioni al comune, invito il Sindaco a riflettere perché visto le precarie condizioni economiche dell’ente non saremmo in grado di garantire la gestione e soprattutto la manutenzione di queste strade, anzi invito il Sindaco a farsi sentire nelle sedi opportune per salvaguardare i tanti cittadini che attraversano queste arterie e  farsi sentire nei confronti prima di ANAS per garantire sicurezza ed evitare eventuali tragedie come quella di Genova, e soprattutto cercare di far luce tramite i propri esponenti al governo nazionale  e all’ARS per quanto riguarda l’asse urbano, opera incompiuta da diverso tempo, che snellirebbe non poco il traffico dei mezzi pesanti.

Voglio concludere facendo un apprezzamento al collega Consigliere Comunale di Agrigento, Salvatore Borsellino, il quale sulla questione ponte Morandi ha chiesto al Sindaco di Agrigento di coinvolgere sia l’Amministrazione Comunale che il Consiglio Comunale empedoclino, per cercare di arrivare ad una soluzione unica e condivisa da tutte due le città su tale questione.”

 

Lo dichiara il Consigliere Comunale Giuseppe Todaro.