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Petits Oeuvres Artistiques per un Gran Rispetto dell’Ambiente.

“RECYCLED ART.La Poetica del Riciclo” del Maestro Alfredo Bordenca.

Sabato 30 Giugno ore 19.30 via Pirandello 46 Agrigento Sicilia.

Oggi più che Mai le Opere del Maestro Bordenca sono di grande attualità.

Materiali Riutilizzati Si Trasformano in Arte l’idea, il desiderio e il bisogno parte che non occorra produrre continuamente ‘altro’, che sia possibile rigenerare ciò che c’è; via dalla logica dell’usa-e-getta praticata senza attenzione dalla cultura consumistica. Ma non è solo questo: sottrarre allo scarto definitivo e prolungare la vita di ciò che pareva aver concluso il suo ciclo vitale ed economico è atto poetico per eccellenza.
Se li osserviamo attentamente, i rifiuti acquistano nuovo senso, rivelando inedite possibilità di riutilizzo. Ogni vecchio oggetto, pure il più ordinario, conserva, visibili o no, le tracce del passato; porta trascritti pensieri, emozioni, desideri, vite di chi l’ha posseduto. Per un artista utilizzare un reperto che ha i segni dell’uso significa evidenziare lo stratificarsi dell’esperienza e parlar del tempo, della vita che scorre, della transitorietà. Significa appropriarsi di una storia e immettere nell’opera un senso d’identità personale. Il riciclo assume così valenza metaforica: il senso di perdita, abbandono, poi di rinascita e rigenerazione è un ciclo che queste opere ci invitano a riscoprire.

Oranfrizer in Sicilia dice stop al caporalato, al lavoro nero, all’evasione contributiva, ai fenomeni degenerativi del comparto ortofrutticolo ponendo la firma sul primo “Protocollo per l’Eticità e la Legalità del Lavoro nel Territorio”, sottoscritto con FLAI-CGIL e FAI-CISL insieme ad un’altra azienda del settore agrumicolo siciliano, la COA srl.

Segue la nota di Nello Alba, amministratore unico della realtà produttiva che ad oggi occupa 420 dipendenti, che in coerenza con la Legge n.199 del 29 ottobre 2016 sottolinea che la qualità del lavoro è un punto di forza di Oranfrizer e spiega come l’illegalità danneggia il comparto ortofrutticolo.

Il protocollo firmato il 27 giugno prevede l’integrale applicazione delle leggi, dei contratti, degli standard di sicurezza in materia di lavoro e pone in essere l’intento di richiedere anche ai fornitori di Oranfrizer, all’atto di stipula dei contratti, le documentazioni aziendali che attestino la regolarità contributiva e il rispetto della contrattazione collettiva.

“Il nostro obiettivo – spiega Nello Alba – è contagiare legalmente il comparto agrumicolo siciliano, costantemente danneggiato da frequenti episodi di abuso spesso alla ribalta della cronaca. Non tutte le filiere sono sporche. Abbiamo piantato le nostre radici in Sicilia e riteniamo di poter intervenire sulla nostra filiera rispettando già la Legge n.199 del 2016. È un’emergenza contrastare chi vuole crescere speculando sui diritti dei lavoratori. Se chi opera l’intermediazione illecita di manodopera negli agrumeti e chi si ostina a non versare i contributi trova spazio sui mercati, saremo vittima di una concorrenza sleale impossibile da contrastare. L’illegalità ci danneggia, ci frena, ci limita. Vogliamo propagare etica e legalità nel nostro settore e contiamo anche sull’intervento dello Stato affinchè possa impedire la commercializzazione di tutti i frutti raccolti e prodotti illegalmente, perché questi frutti risultano più convenienti dei nostri. Non è semplice stare in un mercato in cui l’illegalità incide sul prezzo. I frutti dell’abuso trovano accesso facile e immediato ai mercati, hanno prezzi bassi. A tagliare il loro prezzo è l’evasione, il lavoro nero e tutti i reati diffusi nel nostro comparto ortofrutticolo che vanno estirpati senza esitare, con determinazione, perché sporcano a macchia d’olio i mercati e limitano la crescita di chi rispetta le leggi e i dipendenti”.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha pubblicato un avviso pubblico urgente per l’assunzione, in posizione di comando per la durata di un anno, di personale della dirigenza medica, sanitaria non medica e dell’area del comparto nei ruoli sanitario, tecnico e amministrativo. Il bando, riservato a dipendenti di ruolo presso gli enti del Servizio sanitario regionale, gli enti extraregionali del Servizio sanitario nazionale e presso le altre pubbliche amministrazioni, scadrà il prossimo 5 luglio e prevede il criterio di selezione per soli titoli. Sono numerosi i posti disponibili e le figure professionali richieste dall’avviso pubblicato, consultabile integralmente sul sito www.aspag.it.
Si cercano dirigenti medici per le diverse branche di cardiologia (15 posti di accesso esterno previsti per il triennio), ematologia (3), geriatria (5), medicina e chirurgia di accettazione ed urgenza (21), medicina fisica e riabilitazione (11), medicina interna (6), nefrologia (12), neonatologia (8), neurologia (1), neuropsichiatria infantile (3), oncologia (4), pediatria (6), psichiatria (12), radioterapia (3), reumatologia (3), chirurgia generale (11), chirurgia vascolare (2), ginecologia ed ostetricia (11) , oftalmologia (3), ortopedia (8), otorinolaringoiatria (2), urologia (3), anatomia patologica (4), anestesia e rianimazione (16), medicina trasfusionale (4), medicina nucleare (2), patologia clinica (4), radiodiagnostica (7) e cure palliative (2). Posizioni di comando aperte anche per altri profili non medici: richiesti infermieri (99 posti di accesso esterno previsti per il triennio), tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (5), tecnici dell’educazione e riabilitazione psichiatrica e psicosociale (1), ostetrici (8), tecnici di neurofisiopatologia (1), tecnici sanitari di laboratorio biomedico (14), tecnico di radiologia medica (8), tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria (1), assistenti sociali (4), assistenti tecnici geometri (1), collaboratori tecnici ingeneri clinici (1), collaboratori tecnici ingeneri edili (1), collaboratori tecnici geometri (2), psicologi (11), biologi (5), fisici (1), assistenti amministrativi (9), collaboratori amministrativi (15).
Il bando Asp, redatto al fine di far fronte alle situazioni di urgenza determinate dalla carenza di personale e di garantire la continuità assistenziale ed il mantenimento del livelli essenziali di assistenza, precisa che i rapporti contrattuali derivanti dalla procedura di comando possono essere risolti ancor prima della naturale scadenza sia nell’ipotesi di definitiva copertura dei posti messi a selezione sia nel caso in cui gli incarichi ricoperti non vengano riconfermati nel nuovo documento derivante dalla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Viene inoltre specificato che i posti vacanti, temporaneamente occupati dai dipendenti in comando, saranno considerati comunque disponibili sia ai fini della mobilità che delle procedure concorsuali.

A Palermo, due sindacalisti, che avrebbero goduto di una retribuzione aggiuntiva rispetto al loro stipendio di insegnanti, al solo scopo di maturare un aumento del trattamento pensionistico, sono stati sottoposti al sequestro di 115 mila euro e denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato. Il provvedimento, emesso dal Gip del tribunale di Palermo, è stato eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria nei confronti di Agata Del Vecchio e di Giovanni Di Pisa. Le indagini hanno consentito di accertare che i due insegnanti, distaccati presso lo Snals di Palermo, hanno dichiarato all’Inpdap di aver ricevuto dall’organizzazione sindacale, nel solo ultimo anno di lavoro prestato presso la Segreteria Provinciale del sindacato, una retribuzione fittizia al solo fine di aumentare l’assegno pensionistico. In particolare, i due sindacalisti hanno mantenuto durante tutto il periodo del distacco, protratto fin dagli anni ’80, esclusivamente il diritto allo stipendio previsto per l’insegnamento.

Dopo le elezioni amministrative dello scorso 10 giugno, si è insediato il Consiglio comunale di Ravanusa. Vito Ciotta è stato riconfermato nella carica di presidente del Consiglio comunale, con gli 11 voti della maggioranza a favore. L’opposizione ha invece espresso 5 voti a Giuseppe Sortino, già candidato a sindaco. Lo stesso Ciotta ha commentato: “Sarò il presidente di garanzia anche della minoranza, nel rispetto dei voti che la lista ha riportato. Mi auguro che questa consiliatura sia di dialogo perché i cittadini di Ravanusa si aspettano molto dalla nostra azione amministrativa per risolvere i tanti problemi della nostra comunità”. Vice presidente del Consiglio comunale di Ravanusa è stata eletta Giuliana Miceli, ex assessore nella prima giunta del sindaco riconfermato Carmelo D’Angelo.

Ad Agrigento, a San Leone, come ormai ogni anno si è riproposto il fenomeno della presenza in mare di tanta schiuma di colore biancastro, che rende torbida e maleodorante l’acqua. In mare, ancora a San Leone, è stata finanche rinvenuta la carcassa di un cane morto. Il video in onda oggi al Videogiornale di Teleacras testimonia come il mare di San Leone rappresenti, anche nell’estate 2018, un pessimo biglietto da visita per turisti e vacanzieri.

“E’ un grande risultato l’intesa raggiunta ieri con il Miur che consentirà per quest’anno a migliaia di docenti siciliani immessi in ruolo al Nord di poter rientrare a casa. Il Ministero ha quindi accolto le nostre richieste. Coloro che hanno già svolto un anno di servizio sul sostegno o che sono in procinto di prendere la specializzazione potranno ottenere le assegnazioni provvisorie dei posti di sostegno, che in Sicilia sono circa 6.500”. Lo dicono i segretari regionali della Flc Cgil, Graziamaria Pistorino, della Cisl Scuola, Francesca Bellia, e della Uil Scuola, Claudio Parasporo.
“In questo modo – aggiungono – si pone rimedio, seppur temporaneamente, ad una situazione di disagio vissuta dagli insegnanti e dalle loro famiglie senza per questo intaccare la qualità dell’istruzione offerta agli studenti disabili. L’accordo, infatti, garantisce in prima battuta l’assegnazione dei posti di sostegno ai precari specializzati e successivamente ai docenti di ruolo che peraltro hanno già maturato un’esperienza in questo ambito o che stanno ultimando il percorso di specializzazione”.

Si è svolto ieri a Palazzo d’Orleans, l’incontro tra il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il Ministro per il Sud Barbara Lezzi. Durante l’incontro è stato sottoscritto il Protocollo di cooperazione rafforzata tra il Ministero e la Regione siciliana a supporto del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Così il Presidente della Regione Nello Musumeci: “Questo protocollo consacra la collaborazione fra il governo centrale e quello regionale attraverso il ministro per il Sud, finalizzato a una cooperazione rafforzata al fine di poter recuperare il tanto tempo perduto negli anni passati, almeno negli ultimi due anni, nell’utilizzo e nella certificazione dei fondi Po fesr 2014-2020 per il raggiungimento nell’obiettivo consistente di certificare e rendicontare una spesa di circa 758 milioni di euro entro dicembre. È un obiettivo assai arduo e ambizioso fissato da Bruxelles, e quindi stiamo attivando tutte le risorse umane, poche, e strumentali, quasi inesistenti, per poter raggiungere l’obiettivo. Con il ministro Lezzi, consapevole di una difficoltà che abbiamo ereditato nel dicembre scorso, stiamo lavorando affinché il ministero possa con le proprie strutture e competenze mantenere fino al 31 Dicembre 2018 un rapporto costante con i nostri uffici per darci un concreto sostegno e fare in modo che l’obiettivo venga raggiunto”.

“La nostra priorità sono le infrastrutture, ha sottolineato Musumeci. Credo che la spesa più grossa all’interno dei 758 milioni sia rappresentata da infrastrutture ferroviarie e autostradali, in particolare l’autostrada Caltanissetta-Agrigento e il passante ferroviario di Palermo, assieme credo che impegnino una risorsa che vale oltre i 300 milioni di euro. Con i bandi abbiamo impegnato altre risorse da destinare a edilizia scolastica, sostegno imprese, interventi risanamento sul territorio,  ma come sapete l’Europa non si accontenta della risorsa impegnata ma certificata. Non dipende solo da noi, ma anche da controparte. Rfi avrebbe potuto certificare da sola oltre 200 milioni di euro e invece ha rinviato l’utilizzo delle risorse e quindi la realizzazione dell’opera e questo fa venire meno una fetta importante delle risorse da utilizzare. Siamo fiduciosi, sarebbe da irresponsabili dire che raggiungeremo l’obiettivo, non si può fare in un anno quello che non si è fatto in tre anni, ma stiamo lavorando affinché questa pesante eredità venga neutralizzata e mi fa piacere che il ministro abbiamo condiviso questa sfida perché questa Italia a due velocità non possiamo più permettercela”.

“C’è il tentativo di ridimensionare il budget e noi dobbiamo vigilare e stare attenti, ha sottolineato Musumeci. È mancata una regia, se polverizziamo la spesa, invece di indirizzare gli interventi sulle imprese, infrastrutture, tutela ambiente, tecnologia non si raggiungerà mai un risultato soddisfacente”.

Soddisfatta il Ministro Barbara Lezzi per l’intesa raggiunta: “da parte della Regione c’è lungimiranza e intenzione di risolvere i problemi, già si sta ragionando su come rendere più efficiente la programmazione post 2020. In questa fase ci troviamo in urgenza, entro quest’anno abbiamo 758 milioni di euro da certificare per non perderli. C’è un problema, ha spiegato,  nella spesa dei fondi che non riguarda soltanto la Sicilia. La disponibilità del Presidente mi dà una marcia in più per avviare una collaborazione anche con altre regioni del Mezzogiorno, con le quali si dovrà fare rete per una programmazione univoca per utilizzare questi fondi e accorciare divario con resto Paese”.

Questo protocollo, ha evidenziato il ministro Lezzi, non è un commissariamento ma una presa di responsabilità anche del Ministero, non solo della Regione. Si mettono a disposizione tutti gli strumenti tecnici, una responsabilità congiunta. Il Governo centrale si mette a disposizione delle Regioni che hanno più bisogno. Un pò tutte le Regioni sono indietro,con dei target diversi ma tutte hanno i loro ritardi. È chiaro che in questa fase di ascolto, ho ravvisato delle criticità nella procedura, voglio individuare le criticità guardando oltre, perché dobbiamo pensare anche al futuro. Ci apprestiamo a discutere la programmazione post 2020. Sto chiedendo ai Presidenti la massima cooperazione che ci consentirà una contrattazione con l’Europa. La Sicilia, ha concluso il Ministro per il Sud, ha dato moltissimo al M5s, ho deciso di iniziare dalla Sicilia dove abbiamo avuto un grande riscontro”.

 

 

Approvazione definitiva da parte del Miur per il nuovo corso di Laurea di Scienze della Mediazione Linguistica istituito presso il Consorzio universitario di Agrigento. Con il decreto ministeriale del 30/04/2018 è stato definitivamente approvato il corso di Laurea Classe L12 che partirà   dal prossimo mese di settembre e per il quale sono già aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2018/2019. 

Per quanto riguarda l’offerta formativa rimane attivo il corso di laurea in Servizi Sociali   in convenzione con l’Università di Palermo che manterrà, fino ad esaurimento,  presso la sede di Agrigento i corsi già attivi di giurisprudenza e architettura .

Presso il Consorzio universitario , il cui ruolo in questo caso si limita però alla concessione di alcuni locali della sede di via Quartararo ,è in dirittura di arrivo l’attivazione di  aule remote dell’Università statale Rumena Dunarea de Jos con tre corsi di laurea nel campo dell’ ingegneria agroalimentare. Saranno corsi autogestiti ed autofinanziati direttamente dall’Università Dunarea

Un altro importante passo avanti è rappresentato dalla chiusura del consuntivo con un avanzo di amministrazione di  € 1.500.000 grazie ad una importante opera di contenimento ed ottimizzazione della spesa che ha consentito di risanare la situazione finanziaria. Sul piano dei finanziamenti e dei trasferimenti regionali in pochi mesi l’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione grazie all’opera di sollecitazione dei consorzi, ha consentito di sbloccare i fondi pregressi e ha finanziato le risorse necessarie alle spese di funzionamento per tutti i  Consorzi siciliani per il triennio 2018-2019 ! La  nuova normativa consentirà una programmazione più a lungo termine. Anche la vicenda del contenzioso che vede contrapposti il Consorzio universitario e l’Università di Palermo, rispetto alla quale il Tar aveva accolto le ragioni del Consorzio , si avvia a conclusione con una ricomposizione transattivi della vicenda.

Anche se per il 2018-2019 vi sarà un ‘opera di riorganizzazione si pensa con il 2019-2020 di ripartire con un nuovo progetto innovativo e di consolidamento . 

La polizia municipale fa scattare sanzione di 600 euro. L’Ente impugnerà il provvedimento: “i rifiuti contestati non ci appartengono” 

Una sanzione da 600 euro è stata elevata dalla polizia municipale di Agrigento al Parco archeologico Valle dei templi.

 Sono stati effettuati dei controlli, esattamente come come era accaduto la scorsa settimana all’ospedale “San Giovanni di Dio” anch’esso multato, per verificare se la raccolta differenziata dei rifiuti venga fatta bene o meno.

Nell’area esterna di Casa Sanfilippo – sede del Parco archeologico – dentro i sacchi neri gli agenti hanno trovato tanta plastica, metallo e cartone.

E’ così scattata la sanzione, che però, come ha annunciato il direttore Giuseppe Parello, sarà impugnata. Nella stessa area, conferiscono i propri rifiuti anche i concessionari che lavorano per il Parco ed è loro, secondo l’ente, la responsabilità dei conferimenti.