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Presentato ieri ai VG il nuovo social bonus da fondi regionali.

Le domande dovranno essere inviate entro il 7 Agosto, alcuni cittadini in difficoltà mi hanno chiesto spiegazioni per procedere alla compilazione del modulo.

Poca informazione e molta difficoltà per compilare il modulo online i cui dati non finiscono direttamente al Comune ma le pagine compilate devono essere stampate, firmate e inviate via mail con la copia della carta di identità a servizio.protocollo@comune.agrigento.it

Il sito permette solo di importare il nominativo se si è già presenti sulla piattaforma per aver partecipato ai precedenti bonus.

Una volta compilato il format sulla pagina non ci sono pulsanti per la stampa o per la generazione del modulo né per l’immissione diretta della richiesta, quindi bisognerà stampare le schermate, come mi fanno notare dei cittadini indispettiti, per la firma e acquisire le pagine per l’invio via mail. Tutte operazioni che richiedono perizia, strumentazione e connessione. Una volta inviati, i dati dovranno essere non solo controllati ma immessi manualmente dagli operatori che dovranno leggere il modulo, che, pur se non compilato a mano con potenziali lettere incomprensibili, ha caratteri molto piccoli difficili da leggere a fronte di uno spreco di spazio e non è detto che sarà sempre possibile acquisire le informazioni attraverso operazioni di copia incolla. Sarebbe stato più immediato mettere un modulo .pdf da compilare stampare e consegnare o inviare via mail, invece di generare confusione con un procedimento poco intuitivo.

Insomma, ancora complicazioni e poca informazione per la vita cittadina. Tutto viene fatto in fretta con la solita scusa della mancanza di personale ma così non si rende facile la vita né ai cittadini né agli impiegati.

Di aumentare le ore agli ex precari (tutti a 25 h) che portano avanti il lavoro al Comune non se ne parla, non c’è volontà, sarebbe più conveniente per il comune ma, soprattutto vicino alle elezioni, è meglio invocare, come ha fatto il sindaco, un concorso per 100 posti.Marce

E’ ormai scoppiata una vera e propria rivolta tra i sindaci dei comuni siciliani e, non solo, sul continuo arrivi di migranti.  La nave “Peluso” della Guardia Costiera ha trasbordato ieri a Pozzallo 146 migranti provenienti da Lampedusa; una volta sbarcati i medici dell’Asp di Ragusa hanno effettuato subito i tamponi. I profughi sono rimasti in banchina per molte ore; proprio questa scelta del Governo di svuotare Lampedusa verso Pozzallo è stata contestata dal sindaco della città Roberto Ammatuna.

“Siamo in presenza di una grossa anomalia – dice – ovvero che i tamponi ai migranti vengono effettuati solo quando sbarcano a Pozzallo e non in altri posti. E continuo a dire “no” al loro trasferimento nell’hotspot perchè è pieno e vi sono in isolamento i 17 migranti positivi sbarcati il 25 luglio dalla nave mercantile Cosmo».
Intanto i 45 migranti approdati mercolsdì scorso con un barcone sulla spiaggia di Caucana sono stati tutti trasferiti a Giarre e sono risultati negativi mentre i 118 migranti arrivati con la nave “Denaro” della Guardia di finanza sono stati trasferiti nell’ex azienda agricola “Don Pietro” di contrada Cifali tra Ragusa e Comiso, di questi 5 sono risultati positivi.

l sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, ha risposto a stretto giro di posta: «In Sicilia – ha dichiarato – stanno per arrivare finalmente già da questa settimana le navi quarantena da 700 posti: ci aspettiamo responsabilità da parte di tutte le istituzioni perché ci troviamo ad affrontare un problema già di suo assai complesso a cui si aggiungono le complicazioni legate al covid19. Un errore sollevare inutili polveroni, un danno creare allarmismi evocando apocalitticamente i lager: si parla di alcune tende montate dalla Croce Rossa per far fronte ad eventuali casi di emergenza, tende che allo stato sono per fortuna ancora vuote. In più quella in cui sono state allestite le tende è un’area militare ben delimitata e certamente molto controllata».

“Le soluzioni proposte dal governo al disastro creato con le novità normative introdotte, quali la regolarizzazione dei clandestini voluta dalla ministra Bellanova e l’utilizzo della Guardia costiera, come taxi dei trafficanti di migranti, sono a dir poco folli se non criminali. Di fatto vogliono trasformare la Sicilia in un enorme campo profughi. Un atto scellerato e inconcepibile che la Lega non permetterà in alcun modo”.

È quanto dichiarano gli onorevoli della Lega, Stefano Candiani, segretario regionale per la Sicilia e Francesca Donato, membro del Parlamento Europeo eletta nelle Isole.

“La totale assenza di rispetto per il nostro popolo, per il nostro territorio e la nostra dignità di cittadini, e lo sfregio costante verso la democrazia rendono il governo Conte indegno di rappresentare gli Italiani e soprattutto i Siciliani. E la ministra Lamorgese, invece di adottare immediatamente misure di limitazione agli sbarchi, va mendicando interventi da governi stranieri come la Tunisia o la Francia”.

“La Lega siciliana – concludono Candiani e Donato – non starà certamente a guardare. Siamo pronti ad intraprendere ogni iniziativa per bloccare immediatamente ogni ulteriore dislocamento di clandestini nella nostra regione. Il Presidente Musumeci potrà contare sul nostro totale appoggio in questa battaglia per la Sicilia”.

Erano le prime luci dell’alba di questa mattina quando nei pressi di contrada Giacchetto, sulla Canicattì-Ravanusa un uomo alla guida della propria auto sarebbe stato tamponato da un altro mezzo condotto da un 45enne.

L’urto sarebbe stato violento tanto da causare la morte dell’uomo, mentre il conducente che avrebbe tamponato è stato ricoverato al Barone Lombardo di Canicattì.

Sul posto i Carabinieri che adesso stanno indagando per accertare le cause del sinistro mortale.

 

 

Ieri pomeriggio il presidente Musumeci ha visitato i cantieri aperti dal Genio Civile lungo il corso del Fiume Sosio-Verdura, per la pulizia e il ripristino degli argini dell’alveo del corso d’acqua che attraversa il territorio dei comuni di Burgio, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Calamonaci, Ribera e Sciacca.

I lavori sono stati voluti e finanziati dal Governo Musumeci per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro e riguardano la pulizia ed il ripristino degli argini del fiume per un tratto lungo ben 20 chilometri, compreso tra l’attraversamento della dismessa linea ferrata di contrada Verdura, a cavallo tra il territorio di Sciacca e Ribera sino a raggiungere, a monte, l’attraversamento della SS386, a cavallo tra il territorio di Burgio e di Chiusa Sclafani, interessando anche il territorio dei comuni di Caltabellotta, Villafranca Sicula e Calamonaci.

“Grazie alla professionalità e all’impegno del gruppo di progettazione e direzione dei lavori coordinato dal Rup Alfonso Micciché – afferma Rino La Mendola, Capo del Genio Civile di Agrigento – siamo lieti di avere rispettato gli impegni assunti dinanzi al presidente Musumeci e ai sindaci del bacino del Verdura riuscendo, nell’arco di un anno, a redigere il progetto esecutivo, acquisire i pareri necessari e ad appaltare i lavori oggi in corso d’opera e che contiamo di chiudere entro la fine di settembre”.

I lavori sono stati divisi in cinque lotti per consentire alle imprese affidatarie di operare contemporaneamente accelerando di fatto l’esecuzione degli stessi lavori.

“E’ importante – prosegue Rino La Mendola – che, ai lavori progettati dal nostro Ufficio, facciano seguito prima possibile i lavori in capo alla Protezione Civile che sta facendo di tutto per procedere alla regimentazione idraulica dell’ultimo tratto alla foce del Fiume prima delle piogge dell’autunno”.

“Abbiamo rispettato in pieno – afferma il presidente Musumeci – gli impegni assunti con i sindaci del bacino del Verdura, riuscendo in un anno, nonostante l’epidemia in corso, a redigere il progetto esecutivo, ad acquisire tutti i pareri necessari e ad appaltare i lavori, che oggi sono in corso d’opera. Di questo voglio ringraziare il capo del Genio civile di Agrigento e tutti gli uffici coinvolti”.

Presenti anche l’onorevole Giusy Savarino, Salvatore Lizzio, dirigente del Dipartimento Tecnico regionale, e Salvo Cocina, direttore della Protezione Civile regionale.

“E’ importante per il territorio che sia iniziato questo intervento – dice Salvatore Lizzio – Sono lavori che si articolano in cinque lotti proprio per accelerare i lavori sul Fiume su tutta la sua lunghezza. Lavori di pulizia che non si facevano da decenni e consentiranno alle acque di scorrere fino alla foce. Tenteremo di tutto per evitare che accada quest’anno ciò che è successo, purtroppo, negli anni precedenti”.

“Si tratta – dichiara Salvo Cocina – di un lavoro coordinato dalla Protezione Civile e dal Genio Civile su ferma volontà del presidente Musumeci per risolvere in modo definitivo il problema del fiume Verdura”.

Il Genio Civile, seguendo le direttive del Dipartimento Regionale Tecnico e mettendo in atto le politiche alimentate dal Governo Musumeci, ha redatto nel corso dell’ultimo anno, una serie di progetti, grazie ai quali oggi sono ben 16 i cantieri aperti per la pulizia di altrettanti corsi d’acqua che attraversano il territorio provinciale. Lavori finalizzati a mitigare le emergenze idrogeologiche ed a ridurre quindi il rischio di esondazione dei corsi d’acqua che attraversano il nostro territorio.

Nell’ambito di una serie a tappeto di controlli dei locali della movida di San Leone, la prefettura di Agrigento, attraverso i poliziotti della sezione Pasi, ha eseguito il provvedimento di chiusura nei confronti del noto locale Bellavista in quanto non ha rispettato le normative in relazione alle misure anti Covid 19.

La Polizia ha riscontrato una serie di criticità ed ha imposto la chiusura del locale per 5 giorni.

 

 

Due autisti (tra loro fratelli) in servizio per una ditta che si occupa del trasferimento dei migranti che transitano da Porto Empedocle, nei giorni scorsi, sono risultati positivi al Coronavirus. Si tratta di dipendenti della stessa ditta, che secondo quanto certificato dalle autorità sanitarie, avrebbero contratto il virus, durante il trasferimento dei migranti da Porto Empedocle a Castello d’Annone, in provincia di Asti. Dei due fratelli, originari di Butera, uno si trova attualmente ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta mentre il secondo autista, è in isolamento domiciliare. I due fratelli non sarebbero in gravi condizioni di salute.

Caterina e Luigi, 25 anni di felicità

Caterina Cusumano e Luigi Fretto festeggiano i 25 anni di matrimonio con lo stesso entusiasmo di prima.

Sono passati 25 anni ma è tutto come se fosse il primo giorno. Caterina e Luigi hanno anche consolidato il loro rapporto d’amore con il coronamento della nascita di tre figli, Doris, Giuseppe ed Evelyn.

Era il lontano 31 luglio del 1995 quando Caterina e Luigi hanno detto si al loro matrimonio. Da allora nulla è cambiato, l’amore si è sempre più consolidato. Rare situazioni, a dire il vero, in un periodo storico dove le separazioni e i divorzi superano i matrimoni.

 

La coppia festeggerà le nozze d’argento in una chiesa di Favara e dopo, amici e parenti, saranno i benvenuti in un noto ristorante.

A Caterina e Luigi i nostri migliori auguri di altrettanta felicità in attesa del traguardo delle nozze d’oro.

Auguri!!!

L’Onda di Carmelo Pullara ha già i primi nomi. In lista ci sono tra gli altri Geraldo Alongi, Pasquale Spataro, Salvatore Sciumè, Raimonda Mirabile, Debora Caratozzolo e Loredana Fatone.

Il primo è responsabile dell’Unità operativa Cure palliative dell’Asp e consigliere dell’Ordine provinciale dei medici. Ha un passato come consigliere comunale e per lui si tratta di un ritorno in campo.

“Mi ha convinto il programma che è in fase di elaborazione e di definizione e che è in linea col mio. Penso che sceglieremo il sindaco che non cerca alleanze con estrema destra o sinistra”. Afferma il primario. 

Spataro, funzionario INPS, attuale consigliere comunale, lascia Forza Italia per accasarsi con la lista di Pullara. Salvatore Sciumè è stato assessore provinciale nella giunta di Eugenio D’Orsi

Come donne ci sono Raimonda Mirabile, operatrice turistica, Debora Caratozzolo, consulente del lavoro e Loredana Fatone che si occupa di consulenza e finanziamenti per aziende.  Una lista ritenuta forte e per questo corteggiata dai tre candidati sindaci.

Sicindustria assiste attonita e sgomenta alle passerelle e alle diatribe sulle ceneri della Sicilia e sulle sue infrastrutture da terzo mondo. “Oggi – si legge in una nota dell’associazione degli industriali – è stato finalmente riaperto il viadotto Himera sull’autostrada Palermo-Catania a distanza di 5 anni dal cedimento di alcuni piloni. Cinque anni per 270 metri. E resta il fatto che, per percorrere l’intera autostrada occorrono due ore e mezzo e 4 per arrivare da Palermo a Ragusa, solo per fare qualche esempio. Il tessuto imprenditoriale siciliano, già martoriato dalla lentezza della burocrazia, ha bisogno di trasporti celeri e, visto che aspettiamo da decenni il raddoppio della linea ferrata e che si è evidentemente deciso di concentrare tutto su gomma, non è possibile perdere altri anni. E quindi, senza voler innescare polemiche, saremmo felici se da oggi la classe politica si attivasse in modo da proporci meno passerelle e più opere compiute”.