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Si è svolto ieri presso l’hotel CastelVecchio di Castel Gandolfo (Roma), l’incontro la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche e la Federazioni Sindacati Indipendenti-Usae. Fra i temi trattati quelli sulla crescita della professione infermieristica sia dal punto di vista sindacale che ordinistico.

Adamo Bonazzi Segretario Generale Fsi-Usae assieme al Segretario Nazionale Paride Santi ed ai referenti del Cni (Coordinamento Nazionale Infermieri) Calogero Coniglio e Beatrice Mura, hanno illustrato il progetto di crescita professionale ed economica dal punto di vista del sindacato. Fsi-Usae si farà infatti promotrice della presentazione di diversi disegni legge d’iniziativa popolare tra cui:

Disposizioni in materia di attività libero-professionale delle professioni sanitarie di cui alla legge 1 febbraio 2006, n. 43

Disposizioni in materia di sviluppo professionale e inquadramento nella dirigenza del Ssn degli esercenti le professioni sanitarie infermieristiche dipendenti delle aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale”.

Il sindacato infatti, nella prima fase, metterà in campo una campagna di ascolto e poi, a settembre, depositerà i disegni legge in Cassazione e procederà con la raccolta delle firme necessarie.

“Tali disegni legge mirano a sancire legislativamente una reale crescita in campo professionale e sociale delle professioni infermieristiche – ha dichiarato Bonazzi che continua – L’approvazione di tali provvedimenti consentirà infatti una nuova dinamica professionale e uno diverso ruolo nella società di tali professioni che avrà immediate ripercussioni contrattuali ed economiche, con un miglioramento generale dei trattamenti economici e consentirà altresì, dinamiche di sviluppo di carriera in funzione delle competenze e delle specializzazioni professionali personali”.

La Presidenza e i componenti il direttivo nazionale Fnopi hanno invece illustrato alla Fsi-Usae i propri propositi e la visione che gli ordini hanno per il futuro della categoria: “Il nostro obiettivo – ha affermato Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione delle Professioni Infermieristiche – è una collaborazione e un supporto proattivo con il sindacato alla crescita della professione anche dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, del trattamento economico e della carriera. In particolare mi riferisco all’erogazione delle indennità di specificità, al tema del vincolo di esclusività, allo sviluppo contrattuale delle specializzazioni, la salvaguardia degli incarichi delle funzioni di organizzazione. A questi argomenti si aggiunge anche l’opportunità della costituzione di fondi adeguati a dare risposte alla professionalità infermieristica, anche – conclude – con la massima attenzione a standard per staffing (organizzazione del personale) adeguati, ma anche al ruolo centrale nel Pnrr”.

Fsi-Usae ha inoltre stigmatizzato il fatto che a metà dell’ultimo anno del triennio contrattuale l’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, non sia ancora in grado di aprire la trattativa per la sottoscrizione del contratto di lavoro. Inoltre ha criticato la quantità di risorse stanziate dal governo nelle varie finanziarie in favore dei Lavoratori del comparto sanità che ricordiamo hanno retto negli ultimi due anni un’emergenza pandemica senza confronti negli ultimi cento anni.

“Le risorse stanziate infatti non basteranno a garantire agli infermieri uno stipendio di almeno 2.000,00 euro netti mensili, cifra che è considerata irrisoria da tutte le professioni intellettuali e che invece sarà negata agli infermieri” – ha concluso Bonazzi.

L’arcivescovo di Agrigento, insieme al responsabile dell’ufficio dei beni culturali della Curia è stato in visita a Casa Sciascia nella giornata di ieri

“Tornerò alla chiesa della Madonna del Monte di Racalmuto per celebrare Messa con i calice donato da Leonardo Sciascia”.

Così ieri, al termine di una visita privata a “Casa Sciascia”, il vescovo di Agrigento mons. Alessandro Damiano.

Il pastore della chiesa agrigentina, nei giorni del Master di Scrittura della Strada degli Scrittori dedicato alle “Parole della pandemia” che si è svolto all’interno del polo culturale “San Lorenzo” grazie ad una proficua collaborazione con l’Arcidiocesi e il Mudia, ha voluto così ricordare la figura del grande scrittore racalmutese nell’anno del centenario della nascita.

A Casa Sciascia mons. Damiano, accompagnato tra gli altri da don Giuseppe Pontillo, direttore dell’ufficio dei beni culturali della Curia e dal direttore della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro, ha appreso degli anni della formazione di Sciascia accanto alle zie di cui spesso lo scrittore parla nei suoi libri.

Grande è stata la sorpresa di mons. Damiano nell’apprendere che nel marzo del 1989, Leonardo Sciascia, a pochi mesi dalla morte, si recò al palazzo arcivescovile per salutare l’allora neo vescovo mons. Carmelo Ferraro e per donare un calice seicentesco in argento che poi venne utilizzato dallo stesso Ferraro per celebrare i funerali dello scrittore. Il calice è ancora oggi conservato nella chiesa della Madonna del Monte.

Tra i libri che si trovano nella casa in cui visse Sciascia fino al 1958, riaperta al pubblico 2 anni fa grazie al bibliofilo Pippo Di Falco che l’ha acquistata, il vescovo si è soffermato su un’antica edizione della Storia della chiesa siciliana risalente a metà ’800 e su un racconto di Jean Hoüel, viaggiatore del Grand Tour che nel 1700 visitò nell’agrigentino anche le chiese di Racalmuto e le miniere di sale.

Dopo anni di silenzio, finalmente, il Governo Musumeci ha deciso di pubblicare l’avviso per la realizzazione di due termovalorizzatori in Sicilia.

Lo scopo è quello di trasformare in energia la frazione di rifiuti che non può essere differenziata, come avviene in gran parte del mondo.

I due impianti, uno per la Sicilia occidentale e l’altro per la Sicilia orientale, avranno ciascuno una capacità di trattamento di circa 400 mila tonnellate l’anno. Ovviamente la stella polare cui dobbiamo tendere è la raccolta differenziata ed il riciclo di rifiuti.

La Sicilia oggi differenzia fino al 40,3%, nonostante ci siano un gran numero di comuni virtuosi, che superano ampiamente l’80% di differenziata.

Purtroppo l’Isola paga l’inefficienza organizzativa delle tre città metropolitane: Palermo, Messina e Catania, che raccoglie appena l’8,6%.

Bisogna chiudere la stagione delle discariche, non possiamo più inviare all’estero i nostri rifiuti a costi esorbitanti o, peggio ancora, continuare a bucare il suolo siciliano per riempirlo di rifiuti.

Serrati i controlli e la supervisione nei luoghi della movida a San Leone, da parte delle forze dell’ordine, per contrastare risse e spaccio di sostanze stupefacenti ed infatti i poliziotti della sezione volanti della questura, nella notte di venerdì hanno intercettato e arrestato un gambiano di 20 anni, in possesso di hashish. Il tutto sotto gli occhi dei giovani che affollavano la zona balneare per assistere alla partita di calcio della nazionale italiana. I poliziotti hanno notato strani movimenti del giovane, hanno proceduto alla perquisizione e lo hanno trovato in possesso di pochi grammi di droga e dunque arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostante stupefacenti ai fini di spaccio.

La movida cosentina, sotto la lente di ingrandimento anche dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Agrigento, che insieme alla polizia , setacciano l’intero quartiere balneare.

 

 

 

Esperienza singolare quella di un turista milanese di 86anni, che a Lampedusa, ha rischiato grosso, finendo in mare con la propria auto.

Probabilmente una disattenzione, che però alla fine è finita bene, considerato che nessun danno ha subìto l’uomo. La sua auto invece è stata ripescata con una gru. Sul posto sono intervenuti il personale medico che ha effettuato gli accertamenti del caso sull’uomo, e i carabinieri della stazione, che hanno provveduto a ritirargli la patente.

 

 

Un barchino, con a bordo di 19 tunisini, è giunto durante la notte a Lampedusa. L’imbarcazione è stata bloccata e sequestrata dai militari della Guardia di finanza.

Il piccolo gruppo è stato portato all’hotspot di contrada Imbriacola dove, all’alba, erano presenti 356 ospiti. In mattinata, su disposizione della Prefettura di Agrigento, in 100 verranno trasferiti con il traghetto di linea Sansovino a Porto Empedocle.
Ieri, sull’isola, si erano registrati 12 sbarchi con un totale di 342 persone, in 316 – sempre nella giornata di ieri – erano stati imbarcati sulla nave quarantena Atlas.

Oggi si sono riuniti i seguenti partiti e movimenti politici: Forza Italia, Lega, Democrazia Cristiana, Forza Azzurri, ONDA, Cambiare Passo e NOIper, abbiamo analizzato con attenzione la situazione politico-amministrativa del Comune di Favara, sulle progettualità da portare avanti per rilanciare lo sviluppo socio economico del paese. Dinanzi ad una grave crisi economico-finanziario in cui versa l’Ente e la perdurante emergenza pandemica, i favaresi hanno bisogno di un forte governo della città, capace di trovare soluzioni per superare la disastrosa situazione delle casse comunali e la pulizia del paese.

A tal fine si auspica l’intera unità del centro destra, pertanto, lanciamo un appello alle altre forze politiche: Fratelli di Italia, UDC e Diventerà Bellissima ed altre liste civiche, con i quali abbiamo avuto e abbiamo una forte interlocuzione per un progetto comune.

Sulla base di tali ragioni, abbiamo individuato una personalità di esperienza politica, nella figura dell’On. Peppe Infurna, conoscitore del paese e della macchina amministrativa, e unitamente alle migliori risorse, agli imprenditori, ai professionisti, ai giovani e alle donne, intendiamo elaborare un programma fattibile per dare normalità e restituire la meritata

E’ stata eletta nel corso dell’Assemblea generale della Flc Cgil Sicilia, che si è tenuta stamani ad Enna, la segreteria regionale. Dell’organismo, presieduto dal segretario generale Adriano Rizza, entrano a far parte: Angela Accascina, ex segretaria della Flc Enna; Fabio Cirino, segretario della Flc Palermo; Fiorella Borgesi, amministrativa settore Afam, sindacalista della Flc Trapani; Katia Perna, dirigente scolastica, sindacalista della Flc Catania; Paolo Italia, ex segretario della Flc Siracusa; Pietro Patti, segretario della Flc Messina.
“Con l’elezione della segreteria – commenta Adriano Rizza – la nostra organizzazione si dota di un importante strumento per la programmazione e l’attuazione delle nostre politiche sindacali, per la difesa dei diritti dei lavoratori e la promozione dei settori della conoscenza. Si tratta di persone molto competenti, da anni impegnate nei territori, che ringrazio per la loro disponibilità e alle quali faccio gli auguri di buon lavoro”.
“Dopo un anno e mezzo di pandemia – dichiara Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil Sicilia – la scuola ha di fronte a sè la grande sfida della ripartenza. La didattica a distanza se, da un lato, è stato uno strumento utile per affrontare l’emergenza, dall’altro, ha aggravato il fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico”.
“Ci auguriamo che la politica e le istituzioni facciano tesoro di questi insegnamenti – aggiunge Mannino – e finalmente si misurino con questa complessità. In una regione come la Sicilia, che presenta molti gap, abbiamo bisogno di più personale per ridurre il numero di alunni per classe, di interventi sull’edilizia scolastica, di aumentare il tempo scuola per consentire agli studenti siciliani di avere le stesse opportunità dei loro coetanei del Centro Nord”.
Nel corso dell’assemblea sono intervenuti Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il sindacalista di Cinisi ucciso dalla mafia nel 1978, che ha presentato il suo libro “Mio fratello. Una vita con Peppino” e Maria Letizia Colajanni, rappresentante dell’Anpi Sicilia per la stipula di un protocollo d’intesa per la promozione dell’antifascismo nelle scuole.