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La Cgil Funzione pubblica di Agrigento, tramite i dirigenti Pietro Aquilino e Vincenzo Iacono, e i lavoratori dell’Ipab Villa Betania di Agrigento, hanno scritto una lettera all’assessorato regionale alle Politiche sociali e Lavoro, ed al Prefetto di Agrigento, Dario Caputo. E spiegano: “Abbiamo chiesto l’urgente nomina di un commissario straordinario all’Ipab Villa Betania, per assicurare una guida all’ente assistenziale dopo la chiusura lo scorso febbraio. Contestualmente si sono registrate le dimissioni prima del consiglio di amministrazione e dopo del commissario straordinario. Di conseguenza, i dipendenti si sono trovati ad auto-gestire una struttura praticamente deserta, con l’aggravante che anche il direttore amministrativo ha chiesto e ottenuto il trasferimento all’Azienda sanitaria, creando di fatto un grave vuoto di direzione che potrebbe pregiudicare la stessa esistenza in vita dell’Istituto che da molti decenni è punto di riferimento di soggetti particolarmente deboli, con un importante indotto economico e di lavoro per il territorio. Il personale, nonostante sia creditore di 18 mensilità arretrate, continua con impegno e serietà a mantenere aperta la struttura”. E i sindacalisti aggiungono: “La situazione è tragicamente grave e potrebbe in qualsiasi momento dar vita a manifestazioni irrazionali ed eclatanti, che potrebbero sfociare in gesti estremi”.

La sostituto procuratore di Agrigento, Chiara Bisso, ha chiesto al Tribunale di rinviare a giudizio Vincenzo Galiano, 80 anni, di Favara, reo confesso dell’omicidio a colpi di pistola calibro 38 di Baldassare Contrino, 73 anni, anche lui di Favara, ucciso il 2 luglio scorso in contrada Caltafaraci tra Agrigento e Favara. La prima udienza preliminare è in calendario il 18 giugno innanzi al Giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto. A Galiano la Procura contesta il reato di omicidio volontario premeditato, con l’aggravante dei futili motivi, porto in luogo pubblico e detenzione illegale di arma. Vincenzo Galiano, difeso dagli avvocati Antonino Gaziano e Calogero Vetro, dallo scorso 12 dicembre è ristretto ai domiciliari con il braccialetto elettronico. I familiari della vittima si costituiranno parte civile tramite l’avvocato Calogero Raia.

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 4 – 7 – 9 – 12 – 14  e 16 giugno, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 CENTRO CITTA

 piazza Rosselli, via ragazzi del 99, viale della Vittoria, via Duse,Cicerone, Papa Luciani,Bruccoleri,San Vito,Picone,Minerva,De Gasperi,Imera,XXV Aprile, piazza Moro, via Atenea,Pirandello,San Francesco,Formica,Empedocle,traversa Ortolani, piazza Ravanusella, via Plebis Rea,Duomo,San Girolamo,Matteotti, Bac Bac,Amendola,Acrone,Sturzo,Demetra,panoramica dei Templi e tutte le strade che intersecano le predette vie.   OSPEDALE “S. GIOVANNI DI DIO”, piazzale e strade interne.  

 SAN LEONE 

 viale delle dune,dei pini,Emporium,Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone  – Borsellino,dei Giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie. 

Continuano incessantemente i lavori di pulizia e taglio dell’erba sulle strade del comune di Aragona, disposti dall’amministrazione Pendolino e coordinati dall’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Morreale. Il personale della ditta SEA è intervenuto lungo tutta la via “Ettore Majorana”. I lavori di pulizia dei cigli stradali proseguiranno anche nei prossimi giorni in altre zone del paese. Intanto, gli operai della ditta incaricata dal Comune stanno ultimando la nuova pavimentazione del marciapiede di via “Caduti in miniera”, nei pressi del cimitero comunale di Aragona.

Una maestra di 60 anni di un asilo pubblico di Nicosia e’ stata sospesa dall’insegnamento per due mesi perche’ accusata di maltrattamenti nei confronti di bambini di 5 e 6 anni.

A condurre le indagini, scattate a marzo a seguito di segnalazioni sulle condotte anomale della maestra, i carabinieri di Nicosia, che hanno notificato il provvedimento di sospensione.

“Spinte, schiaffi e strattonamenti sono stati documentati – sottolineano gli investigatori – Le prove raccolte hanno immediatamente indotto l’autorita’ giudiziaria a disporre la misura cautelare”. 

Ad Agrigento, a San Leone, in via Salvatore Campo, un’azienda di telefonia ha montato un’antenna. L’impianto è stato schermato con dei finti rami d’albero. La circostanza, alquanto insolita, non è sfuggita all’occhio attento e vigile, ed all’obiettivo fotografico, dell’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, il cui coordinatore, Claudio Lombardo, commenta: “Mentre il Comune abbatte gli alberi veri, le aziende di telefonia montano alberi falsi. Riflessione: se tu camuffi, vuol dire che hai qualcosa da nascondere!”. Come è noto, gli impianti di trasmissione delle aziende di telefonia sono, di norma, allocati fuori dai centri urbani, in ragione della propagazione delle onde elettromagnetiche ritenute potenzialmente nocive alla salute pubblica.

Ad Agrigento domani, venerdì 31 maggio, debutta con il percorso Chiaramontano il progetto della “Metropolitana Pedonale Urbana”, finalizzato a valorizzare il contesto urbano ed aiutare le persone a migliorare il proprio stato di salute attraverso l’esercizio fisico. I “treni pedonali” transiteranno nelle diverse “stazioni” dislocate lungo gli itinerari storico-monumentali del centro storico di Agrigento. L’iniziativa, intitolata MuoviAg, promossa dal gruppo Agrigento 2030 che è rintracciabile su facebook, e condivisa da ConfCommercio, intende contribuire alla formazione storico-culturale di cittadini consapevoli ed informati. Il raduno è domani, alle ore 18:30, a Porta di Ponte.

Le elezioni Provinciali di secondo livello sono state rinviata dal prossimo 30 giugno al prossimo anno 2020, non prima di aprile. L’Assemblea Regionale ha approvato un emendamento per il rinvio a firma, tra gli altri, del deputato Vincenzo Figuccia, che spiega: “Nelle scorse settimane, insieme al collega Danilo Lo Giudice e ad un centinaio di sindaci, abbiamo fatto una marcia che si è conclusa davanti la presidenza della Regione per chiedere la calendarizzazione di un ordine del giorno che garantisse un impegno da parte del governo regionale a chiedere le risorse aggiuntive per salvare le Province. Di fatto, i 150 milioni di euro accordati dallo Stato sono un primo passo ma chiediamo che siano concesse per intero le somme. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio delle elezioni di secondo livello che adesso non avrebbero giovato a nessuno considerato che al momento, si tratta di enti assolutamente inutili”.

Il segretario regionale del Partito Democratico, Davide Faraone, ha presentato una interrogazione al ministero per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, nel merito delle condizioni di stabilità del viadotto della stradale statale 640 in territorio di Porto Empedocle. Faraone afferma: “Il viadotto è a rischio. Da un sopralluogo effettuato con Claudio Lombardo dell’associazione MareAmico, abbiamo scoperto che mesi fa, in occasione del passaggio della talpa, la gigantesca fresa meccanica utilizzata per scavare i tunnel della Agrigento-Caltanissetta, l’impresa Cmc, verificando le criticità del viadotto, ha improvvisato una sorta di messa in sicurezza artigianale senza alcuna comunicazione successiva alle autorità. L’allarme lanciato da MareAmico ha indotto l’Anas a predisporre sistemi di carotaggio ma, ad oggi, non si conoscono i risultati dell’indagine. Chiediamo di sapere se questo viadotto è pericoloso o no. Sicuramente occorre immediatamente ripristinare le condizioni minime di sicurezza. Su quel viadotto, oltre al passaggio della gigantesca fresa meccanica, transitano ogni secondo migliaia e migliaia di automobili, camion e pullman con persone a bordo. Vogliamo saperne di più e abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro per le infrastrutture Toninelli”.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, intervenendo a margine di un convegno a Palermo su trasporti e infrastrutture organizzato dalla Cisl, ha confermato l’intenzione di procedere ad un rimpasto della giunta di governo. Musumeci ha aggiunto: “Non è una novità ma da un anno ripetiamo la necessità di creare in Italia un soggetto moderato che possa interpretare una fascia di elettorato che non va più a votare, che non vuole stare con centrosinistra, sinistra e Movimento 5 Stelle. Credo che questo spazio elettorale si possa trovare alla sinistra di Salvini non a destra. Tuttavia dipenderà dalle condizioni, nel senso che dobbiamo mettere assieme quattro, cinque soggetti di sensibilità e cultura differenti per capire se si può arrivare alla nascita di questo nuovo soggetto, altrimenti si penserà, e nel mio partito prevale questa tesi, a creare un patto federativo con un soggetto già esistente”.