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Palma di Montechiaro, Volterra, Isernia, L’Aquila e Fano progettano insieme il futuro della cultura in Italia al di là di chi vincerà la competizione per Capitale Italiana della Cultura 2022.

E’ successo oggi a Lucca Beni Culturali (Lubec). Lubec è considerato uno degli appuntamenti di confronto culturale più importante a livello internazionale; nella città toscana, infatti, dal 2005 si danno appuntamento operatori culturali e turistici italiani ed esteri in un contesto di convegni, laboratori e dibattiti e sessioni tematiche.

“Il tema principale dell’incontro di quest’anno – dice il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino – è stato “Il futuro delle città della cultura: tra visione e azione attraverso modelli di produzione culturale, abitare e turismo”. Le città interessate hanno avviato un confronto sulle modalità di produzione culturale, dell’appettibilità dei territori e dunque del turismo. In questo senso, verranno affrontati gli argomenti riconducibili ai progetti avviati nel quadro delle varie candidature, anche in relazione all’emergenza coronavirus. Proprio sotto questo profilo, l’organizzazione ha presentato l’iniziativa come ‘un ritorno alla dimensione fisica nel settore della cultura. E qui possiamo davvero dire la nostra perché abbiamo deciso di puntare ad essere la capitale della cultura del perdono, come città abbiamo bisogno di rinascere dalle nostre ceneri. In questi anni, siamo riusciti a far innamorare di nuovo i cittadini della loro città”.

La rielezione è avvenuta ieri durante l’assemblea di Uras Federalberghi Sicilia svoltasi a Catania. Confermati all’unanimità il presidente Nico Torrisi e i vice presidenti , Nicola Farruggio (Palermo), Italo Mennella (Taormina) e Rosario Dibennardo (Ragusa), ai quali si aggiungono Christian Del Bono (Isole minori) e Francesco Randone (Cefalù)

Eletta anche la nuova presidente dei giovani albergatori, Mavie Fesco, e i presidenti onorari: Giuseppe Trefiletti, storico presidente dell’associazione degli albergatori di Taormina, e Giuseppe Neri, già vicepresidente dell’associazione regionale e di Federalberghi Palermo. Completano la giunta i presidenti delle associazioni degli albergatori di Caltanissetta, Giuseppe Impaglione; Enna, Giuseppe Spampinato; Messina, Giuseppe Minniti Traina; Isole Pelagie, Giandamiano Lombardo; Giardini Naxos, Giovanni Russotti; Riviera Jonica Messina, Pierpaolo Biondi; Trapani, Antonio Marino. Compongono l’assemblea regionale anche gli agrigentini Giovanni Sciacca, Alessandro Bufano, Mauro Palumbo e Giovanni Lopez.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, hanno denunciato due ragazze di 24 e 22 anni, di Agrigento, poco dopo avere rubato prodotti elettronici all’interno di un supermercato.
A incastrarle le immagini degli occhi elettronici dell’impianto di video sorveglianza dell’esercizio commerciale. Le due donne sono state, inoltre, segnalate anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, perché in loro compagnia c’era anche un bambino.
E’ successo, l’altro giorno, in un esercizio commerciale di Agrigento. Le due donne si sono mescolate agli altri clienti, e dopo aver nascosto i materiali, hanno guadagnato l’uscita senza passare per le casse. Quando il personale si è reso conto dell’ammanco ha subito allertato la polizia di Stato, e consegnato loro i filmati delle telecamere a circuito chiuso disseminate per il negozio.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento hanno elevato due multe da 400 euro, ciascuna, ad altrettanti cittadini sorpresi, in via Atenea, senza mascherina.
Sono i primi due verbali da 400 euro, e non più da 280, dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale. Nel corso di un vertice svoltosi nei giorni scorsi in Prefettura era stato preannunciato un giro di vite sul fronte delle sanzioni a chi non rispetta le regole anticontagio.

Era ubriaco ed ad un certo punto, seminando per l’ennesima volte il panico tra i presenti, ha puntato un coltello che portava con se al titolare di un locale. Le ragioni di tale gesto non si comprendono ma rimane il fatto che ancora una volta la movida agrigentina si trova al centro di violenze e paura che non vengono sconfitte.

Prontamente intervenuti i Carabinieri (teatro della scena la parallela alla via Atenea, via Pirandello) chiamati dal titolare del locale, subito sono scattate le indagini e la ricerca del delinquente africano, ma di lui, purtroppo, nessuna traccia. Nè il titolare stesso ha saputo spiegare ai militari dell’arma il perchè di quel gesto violento.

 

 

Per i reparti di terapia intensa è scattata l’allerta gialla. Con il costante aumento dei casi di Covid-19, ormai da 10 settimane consecutive, anche i posti letto in rianimazione si stanno progressivamente occupando ed a preoccupare sono soprattutto le Regioni del Centro-Sud.

Se il trend dei casi continuerà a crescere, senza ulteriori misure di contenimento, avvertono gli anestesisti-rianimatori, le terapie intensive nel Meridione entreranno in sofferenza nel giro di meno di un mese.

“Al momento siamo in una situazione di semaforo giallo di allerta per le Terapie intensive”, avverte Flavia Petrini, membro del Comitato tecnico scientifico (Cts) e presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti). La situazione “è in evoluzione – rileva – e negli ospedali con terapie intensive per pazienti Covid stiamo stimando il progressivo andamento”.

Al momento, spiega, “in nessuna Regione si registra ancora una situazione di criticità legata alla disponibilità di posti letto. Tuttavia, se l’andamento dei casi continuerà con i ritmi ed i numeri attuali, e senza misure ulteriori,stimiamo che in meno di un mese le terapie intensive al Centro-Sud, soprattutto in Lazio, Campania e Sicilia, potranno andare in sofferenza in termini di posti letto disponibili”.

Venti persone denunciate, tre delle quali arrestate in flagranza per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico e istigazione a pratiche di pedofilia, e numerosi stranieri segnalati alle autorità degli Stati di residenza. E’ il bilancio dell’operazione “Scacco Matto” contro la pedopornografia online condotta dalla Polizia in diverse regioni italiane e coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Perquisizioni e sequestri a Bolzano, Brescia, Catania, Chieti, Como, Lecco, Milano, Napoli, Parma, Pisa, Roma, Savona, Sassari, Torino, Treviso e Varese oltre che in altre città straniere.

L’indagine è frutto di una lunga attività sotto copertura, con gli indagati che secondo le indagini utilizzavano sistemi di anonimi come Tor e Vpn e servizi di messaggistica crittografata per scambiarsi tra loro foto e video di natura pedopornografica, catalogati in base a criteri di età, sesso ed etnia, con contenuti raccapriccianti di abusi su minori, anche neonati, alcuni dei quali vittime di pratiche di sadismo. In diverse occasioni condividevano racconti di loro esperienze sessuali con minorenni. Durante le indagini agenti della Polizia Postale di Catania e del Centro Nazionale di contrasto alla Pedofilia online, grazie ad una meticolosa ricerca, raccolta e analisi di dati, sono riusciti anche a localizzare alcuni dei luoghi degli abusi e a identificare tre vittime.

Sono 233 i nuovi positivi al covid 19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. 

Salgono cosi’ a 3.901 gli attuali positivi e passano a 411 i ricoverati in ospedale con un incremento di 2 ricoveri rispetto a ieri. Di questi 35 si trovano in terapia intensiva, due in più rispetto a 24 ore prima, mentre restano 376 i ricoveri in regime ordinario; 3.490 sono i pazienti in regime isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati 7.151. Anche oggi si registrano quattro nuove vittime tra persone positive al Covid 19: il totale sale a 333, mentre i guariti sono 24.

Quattro nuovi soggetti positivi, ma anche 5 guarigioni. E’ questo il risultato certificato dal sindaco Francesca Valenti mentre scriviamo. Tampone positivo per 4 donne di 63, 48, 32 e 28 anni.

La situazione dalla fine di agosto ad oggi è la seguente: attualmente risultano positivi 47 soggetti. I guariti dalla fine di agosto ad oggi sono 10, mentre 3 i decessi. Complessivamente, dunque, sono state contagiate 60 persone.

Si segnala lo stato di abbandono e di incuria in cui versa il Centro Direzionale di via Giovanni XXIII di Agrigento (ex ospedale) e più segnatamente le immediate vicinanze della motorizzazione civile.

Tutti i giorni sostano decine e decine di ragazzi che effettuano gli esami per il conseguimento della patente per ore; non esistono cestini per raccogliere la inevitabile spazzatura che si produce. In particolare, bottiglie di plastica e guanti mono uso utilizzati per i suddetti esami e, inevitabilmente, purtroppo, vengono abbandonati per terra. Le erbacce hanno preso il sopravvento.

Giova ricordare che il Centro Direzionale, sede di molti uffici regionali e di ambulatori dell’ASP di Agrigento, tra i quali, da qualche giorno, si annovera l’ambulatorio nel quale si effettuano i prelievi dei tamponi per la diagnosi del Covid 19, è frequentato, fra dipendenti e utenti, da migliaia di persone giornalmente.

Pertanto, è di tutta evidenza che bisogna immediatamente intervenire per ripristinare almeno una sufficiente, decorosa e salubre condizione di fruibilità degli spazi esterni.

Inoltre, è doveroso chiedere che vengano individuati dei percorsi dedicati agli utenti che si recano ad effettuare il prelievo per la diagnosi del Covid 19 per le ovvie ragioni che conosciamo.

Lo scrive in una nota la Cgil agrigentina.