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La società titolare del noto ristorante T. L. aveva ottenuto dal Comune di Palermo un’autorizzazione alla installazione di un gazebo nello spazio antistante il locale.
Tuttavia il Comune di Palermo aveva negato il rinnovo di tale autorizzazione, asserendo che il nuovo regolamento sui dehors non consentisse l’installazione di strutture precarie su suolo pubblico.
Inoltre, l’Amministrazione comunale irrogava la sanzione della rimozione immediata del gazebo e della chiusura del locale per cinque giorni.
La Società titolare del locale impugnava tale provvedimento dinanzi al Giudice di pace di Palermo con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza.
Già in primo grado il Giudice di pace, accogliendo il ricorso proposto dalla Società, dapprima concedeva la misura cautelare della sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati, e nel merito annullava il provvedimento impugnato.
In particolare, il Giudice sanciva l’illegittimità delle sanzioni irrogate dal Comune, e confermava la tesi sostenuta dagli avvocati Rubino e Valenza, secondo cui le sanzioni del ripristino dello stato dei luoghi e della chiusura del locale non sono irrogabili nelle aree private soggette a pubblico passaggio, quale è quella su cui era stato installato il gazebo in questione.
Le installazioni su tali particolari aree, infatti, non sono suscettibili di creare un pericolo o intralcio per la circolazione stradale.
L’Amministrazione comunale, tuttavia, con ricorso in appello proposto innanzi al Tribunale di Palermo impugnava la predetta sentenza, asserendo il difetto di giurisdizione del Giudice ordinario in favore del Giudice amministrativo, nonché la sussistenza all’interno del regolamento sui dehors di prescrizioni normative che consentirebbero l’irrogazione delle sanzioni in questione anche sulle aree private soggette a pubblico passaggio.
La Società si costituiva in giudizio anche in secondo grado con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, ribadendo la giurisdizione del Giudice ordinario e la non irrogabilità delle sanzioni in questione su aree private soggette a pubblico passaggio.
Il Tribunale di Palermo ha respinto l’appello del Comune ed ha confermato la tesi proposta dai difensori della Società, chiarendo definitivamente che le sanzioni del ripristino dello stato dei luoghi e della chiusura forzata del locale non sono irrogabili su aree private soggette a pubblico passaggio, in quanto le installazioni realizzate nelle predette aree non sono suscettibili di creare un pericolo o intralcio alla circolazione stradale e pedonale.
Il Comune di Palermo è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali in favore della Società.

Nel mare di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, è stato recuperato il corpo senza vita di Giuseppe Migliore, il sub di 58 anni disperso da tre giorni. Nel frattempo la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Antonio Aloisio, il bancario di 56 anni che ha partecipato all’immersione insieme a Migliore. E’ stato accertato che i due sono giunti a una profondità di 86 metri, ma al momento non si può stabilire se vi sia stato un problema alle bombole e alle miscele, dato che l’attrezzatura utilizzata da Aloisio è stata abbandonata in mare.

A Canicattì ancora gravi danneggiamenti a danno di vigneti. Dopo il raid che ha distrutto pochi giorni addietro un vigneto in contrada Giuliana, provocando danni per circa 30mila euro, adesso ignoti malviventi hanno imperversato in un vigneto in contrada Aquilata, dove sono state tranciate alcune centinaia di viti di uva da tavola. Il danno ammonterebbe a circa 20mila euro. Il titolare, un agricoltore di 30 anni, ha sporto denuncia ai Carabinieri.

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un donna di 25 anni colta in strada intenta a disfarsi di un involucro di plastica risultato contenere 11 grammi di cocaina. La ragazza risponderà del reato di detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei controlli del territorio, i poliziotti di Canicattì, tra 3 posti di controllo e 2 posti di blocco, hanno identificato 104 persone, 55 autovetture, 12 le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada e 25 i punti patente decurtati. Due veicoli sono stati sequestrati, 3 invece i controlli amministrativi negli esercizi pubblici, e 12 le persone, sottoposte a misure alternative alla detenzione, controllate.

Questa sera, sabato 31 agosto, in contrada Esa Chimento, al confine tra Agrigento e Favara, al Teatro Valle dei Templi dello Sport Village Bellavia, si esibisce in concerto il cantautore romano Antonello Venditti. In proposito il pittore agrigentino, Gerlando Meli, ricorda quando Venditti gradì molto la donazione di un suo quadro in occasione di un concerto a Raffadali. L’opera donata da Meli a Venditti è stata intitolata “I colori nella Valle dei Templi”, e il cantautore ha gradito il gesto e si è congratulato con l’artista Meli per i suoi colori, la tecnica, lo stile e le doti umane.

A Bivona è stata inaugurata la 34esima Sagra della pesca di Bivona. La rinomata manifestazione prosegue oggi sabato e si conclude domani domenica. L’iniziativa ruota intorno alla pesca di Bivona, tra le prime 10 varietà in Italia, a marchio Igp, ovvero l’indicazione geografica protetta, ed ai prodotti tipici locali. E ciò, insieme al territorio ricco d’arte, di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche nel cuore dei Monti Sicani, rappresenta da sempre un connubio perfetto per tanti turisti e visitatori che ogni anno in migliaia partecipano alla Sagra della pesca di Bivona. Dopo l’inaugurazione, sono in programma il salone del gusto, lo show cooking con lo chef Peppe Giuffrè, il primo concorso del gelato alla pesca di Bivona con la partecipazione dei maestri pasticceri e gelatieri dell’associazione Atrapos, le degustazioni a cura dell’istituto Pirandello di Bivona, e poi percorsi e visite guidate alla scoperta della città di Bivona. Numerose sono inoltre le occasioni di intrattenimenti artistici, musicali e teatrali.

A Licata altri colpi di pistola sono stati esplosi contro la stessa abitazione di un disoccupato di 45 anni già bersaglio di pistolettate pochi giorni addietro. L’episodio si è ripetuto allo stesso modo, nottetempo, contro una finestra, mentre la prima volta il mirino è stato puntato verso un balcone. Sul posto, nel centro cittadino, per i rilievi di rito sono intervenuti i Carabinieri.

La Regione Siciliana rischia di dovere restituire 400 milioni di euro di fondi europei a Bruxelles a fine anno e così 83 sindaci siciliani hanno scritto una lettera all’assessorato all’Energia chiedendo di finanziare altrettanti progetti di illuminazione pubblica subito realizzabili e per il momento invece esclusi dalle graduatorie. Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia e primo firmatario dell’appello, spiega: “Stiamo parlando di risparmio energetico e smart city. Abbiamo pronti progetti per sostituire, con impianti a minore consumo, tutta l’attuale rete di illuminazione. Nei mesi scorsi è stato pubblicato il bando per finanziare l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi pubblici di energia. Il budget di 72 milioni e 258 mila euro è sufficiente a finanziare appena 60 progetti a fronte di 143 presentati. Più della metà delle richieste non potrà essere finanziata, e così chiediamo che si proceda allo scorrimento della graduatoria per investire i soldi europei”.

La Fillea Cgil di Agrigento, tramite il segretario Vito Baglio, interviene a seguito dell’incidente sul lavoro al mattino di oggi a Licata dove un muratore ha subito diverse fratture, con prognosi di 30 giorni, precipitando da 5 metri circa da una impalcatura in via Palma. Vito Baglio afferma: “Apprendiamo con nostro rammarico che un altro grave incidente sul lavoro si è verificato a Licata dopo quello avvenuto nei giorni scorsi a Villaggio Mosè ai danni di due lavoratori edili, colpiti, per fortuna, da infortuni non mortali. Nonostante le chiusure ad agosto dei cantieri, in Italia vi sono state 12 vittime. Nel nostro Paese, pur registrando una crisi pesantissima, ci sono circa un milione di lavoratori nelle costruzioni, e nel nostro territorio Agrigentino circa 3mila. E molti sono impiegati in cantieri le cui norme sulla sicurezza sono, in alcuni casi, completamente disattese. E’ necessario che questo nuovo governo Conte bis ponga in essere una seria discontinuità rispetto al passato anche recente. Occorre rivedere il Codice degli appalti: considerato che lo ‘sblocca cantieri’ ha ridotto diritti e protezioni, aumentando la soglia del sub appalto e incentivando il massimo ribasso: cause che hanno ridotto la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori edili. Ciò posto, chiediamo al nuovo Governo impegni precisi su infortuni sul lavoro e lavoro nero”.

I “cento giorni” di Carlo Alberto Dalla Chiesa superprefetto a Palermo sono raccontati dall’attuale prefetto di Palermo, Antonella De Miro. Martedì prossimo, 3 settembre, in occasione dell’anniversario della strage Dalla Chiesa, il 3 settembre del 1982, a Palermo, a villa Pajno, l’attore Gigi Borruso, accompagnato al pianoforte da Davide Spina, interpreterà il racconto “Cercate qualcosa in cui credere” scritto dal prefetto De Miro che non ha avuto rapporti con il collega Dalla Chiesa ma ne ha ricostruito la figura, l’impegno antimafia e la sensibilità civile attraverso documenti e articoli di giornali. La stessa Antonella De Miro spiega: “Si tratta di un contributo in forma di racconto alla conoscenza di un caso rivissuto attraverso l’azione strategica di un servitore dello Stato, la cui lealtà al giuramento sulla Costituzione ha rappresentato un faro che mi ha guidato fin dai primi anni della carriera”.