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I sindacati Cgil Fp, Fsi-Usae, Nursind e Uil Fpl di Agrigento, tramite i coordinatori Antonio Cutugno, Salvatore Ballacchino, Salvatore Terrana e Fabrizio Danile, hanno scritto ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale, ed hanno rivendicato la costituzione del fondo covid ed il pagamento dei premi e delle prestazioni aggiuntive agli operatori sanitari impegnati nella lotta contro il coronavirus, compresa la ripartizione dei premi stanziati dall’Assessorato. Si tratta di pagamenti promessi da oltre un anno e che non sono stati ancora concretizzati. I sindacati aggiungono: “Le indennità aggiuntive siano pagate anche al personale che opera nel reparto di Malattie infettive, sia subito pubblicato l’avviso di mobilità interna del personale del comparto, e siano rinnovati i contratti al personale precario perché molti infermieri attendono il rinnovo per fare richiesta nelle proprie aziende di aspettativa”.

L’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone, ha annunciato che in Sicilia, in ogni provincia, sarà attivato un Centro polifunzionale per l’assistenza ai circa 190mila migranti regolari presenti nell’Isola, e che sono 15.151 nella provincia di Agrigento. In proposito è stato pubblicato un apposito bando con fondi europei per 1 milione e 400mila euro. I Centri saranno impegnati al fine di favorire l’accessibilità dei migranti al sistema dei servizi territoriali, dunque sociali, sanitari, logistici, abitativi e del lavoro. All’avviso pubblico potranno partecipare gli enti del terzo settore, sia in forma singola che associata con altri soggetti pubblici o privati, i quali dovranno indicare l’ambito territoriale per il quale partecipare oltre alla disponibilità dell’immobile da utilizzare come sede del Centro. Lo stesso Scavone commenta: “I migranti regolari fanno parte oramai del nostro tessuto sociale e costituiscono per alcune attività economiche della nostra regione, in primis l’agricoltura, una forza lavoro non indifferente. Per questo, serve oggi assicurare nei loro confronti processi di integrazione, nonché di partecipazione attiva alla vita sociale delle comunità dove risiedono”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il Tribunale ha assolto, dall’imputazione di omissione di atti d’ufficio, Francesco Lo Nobile, 70 anni, responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune di Palma di Montechiaro. Nel 2016 una coppia ha chiesto al Comune una concessione per un passo carrabile. Ebbene, tale richiesta non sarebbe stata evasa. E l’imputato non avrebbe nemmeno risposto al perché del ritardo. I due coniugi lo hanno denunciato. La pubblico ministero, Fabrizia Fasulo, ne ha proposto la condanna a 600 euro di multa.

L’Assessorato Regionale dell’Economia, aveva disposto l’annullamento, in autotutela, di una concessione demaniale rilasciata quattro anni prima ad un cittadino agrigentino, per l’utilizzo dei locali che da anni sono destinati all’esercizio commerciale di Agrigento denominato Oasi Bar.

Ad avviso dell’Amministrazione regionale la predetta concessione risultava illegittima poiché rilasciata mediante affidamento diretto e non secondo le regole dell’evidenza pubblica.

Avverso la determinazione dell’Assessorato Regionale dell’Economica, il titolare della concessione demaniale ha presentato ricorso innanzi al TAR Palermo con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’.

In particolare, gli Avvocati Rubino e Airo’ hanno dedotto l’illegittimità dei provvedimenti impugnati, tra l’altro, per la violazione delle regole che disciplinano l’esercizio del potere di annullamento in autotutela e per il superamento del termine ragionevole previsto dalla legge.

Il TAR Palermo, in esito alla trattazione della domanda cautelare, ha osservato che i motivi di censura dedotti dagli Avvocati Rubino e Airo’, appaiono supportati da sufficiente profili di fondatezza tali da indurre ad una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso, considerata la violazione dei termini previsti per l’esercizio del potere di autotutela da parte dell’Amministrazione regionale.

La predetta pronuncia cautelare, anche in sede di merito, è stata poi confermata dal TAR Palermo, il quale ha affermato l’illegittimità del provvedimento di annullamento a distanza di quasi quattro anni dal rilascio della concessione ovvero oltre il termine ragionevole previsto dall’art. 21-nonies della L. 241/90.

Per effetto della pronuncia del TAR Palermo il titolare potrà mantenere impregiudicata la gestione dell’attività fino alla naturale scadenza del titolo concessorio.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Gloria Andreoli, ha chiesto al Tribunale la condanna a 9 anni di reclusione a carico di Calogero Donato, 30 anni, di Porto Empedocle, imputato di tentato omicidio allorchè il primo aprile del 2016, in via dello Sport a Porto Empedocle, avrebbe tentato di investire con la sua automobile il cognato Rejes Bellanca. Il movente sarebbe legato a pregressi contrasti. Lo stesso Bellanca, che è parte civile, è a sua volta imputato di minacce, rivolte a Donato, e per le quali è stata chiesta la condanna a 8 mesi di carcere.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna ad 1 anno e 2 mesi di reclusione ciascuna per le zie del piccolo Pietro Arancio di 5 anni, il bambino morto l’11 luglio del 2016 nel mare di contrada Ciotta a Palma di Montechiaro. Si tratta di Filippa e Vincenza Arancio, e sono imputate di omicidio colposo allorchè il bimbo è stato affidato a loro dai genitori, che si sono costituiti parte civile in giudizio.

E’ morto al mattino di oggi, nella sua residenza a Milo, in provincia di Catania, Franco Battiato. Lo ha reso noto la famiglia. I funerali saranno celebrati in forma privata. Il cantautore, 76 anni, è nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra un’ampia quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo tanta popolarità. Personalità eclettica e di spessore culturale, si è cimentato anche con altre attività come la scrittura, la pittura e la regia cinematografica.

La Procura di Agrigento ha rinviato a giudizio Pasquale Di Stefano, 64 anni, ex impiegato delle Poste a Favara, per violenza privata e pornografia minorile. Lui, dal giugno del 2014 al dicembre del 2017, avrebbe minacciato una ragazzina minorenne, all’epoca di 13 anni, per costringerla a fotografarsi nelle parti intime e inviargli gli scatti. Il materiale fotografico sarebbe stato poi conservato nel suo cellulare. La ragazzina si è costituita parte civile. La difesa dell’imputato ha opposto un difetto di competenza territoriale perché le ipotesi di reato contestate sarebbero state consumate in provincia di Milano.

Ad Agrigento, a San Leone, al lungomare “Falcone e Borsellino”, un giovane agrigentino di 20 anni è stato avvicinato da un extracomunitario che gli ha puntato contro un coltello intimandogli di consegnare portafogli e altri eventuali oggetti preziosi che avesse con sè. Lui, il ventenne, ha reagito, tentando di fuggire, ma l’immigrato gli ha sferrato una coltellata ferendolo ad un braccio. E’ stato trasportato sanguinate in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Indaga la Polizia.

Un museo che parte come progetto condiviso, non verrà mai abbandonato dai suoi cittadini. È un dato di fatto che un museo del Terzo Millennio debba avere caratteristiche precise che passano dalla definizione del suo ruolo all’interno della comunità che lo ospita. Fino a quando verrà recepito come un qualcosa di altro, lontano, slegato dalla città o comunque vetusto – senza ruolo, appunto – un museo non entrerà mai nel tessuto connettivo. È dunque con la convinzione che debbano essere prima di tutto gli agrigentini ad essere coinvolti nel restyling integrale del museo archeologico Pietro Griffo, che nasce una sorta di esperimento di co-progettazione museale, unico nel suo genere, una vera e propria consultazione pubblica proprio nel giorno in cui cade l’International Museum Day dell’ICOM (International Council of Museums Italia), dedicato al tema I musei del futuro – Recupera e reinventaMartedì prossimo (18 maggio) dalle 15,30 in streaming, si discuterà insieme di progetti futuri, ruoli, rapporto con il visitatore, ma anche di allestimenti, abbattimento delle barriere cognitive, storytelling, attrattività, e soprattutto del rapporto con la Valle dei Templi. Il museo fu progettato da Franco Minissi negli anni ’60 e costruito fondendo i nuovi corpi di fabbrica con l’antica struttura del trecentesco convento San Nicola; espone oltre 5000 reperti ordinati cronologicamente sulla storia del territorio agrigentino dalla preistoria alla fine dell’età greco-romana, in gran parte provenienti dalle campagne di scavo soprattutto dal dopoguerra. Un percorso in 17 sale, da ripensare nella sua totalità, che attualmente ha il suo cuore nell’imponente Telamone proveniente dal tempio di Zeus Olimpico.

L’incontro (per partecipare si deve inviare una richiesta a parcodeitempli.uo4@regione.sicilia.it) sarà essenzialmente diviso in due parti: nella prima, dopo l’intervento dell’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, del direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta e di Adele Maresca, presidente Icom Italia, si aprirà una tavola rotonda tra esperti che affronteranno, ognuno per la propria specificità, le caratteristiche necessarie di un museo 4.0; gli spunti nati da questo confronto, saranno utili per gli stakeholder, che nella seconda parte saranno chiamati a dare il loro contributo. Dopo un’introduzione del responsabile del Museo Griffo, Giuseppe Avenia, parleranno quindi lo storico e museologo ICOM Daniele Lupo Jalla, il direttore generale di CoopCulture, Letizia Casuccio, Mirko Cerami, direttore creativo Ralph Appelbaum associates;  l’archeologa ed esperta di comunicazione culturale Elisa Bonacini. Coordina Luca Dal Pozzolo (fondazione Fitzcarraldo). Poi si aprirà il dibattito condotto da Aldo R.D. Accardi, progettista del nuovo Griffo, affiancato da Donatella Mangione, archeologa dello stesso museo. A chiusura sarà disponibile un questionario per raccogliere ulteriori riflessioni sulla ri-definizione della mission del nuovo MARAG.