Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 54)

Ancora un imprenditore agrigentino finito nel mirino dei delinquenti. Due cartucce per fucile da caccia, e una piccola croce realizzata con delle stecchette di legno, sono state lasciate, in una strada di Agrigento, sul parabrezza dell’auto di un imprenditore, dirigente di Libero Futuro. La scoperta dell’inquietante messaggio, in mattinata, mentre l’uomo stava recuperando il veicolo per andare al lavoro.

“La nostra associazione – dice Gerlando Gibilaro, presidente di Libero Futuro – respinge al mittente il messaggio di morte e tutta unita si stringe intorno al collega con l’impegno di intensificare la propria azione di denuncia contro i mafiosi, e i malfattori dei quali ancora non riusciamo a liberarci. Il nostro collega – aggiunge Gibilaro – negli anni scorsi ha collaborato con le forze dell’ordine e, assistito da Libero Futuro, si è costituito parte civile in un processo che lo ha riconosciuto come vittima e ha condannato i mafiosi. Ci auguriamo che molti altri seguano il suo esempio e si uniscano a noi in questa lotta per la legalità e la libertà d’impresa”.

È intitolato “Siamo insieme per Natale” il nuovo video promozionale che il Sindaco e gli amministratori del comune di San Giovanni Gemini hanno scelto come messaggio di auguri per i cittadini.
Il video, che si propone di lanciare un messaggio di solidarietà, in un Natale certamente diverso per la situazione sanitaria attuale, è stato realizzato attraverso un percorso nelle vie del gusto e dei prodotti tipici del territorio, che richiamano la tradizione e incoraggiano le attività commerciali.
Il desiderio di ritrovarsi in famiglia, al cui richiamo nessuno sa resistere è il tema del messaggio, presentato attraverso i gesti semplici ma emozionanti di due bimbi e della loro mamma, che desiderano trascorrere il Natale con il nonno.
Il territorio rappresenta il filo conduttore che unisce tutti noi. In esso ritroviamo la nostra famiglia, le abitudini, gli odori e i gusti che ci hanno accompagnato nella crescita, le sensazioni non scritte ma percepite che ci conducono sempre ai luoghi di origine.
La laboriosità e l’intraprendenza dei sangiovannesi hanno consentito che un territorio fertile per natura, producesse il meglio di sé, portando sulla tavola prodotti della terra e degli allevamenti assolutamente unici, che hanno incoraggiato e rafforzato tutta la comunità, e che trovano la condivisione di tanti siciliani.
Il video, di matrice assolutamente autoctona, richiama il senso della famiglia e i valori della tradizione, che si sono rivelati fattori indispensabili per superare le difficoltà di un anno, il 2020, che resterà scolpito nelle nostre menti e nei nostri cuori.

 

La mattina del 13 dicembre, mia Nonna (a za maricchia) scendeva prestissimo, a piedi dal “POIO” (quartiere san Michele) dove abitava e ci portava la “Cuccia” ancora calda. Era una tradizione che mia nonna tutti gli anni preparasse la Cuccia d santa Lucia e dopo la portasse a casa nostra e alle sue vicine di casa.
prima di andare a scuola quel giorno facevamo colazione con la Cuccia condita con zucchero e un po’ di ricotta freschissima.
Dopo la morte di mia Nonna avvenuta nel 1963 mia madre continuò la tradizione tramandata da sua madre. Per preparare la cuccia occorrevano almeno tre giorni. Gli ingredienti: il frumento e i ceci prima si pulivano dalle impurità, poi si mettevano in capienti pentole in acqua per farli ammorbidire e la sera prima si mettevano dentro una pentola sul fornello a gas e per diverse ore. la mattina quando era pronta si mangiava nelle ciotole con zucchero e ricotta e il resto mia madre la distribuiva ai vicini di casa. La festa di santa Lucia era molto sentita i quegli anni. La tradizione voleva che oltre la preparazione della cuccia quel giorno, essendo bandita la consumazione di pane e pasta, a pranzo e a cena in tutte le case si doveva mangiare il riso. A pranzo il riso bollito con la salsa di pomidoro con cipollette e broccolo, a cena le arancine con il ragù. Di fatto la festa di santa Lucia era il vero prologo alle feste natalizie che allegramente si passavano in famiglia fino al giorno della befana. Nessuno quel giorno comprava pane e consumava pasta. La devozione alla santa che protegge la vista era molto sentita e tra un misto di religione e superstizione il popolo rispettava la regola imposta negli anni. Oggi tutto è cambiato in meno di 40 anni, pochissime persone fanno la cuccia. Il mercato ha imposto ormai la cuccia venduta dalle pasticcerie come un dolce tipico della giornata. La cuccia semplice quasi nessuno la mangia più. Ci sono tantissime varianti: con il miele o con il cioccolato e con i canditi e ricotta. A pranzo e a cena quasi nessuno rispetta più la regola del digiuno della pasta e del pane e altri farinacei. La tradizione ormai è solo commerciale. Tutti a mangiare le arancine in diverse combinazioni. Il riso bollito con lo squisito sugo di pomidoro, cipollette e broccolo rosso fa parte dei lontani ricordi di noi over sessanta.

Entra nel vivo l’edizione 2020 di Miss Agrigento, le 16 ragazze hanno posato per i due fotografi ufficiali, Lillo Arcieri e Peppe Spoto, nei giorni 9 e 10 di dicembre per un primo shooting fotografico, realizzato seguendo scrupolosamente le normative anti covid, tant’è che le candidate hanno posato singolarmente e alla presenza di un numero ristretto di operatori di ripresa, naturalmente tutti protetti da apposite mascherine.

Le sedici ragazze sono: Alessandra, Allegra, Amina, Asia, Aurora, Beatrice, Darlyn, Giada Ciulla, Giada Corallo, Jasmine, Natalia, Sharon, Siria, Sofia, Valeria e Vanessa, tutte motivate e bellissime, pronte per i prossimi appuntamenti, due sfilate individuali che si effettueranno nei giorni 15 e 16 dicembre, mentre domenica 20 saranno impegnate in una singolare iniziativa, un tour shooting con un bus dedicato, che accompagnerà tutto l’enturage di Miss Agrigento in giro per la città di Agrigento toccando la Torre Carlo V a Porto Empedocle, il belvedere Piazzale Giglia di San Leone, il centro storico e la Valle dei Templi, siti dove le ragazze si fermeranno per posare per i fotografi associati alla manifestazione.

Tutto avviene sotto l’attentissima supervisione dell’organizzatore, Mario Pardo, mentre la coordinatrice, Renata Kropiwnicka, si occuperà di tranquillizzare e coccolare le finaliste, tutto sommato Miss Agrigento è solo un gioco.

Nel frattempo la giuria osserva da remoto le ragazze sul sito www.missagrigento.it per prepararsi ad esprimere le proprie valutazioni e consentire la proclamazione della vincitrice che verrà fatta alle ore 23:00 dell’ultimo dell’anno, 31 dicembre, sullo stesso sito, dalle ore 12:00 del 14 alle ore 24:00 del 26 dicembre, saranno aperte le votazioni per aggiudicare la prima delle fasce messe in palio, MISS AGRIGENTO WEB.

Sono 808 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 7.094 tamponi eseguiti. I decessi sono 21, che portano il totale a 1.967.

Salgono così a 35.719 gli attuali positivi. Di questi sono ricoverati 1424 siciliani,  1226 dei quali in regime ordinario, 198 in terapia intensiva. I guariti sono 829.

Questo il quadro nei Comuni capoluoghi siciliani: Catania 328 nuovi casi, Palermo 151, Messina 83, Agrigento 74, Siracusa 52, Ragusa 35, Caltanissetta 33, Trapani 25, Enna 13.

Si procede a grandi passi verso la riconsegna agli agrigentini della Villa Arancio, al viale della Vittoria. Era stata chiusa qualche anno fa e, in assenza di interventi di manutenzione, l’aveva portata al degrado assoluto. Il sindaco Miccichè e l’assessore Giovanni Vaccaro hanno deciso di chiudere in fretta questa “pratica”. Già si è proceduto Alla saldatura di diverse ringhiere e adesso si sta provvedendo alla illuminazione.

Da lodare i ragazzi della Cooperativa Trinacria, il cui presidente ha stretto un patto di collaborazione gratuita con il sindaco e l’assessore. Da lodare il lavoro  messo in atto dai ragazzi presieduti da Salvatore Terrazzino. Scerbatura e potatura degli alberi gli obiettivi già posti in essere.

 

 

Ora si dovrà procedere a mettere a norma l’impianto elettrico, sistemare la pavimentazione e istallare le telecamere del sistema di sicurezza che saranno collegate alla centrale della Polizia Municipale. Successivamente si potrà finalmente procedere all’inaugurazione e a

lla restituzione della villetta alla città.

L’Associazione nazionale dei testimoni di giustizia, presieduta da Ignazio Cutrò esterna rammarico ed indignazione sulla lentezza del percorso riguardante la legge approvata dalla Regione Sicilia circa l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei 30 testimoni di giustizia. Di questi ventisei hanno già iniziato a lavorare, mentre altre 4 persone sono in attesa che si sblocchi l’iter  a seguito di un emendamento della Finanziaria,  presentato nel 2017 all’Ars dal deputato regionale ed ex assessore Marco Falcone, che non ha permesso a questi testimoni di Giustizia di essere assunti.

Così in occasione della visita ad Agrigento del presidente Musumeci, il testimone di giustizia Cutrò ha ritenuto opportuno parlare in prima persona con lui di tale situazione: ” Dal 2018 ad 2020 essendoci i soldi stanziati non siamo riusciti a parlare con il presidente Musumeci per risolvere tale situazione. Devono solo firmare un contratto, diamo  serenità  a queste  quattro famiglie, che hanno dato un contributo a questa terra, che è già martoriata. Diamo un forte segnale alla lotta alla mafia

Operazione ancora in corso per bloccare una corsa clandestina di cavalli, in contrada “Ciccobriglio” di Naro.
Operazione della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Agrigento che guidata dal vicequestore Minardi, segue da mesi le indagini.

Numerose le persone fermate ed accompagnate in questura, nella caserma “Anghelone” di via Crispi ad Agrigento dove si trovano attualmente per le verifiche e l’identificazione degli stessi, e numerosi i cavalli caricati su appositi mezzi e trasferiti in adeguati luoghi di ricovero per animali.

Tra le accuse contestate, corse clandestine di cavalli, scommesse clandestine su competizioni sportive non autorizzate e il maltrattamento di animali.  Sequestrato anche denaro contante.

 

Rinvenuto a San Leone, nei pressi dello stabilimento balneare della polizia di Stato, un sacco nero abbandonato contenente decine di chili di sigarette di contrabbando  Ad accorgersi del voluminoso sacco un passante che ha subito chiamato le forze dell’ordine. Il pacco è stato posto poi sotto sequestro dalle forze dell’ordine della questura di Agrigento, giunte sul posto.

Casi analoghi erano accaduti lo scorso anno, quando il mare aveva restituito circa trenta chili di hashish a porto Empedocle e tre chili a San Leone.