Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 54)

Dopo l’omicidio di Vincenzo Trovato a Balestrate: i Carabinieri hanno arrestato il presunto autore del fendente che avrebbe reciso l’arteria femorale della vittima.

Vincenzo Trovato

Lo scorso 11 agosto, a Balestrate, in provincia di Palermo, una colpo inferto con un oggetto da taglio ad una gamba durante una rissa, ha provocato la morte di un giovane di 22 anni, Vincenzo Trovato, nato negli Stati Uniti e residente a Trappeto. Nottetempo, intorno alle ore 3, il ragazzo è stato condotto d’urgenza alla Guardia medica, dove è deceduto a causa della grave ferita alla gamba allorchè la coltellata gli avrebbe reciso l’arteria femorale determinandone la morte per dissanguamento. La rissa sarebbe insorta sul lungomare Felice D’Anna a Balestrate. A telefonare ai Carabinieri sono stati i medici in servizio alla Guardia Medica. Ebbene adesso i Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno arrestato Gianvito Italiano, 30 anni, residente a San Donato Milanese ma originario di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Lui nel 2020 si è trasferito in Lombardia perché sarebbe stato testimone dell’omicidio, il 27 novembre del 2020, del suo amico Vincenzo Favoroso, 33 anni, ex calciatore e ultras della Folgore di Castelvetrano. Gianvito Italiano sarebbe stato indicato dalle dichiarazioni dei presenti in viale Felice D’Anna, alcuni dei quali amici della vittima, come l’autore della ferita alla gamba che avrebbe tranciato di netto l’arteria femorale di Vincenzo Trovato, provocandone la morte. Sono al vaglio i video registrati dalle telecamere installate e funzionanti sul lungomare di Balestrate. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni, il delitto sarebbe maturato per futili motivi, forse per una spinta, per uno sguardo o una parola di troppo. Dopo una violenta discussione tra i due, corredata da spintoni e pugni, Gianvito Italiano si sarebbe allontanato e poi è tornato armato con un coltello oppure di un pezzo di vetro di una bottiglia rotta, che non è stato trovato.

Si è svolta mercoledì 20 luglio, presso il Lido Maragià di Punta Grande a Realmonte (AG) la reunion della V C del Liceo Scientifico Leonardo 1997, che si è ritrovata dopo 25 anni dal diploma.
Presenti molti “alunni” che adesso sono affermati professionisti che, insieme alle proprie famiglie, hanno voluto festeggiare questo anniversario, per sugellare un legame che ancora oggi continua tra tutti gli ex compagni di classe.
Alcuni di loro continuano a frequentarsi quotidianamente, effettuando anche insieme feste e viaggi.
E’ stata l’occasione per ricordare alcune “malefatte” e prendersi in giro con la solita ironia che ha sempre contraddistinto questo gruppo.
Ci sono stati degli assenti ma si spera di poter bissare la serata nel mese di agosto, quando potrebbero essere presenti alcuni ex alunni che non lo erano ieri sera.
L’impegno preso è stato quello di ripetere con maggiore frequenza questi incontri.
Hanno cenato a base di pesce e in riva al mare, nella splendida location della famiglia Cinquemani.
Alla fine la serata è stata addolcita da una torta di 5Kg con una foto “storica” del gruppo e la scritta “25 anni e non sentirli”…


I presenti:
Antonio Bellavia
Nicola Bilello
Serena Campione
Elina Caruana
Rosario Ciraulo
Gaetano Lalomia
Brunella Montante
Laura Paci
Giovanni Passalacqua
Stefano Rubino

Il drone caduto a San Leone e il clamore mediatico hanno due punti in comune: il primo è che a cantare c’era Orietta Berti e, quindi, fa notizia. Se avesse cantato Gino Latilla (con tutto il rispetto) nessuno avrebbe scritto nulla. Il secondo punto, da rimarcare, riguarda i detrattori e gli accattoni questuanti che vogliono la rovina di Agrigento; a meno che non si dia un obolo anche a loro. Questa gentaglia è la vera rovina di Agrigento. Ma ognuno di noi, ognuno con il proprio ruolo, dobbiamo intervenire anche aspramente, per combattere contro questi miserabili.

Andiamo avanti!

Sono 38 i simboli elettorali depositati alle ore 16, orario di chiusura, negli uffici dell’Assessorato regionale alla Funzione pubblica per le Elezioni regionali siciliane del prossimo 25 settembre. Anche se alcuni simboli sono stati già diffusi, solo nelle prossime ore si potrà prendere ufficialmente visione dei simboli presso l’Assessorato. Ci sono, tra i simboli già depositati, il Pd, il M5S, Claudio Fava-Centopassi, Lista Chinnici Presidente, Dc nuova di Salvatore Cuffaro. A pochi minuti dalla chiusura è stato presentato il simbolo si Azione e Italia Viva con il nome di Gaetano Armao, attuale vicepresidente della Regione siciliana, come candidato Presidente.

Le elezioni regionali per il Presidente della Regione e l’Assemblea regionale siciliana per la diciottesima legislatura si svolgeranno il prossimo 25 settembre, in concomitanza con le consultazioni nazionali. Le urne saranno aperte nell’unica giornata di domenica, dalle 7 alle 23. La ripartizione dei 70 seggi dell’Assemblea nell’ambito dei collegi elettorali, è elaborata sulla base della popolazione residente nell’Isola (5.002.904 abitanti), secondo l’ultimo censimento disponibile. Nel dettaglio, 62 seggi sono così distribuiti nei collegi provinciali: 6 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 13 a Catania, 2 ad Enna, 8 a Messina, 16 a Palermo, 4 a Ragusa, 5 a Siracusa, 5 a Trapani. Gli otto seggi residui sono assegnati ai collegi aventi i più alti resti.

La famiglia del dottor Angelo Graceffa, morto in un incidente stradale nei pressi di Sciacca, commossa per la grande solidarietà el’affetto dimostrati in maniera unanime, desidera ringraziare tutti coloro che hanno voluto esprimere la loro vicinanza, partecipando al dolore per la prematura scomparsa di Angelo.

“Ringraziamo sentitamente il Sindaco, tutta l’Amministrazione comunale di Aragona e il Comando dei Vigili Urbani, l’Arma dei Carabinieri-stazione di Aragona, la Comunità ecclesiale di Aragona, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento, il Reparto di Ortopedia dell’Ospedale Umberto I di Enna, il Centro di fisioterapia “Damasco” di Agrigento, il movimento “Agrigento non si arrende” e tutte le associazioni che gli hanno reso omaggio. Un particolare ringraziamento è rivolto a tutti i numerosi amici, colleghi e pazienti, che hanno avuto modo di condividere con Angelo bei momenti di vita e apprezzare le sue preziose qualità umane e le eccezionali doti professionali”.

Il decesso è avvenuto nel reparto di Terapia intensiva dove la donna era stata ricoverata per l’aggravarsi delle sue condizioni. Il post operatorio, però, ha presentato delle complicazioni, con febbre alta e dolori, tant’è che è stato necessario un urgente nuovo ricovero. I familiari hanno sporto denuncia all’autorità giudiziaria.

Patrizia voleva dimagrire e per questo aveva tentato in vari modi, senza riuscirvi. Alla fine aveva optato per una scelta drastica e si era rivolta alla chirurgia sottoponendosi a un intervento di riduzione dello stomaco per perdere peso. Un’operazione che sembrava perfettamente riuscita ma diversi giorni dopo ha iniziato ad accusare malesseri sempre più diffusi che infine l’hanno portata al ricovero e alla morte prematura a soli 47 anni. Lascia due figli, uno di 20 e l’altro di 18 anni.

La famiglia – come detto – ha chiesto l’autopsia per fare piena luce su quanto accaduto e ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria.

Appena uscito il nostro articolo in prima questa mattina, l’on. Vincenzo Fontana ha replicato su quanto scritto che indicava lo stesso ex presidente della provincia regionale come candidato con Forza Italia di Gallo e compagnia cantando, dopo avere avuto un approccio con l’Udc di Decio terrana.

Fontana ha precisato: “Quanto scritto sull’articolo non corrisponde a verità. O meglio, ancora non ho fatto nessun passaggio politico con chicchessia. Sono in fase di riflessione e tutto è ancora nell’aria. Non voglio, al momento, che mi vengano affibbiate etichette politiche che non ho. Nè Terrana nè Gallo nè altri. Sto riflettendo, più avanti si vedrà”.

E noi per dovere di cronaca ma soprattutto per il diritto di replica prendiamo atto delle parole di Fontana.

Avvistato, avvistato!

Si, da qualche giorno il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè si trova ad Agrigento per organizzare con i vertici locali liste, listini, candidature in occasione delle prossime recenti votazioni regionali e nazionali.

E visto quanto accaduto appena qualche mese addietro, quando i vertici di Forza Italia agrigentina, unitamente ad un manipolo di tragediatori sparsi in Sicilia, avevano pugnalato alle spalle (o hanno cercato di farlo senza riuscirci) la domanda sorge spontanea: Ma Gianfranco cosa è venuto a fare nella terra delle tragedie?

Si, quelle stesse tragedie che Miccichè ha provato sulla propria persona, sulla propria pelle, sulla propria carriera politica ad opera di un gruppo assai specializzato nel creare spunnapedi a destra e a manca.

Ci confrota il fatto che comunque, Gianfranco Miccichè, possiede le spalle abbastanza larghe ed è sicuramente conscio del fatto che venire ad Agrigento tra Galli, Margot e Murcuzzo occorreva prima preparare i carri armati, munirsi di tuta aerospaziale e parlare a lieta facci in un noto hotel della Città dei Templi.

“Iu vaiu cca, tu va ddra, tu chi mi dasti, iu chi ti dugnu, cicchi ciacchi e umma umma”, e vissero tutti felici e contenti.

Oggi, contenti. Si, perchè le recentissime new entry nel clan Gallo-La Rocca-Zambuto e cioè quelle di Totò Iacolino e Vincenzo Fontana impongono alcune riflessioni. Dicevamo oggi contenti, ma solo oggi. Fino a pochissimo tempo fa Iacolino e Fontana erano decisamente scontenti e sconcertati proprio dai vertici agrigentini con i quali, adesso, inciuciano, mollicano, ridono.

Prima erano pianti (politici); ci fu u scappa scappa da Gallo e company e con tanto di sbattere la porta (usiamo un eufemismo perchè in realtà le recriminazioni furono devastanti). Ma tant’è. La politica fa anche questi scherzi.

Fontana aveva già deciso il passaggio nell’Udc di Decio Terrana. E’ bastato u iocu de tri carti per farlo desistere ed accomodarsi dove prima era seduto con tanto di cilizi, chiova di deci e vitra aguzzi. Oggi pensa di stare in una comoda poltrona.

Secondo noi, sia Fontana che Iacolino, sanno perfettamente che la sedia non è tanto comoda.

Del resto solo un bambino di un mese non capirebbe che Gallo e company, incapaci di presentare una lista alle comunali di Sciacca, hanno chiamato i due professionisti agrigentini solo perchè a corto di voti e per un vero e proprio bisogno visto che le acque azzurre non sono poi così tanto azzurre. E se sarà il caso, quando le cose si sistemeranno, nulla preclude il fatto che i tre torneranno ad odiarsi come prima, più di prima.

E loro, grandi e vaccinati, cadono in questo spunnapedi?

Già. Ma un punto a loro favore dobbiamo anche darglielo: e se vincono?

Luoghi della cultura regionali aperti domani e nella giornata di Ferragosto, lunedì 15 agosto. A comunicarlo è l’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.

Il Parco archeologico della Valle dei Templi sarà aperto nei due giorni dalle 9 fino alle 23:00; apertura dalle 9:00 alle 19:00 per il Museo Griffo di Agrigento, per la casa-museo Luigi Pirandello, mentre l’area archeologica di Monte Adranone a Sambuca sarà aperta fino alle 13. Aperto nei due giorni il museo interdisciplinare di Caltanissetta dalle 9 alle 19, stessa apertura per la mostra “Ulisse in Sicilia” a Gela e per il complesso del museo archeologico di Marianopoli.

A Riesi il complesso minerario Trabia Tallarita sarà aperto nei due giorni dalle 9:00 alle 13:00. Aperte il 14 agosto anche le Mura Timoleontee di Gela. A Catania, apertura il 14 e il 15 agosto dalle 9:00 alle 19 per il Teatro romano e Odeon; stesso orario per il museo della ceramica di Caltagirone e per il museo archeologico di Centuripe in provincia di Enna. Aperto Il 14 il museo di Adrano dalle 9:00 alle 13:00.

2.087 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.232 tamponi processati. Ieri erano 2.212. Il tasso di positività è al 15,7%, in aumento rispetto al 15,5% ieri. La Sicilia è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 113.500 con un decremento di 2.364 casi. I guariti sono 4.438 e 13 le vittime, che portano il totale dei decessi a 11.893.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 735, in terapia intensiva sono 31.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 408, Catania 411, Messina 409, Siracusa 180, Trapani 201, Ragusa 133, Caltanissetta 94, Agrigento 238, Enna 45.