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Filo diretto con il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Mario Zappia. A disposizione degli utenti è stato predisposto un indirizzo e-mail, dilloalcommissario@aspag.it , tramite cui ogni cittadino potrà inviare le proprie segnalazioni instaurando un dialogo diretto con l’Azienda. Obiettivo del commissario, attraverso il filo diretto rappresentato dalla nuova casella di posta elettronica, è quello di compiere un ulteriore passo in avanti per trovarsi “fra e con la gente” dando ascolto a ciò che il cittadino vorrà segnalare, ai problemi ma anche agli spunti per migliorare costantemente l’offerta sanitaria in provincia.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene a seguito dell’esclusione di Agrigento dalla raccolta del plasma iperimmune. Catanzaro afferma: “Ancora una volta Agrigento e la sua provincia, restano ai margini di una politica regionale che continua ad ignorare gli interessi e le aspettative di una vasta comunità. Sono rimaste fuori dalla lista degli ammessi alla raccolta del plasma le strutture sanitarie di Agrigento, Enna e Siracusa. Ma mentre per Enna, in seguito a proteste del territorio e delle istituzioni, l’assessorato regionale alla Sanità ha immediatamente provveduto ad inserire nella lista l’ospedale “Umberto Primo”, per il territorio di Agrigento non è arrivato alcun ripensamento nonostante l’ospedale “San Giovanni di Dio” sia munito di un idoneo centro immuno-trasfusionale. Il governo regionale spieghi le motivazioni di questa incomprensibile scelta e soprattutto ripensi il provvedimento”.

Due buone notizie oggi per quanto riguarda la viabilità ad Agrigento. Questa mattina il sindaco Franco Miccichè, accompagnato dagli assessori Nino Costanza Scinta e Gerlando Principato ha effettuato un sopralluogo nei cantieri per i lavori in corso sui piloni dei viadotti Akragas 1 e Akragas 2. Ad accompagnarlo Valerio Mele, responsabile della struttura territoriale Sicilia dell’Anas, e il responsabile della ditta che sta eseguendo i lavori di sistemazione dei tronconi. Per quanto riguarda l’Akragas due, attualmente aperto al transito fino allo svincolo per via Dante, i primi lavori sono quasi ultimati e occorrerebbero – dice l’Anas – al massimo un paio di mesi. “In questo modo fanno sapere dal comune – sarebbe possibile il traffico leggero perché per quello pesante occorrerà fare lavori ben più importanti. Per quanto riguarda invece l’Akragas 1, ovvero quello più lungo e più alto (quasi 50 metri di altezza), Anas spera di completare la prima parte dei lavori entro la prossima primavera per cui subito dopo – evidenziano ancora dal comune – si potrebbe finalmente riaprire al traffico leggero”. Il sindaco ha chiesto uno sforzo per ridurre il più possibile i tempi e che il prossimo mese vorrebbe fare un ulteriore sopralluogo con l’ing. Mele per fare il punto sull’avanzamento dei lavori. Novità anche per la Galleria Spinasanta, che era stata chiusa per delle infiltrazioni d’acqua. I lavori sono stati completati e potrebbe essere riaperta entro la prossima settimana.

La Camera di Commercio di Agrigento partecipa a “Eccellenze in digitale 2020 – 2021”, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, che si propone di aiutare le imprese italiane a potenziare le competenze dei propri lavoratori. Un primo corso di formazione è in programma il 24 novembre dalle ore 9:30 sul tema: “La trasformazione digitale al tempo del Coronavirus”. L’iniziativa, in ambito nazionale, intende formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane.

Il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha diramato l’avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico n. 20321 del 16 novembre 2020, relativo alla zona “E”, valido fino alle ore 24:00 di domani. Il livello di allerta diramato per il rischio meteo-idrogeologico per la giornata di oggi 16/11/2020 fino alle ore 24:00 è “VERDE” e fase operativa di “GENERICA VIGILANZA” con rovesci o temporali e per le successive 24 ore (dalle ore 00:00 e fino le ore 24:00 di domani) è “GIALLO” e fase operativa “ATTENZIONE”. con rovesci o temporali.

Controllate 1.923 persone ed elevate 64 sanzioni; le attività commerciali oggetto di verifica sono state 179 e sono state elevate 3 sanzioni pecuniarie. E’ stata disposta la chiusura provvisoria di un’attività, ai sensi dell’art. 4 del Decreto Legge n. 19 del 2020. Questo il bilancio fornito poco fa dalla Prefettura di Agrigento sui controlli disposti nel rispetto delle indicazioni definite durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Maria Rita Cocciufa. Tali servizi, rimodulati in relazione alle specifiche limitazioni derivanti dall’inserimento della regione Sicilia tra le aree di criticità “arancione”, oltre all’obiettivo di verificare il corretto uso delle mascherine e del divieto di assembramento all’interno dei comuni (ove comunque viene raccomandato di evitare gli spostamenti non necessari), sono stati rivolti in particolare all’osservanza delle norme più stringenti riguardanti l’operatività degli esercizi pubblici, nonché gli spostamenti tra comuni diversi. Le Forze dell’Ordine – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – hanno svolto una capillare attività di controllo, soprattutto in chiave preventiva. I risultati riguardano l’attività svolta nei giorni 13/14/15 novembre dalle pattuglie impiegate nel territorio provinciale.

Ritardi nella consegna dei tamponi molecolari. A segnalare all’Asp come i tempi, talvolta, si dilatino è stato l’assessore comunale alla Sanità: il cardiologo Giovanni Vaccaro. E’ stata inviata una lettera ai vertici dell’azienda sanitaria provinciale chiedendo, al commissario straordinario Mario Zappia, “l’attivazione di turni h24 da parte del laboratorio per ridurre i tempi di consegna degli esiti dei tamponi”.

Ma il cardiologo dell’azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio”, Giovanni Vaccaro, ha chiesto anche “il potenziamento dello stesso laboratorio con l’acquisto di ulteriore strumentazione. Recenti studi hanno messo in evidenza un numero non trascurabile di falsi negativi dopo tampone rapido antigenico – spiega l’assessore comunale – . Ecco quindi l’esigenza di ridurre al massimo i tempi di elaborazione e consegna degli esiti da parte dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio. Ciò, infatti, potrebbe determinare una riduzione di contagi sia per il personale sanitario che per i degenti”.

 
 

Sono 1.461 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8.151 tamponi effettuati;
36 i decessi, che portano il totale a 932.

Con i nuovi casi salgono a 29.765 gli attuali positivi con un incremento di 958.
Di questi 1.725 sono i ricoverati, 16 in più rispetto a ieri: 1.501 in regime ordinario e 224 in terapia intensiva con un aumento di 7 ricoveri. In isolamento domiciliare sono 28.040.
I guariti sono 467.

I nuovi positivi divisi per province:

Palermo 445,

Catania 328,

Ragusa 218,

Messina 110,

Trapani 127,

Siracusa 79,

Agrigento 26,

Caltanissetta 79,

Enna 49.

Tramonta il sogno di Palma di Montechiaro Capitale Italiana della Cultura 2022. Il Mibact ha annunciato la “short list” delle città candidate, l’ultimo step prima di comunicare il vincitore, escludendo la Città del Gattopardo. “Siamo certi – commenta il sindaco Stefano Castellino – che le altre città candidate, le “concorrenti” che abbiamo visto come “sorelle” di una avventura entusiasmante, meritino questo importante riconoscimento. A loro va l’augurio di tutta la nostra Città di ottenere il titolo per il 2022, e soprattutto di poter realizzare quanto immaginato in questi lunghi mesi di progettazione”. Castellino rivolge un “grazie al Gruppo di Lavoro, Angela Rinollo , Marilena Vaccaro, Alfonso Di Vincenzo Peppe Todaro, per tutto quello che ha realizzato, il Comitato Scientifico e quanti si sono spesi in questo progetto, convinto che il lavoro svolto sia fondamentale per l’Avvenire della nostra Città. Palma negli ultimi anni ha avuto un processo di metamorfosi assai evidente, lo stesso che l’ha resa in grado di competere fianco a fianco a grandi Città in un concorso arduo e di elevata responsabilità, laddove le condizioni di partenza non lo avrebbero invece mai consentito. Il dossier presentato in questi mesi ha ottenuto notevole riscontro e costituisce una traccia poderosa per la programmazione futura, che non si arresterà di certo dopo questo esito.A tal proposito nel redigendo bilancio comunale 21-23 sono state stanziate notevoli risorse per la fase esecutiva del Dossier. Come detto – conclude il primo cittadino – in più occasioni, il progetto “Io sono P.A.L.M.A.” si realizzerà lo stesso, con le risorse del territorio, con l’aiuto ed il sostegno dei tanti che credono in Lei e con l’entusiasmo e la forza della sua comunità”.

Il pubblico ministero della Dda Claudio Camilleri ha chiesto undici condanne davanti al Gip del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini (udienza in video conferenza) nell’ambito del processo scaturito dalle operazioni antimafia e massoneria dei carabinieri di Licata e del Ros denominate Halicon e Assedio che nell’estate di un anno fa portò in carcere una ventina di persone. Per Angelo Occhipinti, considerato il boss della famiglia licatese la richiesta è stata di 20 anni di reclusione e 10 mila euro di ammenda; 10 anni per il funzionario regionale Lucio Lutri già gran maestro massonico; 12 anni per Vito Lauria, figlio del “professore” Giovanni e boss di Licata; 16 anni per Giovanni Mugnos; 16 anni per Raimondo Semprevivo; 12 anni per Giuseppe Puleri; 12 anni per Giacomo Casa; 10 anni per Angelo Graci, 10 anni e otto mesi per Giuseppe Galanti, e dieci anni per il farmacista Angelo Lauria. Complessivamente sono stati chiesti 130 anni di carcere. Per Marco Massaro, chiesti 3 anni. Il collegio delle difese è composto, tra gli altri, dagli avvocati Angela Porcello, Giovanni Castronovo, Santo Lucia, Giuseppe Martorana, Angelo Balsamo, Lillo Fiorello, Giuseppe Di Peri, Giuseppe Rapisarda. Prossima udienza il 18 dicembre.