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Si è svolta stamani la conferenza tenuta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento dove è stato tracciato un consuntivo di fine anno delle attività svolte durante il 2019.

Estorsioni meno 28%. Rapine meno 15%. Attentati incendiari meno 30%. 120 mila ore di controlli. 7mila persone identificate. Quasi 6mila veicoli controllati. Oltre 130 gli spacciatori di droga arrestati. Quasi 700 complessivamente gli arresti, la maggior parte dei quali in flagranza di reato. Quattro omicidi avvenuti e risolti ad Alessandria della Rocca, Lampedusa, Ribera e Canicattì. Intensi e proficui gli interventi a tutela dell’ambiente, contro la contraffazione delle merci, per la salubrità degli alimenti, a repressione del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nero, e di sensibilizzazione nelle scuole.

L’intervista

 

Natale in Pediatria. Giovedì prossimo, 19 dicembre, ad Agrigento, il Lions Club sarà in visita alle ore 16 al reparto Pediatria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, diretto da Giuseppe Gramaglia, e donerà a disposizione dei piccoli degenti un acquario di pesci rossi. Il governatore del Distretto Lions Sicilia, Angelo Collura, commenta: “Il nostro obiettivo è quello di rendere meno traumatica e più serena la degenza dei piccoli pazienti”.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, e coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, annuncia che sono state concluse, con il coordinamento della Squadra ambientale della Polizia Provinciale, le attività di bonifica del Parco dell’Addolorata ad Agrigento, imposte al Comune dalla Procura della Repubblica a seguito della denuncia sporta dal movimento Mani Libere lo scorso 18 ottobre allorchè il Parco dell’Addolorata è stato adibito dal Comune a discarica – deposito di residui di vegetazione. Lo stesso Giuseppe Di Rosa commenta: “Siamo fortemente preoccupati dal fatto che per avere una città migliore si debba spesso fare ricorso alla giustizia ordinaria per l’assordante silenzio degli organi politici preposti. Noi andiamo avanti, noi vogliamo e pretendiamo un’Agrigento normale. La prossima Amministrazione inserisca nel suo programma la gestione del Parco dell’Addolorata con una cooperativa di terzo settore, mista pubblico e privato, affinchè il parco sia reso un parco divertimenti polifunzionale”.

A Racalmuto, sabato prossimo, 21 dicembre, a conclusione delle manifestazioni organizzate dal Comune e dalla Fondazione Sciascia in occasione del trentesimo anniversario della morte di Leonardo Sciascia, nella sede della Fondazione Sciascia, al Viale della Vittoria 3, alle ore 10 sarà presentato l’ultimo volume delle “Opere” di Sciascia, edito da Adelphi. Il giornalista e scrittore Matteo Collura terrà una ‘lectio magistralis’, e interverranno il curatore del volume, Paolo Squillacioti, e il nipote di Sciascia, Fabrizio Catalano.

Ad Agrigento domani, mercoledì 18 dicembre, si conclude il ciclo di incontri formativi organizzato dall’associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e da FederFarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, in collaborazione con Mylan farmaceutici. Il tema affrontato, dalle ore 20:30 in poi all’Hotel della Valle sarà: “La comunicazione in farmacia sul farmaco generico: conoscere per comunicare”. I relatori saranno Anna Pellegrino, esperta in comunicazione di Bari, e il professore Alberto Corsini, ordinario di Farmacologia all’Università di Milano, nonché formatore e consulente in comunicazione.

Il deputato regionale Totò Lentini, 59 anni, già eletto nelle precedenti legislature con Movimento per le Autonomie e Udc, primo dei non eletti in Forza Italia alle Regionali del 5 novembre 2017 con 4.850 voti e subentrato poi a Giuseppe Milazzo eletto parlamentare europeo, ha aderito a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Lo stesso Lentini, accolto con entusiasmo dall’assessore regionale di Fratelli d’Italia Manlio Messina, spiega: “La mancanza di stimoli e di obiettivi di Forza Italia mi ha fatto riflettere su quale binario perseguire il mio percorso politico, da sempre centrato sui valori della famiglia tradizionale e sulla cristianità, valori fondanti della nostra identità nazionale. Anche per queste ragioni ho ritenuto di sposare il pensiero e il progetto politico di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni”.

Il Tribunale del Riesame, respingendo la richiesta di scarcerazione avanzata di difensori, ha confermato l’ordinanza di custodia cautelale in carcere a carico del presunto capomafia di Sciacca, Accursio Di Mino, 61 anni, e dell’ex assistente parlamentare, Antonello Nicosia, 48 anni, anche lui di Sciacca, sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Procura antimafia di Palermo lo scorso 4 novembre per associazione mafiosa. Nell’ambito della stessa inchiesta, cosiddetta “Passe partout”, è indagata anche la deputata Giusy Occhionero per l’ipotesi di reato di falso in concorso. Lei avrebbe consentito ad Antonello Nicosia di entrare nelle carceri di Palermo, Agrigento e Sciacca, tra il 21 e il 22 dicembre dello scorso anno, come suo assistente senza che fra i due fosse ancora stato formalizzato un contratto come assistente parlamentare.

Ci sono gesti che scaldano il cuore.

Ci sono tradizioni che talvolta vengono rimosse soprattutto quando si è costretti a letto, in un reparto dell’ospedale.

Ci sono speranze che vengono riaccese perché è la luce negli occhi a risplendere per prima.

Lo sanno bene i volontari dell’associazione Kore onlus, presieduta da Liliana Buscarino, che ieri mattina, insieme con gli Angeli della Madonna della Divina Provvidenza, guidati da Filippo Alfano, sono andati al San Giovanni di Dio con un obiettivo preciso: riuscire, almeno per un attimo, a far sorridere il cuore degli ammalati e dei loro familiari con le novene natalizie, portando le tradizioni e i canti della nostra terra in quelle degenze dove, talvolta, la sofferenza regna sovrana.

Il primo appuntamento con i pazienti del reparto di Oncologia, diretto da Alfredo Butera, dove i volontari e i musicanti, accolti dall’equipe del Reparto, hanno allietato i cuori dei malati.

Le novene sono proseguite nel reparto di Ortopedia, diretto da Rosario Lupo, e, tra canzoni e filastrocche natalizie, si è acceso un sorriso sul volto e nel cuore delle persone ricoverate.

 

 

“La dichiarazione di inammissibilità dell’emendamento pro cannabis, a firma Cirinnà e Mantero, da parte della presidente Casellati è un’ottima notizia, che conferma la linea espressa dalla sentenza della Consulta, lo scorso 31 maggio. Come evidenziato dall’autorevole think tank di giuristi del Centro Studi Livatino, senza lo stralcio dell’emendamento, ci saremmo trovati con un testo blindato alla Camera, a seguito della fiducia sul provvedimento al Senato, senza un necessario dibattito di approfondimento in aula, come una materia così delicata e controversa richiede.  Ora che il blitz del governo giallo fucsia è stato finalmente sventato, auspichiamo l’apertura di un serio confronto in materia, che tenga ben presenti gli effetti devastanti della cannabis sui giovani e sulle fasce sociali più deboli ed esposte ai rischi di una diffusione delle droghe nella nostra società. La Lega ha già avviato l’iter per la proposta di legge droga zero, che  prevede l’inasprimento delle pene per la produzione, il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti anche di lieve entità”. Lo dichiara Alessandro Pagano, vicecapogruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

Ancora una volta,sottolinea il candidato Sindaco Aldo Piazza la città di Agrigento e la provincia non vanno avanti,anzi fanno sempre più il passo del gambero,un warming ampiamente acceso.

Il 102° posto anno di riferimento 2018 che emerge dall’analisi e dall’indagine del Sole24 ore di oggi, non una società su base locale,dà uno spaccato di quanto questa città è disamministrata.

Ben  90 indicatori,divisi in sei macro categorie,che vanno dalla ricchezza ai consumi,affari e lavoro,demografia e società,ambiente e servizi,giustizia e sicurezza e tempo libero,danno la cifra al di là dei numeri e dei risultati di quanto siamo andati indietro nelle graduatorie e nella vivibilità generale.

Non cresciamo e arretriamo sempre più verso il baratro.

Ho analizzato il dato della mia amministrazione 2001/2007 e comparando i dati con gli ultimi due Sindaci,il settennato di Zambuto e il quinquennio di Firetto che mi hanno sostituito,l’unico dato certo è che hanno solo peggiorato la posizione di Agrigento nella classifica del Sole24 ore.Questo la dice lunga su come è incartata ed è in piena crisi politico-amministrativa,finanziaria e di prospettive e sviluppo la nostra amata Agrigento.Oggi la macchina politico-amministrativa è ferma,anzi non dà segni di vita.

Emblematici i dati dal 2001 al 2006,addirittura nel primo anno del mio mandato,visto che ho amministrato pure la città da Sindaco facente funzione dal marzo al maggio 2001 e poi dal novembre dello stesso anno  ,Agrigento era all’81° posto,c’erano prospettive di crescita,una città molto meno disordinata,un’amministrazione attenta alle periferie,al centro della città,alla cura e alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi e di tutto il verde pubblico,c’era un clima sociale,economico e politico più aperto al dialogo e alla fattibilità delle idee progettuali.Il tutto è facilmente dimostrabile.

Adesso è chiaro,questo schema guidato da Firetto non ha portato alcun beneficio positivo per i cittadini.Il tasso di emigrazione e la fatiscenza delle strade comunali,provinciali e statali da terzo mondo,fotografano una situazione al collasso con l’aggravio dei tributi locali oggi al massimo consentito dalla legge.

Un dato emblematico infine sono i giovani,infatti gli ultimi dati della Fondazione Migrantes sono impietosi: dal 2012 al 2017, ben 11 mila agrigentini hanno lasciato il nostro territorio e sono residenti all’estero.Per non parlare dei giovani formati e laureati che già vivono nel resto d’Italia perché hanno scarse opportunità di lavoro.

Il mio ritorno per la prossima competizione elettorale,spinto dal basso e dal popolo ha un solo obiettivo: invertire la rotta,non possiamo più demandare a chi ha fallito,responsabilità del governo locale.