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La presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo, rivolge un pubblico ringraziamento a tutto il personale sanitario dell’Isola, e afferma: “In questo difficile momento mi sento in dovere di ringraziare di vero cuore tutto il personale medico e sanitario che sta svolgendo in prima linea un lavoro molto importante per la salute pubblica. Medici, infermieri, farmacisti ospedalieri e privati, operatori sanitari, soccorritori del 118 e volontari continuano in queste ore a lavorare senza sosta, in Sicilia e in tutto il territorio nazionale, con grande senso di responsabilità e abnegazione nell’interesse della collettività anche mettendo a rischio la propria vita. Il loro impegno, oggi più che mai, è di fondamentale importanza per superare questa grave emergenza sanitaria”.

“Sequestrata un’ area di 600 mq del Foro Boario che si trova in contrada Ponte Bonavia di Canicattì. Con questa notizia arriva finalmente un segnale forte ed un risposta allo stato di degrado che si stava consumando all’interno di un area adibita a deposito di rifiuti.

Sono le parole del deputato regionale l’On.Carmelo Pullara, capogruppo popolari e autonomisti all’Ars.

“Io stesso-dichiara Pullara-ho portato , la questione all’attenzione degli assessori  regionali dell’Economia, del territorio e dell’ambiente dell’energia e dei servizi di pubblica utilità attraverso un interrogazione e con la quale chiedevo l’avvio immediato delle procedure per il ripristino dell’originaria destinazione dell’area denominata Foro Boario sottraendo l’ area dalla disponibilità del comune e destinarla , dopo averla bonificata e ripristinata, a parco giochi per i bambini o comunque ad uso pubblico nel rispetto della reale destinazione.

Nell’ interrogazione ho chiesto altresì una ispezione, urgente,  che  attestasse il danno ambientale prodotto ed in cui fossero accertate le responsabilità amministrative e penali, nonchè -continua Pullara- se non vi fossero gli estremi per una rivalsa in danno nei confronti dell’amministrazione comunale di Canicatti per palese violazione degli obblighi convenuti contrattualmente.

Le indagini da parte dei poliziotti e dell’ Arpa all’ interno del sito hanno testimoniato e confermato la situazione di degrado da me evidenziata, infatti tale indagini -conclude Pullara- portarono al ritrovamento di cumuli di rifiuti urbani e rifiuti speciali anche pericolosi tra cui materiali inerti di costruzione contenenti amianto.

I miei complimenti alle forze dell’ ordine e rimango in attesa degli ulteriori eventuali sviluppi .”

La Regione Sicilia, nel corso di un vertice in video – conferenza con il governo nazionale, ha denunciato la carenza dei dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari ed ha invocato la consegna urgente dei cosiddetti Dpi, dispositivi di protezione individuale, come mascherine, tute e guanti. L’allarme è rilanciato anche da Cimo Sicilia, il sindacato dei dirigenti medici, che, tramite il segretario regionale, Angelo Collodoro, afferma: “Non è superfluo sottolineare che la protezione degli operatori sanitari è di fondamentale importanza per continuare a fornire la necessaria assistenza in un momento di drammatica emergenza sanitaria. In relazione all’incremento dei ricoveri di pazienti affetti da covid 19, e al possibile ulteriore acuirsi dell’epidemia su tutto il territorio dell’Isola, bisogna provvedere con la massima urgenza, anche facendo ricorso all’intervento della Protezione civile nazionale, al reperimento e alla fornitura degli indispensabili dispositivi di protezione individuali”.

A fronte della crisi sociale e sanitaria provocata dall’emergenza coronavirus, le aziende del Gruppo Moncada, con in testa la capogruppo Moncada Energy, recepito il parere della Direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, hanno deliberato l’acquisto di attrezzature ed apparecchiature da donare all’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento per un valore di oltre 100mila euro, che saranno consegnate entro la fine del mese di marzo. Nello specifico si tratta di sei macchinari funzionali alla respirazione ed alla ventilazione dei pazienti in terapia intensiva, con l’obiettivo di fornire un concreto aiuto nel contenere e contrastare le patologie derivanti dal contagio del virus. Tale implementazione, ovviamente, è in aggiunta a tutte le implementazioni poste in atto già dalla stessa Azienda sanitaria. L’amministratore del Gruppo Moncada, Salvatore Moncada, afferma: “Stiamo vivendo tutti una situazione non felice, anche sul piano economico. Tuttavia, comprendendo la gravità di quanto sta accadendo, riteniamo sia giusto dare un concreto apporto di mezzi al nostro territorio per contrastare le conseguenze collegate alla diffusione del virus. Solo se resteremo uniti, non lasciandoci prendere dallo sconforto e, soprattutto, solamente se sapremo comprenderci gli uni con gli altri, dimostrando spirito collaborativo e ponendo in essere atteggiamenti rispettosi nei confronti del prossimo, riusciremo a vincere questa battaglia contro un nemico invisibile, che fa paura, ma che può certamente essere sconfitto applicando le direttive nazionali e regionali sulla prevenzione. Solo così saremo pronti qualora la situazione dovesse diventare critica. Il Gruppo Moncada si augura che questo gesto possa essere da esempio per tutte le altre realtà imprenditoriali che, trovandosi nella condizione di poterlo fare, contribuiscano a rendere più attrezzate e fornite le strutture ospedaliere del territorio agrigentino, consentendo alle stesse di fronteggiare al meglio l’emergenza mediante un aumento della capacità assistenziale”.

“In questi giorni di emergenza va rivolto un plauso a quanti si prodigano per aiutare le persone sole o in difficoltà.  Un elogio particolare al Comitato di quartiere  Fontanelle Insieme che ha fornito numeri utili per la consegna di  farmaci e beni di prima necessità a domicilio e ha indicato un sistema da adottare in ogni condominio per mettersi a disposizione di  quanti sono impossibilitati a muoversi perché ammalati o immunodepressi. Azioni e iniziative di solidarietà sono preziose in questo momento e gesti come questi possono essere replicati in ogni quartiere”.

In relazione all’intervento esplicativo di ieri, del Governo, tutti i mercati all’aperto sono chiusi.  Il mercato settimanale del venerdì in piazza Ugo La Malfa non verrà effettuato così come non si effettueranno i mercatini settimanali al Villaggio Peruzzo e al Villaggio Mosè. Il Decreto del Governo parla chiaro e purtroppo questa è una delle limitazioni previste. La violazione del Decreto costituisce reato penale. La misura è volta  ad evitare che si creino aree affollate nelle quali è più facile la diffusione del contagio.

Gli albergatori agrigentini, spinti dal grande senso di responsabilità e nel rispetto della sicurezza per la salute pubblica, hanno deciso di chiudere le attività. La decisione, seppur intrisa di disagio e sofferenza, è frutto della consapevolezza che ciascuno di noi, in questo particolare momento di emergenza per il territorio, è chiamato a dare il proprio contributo per provare a contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus. Il Decreto del 10 marzo accompagnato dall’appello del Presidente del Consiglio dei Ministri di restare a casa, impone alle nostre coscienze di cittadini prima e di imprenditori dopo, di assumere comportamenti adeguati al difficile momento. Per mettere in sicurezza l’economia occorre prima mettere in sicurezza la salute.

 

 

Al ventesimo giorno dell’emergenza coronavirus, l’Italia, ormai in quarantena da Aosta a Palermo, supera la quota simbolo di 10mila contagiati, 1.004 dei quali guariti, e registra il più elevato numero di vittime: 168 in un solo giorno, 135 dei quali in Lombardia. Ecco perché dalle Regioni del Nord, Lombardia e Veneto su tutte, è giunto un nuovo appello per un’ennesima stretta: “Chiudete tutto per 15 giorni”. I governatori propongono che restino in funzione solo i servizi essenziali mentre, ad eccezione di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, negozi e attività produttive siano chiuse subito. “E’ il tempo della fermezza. Bisogna chiudere tutto adesso per ripartire il prima possibile. Le mezze misure non servono” – ripetono i presidenti di Regione e l’opposizione parlamentare, da Salvini a Meloni.

La grave situazione che stiamo vivendo non può e non deve vederci inermi di fronte alle grandi difficoltà che tutte le famiglie della nostra provincia stanno affrontando.

La difficile situazione di non poter vivere come eravamo abituati, sia pure nella già precaria

condizione in cui versava la nostra economia, deve vederci reagire per fare tutto il possibile affinché la difficile situazione non diventi drammatica.

Per questo, nei limiti del possibile, chiediamo al Governo nazionale e regionale di mettere in atto le misure necessarie per aiutare la popolazione tutta, soprattutto le fasce più deboli, ad affrontare al meglio il momento presente.

Si acceleri nell’assunzione di nuovo personale sanitario per permettere in tempo di fronteggiare la già precaria realtà sanitaria presente; si concedano contributi straordinari ai comparti già in ginocchio;  si mettano in atto tutte le misure possibili a sostegno dei lavoratori e delle famiglie in difficoltà.

Auspichiamo che tutti ci rendiamo conto che le misure restrittive sugli spostamenti sono necessari e siamo chiamati a cambiare le nostre abitudini; siamo chiamati a capire che va tutelata sia la nostra di salute come quella degli altri, per questo evitare di andare in giro o frequentare luoghi affollati non è il caso, soprattutto i giovani capiscano che è necessario evitare, San Leone, locali, e centri nei quali diventa pericoloso anche un semplice incontrarsi e stare in luoghi con molta gente.

Certi, per la provvidente e benevola azione di Dio che non abbandona il suo popolo, ci rialzeremo e meglio di prima continueremo la nostra vita e daremo il nostro contributo allo sviluppo di questa bellissima nostra terra.

Un provvedimento di sequestro di beni per un valore di circa 6 milioni di euro è stato eseguito dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia, nei confronti dell’imprenditore di Castelvetrano Nicolò Clemente, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. A carico di Clemente stata proposta anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di Prevenzione del tribunale di Trapani, su proposta del Direttore della Dia. Nell’ambito delle indagini, svolte dalla Dia di Trapani e coordinate della Dda di Palermo, sono state sequestrate due imprese, la Clemente costruzioni e la Calcestruzzi srl. L’imprenditore è stato già stato arrestato per associazione mafiosa, ed il processo è tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Marsala.