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Il primo mese di vendemmia per la Doc Sicilia conferma le previsioni iniziali: vi è una riduzione media di circa il 30 per cento di quantità di uva raccolta, compensata però da una qualità che i coltivatori del “Vigneto Sicilia” definiscono ottima. I primi vitigni a bacca bianca vendemmiati, dal Pinot Grigio allo Chardonnay, dal Grillo al Lucido, presentano tutti la stessa caratteristica: alla diminuzione del quantitativo corrispondono uve mature e profumate, con un corredo aromatico di prim’ordine. Le stime prospettano, per la vendemmia 2019, una produzione totale in Sicilia di meno di 4 milioni di ettolitri di vino. Anche i vitigni a bacca nera continuano la loro maturazione grazie alle favorevoli condizioni climatiche. Lo stato attuale della vendemmia offre un resoconto omogeneo in tutte le province dell’isola, dove in molti casi le attività di raccolta sono iniziate ad agosto con una decina di giorni di ritardo rispetto al 2018. Filippo Buttafuoco, agronomo di Cantine Sottesoli, commenta: “Abbiamo una qualità eccellente delle uve, e un calo quantitativo che ancora non possiamo concretizzare ma che potrebbe variare dal 10 al 25 per cento. I nostri vigneti sono nella zona di Menfi e hanno caratteristiche molto differenti: ci sono vigne coltivate in riva al mare e su colline a 400 metri di altezza, 32 coltivazioni diverse, e 5 tipi di suoli differenti con modalità di irrigazione che variano. Ecco perché potremo tirare un bilancio sulla resa quantitativa solo a fine vendemmia. Il clima è stato favorevole e ciò evita lo sviluppo di eventuali malattie. In più sappiamo che i nostri viticoltori coltivano le vigne con grande attenzione per conferire solo uva sana e non correre il rischio di vedersi declassato il prodotto con una conseguente remunerazione inferiore”.

A Catania un uomo di 31 anni, che su un sito di incontri per adulti ha pubblicato foto pornografiche di una donna con cui ha intrattenuto una relazione, è stato identificato e denunciato dalla Polizia Postale di Catania per diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. Le indagini sono state avviate dopo la denuncia della vittima. La Polizia ha ottenuto la rimozione degli scatti. Una perquisizione disposta dalla Procura ha permesso di scoprire, in una cartella nascosta sullo smartphone dell’uomo, le immagini incriminate. Grazie alle norme sul ‘revenge porn’, ovvero la vendetta porno, previste dal Codice rosso che punisce chi pubblica foto o video sessualmente esplicite senza il consenso delle persone interessate, il 31enne rischia una condanna da uno e sei anni di reclusione.

Agrigento, scuola e previsioni di sventura: oggi il coordinatore del Movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso una nota alla stampa paventando il rischio che il bando del Comune di Agrigento per la refezione e mensa scolastica salti per carenza di fondi. Attenderemo il corso degli eventi ufficiali (e non previsti e ipotizzati) per riscontrare se il timore di Di Rosa sia fondato oppure no.

A Gela oggi l’inaugurazione della rassegna nazionale “Lo Sperone Arte 2019 Gela”, la tradizionale e rinomata rassegna artistica e culturale promossa dal Centro di cultura e spiritualità cristiana “Salvatore Zuppardo”. La manifestazione proseguirà fino a domenica prossima, 8 settembre, e tutte le opere partecipanti sono esposte in via Pisa, in concomitanza con la festa della patrona Santa Maria D’Alemanno. Tra i pittori, scultori, ceramisti, fotografi e artigiani di Gela e della Sicilia che espongono vi è anche il pittore agrigentino Gerlando Meli, in mostra con una sua opera dallo stile dell’astratto informale. Già Meli nel 2018 ha partecipato alla rassegna riscuotendo ampio successo di pubblico e di critica.

L’inizio delle lezioni a scuola, e l’autonomia di ogni singolo istituto nello stilare il relativo calendario: ad Agrigento l’Istituto tecnico-commerciale e alberghiero, “Nicolò Gallo”, informa che le attività didattiche inizieranno lunedì 9 settembre per le prime classi, martedì 10 settembre per le classi terze, e mercoledì 11 settembre per tutte le classi. La dirigente scolastica, Maria Concetta Triassi, saluterà i genitori degli alunni delle prime classi lunedì 9 settembre in Auditorium alle ore 8.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha deliberato uno stanziamento di fondi a favore del Comune di Aragona, in provincia di Agrigento. Si tratta, in particolare, di 800mila euro per la Chiesa della Madonna del Carmelo, e di 800mila euro per il Palazzo Principe.

Il deputato regionale e vice coordinatore regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, esprime gratitudine e apprezzamento a seguito di quanto disposto dall’assessore Falcone.

“L’assessore Marco Falcone – aggiunge Gallo – si è sempre dimostrato pronto a condividere e sostenere le nostre istanze legate al territorio agrigentino. Forza Italia, come forza di governo, testimonia ancora una volta l’impegno concreto a fronte delle necessità locali, nel contesto dell’obiettivo, tra l’altro, di promuovere le iniziative infrastrutturali come volano di indotto e sviluppo economico dei territori. L’odierno finanziamento di 1 milione e 600mila euro per Aragona è segno tangibile di un tracciato costante di attenzione e di responsabilità politica” – conclude l’onorevole Gallo.

A Lampedusa la titolare di un negozio di oggetti preziosi ha denunciato alla locale stazione dei Carabinieri di avere subito il furto di un orologio da parete, in ceramica, del valore di alcune centinaia di euro. I Carabinieri hanno subito effettuato un minuzioso sopralluogo nel negozio, incrociando i filmati di alcune telecamere ubicate nella zona, e, in breve tempo, hanno tracciato l’identikit della probabile persona responsabile del furto, ossia un’anziana donna, verosimilmente turista. Durante i controlli di frontiera svolti in aeroporto dai Carabinieri, la donna, prossima ad imbarcarsi su un aereo, è stata riconosciuta e perquisita. Dal suo bagaglio è saltato fuori il prezioso orologio in ceramica. Lei, una turista cremonese di 70 anni, è stata denunciata per furto aggravato. La refurtiva è stata restituita.

Lo scorzo marzo ignoti erano riusciti ad entrare nell’edificio scolastico che ospita la scuola dell’infanzia “Sandro Pertini” e, dopo aver distrutto quanto sotto tiro, addirittura appiccarono fuoco a banchi e sedie. Per questo motivo la Regione aveva finanziato 40 mila euro per la ristrutturazione della scuola.

A lungo si era parlato, dopo quest’ultimo raid, di installare un impianto video che potesse tutelare gli ingressi della scuola. Ancora di telecamere nemmeno l’ombra e, intanto, la scorsa notte un nuovo raid vandalico è stato compiuto.

Ignoti hanno rotto una finestra dalla quale si sono intrufolati all’interno della scuola portando via materiale informatico. La scoperta è stata fatta dai collaboratori scolastici che hanno immediatamente avvisato il dirigente Giuseppina Cartella.

Indagano i poliziotti del Commissariato di Canicattì.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, coadiuvati dai militari della stazione di Santa Elisabetta, hanno arrestato un 33enne del paese per l’ipotesi di reato di stalking.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione, avrebbe tormentato, perseguitato e minacciato l’ex fidanzata dopo che quest’ultima – circa un anno addietro – aveva deciso di interrompere la relazione sentimentale.

Da quel momento la donna è stata oggetto di minacce e si sentiva seguita dall’ex compagno in ogni luogo tanto da dover cambiare abitudini e vivendo in una specie di terrore psicologico. Da qui la denuncia ai carabinieri con l’emissione della misura cautelare da parte dell’autorità giudiziaria.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, coadiuvati dai militari della stazione di Santa Elisabetta, hanno arrestato un 33enne del paese per l’ipotesi di reato di stalking.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione, avrebbe tormentato, perseguitato e minacciato l’ex fidanzata dopo che quest’ultima – circa un anno addietro – aveva deciso di interrompere la relazione sentimentale.

Da quel momento la donna è stata oggetto di minacce e si sentiva seguita dall’ex compagno in ogni luogo tanto da dover cambiare abitudini e vivendo in una specie di terrore psicologico. Da qui la denuncia ai carabinieri con l’emissione della misura cautelare da parte dell’autorità giudiziaria.

La moglie sta per partorire e il giudice accoglie l’istanza presentata dalla difesa di Marco Davide Clemente, 26enne, coinvolto nella maxi inchiesta della Dia di Agrigento “Kerkent”.

Il provvedimento è stato firmato dal gip del Tribunale di Palermo Walter Turturici su istanza presentata dagli avvocati Salvatore Butera e Saverio Aloisio che hanno sostenuto l’ “eccezionalità ed insostituibilità” del diritto dell’indagato – anche se detenuto – a partecipare all’evento.

Clemente, attualmente detenuto nel carcere Pagiarelli di Palermo, è stato autorizzato ad essere trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove assisterà alla nascita del figlio.