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La sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, ha firmato al mattino di oggi un’ordinanza che vieta l’utilizzo dei cosiddetti “botti di Capodanno” da oggi 30 dicembre al 6 gennaio 2020. Maria Grazia Brandara afferma: “Ho firmato l’ordinanza pensando innanzitutto all’incolumità delle persone al fine di non dover assistere a incresciosi fatti di cronaca come avviene ogni anno in diverse zone del nostro Paese, e ai nostri animali che ne risentono maggiormente”.

No ai botti di Capodanno a Palermo. Così ha deciso il sindaco Leoluca Orlando con una ordinanza che vieta, da domani e fino al primo gennaio, l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari su tutto il territorio comunale. La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative per un importo compreso tra 25 e 500 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca. Leoluca Orlando afferma: “In questo periodo dell’anno è sempre in drastico aumento il bilancio degli infortuni, anche di grave entità, provocato dall’uso sconsiderato di petardi, botti e artifici pirotecnici per festeggiare l’ultimo dell’anno. Faccio appello a tutti i cittadini palermitani perché riconoscano la pericolosità dei ‘botti’ per sé e per gli altri, e lo stress che essi provocano su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici”.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha avviato un progetto di conversione ecologista dei propri mezzi di servizio e non solo. In tante strutture sanitarie nel territorio provinciale sono state collocate delle colonnine per la ricarica delle vetture elettriche. Nel frattempo, un tecnico dell’Azienda sanitaria è stato incaricato di consultare il mercato degli operatori economici interessati ad installare a proprie spese gli impianti di ricarica elettrica, ricevendo in cambio l’uso gratuito delle porzioni di suolo necessarie all’insediamento degli stalli ed alla gestione del servizio. Ciò consentirà a tutti i cittadini della provincia di poter contare su un comodo ed efficiente servizio di ricarica elettrica davvero a portata di mano.

In Sicilia giovedì prossimo 2 gennaio iniziano i saldi invernali. La FederConsumatori Palermo azzarda alcune previsioni sugli sconti di fine stagione. Il presidente, Lillo Vizzini, afferma: “Le nostre proiezioni prevedono mediamente una spesa di 208 euro a famiglia, in linea con i consumi registrati nel corso dei saldi invernali 2019. La tendenza rispecchia i dati diffusi dalla 19esima indagine Acri-Ipso sul risparmio degli italiani: la crisi economica che ha interessato il nostro Paese non è superata e oltre il 20 per cento delle famiglie potrebbe avere difficoltà ad affrontare una spesa imprevista. Solo a Palermo e provincia sarà inalterato il numero delle famiglie che fruiranno delle vendite scontate, il 48 per cento, ovvero 125.000 a Palermo e 236.000 nell’intera provincia. Il giro di affari sarà di 26 milioni di euro nel capoluogo siciliano e 49 milioni di euro in provincia”.

raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea ed Ecoin, che gestisce l’appalto della nettezza urbana ad Agrigento, annuncia che i turni della raccolta differenziata ad Agrigento sono e saranno svolti regolarmente fino all’Epifania, Capodanno compreso. Il servizio di raccolta differenziata ad Agrigento sarà dunque operato seguendo i turni regolari compresi i festivi in modo da non creare accumuli di rifiuti ai cittadini e alle utenze commerciali. I cittadini potranno dunque conferire normalmente i propri rifiuti differenziati secondo orari e giorni consueti.

Palermo la Polizia ha arrestato il presunto assassino di Francesco Paolo Lombardino, il carpentiere di 47 anni ucciso al Cep. Si tratta dello zio della vittima, Giuseppe Lombardino, di 61 anni. L’indagine è stata condotta dai poliziotti della Squadra Mobile. Francesco Paolo Lombardino è stato ucciso nella notte tra il 26 e il 27 dicembre con un colpo di pistola nei pressi della piazza Benvenuto Cellini. Gli inquirenti hanno chiarito i contorni della vicenda, districandosi tra informazioni false e reticenti, che hanno reso difficile persino la scoperta del luogo dove l’assassinio è accaduto. Secondo quanto emerso dalle indagini, Giuseppe Lombardino avrebbe voluto uccidere un’altra persona per contrasti pregressi, e, per errore, uno dei proiettili ha colpito a morte il nipote Francesco Paolo Lombardino, ferito all’inguine e morto dissanguato dall’aorta femorale.

Il coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, invita il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, a sospendere i fuochi d’artificio, ovvero i botti, per la notte di Capodanno. Di Rosa afferma: “Firetto annulli lo spettacolo pirotecnico e spenda i soldi per i servizi alla città. Mentre in moltissime città siciliane e della penisola, ad iniziare dai capoluoghi di provincia come Messina e Catania, raccogliendo un accorato appello divulgato da varie associazioni ambientaliste ed animaliste, i Sindaci vietano i botti di Capodanno e addirittura la loro vendita, ad Agrigento il sindaco Firetto procede esattamente al contrario, pagando peraltro i botti di Capodanno con la tassa di soggiorno turistico, violandone la destinazione. Tra le vittime di botti e petardi, oltre a quelle umane, vi sono anche migliaia di vittime tra gli animali domestici e selvatici sempre a causa dei fuochi d’artificio. Ricordiamo che il trauma che vivono gli animali domestici e selvatici è dovuto principalmente ai loro sensi che sono molto più sviluppati rispetto a quelli umani. A partire dall’udito. Scoppi e bagliori improvvisi possono disorientare e terrorizzare l’animale, provocando gravi e anche mortali conseguenze come infarto, perdita dell’udito, perfino aborto da stress di animali in stato di gravidanza e così via”.

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la pubblico ministero, Antonella Pandolfi, ha disposto la citazione diretta a giudizio, ovvero scavalcando il filtro dell’udienza preliminare ricorrendo l’evidenza della prova, a carico del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, e dell’ex comandante dei Vigili Urbani, Gaetano Di Giovanni. I due, difesi dagli avvocati Angelo Farruggia e Pietro Maragliano, sono imputati di diffamazione aggravata e trattamento illecito dei dati personali, allorchè il 15 marzo del 2018 hanno pubblicato un post su Facebook con una fotografia ritraente un trasgressore della raccolta differenziata sorpreso dall’obiettivo a buttare rifiuti in contrada Fondacazzo ad Agrigento. Nella foto la targa e l’uomo sono stati oscurati per non permetterne l’identificazione. Tuttavia, il trasgressore, un professionista di Aragona, che è stato sanzionato, ha ritenuto che altre caratteristiche insite nella foto avrebbero facilmente consentito di risalire alla sua persona, esponendola al pubblico ludibrio. La prima udienza del processo è in calendario il prossimo 2 marzo innanzi alla giudice monocratico del Tribunale di Agrigento. La diffamazione è contestata con le aggravanti dell’abuso dei poteri inerenti la funzione pubblica e dall’averla commessa con il mezzo di pubblicità costituito da Facebook. Il sindaco Firetto commenta: “Mentre combatto una battaglia contro gli incivili che abbandonano sacchetti di spazzatura ovunque, colpevoli di sporcare la città, a me tocca, perfino, difendermi da uno di loro. Provo tanta amarezza. Si è sentito leso nella sua persona e oggi più di prima si espone al pubblico giudizio. Quest’amministrazione ha agito sempre con determinazione, mettendo mano al ciclo dei rifiuti e continuerà a farlo. È stata avviata la differenziata. Oggi siamo al 73 per cento. Abbiamo sanzionato pesantemente le ditte che gestiscono l’appalto e scovato quasi 8000 evasori. Stiamo combattendo ancora contro un’esigua minoranza di insozzatori seriali e non siamo disposti ad arretrare di un solo passo. Dare la “caccia” agli incivili è un nostro dovere, è un mio dovere, così come nostro compito è educare, sanzionare, far rispettare le regole. È un dovere verso i nostri figli e per il futuro di Agrigento”.

Ad Agrigento, a sud ovest, la spiaggia della Babbaluciara e della Maddalusa a San Leone sono del tutto invase dai rifiuti. L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, segnala, documenta in foto e video, e spiega: “I rifiuti sono stati restituiti dal mare al mittente. Si tratta di diverse tonnellate di legname e canne mischiate a plastiche di ogni tipo, frigoriferi e bottiglie di vetro. Insomma c’è di tutto. Nelle prossime settimane i volontari di Mareamico, insieme con i cittadini di Agrigento, cercheranno di mettere in sicurezza questi rifiuti e raccogliere il possibile; ma senza l’aiuto delle Istituzioni, sarà un lavoro pressoché impossibile da realizzare. Pertanto chiediamo un aiuto concreto al Predente della Regione Sicilia, Musumeci, sempre sensibile nel cercare di risolvere i problemi ambientali, per liberare queste spiagge dai rifiuti, prima che ritornino in mare”.

Un autovettura si è ribaltata, per cause ancora in fase di accertamento, lungo la s.s. 115 in territorio di Licata.
Sul mezzo viaggiavano una coppia di ventenni entrambi di Palma di Montechiaro.
Entrambi i giovani sono stati trasportati all’ospedale di Licata il San Giacomo d’Altopasso.
Per quanto si è appreso ad avere la peggio è stato l’uomo, alla guida del mezzo, che ha riportato ferite agli arti inferiori, e per questo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
L’incidente è avvenuto nella notte tra Sabato e Domenica.
Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti del commissariato di Polizia di Licata. Spetterà a quest’ultimi accertare le cause dell’incidente.