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Ieri, come pubblicato, la consigliere comunale di Agrigento, Nuccia Palermo, componente della commissione Sanità, ha sollecitato pubblicamente, ravvisando dei ritardi, la presidente Giorgia Iacolino a convocare la commissione Sanità nel merito del degrado in città. Oggi replica la stessa Iacolino che afferma: “La polemica ad ogni costo non mi è mai piaciuta, non ne ho nè il tempo nè la voglia. La commissione che presiedo si occupa di temi e questioni concrete relative alla salute, alla solidarietà ed alla famiglia. Non possiamo però rincorrere temi evanescenti o privi di attinenza con le materie di nostra competenza: ad esempio, per il censimento delle ville la collega Palermo contatti un agronomo, gli uffici e chi ha la relativa delega fra i collaboratori del Sindaco, o interroghi direttamente il Sindaco. Oppure non ci possiamo consentire ordini del giorno su temi generici quali la valorizzazione sociale sulla maternità e paternità, senza proposte e indicazioni concrete. Ho il dovere di vigilare sul buon funzionamento e sulla economicità dei lavori della commissione che tornerà a riunirsi la prossima settimana su questioni serie e concrete”.

Attacco del PD al Pastore Tedesco: è un cane “fascista”

 

Che il PD sia “ossessionato” dal fascismo è ormai cosa risaputa e nota a tutti. Un’infinità di allarmi lanciati da Nord a Sud sul preoccupante ritorno al “ventennio fascista” dell’Italia, con tanto di denunce e procedimenti giudiziari a carico di persone. Ricordiamo il caso del “bagnino” di Chioccia e la sua “spiaggia fascista” o quello del “tabaccaio” di Modica per la foto di Mussolini dietro la cassa. Procedimenti entrambi archiviati perché, secondo la procura, le immagini di Mussolini e le scritte inneggianti al Ventennio rientrano nella libertà di pensiero garantita dalla Costituzione.

Ma quando l’ossessione della sinistra per il fascismo si tramuta in un vero e proprio attacco al nostro più fedele amico fido, nel caso specifico il Pastore Tedesco, tacciandolo di essere un “cane fascista”, la situazione diventa preoccupante ed allarmante.

E’ quanto accaduto ieri nella lontana Monza, dove il consigliere comunale del partito democratico
Marco Lamperti, ha richiesto un’interrogazione per chiarire il nome mussoliniano di Narco, un cane-poliziotto dell’unità cinofila dei Vigili di Monza utilizzato per contrastare lo spaccio di stupefacenti.

Il consigliere Lamperti, dopo aver consultato il curriculum del cane, ha notato che nel documento ufficiale dell’assessorato alla Sicurezza, il nome del cane è Narco della Decima Mas.
Secondo il piddino, Il nome per esteso dell’animale, sarebbe un chiaro riferimento alla Decima Flottiglia Mas, l’unità della Marina Italiana che, dopo l’Armistizio dell’8 Settembre 1943, fece parte del corpo militare della Repubblica di Salò e collaborò attivamente con le forze armate tedesche in Italia settentrionale. “Trovo di poco gusto il riferimento alla Decima Mas. Un pedigree inaccettabile. Forse non tutti sanno o si ricordano cosa è stato”, ha dichiarato Lamperti.

Immediata la risposta dell’Assessore alla Sicurezza del leghista Federico Arena: “Banalmente è il nome dell’allevamento dal quale proviene il pastore tedesco Narco. Nella corretta compilazione di un pedigree, infatti, il nome dell’allevamento viene apposto a quello del cane come fosse una sorta di cognome, in modo da facilitare di conseguenza il riconoscimento dell’animale e le eventuali analisi genealogiche. Comunque, ha proseguito l’assessore, ho un goniometro e posso assicurare che in ogni movimento della sua zampa, Narco non fa il saluto romano. Abbiamo fatto poi dei controlli nella sua cuccia e non abbiamo trovato busti di Mussolini”. Aggiungendo:”Al Pd conviene informare per tempo l’onorevole Emanuele Fiano per evitare che presenti un’interrogazione urgente in Parlamento. State tutti tranquilli, non abbiamo un cane fascista”.

In realtà il povero Narco, pastore tedesco di due anni e mezzo, non è un veterano della Repubblica di Salò, né un discendente di un cane repubblichino, né un quadrupede con tendenze dittatoriali. Il fatto della Decima Mas nel pedigree dipende semplicemente nel nome dell’allevamento da cui proviene, appunto il “Decima Mas” di Agugliano, in provincia di Ancona, specializzato nell’addestramento di cani destinati a Polizia, Carabinieri, Gdf e Protezione civile (con una lista lunghissima di premi e riconoscimenti) presenti in tutta Italia. Il nome di pedigree riconosciuto dall’Ente nazionale cinofilo è insomma quello, Decima Mas, ed è lo stesso di molti altri cani poliziotto provenienti dallo stesso allevamento, come ha spiegato in consiglio comunale Federico Arena, esponente della Lega e assessore alla Sicurezza di Monza.

 

 

 

 

 

 

 

 

INARSIND (sindacato ingegneri e architetti liberi professionisti) Il 19 settembre, presso la
biblioteca comunale di Agrigento, ha partecipato, insieme agli ordini professionali e alle
associazioni di categoria, al quarto incontro promosso dall’amministrazione sul PRG. Il presidente, l
architetto Luca Cosentino, ha ribadito l esigenza di rimodulare lo strumento urbanistico a partire
dalle esigenze degli agrigentini e la necessità di avere uno strumento efficace nel più breve tempo
possibile . Il tavolo si è concentrato sul centro storico ed INARSIND ha proposto al fine di
incentivare una più organica iniziativa privata, indirizzata al ripopolamento del nucleo storico della
città, la definizione di dispositivi di premialità (defiscalizzazioni, deroghe, priorità nella definizione
dei procedimenti ecc….) per i privati che propongano interventi su larga scala, che coinvolgano
ampi brani del tessuto urbano già riconosciuti dal piano particolareggiato come isolati. Inoltre,
Fermo restando i vincoli e le prescrizioni di piano ed il mantenimento delle caratteristiche peculiari
degli isolati, nei casi consentiti, sarebbero da preferire gli interventi di demolizione e ricostruzione
al fine di rendere l’abitato più vicino agli standard di vita contemporanei. Il Sindacato si augura che
i momenti di confronto tra l’Amministrazione, gli ordini e le associazioni diventino sempre più
frequenti e che producano risultati concreti per lo sviluppo della città.

Un grave crimine ambientale è stato compiuto a San Leone. L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, ha segnalato, e documentato in fotografia, che ignoti hanno abbandonato tre fusti di olio esausto sul bagnasciuga della spiaggia della Babbaluciara. Lo stesso Lombardo afferma: “Abbiamo allertato la Capitaneria di Porto Empedocle, che ha subito predisposto la relativa attività ambientale, prelevando i fusti. MareAmico rivolge un plauso al nuovo comandante, Gennaro Fusco, per avere reso possibile tale opera”.

Alfonso Cimino interviene sulla riunione di ieri, martedì 18 settembre, sulle direttive del Prg

Ieri pomeriggio, nella sala Maria Alajmo della biblioteca Franco La Rocca, l’Amministrazione comunale ha convocato Ordini professionali, enti, associazioni, sindacati, … per discutere sulle direttive del Piano regolatore generale. Presente, tra gli altri, l’Ordine degli Architetti di Agrigento, guidato da Alfonso Cimino.

“Occorre chiarire – afferma Cimino – che le direttive vengono redatte dall’Amministrazione comunale che ne assume la responsabilità politica e tecnica. In seconda fase sono sottoposte al vaglio del Consiglio comunale per essere approvate o modificate. Su queste direttive, come stabilito dalla legge, è stato avviato un tavolo di concertazione e ognuno ha apportato il proprio contributo, anche in formula scritta, sulla visione generale della città. Questa concertazione, e lo abbiamo ribadito più volte, deve avere tempi stretti.
Ancora non sappiamo, pur avendolo chiesto a gran voce, chi e con quali forme sarà affidato l’incarico per la progettazione dello strumento urbanistico o se verrà redatto dall’ufficio tecnico. Ad oggi non sono state avviate le procedure per la Via Vas, lo studio agricolo forestale, lo studio idrogeologico, la microzonazione sismica. Questa è una città al collasso – prosegue Cimino – sotto il profilo infrastrutturale, socioeconomico. Durante la riunione si è discusso di Piano particolareggiato del centro storico che poco aderisce alle direttive del Prg. Ad ogni modo, abbiamo posto questioni abbastanza chiare: consumo di suolo zero, defiscalizzazione per chi vuole investire e piano commerciale per incentivare le attività commerciali. Altro fattore di rilevante importanza è il collegamento della città ai quartieri satelliti, del centro storico alla Valle, come sosteniamo fin dal 1998, data in cui svolse in città il congresso internazionale proprio sul tema “Un progetto per la Valle dei Templi”. Ormai gli agrigentini sanno cosa occorre e, soprattutto, sappiamo che non è possibile perdere altro tempo. L’impellente necessità è avere lo strumento urbanistico, in mancanza del quale sono bloccate l’edilizia e le attività libero professionali. Inoltre, parlando di centro storico, appare strano che non abbia partecipato alla riunione l’ufficio della Diocesi dei Beni culturali. L’unico che, attualmente e a proprie spese, ha avviato un processo di rigenerazione urbana e riqualificazione del centro storico, incentivando diverse iniziative, una per tutte le navette di collegamento del centro storico con la Valle dei Templi. Credo che la Diocesi costituisca l’elemento più importante per discutere di centro storico, considerato che, già anticamente e storicamente, i quartieri erano suddivisi per parrocchie. La Diocesi ha la visione chiara delle esigenze dei cittadini e di chi vive quotidianamente il centro storico.
Avrebbero potuto, e possono farlo ancora, offrire il loro prezioso contributo”.

La sede provinciale di Agrigento della CNA ha un nuovo Segretario. Si tratta di Claudio Spoto, 46 anni, giornalista, che succede al dimissionario Piero Giglione, il quale da un anno è alla guida della Confederazione regionale della Sicilia. L’investitura dell’incarico nel corso dell’ultima seduta della Direzione che, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, si è espressa con voto unanime. “La fiducia accordatami mi riempie di enorme gioia – afferma il neo segretario – sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte, a pieno titolo, di questa grande famiglia che si chiama CNA. E’ un ruolo gratificante e stimolante, che mi carica ovviamente di enorme e profonda responsabilità. E’ una sfida che accetto con grande passione, nella consapevolezza che non sarà un lavoro semplice. Ma sono conscio di potere dare, attraverso una linea di conduzione condivisa, nel segno della produttività, della legalità e dell’innovazione, il mio contributo, in termini di idee e progetti, affinché la CNA Agrigento continui ad essere, nel territorio, qualificato punto di riferimento per gli artigiani, le imprese, gli operatori del commercio e del turismo, dei pensionati, dei professionisti e dei cittadini-utenti. Senza tralasciare l’aspetto della rappresentanza: su questo terreno ci adopereremo per ritagliarci un ancora più autorevole ruolo nelle interlocuzioni con il territorio e con le Istituzioni locali. Fino a questo momento ho servito CNA Agrigento e CNA Sicilia sotto altre vesti, quelle della comunicazione e dell’immagine, maturando e acquisendo importanti esperienze, conoscenze e un notevole patrimonio di relazioni all’interno del Sistema. Bene, questo prezioso bagaglio proverò, con umiltà e marcato spirito di appartenenza, a metterlo a frutto. Certo, fare meglio di Piero Giglione, al quale va il mio sincero ringraziamento per il proficuo operato svolto e per la preziosa impronta data all’Organizzazione durante il suo mandato, sarà difficile. Ma è mio dovere provarci. E’ mia ferma intenzione, facendo leva sull’irrinunciabile gioco di squadra e sugli elementi valoriali del Sistema, realizzare – aggiunge Spoto – un percorso di rilancio in linea con il modello di sviluppo e di crescita dettato dal Nazionale. So infatti di potere contare sull’apporto del presidente Randisi, dell’intero Ufficio di Presidenza e della Direzione, ma anche sulla sensibilità delle Governace, regionale e nazionale, sapendo ovviamente di potere fare pieno affidamento sulla preparazione e disponibilità dei dipendenti, che rappresentano il nucleo fondamentale della struttura. Tutti assieme, uniti e coesi, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, lavoreremo quotidianamente per portare sempre più in alto il nome della CNA”. Per il segretario uscente “il nuovo corso è stato affidato in buone mani. Claudio Spoto – sottolinea Piero Giglione – ha le qualità e la capacità per potere fare bene e raggiungere importanti risultati. Siamo sicuri di avere fatto la scelta giusta”. Parole di elogio anche dal presidente Mimmo Randisi: “Abbiamo deciso di puntare su una persona che è da tempo vicina a noi, da tutti apprezzata per il suo modo di rapportarsi e per l’operatività a sostegno della nostra attività, entrando subito, tra l’altro, nella mentalità CNA”. Apprezzamenti ed attestati di stima, per la nomina di Claudio Spoto, sono arrivati dal Segretario Generale della Confederazione, Sergio Silvestrini, dal Vice Presidente Nazionale, Giuseppe Cascone, e dal Presidente di CNA Sicilia, Nello Battiato.

La consigliere comunale di Agrigento, Nuccia Palermo, della Lega Salvini, componente della commissione Sanità, si è rivolta alla presidente della stessa commissione, Giorgia Iacolino, ed ha sollecitato la convocazione della commissione. La Palermo spiega: “Rinnovo alla collega la richiesta inviata a mezzo pec di convocazione della commissione al fine di conoscere o mettere in caso a conoscenza, verbalizzando, lo stato di degrado in cui versano i nostri spazi pubblici oggi divenuti discariche a cielo aperto diffidando l’amministrazione ad un immediato intervento. Ricordo che il ritardo nella convocazione è già una limitazione grave delle prerogative dell’eletto ma soprattutto rinvia nel tempo una possibile soluzione dei problemi che incombono”.

 

 

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 21 e 27 settembre, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

CENTRO CITTA’

via panoramica dei Templi,passeggiata archeologica,Crispi,Demetra,Gramsci,viale della Vittoria,Papa Luciani, Cicerone,San Vito,De Gasperi,Imera, XXV aprile, Empedocle,piazza Ravanusella,via Duomo,Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto,Sturzo,Callicratide,Dante,Manzoni,Caruso Lanza,Monti,Rapisardi,degli Svevi,Solferino,Graceffo, ponte Morandi,Mazzini,unità d’Italia e tutte le strade che intersecano le predette vie.

QUARTIERI PERIFERICI

 

Ospedale “S. GIOVANNI DI DIO”, piazzale e strade interne.

 

VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE

via Bonfiglio,Efebo,La Loggia,Leonardo Sciascia,viale Cannatello,via Magellano,
viale delle dune,dei Pini,Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

MONSERRATO – VILLASETA

via caduti di Marzabotto, della concordia,Zunica,Lipari,viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE

Viale Sicilia, via A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

Ad Agrigento sabato prossimo, 22 settembre, dalle ore 19 in poi, dal Santuario in via Garibaldi si svolgerà la processione dell’Addolorata. Il sito internet “Il centro storico di Agrigento”, coordinato da Mattias Lo Pilato, annuncia che lo staff seguirà la manifestazione religiosa in diretta streaming live sulla pagina Facebook de Il centro storico di Agrigento. Lo stesso Lo Pilato commenta: “Abbiamo pensato, a favore di molti fedeli che non si possono recare al Santuario, di dare la possibilità di seguire l’inizio della processione con qualche diretta lungo il tragitto”.