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In un noto hotel di Favara si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di una futura azienda partecipata, o per meglio dire multiservizio.

Nella meravigliosa struttura alberghiera, orgoglio di Favara, è bene dire che in tempo di vacche magre non è stato offerto da parte dell’amministrazione comunale manco un bicchiere d’acqua. Chiusa la battuta, presenti all’incontro la sindaca, Anna Alba e gli assessori Davide Romeo e Maria Laura Maggiore.

E’ stato presentato il progetto per la costituzione di un’azienda multiservizio con capitale pubblico, che “farebbe – dice Anna Alba – risparmiare ai cittadini almeno il venti per cento rispetto agli attuali costi”.

Salta agli occhi di tutti che parlano di un progetto che ha i suoi tempi per essere realizzato. Tempi che superano abbondantemente quelli della scadenza del loro mandato elettorale, previsto a fine settembre o ad inizio ottobre prossimo. “A seguito dell’attuale emergenza – risponde a tal proposito la sindaca – dobbiamo agire su due linee, la prima in risposta immediata alla crisi con la convocazione delle ditte che avverrà domani o al massimo dopodomani e l’altra è la ricerca della soluzione per il futuro. Nella soluzione giocano la necessaria diminuzione dei costi e l’incasso della Tari da affidare alla multiservizio”.

“La società sarà composta – a parlare è l’assessore Romeo – dal Comune e da altri soggetti che potranno essere altri Enti locali”.

“Possono essere – ha aggiunto l’assessore Maggiore – anche privati che mettono a diposizione i mezzi”.

E’ un progetto, dicevo, che ha i suoi tempi non certo brevi. La delibera dovrà superare il vaglio dei revisori e del Consiglio comunale, quest’ultimo a fine mandato elettorale avrà qualche remora ad occuparsi di partecipata.

“Il problema – continua l’assessore Maggiore – è che noi abbiamo provato a mettere in campo tutto e il servizio non funziona lo stesso, quindi è necessario un piano per il futuro”.

Nel presente, l’amministrazione comunale ha convocato le ditte per fermare lo sciopero, non escludendo la possibilità di ricorrere ad altre aziende per liberare Favara dai rifiuti.

via siciliaonpress

Aumentano leggermente i contagi in Sicilia. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute i nuovi positivi salgono a 99 dai 84 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 14.425, determinando un indice di positività del 0,69%. Due decessi si sono registrati nelle ultime 24 ore, ieri nessuno. I guariti oggi sono 222. Calano gli attualmente positivi, 125 persone in meno, determinando un numero complessivo di 4227. i ricoveri nei reparti ordinari sono 162, e’ di 24 il numero di ricoveri in terapia intensiva, con un nuovo ingresso. In isolamento domiciliare vi sono 4041 persone.

La distribuzione nelle provincie:

Palermo 10;

Catania 22;

Messina 1;

Siracusa 16;

Trapani 11;

Ragusa 12;

Agrigento 17;

Caltanissetta 10;

Enna 0.

Si svolgerà a Caltanissetta il prossimo 8 luglio presso l’Auditorium “Michele Abbate” la prima edizione del Premio Nazionale di giornalismo intitolato a “Salvatore Mancuso” primario di radiologia dell’Ospedale San’Elia scomparso nel 2017 all’età di 63 anni. Mancuso era  appassionato di comunicazione ed era uno degli animatori dell’associazione regionale deegli ex allievi del Don Bosco. Il premio è organizzato dal Dipartimento delle Attività Culturali del SAGI. Possono partecipare all’inziativa in modo gratuito tutti i giornalisti italiani che hanno pubblicato nel 2020 e nei primi mesi di quest’anno articoli e servizi  su questioni affererenti la medicina. Basta inviare gli elaborati all’indirizzo sindacatosagi@gmail.com entro il prossimo 5 luglio. Sarà la commissione del SAGI a valutarli. La targa riconoscimento sarà consegnata nel corso della manifestazione che si svolgerà a partire dalle 16.30 . Alla setssa prendeanno parte i familiari di Salvatore Mancuso.

L’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano ordinerà – martedì 29 giugno 2021 – sei presbiteri per la Chiesa agrigentina.

Ad essere ordinati, saranno: don Ignazio Bonsignore, della Comunità ecclesiale di Agrigento; don Antonio Giuseppe Gucciardo, della Comunità ecclesiale di Siculiana; don Gioacchino Andrea La Rocca, della Comunità ecclesiale di Campobello di Licata.; don Giuseppe Licata, della Comunità ecclesiale di Aragona.; don Calogero Antonio Sallì, della Comunità ecclesiale di Porto Empedocle; don Gioacchino Atanasio Vassallo, della Comunità ecclesiale di Palma di Montechiaro.

La Celebrazione Eucaristica si terrà in Cattedrale alle ore 18:00. In ottemperanza ai provvedimenti governativi per il contenimenti della Pandemia Covid-19, l’ingresso in Cattedrale sarà consentito solo a quanti sono minuti di pass.

Si potrà onorare San Calò in Santuario, seguendo un percorso e un ordine che consentirà il pellegrinaggio individuale e una breve sosta all’interno della chiesa dove sarà comunque indispensabile osservare i protocolli sanitari e dove non potranno crearsi assembramenti.

Domenica 4 luglio, la “prima domenica di San Calogero”, accogliendo il desiderio dei fedeli di venerare il Santo nero, le celebrazioni previste si svolgeranno in piazza Stazione, dove sarà allestito un altare con  la statua di San Calogero e saranno posizionate delle sedie. L’intera area nonché il percorso a senso unico per arrivare fino al Santo, saranno delimitate da transenne.

E’ stato definito stamane in Prefettura il piano di sicurezza per lo svolgimento dei festeggiamenti in onore di San Calogero e i relativi servizi di vigilanza e controllo. All’incontro al quale hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, il sindaco di Agrigento, i rappresentanti del Libero consorzio comunale, dell’azienda sanitaria provinciale e del servizio 118 nonché della Curia arcivescovile, della confraternita San Calogero e delle associazione portatori.

La Protezione civile provinciale allestirà, all’Asp, il servizio 118 e/o Croce Rossa, un punto Medico di primo soccorso in un’area individuata adiacente piazza Stazione ed è previsto lo stazionamento di ambulanze.

Anche se non è più obbligatorio all’aperto, l’uso della mascherina è suggerito e raccomandato nei momenti di maggiore affluenza dei fedeli.

Sarà garantita a cura dell’associazione portatori, della confraternita e volontari della parrocchia, la presenza costante di volontari che assisteranno i fedeli che accederanno alla piazza sia per le celebrazioni eucaristiche e sia per il pellegrinaggio individuale.

La Sicilia sarà la prima regione italiana a far partire i saldi estivi che inizieranno giovedì 1 luglio e a confermarlo è l’assessorato regionale alle Attività produttive che così conferma la data della programmazione biennale dei saldi e delle vendite promozionali.

Nel resto d’Italia invece l’avvio ai saldi è previsto per sabato 3 luglio.

Così l’assessore alle attività produttive Turano:

Dopo aver sentito le associazioni di categoria abbiamo deciso di confermare la data che avevamo scelto in sede di programmazione, considerato che si discosta di appena un giorno da quella indicata dalla Conferenza delle Regioni. L’auspicio è che dopo mesi veramente difficili si torni nuovamente a spendere e a dare vigore a un comparto decisamente provato da lunghi periodi di restrizioni e chiusure“.

Si è svolto l’11esimo congresso provinciale dello Snals di Agrigento, il Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola. Il docente di Palma di Montechiaro, Angelo Amato, è stato confermato segretario provinciale per il prossimo quadriennio 2021-2025. Riconfermati anche i componenti della Segreteria: Alfonso Monachino (Vicesegretario Vicario), Vincenzo Lana (Segretario Amministrativo) e Giuseppe Crapanzano. Lo stesso Angelo Amato commenta: “Sono trascorsi quasi dieci anni dalla mia prima elezione, ma l’emozione nell’assumere il prestigioso incarico resta sempre fortissima. Ringrazio tutti i componenti del Consiglio Provinciale, i collaboratori e gli iscritti per la stima e la fiducia. Continuerò con l’entusiasmo di sempre, nonostante l’età che avanza, a svolgere con il massimo impegno il ruolo di punto di riferimento per i tanti lavoratori della scuola agrigentini che in questi anni ci hanno dato fiducia e forza e ci hanno portato a raggiungere ottimi risultati, triplicando il numero degli iscritti, che ormai sfiorano il migliaio”.

A Licata la Polizia ha denunciato due giovani, di cui uno minorenne, responsabili di resistenza a Pubblico Ufficiale e solo uno dei due anche per guida in stato di ebbrezza alcolica ed in stato di alterazione psico-fisica per assunzione di sostanze stupefacenti. In particolare, la pattuglia del Commissariato in servizio di controllo del territorio, avendo notato l’atteggiamento sospetto di due giovani che, a bordo di un motociclo, hanno tentato di eludere un posto di blocco, hanno intimato l’alt ai due che, invece, sono fuggiti. Sono stati inseguiti e acciuffati a piedi, dopo avere abbandonato il motociclo. Ebbene, uno dei due, il conducente del mezzo, è risultato sotto effetto di alcol e droga.

Spazio alle segnalazioni dei cittadini. Ad Agrigento, nella zona balneare di San Leone, i residenti e i dimoranti estivi delle vie degli Oleandri, via degli Ibiscus e via delle Alghe rosse, segnalano all’Amministrazione comunale che ad oggi nessuno ha provveduto alla bonifica e alla pulizia del vallone “donna Cristina”, adesso colmo di un folta vegetazione secca e arida che rischia di scatenare incendi, a danno anche delle vicine abitazioni. Inoltre non è stato effettuato alcun intervento di derattizzazione. Si invoca un rapido rimedio.

I poliziotti della Squadra mobile di Caltanissetta, coordinati dalla locale Procura antimafia, hanno arrestato sette indagati di associazione mafiosa, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti. Tra gli arrestati vi è anche il presunto reggente di Cosa nostra a Caltanissetta, Carmelo Bontempo, 43 anni, che, dopo le numerose carcerazioni di affiliati, avrebbe riorganizzato la famiglia mafiosa di Caltanissetta assumendo un ruolo di primo piano nel panorama mafioso cittadino. E le estorsioni e il traffico di droga sarebbero serviti anche per sostenere detenuti e loro famiglie. Bontempo si sarebbe adoperato anche per risolvere delle controversie. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 36.000 euro in contanti e 1 chilo di cocaina.