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Ad Agrigento è stata presentata oggi la prima palina intelligente installata dalla Tua, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici urbani in città. Al termine della presentazione è già iniziatala sperimentazione di tale nuovo pannello elettronico al servizio informativo dei passeggeri. Hanno partecipato all’inaugurazione il sindaco Lillo Firetto, l’assessore comunale alla Mobilità, Gabriella Battaglia, e il presidente della TUA e amministratore delegato di SAIS Trasporti, Samuela Scelfo.

“L’amministrazione comunale – commenta l’assessore alla Mobilità, Gabriella Battaglia – utilizzando i fondi di Agenda urbana destinati anche all’infomobilità, sta per avviare la procedura per dotare di ulteriori paline elettroniche le fermate strategiche di Agrigento. Per consentire anche lontano dalle fermate di accedere comodamente ai dati visualizzati sulla palina, tutte le informazioni saranno contemporaneamente disponibili anche sull’App TUA Agrigento”.

Secondo il sindaco Lillo Firetto “l’installazione delle paline intelligenti è un ulteriore tassello verso una mobilità sempre più smart e al passo con l’innovazione tecnologica ad Agrigento. Un percorso a tappe intrapreso da questa amministrazione insieme alla TUA che riserverà ulteriori ed importanti vantaggi e benefici per i cittadini, per i turisti e per la valorizzazione del territorio”.

E’ ufficialmente saltato il tentativo di accordo e mediazione tra il Comune di Realmonte e Ferdinando Sciabarrà, l’uomo che reclama la proprietà di una corposa particella della Scala dei Turchi.
Ieri mattina davanti al giudice della sezione civile del tribunale di Agrigento Margiotta, s’è tenuta l’udienza nata dal contenzioso fra l’amministrazione comunale e il privato. Dopo mesi di trattativa, tutto sembra dunque essere sfumato. Ieri s’è costituita parte civile Legambiente che ha aderito alla posizione del Comune di Realmonte.
Il giudice ha preso atto della situazione ed ha concesso alle parti una trentina di giorni per il deposito delle rispettive deduzioni.

18 Giugno 2020, ricorre l’anniversario della morte del nostro veneratissimo Santo Nero, ed ufficialmente si aprono, o purtroppo possiamo dire si sarebbero aperti, i festeggiamenti in Suo onore.

Nonostante il momento così difficile e storico per l’intera nazione, l’Ass. I Tammura di Girgenti, con il suo tradizionale Bebidi Bebidi San Calò, non poteva non ringraziare San Calogero, per la grazia che abbiamo ricevuto nella nostra città e nella Sicilia in generale, nel poter contare pochissimi contagi del covid-19.

Una storia già vissuta questa, nel 500, quanto Il Santo mette piede in Sicilia per Evangelizzarla, in un momento di pestilenza.

L’Associazione dopo aver lanciato sui social una commovente poesia, scritta da Biagio Licata – interpretata da Alessia Bongiovì – con le immagini di Gaetano Siracusa ed il montaggio di Andrea Vanadia, ci invita per questa’anno al motto “A Grazia Ni facisti e la muffuletta ti promettu ca prestu Ricivisti” e ci da a tutti appuntamento oggi alle 18:15 per ascoltare la tradizionale “Diana” davanti il sagrato del Santuario di San Calogero

Ad esibirsi, viste le leggi vigenti, saranno pochi elementi. Per evitare assembramenti, l’associazione farà delle dirette facebook sulla pagina I Tammura di Girgenti.

La prima e la seconda domenica di luglio, al fine di non fare passare inosservati queste due storiche domeniche, l’associazione in diretta facebook sempre sulla propria pagina, ci racconterà insieme ad un volto storico, le tradizioni e le curiosità della festa.

“Un’attività di pulizia fuori norma della ditta incaricata del servizio avrebbe danneggiato le formazioni dunali del litorale agrigentino almeno in due punti: sulla spiaggia di Cannatello e sulla spiaggia di Maddalusa. Le informazioni che ho assunto e le foto che mi sono state inviate sembrano non lasciare dubbi: pare proprio che le dune siano state spianate. Ho chiesto all’ufficio Ecologia del Comune di verificare i fatti e di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica se ne ravvisano gli estremi. Ho chiesto inoltre di disporre subito un’indagine interna per verificare chi ha omesso di controllare.  Mi sto recando sul posto per verificare di persona la situazione”

Dolore e sgomento a Piazza Armerina. Ciclista vittima di un incidente sulle strade siciliane. E’ accaduto ieri sera in contrada Frattulla. A perdere la vita è stata Laura La Malfa, 44 anni medico di famiglia del posto molto conosciuta e stimata. La sua bici è stata tamponata da una Punto, guidata da un suo concittadino. Il conducente della Punto è stato tra i primi soccorritori, assieme alla sorella della dottoressa, che si trovava anche lei in bici. Rapidamente è giunta sul posto un’ambulanza, ma il cuore della dottoressa ha cessato di battere quasi subito dopo l’arrivo all’ospedale Chiello.

Era sfuggito al controllo della mamma,allontanandosi tra le stradine di Licata. Protagonista della vicenda un bambino di 4 anni.Il fatto è avvenuto in corso Filippo Re Capriata, dove sono piombati i poliziotti della squadra Volanti del locale commissariato. Avviate le ricerche con le indicazioni della madre, gli agenti sono riusciti a rintracciare il piccolo, il quale pare fosse nei dintorni della zona dalla quale si era allontanato, senza dire nulla alla mamma.

“Se un provvedimento nasce nell’ottica di aiutare chi costituisce il tessuto economico della città e ha patito la chiusura forzata, deve essere un aiuto effettivo e non l’ennesimo sbuffo della macchina del fumo”.

Lo dichiara il consigliere comunale dei 5Stelle Marcella Carlisi che continua: “L’atto di posposizione delle rate delle tasse comunali, proposto tardivamente dagli uffici, quando già molti comuni avevano deliberato da tempo, è arrivato in Consiglio comunale il giorno prima della scadenza, quando tanti cittadini avevano già pagato.

La ristrettezza e la conseguente poca efficacia del provvedimento non era frutto di un ragionamento conseguente all’elaborazione dei dati, che gli uffici hanno dichiarato di non possedere, ma di una stima a naso.

Per questo, il Consigliere Vullo, appartenente all’opposizione, di cui io faccio parte dall’inizio della consiliatura,  ha proposto un emendamento per spostare di 2 mesi anche il pagamento dell’IMU, per chi sta cercando di rialzarsi mentre rischia di piombare in povertà.

I firettiani, vecchi e nuovi, hanno avvelenato la discussione dicendo che stavamo strumentalizzando la gestione della povertà che, tra l’altro, questa amministrazione si vanta di aver seguito magistralmente durante l’emergenza COVID19 ma il risultato sul territorio, dopo anni di porte chiuse e orecchie da mercante, è pessimo.

L’emendamento è stato bocciato da una maggioranza che diventa opposizione alla vita e all’economia cittadina.

Qualche “killer” – conclude Carlisi – continua ad avvelenare i pozzi con insinuazioni, pettegolezzi, bugie e perfino stalking, cercando in modo squallido voti per una campagna elettorale che mostra sui social miserie umane e mancanza di scrupoli”.

Transparency International Italia pubblica il nuovo aggiornamento di soldiepolitica.it, la piattaforma lanciata lo scorso ottobre che mostra le donazioni alla politica e gli interessi di parlamentari e membri del Governo nelle aziende private.
I nuovi dati pubblicati oggi permettono di accedere non solo alle informazioni sui contributi ricevuti negli ultimi due anni da partiti e movimenti politici, ma anche ai contributi ricevuti da tutti quei soggetti a cui la legge c.d. “Spazzacorrotti” ha esteso gli obblighi di trasparenza sulle donazioni, ovvero fondazioni, associazioni e comitati.

Tuttavia, sono solo 16 i soggetti che rientrano in questa categoria dichiarando chi sono i donatori e in che misura hanno contribuito alle loro attività. Nonostante ciò l’ammontare dichiarato è tutt’altro che irrilevante: ben 10 milioni di euro nel solo 2019.

Va evidenziato che il 90% sono stati ricevuti da comitati e associazioni satellite del Movimento 5 Stelle, tra cui figurano, oltre all’Associazione Rousseau, il Comitato per le rendicontazioni e i rimborsi del movimento e altri comitati, per un totale di quasi 9 milioni, a cui segue, a distanza, Italia Viva, che attraverso il Comitato di azione civile nazionale ha incassato oltre 600.000 euro.

La maggior parte dei finanziamenti alla politica continuano ad arrivare dai parlamentari (87,73%), con 8.744.000 euro. Una sorta di “rimessa” o di autotassazione che consente ai partiti di sopravvivere nonostante i tagli di tutti i finanziamenti pubblici a partire dal 2018.

“Purtroppo il numero di soggetti che dichiarano le informazioni come previsto dalla normativa è ancora molto basso, nonostante gli obblighi normativi siano in vigore da più di un anno. Eppure dai loro conti correnti passano davvero molti soldi – dichiara Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia – e in questo periodo abbiamo assistito a rimpasti nei ruoli apicali delle associazioni e fondazioni collegate alla politica pur di sfuggire agli obblighi di trasparenza della legge. Una legge che purtroppo risulta nei fatti ancora troppo debole perché non in grado di identificare in maniera precisa e monitorare adeguatamente i destinatari di tali flussi finanziari. Non dimentichiamo, come ha più volte sottolineato l’ex presidente di ANAC Raffaele Cantone, che quello dei finanziamenti opachi alla politica rimane uno dei maggiori problemi di integrità del nostro Paese”

Tra i nuovi dati pubblicati oggi da Transparency International Italia, emerge in particolar modo, che dal 2018 ad oggi sono stati oltre 50 milioni i contributi arrivati alla politica tramite donazioni di individui o aziende private, per un totale di 14.201 donazioni.

La Lega è il partito che ha incassato di più con 13.776.479,36 euro di contributi nel biennio 2018-2019, quasi un terzo di tutte le donazioni ricevute (27,25% del totale), incassati sia direttamente che tramite i propri parlamentari o associazioni collegate. Seguono il Partito Democratico (9.605.054,14 euro), e il Movimento 5 Stelle (8.946.555,56 euro). Questi primi tre partiti insieme ricevono il 63,94% dei finanziamenti totali.

Tra le altre forze politiche, si segnala la capacità di Italia Viva di Matteo Renzi e di Cambiamo! di Giovanni Toti di richiamare i cosiddetti “big donor”, cioè soggetti disposti a elargire donazioni particolarmente generose. I soli imprenditori Daniele Ferrero, Lupo Rattazzi e Davide Serra hanno contribuito ad Italia Viva con 290.000 euro, mentre in soccorso di Toti sono intervenute la Moby e la Black Oils spa rispettivamente con 100.000 e 50.000 euro di donazioni.

Tra i membri del Governo spicca la capacità di attrarre donatori della Ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, che ha ricevuto ben 34.500 euro da diversi soggetti privati, tra cui Bluenergy Assistance srl, Bipower Service e Associazione Energie Libere, oltre che dalla Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana.

Infine, per quanto riguarda i legami tra politici e aziende private, risultano essere 135 i Parlamentari o membri del Governo che hanno un qualche interesse nel settore privato, in un totale di 240 aziende. Tra i settori principali maggiormente interessati troviamo l’immobiliare (14,58%), turismo e ristorazione (9,58%) ed il settore finanziario (9,58%).

La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale l’applicazione della misura preventiva della sorveglianza speciale, per due anni, a carico di un medico agrigentino di 65 anni, appena rinviato a giudizio allorchè avrebbe costretto la moglie, di 30 anni più giovane di lui, ad intrattenere rapporti sessuali durante il Ramadan, a spregio del suo credo religioso. Il medico, inoltre, avrebbe maltrattato la donna, aggredendola fisicamente e verbalmente, umiliandola e impedendole di professare liberamente il suo credo religioso. Il medico è difeso dall’avvocato Fabio Inglima Modica, e risponde di violenza sessuale, lesioni aggravate, porto ingiustificato di arma fuori dalla propria abitazione e maltrattamenti con l’aggravante dell’odio razziale.

Il consigliere comunale di Agrigento, Salvatore Borsellino, a seguito di tante segnalazioni ricevute dai residenti, e dopo un sopralluogo a riscontro, invita l’amministrazione comunale a disporre subito, a tutela della pubblica incolumità, un intervento di bonifica ambientale a Monserrato. Borsellino, che allega delle foto testimonianza, afferma: “I marciapiedi di Monserrato versano in totale stato di abbandono e degrado. Sono tane per zecche e pulci. Il tutto rappresenta un rischio per gli abitanti della zona. Chiediamo di rendere quanto meno i marciapiedi praticabili e messi in sicurezza”.