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La notte dell’08 agosto, i Militari del NORM della Compagnia Carabinieri di Cammarata (AG), nello svolgimento di servizio preventivo, volto alla tutela delle aree rurali e boschive nella zona della “montagna”, nonché repressione del fenomeno degli incendi estivi, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un soggetto 70enne, residente del cammaratese, per aver appiccato un incendio nelle campagne antistanti quel Comune.

In particolare: a seguito di segnalazione di un privato cittadino, che aveva notato l’anziano con atteggiamento sospetto, è immediatamente intervenuta una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri, che ha sorpreso l’uomo negli attimi successivi al divampare delle fiamme, le quali a causa del forte caldo e del vento hanno velocemente iniziato a divorare l’area circostante, in direzione di un’adiacente area boschiva e del centro abitato.

Il successivo e pronto intervento delle squadre anti-incendio della Protezione Civile e del Corpo Forestale Regionale, coadiuvate dai militari intervenuti in supporto, hanno permesso di tagliare l’avanzata del fuoco in direzione dei due punti critici, scongiurando ulteriori e ben più gravi conseguenze per l’area boschiva e per la fauna che la abita, nonché per le numerose abitazioni e famiglie che, a ridosso di quel versante di montagna, avrebbero potuto rischiare di dover abbandonare le proprie abitazioni per scampare alla furia dell’incendio.

L’uomo, che non ha saputo fornire una motivazione al suo gesto, per cui sono ancora in corso accertamenti, all’esito di perquisizione personale è stato trovato anche in possesso di un coltello, è stato posto agli arresti domiciliari e rischia la pena della reclusione fino a dieci anni.

Si sono concluse le indagini condotte dalla Guardia Costiera di Licata, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, riguardanti l’operazione denominata “Self-Service”, grazie alla quale è venuto alla luce un traffico illecito di carburante, diverse migliaia di litri, posto in commercio in spregio alla normativa fiscale di settore e, a danno degli operatori onesti, ad un costo ingiustamente agevolato.
Le indagini, complesse ed articolate, iniziate nel gennaio 2019 e durate molti mesi, hanno visto impegnati i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Licata, i quali, grazie ad una meticolosa attività di verifica, nonché ad attività tecniche di intercettazione, sono riusciti a risalire ai responsabili del traffico illecito ed ai percettori che ingiustamente se ne sono avvantaggiati, distogliendo il
carburante in questione dal canale al quale era destinato, ossia l’alimentazione dei motori delle imbarcazioni da pesca, per immetterlo, illecitamente, in un circuito di distribuzione secondario, per gli usi privati di automobilisti e diportisti incuranti delle rigide norme fiscali di settore.

Quasi 30.000 litri di gasolio, acquistato in regime di accise agevolate, sarebbe stato rivenduto a terzi o destinato agli scopi più disparati, dall’utilizzo nelle automobili private a quello nelle imbarcazioni da diporto. Ventisette le persone indagate, tra responsabili della distribuzione illecita ed indebiti percettori, che hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, con ipotesi di reato che vanno dal falso alla ricettazione in concorso.

La regione con più casi giornalieri è ancora la Sicilia con 848 nuovi positivi, seguita dal Lazio (+703); il Veneto (+604); la Lombardia (+525); la Toscana (+511).

I dimessi guariti sono 4.125 per un totale dall’inizio della pandemia di 4.161.645. Gli attuali positivi 1.468 per un totale 116.323, di cui 113.121 in isolamento domiciliare.

I positivi in Italia dall’inizio della pandemia sono 4.406.241.

Sicilia ancora prima in Italia per contagi da Covid 19. Nelle ultime 24 ore nell’isola si sono registrati 848 nuovi casi su 18.759 tamponi processati. Sono 12 i morti e 578 i pazienti dimessi o guariti.

Nell’isola, in totale, sono 15.197 i positivi  e di questi 448 sono ricoverati in regime ordinario, 50 in terapia intensiva e 14.699 sono in isolamento domiciliare.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 177, Catania 125,  Agrigento 80, Caltanissetta 117,  Trapani 149, Ragusa 93, Siracusa 55, Enna 45, Messina 7.

Potenziata la flotta della TUA, la società del gruppo SAIS Trasporti che effettua il servizio di trasporto urbano nella città di Agrigento. Sono due i nuovi autobus aggiunti al parco rotabile. I due bus appena immessi in servizio sono Isuzu, modello Citibus Urbano Classe I a pianale ribassato, con una capienza passeggeri di 25 seduti e 47 in piedi (52 i posti totali disponibili attualmente consentiti dalle vigenti limitazioni disposte dalle norme anti Covid). Entrambi i mezzi sono Euro 6, a basse emissioni inquinanti.

L’arrivo di questi due autobus contribuisce a mantenere bassa l’età della flotta, rendendo il parco rotabile della TUA uno più ‘giovani’ d’Italia tra le aziende di trasporto pubblico urbano. Uno dei punti di forza dei nuovi mezzi è rappresentato dalle dimensioni contenute: con i loro 9,5 metri di lunghezza si inseriscono al meglio in un contesto cittadino.

Come gli altri autobus TUA, i due Isuzu sono equipaggiati dei più innovativi sistemi di infomobilità integrati con il proprio AVM (Automatic Vehicle Monitoring), sistema attivo su tutta la flotta, in grado di monitorare tutti i veicoli in movimento al fine di supportare al meglio la clientela con informazioni precise ed attendibili.

Sono attivi sistemi di sintesi vocale interna (annuncia la fermata successiva ) ed esterna (annuncia la linea che sta effettuando l’autobus). A bordo sono presenti, inoltre, moderni monitor informativi, in grado di trasmettere contenuti ad alta definizione riguardanti le fermate ed il tempo previsto per raggiungerle, notizie ANSA e messaggi di servizio (manifestazioni, deviazioni del traffico, allerte meteo, ecc), oltre a filmati di valenza turistica, fondamentali per il contesto culturale e paesaggistico dell’area.

I bus, come tutti gli altri mezzi della società di trasporto urbano, sono dotati di un sistema di videosorveglianza a tutela della sicurezza dei passeggeri. In particolare la telecamera “fronte strada” è un valore aggiunto perché in caso di incidente è fondamentale per ricostruirne la dinamica.

A bordo è presente anche un sistema TVCC, integrato anch’esso al sistema AVM della TUA, che consente al conducente di visualizzare la porta posteriore, in modo da controllare le operazioni di salita e discesa dei passeggeri e, grazie a una telecamera posizionata nella parte posteriore del mezzo, facilitare le manovre di retromarcia.

“Il potenziamento della flotta della TUA – spiega l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico di Agrigento, Francesco Picarella – è una buona notizia non soltanto per gli agrigentini che utilizzano quotidianamente il servizio di trasporto urbano ma anche per l’ulteriore sviluppo turistico di Agrigento. Il Trasporto pubblico locale di una città a vocazione turistica come la nostra, deve essere efficiente e corrispondente alle necessità del tessuto urbano, tanti altri passi dobbiamo fare per migliorare ulteriormente il servizio”.

Per rendere il litorale agrigentino ancora più accessibile e a misura di tutti, stamattina è stata consegnata all’OceanoMare una nuova sedia job, poltrona con grandi ruote gialle galleggianti, necessaria per il trasporto in acqua di persone a mobilità ridotta. Si tratta di una iniziativa frutto della sensibilità della società di consegna a domicilio Ciao Spesa verso le persone con disabilità.

Alla cerimonia di consegna, oltre al sindaco Franco Miccichè, sono intervenuti il titolare del chiosco OceanoMare l’ingegnere Peppe Vita, il fondatore di Ciao Spesa dott. Fabio Romano, l’assessore al Turismo Francesco Picarella e l’assessore all’abbattimento delle barriere architettoniche Gianni Tuttolomondo. Inoltre è tornata al suo posto anche la sedia JOB che stazionava presso la passerella per l’accesso facilitato al mare dei disabili, nella spiaggia antistante il piazzale Giglia a San Leone. La sedia era stata rubata e poi ritrovata grazie al prezioso lavoro svolto dall’arma dei Carabinieri di Agrigento. Un ringraziamento particolare va ai titolari del chiosco OceanoMare, del bar Pisciotto e a tutti gli altri chioschi che hanno dato la loro disponibilità per la fruizione delle sedie JOB da parte delle persone con disabilità motoria.

Una delle maggiori orchestre jazz della Sicilia si esibirà il 12 agosto alle 21,30 presso il Tempio di Giunone dando vita ad uno spettacolo in onore di Frank Sinatra. Arrangiamenti del maestro Aldo Bertolino, con la direzione d’orchestra al femminile di Betty Gandolfo, coordinamento musicale di Franz Rallo e regia di Giacomo Frazzitta. A dar voce ai brani immortali saranno: Ugo Rosano, Giada Zichittella e Vicio Rinella

La Big Band Arco Orchestra nasce nell’ottobre del 2019 ed è la terza orchestra Jazz siciliana, composta da giovani talentuosi e jazzisti che daranno vita ad un concerto tributo a Frank Sinatra dal titolo “My Way” in un luogo altrettanto immortale: la Valle dei Templi, presso il Tempio di Giunone. L’appuntamento è per il prossimo 12 agosto alle 21,30.

Il concerto conta sugli arrangiamenti sono del noto trombettista Jazz Aldo Bertolino mentre la Direzione d’orchestra è al femminile con la bravissima Betty Gandolfo.

“Il tributo a Sinatra – spiega il regista Giacomo Frazzitta, che cura la messa in scena – è il progetto musicale che l’orchestra sta portando in giro riscuotendo grandi consensi in tutta la Sicilia. A dare voce alle bellissime melodie di Sinatra sono Ugo Rosano cantante Jazz che vive a Londra da ormai oltre un decennio dove insegna musica ed è componente del famoso Coro inglese del “Camden voices”, ma oltre a Rosano in scena ci saranno Vicio Rinella, Palermitano che da anni interpreta musiche swing e jazz e la meravigliosa voce di Giada Zichittella”.

L’associazione Culturale Arco presieduta da Franz Rallo, quest’anno compie trent’anni e ha al suo attivo numerosi progetti artistici portando in giro le proposte dagli Stati Uniti al Canada, ma anche in tutta l’Italia e riscuotendo sempre grandi consensi.

“Il 12 di agosto al tempio di Giunone, nel parco Archeologico di della Valle dei Templi – anticipa Frazzitta – ci sarà una serata magica con un livello musicale che stupirà”.

Le ditte del Raggruppamento di imprese che hanno in appalto il servizio rifiuti a Canicattì, Sea, Iseda ed Ecoin, intervengono con una nota sull’agitazione degli operatori ecologici che ieri e oggi tiene ferma la raccolta differenziata in città pur garantendo i servizi essenziali.

“Quanto dichiarato dal sindaco Di Ventura a proposito dei pagamenti – spiegano le ditte – non è veritiero perchè, allo stato attuale, il Comune non ci ha pagato la fattura di giugno così come affermato mentre, per  quanto concerne gli stipendi ai lavoratori, va chiarito che i lavoratori, al momento hanno in arretrato solo lo stipendio di giugno perchè luglio va in maturazione il 15 agosto”.

Le imprese chiariscono anche i passaggi tecnici che stanno portando a questo stato di cose.

“In questa situazione nello specifico – continua la RTI – il problema non sono le penali che ogni mese ci applicano sulle fatture perchè le penali ci vengono applicate da due anni e i lavoratori li abbiamo pagati ugualmente. Il punto è che adesso, il Comune di Canicattì oltre alle trattenute mensili, ci applica una detrazione ulteriore del 20 per cento senza alcun giustificato motivo. A questo si aggiunga che il Comune di Canicattì ci deve ancora la somma di 900 mila euro del precedente appalto. In sostanza, l’importo delle detrazioni, tutte fatte in maniera unilaterale ed in contrasto con le disposizioni del Codice dei Contratti, ammontano a circa 1 milione e 300 mila euro che sommate ai 900 mila euro di cui prima, ci ha messo in serie difficoltà economiche”.

Le imprese infine chiariscono che nell’altro comune di questo Aro, e cioè il cantiere di Camastra, la raccolta e i pagamenti avvengono regolarmente.

E’ il commento del deputato regionale l’On. Carmelo Pullara Presidente Commissione speciale all’Ars in seguito ai recenti episodi di salvataggio avvenuti nella spiaggia del Pisciotto a Licata.
“Tre episodi di salvataggio nel giro di due giorni – dichiara Pullara –  si sono registrati nella spiaggia del Pisciotto . Oggi Due ragazze straniere ,che le correnti avevano trasportato oltre la scogliera, sono state tratte in salvo dal bagnino e titolare del lido Le Piscine  con l’ausilio dell’ex Assessore Antonio Pira.  Ventiquattro ore prima due bagnanti sono stati salvati nonostante il mare in tempesta. Oltre ad avere visto impegnato  il bagnino del lido le Piscine, Paolo Bennici, determinante è stato l’aiuto di un appartenente  al Commissariato di P.S. Di Licata, Salvatore Ballacchino, e di un militare della Guardia Costiera di Gela Giuseppe Licata entrambi liberi dal servizio. E’ triste sottolineare che il salvataggio dei bagnati sia destinato ai soli bagnini dei lidi  e ai bagnanti presenti li’ per caso. Che fine ha fatto-conclude Pullara- il servizio di salvataggio comunale istituito a Licata e mantenuto dalle amministrazioni precedenti? Amministrazione Galanti totalmente assente. Propongo all’amministrazione comunale di Licata di conferire encomio al bagnino e titolare del Lido “le Piscine” Paolo Bennici. All’ex Assessore Antonio Pira, al poliziotto Salvatore Ballacchino e al militare della Guardia Costiera Giuseppe Licata che sprezzanti del pericolo e con un gesto eroico hanno tratto in salvo i bagnanti”.

Nella notte tra domenica e lunedì, i Carabinieri della Stazione di Pantelleria sono intervenuti all’interno di una villa privata con piscina in contrada Margana dove era in corso una serata danzante con la presenza di oltre 300 persone.

I Carabinieri dell’isola, impegnati in un servizio di perlustrazione notturno, nel transitare nei pressi dell’aeroporto civile notavano un gran numero di auto parcheggiate al suo interno, e un gran numero di persone che, parcata l’auto si dirigeva verso un abitazione posta a circa 100 mt. dallo scalo aeroportuale. Vista l’ora, circa le 1.30, decidevano di verificare l’anomala situazione portandosi davanti la villa da dove proveniva della musica ad alto volume. Giunti nei pressi dell’ingresso vi era la presenza di due persone che regolavano l’afflusso, all’interno vi era la presenza di oltre 300 persone che danzavano una consolle con DJ e angolo bar con alcolici e superalcolici, il tutto senza il minimo rispetto delle norme anticovid.

Si invitava il DJ a spegnere la musica e venivano fatte defluire le persone, si identificava il DJ in L.L. di anni 34 nato a Roma e residente a Milano, il quale da subito dichiarava di essere l’organizzatore della festa e di aver preso in affitto la villa con l’intento di organizzare la serata danzante, per tale motivo veniva deferito all’A.G. per i reati di disturbo del riposo delle persone, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo nonché sanzionato per la violazione delle norme anticovid – 19 previste dall’ordinanza sindacale. Veniva altresì posta sotto sequestro tutta l’attrezzatura quale consolle, casse, pc ecc.

Rimane alta l’attenzione dei militari dell’Arma presenti sull’isola che, nonostante gli innumerevoli sbarchi di clandestini cui devono far fronte, riescono a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica sull’isola in questo momento dove vi è un gran numero di turisti non tralasciando quello che è il rispetto per le normative anticovid-19.