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“Con la sottoscrizione dell’apposito verbale redatto al cospetto del Segretario generale dell’Ente, Giovanna Italiano, si è insediato stamani il nuovo Commissario Straordinario del Comune di Licata, Maria Elena Volpes, nominata con decreto del Presidente della Regione n° 559/GAB del 18 maggio 2018, in sostituzione della dimissionaria Maria Grazia Brandara.”

La d.ssa Volpes ha l’incarico di assicurare la gestione dell’Ente in sostituzione del Sindaco e della Giunta e del Consiglio comunale fino alle elezioni del 10 giugno prossimo.

 

 

Il consigliere Borsellino, tramite l’ufficio di presidenza, chiede la convocazione del consiglio comunale per trattare esclusivamente la riapertura del viadotto Morandi.
“Chiuso da due anni per un controllo del calcestruzzo – scrive il consigliere Borsellino, ad oggi tutto tace sulle misure da adottare per il ripristino dell’importante viadotto, arteria di collegamento tra la città e i quartieri di Villaseta e Monserrato ed utilizzato per il raggiungimento di altri centri in direzione Trapani. Di fatto, la chiusura del viadotto – continua Borsellino, ha aumentato notevolmente il traffico sulla via passeggiata archeologica con grossi ingorghi nella valle dei templi in considerazione del fatto che la predetta via è utilizzata per raggiungere la fascia costiera cittadina. Pertanto, alla luce di quanto esposto, ritengo indispensabile la convocazione urgente di un consiglio comunale, in adunanza aperta, per un confronto con gli organi preposti ai lavori di messa in sicurezza del viadotto o eventuali altre soluzioni da adottare”.

 

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, rivolge un interrogativo all’amministrazione comunale: “Ritenete dignitoso e tollerabile per la città che amministrate che il servizio di spazzamento delle strade, oltre che di scerbatura, ossia le opere primarie da assicurare ai cittadini contribuenti e al decoro urbano, siano state soppresse, e che le strade cittadine versino in condizioni inenarrabili?”.

Il consigliere Pasquale Spataro allega delle fotografie testimonianza scattate in Via Pietro Nenni, Via dell’Annunziata e Via Solferino, e aggiunge:

“Il sindaco Firetto o il suo assessore all’ambiente, Hamel, relazionino a breve in Consiglio comunale su quali iniziative intendano adottare contro la progressiva devastazione del territorio cittadino che è in corso. E’ davvero sconfortante assistere inermi ad un così grave deterioramento delle condizioni igieniche, sanitarie e di decoro urbano, a fronte dell’indifferenza di coloro che governano Agrigento, capaci solo di balbettare false promesse poi sistematicamente mancate. Invochiamo da parte della giunta Firetto un sussulto di responsabilità e il recupero di un mimino di attenzione verso la città che amministra, incassando mensilmente laute indennità di carica al massimo consentito dalla legge”.

 

Il consigliere Sollano, tramite l’ufficio di presidenza, chiede all’assessore comunale con delega all’ambiente di adoperarsi per la bonifica di una discarica abusiva in via Caruso.
“Avendo ricevuto numerose lamentele da parte di residenti – scrive Sollano, in merito ad una discarica abusiva con presenza di rifiuti di amianto nel tratto finale della via Caruso, chiedo la bonifica del sito al fine di evitare un pericolo per la pubblica incolumità considerato che i rifiuti di amianto vengono classificati come speciali/tossici e nocivi”.

 

“Sarà ampliata la platea, sia degli operatori della fotografia che delle aziende. Già a partire dal prossimo anno”. Questo l’impegno assunto dal presidente della Cna Pensionati di Agrigento, Francesco Curaba, in occasione della cerimonia di chiusura della prima edizione della mostra “I luoghi del lavoro” che per due settimane è stata ospitata all’interno del Circolo Empedocleo, nel cuore della città dei templi. L’esposizione, curata da Angelo Pitrone e Nello Basili, ha raccontato, sotto una luce diversa, un importante spaccato dell’artigianato locale. “La storia si racconta con le parole, ma anche con le foto – ha affermato Curaba – ecco perché, con questa iniziativa, abbiamo scritto una straordinaria pagina della storia agrigentina che celebra la laboriosità e il talento del nostro territorio”. Per l’occasione è intervento il presidente provinciale della Confederazione. “Vogliamo che l’arte del sapere venga valorizzata e trasmessa alle nuove generazioni – ha detto Mimmo Randisi – consapevoli che quello degli antichi mestieri è un patrimonio da salvaguardare e promuovere, anche attraverso questi interessanti momenti culturali”. Intervenuti, alla serata finale, il presidente della CNA Agrigento, Emanuele Farruggia, e l’assessore di Palazzo dei Giganti, Gerlando Riolo, il quale ha avuto parole di apprezzamento per il progetto, pianificato e realizzato grazie anche all’impegno e al lavoro di Lia Spallino, segretaria della CNA Pensionati. Per il segretario di Cna Sicilia, Piero Giglione, ”si tratta di una intuizione che ha subito raccolto riscontri positivi e condivisioni. Bisogna lavorare ed investire per potere attribuire all’evento – ha sottolineato – una connotazione interprovinciale e perche no, anche regionale. Magari con l’istituzione di un apposito concorso che contempli il valore della legalità”. In chiusura della cerimonia c’è stata poi la consegna delle targhe ricordo. Premiati i 5 artisti e gli artigiani che hanno aperto le porte delle loro aziende. Per gli scatti, i protagonisti sono stati Kata Papp, Francesco Novara, Nuccio Zicari, Samantha Capitano e Peppe Cumbo, mentre per le imprese i riconoscimenti sono andati alla Falegnameria Cufaro di Raffadali, Atelier Curto Pelle di Canicattì, Ceramiche Sorelle Perconte di Sciacca, Azienda Agricola Casuccio di Ioppolo e Cantiere Navale Martello di Licata. Il “Premio CNA per la arti visive”, si è avvalso dell’organizzazione del Centro Studi Erato e della collaborazione del Circolo Culturale Empedocleo.

 

 

 

 

I consiglieri comunali Borsellino, Picone e Carlisi, componenti della commissione consiliare I^ (personale, diritti civili, servizi comunali, sviluppo ed occupazione, programmazione e sviluppo economico), hanno sottoscritto un atto di indirizzo sulla fiera di san Calogero.
“Era tradizione che per le fiere cittadine alcune bancarelle fossero dislocate lungo i marciapiede del viale della Vittoria – scrivono i consiglieri, ma molti cittadini lamentano la rimozione e la nuova sistemazione a porta di ponte. Anche la pericolosità rappresentata dal manto stradale e l’insistenza dell’isola ecologica nel piazzale ex SAISEB potrebbero necessariamente ridurre il numero di postazioni in tale spazio. Pertanto, con il nostro atto, vogliamo impegnare l’amministrazione comunale a ripristinare la locazione della fiera di san Calogero lungo il viale della Vittoria oltre che nelle zona del campo sportivo”.

 

 

Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catania hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni, emesso ai sensi del D. Lgs. 159/11 dal Tribunale di Catania – sezione misure di prevenzione – nei confronti di Francesco Ferrera,
Le indagini patrimoniali delegate ai Carabinieri hanno fatto emergere che all’interessato sono riferibili, in modo diretto o indiretto, diversi cespiti il cui valore è apparso sproporzionato rispetto ai redditi dallo stesso dichiarati. Sull’ulteriore presupposto della ritenuta pericolosità sociale del Ferrera, in quanto indiziato di appartenenza ad una associazione mafiosa, sono stati posti in sequestro i seguenti beni:
a. un complesso immobiliare sito in Viagrande (formalmente nella titolarità del figlio Natale che, all’epoca dell’acquisto, era appena diciottenne e privo di adeguati redditi autonomi), ristrutturato ed ampliato, composto da: un terreno (con annesso un piccolo locale) della superficie di oltre 1000 mq, ove insiste una piscina interrata lunga circa metri 10 circondata da palme,  due appartamenti, con rifiniture di pregio, per complessivi mq. 300 circa, un terreno agricolo di pertinenza dei suddetti appartamenti di circa mq. 1000;  un fabbricato rurale di circa mq. 200, prima adibito a frantoio ed oggi trasformato in sala riunioni/pranzo; un vano garage per due posti auto; un vano garage per un posto auto sito in Acicastello (nella formale titolarità di Puglisi Giacoma Letizia, coniuge del proposto),  i saldi attivi dei rapporti finanziari accesi presso istituti di credito e Giacomi ai componenti il nucleo familiare, del valore complessivo stimato in circa € 800.000,00.

L’emissione del provvedimento di sequestro in argomento scaturisce dalla sussistenza del presupposto della pericolosità sociale del Ferrera derivata dal suo coinvolgimento in numerose vicende giudiziarie. Momento significativo della storia criminale di Ferrera Francesco è certamente la prima condanna definitiva irrogata nei suoi confronti dalla Corte d’appello di Catania nell’anno ’94 per il reato di associazione di tipo mafioso e per il reato di sequestro di persona; nel 1990 era già divenuta definitiva una precedente condanna per più violazioni delle disposizioni sul controllo delle armi e in data 28 marzo 1995 diviene definitivo il decreto applicativo nei suoi confronti della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno della durata di anni tre. Ma il percorso criminale di  Francesco Ferrera prosegue con una recente condanna che testimonia l’incessante appartenenza mafiosa del proposto ed infatti in data 20.01.2017 viene condannato in primo grado dal Tribunale di Catania per il medesimo reato di associazione di tipo mafioso, alla pena di anni 4, essendo stato riconosciuto il vincolo della continuazione con la precedente condanna del 13.05.94. Si tratta di una condanna pronunciata all’esito delle indagini esperite dalla Procura nell’ambito del procedimento (operazione Fiori Bianchi) che aveva portato all’emissione in data 08.04.2013 nei confronti dell’odierno proposto di un’ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Catania con cui veniva applicata al Ferrera la misura della custodia cautelare in carcere, avendo accertato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti in ordine al delitto di cui all’art. 416 bis c.p., segnatamente per avere fatto parte della famiglia catanese di Cosa Nostra, promossa e diretta al vertice da Nitto Santapaola,  Aldo Ercolano e  Vincenzo Santapaola. In particolare le concordi dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, lo indicavano come appartenente all’associazione mafiosa “Santapaola-Ercolano” alla quale era transitato dall’originaria famiglia Ferrera “Cavadduzzu” dove già ricopriva un ruolo di spicco. Nell’ambito della nuova associazione il Ferrera progettava traffici di stupefacenti e partecipava a riunioni associative con altri clan per risolvere, tra l’altro, questioni collegate ad estorsioni in danno di imprenditori.

Piccoli segnali di miglioramento per le condizioni di Leonardo D’Amico motociclista di 48 anni di Sambuca di Sicilia,  rimasto gravemente ferito la mattina del 9 maggio nei pressi di Maddalusa,  un tratto del percorso della tappa del Giro d’Italia Agrigento_ Santa Ninfa. L’uomo è sempre ricoverato presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove è giunto dopo l’incidente in elicottero. Si trova ancora in coma farmacologico con prognosi riservata sulla vita. Intanto l’avvocato difensore di Gaetano Agozzino,  pensionato agrigentino di settant’anni finito manette,  dopo il suo coinvolgimento nel sinistro ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Palermo chiedendo l’annullamento della misura cautelare per il suo assistito.

L’Istituto Italiano di Ricerca e Studi Criminologico-Forensi – ELIEA, presieduto dal Dott.Giuseppe Edoardo Genovese, Giurista-Criminologo e Grafologo Forense, organizza il 29 e il 30 giugno 2018 presso la Villa Barone Alfieri in Pozzallo, il I Congresso di Studi dal tema “Criminologia, Mass Media e Processo Penale. Il Congresso è stato già accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa con 9 crediti formativi e con  11  dal Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali. Rivolto ad Avvocati, Psicologi, Criminologi, Medici, Sociologi, Giornalisti, Pedagogisti, Assistenti Sociali, Educatori, Organi di Polizia, Studenti ed appassionati della materia, il Congresso intende fornire tre giornate di formazione al termine delle quali verrà rilasciato agli iscritti un attestato di partecipazione.

Il Congresso di Studi “Criminologia, Mass Media e Processo Penale” è finalizzato ad analizzare ed approfondire la complessa tematica della violenza e del crimine in ogni sua declinazione, il modo in cui viene affrontato da un punto di vista investigativo, giuridico e criminologico ed il rapporto con i Mass Media.
L’importanza di un approccio multidisciplinare, nell’affrontare il tema riguardante la devianza e più in generale la criminalità è ormai diventato sempre più oggetto di discussione tra gli scienziati di settore e coloro che operano nel sistema giudiziario penale. Diritto e Scienza da sempre hanno affrontato e trattato queste tematiche utilizzando differenti lenti d’ingrandimento, senza mai considerare il più delle volte l’utilità di uno scambio e di un confronto nell’ambito delle rispettive competenze.

Gli strumenti ed i metodi di ricerca utilizzati in campo giuridico, criminologico, psicologico e grafologico-investigativo possono essere un valido supporto ai fini processuali. L’interscambio, nella maggior parte dei casi, può rappresentare una fonte preziosa di informazioni il cui utilizzo potrebbe facilitare la risoluzione casi giudiziari.

L’obiettivo di ELIEA è quindi, quello di fornire agli iscritti del I° Congresso di Studi in “Criminologia, Mass Media e Processo Penale” un’opportunità unica di formazione e/o di aggiornamento sul  territorio siciliano, attraverso l’acquisizione delle conoscenze di base sull’applicazione degli approcci e dei metodi di ricerca in campo giuridico, criminologico, psicologico, sociologico e grafologico-investigativo.

Tra i relatori del Congresso vi sono importanti docenti universitari provenienti dal panorama accademico italiano ed europeo ed illustri rappresentanti del mondo istituzionale e del settore psicologico-forense come:

 Prof. Silvio Ciappi
Psicologo Clinico, Psicoterapeuta e Criminologo. Docente universitario di varie Università Italiane ed autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Consulente Criminologo presso la Commissione Europea;

Dott. Antonino Ciavola
Commissario Capo della  Squadra Mobile della Polizia di Stato, Questura di Ragusa;

Prof. Francesco Pira

Sociologo, Giornalista e Docente di Comunicazione e Giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne. Coordinatore Didattico del Master in “Manager della Comunicazione Pubblica” -Università degli Studi di Messina e docente di Comunicazione Pubblica e d’Impresa dell’Università Salesiana di Venezia (IUSVE);

Dott.ssa Giovanna Blanco 
Psicologa e Psicoterapeuta, Consulente presso la Questura di Ragusa;

Dott. Giuseppe Edoardo Genovese
Giurista-Criminologo e Grafologo Forense. Docente di “Socio-psicologia della devianza” presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma, Ministero della Giustizia;

Avv. Giusy Latino
Avvocato Penalista del Foro di Catania, Legale di DIKE – Lo Sportello Contro Ogni Forma di Violenza e del Centro Antiviolenza Galatea di Catania, Membro della Commissione Pari Opportunità, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania;

Avv. Mirella Viscuso            
Avvocato Penalista, Cassazionista del Foro di Catania e Legale del Centro Antiviolenza “Galatea” di Catania, Componente della Commissione per la Formazione Professionale presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania;

Il Congresso inoltre vanta la partecipazione dell’Avvocato Nicodemo Gentile, Penalista e Cassazionista, che sarà presente nella duplice veste di Relatore ed Autore del Libro “Laggiù Tra il Ferro: storie di vita, storie di reclusi”. 
L’Avvocato Gentile da anni è impegnato in vicende di rilevanza nazionale, tra le quali il processo per l’omicidio di Meredith Kercher e quello per Melania Rea e il delitto della contessa dell’Olgiata, in cui è stato il legale degli imputati. In qualità di difensore di parte civile ha celebrato i processi per gli omicidi, dei fidanzati di Pordenone (Trifone e Teresa), di Roberta Ragusa, di Guerrina Piscaglia, alcuni dei quali ancora di Sarah Scazzi in corso.

L’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, in ragione della propria competenza su Lampedusa, ha dotato il Poliambulatorio dell’isola agrigentina di un nuovo mammografo digitale. L’attrezzatura, del valore di 100mila euro, è stata montata, collaudata e già utilizzata in occasione delll’Open Day della Prevenzione. Il mammografo digitale consente di accertare tumori al seno anche in fase precocissima, con una minore erogazione di radiazioni. Il direttore dell’Azienda sanitaria di Palermo, Antonio Candela, afferma: “Il mammografo con tomosintesi va ad arricchire il parco tecnologico del Poliambulatorio e consente di programmare in maniera sistematica e periodica l’attività di screening. L’Azienda ha fatto degli screening oncologici la propria mission, e l’adesione numerosa della gente di Linosa e Lampedusa all’Open Day ci conforta sulla percezione del valore e dell’importanza della prevenzione”.