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“Finalmente è realtà,il mercato del contadino,una novità positiva per i cittadini castelterminesi.Oggi è stato inaugurato con grande risposta di cittadini questa nuova iniziativa economica che ho portato a termine dopo aver stipulato la convenzione con il Presidente dell’Associazione Valle del Platani e l’autorizzazione in via sperimentale dell’iniziatica.

Il mercatino sarà aperto ogni venerdì in Piazzetta del Rosario dalle 07.00 alle 13.00,già alla prima i cittadini hanno dimostrato interesse e sostegno all’iniziativa.

I vantaggi sono evidenti i prodotti dell’ortofrutta con questa convenzione sono a Km zero,dal produttore al consumatore,prodotti autoctoni a prezzi calmierati e di stagione.

Voglio sottolineare che abbiamo invitato tutti i produttori della zone,qualcuno ancora non ha aderito ma è in tempo per farlo.

Oltre tutto  è un ulteriore vantaggio per i cittadini castelterminesi che si erano abituati a fare la spesa nei centri commerciali,adesso con questa opportunità risparmieranno tempo e denaro e potranno acquistare prodotti genuini e sani.

Un ringraziamento per la riuscita del progetto del mercatino non può che andare al responsabile del Suap Giuseppe D’Urso e al geometra Ballone responsabile delle attività produttive.Inoltre un grazie al Comandante dei vigili urbani Sardo e al comandante della stazione dei carabinieri Di Mauro e al Sindaco Nicastro per avermi dato ampio spazio per portare questa importante e esclusiva iniziativa che certamente continuerà ad aver effetti benefici per i cittadini.” 

Mentre in consiglio comunale si litiga senza costrutto, arrivando pure ad espellere un consigliere comunale, fatto di una gravità inaudita, l’amministrazione ha di fatto annullato il ruolo dei consiglieri comunali estromettendoli dalle decisioni e dalle programmazioni della vita economica e politica della città (bilancio e programmazione del Prg di fatto arrivano in aula solo per il voto senza alcuna programmazione possibile in fase di redazione). In questo contesto vi sarebbero commissioni consiliari che si sono riunite su temi che non appaiono immediatamente di loro competenza, anche senza decisione preventiva da parte dell’Ufficio di presidenza (ma a proposito esiste e funziona?).

Per tutto questo, nella speranza che gli organi di controllo possano fare chiarezza. affinché valutino, qualora lo dovessero ritenere opportuna, l’apertura di un fascicolo a tutela dei cittadini Agrigentini.

Ieri alle ore 18,30, presso gli spazi espositivi del complesso monumentale di S. Maria dei Greci, è stata inaugurata la mostra: La Girgenti di Luigi Pirandello: percorsi culturali e letterari, fortemente voluta e realizzata dalla Soprintendente ai Beni culturali ed ambientali di Agrigento, Dott. Gabriella Costantino , in collaborazione con l’ unità operativa 6 Beni Bibliografici ed Archivistici, diretta dall’Architetto Tommaso Guagliardo.

Le immagini in mostra, riferibili ad un periodo che va dalla seconda metà dell’800 ad oggi, ci offrono vedute di monumenti, quartieri e scorci urbani, filtrate dalle impressioni che Luigi Pirandello ne ha tratto e riportato nei suoi lavori.

L’attenzione del pubblico si è soffermata sulle mappe delle miniere di zolfo del territorio Agrigentino, che suggeriscono nuovi ed inconsueti itinerari nell’ambito dei “viaggi sentimentali” legati ai luoghi d’ispirazione dell’opera pirandelliana, parte di mostra curata dagli esperti catalogatori storico-archivisti della Soprintendenza di Agrigento. La mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle ore 19,00 e nelle giornate di sabato e domenica dalle 9,00 alle 13.00.

Una piantagione con 2.545 piante di cannabis indica è stata scoperta dalla squadra mobile della Questura di Catania nelle campagne di contrada Cugno di Carcaci, in territorio di Centuripe (Enna). Sul posto è stato bloccato un incensurato di 37 anni, Antonio Zaffora, sorpreso a irrigare gli arbusti, che è stato poi arrestato per coltivazione, produzione e spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di arma da fuoco. Durante l’operazione, alla quale ha collaborato personale del commissariato della polizia di Stato di Adrano e della squadra mobile di Enna, in un casolare di pertinenza del terreno, sono stati sequestrati 170 grammi di marijuana già essiccata, una rivoltella e munizioni di vario calibro. Dopo la contestazione dei reati, Zaffora è stato condotto nel carcere di Enna. 

 

Sindaco Firetto dopo dichiarazioni dell’Anci di replica al Ministro Salvini

Ben altro che disegnini. Anni di lavoro e di concertazione con gli ordini professionali, con le parti sociali, con i cittadini, le associazioni culturali e datoriali, l’Università, le imprese. Dieci progetti inquadrati in una visione complessiva per la riqualificazione di una vastissima area degradata e a rischio spopolamento, per il reinserimento di attività produttive e culturali e per la ripartenza di un’economia che ruota attorno a turismo e cultura. Una progettazione che in due-tre mesi dall’erogazione delle anticipazioni sarà cantierabile. Non si può svilire il lavoro di più di due anni compiuto dalla città, mortificare la sua partecipazione ad un processo di rigenerazione urbana a cui guardano con estremo interesse giovani, imprese, cittadini. Agrigento è stata attivamente coinvolta, si è impegnata senza risparmiare tempo e fatica, ha superato tutti gli step e il suo lavoro è stato premiato. Vogliamo fidarci delle parole del Presidente del Consiglio Conte, che si è impegnato a rifinanziare i progetti, e incoraggiare il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro e i miei colleghi Sindaci a non perdere quella fiducia. Il valore di quei progetti rispecchia la necessità di dare risposte a realtà urbane in cui tante persone che sono nel disagio aspirano ad una migliore qualità di vita”. Sono le parole del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, a seguito delle dichiarazioni del Presidente Anci Decaro di replica al Ministro dell’Interno Matteo Salvini.  

 

 

L’amministrazione comunale rende noto di avere patrocinato l’evento “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello”, manifestazione a carattere sanitario che avrà luogo in piazza Cavour dal 4 al 7 ottobre prossimi. Nella più importante piazza cittadina saranno ubicati quattro stand dove, per tutta la durata dell’evento, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, saranno effettuati degli screening cardiovascolari rivolti alla cittadinanza. L’iniziativa è organizzata dall’unità operativa di cardiologia dell’ ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento e patrocinata, tra gli altri, anche dall’ ASP 1 di Agrigento.

 

 

 

 

 

Ad Agrigento, domani, venerdì 14 settembre, nella Valle dei Templi, innanzi al Tempio di Giunone, alle ore 18, si svolgerà la cerimonia del passaggio di consegne tra i titolari del Compartimento marittimo di Porto Empedocle. Dopo oltre due anni di permanenza a capo della Capitaneria di Porto Empedocle, il capitano Filippo Parisi sarà impegnato in altro incarico alla Capitaneria di Crotone. E gli subentra il capitano Gennaro Fusco, proveniente dal Compartimento marittimo di Napoli. Presenzierà la Cerimonia il Direttore marittimo della Sicilia occidentale, il contrammiraglio Salvatore Gravante, in presenza delle massime autorità civili, religiose e militari della provincia. Saranno presenti inoltre i Gonfaloni dei Comuni costieri ed i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.
Al termine della cerimonia sarà offerto un rinfresco a cura dell’Istituto Alberghiero “Gaspare Ambrosini” di Favara.

la proposta di legge sulla chiusura domenicale delle attività commerciali ha iniziato il suo cammino parlamentare ed è all’esame della Commissione Attività produttive della Camera. Il disegno di legge prevede comunque la possibilità di stabilire 8 aperture all’anno d’intesa con le Regioni. Mario Attinasi, presidente di ConfEsercenti Palermo, commenta: “Non possiamo che essere favorevoli a norme più stringenti sulle domeniche che siano più rispettose delle piccole e medie attività. Il far west di questi anni non ha portato a niente, se non alla mortificazione di imprenditori e dipendenti. E’ stata solo la grande distribuzione ad aver tratto vantaggio fino a questo momento dalla liberalizzazione delle aperture domenicali dei negozi. Siamo invece favorevoli a norme condivise che tengano in giusta considerazione le esigenze delle città turistiche e che consentano, caso per caso, di verificare la reale utilità delle aperture domenicali”.

Le minacce a Patronaggio: l’intervento della sezione agrigentina dell’Associazione nazionale magistrati e di tutti i magistrati degli Uffici giudiziari di Agrigento.
Proseguono le indagini a seguito della lettera di minacce di morte e un proiettile da guerra recapitati al Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio. La busta sarebbe stata spedita ad Agrigento dalla Toscana, e verosimilmente l’autore sarebbe gravitante nell’area di estrema destra, e ciò allorchè in tali ambienti politici si sarebbe soliti definire “zecche” i comunisti. E “Zecca, sei nel mirino” è stato scritto con un pennarello nero nella lettera inviata a Patronaggio. Tanti sono stati i messaggi e gli attestati di solidarietà al procuratore di Agrigento, e, in particolare, anche la sezione agrigentina dell’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, presieduta da Simona Faga, è intervenuta nel merito di quanto accaduto e ha scritto: “La sezione agrigentina dell’Associazione nazionale magistrati, e i magistrati degli Uffici giudiziari di Agrigento, come tutti in questi giorni, hanno assistito, con grande sorpresa e profondo rammarico, ad un fiorire di varie accuse (in ultimo addirittura di “faziosità politica”) mosse da più parti, anche istituzionali, ai colleghi appartenenti all’Ufficio della Procura della Repubblica di Agrigento in relazione alla nota vicenda della nave Diciotti. Nel respingere con forza ogni accusa di faziosità rivolta ai colleghi della Procura di Agrigento – la cui nota trasparenza e lontananza da ogni sirena politica o dai cosiddetti ‘poteri forti’ è sotto l’occhio di tutti – esprimono nei confronti degli stessi colleghi la più piena solidarietà umana e professionale, ricordando a tutti, peraltro, che lo svolgimento di indagini e l’approfondimento di una notizia di reato costituisce per il Pubblico Ministero un preciso e puntuale dovere professionale imposto dal principio Costituzionale della ‘obbligatorietà dell’azione penale’ da esercitare in ossequio al principio di uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla Legge, ferme e non pregiudicate, ovviamente, le prerogative proprie degli Organi Parlamentari che saranno se del caso assunte nelle sedi ed al momento opportuno. Riteniamo che se è certamente lecito ed a volte anche doveroso esprimere legittime critiche sull’operato di ogni singolo magistrato, non è, però, consentito ad alcuno muovere accuse -peraltro del tutto generiche, senza riscontro e senza ancora conoscere gli atti procedimentali – di assoluta infondatezza e faziosità delle indagini appena svolte, così di fatto delegittimando anche l’operato della magistratura tutta. E ciò non è consentito neppure agli stessi soggetti coinvolti in prima persona in tale vicenda o a quelli già colpiti in passato da altre indagini penali e meno che mai, infine, agli appartenenti alle Istituzioni dello Stato da cui ci si aspetta maggiore rispetto del principio dell’equilibrio dei poteri. Appresa con sgomento la notizia della recentissima minaccia nei confronti del dottor Luigi Patronaggio – verosimilmente collegata all’acuirsi delle polemiche in merito alla vicenda Diciotti – manifestiamo la più grande vicinanza e solidarietà al collega. Auspichiamo, pertanto, che tali episodi non si ripetano più, in modo da assicurare, oggi, ai colleghi della Procura di Agrigento ed ai colleghi degli Uffici Giudiziari di Palermo e, domani, a tutti i magistrati in genere di poter sempre svolgere i propri compiti in assoluta autonomia, senza inammissibili e indebite interferenze ed a garanzia dei diritti dei cittadini tutti”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

A Palermo, a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale, nella sala intitolata a Piersanti Mattarella, si è svolto un convegno sul tema “Oltre le sbarre. Uno sguardo ai diritti e alle tutele dei figli dei detenuti”, organizzato dal deputato regionale dell’Udc, Vincenzo Figuccia. Tra i relatori vi è stato anche l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, che ha scontato 7 anni di reclusione a Rebibbia.