Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 525)

LOCANDINA_22_GIUGNO_COLLEGIO_FILIPPINI
Ripartire dai centri storici, rivitalizzare i cuori antichi delle nostre comunità, ragionare degli esempi virtuosi e consentire ai privati di sfruttare le agevolazioni finanziarie concesse a livello nazionale.
Di questo si parlerà il 22 giugno, a partire dalle 15, presso l’ex Collegio dei Filippini in via Atenea, nel corso della tavola rotonda “Ripartire dal centro” promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Agrigento con il patrocinio del Comune capoluogo.
La giornata di studi si aprirà con un confronto moderato dal vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri, Epifanio Bellini, e al quale parteciperanno il cardinale di Agrigento Francesco Montenegro, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Alberto Avenia, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, l’ingegnere capo del Genio Civile di Agrigento Duilio Alongi e il presidente dell’Ordine degli Architetti Alfonso Cimino.
Conclusa la tavola rotonda, alle 16.30 saranno il vicesindaco di Agrigento ed assessore all’Urbanistica Elisa Virone e l’ingegnere capo dell’Utc di Agrigento Giuseppe Principato, a raccontare l’esperienza del Progetto “Girgenti” e ad esporre le possibilità oggi concesse per intervenire sul recupero dei prospetti delle abitazioni ricadenti all’interno del perimetro del toponimo creato dall’Amministrazione comunale due anni fa.
La giornata proseguirà con una serie di interventi tecnici finalizzati ad approfondire le varie sfaccettature del tema “centro storico”: se il professor Giuseppe Trombino, docente di Urbanistica presso l’università di Palermo relazionerà su “Le politiche dei centri storici”, la professoressa Lidia La Mendola, docente di Tecnica delle Costruzioni dell’università degli studi di Palermo si occuperà della “vulnerabilità sismica delle costruzioni dei centri storici”. La parte finale della giornata sarà tutta concentrata invece sulle opportunità e le modalità di utilizzo del “Sismabonus”, agevolazione prevista per coloro che investono in termini di misure antisismiche e che consente di ottenere una detrazione significativa delle imposte sul reddito. Mentre il professor Piero Colajanni, docente di Tecnica delle costruzioni presso Unipa si occuperà delle “procedure per la valutazione della vulnerabilità sismica secondo il Sismabonus”, il professor Calogero Cucchiara, anche lui docente di Tecnica delle costruzioni a Palermo e consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Agrigento, esporrà un esempio concreto di intervento di miglioramento nell’ambito delle agevolazioni previste dal bonus. Ultimo intervento previsto a chiusura della giornata sarà quello del dottore commercialista Giuseppe Piruzza, il quale relazionerà in merito alle “opportunità fiscali e le agevolazioni sulla sicurezza antisismica”. Il seminario è aperto e gratuito, per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri è previsto il rilascio di 3 crediti formativi e il modulo di adesione è scaricabile dal sito www.ordineingegneriagrigento.it.

 

Verranno inasprite le sanzioni per quanti si ostinano a non differenziare i rifiuti, continuando ad abbandonare i sacchi della spazzatura un po’ ovunque lungo le strade cittadine. Nelle ultime ore un commerciante di San Leone è stato pesantemente sanzionato per aver lasciato sul marciapiede una serie di scatole e scatoloni di cartone mentre in zona Monserrato, è stato individuato un nuovo trasgressore che, pensando di non essere visto, si è liberato della spazzatura abbandonandola lungo un muro di via delle Egadi. In realtà, gli agenti della speciale squadra di vigilanza ambientale, su un’auto-civetta del Comando Vigili Urbani appostata in lontananza, hanno filmato e subito bloccato il trasgressore. Nonostante gli appelli, praticamente ogni giorno la Polizia Locale si vede costretta a sanzionare i trasgressori delle regole sul conferimento dei rifiuti, fino a 600 euro; sanzioni che molto presto verranno inasprite ulteriormente.

 

Agrigento e disfunzioni nella raccolta differenziata dei rifiuti:
per Legambiente c’è un disegno ben preciso dietro al quotidiano accrescimento dei disservizi ed al contemporaneo abbassamento della qualità dei conferimenti alle piattaforme, con conseguente grave danno economico per il Comune e quindi per i contribuenti.
Nuovo intervento di Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia: “L’Amministrazione si attivi attraverso i propri uffici per vigilare sull’operato delle ditte e provveda a sanzionare senza indugio tutte le inosservanze del contratto”.

È un vero e proprio “bollettino di guerra” quello che quotidianamente si può leggere sui vari social a proposito delle carenze fatte registrare dal servizio di raccolta dei rifiuti differenziati sia in città che nelle diverse frazioni di Agrigento. E parlare di “guerra” non ci sembra affatto fuori luogo e men che meno esagerato, visto che è ormai chiaro a tutti che dietro a queste disfunzioni ed alla esasperazione che inevitabilmente si produce tra i cittadini utenti vi è un piano ben preciso, studiato a tavolino e tendente a dimostrare che già solo lo svuotamento quotidiano dei mastelli secondo la calendarizzazione prefissata per i diversi materiali richiede una integrazione del personale in servizio e quindi un innalzamento considerevole dei costi, e ciò in barba ad ogni criterio di efficienza ed economicità!
A questa insensata presa di posizione, che vede nella stessa “trincea” operatori ecologici, ditte ed alcuni sindacalisti poco avveduti, l’Amministrazione, in nome, per conto e nell’interesse dei cittadini che fanno la raccolta differenziata e pagano la relativa tassa ancora peraltro troppo esosa, ha il dovere di contrapporre senza indugio tutti i mezzi leciti che discendono dall’impegno contrattualmente assunto dal raggruppamento di imprese che gestisce il servizio.
Sono infatti tanto numerose quanto acclarate le carenze e le mancanze che ogni giorno si possono riscontrare, a partire dalle modalità con cui vengono svuotati i mastelli, senza effettuare il benché minimo controllo su ciò che viene prelevato nonostante si tratti di responsabilità ricadente per contratto sulla ditta che ha l’obbligo di lasciare sul posto i mastelli con contenuto non conforme, nonché di segnalare sia all’utenza (che così prende coscienza dell’errore) che al Comune (che potrà così verificare se l’errore si ripeterà per provvedere all’eventuale sanzione) la sua scelta. Dall’inizio della raccolta differenziata estesa a tutto il territorio tale obbligo è stato via via sempre più disatteso dagli operatori, con il conseguente crollo della qualità delle materie che il Comune di Agrigento porta a riciclo. Da alcune settimane, infatti, il costo di separazione del multimateriale secco (plastica e metalli) è arrivato ai massimi livelli previsti dal contratto, il centro di trasferenza che prende l’umido ha imposto al comune il pagamento di oltre 7 mila euro, mentre la piattaforma che raccoglie la carta non riconosce più nemmeno un euro di contributo CONAI. Tutto ciò perché alle piattaforme arrivano materie in cui la frazione estranea è superiore ai livelli di accettabilità. Si tratta di un danno economico che un disservizio ripetuto del gestore sta scaricando sulle famiglie agrigentine!
Se a queste “disattenzioni” relative al contenuto dei mastelli facesse da contraltare una maggiore produttività dei lavoratori almeno in termini di svuotamento degli stessi, come si dice in gergo, piangeremmo con un occhio. E invece no, perché i mastelli che gli utenti posizionano fuori dalle loro abitazioni secondo le disposizioni dal Comune vengono svuotati “a saltare” e può così capitare che i residenti di una via vengano serviti e quelli della strada accanto no, che si ritiri la frazione umida e si lasci sul posto quella secca che il calendario prevede sia ritirata nella stessa giornata… Il tutto – come detto – al fine di dimostrare che il numero degli operatori ecologici è inadeguato al fabbisogno. A questo proposito vorremmo chiarire una volta per tutte un punto. Siamo assolutamente certi che, come sempre avviene, tra tutti gli operatori ci saranno certamente quelli più solerti e che fanno con grande dedizione il proprio lavoro. Ma il fatto che la stessa ditta, nonché i sindacati, dichiarino che il numero di operatori del cantiere di Agrigento sia insufficiente (mentre è indiscutibile la circostanza che si tratta di un numero doppio o triplo rispetto alle migliori esperienze italiane) dimostra che i “solerti” ligi al proprio dovere sono una sparuta minoranza che si perde in mezzo a una larga maggioranza di indolenti che oppone strenua resistenza al cambiamento. Per ovviare a questa sconsolante realtà la scorciatoia proposta è sempre la stessa: imporre al Comune, e quindi alle famiglie agrigentine, di allargare i cordoni della borsa. Richiesta, questa, che si porta avanti provando anche giocare con i numeri, mischiando concetti diversi e provando a fare confusione. Per esempio, si confondono le “utenze”, cioè i singoli o i gruppi di soggetti (famiglie) che producono rifiuti, con i “cespiti” cioè i beni unitariamente gravati dall’onere di pagare la TARI. Un garage, una casa estiva o una casa non abitata sono certamente soggetti al pagamento della TARI, ma è piuttosto arduo affermare che si tratti di assidui produttori di rifiuti. Per questa ragione i progetti di raccolta differenziata vanno dimensionati sulla produzione media pro-capite di rifiuti, e quindi sulle “utenze” reali e non sui “cespiti”. Questo è ancor più vero in realtà territoriali come Agrigento dove, secondo i dati del Piano regolatore, sul patrimonio edilizio complessivo c’è una incidenza molto significativa di seconde case e di case disabitate.
Secondo i dati disponibili ad Agrigento ci sono circa 22.500 utenze domestiche, 3-4.000 utenze non domestiche e circa 38.000 cespiti. É chiaro che, se fosse vero quanto affermato dal segretario regionale della funzione pubblica della CGIL Buscemi, secondo il quale ci sarebbero oggi ad Agrigento addirittura 40.000 utenze, dovremmo avere una popolazione di circa 110.000/120.000 abitanti, mentre tutti sappiamo che ad Agrigento risiedono solo 59.000 abitanti, cioè la metà di quanto stimato da Buscemi.
Proprio nell’interesse degli stessi lavoratori, oltre che delle famiglie agrigentine, i sindacati per primi dovrebbero trovare più utile per tutti e soprattutto coerente con la difesa degli interessi generali lasciare perdere le scorciatoie, rendersi conto che c’è un reale cambiamento in corso di cui Agrigento e la Sicilia tutta non possono fare a meno e puntare a formare, rimotivare e, soprattutto, responsabilizzare i propri iscritti.

 

 

 

Viabilità del Comune di Agrigento e al Comando di Polizia Municipale del 
Comune di Agrigento, il presidente nazionale di Assoturismo Vittorio 
Messina richiama l’attenzione dell’Amministrazione comuale 
sull’organizzazione check-pint ingresso pullman NCC e modalità 
riscossione della relativa tassa di stazionamento.

“Facendo seguito alla nostra nota del 18 marzo 2017 di pari oggetto, con 
la quale la scrivente ha evidenziato alcune criticità derivanti 
dall’applicazione della Determina Dirigenziale n. 2002 del 03/10/2016 
con la presente – scrive Vittorio Messina – siamo purtroppo a constatare 
che permangono le gravi problematiche già segnalate. Nello specifico 
continuano a pervenire segnalazioni sia dai vettori associati a 
federnoleggio che da parte degli intermediari dell’offerta turistica 
aderenti ad assoviaggi, circa la mancanza di apposita segnaletica 
stradale, l’assenza di adeguati parcheggi e dei relativi servizi nonché 
della necessità di prevedere una differenziazione delle tariffe e un 
adeguamento sulle modalità di pagamento che renda più agevole 
ottemperare alla previsioni della determina dirigenziale di cui in 
premessa. Inoltre preme sottolineare l’inaccettabile misura prevista 
dall’articolo 4 della Determina Dirigenziale n. 2002/10/2016 laddove 
prevedere che “il pagamento della tassa di stazionamento è dovuto dal 
vettore per il solo fatto dell’ingresso del bus turistico in città ….” 
trasformando in tal modo il tributo in una tassa di transito che laddove 
venisse applicata anche da tutti gli altri comuni turistici della 
Sicilia si tradurrebbe in una grave perdita di competitività delle 
nostre destinazioni rispetto alle mete turistiche di altre Regioni. Gli 
operatori tuttavia intendono uniformarsi al giusto principio di 
corrispondere quanto giustamente dovuto per concorrere alla 
sostenibilità di servizi utili ad accrescere l’attrattività delle nostre 
città turistiche, ma di certo non si rimane disponibili a pagare subendo 
continui disservizi e disagi.
“In ragione di quanto sopra rappresentato – conclude il presidente di 
Assoturismo Confesercenti – auspichiamo che codesta Amministrazione 
possa avviare un ulteriore momento di concertazione per individuare 
possibili misure e azioni volte a dare risposte concrete al comparto”.

La festa della musica è una manifestazione che si svolge in tutto il mondo il 21 giugno, solstizio d’estate ovvero il giorno di sole più lungo dell’anno.

Tutto è partito nel 1982, con l’iniziativa del Ministero della Cultura francese, giornata in cui nelle strade, nei musei, nelle piazze, nei giardini e nei cortili francesi si sono esibiti musicisti professionisti e dilettanti.

Un vero e proprio inno alla gioia tanto che dal 1985 la festa della musica è diventata patrimonio immateriale europeo e del mondo intero. Dunque, il 21 giugno prossimo, in tutte le piazze del mondo verrà diffusa la musica spontaneamente e gratuitamente.

In Italia la festa è promossa dal Ministero dei Beni Culturali ed è organizzata dall’associazione AIPFM.

A tal proposito anche la Pro Loco di Joppolo Giancaxio, “Petra lancasi” parteciperà alla giornata mondiale della musica organizzando un evento la sera di giovedi presso il Parco Avventura “Pippo Fava” dove a partire dalle ore 21 si esibiranno la cantante Sofia Marchese, gli studenti dell’Istituto Livatino di Porto Empedocle, gli alunni della scuola materna di Joppolo e gli allievi della Guitar School di Raffadali.

Chiuderà la serata un concerto dei Brisca.

L’assessore comunale all’Ecologia Nello Hamel, informa che domani, mercoledì 20 giugno, verrà raccolto l’umido ed inoltre le utenze che lunedì scorso non si sono viste ritirare la carta, potranno nella stessa giornata di domani conferire anche il mastello blu della carta e del cartone. Il calendario della raccolta rimane invariato per tutti gli altri giorni ed in particolare il giovedì quando verrà ritirato l’indifferenziato. L’assessore Hamel ricorda inoltre che tutti  i pomeriggi continua il servizio di raccolta dei pannolini e dei pannoloni su segnalazione telefonica all’Ufficio Ecologia del Comune di Agrigento.

“Ci sono intere città ostaggio dei rom, come scrive oggi un noto quotidiano, tra campi abusivi, sacche di illegalità diffusa e delinquenza. Serve rimettere ordine, rispetto delle regole, ripristinare una situazione di legalità nel mondo rom, anche a difesa dei minori. Ci vuole certezza della pena, rimpatri per chi non ha diritto a rimanere sul nostro territorio. In tutto ciò il Pd ha la faccia tosta a parlare di pratiche naziste. Le uniche pratiche naziste alle quali abbiamo assistito in questi ultimi anni sono stati l’aborto selettivo e l’utero in affitto, sostenuti e legittimati dalla sinistra e dal Pd, che rendono le donne schiave. Per non parlare della deriva eugenetica. Mentre gli unici atteggiamenti razzisti sono stati quelli dei radical chic e finti perbenisti nei confronti degli italiani. I soli a non poter parlare, dunque, sono proprio quelli del Pd che hanno governato fino a qualche settimana fa. Con Salvini la musica è cambiata”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.

 

L’arresto, il divieto di avvicinarsi alla vittima, la sospensione dal servizio e, infine, la pace e la querela ritirata all’udienza preliminare: il poliziotto penitenziario Paolo Fragapane, 29 anni, di Agrigento, in servizio nella casa di reclusione di San Gimignano, in Toscana, se la cava con una sentenza di non doversi procedere. Il verdetto è stato emesso nella tarda mattinata dal gup Alfonso Malato ma non era scontato: per il reato di stalking si può procedere, infatti, anche in assenza di querela se ci sono alcune aggravanti che, in questo caso, come chiesto anche dal pm Simona Faga e dai difensori dell’imputato, gli avvocati Daniela Posante e Davide Casà, non sono state ritenute sussistenti. Il giovane, il 27 dicembre, era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di avere perseguitato l’ex fidanzata. Fragapane, che lavora in Toscana, era venuto in città per alcuni giorni per trascorrere con la famiglia le festività natalizie. Quella sera, secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, avrebbe tentato di importunare continuamente l’ex fidanzata prima all’interno del locale dove la donna lavorava e poi, in piena notte, davanti alla sua abitazione. La donna, peraltro, era stata accompagnata a casa dalla polizia a cui aveva raccontato di temere per la propria incolumità.

Gli agenti sono tornati, per la seconda volta a distanza di poche ore, e hanno trovato il ventinovenne che importunava, davanti casa, la donna bussando al citofono dell’abitazione, sfidandola a chiamare i carabinieri e minacciandola che gliel’avrebbe fatta pagare. Subito dopo era stata formalizzata nei suoi confronti una querela per stalking.

La ragazza, nelle ore successive, nella denuncia sporta ai poliziotti della sezione “Volanti”, raccontò di essere stata molestata per quattro mesi con messaggi e atteggiamenti minacciosi e violenti. La finalità di Fragapane sarebbe stata quella di convincerla a riallacciare una relazione.

 

 

 

Tre persone sono state arrestate dalla Polizia, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta e svolta dalla Squadra Mobile di Enna, per associazione mafiosa e tentata estorsione ai danni un imprenditore di Aidone (En), titolare di una ditta edile. Gli arrestati sono indicati come vicini al boss Salvatore Seminara, scarcerato nel 2013 per scadenza dei termini di custodia, al vertice della famiglia mafiosa di Caltagirone (Ct). I tre, tutti di Aidone, sarebbero strettamente legati anche alla famiglia di Raddusa, controllata comunque dallo stesso Seminara. Dalle indagini è emerso inoltre che uno degli arrestati sarebbe stato in grado di esercitare significative influenze sul Comune di Aidone, in particolare, nella gestione della raccolta dei rifiuti e del taglio degli alberi correlati al decoro urbano, nonché nell’organizzazione di iniziative di intrattenimento a favore di un’attività commerciale. Sull’operazione ‘Ottagono’ si terrà una conferenza stampa alle 10.30 in Questura a Enna.