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12 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento su 333 tamponi processati nella giornata di ieri. La curva scende ma purtroppo sale quella dei decessi anche se con notifica postuma. I nuovi decessi si sono verificati a Canicattì (42ª vittima), Ravanusa (11ª vittima) e tre a Favara (24 il numero dei morti da inizio pandemia). Sale a 340 il numero degli agrigentini deceduti da inizio emergenza sanitaria. Non ci sono nuovi ricoveri in ospedale mentre i guariti sono 99.

27 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 21 ad Agrigento, 1 a di Ribera. Altri 5 si trovano ricoverati fuori provincia. Due i ricoveri in terapia intensiva presso l’ospedale di Ribera. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia.

Questa la situazione nei Comuni: Agrigento 72 (11 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 2; Bivona 0; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 3; Campobello di Licata 15; Canicattì 89; Casteltermini 16 (13 migranti); Castrofilippo 6; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 1; Comitini 0; Favara 31; Grotte 2; Joppolo Giancaxio 0; Licata 99; Lucca Sicula 0; Menfi 8; Montallegro 0; Montevago 2; Naro 5; Palma di Montechiaro 43; Porto Empedocle 42; Racalmuto 15; Raffadali 13; Ravanusa 11; Realmonte 6; Ribera 10; Sambuca di Sicilia 1; San Biagio Platani 3; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 0; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 18; Siculiana 32(24 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 44.

Si è vissuto qualche momento di panico la scorsa notte a Porto Empedocle, in via Gramsci, quando gli abitanti del posto hanno visto una colonna di fumo nero alzarsi verso il cielo e le fiamme che hanno avvolto una Bmw di proprietà di un 32 enne del luogo.

Subito chiamati i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme; l’auto è rimasta seriamente danneggiata. Sulle cause dell’incendio non si esclude nessuna pista e pertanto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Agrigento hanno avviato le indagini.

 

 

Abbattimento delle barriere architettoniche, rendere operativa la Consulta delle famiglie dei disabili, la libertà di scelta tra l’assistenza diretta e indiretta tramite assegno di cura, l’impegno a far applicare al Distretto sanitario tutti i servizi e l’assistenza previste dalle normative vigenti.
Queste sono alcune delle richieste contenute nel documento che è stato firmato dall’associazione Senza Limiti di Favara e il candidato sindaco Totó Montaperto.
“Quotidianamente vivo le problematiche agli accessi ai servizi sanitari, socio sanitari e sociali, difficoltà amplificate  per  chi ha disabilità più gravi. Cercheremo, se saremo eletti, di portare avanti le richieste proposte dall’associazione perché si tratta di problemi di vita quotidiana, dichiara il candidato Montaperto.
L’associazione, che da anni si impegna  di fare in modo che i disabili facciano parte del mondo e che non siano considerati un mondo a parte, ha deciso di sottoscrivere questo protocollo con tutti e tre i candidati a sindaco.
“Abbiamo fatto delle richieste normali, non chiediamo soldi, dice il presidente Antonio Sorce. Ci auguriamo che il sindaco che verrà possa dare una svolta a quell’immobilismo al quale siamo stati costretti a vivere. Noi non siamo Invisibili, non ci siamo e vogliamo essere considerati Cittadini”.

L’amministrazione comunale di Agrigento ha accolto la donazione del busto raffigurante il beato giudice Rosario Angelo Livatino, dell’artista Salvatore Navarra. Su proposta del direttore dell’Accademia di Belle arti “Michelangelo” di Agrigento, Alfredo Prado, il busto sarà collocato in piazza Gallo, adiacente alla scalinata della salita La Lumia e il palazzo comunale ex tribunale di Agrigento. Su un rivestimento di marmo con pietra bianca di Comiso, donato dall’azienda “Francolino Marmi” di Porto Empedocle, il busto bronzeo sarà posto dunque sotto la finestra degli uffici occupati a suo tempo dal giudice Rosario Livatino.

L’amministrazione comunale di Agrigento, retta dal sindaco Franco Miccichè, ha deciso di conferire la “benemerenza civica” al generale di corpo d’armata della Guardia di finanza, Ignazio Gibilaro, originario di Agrigento. Nella motivazione si legge: “Fulgido esempio di rare virtù umane e professionali al servizio delle istituzioni della Repubblica per la difesa dei valori fondanti della Costituzione, della legalità economico-finanziaria del Paese e della sicurezza dei cittadini nel corpo della Guardia di Finanza. In oltre 40 anni di prestigiosa carriera si è distinto, tra l’altro, per la militanza in prima linea nella lotta alla mafia, al fianco dei compianti giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, assurgendo ai vertici dell’amministrazione di appartenenza con il grado di generale di corpo di armata”.

Sono 514 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 12.057 tamponi processati. L’incidenza sale al 4,1% ieri era al 3,8%. La Sicilia rimane al primo posto per i nuovi contagi giornalieri in tutta Italia. Gli attuali positivi sono 21.042 con un incremento di 6 casi. I guariti sono 501 mentre si registrano altre 7 vittime che portano il totale dei decessi a 6.700. Sul fronte ospedaliero sono adesso 756 i ricoverati mentre in terapia intensiva sono 96.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 103, Catania 237, Messina 45, Siracusa 36, Ragusa 16, Trapani 27, Caltanissetta 21, Agrigento 12, Enna 17.

Il segretario generale della CGIL agrigentina passa alle vie di fatto e, con una nota, denuncia lo spreco di acqua potabile, l’inerzia nell’affrontare le rotture e le reti colabrodo, allegando tanto di foto a testimonianza della denuncia. Sono almeno un paio di mesi che nella condotta principale che trasporta l’acqua a beneficio dei comuni consorziati al Tre Sorgenti, il prezioso liquido si perde per strada senza che nessuno intervenga. Già l’anno scorso, nello stesso punto, si era registrata tale rottura e ci sono voluti parecchi mesi prima di intervenire, con danni ingenti non solo per la carenza di acqua che atavicamente si registra, ma anche per il costo enorme a carico della collettività servita dal consorzio ,oltre al danno alla rete viaria. Infatti, tale rottura insiste su una strada ex Consortile la SPC 41 che soffre di una scarsa manutenzione per la mancanza di risorse, con la raccolta di acqua insufficiente e la logica conseguenza che quella strada viene resa impraticabile a causa delle buche enormi che vengono a crearsi e la strada invasa dall’acqua, come un fiume in piena, mentre gli automobilisti non riescono neanche a vedere le buche, con conseguenti danni alle proprie autovetture. Insomma, un disastro completo!!! Il tutto perché il gestore non interviene prontamente.

La CGIL – chiude il rappresentante sindacale – dice basta all’inerzia e alle inefficienze: dobbiamo fare tutti noi, ognuno per la propria parte, il nostro dovere in modo puntuale e bene, soprattutto lo devono fare coloro che hanno ruoli di amministratori e dirigenti della cosa pubblica. Nessuno può e deve sentirsi esente da responsabilità!!! Ai cittadini chiediamo di farsi parte attiva nel fare emergere le disfunzioni della pubblica amministrazione sapendo che, se siamo in tanti a reagire, staremo certamente tutti meglio. Basta con la rassegnazione ed il fatalismo!!!

Sono 8 i casi di positività al Covid-19 riscontrati nella giornata di ieri dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. C’è un solo guarito e nessun decesso..

I nuovi positivi sono quasi assistiti in modo domiciliare, mentre sono 2 i ricoveri in ospedale.

29 i ricoveri in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 22 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 3 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. 6  sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

Due gli agrigentini che restano ricoverati in terapia intensiva, entrambi a Ribera. Tre i pazienti che si trovano in strutture lowcare: uno al Covid hotel di Canicattì (ex Ipab) e due in una struttura fuori provincia. C’è anche un paziente (dato stabile) non residente ricoverato nelle strutture agrigentine e non ricompreso nel totale.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 88 (+1) di cui 11 migranti (dato stabile) isolati presso una comunità; Aragona: 2 (stabile); Bivona, 1 (stabile); Caltabellotta: 3 (stabile); Camastra: 1 (stabile); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 14 (stabile); Canicattì: 92 (+1); Casteltermini: 16 (dato stabile) e sono tutti migranti in isolamento in una struttura di accoglienza; Castrofilippo: 6 (stabile); Cattolica Eraclea: 1 (dato stabile); Cianciana: 2 (dato stabile); Favara: 50 (+1); Grotte: 2 (stabile); Licata: 113 (+1); Menfi: 11 (stabile); Montevago: 2 (stabile); Naro: 5 (stabile); Palma di Montechiaro: 50 (stabile); Porto Empedocle: 55 (+1); Racalmuto: 16 (+1); Raffadali: 18 (stabile); Ravanusa: 13 (+1); Realmonte: 11 (stabile); Ribera: 10 (stabile); Sambuca di Sicilia: 1 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 1 (stabile); San Biagio Platani: 3 (stabile); San Giovanni Gemini: 8 (stabile); Sciacca: 19 (stabile); Siculiana: 32 (stabile) con 25 migranti contagiati ed isolati a “Villa Sikania”.

“Covid free” sono Alessandria della Rocca, Burgio, Comitini, Calamonaci, Montallegro, Lucca Sicula, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Santo Stefano Quisquina, Santa Margherita di Belìce e Villafranca Sicula.

Sono invece 44 (dato stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza.

Lo scrivente Giuseppe Di Rosa Vice Presidente Provinciale della CODACONS di Agrigento a Tutela della Salute Pubblica,

Premesso che: con ordinanza n. 122 del 16.09.2021, il sindaco di Agrigento su proposta del dirigente del settore V con allegato il parere tecnico ed in attuazione delle direttive 98/83/CE relative alla qualità delle acque destinate al consumo umano, visti l’art.50 del D.Lgs 267/2000 e ss.mm.ii; nonché lo statuto comunale, ha ritenuto di sospendere l’erogazione idrica in alcune zone della frazione di Fontanelle;

Premesso che : con ordinanza n. 123 del 16.09.2021, il sindaco di Agrigento su proposta del dirigente del settore V con allegata nota del Dirigente medico SIAN dell’ASP di Agrigento con la quale ha invitato il sindaco a voler emettere ORDINANZA SINDACALE per la sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile, e per le utenze interessate dall’inconveniente, di volere assicurare la fornitura idrica potabile nelle modalità consentite, ai sensi della normativa vigente, nel punto di prelievo uscita serbatoio forche, In attuazione delle direttive 98/83/CE relative alla qualità delle acque destinate al consumo umano, visti l’art.50 del D.Lgs 267/2000 e ss.mm.ii; nonché lo statuto comunale, ha ritenuto di sospendere l’erogazione idrica in tutte le zone servite dal serbatoio “forche”;

Considerato che : seppure le ordinanze 122 e 123 erano ben chiare nella fattispecie sulla assoluta non potabilità dell’acqua e sull’obbligo di chiusura della distribuzione idrica per “parametri biologici non conformi……” nella città di Agrigento l’erogazione idrica è continuata senza nessuna interruzione e financo la “casetta dell’Acqua installata nella Via Manzoni ex piazzale SAISEB  continua ad erogare normalmente il liquido;

 Considerato che : alla data odierna nessun’altra ordinanza dello stesso oggetto è stata emanata dagli uffici comunali;

Vogliano gli uffici in indirizzo a tutela della salute pubblica, ognuno per la propria parte rispondere ai seguenti interrogativi :

  • Se le ordinanze n. 122 e 123 del 16.09.2021 hanno determinato la “assoluta” interruzione della dotazione idrica attraverso le condotte idriche “inquinate”, come mai la fornitura idrica è continuata senza nessuna interruzione seppure il tutto è stato documentato e richiesto dall’Ufficio SIAN dell’A.S.P. di Agrigento ed ordinato dal Sindaco?
  • Come mai è tardata l’informazione dovuta e prevista ai condomini interessati fino a creare assoluta confusione nei cittadini seppure l’ordinanza 123 è abbastanza chiara e tutti sanno che il serbatoio “forche” funge da serbatoio pilota per l’intera città ?
  • Quali interventi tecnici sono stati effettuati per eliminare il problema ?
  • Quale attività di sanificazione si sta disponendo per i serbatoi e le condotte interessate ?
  • Quali iniziative si stanno prendendo per informare gli utenti affinché possano richiedere il rimborso delle spese di acquisto di acqua potabile, pulizia di vasche condominiali, pulizia recipienti, o dei costi relativi agli interventi di sanificazione che le autorità competenti vorranno disporre, dando anche delle precise indicazioni su come attuarle per difendere la salute dei cittadini.

Tanto si doveva ai fini della salvaguardia dell’interesse pubblico.

Rimaniamo in attesa di notizie dai Vostri uffici e si stigmatizza la normale erogazione dell’acqua “inquinata” nelle case degli Agrigentini.

A Catania i Carabinieri hanno condotto l’operazione antidroga intitolata “Quadrilatero”. Sono state arrestate 20 persone, sgominando tre gruppi criminali che avrebbero gestito altrettante fiorenti ‘piazze di spaccio’. Dalle indagini, sostenute tra il dicembre 2018 e 2019, è emerso che anche bambini di circa 10 anni sono stati coinvolti nello spaccio di droga con il ruolo di incassare i soldi e di indicare ai ‘clienti’ dove ritirare la sostanza stupefacente, tra cocaina, crack e marijuana. I mercati privilegiati sarebbero stati lo storico rione San Cristoforo e la zona di ‘San Cocimo’, roccaforte degli affiliati all’omonimo gruppo capeggiato da Maurizio Zuccaro, presunto organico alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano. E’ stato trovato anche un libro contabile dove sono stati annotati i proventi dell’attività illecita e il quantitativo di droga venduto quotidianamente. Scoperte due tentate estorsioni, a una farmacia e a una concessionaria di autovetture, e una, riuscita, col metodo del ‘cavallo di ritorno’, per restituire al proprietario un’automobile rubata.