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Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, si è rivolto al segretario del Comune, Iacono, al sindaco Firetto, al presidente del consiglio comunale, agli assessori e dirigenti preposti, e ha chiesto provvedimenti urgenti per l’adozione del Regolamento per la raccolta differenziata in città. Gibilaro afferma: “Non è più tollerabile che ad Agrigento sia ancora praticata la raccolta differenziata in mancanza di un Regolamento aderente ai riferimenti normativi vigenti comunitari, nazionali, regionali e di settore. Le gravi criticità ambientali incombenti sulla città rischiano di compromettere la salubrità di intere zone, determinando nocumento alla salute dei cittadini, e provocando, per incapacità gestionale, un serio peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie”.

Ad Agrigento, nel locale “Quattroventi”, in contrada Maddalusa, si è svolto il convegno “Dalla mafia alle mafie, l’agenda della mafia che si rinnova. Conversazioni su un fenomeno senza volti e confini”, organizzato dal presidente della sezione agrigentina dell’Anm, l’associazione nazionale magistrati, Giuseppe Miceli, e dalla segretaria dell’Anm di Agrigento, Simona Faga. E’ intervenuta la testimone di giustizia Piera Aiello, oggi deputata del Movimento 5 Stelle, che ha raccontato la sua storia, insieme al Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ed al giornalista e scrittore Attilio Bolzoni. Ha moderato l’incontro la giornalista dell’Adnkronos, Elvira Terranova, Il marito di Piera Aiello, originaria di Partanna, Nicolò Atria, figlio del boss Vito Atria, fu ucciso il 24 giugno del 1991 innanzi alla moglie. E Piera Aiello decise subito di denunciare i due assassini del marito. La donna iniziò a collaborare, con la cognata Rita Atria, confidandosi al giudice Paolo Borsellino. La cognata, dopo la strage di via D’Amelio, si suicidò per la disperazione.

AnciSicilia: “Definito un quadro chiaro sulle risorse destinate agli enti locali”

“Dalla Conferenza Regione-Autonomie locali è emerso un quadro chiaro su tutti i trasferimenti destinati ai comuni per l’anno 2018 sia in termini di spesa corrente sia per investimenti”.
Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia a margine della Conferenza Regione-Autonomie locali, riunitasi stamattina, per trattare dei criteri di riparto dei 340 milioni dell’assegnazione regionale di parte corrente destinata ai comuni, per l’anno 2018, (art. 6, comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. e s.m.i.); dei 15 milioni residui relativi alla spesa corrente 2017; dei 115 milioni destinati a spese di investimento residuo 2018; dei fondi del Piano di Azione e Coesione (PAC 2014/2020) destinato ai comuni (ai sensi del comma 22, art. 7, legge regionale n. 3/2016 e comma 7, art. 21, legge regionale n. 8/2018).
La legge di stabilità 2018, approvata dall’Ars lo scorso 30 aprile, ha previsto una oggettiva semplificazione dei criteri di riparto fissando come parametri di riferimento quello della popolazione e quello della spesa storica: oltre ai 340 milioni per la spesa corrente, ai 115 milioni destinati a spese di investimento, risultano anche 23 milioni riservati ai comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti (norma inserita a seguito di una richiesta di AnciSicilia come misura compensativa della penalizzazione subita, in sede di riparto delle risorse per il 2017) e 115 milioni di euro di risorse per investimenti per 2016 a valere sui Fondi PAC (comma 22, art. 7, L. r. 3/2016);
“Si definisce così- aggiungono Orlando e Alvano – un prospetto esaustivo che, nonostante le mille difficoltà e nonostante la permanenza di insufficienze finanziarie comunali, darà qualche certezza in più a tutti quei comuni che non hanno ultimato il bilancio di previsione 2018. Successivamente, in sede di approvazione della Legge di Stabilità 2018, saranno definiti i criteri di riparto di oltre 40 milioni di euro di riserve per il 2018”.
“Abbiamo, infine, rappresentato – ha concluso il presidente Orlando – la situazione di criticità degli enti di area vasta per i quali si rende necessario uno specifico tavolo anche per concordare il necessario coinvolgimento del governo nazionale”.
All’incontro erano presenti, tra gli altri: Luca Cannata, vice presidente vicario dell’AnciSicilia e sindaco di Avola, Salvo Pogliese, sindaco di Catania, Cateno De Luca, sindaco di Messina e Filippo Dolce, sindaco di Aliminusa.

 

 

Altra affermazione a livello nazionale del Gruppo dirigente di Confcommercio Agrigento. Alfonso Valenza, presidente provinciale di Federabbigliamento Agrigento, è stato eletto Componente Permanente del Collegio dei Probiviri delle Federazione Moda Italia. Un riconoscimento per l’impegno e la professionalità dimostrata nel suo modo di proporsi e mettersi al servizio delle categorie associate.

Un’assemblea molto partecipata in cui si sono discussi anche alcuni temi del settore Abbigliamento e Tessili.
Tra le altre cose, si è ribadita la contrarietà alla liberalizzazione dei saldi, l’esigenza di controlli mirati, l’esigenza di rafforzare il contrasto alla “contraffazione”, anche quella on-line e l’obbligo di chiusura per 12 festività annuali (di cui 6 con deroga).

 

 

La Funzione Pubblica Cgil esprime rammarico e disagio per la mancata approvazione del consuntivo del 2016 del Comune di Agrigento.
Non si vuole entrare nel merito delle scelte politiche maturate in seno all’organo assembleare, la cui autonomia delle forze politiche presenti non si vuole disconoscere, ma è a tutti evidente la ricaduta negativa sul futuro economico finanziario dell’Ente.
Spesso, nelle discussioni politiche, è evocato il dissesto finanziario per le difficoltà che il comune ha di onorare i propri impegni con i terzi ma, la mancata approvazione del bilancio consuntivo di due anni addietro, lo certifica come dato burocratico.
La non approvazione determina l’aggravarsi della carenza di liquidità per il protrarsi dei mancati trasferimenti dovuti dallo stato, non certo come deficit strutturale di disavanzo finanziario.
C’è da porsi la classica domanda: a chi giova?
I cittadini rischiano di non avere erogati i servizi ordinari di cui hanno diritto, i fornitori a non riscuotere quanto ad essi dovuto e al personale a non percepire lo stipendio a fine mese e il possibile ritorno indietro di qualche anno quando i netturbini si fermavano perché non ricevevano lo stipendio.
Come Organizzazione Sindacale guarderemo con attenzione i prossimi sviluppi e chiediamo:
• all’Amministrazione Comunale, con il Sindaco e la Giunta, al Presidente del Consiglio Comunale e ai Capigruppo Consiliari, di scongiurare con qualsiasi mezzo il rischio di una disastrosa deriva istituzionale e politica che rischia di lasciare sul campo solo macerie e rovina;
• a S. E. il Prefetto di alzare la soglia di attenzione su quanto accade nel Comune capoluogo per l’inevitabile valore simbolico che vicende di questo tipo hanno su tutti i Comuni della provincia.
Vincenzo Iacono

Dopo le anatre muoiono anche i pesci alla foce del fiume Akragas. A distanza di alcuni giorni dalla moria di anatre, lungo il tratto di fiume che dal ponte di Maddalusa va verso il mare si vedono sempre più pesci morti galleggiare o giacere ai lati del fiume.
Sebbene non sia stato comunicato l’esito dell’esame tossicologico che doveva essere effettuato sul campione di anatra morta e la conseguente incertezza sulle cause di quanto avviene, è necessario, urgente ed opportuno un intervento sia da parte dell’Asp che del Comune, a salvaguardia della salute delle persone e della tutela dell’ ambiente. La zona che dal ponte va verso il mare, infatti, quella più interessata al fenomeno, è frequentata da cittadini che ne fanno luogo di passeggiata e, poco più in là, di balneazione, da chi porta a passeggio i propri animali domestici e da molti che ne fanno zona di pesca. Questi ultimi, in particolare, possono essere stati già fortemente esposti ai pericoli legati alle cause della moria degli animali.
 
In allegato le foto inoltrate dagli stessi cittadini che segnalano.

“Un colpo di reni destinato ad evitare i soliti, maledetti autogol che penalizzano le imprese e l’economia. Finalmente le nostre sollecitazioni sono state raccolte e tradotte in azioni concrete”. I vertici di CNA Sicilia esultano per l’importante risultato raggiunto con la rimodulazione della spesa dei fondi Fesr in Sicilia. “Quando la politica vuole sa essere alleata del tessuto produttivo – sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – e i provvidenti decisi dal governo Musumeci sono certamente apprezzabili. Avere rimpinguato la dotazione di alcune misure, consentirà a parecchie imprese dell’isola di potere accedere al finanziamento del progetto, il cui serio rischio era quello, ancora una volta, di andare perduto, perché non speso nei tempi previsti. E siccome la fine del 2018 non è lontana, a dicembre la spesa non certificata tornerà indietro a Bruxelles, lo sforzo e il cambio di passo potranno fare la differenza. Ci sono altre misure che vanno opportunamente attenzionate dalla giunta regionale – evidenziano Battiato e Giglione – ci riferiamo, ad esempio, a quella che riguarda l’internazionalizzazione. Andrebbe certamente aumentata la capienza finanziaria: attualmente ha una disponibilità di 16 milioni di euro. Per far fronte alle complessive 517 istanze, presentate, occorrerebbe un fabbisogno reale di 43,6 milioni. Poi c’è un’altra misura su cui necessita intervenire. Ed è quella che si riferisce alle imprese esistenti, il cui bando prevede investimenti per l’acquisto di attrezzature, a partire da 30 mila euro e fino ad un massimo di 250 mila euro. Qui i progetti presentati sono esattamente 2.417 con una dotazione di appena 30 milioni di euro. Per poterli finanziare tutti occorrerebbe rimpinguare la misura di 250 milioni di euro. Sono opportunità che vanno sfruttate al maglio – concludono Battiato e Giglione – in modo da rimettere in movimento un percorso virtuoso, determinato dalla rivitalizzazione delle piccole e medie imprese e degli artigiani che sono il motore trainante della nostra economia. Stanziare maggiori fondi, ma anche potenziare il personale preposto alla valutazione dei progetti e, perché no, rivedere il criterio, scriteriato, del click day, dovranno essere le priorità del governo e della politica regionale in modo da dare risposte immediate ed incisive per la crescita e lo sviluppo della Sicilia”.

Le indiscrezioni sul prossimo segretario in Sicilia: i deputati regionali di Forza Italia confermano fiducia senza alcuna riserva a Gianfranco Miccichè.

L’assessore regionale all’Economia e vice presidente della Regione, Gaetano Armao, insieme alla compagna, la deputata nazionale, eletta alle Politiche dello scorso 4 marzo, e segretaria della Commissione Giustizia alla Camera, Giusi Bartolozzi, magistrato, avrebbero incontrato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e, tra gli argomenti affrontati, vi sarebbero stati il prossimo segretario del partito in Sicilia e le elezioni Europee. La notizia, pubblicata come indiscrezione, non è stata smentita, almeno per il momento, dai diretti interessati. E tanto è bastato che tuonasse e piovesse a dirotto: i deputati regionali di Forza Italia hanno impugnato carta e penna, e hanno disegnato un quadrato, blindando all’interno l’attuale segretario, tecnicamente ancora commissario, di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè. Infatti, i deputati azzurri all’Assemblea Regionale hanno scritto: “Gianfranco Miccichè ha ripreso per mano Forza Italia in Sicilia nel 2015: da quel momento in poi il misero 5 per cento raccolto alle amministrative è triplicato in occasione delle Regionali ed è diventato il 21 per cento in occasione delle Politiche, un risultato che ha incoronato la Sicilia come la regione più azzurra d’Italia. Alla luce di questi numeri, immaginare una guida migliore per Forza Italia in Sicilia è solo un esercizio di fantasia o, a voler pensar male, una sciatta provocazione il cui scopo è esclusivamente quello di metter zizzania lì dove invece c’è piena sintonia di intenti”. E il deputato di Forza Italia, Nino Minardo, sottolinea: “Gianfranco Miccichè è guida autorevole riconosciuta per Forza Italia in Sicilia. È pura fantasia ogni altra ipotesi per la guida del partito in un momento così delicato. Gianfranco ha doti non comuni per chi fa politica perchè dice sempre ciò che pensa e soprattutto fa ciò che dice. Dal 2015 lavora alacremente e con responsabilità per Forza Italia in Sicilia portando il partito a triplicare i consensi alle Regionali e alle Politiche. Il coordinamento regionale da lui presieduto dimostra le sue grandi capacità politiche e la sua operosità”. Il feeling tra Berlusconi e Armao non è una novità: già prima delle elezioni Regionali del 5 novembre scorso, Berlusconi, incontrando Armao ad Arcore, dichiarò che lo avrebbe ben volentieri candidato alla Presidenza della Regione. Poi però l’esigenza di mantenere compatta la coalizione di centrodestra ha tracciato una direzione diversa.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

Ancora interventi contro la scelta di imporre ai visitatori della Valle dei Templi un aumento di 2 euro sul biglietto d’ingresso, da 10 a 12 euro, perché la visita comprende anche l’esposizione allestita da Jan Fabre. Dopo l’associazione Guide Turistiche, oggi è la volta del presidente provinciale e regionale di ConfCommercio, Francesco Picarella. Video intervista di Teleacras 

 

             Venerdì 20 luglio alle 9.30 presso l’Assessorato regionale delle Attività produttive, si conclude la prima stagione degli incontri territoriali del Po Fesr Sicilia 2014-2020, con il tema “La Sicilia che innova”.

Prosegue l’impegno dell’Assessorato Regionale delle Attività Produttive finalizzato al coinvolgimento dei diversi stakeholders per la più ampia diffusione delle opportunità offerte dall’Obiettivo Tematico 1 (OT1) e dall’Obiettivo Tematico 3 (OT 3) del Programma Operativo, con particolare riferimento agli strumenti a supporto dell’innovazione del tessuto produttivo regionale, in attuazione della Strategia Regionale dell’Innovazione per la specializzazione intelligente – S3 Sicilia 2014-2020.

 Nel corso dell’incontro verranno comunicate le ulteriori opportunità in materia di ricerca e innovazione previste dal PO FESR Sicilia 2014-2020 per le quali è imminente la pubblicazione dei relativi avvisi pubblici, nonché le attività in corso per l’avviato processo di revisione della Strategia S3 Sicilia 2014-2020.

I lavori saranno introdotti dal moderatore Francesco Pinelli, Dirigente del Servizio 6.S Unità Tecnica di Coordinamento (UTC) della Strategia regionale dell’Innovazione, del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, e aperti dall’On.Nello Musumeci, Presidente della Regione Siciliana.

La prima sessione prenderà il via con gli interventi dell’On. Girolamo Turano,Assessore per le Attività Produttive, sulle iniziative realizzate e quelle in corso di programmazione a sostegno delle imprese e delle start-up, e dell’On. Roberto Lagalla , Assessore per l’Istruzione e la Formazione Professionale, sulle iniziative a sostegno della cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e di nuovi modelli di apprendimento.

A seguire,  Dario Tornabene, Dirigente Generale del Dipartimento Regionaledella Programmazione e Ac dell’AdG del PO FESR Sicilia 2014-2020 e  Rosolino Greco, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, tratteranno delle opportunità offerte dal PO FESR Sicilia 2014-2020 in materia di ricerca, innovazione e sviluppo (OT1) e dello stato di attuazione del Programma, con riferimento alle azioni correlate agli obiettivi della S3 Sicilia 2014-2020.

 Nel corso dell’incontro, Francesco Pinelli illustrerà i contenuti delle azioni del Programma rivolte alle Start up ad Horizon 2020 e ai Living Lab, mentre Francesco Lo Cascio,  Dirigente dell’Area II del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, ripercorrerà il percorso di innovazione avviato dalle imprese/start up con la loropartecipazione agli Avvisi del PO FESR Sicilia 2014-2020.

 In conclusione, il contributo di Pierantonio Macola , Presidente SMAU, sul ruolodella  Sicilia nella nuova geografia dell’innovazione con i risultati della partecipazione della Regione Siciliana a SMAU Milano, SMAU Londra e SMAU Berlino” e l’intervento  dell’Assessore regionale per le Attività produttive Girolamo Turano.

  L’incontro sarà anche trasmesso in diretta streaming sul nuovo portale ufficiale del Programma (http://www.euroinfosicilia.it).