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A Raffadali, in contrada Sant’Anna, i Carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno arrestato un pensionato di 76 anni, C C sono le iniziali del nome, emigrato appena rientrato dal Belgio, perché ha appiccato il fuoco a delle sterpaglie in un proprio appezzamento di terreno, e le fiamme si sono rapidamente propagate. All’autorità giudiziaria, che lo ha posto ai domiciliari, risponderà di incendio doloso. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento ha scongiurato danni maggiori.

Era ricoverato al Covid hospital di Ribera da alcuni giorni, attaccato dal coronavirus. Non era vaccinato. Purtroppo non ce l’ha fatta.

Luigi Bartolomeo, 60 anni di Raffadali, stimato dipendente del Comune di Agrigento, settore Ecologia, fa salire a 291 il numero delle vittime da quando è iniziata la pandemia.

La notizia si è immediatamente diffusa nel centro agrigentino ed ha suscitato molto scalpore perchè Bartolomeo era noto a tutti come una persona mite e assolutamente perbene.

 

 

di Filippo Cardinale

“La nostra provincia nella settimana di Ferragosto, insieme a Caltanissetta e Ragusa, è stata tra le peggiori in Sicilia per numeri di positivi e anche per il numero di ricoverati”. Bastano solo queste poche parole pronunciate dal commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia, per dipingere pienamente l’amarezza derivante da una situazione epidemiologica che porta la nostra provincia tra le più critiche in Sicilia. Un contesto che descrive non solo la superficialità con cui si affronta l’epidemia, convinti che il virus sia andato in ferie in occasione della stagione estiva, ma anche l’incoscienza a non vaccinarsi. Una incoscienza che mette a repentaglio la propria salute e, specialmente, quella degli altri. Insomma, l’egoismo domina calpestando anti agrigentini che hanno ritenuto assolvere al proprio dovere vaccinandosi. “Vaccinarsi contro il Covid è un atto d’amore per sé e per il prossimo”, ha detto Papa Francesco.

Il risultato è che attualmente positivi al 18 agosto sono 1.799 (in data 19 sono aumentati fino a 1.860). Il famoso “pachiderma” ingrossa con la felicità del virus che facile ospitalità e poca resistenza da parte di chi ancora ignora (o vuole ignorare) l’efficacia del vaccino. Negli ultimi 18 giorni (data del grafico) si è passati da 1.230 positivi a 1.799; non solo contagi aumentati ma anche i ricoveri. Sempre negli ultimo 18 giorni, i ricoveri sono aumentati da 36 a 60. Insomma, è stato profuso ogni impegno per deliziare il virus che saltella gioioso da soggetto a soggetto. Specie grazie all’allentamento della guardia, agli assembramenti, alle feste, alla gioia di essere “liberi tutti” come se la pandemia fosse finita.

Ad allarmare è anche il dato dei vaccini che ha subito un crollo tanto che gli hub sono vuoti. “L’hub di Sciacca in un giorno ha somministrato 24 dosi”. Dato negativo che fa il paio con il dato provinciale: 300 dosi in un giorno. La delusione di Zappia è evidente: “E’ inutile che ci sforziamo di mettere in campo risorse importanti se poi la gente non si fa vaccinare”, chiosa Zappia.

Basta dare uno sguardo al seguente grafico: il calo delle somministrazioni è evidente. Ma non perché la quasi totalità della popolazione ha concluso il ciclo vaccinale, ma perché c’è ancora una grossa fetta di popolazione che ritiene non utile vaccinarsi. E’ il caso di ricordare che nonostante il caldo, il virus circola e ha aumentato i contagi. Significa che non è andato in ferie.

L’aumento dei contagi, il calo delle vaccinazioni, è una combinazione che ha prodotto l’aumento di ricoveri. Dall’1 agosto al 18, sono passati da 31 a 62. Bingo! C’è stato il raddoppio. L’aumento di ricoveri ha portato alla saturazione dei posti letto l’ospedale Covid Fratelli Parlapiano di Ribera con la conseguente necessità di riaprire reparti Covid al Giovanni Paolo II di Sciacca e al San Giovanni di Dio di Agrigento. Basta evidenziare che al San Giovanni di Dio ci sono 29 posti letto occupati su 30 disponibili in medicina Covid. Oppure che al Fratelli Parlapiano, in medicina Covid sono occupati 14 posti letto su 30 disponibili, in rianimazione sono occupati 7 posti letto su 10 disponibili. Sempre al Fratelli Parlapiano, in sub intensiva, sono occupati 8 posti letto di 10 disponibili. “La situazione è al limite dell’attenzione” rimarca Zappia e “aumentare i posti letto comporta disagi per l’utenza non Covid”.

“La vaccinazione è l’unico modo per non permettere al virus di evolversi clinicamente in modo grave”, ricorda Zappia. “Stiamo seguendo anche la scia tracciata dall’Assessorato regionale alla Salute e cioè di coinvolgere tutto il mondo medico nella rete delle vaccinazioni per consentire anche una somministrazione di prossimità”.

“Ci sono 7 Comuni agrigentini che sono abbondantemente sotto il 70% della vaccinazione. “Siamo sul limite per entrare nella zona gialla, ma con il rischio anche di raggiungere quella arancione, con tutto quello che comporta”.

Da oggi 20 al 25 agosto il CEFPAS, Centro per la Formazione Permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio Sanitario, approda, per la prima volta, al Meeting di Rimini con uno spazio importante all’interno dell’area espositiva della Regione Siciliana perché il CEFPAS, rappresenta un modello virtuoso su scala nazionale.

Il “Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini” è un’importante manifestazione nel panorama degli eventi umanistici che si svolgono in Italia e in Europa,  ricca di tavole rotonde, confronti e iniziative culturali, sociali e scientifiche.

Il CEFPAS presenterà la propria offerta formativa, le attività del Cemedis (Centro Mediterraneo di simulazione ) e della Struttura tecnica di Progettazione, che attraverso la nuova metodologia BIM (Building Information modeling) punterà a una significativa operazione di restyling dell’intero campus CEFPAS.  In particolare, nello spazio assegnato a Rimini sarà allestita un’area di simulazione e ci saranno dei momenti di dimostrazioni ed esercitazione pratica sulla Rianimazione cardiopolmonare e si proietteranno i Render del nuovo assetto del Centro e le fasi di lavorazione dei progetti in BIM.

Il CEMEDIS un ‘esperienza  unica nel Sud-Italia dispone delle più avanzate tecnologie disponendo di simulatori ad alta fedeltà di pazienti adulti, pediatrici e ostetrici collegati ad un impianto che consente la registrazione e la revisione delle procedure messe in opera dai partecipanti nel corso della simulazione. Le sale regia e le sale per le esercitazioni pratiche completano la dotazione del CEMEDIS.

“La vetrina del Meeting di Rimini – conclude il Direttore del Centro l’Ing. Roberto Sanfilippo – rappresenta un momento positivo e di respiro per una Sicilia che cambia, si rinnova e si mette a passo con i tempi in una sfida sempre votata alla crescita generale dei servizi sanitari .”

Il consigliere comunale del movimento Onda di Agrigento, Pasquale Spataro, interviene a seguito delle sue recenti rimostranze verso le soste selvagge e gli intasamenti lungo la via Passeggiata Archeologica, peraltro sollevate poche ore prima del grave investimento del bambino di 10 anni. Spataro afferma: “Sono arrivati dei segnali positivi. Ma sono ancora insufficienti, oltre che tardivi. Senza volere entrare nel merito dell’incidente, era evidente però che il rischio di episodi spiacevoli fosse dietro l’angolo e la mia denuncia, di qualche giorno fa, era finalizzata proprio ad evitare ciò che è poi drammaticamente accaduto. Adesso qualcosa sembra muoversi. Due componenti della polizia provinciale sono stati destinati a decongestionare il traffico. Ma non basta, lo scenario che si presenta è tutt’ora preoccupante e caotico: auto sul ciglio della strada che invadono la corsia, macchine che tagliano la carreggiata salendo dal Villaggio Mosè per entrare nel parcheggio, mezzi incolonnati per l’ingresso nel posteggio gestito dal Parco. Non ci siamo, assolutamente no. Perché non vengono elevate le multe? L’Ente Parco Archeologico, che introita tutti questi soldi di parcheggi e sbigliettamento, cosa ha fatto per evitare tutto ciò? Le risposte sono il nulla. Ma ovviamente non è possibile. Pretendo, come consigliere comunale, che si faccia chiarezza e che ci sia pieno riscontro rispetto ai quesiti posti. Il Parco dei Templi è patrimonio degli agrigentini, i quali non possono solo accollarsi tutti i disservizi lasciando i ricavi agli altri. Esigo che il Parco dei Templi organizzi, con i soldi ricavati, una migliore gestione dell’afflusso ai parcheggi ed eviti queste continue violazioni che giornalmente, soprattutto nelle ore serali, producono un caos totale.

 

Il commissario della Provincia sguinzagli le proprie pattuglie per sanzionare le auto in sosta vietata, e a rafforzare i controlli anche in termini numerici. Non basta il timido intervento fatto in questi giorni, troppo poco. L’Ente Parco organizzi un apposito servizio di navetta gratuito per i turisti in modo da evitare situazioni non più tollerabili. I soldi introitati vanno spesi anche per migliorare i servizi del nostro territorio. Il Sindaco ed il suo Assessore alla Polizia Municipale battano un colpo e mettano fine a questo scempio che ogni giorno si verifica. Ricordo che siamo in pieno territorio comunale e nessuno ha preso una netta e concreta posizione per rimuovere queste forti e gravi criticità che riguardano la mobilità nei due punti nevralgici, Passeggiata Archeologica e Porta Aurea, in direzione di San Leone e Villaggio Mosè.

E il parcheggio di Cugno Vela a Villaseta, con le emergenze rilevate non c’entra nulla, per non dire che l’area è ridotta in condizioni vergognose dopo cinque anni di gestione alquanto discutibile del Parco dei Templi, che poi l’ha riconsegnata al Comune, a beffa dello stesso Comune di Agrigento che aveva investito decine di migliaia di euro degli agrigentini”.

Come già comunicato dal Vicario Generale, domenica 5 settembre 2021, primi Vespri della Solennità della Dedicazione della Basilica Cattedrale e primo anniversario dell’ordinazione episcopale dell’Arcivescovo Alessandro, il Nunzio Apostolico in Italia mons. Emil Paul Tscherrig imporrà nomine Summi Pontificis il pallio a mons. Alessandro Damiano.

La Celebrazione Eucaristica,  con il rito di imposizione del pallio,  avrà luogo in Cattedrale alle ore 19.00. (N.B.Ingresso programmato per rappresentanze parrocchiali)

In preparazione alle due ricorrenze, il parroco della Basilica Cattedrale, don Giuseppe Pontillo ha predisposto un calendario di eventi

culturali e spirituali:

  • Venerdì 3 settembre settembre,  alle 19:00 al Museo diocesano si terrà una conferenza su: “L’ altare di Santa Rosalia il busto reliquiario della Cattedrale”. Interverranno Domenica Brancato e Ivana Mancino.
  • Sabato 4 settembre settembre alle 21.00 In cattedrale, il Vicario generale non Giuseppe Cumbo presiederà una veglia di preghiera  sul tema: “pastori con l’odore delle pecore ma con il sorriso di papà” (Papa Francesco)
  • Lunedì 6 settembre, Solennità della Dedicazione della Basilica Cattedrale alle ore 20:00, l’Arcivescovo Metropolita,
  • mons Alessandro Damiano presiederà, in Cattedrale, la Celebrazione eucaristica.

Sono 121 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 19 agosto. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. Si registrano due vittime, la prima a Villafranca Sicula e l’altra a Naro (5 in totale). Cinque i ricoveri in ospedale. I guariti sono 118, mentre i soggetti assistiti a domicilio 120. I tamponi eseguiti sono 590 che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a 119.658.

Sono 56 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 27 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 23 in quello di Ribera. Altri 6 si trovano ricoverati fuori provincia. Tre pazienti sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Fratelli Parlapiano. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare, una a Sciacca e un’altra a Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 175, Alessandria della Rocca 13; Aragona 12; Bivona 2 ; Burgio 7; Calamonaci 0; Caltabellotta 15; Camastra 6; Cammarata 24; Campobello di Licata 74; Canicattì 279; Casteltermini 28; Castrofilippo 17; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 1; Favara 312; Grotte 4; Joppolo Giancaxio 10; Licata 104; Lucca Sicula 8; Menfi 35; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 27; Palma di Montechiaro 58; Porto Empedocle100; Racalmuto 33; Raffadali 60; Ravanusa 56; Realmonte 30; Ribera 44; Sambuca di Sicilia 7; San Biagio Platani 7; San Giovanni Gemini 36; Sant’Angelo Muxaro4; Santa Elisabetta 5; Santa Margherita di Belìce 13; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 39; Siculiana 44(36 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 2; Navi accoglienza 165.

Notevole incremento di casi Covid in Sicilia: sono 1.508 i nuovi positivi (tre volte regioni come la Lombardia e il Veneto) e 12 i decessi, rispetto ai quali la Regione comunica che 8 sono riferibili a ieri, 3 al 18 agosto e uno al 16 agosto. Gli attuali positivi sono 21.265 con un aumento di 563 casi. I guariti sono 933 mentre nelle ultime 24 ore si registrano 12 vittime e il totale dei decessi va a 6.201. Sul fronte ospedaliero sono adesso 746 i ricoverati, 22 in piu’ rispetto al giorno precedente mentre in terapia intensiva sono 83, lo stesso numero di ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 231, Catania 411, Messina 128, Siracusa 148, Ragusa 144, Trapani 101, Caltanissetta 135, Agrigento 147, Enna 63.

Alla Procura di Trapani si è insediato il nuovo Procuratore. Si tratta di Gabriele Paci, 63 anni, di Roma, già procuratore aggiunto e reggente della Procura della Repubblica di Caltanissetta. Per Paci si tratta di un rientro. Infatti, all’atto dell’insediamento, il neo procuratore ha affermato: “Tornare a Trapani è cosa per me di grande emozione, e, pensando proprio a quello che in questa Procura nel 1992 fu possibile fare, trovo lì le ragioni e le responsabilità di oggi. Non trovo un ufficio in crisi e ci mettiamo subito al lavoro. A Caltanissetta lascio un lavoro d’indagine che certamente i colleghi che restano proseguiranno. In certe inchieste, come in quella sulla strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile 1985, ci sono le tracce per capire davvero cosa è avvenuto in Sicilia, e non solo, negli anni a seguire, e l’origine della strategia stragista di Cosa nostra: per capirla bisogna guardare ancora meglio in quell’inchiesta”.

A Noto, in provincia di Siracusa, i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato un uomo di 43 anni, indagato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, atti sessuali e corruzione di minorenne aggravata. Lui avrebbe anche compiuto atti di autoerotismo innanzi alla figlia di due anni. La moglie lo ha denunciato lo scorso novembre, quando è stata aggredita per l’ennesima volta in modo violento, tanto da indurre i vicini di casa a telefonare alle forze dell’ordine. La vittima ha riferito di comportamenti anomali del marito anche nei confronti della figlia: l’uomo pretendeva di stare da solo con la bambina a letto e, quando la moglie si rifiutava di avere rapporti sessuali, compiva atti di autoerotismo, alcuni in presenza della minore.