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La Direzione investigativa antimafia di Agrigento presenta la seconda relazione semestrale del 2017: “La mafia agrigentina non è più strutturata e organizzata militarmente come tra gli anni ’80 e ’90. Soffre anch’essa la crisi economica e tenta di rimediare agganciando politica e imprenditoria compiacenti, per lucrare su appalti e altri affari. Ciò, probabilmente, per riacquistare solidità economica e potersi riorganizzare militarmente come nel passato”.

La Corte Costituzionale (presidente Giorgio Lattanzi, relatore Mario Rosario Morelli) ha dichiarato illegittima la legge sull’elezione diretta dei presidenti dei liberi consorzi comunali e dei consiglieri. Quindi questi enti saranno di secondo livello come nel resto d’Italia in forza della legge Delrio, ovvero i rappresentanti degli organi saranno componenti degli altri enti che fanno parte dell’ex provincia.

Dichiarata illegittima la legge varata dall’Ars

    La legge sull’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali era stata varata lo scorso mese di agosto dall’Ars e venne impugnata dal governo Gentiloni perché in contrasto con la legge Delrio. Nella sentenza la Consulta ha ribadito che “la legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane rientra nella competenza esclusiva statale”.

Il rebus su come gestire le Aziende sanitarie ed ospedaliere, alla luce della pronuncia della Consulta, non può far dimenticare che già sette mesi fa il Governo aveva avuto una corretta intuizione e che, se si fosse dato corso a quell’intuizione, oggi non ci troveremmo in questo stato. Lo dichiara l’On. Carmelo Pullara – Presidente del Gruppo Parlamentare Popolari ed Autonomisti – Idea Sicilia e Vicepresidente Commissione Sanità ARS, il quale aggiunge che la situazione odierna apre sicuramente ad uno scenario insolito: se da una lato pone l’interrogativo su come assicurare la continuità amministrativa alle Aziende sanitarie, dall’altro può comunque essere visto come modello virtuoso attraverso cui procedere ad una rapida ed accurata valutazione tecnica che prenda in analisi i bilanci delle aziende, gli obiettivi dell’AGENAS, lo stato delle Aziende e lo stato di produzione delle stesse con un sistema comparativo nell’ultimo quinquennio.
Ciò consentirebbe di poter procedere con un regime di proroga per coloro che hanno raggiunto risultati utili, senza avviare proroghe tout court o azzerare tutto. Ricordiamo inoltre che la legge dà la facoltà di affidare la reggenza delle Aziende per periodi transitori ai Direttori amministrativi e sanitari, pertanto, nessuna vacatio si registrerebbe nelle more della definizione delle procedure per la nomina dei nuovi vertici, assicurando al contempo la piena continuità amministrativa e sanitaria. Un governo autorevole può scegliere serenamente affidandosi ai principi dello spoil system meritocratico. Il mio invito al Governo-conclude l’On. Pullara- è quello di scegliere con grande senso di responsabilità, anche adottando, ove occorra, scelte discontinue rispetto al passato, nell’ottica che un servizio sanitario di qualità al cittadino, nonché al malato, è il vero e unico obiettivo da perseguire.

“Se Graziana Pistorino della Flc Cgil Sicilia, Francesca Bellia della Cisl Scuola Sicilia e Claudio Parasporo della Uil Scuola Sicilia vogliono spostare su di me le loro frustrazioni di rappresentanza hanno sbagliato strategia”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito replicando alle accuse dei tre sindacalisti. “Lo strappo irreversibile consumato con gran parte degli ex sportellisti e le distanze prese dall’Unione Sindacale di Base all’inizio del confronto, che ho convocato alla vigilia dell’incontro col ministro Di Maio – ha continuato l’assessore Ippolito -, dimostrano come chi non abbia chiara la visione della questione non sia il Governo Regionale. Va dato atto alla base di aver spostato con efficacia la propria al Ministero del Lavoro, subito dopo la costituzione del nuovo esecutivo, e proprio in vista di questo appuntamento i tre sindacalisti hanno perso l’occasione per mostrare la propria condotta costruttiva nell’incontro che ho voluto ieri pomeriggio nella sede del Dipartimento regionale del Lavoro. Non cederò alle provocazioni – ha concluso l’esponente della Giunta Regionale – perché in questo momento mi sta più a cuore il futuro sostenibile di migliaia di siciliane e siciliani in difficoltà”.

“L’estensione della cedolare secca anche agli immobili commerciali sarebbe una grossa boccata di ossigeno per il settore. La misura sarebbe più funzionale e produttiva rispetto all’idea di esentare il pagamento dell’Imu agli immobili commerciali non affittati. L’esenzione, infatti, indurrebbe i proprietari a non locare se non in condizioni ottimali. La cedolare secca, invece, darebbe impulso e rilancerebbe il mercato”. Lo dichiara il vicecapogruppo della Lega alla Camera, Alessandro Pagano.
 

Convocata dal coordinatore regionale del Movimento Liberazione Italia, Enzo Ferrigno, si è riunita a Caltanissetta, nella sede di via Calafato, la segreteria regionale del Movimento. E’ stata discussa l’attuale situazione politico regionale. Pur confermando la pozione moderata e di centro, i responsabili provinciali hanno evidenziato la grave crisi economica ed occupazionale dell’isola, che investe tutti i settori produttivi. Nelle prossime settimane il Movimento promuoverà una serie di iniziative territoriali per il rilancio socio-economico della Sicilia. E’ stata infine ribadita la volontà del Movimento politico di presentare proprie liste e candidati nei prossimi appuntamenti amministrativi locali e per le elezioni Europee.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha convalidato il sequestro ed ha disposto la distruzione di cinque imbarcazioni utilizzate dai migranti per approdi “fantasma” lungo le coste agrigentine. Al momento, dunque, non è stata accolta la proposta dell’associazione ambientalista “MareAmico”, di Claudio Lombardo, per il riutilizzo delle stesse imbarcazioni risparmiando quindi sui costi di distruzione. La stessa Mareamico ha più volte sollecitato la rimozione delle barche per scongiurare l’inquinamento ambientale. Ad opera dell’impresa Seap saranno rimosse e demolite cinque barche in località Torre Salsa, Siculiana marina e alla Foce Canne di Siculiana, in località Acque Dolci a Giallonardo a Realmonte e a Punta Piccola nel Comune di Porto Empedocle.

Traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è bloccato a Siculiana (AG), a causa di un incidente avvenuto al km 164,500. Coinvolte frontalmente due autovetture, due persone sono rimaste ferite gravemente e si è reso necessario il trasporto in ospedale tramite elisoccorso. Un’altra persona ferita è stata trasportata con un’ambulanza del 118. Per una delle persone coinvolte nell’incidente la situazione sarebbe particolarmente critica.

20 luglio 2018
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Sul posto i carabinieri della stazione di Siculiana e i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148

Ad Agrigento un gruppo di volenterosi extracomunitari, sostenuti e incoraggiati dall’assessore Hamel, ha, con sole zappe perché non abilitati all’uso degli apparecchi specifici, compiuto le opere di rimozione delle sterpaglie in parecchie zone della città. L’erba secca è stata posta dentro dei sacchi neri. Ebbene, i sacchi neri giacciono da un mese lungo le strade. Non sono raccolti. Ciò vanifica il lavoro compiuto. Probabilmente vi è poca comunicazione tra chi ha rimosso le sterpaglie e chi dovrebbe raccogliere i sacchi con le sterpaglie dentro. Diversi amministratori comunali, anche consiglieri, sono stati informati di ciò, ma il problema incombe irrisolto.

Il 29 marzo del 2012 è stato il giorno del maxi blitz dei Carabinieri e delle Procure di Agrigento e Catania cosiddetto “Carte False”: spaccio di droga e truffa alle Finanziarie. 52 misure cautelari, soprattutto a Licata, tra cui 43 arresti. Adesso la Cassazione ha confermato le condanne, fino a 15 anni di reclusione, emesse dalla Corte d’Appello rendendole definitive per Salvatore Mangione, Valeria Spanò, Antonino Arcidiacono, Dario Trigona, Giuseppe Ruscica, Gaetano Annatelli, Francesco Balsamo, Ottavio Pezzino, Salvo Musumeci e Luciano La Rocca. E’ stato invece assolto, per intervenuta prescrizione, Pasquale Alessandro Salemi difeso dagli avvocati Silvio Miceli e Daniele Re.