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Nell’ambito della vertenza sindacale legata ai supermercati Fortè in Sicilia, la segreteria provinciale di Agrigento della Confsal, coordinata da Manlio Cardella, annuncia che a Catania, nei locali della Presidenza della Regione, in presenza dei dirigenti del Centro per l’impiego di Catania, dei commissari giudiziali della società Meridi e dei sindacati, è stato firmato l’accordo per chiedere la Cassa integrazione guadagni straordinaria per i 465 dipendenti dei punti vendita di tutta la Sicilia. La Cigs, come richiesto, se approvata, scatterà a decorrere dal 9 gennaio 2020, per l’intera durata di attività dei commissari straordinari. Nonostante l’accordo, a causa del problema delle mensilità arretrate non riscosse dai lavoratori sin dal mese di luglio 2019, essendo incerta la tempistica dell’erogazione dei benefici della Cassa integrazione, si sono registrate gravi dimissioni di massa dei lavoratori proprio al fine di percepire prima possibile un sostentamento economico che in questo caso è l’indennità di disoccupazione Inps. A seguito di quanto accaduto, la Confsal pone soprattutto alle parti politiche e di governo della Regione la necessità di una approfondita riflessione. Da ciò che si apprende dalla stampa, la crisi dei supermercati Fortè è da ascrivere non solo alla contrazione dei consumi ed alla crisi economica delle famiglie siciliane, ma anche e soprattutto all’ennesima speculazione di un gruppo imprenditoriale che indisturbato giocava con i destini di 467 lavoratori e delle rispettive famiglie.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi (nella foto), hanno arrestato in carcere Roberto Fragapane, 27 anni, già sorvegliato speciale, ed ai domiciliari Giuseppe Casà, 24 anni, entrambi ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata in concorso. Domenica 12 gennaio un nigeriano sarebbe stato avvicinato da un’automobile con a bordo Fragapane e Casà, i quali avrebbero rapinato all’africano il telefono cellulare e poi sono fuggiti. Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Sostituto Procuratore Alessandra Russo, hanno permesso sia di individuare i soggetti autori della rapina, sia di risalire all’ultimo utilizzatore del telefono cellulare. L’apparecchio è stato sequestrato e riconsegnato al legittimo proprietario. E’ stato denunciato in stato di libertà un altro soggetto indagato del reato di ricettazione. La Squadra Mobile sottolinea che la collaborazione della vittima è essenziale alle indagini. Purtroppo tale contributo spesso manca in tanti altri casi in cui l’omertà caratterizza irragionevolmente le dichiarazioni delle persone offese.

Nel Parco della Valle dei Templi sono state seminate 700 nuove piante arboree da frutto. Si tratta di 350 pistacchi, 250 mandorle e 100 olivi, e poi oltre un centinaio tra lecci, carrubi, fichidindia e frutti minori vari, che, assieme a 200 esemplari (tra arbustive ed erbacee) della nuova collezione di piante medicinali ed aromatiche, raggiungono la ragguardevole cifra di mille esemplari. Il direttore del Parco dei Templi, Roberto Sciarratta, commenta: “L’attività di conservazione e manutenzione del pregiato patrimonio botanico e vegetale affidato alle cure del Parco è una importante priorità di questa Direzione. Il paesaggio della Valle, al pari di ogni sistema rurale, ha necessità continua di essere accudito. Le principali protagoniste, le piante, in quanto tali nascono e muoiono. Pertanto, se da un lato bisogna provvedere alla continua manutenzione dell’esistente, per assicurare le migliori condizioni di longevità, dall’altro bisogna via via provvedere a nuove piantumazioni per assicurare la più adeguata copertura vegetale in armonia con l’assetto estetico e la pregiata sua storia”.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, segnala, e documenta in foto e video, che sulla spiaggia di Torre Salsa, in territorio di Siculiana, sono stati rinvenuti i resti di un peschereccio italiano. Lombardo aggiunge: “Questa scoperta pone dei terribili interrogativi: come è arrivato lì, che fine ha fatto l’equipaggio, perchè nessuno ha denunciato la scomparsa di questo peschereccio?”…

Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara in visita in una delle principali arterie di Naro: Viale Umberto I.
La strada è stata interessata da due cantieri che hanno dato una nuova veste a due vie adiacenti ed è stata creata anche una piazzetta che nei prossimi giorni verrà abbellita. Tutto il Viale Umberto I si rifarà il look partendo dalla segnaletica verticale e orizzontale e sarà finalmente regolamentato il parcheggio.
Il sindaco Mariagrazia Brandara ha così dichiarato: “Questa mattina ho visitato il cantiere di Via Roma che nelle prossime ore sarà ultimato e consegnato con una nuova veste.
Stessa cosa ho fatto per la nuova piazzetta di Via Madonna delle Grazie che nei  giorni scorsi è stata resa pedonale e che tra poco verrà sistemata e resa decorosa.
Proprio da qui parte il processo di riqualificazione di Viale Umberto I.
Abbiamo iniziato con la segnaletica verticale e orizzontale tra cui le strisce pedonali davanti le scuole e nei punti più importanti di attraversamento.
Ci affidiamo anche ai vostri suggerimenti per quanto riguarda l’abbellimento del nuovo spazio di Via Madonna delle Grazie!”

Trentamila euro. Sarebbe questo il “bottino” intascato da un dipendente del Comune di Ravanusa colto in flagranza di reato e arrestato ai domiciliari nella giornata di ieri nel corso di una operazione eseguita dai Carabinieri. L’accusa è di peculato e malversazione in danno di privati.

L’uomo, in servizio negli uffici rilascio delle carte di identità, a diversi cittadini chiedeva di pagare direttamente a lui le somme relative al versamento, invece del previsto versamento su conto corrente postale.

L’indagine è stata coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Agrigento Paola Vetro che ha posto ai domiciliari il dipendente comunale.

Cresce in Sicilia la percentuale di iscritti al tempo pieno scolastico, aumentando del 4% rispetto al 2018: lo dimostrano i dati registrati dal MIUR relativi alle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2020/2021. La percentuale di famiglie che ha iscritto i propri figli alla scuola primaria statale scegliendo il tempo pieno raggiunge il 15,6%, dato in crescita rispetto al 13,4% relativo alle iscrizioni 2019/2020 e all’11,6% dell’anno 2018/2019. Dati positivi che, pur segnando un netto miglioramento rispetto alle basse percentuali risalenti al 2016, pari a circa il 9%, rimangono ancora distanti dalle scelte compiute nelle altre regioni italiane, dove la tendenza al tempo prolungato è decisamente più marcata, con punte che superano il 60% in Piemonte e nel Lazio.

«Guardiamo con ottimismo al trend positivo che riguarda la crescita del tempo pieno nelle scuole primarie della Sicilia – spiega l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla – ma l’obiettivo resta quello di ridurre drasticamente il divario con le altre regioni del Paese. Come già iniziato a fare attraverso la sperimentazione siglata con il MIUR, potenzieremo ulteriormente il tempo pieno fornendo agli istituti scolastici gli opportuni strumenti per creare spazi idonei all’accoglienza, alla refezione e alle attività laboratoriali. Per la Sicilia si tratta di uno strumento è certamente fondamentale per contrastare il complesso fenomeno della dispersione scolastica».

Sono 15 gli istituti scolastici siciliani dove è stato avviato un percorso sperimentale, selezionati dall’USR tra le aree del territorio regionale a maggiore disagio economico e sociale, quindi a maggiore rischio di abbandono precoce del percorso didattico da parte degli studenti. Grazie all’accordo tra Ministero e Regione Siciliana, sono stati attivati servizi di mensa scolastica e attività volte all’approfondimento delle competenze di base e non solo: sport, musica, danza, laboratori di cucina e iniziative rivolte all’integrazione che stanno coinvolgendo centinaia di studenti, con l’obiettivo di valorizzare le diverse vocazioni  e di fidelizzarli all’apprendimento scolastico.

La deputata regionale Giusi Savarino annuncia con soddisfazione che è possibile seppellire gli animali d’affezione nei cimiteri comunali grazie ad un suo emendamento alla legge regionale, approvata, che regolamenta la materia cimiteriale, la polizia mortuaria e l’attività funeraria. Giusi Savarino commenta: “Ho pensato che questa importante legge di riforma del settore non potesse non disciplinare anche la sepoltura degli animali. E’ un provvedimento giusto e degno del legame che si crea con i nostri amici a 4 zampe: loro fanno parte delle nostre famiglie e vanno trattati con rispetto, anche nel momento del decesso”.