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Dopo il deposito dei simboli per le elezioni Regionali del 25 settembre, adesso si attende la presentazione delle liste entro il 25 agosto. In proposito interviene il commissario regionale della Dc Nuova, Totò Cuffaro, che afferma: “La Dc Nuova vuole essere nuova sia nel modo di fare politica che, soprattutto, nelle persone. Non partecipiamo al mercato che in questi ultimi giorni sta vivendo la politica. I nostri candidati devono innanzitutto credere nella ideologia democristiana e, da popolari e moderati, rispondere ai requisiti di moralità di cui una buona politica oggi necessita. Vogliamo farci protagonisti di una nuova proposta di classe dirigente, tra giovani e donne, che non miri alla ricerca del voto ad ogni costo ma ad un consenso ancorato ad una condivisione di un programma che abbia a cuore i bisogni della gente e l’interesse della Sicilia. Non troverete nelle nostre liste nomi blasonati, non abbiamo voluto deputati ed ex deputati ma tutte persone nuove e semplici che parleranno al cuore delle persone. Scusateci se non urleremo e se non inveiremo contro altri e, scusateci, se non saremo populisti, ma vogliamo una partecipazione educata, rispettosa degli altri e democratica. Noi siamo i moderati e siamo convinti che la vera rivoluzione è costruire e non distruggere. Voi se condividete e, se volete, potete aiutarci”.

Ad Agrigento, al piazzale Kaos, nei pressi della casa natale di Pirandello, è divampato un incendio a danno della struttura gestita dall’associazione culturale “Il cerchio”, che da tempo è adibita a sede del “Caffè letterario Luigi Pirandello”, dove si svolgono convegni, presentazioni di libri, dibattiti ed eventi culturali. L’interrogativo da risolvere è: le fiamme sono state appiccate dolosamente, o si sono propagate da erbacce a fuoco intorno? Nel frattempo, il sindaco Franco Miccichè e l’assessore Costantino Ciulla, che si sono recati sul posto, affermano: “A nome di tutta l’amministrazione ho manifestato vicinanza e solidarietà al presidente dell’associazione ‘Il cerchio’, Bernardo Barone. Gli ho comunicato la volontà dell’amministrazione di contribuire al ripristino del ‘Caffè Letterario’, che rappresenta un presidio culturale molto importante per la città”.

Il sindaco di Delia, in provincia di Caltanissetta, Gianfilippo Bancheri, noto in particolare per i suoi vivaci appelli alla prudenza durante il lockdown anti-covid, è stato coinvolto in un rocambolesco incidente stradale lungo la strada provinciale 133 tra Caltanissetta e Delia. Lui, al rientro a casa dall’Azienda sanitaria di Caltanissetta, a causa dell’asfalto bagnato si è ribaltato con la sua automobile Lancia Lybra. Miracolosamente illeso. Bancheri commenta su Facebook: “Evidentemente qualcuno da lassù non voleva che finisse in tragedia. Onestamente penso che essere uscito quasi illeso dall’abitacolo è già un miracolo”.

Dopo l’omicidio di Vincenzo Trovato a Balestrate: i Carabinieri hanno arrestato il presunto autore del fendente che avrebbe reciso l’arteria femorale della vittima.

Vincenzo Trovato

Lo scorso 11 agosto, a Balestrate, in provincia di Palermo, una colpo inferto con un oggetto da taglio ad una gamba durante una rissa, ha provocato la morte di un giovane di 22 anni, Vincenzo Trovato, nato negli Stati Uniti e residente a Trappeto. Nottetempo, intorno alle ore 3, il ragazzo è stato condotto d’urgenza alla Guardia medica, dove è deceduto a causa della grave ferita alla gamba allorchè la coltellata gli avrebbe reciso l’arteria femorale determinandone la morte per dissanguamento. La rissa sarebbe insorta sul lungomare Felice D’Anna a Balestrate. A telefonare ai Carabinieri sono stati i medici in servizio alla Guardia Medica. Ebbene adesso i Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno arrestato Gianvito Italiano, 30 anni, residente a San Donato Milanese ma originario di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Lui nel 2020 si è trasferito in Lombardia perché sarebbe stato testimone dell’omicidio, il 27 novembre del 2020, del suo amico Vincenzo Favoroso, 33 anni, ex calciatore e ultras della Folgore di Castelvetrano. Gianvito Italiano sarebbe stato indicato dalle dichiarazioni dei presenti in viale Felice D’Anna, alcuni dei quali amici della vittima, come l’autore della ferita alla gamba che avrebbe tranciato di netto l’arteria femorale di Vincenzo Trovato, provocandone la morte. Sono al vaglio i video registrati dalle telecamere installate e funzionanti sul lungomare di Balestrate. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni, il delitto sarebbe maturato per futili motivi, forse per una spinta, per uno sguardo o una parola di troppo. Dopo una violenta discussione tra i due, corredata da spintoni e pugni, Gianvito Italiano si sarebbe allontanato e poi è tornato armato con un coltello oppure di un pezzo di vetro di una bottiglia rotta, che non è stato trovato.

Si è svolta mercoledì 20 luglio, presso il Lido Maragià di Punta Grande a Realmonte (AG) la reunion della V C del Liceo Scientifico Leonardo 1997, che si è ritrovata dopo 25 anni dal diploma.
Presenti molti “alunni” che adesso sono affermati professionisti che, insieme alle proprie famiglie, hanno voluto festeggiare questo anniversario, per sugellare un legame che ancora oggi continua tra tutti gli ex compagni di classe.
Alcuni di loro continuano a frequentarsi quotidianamente, effettuando anche insieme feste e viaggi.
E’ stata l’occasione per ricordare alcune “malefatte” e prendersi in giro con la solita ironia che ha sempre contraddistinto questo gruppo.
Ci sono stati degli assenti ma si spera di poter bissare la serata nel mese di agosto, quando potrebbero essere presenti alcuni ex alunni che non lo erano ieri sera.
L’impegno preso è stato quello di ripetere con maggiore frequenza questi incontri.
Hanno cenato a base di pesce e in riva al mare, nella splendida location della famiglia Cinquemani.
Alla fine la serata è stata addolcita da una torta di 5Kg con una foto “storica” del gruppo e la scritta “25 anni e non sentirli”…


I presenti:
Antonio Bellavia
Nicola Bilello
Serena Campione
Elina Caruana
Rosario Ciraulo
Gaetano Lalomia
Brunella Montante
Laura Paci
Giovanni Passalacqua
Stefano Rubino

Il drone caduto a San Leone e il clamore mediatico hanno due punti in comune: il primo è che a cantare c’era Orietta Berti e, quindi, fa notizia. Se avesse cantato Gino Latilla (con tutto il rispetto) nessuno avrebbe scritto nulla. Il secondo punto, da rimarcare, riguarda i detrattori e gli accattoni questuanti che vogliono la rovina di Agrigento; a meno che non si dia un obolo anche a loro. Questa gentaglia è la vera rovina di Agrigento. Ma ognuno di noi, ognuno con il proprio ruolo, dobbiamo intervenire anche aspramente, per combattere contro questi miserabili.

Andiamo avanti!

Sono 38 i simboli elettorali depositati alle ore 16, orario di chiusura, negli uffici dell’Assessorato regionale alla Funzione pubblica per le Elezioni regionali siciliane del prossimo 25 settembre. Anche se alcuni simboli sono stati già diffusi, solo nelle prossime ore si potrà prendere ufficialmente visione dei simboli presso l’Assessorato. Ci sono, tra i simboli già depositati, il Pd, il M5S, Claudio Fava-Centopassi, Lista Chinnici Presidente, Dc nuova di Salvatore Cuffaro. A pochi minuti dalla chiusura è stato presentato il simbolo si Azione e Italia Viva con il nome di Gaetano Armao, attuale vicepresidente della Regione siciliana, come candidato Presidente.

Le elezioni regionali per il Presidente della Regione e l’Assemblea regionale siciliana per la diciottesima legislatura si svolgeranno il prossimo 25 settembre, in concomitanza con le consultazioni nazionali. Le urne saranno aperte nell’unica giornata di domenica, dalle 7 alle 23. La ripartizione dei 70 seggi dell’Assemblea nell’ambito dei collegi elettorali, è elaborata sulla base della popolazione residente nell’Isola (5.002.904 abitanti), secondo l’ultimo censimento disponibile. Nel dettaglio, 62 seggi sono così distribuiti nei collegi provinciali: 6 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 13 a Catania, 2 ad Enna, 8 a Messina, 16 a Palermo, 4 a Ragusa, 5 a Siracusa, 5 a Trapani. Gli otto seggi residui sono assegnati ai collegi aventi i più alti resti.

La famiglia del dottor Angelo Graceffa, morto in un incidente stradale nei pressi di Sciacca, commossa per la grande solidarietà el’affetto dimostrati in maniera unanime, desidera ringraziare tutti coloro che hanno voluto esprimere la loro vicinanza, partecipando al dolore per la prematura scomparsa di Angelo.

“Ringraziamo sentitamente il Sindaco, tutta l’Amministrazione comunale di Aragona e il Comando dei Vigili Urbani, l’Arma dei Carabinieri-stazione di Aragona, la Comunità ecclesiale di Aragona, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento, il Reparto di Ortopedia dell’Ospedale Umberto I di Enna, il Centro di fisioterapia “Damasco” di Agrigento, il movimento “Agrigento non si arrende” e tutte le associazioni che gli hanno reso omaggio. Un particolare ringraziamento è rivolto a tutti i numerosi amici, colleghi e pazienti, che hanno avuto modo di condividere con Angelo bei momenti di vita e apprezzare le sue preziose qualità umane e le eccezionali doti professionali”.

Il decesso è avvenuto nel reparto di Terapia intensiva dove la donna era stata ricoverata per l’aggravarsi delle sue condizioni. Il post operatorio, però, ha presentato delle complicazioni, con febbre alta e dolori, tant’è che è stato necessario un urgente nuovo ricovero. I familiari hanno sporto denuncia all’autorità giudiziaria.

Patrizia voleva dimagrire e per questo aveva tentato in vari modi, senza riuscirvi. Alla fine aveva optato per una scelta drastica e si era rivolta alla chirurgia sottoponendosi a un intervento di riduzione dello stomaco per perdere peso. Un’operazione che sembrava perfettamente riuscita ma diversi giorni dopo ha iniziato ad accusare malesseri sempre più diffusi che infine l’hanno portata al ricovero e alla morte prematura a soli 47 anni. Lascia due figli, uno di 20 e l’altro di 18 anni.

La famiglia – come detto – ha chiesto l’autopsia per fare piena luce su quanto accaduto e ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria.

Appena uscito il nostro articolo in prima questa mattina, l’on. Vincenzo Fontana ha replicato su quanto scritto che indicava lo stesso ex presidente della provincia regionale come candidato con Forza Italia di Gallo e compagnia cantando, dopo avere avuto un approccio con l’Udc di Decio terrana.

Fontana ha precisato: “Quanto scritto sull’articolo non corrisponde a verità. O meglio, ancora non ho fatto nessun passaggio politico con chicchessia. Sono in fase di riflessione e tutto è ancora nell’aria. Non voglio, al momento, che mi vengano affibbiate etichette politiche che non ho. Nè Terrana nè Gallo nè altri. Sto riflettendo, più avanti si vedrà”.

E noi per dovere di cronaca ma soprattutto per il diritto di replica prendiamo atto delle parole di Fontana.