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Incredibile ma vero. Ad Agrigento, a San Leone, i ladri si sono accaniti finanche sui coperchi dei tombini. Attratti verosimilmente dalle opportunità che offrirebbe il mercato nero di tale tipo di ferraglia, ignoti hanno sradicato i coperchi dei tombini del Viale delle Dune, di via Magellano e di Viale Cannatello. I Vigili urbani e gli operai del Comune si sono precipitati lungo tale tragitto per transennare le profonde buche, onde evitare gravi incidenti.

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RIPRENDE LA BATTAGLIA CONTRO LE TRIVELLAZIONI

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La città si ritrova compatta nella ripresa della battaglia contro le trivellazioni in programma nel mare antistante il territorio comunale di Licata.
A tale determinazione si è pervenuti questa mattina, a conclusione del tavolo tecnico indetto dal Sindaco Giuseppe Galanti, che ha presieduto i lavori, in collaborazione con il Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Russotto, ed al quale hanno preso parte i rappresentati dei portatori di interessi, con in testa la marineria locale.
Dal lungo e proficuo dibattito, al quale hanno attivamente preso parte i rappresentanti delle organizzazioni intervenute, è emerso la forte volontà di opporsi alla realizzazione del progetto Off shore Ibleo – Campi Gas Argo Casssiopea.
A tal fine si è pervenuti ad una decisione condivisa di operare nel modo seguente:
1) dare vita ad un coordinamento dei Sindaci e dei Presidenti dei Consigli comunali dei Comuni, rivieraschi e non, interessati a contrastare la realizzazione del progetto;
2) elaborare opportuna opposizione per contrastare la concessione delle VIA – Valutazione Impatto Ambientale – ancora in corso;
3) Impegno delle associazioni presenti a contattare e coinvolgere le associazioni delle altre città coinvolte;
4) convocare, per un confronto diretto, tramite la competente autorità Marittima, i rappresentanti dell’Eni, a Licata.

 

 

L’assessore all’ecologia Giuseppe Sicilia e gli operatori ecologici impegnati anche a controllare dentro i sacchetti della spazzatura

Continua a salire il numero delle multe che vengono elevate dai Vigili urbani di Poro Empedocle, impegnati, dall’indomani dell’inizio della raccolta differenziata in città, in una vera e propria lotta senza quartiere per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Purtroppo, infatti, il fenomeno, non sembra conoscere crisi e Comune e Realmarina, si trovano costrette a continuare a mettere in campo una vera e propria task force per cercare di tamponare il problema.
Negli ultimi dieci giorni, dopo le 100 multe elevate nel periodo ferragostano, i Vigili urbani e gli operatori ecologici della Realmarina, sono riusciti ad individuare un’altra ventina di soggetti, alcuni nell’atto di abbandonare la spazzatura ai bordi delle strade o lungo i marciapiedi e altri rintracciati grazie al sistema dello spacchettamento che consiste proprio nell’aprire alcuni dei sacchetti abbandonati per rintracciare, attraverso bollette o altra documentazione, il responsabile del gesto.
In questo nuovo servizio, sono state elevate sanzioni, soprattutto nella zona dei Grandi Lavori, a Piano Lanterna e nel centro di Porto Empedocle. Molte di queste sanzioni, sono state elevate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate in diverse aree della città e delle periferie urbane. Da evidenziare una sanzione a carico di un gestore di un locale del centro empedoclino a cui è stato contestato, oltre la mancata effettuazione della differenziazione dei rifiuti anche il blocco di uno scivolo destinato ai disabili proprio con i sacchi di rifiuti non differenziati.
A dare man forte agli operatori ecologici di Realmarina e ai Vigili urbani, è arrivato anche l’assessore all’Ecologia Giuseppe Sicilia che ha collaborato nella ricerca degli incivili.
“Purtroppo siamo di fronte ad un fenomeno che non accenna a finire – ha commentato il Comandante dei Vigili Calogero Putrone – ma sia i Vigili che gli operatori ecologici sono fermamente decisi a combattere questa battaglia di civiltà fino a che non sarà vinta. Ho già detto, e lo ribadiscono, che a noi non piace elevare le multe e soprattutto non ci fa bene come Corpo, distrarre tante unità da lavori importanti riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, ma dobbiamo farlo nella speranza che sia di insegnamento. Adesso, speriamo e confidiamo nel finanziamento del Pon Sicurezza per l’acquisto di ulteriori videocamere che ci possano essere di aiuto in questi servizi”.
Sono inoltre in via di definizione, numerosi altri verbali grazie all’identificazione dei trasgressori immortalati dalle telecamere. Nei prossimi giorni infine, è in programma un incontro tra l’assessore all’Ecologia del Comune di Porto Empedocle Sicilia e il comandante Putrone proprio per parlare di videosorveglianza e lotta agli incivili.
Dal canto suo, il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, sui social network usa toni duri verso gli incivili. “L’ abbandono indiscriminato dei rifiuti – ribadisce il sindaco – è di grave nocumento per la città ed è una grande mortificazione per tutti i cittadini perbene che hanno compreso quanto importante sia differenziare i rifiuti per il progresso e li sviluppo del nostro paese. Come si può invocare sviluppo economico , occupazione , se non si comprende che si soffocano le speranze della nostra terra sotto queste discariche di rifiuti ? Lottare contro questi abbandoni è un dovere morale e sociale e tutti dobbiamo sentirci coinvolti , non solo facendo il nostro dovere differenziando i rifiuti , ma anche segnalando e denunciando chi si rende responsabile di tali inciviltà”.

Ad Agrigento, domani, domenica 23 settembre, nello Spazio Temenos della chiesa di San Pietro, in via Pirandello, alle ore 18, si svolgerà un incontro con il poeta, scrittore e regista Franco Arminio.
L’evento è organizzato e promosso dalla Delegazione FAI e il Gruppo FAI Giovani di Agrigento, in collaborazione con Eurolingue e Val di Kam.

In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras è in onda un’intervista ad Adriana Iacono.

 

Nel merito dell’inchiesta della Procura di Agrigento nel cui ambito sono indagati Giuseppe Arnone, di Favara, ed altri, l’Università “Niccolò Cusano” precisa di essere del tutto estranea alla vicenda e non coinvolta nell’inchiesta. L’Università “Niccolò Cusano” precisa inoltre che le ipotesi di reato oggetto delle indagini non c’entrano nulla con l’Università, che non ha mai svolto attività legate ai corsi oggetto dell’indagine.

Dopo la lettera a Rolle per il depuratore, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, scrive a Musumeci e Pierobon sul recupero della rete idrica in città.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha scritto una lettera al commissario unico per la depurazione in Italia, Enrico Rolle, e ha ottenuto rassicurazioni sulla gara d’appalto per la costruzione del depuratore al Villaggio Mosè che – ha garantito Rolle – sarà bandita tra gennaio e febbraio prossimi, e i lavori inizieranno nell’ottobre 2019. Adesso il sindaco ha puntato la fionda verso un altro bersaglio, il recupero della rete idrica in città, un’altra eterna incompiuta di cui si dibatte, tra false promesse e menzogne, da quasi due decenni. Il sindaco si è rivolto al presidente della Regione, Nello Musumeci, ed all’assessore ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, e ha scritto: “Il 15 novembre del 2016 è stata pubblicata la delibera del Cipe che assegna le risorse, 30 milioni di euro, per le opere di ristrutturazione, automazione ed ottimizzazione della rete idrica di Agrigento. Le risorse sono frutto del ‘Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano per il Mezzogiorno’. Dopodiché se ne è saputo poco o niente. L’amministrazione comunale di Agrigento ha più volte sollecitato l’avvio delle attività necessarie. Nel luglio 2017 abbiamo scelto il funzionario e i tecnici comunali ai quali affidare l’incarico di responsabile unico del procedimento, con relativi collaboratori. Tuttavia le procedure non hanno registrato alcun avanzamento. Anche il sogno di una nuova ed efficiente rete idrica rischia di cadere nell’oblio? Tale intervento potrà finalmente risolvere annosi problemi di efficienza del sistema di distribuzione, evitando inutili e dannose perdite idriche dovute alla vetustà della rete, consentendo al contempo di conseguire una qualità del servizio che oggi è certamente al di sotto di ogni standard minimo. In considerazione di tutto ciò chiedo un suo autorevole intervento al fine di dirimere ogni questione tecnico-amministrativa propedeutica, e consentire l’avvio delle attività nel più breve tempo possibile”.

Sono in corso le iscrizioni al nuovo anno accademico dell’Accademia “Le Muse” di Agrigento, per la scuola di teatro e canto per tutte le età, tra bambini, ragazzi e adulti, e poi produzione di spettacoli e studio di registrazione, recitazione, canto, dizione, espressione corporea, masterclass di tecnica vocale, produzioni inediti e videoclip, con le docenti Claudia Rizzo, Giorgia Flora, e poi docenti del M.A.S di Milano e del DAMS di Bologna, e Mimmo Petrella. L’Accademia Le Muse ha sede al confine tra Agrigento e Favara, in via Milite Ignoto, in contrada Esa Chimento. Gli allievi più talentuosi, oltre a partecipare al saggio di fine anno, avranno la possibilità di partecipare agli spettacoli prodotti dalle Muse o in collaborazione con Enti o fondazioni.
Altre informazioni ai numeri telefonici 329 2248216 o 0922 31 378, o sul sito www.accademialemuse.com o sulla pagina facebook dell’accademia Le Muse.

In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras sono in onda delle interviste alle docenti Claudia Rizzo e Giorgia Flora.

Sabato 22 settembre e poi domenica 23 ricorrono le Giornate Europee del Patrimonio. Ad Agrigento, nel corso della due giorni, sono in programma visite guidate, iniziative speciali e aperture di luoghi normalmente chiusi al pubblico, al Museo Pietro Griffo, al Parco Archeologico Valle dei Templi, ed alla Casa Natale di Pirandello. Particolari e straordinarie aperture serali, al costo simbolico di 1 euro, sono previste per la sera di sabato 22 settembre.

Anche l’Archivio di Stato di Agrigento, diretto da Vincenza Pipitone, e la dipendente Sezione di Sciacca partecipano alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura straordinaria, dalle 9 alle 13, sabato e domenica, delle sedi degli Istituti e l’organizzazione di attività volte a favorire la conoscenza, il valore e la dimensione culturale dei documenti, e visite guidate. L’Archivio di Stato di Agrigento ha sede in via Mazzini 185. E la sezione di Sciacca ha sede in via Figuli 29.

Ai test di ammissione alla Facoltà di Medicina a Palermo qualcuno ha “barato”? Il sospetto è stato sollevato da uno studio legale di Palermo che, sulla base della segnalazione di un candidato siciliano escluso dalla prova, ha annunciato l’avvio di una indagine. Lo studio legale ha affidato ad un analista informatico una ricerca su alcune “parole chiave” cliccate sul web fra le ore 11 e le 12:40 dello scorso 4 settembre, quando in tutta Italia si sono svolti i test di ammissione. I risultati sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Palermo. L’analisi dimostrerebbe che alcune “parole chiave” contenute nelle 60 domande sottoposte ai candidati avrebbero avuto dei “picchi sospetti” rispetto alla media ricavata da Google.

Non sarebbe stato rispettato il Patto di Stabilità. E’ questa l’ipotesi di reato secondo i pubblici ministeri Simona Faga e Chiara Bisso coordinati dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

In attesa della realizzazione del rigassifigatore a Porto Empedocle l’Enel aveva erogato dei soldi (tanti) per le cosiddette “opere compensative” che comunque secondo le indagini, sono risultati di gran lunga inferiori rispetto a quelli inseriti nell’apposito capitolo nella voce “entrate”.

L’avviso di garanzia riguarda l’ipotesi di reato di “falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici”.

Questa è l’accusa contro l’ex sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto ed oggi primo cittadino di Agrigento.

Oltre a Firetto ci sono altri sette indagati. Si tratta del dirigente finanziario al Comune di Porto Empedocle Salvatore Alesci e poi i componenti del collegio dei revisori dei conti Carmelo Presti, Francesco Coppa, Ennio Saeva, Ezio Veneziano, Rosetta Prato e Enrico Fiannaca.