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“Le persone fanno quello che gli è consentito fare. Non è impedendo lo svolgimento dei mercati, lasciando tutto il resto aperto che si impedisce la propagazione del virus, ma solo il corretto distanziamento e l’uso dei dispositivi di protezione. Quindi ci vuole responsabilità e indirizzo”.
Lo ha detto l’assessore comunale di Agrigento, Francesco Picarella rispondendo alle polemiche delle ultime ore dopo la chiusura della scuola materna e degli asili e mantenendo aperti invece i mercati rionali.
“Questa mattina e per i giorni a venire – ha detto ancora Picarella – intensifichiamo i presidi di sorveglianza tramite il corpo di polizia municipale, protezione civile ed associazioni di volontariato, consapevoli che ci vuole da parte di tutti buon senso”.

Il cardinale Francesco Montenegro è guarito. Coronavirus sconfitto. l’Arcivescovo di Agrigento, era risultato positivo alla vigilia di Natale. Totalmente asintomatico, le sue condizioni di salute nel periodo della malattia, non avevano destato preoccupazione.

il cardinale Montenegro ha vissuto questo momento con fede, speranza e coraggio. Adesso gli è stata data comunicazione di fine isolamento.

A Porto Empedocle, la Pandemia Covid 19, non è ancora esplosa come in altri centri della provincia, ma i numeri che ha fornito al momento l’Asp di Agrigento e quelli in possesso della sindaca, Ida Carmina, si discostano. Ad esempio, la prima cittadina, ha reso noto che un’intera famiglia composta da dieci persone è risultata positiva al Covid-19. Sembra che uno dei componenti è entrato in contatto con un bambino diversamente abile, essendo il contagiato un assistente igienico sanitario presso una scuola materna. Il referente Covid nelle scuole ha ufficializzato che tutti i bambini frequentanti quel plesso scolastico saranno sottoposti al tampone orofaringeo.

Pertanto, alla sindaca, non è rimasto null’altro da fare che disporre la sanificazione e la sospensione delle scuole dell’infanzia nel centro marinaro, oltre che delle elementari e delle medie.

Per eludere l’azione di riscossione per i debiti erariali accumulati per oltre 41 milioni di euro avrebbe ceduto, con un atto di donazione, una loro villetta. E’ l’accusa contestata da militari della guardia di finanza di Catania a Francesca Contino alla quale è stato sequestrato l’immobile su disposizione del Gip di Catania, che ha accolto la richiesta della locale Procura distrettuale. Il provvedimento è stato notificato anche al co-proprietario della villetta, Salvatore Mastrosimone. Entrambi sono stati denunciati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Da indagini della Tenenza di Acireale è emerso che la donazione dell’immobile era in realtà simulata e preordinata alla volontà di sottrarsi alle procedure di riscossione, tanto che Contino e Mastrosimone hanno continuato a risiedervi. L’immobile, tra l’altro, era stato citato dalla Contino come abitazione del suo nucleo familiare nella richiesta di reddito di cittadinanza presentata all’Inps. Inoltre il valore della villetta è stato dichiarato in poco più di 68mila euro, mentre le Fiamme gialle la stimano oltre 240.000 euro

Ravanusa chiede al Presidente della Regione, Nello Musumeci, l’istituzione della zona rossa. Negli ultimi giorni, nella cittadina agrigentina, si assiste ad un aumento insolito dei contagi.

“In questo momento – dice il sindaco Carmelo D’Angelo – i numeri ci relegano tristemente al primo posto per numero di pazienti positivi al Covid19 nella provincia di Agrigento, che, a parere dello scrivente, risulta difficile limitare un ulteriore
aumento senza l’intervento di misure drastiche volte a limitare la mobilità dei cittadini di Ravanusa. Inoltre, appare necessaria una maggiore dotazione di forze dell’ordine per un controllo capillare del centro urbano. Ritenuto prioritario, anche rispetto al disagio economico e sociale che causerebbe un nuovo lockdown, provvedere ad azioni per tutelare la salute dei ravanusani”.-

D’Angelo, quindi ha chiesto a Musumeci di valutare, con l’urgenza del caso, le condizioni per una ordinanza, contingibile ed urgente, al fine di dichiarare il territorio comunale di Ravanusa zona Rossa.

Il Covid 19 entra anche nei conventi. L’ultimo in ordine di tempo quello di Palazzolo Acreide nel Siracusano dove tre monache domenicane sono risultate positive. Due di loro sono in isolamento, mentre una terza, in condizioni gravi, è stata ricoverata in ospedale.

Adesso l’Asp siracusana sta cercando di ricostruire la rete del contagio in modo da porre un freno. In città, la situazione Covid 19, tutto sommato, è sotto controllo visto che risultano esserci appena otto casi.

Proseguono senza soluzione di continuità le operazioni di vaccinazione anticovid-19 destinate, nella prima fase, al personale sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Oltre seimila le dosi somministrate dall’avvio della campagna vaccinale, il due gennaio scorso, sino alla data di ieri, domenica dieci gennaio 2021. Sono 2185 le inoculazioni effettuate al presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento (96, 120, 162, 339, 348, 249, 306, 311, 254 per ciascun giorno di attività), 1311 al “Giovanni Paolo II” di Sciacca (70, 73, 83, 183, 124, 173, 157, 226, 222), 825 al “San Giacomo D’Altopasso” di Licata (70, 96, 35, 168, 24, 84, 114, 78, 156), 821 al “Barone Lombardo” di Canicattì (50, 66, 59, 180, 102, 59, 126, 114, 65), e 759 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera (101, -, 72, 186, -, 174, 108, -, 118). Eseguite anche 471 somministrazioni per l’area territoriale ASP (98 il 5 gennaio, 197 il 7, 29 l’8, e 147 il 10). Con l’ausilio costante del personale di rianimazione, l’ASP di Agrigento ha dato avvio anche alla capillare vaccinazione presso le residenze sanitarie assistite della provincia appannaggio sia degli utenti che dei sanitari in servizio.

A cuore del comune di Agrigento, il decoro urbano e dunque ci si appresta a varare un nuovo piano rifiuti per un miglioramento de servizio. E’ il vicesindaco ad illustrare il piano ai giornalisti durante la conferenza stampa.

In cima alla lista delle cose da fare, c’è l’istituzione di un nucleo ambientale che avrà il compito di vigilare sul rispetto delle norme, affinché si possa contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, coadiuvati anche dall’utilizzo delle telecamere.

In accordo con l’Iseda, azienda che si occupa del servizio, sono state varate azioni comuni, come la restituzione dei mastelli danneggiati o rubati, lo spostamento del centro raccolta di rifiuti da piazza Ugo La Malfa alla zona industriale di Agrigento, oltre ad una maggiore attenzione alla raccolta dei rifiuti nelle vie del centro storico, oltre alla pulizia delle strade con l’istituzione di appositi divieti.

Un ruolo importante lo avrà anche la campagna di informazione, con l’ausilio di un’applicazione da installare sul cellulare, utilizzabile anche per inviare direttamente all’amministrazione comunale, eventuali segnalazioni

 

A Favara la sezione del Cif (Centro Italiano Femminile) ha inaugurato la “Casa del Bambino” posta in un locale resto gratuitamente a disposizione dai proprietari in via Vittorio Emanuele, nel centro storico della città. La presidente del Cif comunale, Antonella Morreale, spiega: “Si tratta di un luogo dove le famiglie bisognose possono trovare, oltre ad alimenti di prima necessità, anche giocatoli, vestitini, culle, pannolini, pappine e tutto ciò di cui hanno necessità i bambini da zero a 12 anni. La ‘Casa del Bambino” è stata intitolata a Maria Ghibellini Turco, originaria di Caltanissetta, scomparsa nello scorso mese di maggio dopo avere dedicato la sua vita ai bisognosi, ai bambini, ai malati, alle persone anziane, con il benestare della presidente provinciale del Cif, Carmelina Severino”.

In Sicilia tasso di positività record in Italia. L’appello di Orlando alla zona rossa e l’intervento di Cateno De Luca

In Sicilia, anche ad Agrigento con 102 infettati secondo il bollettino di domenica, si registra un aumento vertiginoso dei contagi da coronavirus. Il sindaco di Palermo, nonché presidente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni di Sicilia, Leoluca Orlando, lancia un appello alla “zona rossa”, adesso e senza indugi. Le sue parole: “Siamo di fronte al dilagare dell’epidemia, anche a causa dei comportamenti irresponsabili di tanti. Si è registrato un ulteriore aumento dei contagi e, fatto ancor più preoccupante, un indice di positività che sfiora il 20%, con gli ospedali e i pronto soccorso prossimi alla saturazione. Prima che sia troppo tardi, prima che si contino in Sicilia migliaia di morti, torno a chiedere al Governo nazionale di dichiarare la nostra regione zona rossa. In attesa che questo avvenga, chiedo al Presidente della Regione, Musumeci, di provvedere a dichiarare zone rosse tutti i capoluoghi, che sono quelli più esposti, come dimostrano i dati di Catania, Messina, Palermo e Siracusa” – conclude Orlando.

Lancia una iniziativa provocatoria, ma reale, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, il quale annuncia che saranno intensificati i controlli per il rispetto delle misure restrittive anti-covid con i droni. De Luca prospetta: “Da oggi intensifichiamo i controlli in città anche con i droni che attiveremo nelle zone più sensibili. Messina ha percentuali preoccupanti per l’emergenza Covid che ci hanno portato in zona rossa, parliamo addirittura di un tasso di positività del 34,5%. A preoccupare è il rapporto dei posti letto occupati in terapia intensiva che è del 70% e quello dei ricoveri ordinari che è del 75%. Sono numeri tra i più alti d’Italia e per questo, rispetto all’ordinanza predisposta dalla Regione, farò ulteriori restrizioni perchè la situazione è allarmante”.