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Nell’ambito della rassegna estiva al Kaos del Pirandello Stable Festival, di Mario Gaziano, domani, domenica 28 giugno, in occasione dell’anniversario della nascita di Luigi Pirandello, alle ore 3 del mattino si svolgerà la quarta edizione dell’evento “Caddi come una lucciola”, organizzata dallo stesso Pirandello Stable Festival, insieme al Cepasa di Paolo Cilona, al Parco Letterario Pirandello di Dino Barone, la società Dante Alighieri di Enza Ierna, ed il Circolo culturale Empedocle, presieduto da Giuseppe Adamo. In scaletta vi saranno recitazioni, canti e danze all’insegna di Pirandello, con Liliana Arrigo, Stella Camilieri, Enzo Argento, Daniela Ilardi, Giovanni Licata, Rosa Maria Maglio, Maria Grazia Castellana, Maria Fantauzzo, Rosa La Franca, Elina Dispensa, Giuseppe Gramaglia, Angelo Cinque, Gaia Magro, Alfonso Marchica, Massimo Agozzino, Lillo D’Aleo ed Enzo Minaldi. Partecipano i ballerini Caterina e Nicola Barberi. Organizzazione Gianfranco Circo. Regia e conduzione Mario Gaziano. Filmaker Diego Romeo.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, diretto dal vice Questore, Cesare Castelli, a termine di apposita attività investigativa coordinata dalla Procura di Agrigento, hanno denunciato i presunti autori di un furto perpetrato lo scorso marzo all’interno di una tabaccheria nel centro cittadino di Canicattì. Si tratta di due immigrati dalla Tunisia, che risponderanno del reato di furto aggravato mediante violenza sulle cose. Inoltre, poiché oltre al denaro sono stati rubati anche numerosi biglietti “gratta e vinci”, la Polizia ha acquisito, dall’ufficio che gestisce le lotterie nazionali, gli elenchi delle sedi e gli orari dei locali commerciali dove sono state riscosse le vincite dei biglietti vincenti, ammontanti a diverse centinaia di euro. E, a fronte di ciò, altri tre tunisini sono stati denunciati per il reato di ricettazione dei biglietti rubati.

E’ negativo l’esito del tampone al quale, su loro richiesta, si sono sottoposti i componenti dell’equipaggio della ong tedesca “Sea Watch”, la nave approdata a Porto Empedocle con, tra gli altri, i 28 migranti risultati positivi al covid e adesso in quarantena a bordo della nave Moby Zaza, ancora in rada. Il primo a sottoporsi al tampone è stato il cuoco della “Sea Watch”, perché febbricitante. Poi gli altri.

Il dottor D.F.(sono le iniziali del nome) aveva richiesto all’Assessorato della Salute l’accreditamento istituzionale dello Studio Odontoiatrico – sito a S.Stefano di Quisquina (AG) – di cui è titolare.

L’accreditamento è, infatti, presupposto fondamentale per potere erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario.

Il rilascio di nuovi accreditamenti presuppone, tuttavia, una previa verifica del fabbisogno assistenziale presente sul territorio.

Pertanto, con apposita istanza, l’odontoiatra ha chiesto all’Assessorato Salute di procedere alla ricognizione e determinazione del fabbisogno; in tale istanza veniva segnalato come nel Comune e nel Distretto ove lo stesso opera vi fosse una carenza di strutture odontoiatriche.

L’Assessorato della Salute riteneva, tuttavia, di non essere obbligato a procedere a tale nuova rilevazione del fabbisogno e, conseguentemente, di non potere accreditare la suddetta struttura.

Pertanto, l’odontoiatra, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha chiesto al Giudice Amministrativo di accertare l’obbligo dell’Assessorato della Salute di pronunciarsi sulla suddetta istanza volta, come detto, ad ottenere l’adozione degli atti – ossia la ricognizione e determinazione del fabbisogno assistenziale – propedeutici ai nuovi accreditamenti

In particolare, gli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno sostenuto che l’Assessorato salute non avesse adempiuto all’obbligo di concludere il procedimento e che tale obbligo sussista anche con riferimento agli atti amministrativi generali di pianificazione e di programmazione

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, aderendo alle tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia, ha ritenuto illegittimo il silenzio serbato dall’Assessorato della Salute sull’istanza dell’odontoiatra, chiarendo come la P.A. non possa continuare a mantenere – in ambito sanitario – un sistema chiuso, dovendo, invece, consentire l’ingresso graduale nel settore anche ai soggetti non ancora contrattualizzati, compatibilmente con la ricognizione dei fabbisogni assistenziali, e con i limiti di spesa.

Per effetto della suddetta sentenza, l’Assessorato Salute dovrà procedere alla ricognizione del fabbisogno assistenziale, propedeutica all’accreditamento della suddetta struttura odontoiatrica, e dovrà anche rimborsare le spese legali liquidate in misura pari ad euro 2.000.

Ancora interventi a seguito dell’incendio divampato a danno di circa 40 ettari di terreno a Naro, confiscati alla mafia e coltivati dalla cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera Terra”.
La sede territoriale di Agrigento di Confcooperative Sicilia esprime solidarietà ai soci e ai dirigenti della cooperativa e aggiunge: “Come Confcooperative troveremo il modo di sostenere il lavoro svolto dai soci della cooperativa, che quotidianamente continuano a coltivare terreni sottratti alle mafie e restituiti alla comunità. Rivolgiamo un appello a tutte le Istituzioni affinchè ci si adoperi tutti insieme, a sostenere concretamente le realtà imprenditoriali che hanno deciso di impegnarsi ed investire nella riattivazione dei beni confiscati alle mafie”.
E la sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, afferma: “Esprimo la mia vicinanza e quella di tutta la città ai soci della cooperativa Rosario Livatino che, voglio ricordare, ho voluto e ho contribuito alla sua nascita. La cooperativa Livatino non è nuova ad attacchi e minacce, ma continuerà il suo percorso, e Naro con il suo Sindaco sarà al loro fianco così come ha sempre fatto! E’ un dovere di tutti sostenere il lavoro delle aziende che operano in terre confiscate alla criminalità”.

Domani, domenica 28 giugno, il segretario nazionale di Forza Nuova, l’onorevole Roberto Fiore, nel corso di un tour politico in Sicilia visiterà anche la provincia di Agrigento. Alle ore 10:30 incontrerà iscritti e simpatizzanti del movimento nei locali dell’Hotel Villa Romana a Porto Empedocle. Nel corso della riunione ci si soffermerà in particolare sulla questione immigrazione e sul caso della nave per la quarantena ancorata in rada a Porto Empedocle. L’onorevole Fiore ribadirà, come obiettivo, il “blocco dell’immigrazione e l’umano rimpatrio degli immigrati”.

Si informa la cittadinanza che è possibile effettuare le prenotazioni per il rilascio della CIE ( Carta d’identità elettronica) sul portale del Ministero dell’Interno, anche attraverso il link riportato sulla Home page del Comune di Agrigento nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.00 e fino ad esaurimento delle disponibilità.

Si informa inoltre che la richiesta di rinnovo si può fare a partire da 180 giorni prima (sei mesi) dalla data di scadenza. Una carta di identità con scadenza superiore ai sei mesi  non sarà possibile rinnovarla.

Inoltre i  cittadini sono invitati a disdire le prenotazioni già effettuate in caso di impossibilità a rispettare il giorno e l’orario dell’appuntamento.

Per ulteriori chiarimenti chiamare il numero 0922/590506 0 scrivere all’indirizzo mail: giuseppe.pirrera@comune.agrigento.it;

La linea telefonica sarà attiva tutti i giorni della settimana dalle 9.00 alle 12.30, con esclusione di sabato e domenica.

Il presidente della Konsumer Italia Giuseppe Di Miceli ha scritto una lettera al Prefetto di Agrigento per ringraziarlo a seguito del deciso intervento che ha riportato alla normalità la raccolta dei rifiuti a Favara. Di Miceli scrive:

“Con la presente, la scrivente Associazione “Konsumer Italia” , riconosciuta dalla Regione Sicilia quale Associazione Maggiormente Rappresentativa con D.P. n. 845 del 04 dicembre 2019, rappresentata dall’Avv. Giuseppe Di Miceli nella qualità di Vice-Presidente Regionale e Coordinatore delle sedi nel territorio agrigentino, con la presente esprimiamo tutto il nostro apprezzamento per l’intervento effettuato da parte di Sua Eccellenza che sta riportando alla normalità la raccolta dei rifiuti nel territorio del Comune di Favara evitando problemi all’ordine, all’igiene e alla salute pubblica.

In cuor nostro speravamo, e lo abbiamo pure scritto nella nostra missiva di 7 giorni fa, che le parti, il Comune di Favara da un lato e le Aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti  dall’altro, riuscissero a trovare un’intesa senza la necessità dell’intervento odierno da parte dello Stato che da buon padre di famiglia, riscontrato il perdurare del contrasto in atto, a saputo ben dirimere la controversia in parola”.

Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia, oggi 26 giugno, ha annunciato la ripresa dei collegamenti da e per l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, con il ripristino del volo su Bologna, operativo già dal 21 giugno. Dal 1° luglio Ryanair incrementerà ulteriormente il numero di rotte e la loro frequenza, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020.

«Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermano i recenti dati di traffico sul nostro sito. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei e tra gli utenti italiani tra le mete più popolari, oltre al Bel Paese, c’è sicuramente la Germania. – spiegano dalla compagnia aerea – Ryanair è lieta di ricominciare a collegare Trapani con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di trascorrere una piacevole vacanza tra spiagge incantevoli, tracce di storia e una tradizione gastronomica di tutto rispetto».

Le rotte Ryanair della Summer 2020

La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di lavoro, offrirà anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall’aeroporto di Trapani verso le altre regioni italiane, e verso la Germania. L’operativo da e per l’aeroporto di Trapani include in tutto 4 rotte, di cui 3 nazionali – BolognaPisaMilano Bergamo – e 1 internazionale – Baden-Baden.* Per incentivare le partenze e contenere i costi del viaggio, l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi ha stabilito una tariffa di soli 3.50 euro giornalieri per il parcheggio dell’automobile per tutta la stagione estiva.

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha dichiarato:
Ryanair è lieta di annunciare che verranno ripristinate 4 rotte da e per l’aeroporto di Trapani, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020. I collegamenti con Bologna sono già operativi. Siamo fieri di poter riprendere i collegamenti per l’estate 2020 e di contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo regionale, permettendo a parenti ed amici di ricongiungersi e a milioni di turisti, nazionali ed internazionali, di scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese e dell’Europa”.

Salvatore Ombra – presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi commenta:
“Che una compagnia aerea importante come Ryanair torni ad essere presente nel nostro aeroporto, oltre ad essere una grande soddisfazione, è di grande auspicio. Per i trapanesi, infatti, – aggiunge il numero uno dell’aeroporto di Trapani Birgi – Ryanair è legata al periodo d’oro del nostro scalo, quando a volare erano circa due milioni di passeggeri. Ci auguriamo che le relazioni commerciali con la Compagnia crescano ulteriormente e che, anche grazie a ciò, sempre più turisti possano apprezzare i nostri paesaggi naturali unici, come le Saline e i mulini, lo Stagnone, paradiso del Kitesurfing, l’isola di Mozia e le Egadi, la spiaggia bianca di San Vito Lo Capo, il borgo medievale di Erice, i nostri monumenti riconosciuti nel mondo, come il satiro danzante di Mazara del Vallo, e il nostro cibo e il nostro vino che lasciano sempre un felice ricordo in chi viene a trovarci e poi sceglie di tornare”.

La Polizia Provinciale ha rinvenuto e posto sotto sequestro una maxi discarica abusiva  in c/da Petrulla,”  nel  territorio comunale di Licata, nel corso di un’attenta attività di controllo del territorio.

La discarica abusiva si trova lungo la strada provinciale n. 72, al Km 5+900 a partire dall’intersezione con la Sp. n.11 “Innesto Sp. Licata-Ravanusa”,  poco sotto e a valle di un ponticello dove è stata riscontrata la presenza di un deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non  oltre che di rifiuti urbani.

Nell’area posta sotto sequestro gli agenti del Corpo della Polizia provinciale hanno rinvenuto le carcasse e scarti di ovini, numerosi sacchi contenenti  lana di pecora provenienti dalla tosatura di ovini, oltre che  un  recipiente in eternit, alcune bare vuote di modesta fattura (probabilmente straniere), numerosi sacchi di rifiuti solidi urbani e rifiuti in vetro e materiale plastico.

I primi rilievi eseguiti –  considerata  la presenza di rifiuti speciali provenienti da scarti da macellazione,  di carcasse di ovini, di lana proveniente dalla tosatura di ovini, oltre che ad una gran quantità  di   rifiuti urbani e  rifiuti speciali pericolosi e non  –  hanno consentito di accertare che  l’area in questione nel corso degli ultimi tempi era stata destinata a “discarica” da parte di soggetti operanti nel settore della piccola imprenditoria, dell’allevamento e della pastorizia: tale attività trova puntuale  sanzione nel reato previsto dall’art. 256, comma  2, del D.L.gs n. 152/2006. Il rinvenimento della discarica abusiva rientra nell’ambito dell’attenta attività di controllo del territorio per la prevenzione e repressione del fenomeno dell’abbandono  e del deposito incontrollato di rifiuti che è  stata oggetto di precise direttive  emanate dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio, dott. Girolamo Alberto Di Pisa.