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Son state consegnate questa mattina le deleghe assessoriali ai componenti della Giunta comunale che sarà guidata dal sindaco Franco Miccichè. Ecco le deleghe assegnate:

Aurelio Trupia, vicesindaco; Programmazione Economica, Bilancio; Finanze, Patrimonio; Materie relative al Personale, all’Ordinamento e alla organizzazione Uffici, Nettezza Urbana e Politiche per l’Ambiente e della qualità dell’aria; Avvocatora comunale, Affari Legali.

Gianni Tuttolomondo: Politiche di Governo del territorio, Pianificazione urbanistica e gestione del territorio, smart-city, abbattimento barriere architettoniche, Centro Storico, Rigenerazione Urbana e Agenda Urbana.

Giovanni Vaccaro: Igiene e Sanità Pubblica, Coordinamento delle relazioni con l’Azienda Sanitaria provinciale e delle attività di indirizzo in capo al Comune  verso tale azienda, Verde Pubblico, Decoro Urbano, Impianti Cimiteriali.

Roberta Lala: Pari Opportunità; Tutela Animali, Urp, Lotta alla Violenza e alla Tratta sulle Donne e sui Minori, Contrasto alle Discriminazione, Materie relative ai Servizi Demografici e Statistici (Anagrafe, Stato Civile, Elettorale e Leva). Toponomastica.

Costantino Ciulla: Sport, Attività ed Impiantistica Sportiva e relative concessioni, promozione Sportiva e Grandi Eventi Sportivi, Tempo Libero, Grandi Eventi e Spettacoli, Cultura.

Gerlando Principato: Programmazione, Fondi Strutturali 2021-2026, Politiche Energetiche, Protezione Civile, Piano del Traffico e dei Parcheggi, Edilizia Pubblica e Privata, Pubblica Istruzione, Manutenzione Urbana.

Marco Vullo: Politiche Sociali, Associazionismo, Volontariato e Terzo Settore; Politiche attive per il lavoro, Politica di innovazione e ricerca, Agrigento digitale, Quartieri.

Francesco Picarella: Sviluppo Economico, Promozione del territorio, Tutela delle Tradizioni, Commercio, Industria, Agricoltura, Artigianato e Mercati, Piano per il Commercio, Sportello Unico per le imprese, Eventi cittadini di promozione economica settoriale, Turismo.

Antonio Costanza Scinta: Infrastrutture, Gestione e Sviluppo della Mobilità e dei Trasporti, Sicurezza Stradale, Edilizia scolastica e rapporti con l’Ente Parco Archeologico dei Templi.

A Porto Empedocle, appena sotto la casa natale di Luigi Pirandello ed a poca distanza dalla Valle dei Templi, vogliono realizzare un impianto di recupero di rifiuti speciali e pericolosi, come il famigerato cemento-amianto, la cui polvere provoca il mesotelioma pleurico.
Tutto ciò sta accadendo nel completo silenzio da parte delle istituzioni.
Tale impianto preoccupa, sia gli empedoclini che gli agrigentini, visto che il sito scelto è spazzato costantemente dal vento di mare, che spingerebbe le polveri verso le vicine abitazioni.
L’amministrazione empedoclina ha il dovere di studiare ed opporsi a tale scellerato progetto e non attendere il vicino temine del silenzio assenso!
E’ il testo di un comunicato dell’associazione Mareamico capitanada da Claudio Lombardo.

Il TAR Sicilia Palermo ha accolto il ricorso presentato da un agrigentino che aveva partecipato al bando pubblicato dal Dipartimento regionale dell’Agricoltura dell’Assessorato regionale per l’attribuzione di contributi a valere sulla sottomisura 4.1, “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole”, del PSR Sicilia 2014-2020.

In particolare, il ricorrente, difeso e dall’Avvocato Gaetano Caponnetto del foro di Agrigento, richiedeva l’erogazione dei contributi comunitari per l’ammodernamento della propria azienda agricola, sita nell’agro di Siculiana, il cui fondo è esteso oltre 100 ettari e destinato a rigogliosi oliveti, mandorleti, uva da vino, uva da tavola, frutteto misto e pascolo. La predetta domanda conteneva una richiesta di finanziamento per l’importo di € 255.660,44 comprendente l’acquisto di macchinari con relativa struttura di protezione e ricovero degli stessi, ed interventi sul fondo.

Ciò posto, come prescritto dal bando, il ricorrente rimetteva, tramite l’Ispettorato Agricoltura di Agrigento, la documentazione necessaria (unitamente al Piano di Sviluppo Analitico), in forma cartacea, nei termini previsti e prorogati con avviso dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, Misura 4, sottomisura 1, nel relativo PSR 2007-2013.

Successivamente, il ricorrente – nonostante si sia attenuto a tutte le prescrizioni contenute nel Bando – veniva escluso in quanto compreso nell’elenco delle domande non ricevibili.

Avverso tale esclusione il ricorrente, difeso dall’Avvocato Gaetano Caponnetto, ha proposto impugnazione rilevando l’osservanza delle prescrizioni del Bando. Con il citato ricorso, infatti, venivano dedotte tutte le violazioni compiute dalla Pubblica Amministrazione e veniva provata, invece, con la relativa documentazione allegata, la legittimità della inclusione nella graduatoria degli ammessi in favore del ricorrente e, dunque, la legittima aspettativa a beneficiare dei finanziamenti previsti dal citato programma di sviluppo rurale della Sicilia.

Il TAR Sicilia-Palermo, ritendo così fondato il ricorso proposto, lo accoglieva e per l’effetto ha annullato i provvedimenti impugnati statuendo l’ammissione del ricorrente nella graduatoria per l’attribuzione di contributi a valere sulla sottomisura 4.1, “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole”.

Risultano 21 nuovi casi di Covid-19 accertati ieri dall’Asp di Agrigento. Tra la città dei Templi e gli altri centri sono 695 gli infetti. Aumentano (+5) anche i ricoveri in ospedale che sono in totale 43. Venti le persone che sempre ieri – secondo il bollettino notturno dell’azienda sanitaria provinciale – sono state poste in quarantena e 10 i guariti che arrivano a 290 in totale.

Agrigento 56 casi (29 attuali contagiati, 25 guariti e 2 deceduti); Aragona 34 (9 attuali contagiati, e 25 guariti); Burgio 2 (2 guariti); Caltabellotta 1 (1 guarito); Camastra 2 (2 guariti); Cammarata 2 (2 attuali contagiati); Campobello di Licata 13 (7 attuali contagiati e 6 guariti); Canicattì 41 ( 21 attuali contagiati, 19 guariti e 1 deceduto); Casteltermini 4 ( 3 guariti e 1 deceduto); Castrofilippo 4 ( 2 attuali contagiati e 2 guariti); Cattolica Eraclea 10 ( 1 attuale contagiato e 9 guariti); Cianciana 5 (4 attuali contagiati e 1 guarito); Favara 39 ( 28 attuali contagiati, 10 guariti e 1 deceduto); Grotte 9 (1 contagiato e 8 guariti); Joppolo Giancaxio 1 (1 contagiato); Licata 49 ( 27 attuali contagiati, 21 guariti, 1 deceduto); Menfi 17 ( 1 attuale contagiato, 15 guariti e 1 deceduto); Montallegro 3 ( 2 attuali contagiati e 1 guarito); Naro 3 ( 1 attuale contagiato e 2 guariti); Palma di Montechiaro 20 ( 7 attuali contagiati, 12 guariti e 1 deceduto); Porto Empedocle 43 ( 28 attuali contagiati e 15 guariti); Racalmuto 3 ( 2 attuali contagiati e 1 guarito); Raffadali 12 ( 7 attuali contagiati e 5 guariti); Ravanusa 21 ( 7 attuali contagiati e 14 guariti); Realmonte 2 (2 guariti); Ribera 24 ( 11 attuali contagiati, 12 guariti e 1 deceduto); Sambuca di Sicilia 108 ( 103 attuali contagiati, 1 guarito e 4 deceduti); San Biagio Platani 1 (1 guarito); San Giovanni Gemini 3 ( 2 attuali contagiati e 1 guarito); Sant’Angelo Muxaro 3 (3 attuali contagiati); Santa Elisabetta 1 (1 attuale contagiato); Santa Margherita Belice 38 (33 attuali contagiati, 4 guariti e 1 deceduto); Sciacca 119 ( 44 attuali contagiati, 67 guariti e 8 deceduti) ; Siculiana 2 (2 guariti).

Si fingono pescatori ed invece trasportano migranti. Per questo motivo la procura della Repubblica di Agrigento, guidata dal dott. Patronaggio, ha predisposto una serie di servizi di osservazione all’interno della acque nazionali.

Il reparto operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di stanza a Lampedusa ha provveduto ieri a fermare un motopesca battente bandiera tunisina. Le Fiamme Gialle, dopo i controlli, hanno trovato all’interno del motopesca 15 migranti, tra cui alcuni bambini, pronti a sbarcare sull’Isola di Lampedusa su due barchini, in acqua, che venivano trainati.

Nel corso dell’operazione la Guardia di Finanza ha posto in stato di fermo il comandante del motopesca, un pluripregiudicato di 39 anni e un membro dell’equipaggio di 50 anni con l’accusa di favoreggiamento della immigrazione clandestina e nello stesso tempo hanno sequestrato il motopesca.

Oggi, il Gip del Tribunale di Agrigento, dovrebbe convalidare l’arresto per i due tunisini.

 

 

 

 

La Forze dell’Ordine continuano imperterrite il lavoro capillare lavoro per confermare che vengano rispettati tutti i protocolli del nuovo Dpcm (che possa piacere o meno…).

Ieri, personale delle Forze dell’Ordine, ha inflitto una multa di 400 euro ad un dipendente di un supermercato di Villaseta perchè, durante il canonico controllo, veniva beccato senza mascherina all’interno del locale.

Lunedi scorso, invece, in via Atenea, la Polizia Locale agrigentina ha richiamato verbalmente un commerciante il quale dopo avere abbassato la saracinesca alle 18 per la chiusura della sua attività, ha pensato bene di alzare al massimo il volume del suo impianto musicale, in segno di protesta. Da qui l’intervento dei Vigili che sono riusciti a portare tutto nella normalità.

 

 

Aumentano nuovamente i casi positivi in Sicilia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 860 nuovi casi ed effettuati 7.324 tamponi.

Purtroppo si registrano anche dieci vittime. I nuovi guariti, invece, sono 61. Le persone attualmente positive in regione sono 11.734. I pazienti ricoverati sono 830, 55 in più rispetto a ieri. Sono 103, invece, quelli ricoverati in terapia intensiva (+5).

Ed ecco i numeri nei Comuni capoluogo: Agrigento 30, 45 a Caltanissetta, 196 a Catania, 15 a Enna, 53 a Messina, 345 a Palermo, 35 a Ragusa, 30 a Siracusa e 138 a Trapani.

A meno di una vera e propria ecatombe il dott. Santo Pitruzzella andrà a ricoprire il ruolo di presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della provincia di Agrigento.

Pitruzzella, originario di Favara, ha passato 44 dei suoi 70 anni a svolgere il medico di Medicina Generale ed è stato anche specialista  Anestesista.

Un vero e proprio plebiscito i voti che ha ottenuto grazie anche ad una lista che si preannunciava già molto forte. Quasi mille i voti, per l’esattezza 986, che lo hanno proclamato primo eletto, distanziando di oltre cento voti il secondo classificato, il dott. Giuseppe Amico

Adesso, per avere il nuovo consiglio direttivo, si attenderà la riunione prevista nei prossimi giorni. Come detto, se non ci saranno colpi di scena, Santo Pitruzzella non dovrebbe avere problemi a ricoprire la carica di presidente provinciale.

E il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, è stato il primo a congratularsi con Santo Pitruzzella per il risultato ottenuto nel corso delle votazioni. In proposito ha dichiarato: “Complimenti al collega Santo Pitruzzella per l’ottimo risultato ottenuto. Anche io domenica scorsa sono andato a votare nella sede dell’Ordine dove, per l’occasione, sono stato festeggiato dai colleghi per la mia elezione a primo cittadino”.

 

 

“Sig. Procuratore, abbiamo atteso mesi nella speranza che si avesse qualche notizia sulla scomparsa dei supporti telematici dell’Appuntato Calogero Pulici, contenenti i verbali di interrogatorio di un collaboratore di giustizia, coperti da segreto investigativo” – scrive Giuseppe Ciminnisi, Coordinatore Nazionale Familiari Vittime di mafia dell’Ass. ‘I Cittadini contro le mafie e la corruzione’.

“Non si tratta certamente del caso dell’agenda rossa del giudice Borsellino, né del mistero della scomparsa del fascicolo del processo per la strage in cui fu ucciso il giudice Rocco Chinnici, ma la scomparsa di supporti telematici contenenti informazioni top secret sulla caccia a Matteo Messina Denaro da uno dei più importanti uffici della Procura di Palermo, pone comunque inquietanti interrogativi.

I fatti, come Lei ben sa, risalgono al 2015, quando a seguito di un’indagine che vide coinvolti  due magistrati (Marcello Viola e Teresa Principato) che davano la caccia al latitante, l’appuntato della Guardia di finanza Calogero Pulici, assistente della Principato, venne allontanato dagli uffici della procura.

Prosciolto Viola e assolta la Principato per quello che era soltanto uno scambio di informazioni tra due magistrati visto che era “processualmente accertato un continuo rapporto di collaborazione e di scambio di atti tra le Autorità Giudiziarie di Trapani e Palermo, Pulici subì altri processi riportando ben sette assoluzioni.

Tra le accuse mosse – continua Ciminnisi – anche quella di aver consegnato nell’ottobre 2015, all’allora capo della Procura di Trapani, Marcello Viola, un pc e pendrive contenenti i verbali di interrogatorio di un collaboratore di giustizia, coperti da segreto investigativo.

Lo scorso anno è emerso il particolare della scomparsa del pc e  delle due pendrive che contenevano tutti i file delle attività di indagini sulla latitanza di Matteo Messina Denaro  e che erano di proprietà dell’appuntato. Supporti informatici contenenti atti d’indagine, scomparsi misteriosamente  dalla stanza della Dottoressa Principato.

A distanza di cinque anni, non è dato sapere chi e perché si impadronì di quegli atti d’indagine che, a seguito di quanto emerso a Caltanissetta nel corso del processo nei confronti di Matteo Messina Denaro per essere stato tra i mandanti delle stragi del ’92, potrebbero oggi avere particolare rilevanza, visto che il processo ha aperto a nuove ipotesi investigative sulla genesi delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, sui depistaggi avvenuti prima e dopo gli attentati e sui possibili mandanti esterni.

Considerato che dopo cinque anni non risulta ufficialmente si sia arrivati a individuare un colpevole del grave gesto, né a recuperare i supporti informatici trafugati da un ufficio della procura – conclude Ciminnisi – consapevole del Suo impegno e determinazione nel dirigere una procura in prima linea, qual è quella di Palermo, un lavoro non certo facile, mi trovo a chiederLe, qualora non sia già avvenuto, che voglia far avviare – o sollecitare – accurate indagini, affinchè venga fatta piena luce e si risalga ai responsabili di un gesto gravissimo avvenuto all’interno di quello che per noi cittadini rappresenta il Tempio della Giustizia e che dovrebbe essere un luogo sicuro.”

La partecipazione al concorso è riservata a tutte le ragazze di età compresa tra i 16 e i 22 anni che risiedono nella provincia di Agrigento o sono legate al territorio da interessi stabili come studio o lavoro, il regolamento integrale è pubblicato sul sito www.missagrigento.it .

Le selezioni si svolgono ad Agrigento e per parteciparvi basta contattare l’organizzazione al numero telefonico 0922 25 019 o mandare un messaggio su WhatsApp al n. 328 10 80 801 e dureranno fino a quando non si selezioneranno 14 ragazze che accederanno alla fase finale. La sfilata è prevista tra il 27 e il 30 dicembre 2020, la data precisa verrà fissata non appena si saprà con certezza cosa prevederanno le norme ANTICOVID, tuttavia le finaliste registreranno per tempo il video delle sfilate individuali, effettuate senza presenza di pubblico, e poseranno
anche per i fotografi accreditati, mantenendo rigidamente osservate le distanze suggerite dalle norme vigenti, il materiale video e fotografico verrà trasmesso da emittenti locali e sui canali web di Miss Agrigento.

E’ prevista una sezione teenagers, riservata alla ragazze di età compresa tra i 13 ei 15 anni, che si esibiranno in una versione meno impegnativa che assegnerà la fascia di “MISS AGRIGENTO TEENAGER 2020”.

La giuria sarà formata, per metà, da personalità della cultura, arte e spettacolo l’altra metà da ragazze che hanno partecipato alle precedenti edizioni della kermesse e sarà presieduta dalla Professoressa Alessia Cilona, docente universitaria. L’organizzazione è affidata a Mario Pardo coadiuvato dai fotografi Giuseppe Spoto e Lillo Arcieri.