Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 514)

Allerta caldo, turisti si rinfrescano 

Tempo soleggiato sull’Italia in questo fine settimana, con temperature che toccheranno punte intorno ai 35 gradi. Caldo e afa – affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – si intensificheranno la prossima settimana durante la quale si potranno raggiungere i 38 gradi soprattutto nelle regioni del Centronord. Questa ondata di caldo potrebbe persistere per tutta la prima settimana di agosto; in seguito il caldo anche se lentamente, dovrebbe iniziare ad attenuarsi. 

Il nucleo di aria fresca che dai Balcani ha favorito negli ultimi giorni lo sviluppo di temporali anche forti, infatti, si allontanerà verso la Grecia, precisano gli esperti lasciando il posto all’anticiclone nordafricano a metà settimana porterà ad un ulteriore lieve aumento delle temperature, sia nei valori massimi diurni, sia in quelli notturni.

Nelle località della Val Padana, nei fondovalle alpini e nelle zone interne del Centrosud e delle Isole – spiegano i meteorologi del Centro Epson – i termometri toccheranno i 35 gradi con punte di 36-37 gradi con afa specie al Nord. La prossima settimana vedrà solo una locale instabilità pomeridiana su Alpi e Appennino settentrionale. 

LA SITUAZIONE TRAFFICO

Il caldo peggiora le malattie, i consigli dell’Oms

Traffico sostenuto e code di alcuni chilometri sulle strade e autostrade italiane per questo ultimo fine settimana di luglio contraddistinto da previsioni di traffico da “bollino rosso”. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Viabilità Italia, che ricorda come dalle ore 8 di oggi fino alle 22 è in vigore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti che sarà nuovamente attivo dalle 7 di domani, domenica, fino alle 22. 

Le previsioni meteo prevedono per oggi tempo stabile e soleggiato ovunque salvo isolati temporali il pomeriggio sui rilievi montuosi e su alcune zone interne. Le temperature si manterranno su valori elevati o molto elevati.  

Rocco Chinnici era un uomo coraggioso e onesto, ucciso per mano della mafia”, nell’anniversario dei 35 anni della morte del Magistrato Chinnici, Ficarra e Picone hanno presentato al Giffoni Film Festival “Processo a Rocco Chinnici”, un cortometraggio da loro prodotto, diretto dal ventottenne regista Marco Maria Correnti e sceneggiato da Giovanni Furnari. Un’opera coraggiosa e provocatoria che inscena un processo al capo del pool antimafia, qui accusato di essersi permesso di contrastare la pratica diffusa di avere rapporti amichevoli con Cosa Nostra. La storia intervalla la messa in scena del processo, in cui gli attori sono tutti ragazzi adolescenti, con dichiarazioni inedite dei figli del Magistrato. Possessori di una comicità intelligente e impegnata, Ficarra e Picone il prossimo autunno saranno anche protagonisti di una prima serata su Rai1 che trasmetterà lo spettacolo Le rane di Aristofane, portato in scena al Teatro Greco di Siracusa. Attualmente stanno scrivendo il nuovo film.

A Montallegro, in provincia di Agrigento, su incarico dell’amministrazione comunale, la società di consulenza Geoservice di Favara ha compiuto degli accertamenti tecnici sull’Istituto scolastico “Ezio Contino”, e ha rilevato che la struttura è stata costruita utilizzando anche cemento depotenziato. La sindaca di Montallegro, Rina Scalia, ha disposto l’immediata chiusura della scuola, risalente agli anni ’70, e che fino a giugno ha ospitato una cinquantina di bambini dai 3 ai 5 anni, insieme a docenti e personale scolastico. L’amministrazione comunale di Montallegro ha affidato tale incarico di verifica perché necessario per la presentazione di un progetto di ristrutturazione della stessa scuola nell’ambito del bando regionale per i finanziamenti destinati all’edilizia scolastica in Sicilia. Ed è in tale bando che adesso la sindaca Scalia confida per reperire le risorse necessarie a demolire l’immobile e a ricostruirlo.

 

La sig.ra C.P. di 76 anni di Licata nell’anno 2001 aveva ottenuto una concessione edilizia in sanatoria avente ad oggetto l’opera costituita da un piano terra ad uso residenziale sita nella contrada Montesole; nel provvedimento, l’Amministrazione comunale richiamava il contenuto delle note a mezzo delle quali la competente Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento aveva dichiarato la compatibilità delle opere oggetto del procedimento di sanatoria dettando quattro prescrizioni. L’Amministrazione Comunale nel provvedimento di concessione edilizia in sanatoria fissava un termine di tre anni per la realizzazione dei lavori indicati nelle suddette note della soprintendenza, avvertendo che la mancata esecuzione dei suddetti lavori avrebbe comportato la revoca della concessione in sanatoria. La titolare della concessione in sanatoria non potè ottemperare nei termini assegnati alla prescrizioni imposte a causa di un contenzioso promosso innanzi al Tribunale di Agrigento dai proprietari di un fondo limitrofo; pertanto la stessa richiedeva al Comune di Licata una proroga così manifestando l’intenzione di addivenire alla realizzazione delle opere prescritte. Ma il comune di Licata nel 2011 rigettava l’istanza di proroga, disponendo la revoca della concessione edilizia in sanatoria già rilasciata nel 2001. La titolare della concessione in sanatoria ha allora proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia contro il Comune di Licata, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, lamentando la mancata comunicazione  preventiva di avvio del provvedimento di revoca, ed il difetto di motivazione in ordine all’interesse pubblico sotteso all’adozione del prefato provvedimento di revoca ed al contemperamento operato tra questo ed il sacrificio imposto al privato titolare della concessione. Nel corso del giudizio la ricorrente ha proposto motivi aggiunti di ricorso, sempre con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, al fine di impugnare i provvedimenti consequenziali nelle more adottati dal Comune di Licata (ordinanza di demolizione, inottemperanza alla demolizione, demolizione d’ufficio). Già in sede cautelare il Tar Sicilia,Palermo,Sezione prima, aveva accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall’Avvocato Rubino, ritenendo la fondatezza delle censure formulate ; da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR Sicilia,Palermo,Sezione prima, ha accolto il ricorso annullando i provvedimento impugnati, condividendo i motivi di ricorso secondo cui i provvedimenti di secondo grado concretanti esercizio della cd. autotutela decisoria debbono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, venendo ad incidere su posizioni consolidate del privato, e secondo cui  la manifesta carenza motivazionale circa le prevalenti ragioni di interesse pubblico da tutelare inficia irrimediabilmente la validità del provvedimento impugnato con l’atto introduttivo, e travolge per illegittimità derivata i provvedimenti consequenziali impugnati con i motivi aggiunti di ricorso. Per effetto della sentenza resa dal Tar la signora licatese manterrà l’immobile sito in contrada Montesole mentre il Comune di Licata dovrà provvedere alla refusione del contributo unificato alla ricorrente

I soldi per la manutenzione delle strade utilizzati per produrre fumo

Quanto stanzia per la manutenzione stradale questa amministrazione? Circa 300mila euro annuali!
Quanto richiede il servizio per la manutenzione? Il funzionario in Consiglio ha indicato circa 5 MILIONI di euro.
Soldi non ce ne sono, benché si continuino a pagare grosse tasse comunali.
Quando i soldi ci sono, però, che fine fanno?
Vi erano 470mila euro a disposizione di questa amministrazione, compresivi di oneri per la sicurezza, da utilizzare per lavori di riqualificazione del patrimonio viario come da nota provveditoriale del settembre 2016 che richiedeva la contrattualizzazione delle somme entro la fine di Novembre 2016.
E’ nota a tutti la condizione delle nostre strade che si sono dimostrate negli anni delle vere e proprie trappole, perfino mortali.
Ebbene a Settembre 2016, questa amministrazione che aveva mostrato fantastici rendering sulla nuova San Leone firettiana, ha deciso di dedicare la maggior parte della somma per riqualificare piazzale Giglia, che non poteva essere previsto nel rendering elettorale, vista la difficoltà affrontata, da consiglieri d’opposizione, a far comprendere a questa amministrazione che il sito era del Comune.
Ebbene ora la maggior parte delle somme a disposizione, che sono SUPERIORI allo stanziamento annuale per la manutenzione stradale e saranno utilizzati per far diventare il piazzale Giglia un’isola pedonale e per creare una passerella di legno con luci a LED segnapassi che arriverà fino alla villetta Sandro Pertini, lungo il muro di una recinzione privata. Stiamo parlando di oltre il 75% della somma mentre con il resto si cercherà di tamponare alcune situazioni di emergenza stradale.
La nota del 27 Settembre 2016 a firma del Sindaco di Agrigento evidenzia, infatti, la riqualificazione di piazzale Giglia come PRIORITA’.
Poi indica anche alcuni tratti di strada: viale Sicilia, via Graceffo e il tratto tra il Santuario di San Calogero e la Caserma dei Carabinieri che verranno qualificati con meno del 25% della somma, in pratica 300 m di pericolosi tratti stradali a fronte a circa di 16 chilometri che sono stati recentemente chiusi al traffico per le due ruote oltre ad una riduzione di velocità per le auto a 20 Km/h.
Il progetto è ormai esecutivo: la personale visione sindacale del decoro vince sulla sicurezza e la viabilità cittadina. Riqualifichiamo una piazza dove sarà sempre più difficile arrivare, soprattutto coi motocicli.

 

Intendo preliminarmente ringraziare tutti gli operatori sanitari che in questi anni hanno lavorato, e continuano a farlo, in situazione di grave carenza di organico e con estremo senso del dovere e sacrificio.
Proprio per questo e consapevole delle difficoltà che vive la sanità siciliana, ho lavorato con dedizione e attenzione alla rete ospedaliera, portando all’attenzione degli organi di governo le esigenze reali del territorio, che ho ascoltato quotidianamente.
I numeri dimostrano il grande lavoro di concertazione attuato in questi mesi:
I posti letto sono cresciuti numericamente in tutti e cinque e presidi ospedalieri dell’agrigentino e non di meno anche le specialità offerte al cittadino in termini di assistenza sanitaria.
Ospedale di Agrigento: +39 posti letto, specialità aggiuntive: chirurgia plastica, pneumologia e malattie infettive, neuroradiologia.
Ospedale di Sciacca: + 4 Posti letto, specialità aggiuntive: neurologia, reumatologia, oncologia, neuroradiologia (che da struttura semplice diventa dipartimentale)
Ospedale di Ribera: + 42 posti letto, specialità aggiuntive: geriatria
Ospedale di Canicattì: + 26 posti letto, specialità aggiuntive: Ortopedia e Neonatologia
Ospedale di Licata: +15 posti letto, specialità aggiuntive: Otorinolaringoiatria, Oculistica, Cardiologia (che diventa UTIC) e Neonatologia che completerà il percorso di rilancio attivato con la riapertura del punto nascite avvenuto qualche mese fa.
Sono soddisfatto dei passi compiuti in questi mesi e ritengo che presto i cittadini potranno godere dei risultati ottenuti in termini di quantità e qualità delle prestazioni ed erogazioni sanitarie.

 

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , domenica 29 luglio ad Agrigento davanti la Chiesa San Pio X a Villaggio Peruzzo dalle ore 8.00 alle ore 12.30.
A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.

La sig.ra C.P. di 76 anni di Licata nell’anno 2001 aveva ottenuto una concessione edilizia in sanatoria avente ad oggetto l’opera costituita da un piano terra ad uso residenziale sita nella contrada Montesole; nel provvedimento, l’Amministrazione comunale richiamava il contenuto delle note a mezzo delle quali la competente Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento aveva dichiarato la compatibilità delle opere oggetto del procedimento di sanatoria dettando quattro prescrizioni. L’Amministrazione Comunale nel provvedimento di concessione edilizia in sanatoria fissava un termine di tre anni per la realizzazione dei lavori indicati nelle suddette note della soprintendenza, avvertendo che la mancata esecuzione dei suddetti lavori avrebbe comportato la revoca della concessione in sanatoria. La titolare della concessione in sanatoria non potè ottemperare nei termini assegnati alla prescrizioni imposte a causa di un contenzioso promosso innanzi al Tribunale di Agrigento dai proprietari di un fondo limitrofo; pertanto la stessa richiedeva al Comune di Licata una proroga così manifestando l’intenzione di addivenire alla realizzazione delle opere prescritte. Ma il comune di Licata nel 2011 rigettava l’istanza di proroga, disponendo la revoca della concessione edilizia in sanatoria già rilasciata nel 2001. La titolare della concessione in sanatoria ha allora proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia contro il Comune di Licata, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, lamentando la mancata comunicazione  preventiva di avvio del provvedimento di revoca, ed il difetto di motivazione in ordine all’interesse pubblico sotteso all’adozione del prefato provvedimento di revoca ed al contemperamento operato tra questo ed il sacrificio imposto al privato titolare della concessione. Nel corso del giudizio la ricorrente ha proposto motivi aggiunti di ricorso, sempre con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, al fine di impugnare i provvedimenti consequenziali nelle more adottati dal Comune di Licata (ordinanza di demolizione, inottemperanza alla demolizione, demolizione d’ufficio). Già in sede cautelare il Tar Sicilia,Palermo,Sezione prima, aveva accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall’Avvocato Rubino, ritenendo la fondatezza delle censure formulate ; da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR Sicilia,Palermo,Sezione prima, ha accolto il ricorso annullando i provvedimento impugnati, condividendo i motivi di ricorso secondo cui i provvedimenti di secondo grado concretanti esercizio della cd. autotutela decisoria debbono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, venendo ad incidere su posizioni consolidate del privato, e secondo cui  la manifesta carenza motivazionale circa le prevalenti ragioni di interesse pubblico da tutelare inficia irrimediabilmente la validità del provvedimento impugnato con l’atto introduttivo, e travolge per illegittimità derivata i provvedimenti consequenziali impugnati con i motivi aggiunti di ricorso. Per effetto della sentenza resa dal Tar la signora licatese manterrà l’immobile sito in contrada Montesole mentre il Comune di Licata dovrà provvedere alla refusione del contributo unificato alla ricorrente