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Giovedi scorso il Parco Avventura Il Boschetto di Joppolo Giancaxio ha organizzato presso il proprio anfiteatro una serata dedicata alla musica e all’intrattenimento. La serata è stata aperta dai ragazzi della scuola di musica “Notevoli Note”, convenzionata con l’ISSM Toscanini di Ribera e con la fondazione del teatro Pirandello. Il gruppo “i Notevoli”, capitanati dalla docente Pinella Sciacca, nasce un anno fa grazie alla passione e all’impegno nello studio, dei ragazzi che individualmente studiano strumento e canto. La serata è proseguita con l’esibizione della “Chat Pître Orchestra”: “Quella del 19 luglio rimarrà nel cuore di tanti come una serata da ricordare che s’imprime nella memoria, certamente indelebile per i ragazzi che l’hanno vissuta con assoluta intensità”.

 L’orchestra nata per volontà dei ragazzi e del loro maestro Alessandro Bruccoleri, ha eseguito brani che spaziano dal repertorio francese alle sonorità dei ritmi latini sino alla coinvolgente pizzica offerta al pubblico che ha calorosamente richiesto il bis.

La partecipazione entusiasta dei presenti ha avuto diversi momenti di partecipazione attiva. Uno di questi si è assaporato quando dall’Orchestra è venuto fuori il piccolo Alessio che ha deliziato con le sue movenze un crescente Tico Tico che avrebbe restituito allegria al grande Tito Puente.

È stato arduo concludere la serata con i meno grandi che non riuscivano più ad espiantarsi dal Parco Avventura Il Boschetto magicamente diventato “L’isola che non c’è”. I ragazzi durante la giornata si sono anche cimentati nei percorsi acrobatici aperti fino a tarda sera.

E’ scoppiata la guerra dei rifiuti in Sicilia a seguito all’ordinanza emessa da Commissario Straordinario per l’emergenza e Presidente della Regione Nello Musumeci che impone ai 390 Comuni siciliani, che non raggiungono il 30%,  l’obbligo di trasmettere entro il 31 luglio, al Dipartimento regionale all’Acqua e rifiuti, i contratti stipulati con una delle quattro società che hanno risposto all’appello della Regione sul trasporto dei rifiuti fuori dalla Sicilia.

Nello specifico,  il Presidente della Regione, insieme con il dirigente generale dei Rifiuti Salvo Cocina, ha inviato una circolare a tutti gli enti locali, obbligandoli a raggiungere entro il 31 luglio il 30% di differenziata o in alternativa a stipulare un accordo con ditte straniere per lo smaltimento dei rifiuti a partire da Ottobre. Nella comunicazione del Dirigente Generale Salvatore Cocina si legge: “È evidente che la presenza di amministrazioni comunali non in grado di smaltire, con la raccolta differenziata e o con il trasporto fuori regione, almeno il 30 % del rifiuto totale prodotto, espone la comunità all’intollerabile rischio di grave danno per l’igiene e la sanità pubblica ed impone, all’amministrazione regionale,  di dichiarare la decadenza degli organi e di commissariare gli enti che avessero causato tale grave pericolo”.

Il Sindaco di Palermo Orlando, ha fatto ricorso al TAR chiedendo l’annullamento dell’atto e, in via transitoria ed urgente, la sospensione dell’efficacia dello stesso. “Sia l’Anci sia diverse amministrazioni comunali, ha dichiarato Orlando, stanno ricorrendo contro la folle ordinanza emanata dalla struttura commissariale. Una ordinanza che, oltre ad essere sbagliata nel merito, contiene diversi profili di illegittimità nel merito.  Basti pensare al fatto che viene chiesto ai Comuni di procedere in soli 15 giorni, in evidente violazione della normativa sugli appalti e quella anticorruzione, alla stipula di contratti per milioni di euro in un quadro del tutto incerto e poco trasparente per quanto riguarda modalità, tempi e costi di smaltimento deirifiuti. Se proprio si vuole procedere su questa folle strada, che lo faccia la struttura del Commissario, assumendosene tutte le responsabilità“

Le provinciead essere maggiormente sotto pressione, con percentuali di differenziata molto basse, sono: Palermo14,7%; Catania7,3%; Messina 17,1%;  Siracusa 22%; Ragusa 22,2% ; Trapani 16,4% . Per Orlando e i neoeletti Salvo Pogliese, Cateno De Luca, Francesco Italia, Giuseppe Cassì e Giacomo Tranchida saranno due settimane delicatissime, con gli uffici comunali che dovranno produrre gli atti utili o raggiungere la soglia del 30%,  per  evitare l’avvio della procedura di commissariamento.

I 140 Comuni chiamati a rispettare la prescrizione, entro il 31 Luglio, sono:

Provincia di Agrigento: Burgio, Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Favara, Lampedusa e Linosa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Ravanusa.

Provincia di Caltanissetta: Bompensiere, Marianopoli, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa (Il sindaco del Comune di Santa Caterina di Villarmosa, Antonio Fiaccato, precisa che il nuovo dato di giugno, e ancora più quello di luglio, certificano una percentuale di differenziata superiore al 30 per cento, e quindi rispondente agli standard chiesti dalla Regione, «in particolare a giugno è del 37%, nelle prime settimane di luglio al 42%»)

Provincia di Catania: Acireale, Castel di ludica, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Maniace, Randazzo, Tremestieri Etneo, Valverde.

Provincia di Enna: Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nissoria, Pietraperzia, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe, Villarosa.

Provincia di Messina: Alì, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Capizzi, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Condrò, Fiumedinisi, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Galati Mamertino, Gallodoro, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Graniti, Letojanni, Lipari, Malvagna, Merì, Messina, Militello Rosmarino, Mojo Alcantara, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Pagliara, Patti, Raccuja, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria, Santa Marina Salina, Sant’Agata di Militello, Taormina, Tortorici, Valdina.

Provincia di Palermo: Alia, Altavilla Milicia, Bagheria, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Campofelice di Roccella, Capaci, Casteldaccia, Castellana Sicula, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cefalù, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Gangi, Geraci Siculo, Godrano, Misilmeri, Monreale, Palermo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Roccamena, Roccapalumba, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Sciara, Termini Imerese, Torretta, Ustica, Vicari.

Provincia di Ragusa: Chiaramonte Gulfì, Giarratana, Modica, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli.

Provincia di Siracusa: Buccheri, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa.

Provincia di Trapani: Castelvetrano, Favignana, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, Trapani.


Oggi sabato 21 luglio e poi domani, domenica 22 si corre il Rally dei Templi, organizzato, fin dal 1986, dall’Automobile Club di Agrigento. Sono 61 gli equipaggi che domani sera partiranno da Agrigento, da San Leone, dal lungomare “Falcone e Borsellino”, un minuto dopo la mezzanotte. Nel ruolo di apripista vi sarà Miki Biasion, campione del mondo rally con il Team Lancia nel 1988 e nell’89. Il Rally dei Templi lo si correrà prevalentemente in notturna. Alla confermata prova di Cianciana, la più lunga con i suoi 11,2 km, sono state aggiunte le classiche Montaperto e Crocca. Cianciana e Montaperto saranno ripetute tre volte e la Crocca due volte, per un totale di 71,2 chilometri. L’arrivo della gara è atteso, ancora al lungomare di San Leone, domenica 22 luglio alle ore 12:30.

Le verifiche sportive ante-gara si svolgeranno domani sabato in piazza Cavour a Favara. L’Automobile Club di Agrigento commenta: “Questa manifestazione, oltre ad avere lo spirito sportivo, ha un aspetto più ampio perché permette di far conoscere il nostro territorio ed è un’occasione per dare più introiti alle attività del territorio. Già la passata edizione ha portato tantissimi visitatori qui, nelle nostre strutture turistiche e in quelle commerciali. Eventi del genere devono essere sostenuti e incentivati. Un grazie speciale agli amici dell’organizzazione che si impegnano affinché vada tutto per il meglio”.

La Direzione investigativa antimafia di Agrigento presenta la seconda relazione semestrale del 2017: “La mafia agrigentina non è più strutturata e organizzata militarmente come tra gli anni ’80 e ’90. Soffre anch’essa la crisi economica e tenta di rimediare agganciando politica e imprenditoria compiacenti, per lucrare su appalti e altri affari. Ciò, probabilmente, per riacquistare solidità economica e potersi riorganizzare militarmente come nel passato”.

La Corte Costituzionale (presidente Giorgio Lattanzi, relatore Mario Rosario Morelli) ha dichiarato illegittima la legge sull’elezione diretta dei presidenti dei liberi consorzi comunali e dei consiglieri. Quindi questi enti saranno di secondo livello come nel resto d’Italia in forza della legge Delrio, ovvero i rappresentanti degli organi saranno componenti degli altri enti che fanno parte dell’ex provincia.

Dichiarata illegittima la legge varata dall’Ars

    La legge sull’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali era stata varata lo scorso mese di agosto dall’Ars e venne impugnata dal governo Gentiloni perché in contrasto con la legge Delrio. Nella sentenza la Consulta ha ribadito che “la legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane rientra nella competenza esclusiva statale”.

Il rebus su come gestire le Aziende sanitarie ed ospedaliere, alla luce della pronuncia della Consulta, non può far dimenticare che già sette mesi fa il Governo aveva avuto una corretta intuizione e che, se si fosse dato corso a quell’intuizione, oggi non ci troveremmo in questo stato. Lo dichiara l’On. Carmelo Pullara – Presidente del Gruppo Parlamentare Popolari ed Autonomisti – Idea Sicilia e Vicepresidente Commissione Sanità ARS, il quale aggiunge che la situazione odierna apre sicuramente ad uno scenario insolito: se da una lato pone l’interrogativo su come assicurare la continuità amministrativa alle Aziende sanitarie, dall’altro può comunque essere visto come modello virtuoso attraverso cui procedere ad una rapida ed accurata valutazione tecnica che prenda in analisi i bilanci delle aziende, gli obiettivi dell’AGENAS, lo stato delle Aziende e lo stato di produzione delle stesse con un sistema comparativo nell’ultimo quinquennio.
Ciò consentirebbe di poter procedere con un regime di proroga per coloro che hanno raggiunto risultati utili, senza avviare proroghe tout court o azzerare tutto. Ricordiamo inoltre che la legge dà la facoltà di affidare la reggenza delle Aziende per periodi transitori ai Direttori amministrativi e sanitari, pertanto, nessuna vacatio si registrerebbe nelle more della definizione delle procedure per la nomina dei nuovi vertici, assicurando al contempo la piena continuità amministrativa e sanitaria. Un governo autorevole può scegliere serenamente affidandosi ai principi dello spoil system meritocratico. Il mio invito al Governo-conclude l’On. Pullara- è quello di scegliere con grande senso di responsabilità, anche adottando, ove occorra, scelte discontinue rispetto al passato, nell’ottica che un servizio sanitario di qualità al cittadino, nonché al malato, è il vero e unico obiettivo da perseguire.

“Se Graziana Pistorino della Flc Cgil Sicilia, Francesca Bellia della Cisl Scuola Sicilia e Claudio Parasporo della Uil Scuola Sicilia vogliono spostare su di me le loro frustrazioni di rappresentanza hanno sbagliato strategia”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito replicando alle accuse dei tre sindacalisti. “Lo strappo irreversibile consumato con gran parte degli ex sportellisti e le distanze prese dall’Unione Sindacale di Base all’inizio del confronto, che ho convocato alla vigilia dell’incontro col ministro Di Maio – ha continuato l’assessore Ippolito -, dimostrano come chi non abbia chiara la visione della questione non sia il Governo Regionale. Va dato atto alla base di aver spostato con efficacia la propria al Ministero del Lavoro, subito dopo la costituzione del nuovo esecutivo, e proprio in vista di questo appuntamento i tre sindacalisti hanno perso l’occasione per mostrare la propria condotta costruttiva nell’incontro che ho voluto ieri pomeriggio nella sede del Dipartimento regionale del Lavoro. Non cederò alle provocazioni – ha concluso l’esponente della Giunta Regionale – perché in questo momento mi sta più a cuore il futuro sostenibile di migliaia di siciliane e siciliani in difficoltà”.

“L’estensione della cedolare secca anche agli immobili commerciali sarebbe una grossa boccata di ossigeno per il settore. La misura sarebbe più funzionale e produttiva rispetto all’idea di esentare il pagamento dell’Imu agli immobili commerciali non affittati. L’esenzione, infatti, indurrebbe i proprietari a non locare se non in condizioni ottimali. La cedolare secca, invece, darebbe impulso e rilancerebbe il mercato”. Lo dichiara il vicecapogruppo della Lega alla Camera, Alessandro Pagano.
 

Convocata dal coordinatore regionale del Movimento Liberazione Italia, Enzo Ferrigno, si è riunita a Caltanissetta, nella sede di via Calafato, la segreteria regionale del Movimento. E’ stata discussa l’attuale situazione politico regionale. Pur confermando la pozione moderata e di centro, i responsabili provinciali hanno evidenziato la grave crisi economica ed occupazionale dell’isola, che investe tutti i settori produttivi. Nelle prossime settimane il Movimento promuoverà una serie di iniziative territoriali per il rilancio socio-economico della Sicilia. E’ stata infine ribadita la volontà del Movimento politico di presentare proprie liste e candidati nei prossimi appuntamenti amministrativi locali e per le elezioni Europee.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha convalidato il sequestro ed ha disposto la distruzione di cinque imbarcazioni utilizzate dai migranti per approdi “fantasma” lungo le coste agrigentine. Al momento, dunque, non è stata accolta la proposta dell’associazione ambientalista “MareAmico”, di Claudio Lombardo, per il riutilizzo delle stesse imbarcazioni risparmiando quindi sui costi di distruzione. La stessa Mareamico ha più volte sollecitato la rimozione delle barche per scongiurare l’inquinamento ambientale. Ad opera dell’impresa Seap saranno rimosse e demolite cinque barche in località Torre Salsa, Siculiana marina e alla Foce Canne di Siculiana, in località Acque Dolci a Giallonardo a Realmonte e a Punta Piccola nel Comune di Porto Empedocle.