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A seguito dell’arresto, ad opera di Carabinieri e Polizia, dei fratelli di Canicattì, Antonio Maira, 69 anni, e Giuseppe Maira, 63 anni, indagati di estorsione aggravata e di usura, con tassi fino al 120%, a danno di un imprenditore costretto a fuggire nel nord Italia e che poi li ha denunciati alle forze all’ordine, il capo della Squadra Mobile di Agrigento, Giovanni Minardi, rivolge un accorato appello alle vittime di usura e del racket in genere a denunciare i propri aguzzini e a collaborare con l’autorità giudiziaria perché otterranno sicurezza e ristoro.

L’intervista a Minardi

Massiccia partecipazione al convegno sul tema “Norme tecniche 2018 Sisma Bonus e Sblocca Cantieri:

nuovi strumenti per la sicurezza delle costruzioni e per il rilancio del comparto edilizio”, organizzato, per la prima volta insieme, dall’Ordine degli architetti e dal Genio civile di Agrigento, dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, dal dipartimento Tecnico regionale con l’alto patrocinio del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che ha attratto centinaia di addetti ai lavori e liberi professionisti con le relazioni dei massimi esponenti del comparto.

“Un evento interessantissimo con una partecipazione straordinaria – commenta Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – frutto del lavoro svolto, in questi anni, dal Consiglio dell’Ordine che ha posto temi importanti per il territorio, tra i quali la valorizzazione della figura dell’architetto, la rinascita dei nostri centri storici. Oggi parliamo di normativa tecnica con relatori di indubbio prestigio che ancora una volta pone il nostro ordine professionale al centro del dibattito sulle tematiche che interessano i liberi professionisti ed i cittadini”.

Focus sulle normative tecniche e sui materiali innovativi di ultima generazione.

“Dedichiamo una giornata intera alle nuove norme tecniche per le costruzioni – afferma Rino La Mendola, capo del Genio Civile di Agrigento – e lo facciamo con il prezioso contributo dei migliori esperti in materia e delle massime autorità nell’ambito tecnico statale e regionale. Con questi esperti ci confronteremo soprattutto sugli interventi di miglioramento e adeguamento sismico delle costruzioni esistenti, parleremo delle verifiche da esperire sulle costruzioni che manifestano chiari segni di degrado, ma anche di materiali innovativi, quali i compositi fibro-rinforzati, fibre di vetro, di carbonio, … tutti materiali che possono essere utilizzati per consolidare le nostre costruzioni, infrastrutture che manifestano segni di fatiscenza strutturale, infrastrutture che dopo il crollo del ponte di Genova, producono una certa apprensione e allarme tra gli addetti ai lavori”.

Al tavolo dei relatori anche Salvo Lizzio, dirigente generale del dipartimento Tecnico regionale, che considera il “convegno di oggi una pietra miliare lungo il percorso dell’innovazione tecnica in Sicilia che, di fatto, con lo Sblocca cantieri e utilizzando le innovazioni tecnologiche è entrata in una nuova era. Convegni come questo fanno capire l’importanza anche per le nuove generazioni tecniche di entrare finalmente nell’era tecnologica per il controllo stesso del territorio”.

Durante la giornata, i maggiori esperti del settore hanno approfonditi temi di rilevante importanza quali, appunto, il Sisma bonus e lo Sblocca cantieri.

“E’ un convegno – dichiara Donato Carlea, presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici – che definire importante è scontato e riduttivo. Questo convegno va oltre in questo momento, importantissimo per l’intero complesso delle costruzioni di interesse nazionale. L’Italia deve, finalmente, capire ciò che sostengo sempre: le norme vanno attuate e applicate grazie a un procedimento semplice. Questo significa trasparenza. Per le costruzioni è fondamentale che a base d’appalto ci sia il progetto esecutivo senza incognite, io lo definisco il ‘progetto perfetto’. L’opera è così progettata e così deve essere realizzata, in tal modo si elimina buona parte, anzi, direi, il 90 per cento, del contenzioso attraverso il quale un’opera che doveva essere completata in cinque anni, in realtà è completata in venti anni”.

“Il convegno di oggi – spiega Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per le Opere pubbliche Sicilia e Calabria – è un’occasione importante per presentare quanto è stato fatto per l’applicazione del Sisma Bonus e delle tecnologie utilizzate per il recupero degli edifici. Ad Agrigento faremo delle puntate interessanti sul recupero strutturale anche delle grandi opere d’arte e delle strutture che hanno una importanza storica e architettonica particolare. Il mio intervento è calibrato su tutte le applicazioni recentissime dei materiali innovativi quali, tra l’altro, fibre di carbonio, fibra di vetro, … che proprio per il recupero dei beni culturali e architettonici possono dare grandi performance e grandi risultati”.

Si punta sulla qualità delle costruzioni e delle infrastrutture, dunque, sulle norme tecniche fondamento dell’edilizia e del recupero.

“Il servizio Tecnico centrale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici – dice Emanuele Renzi, dirigente del servizio Tecnico centrale del Ministero delle Infrastrutture – sta predisponendo tante iniziative e provvedimenti nell’ambito di politiche pubbliche per la sicurezza e la qualità delle costruzioni e delle infrastrutture tra cui, quelle di cui si parlerà in questa interessantissima giornata, il Sisma bonus, lo Sblocca cantieri, le norme tecniche delle costruzioni che costituiscono elementi fondamentali dell’intera politica di qualità e sicurezza delle infrastrutture. Una occasione preziosa anche per noi dell’amministrazione centrale, sedersi a questi tavoli e scambiare opinioni e necessità con tutti gli operatori del settore in questa iniziativa interessante”.

Tutti insieme, dunque, per preservare l’edilizia del nostro territorio e costruire nuove strutture con tecnologie all’avanguardia.

“Ritengo che questi momenti – commenta Lidia La Mendola, docente ordinario di Tecnica delle costruzioni all’Università di Palermo – siano di fondamentale importanza e che siano un impulso notevole per collaborare tutti insieme per la protezione del nostro patrimonio costruito”.

Ad Agrigento venerdì prossimo, 13 dicembre, al palazzo Filippini, in via Atenea, alle ore 17, il Consorzio universitario di Agrigento presenterà in conferenza il “Dossier statistico immigrazione 2019”. L’iniziativa è organizzata dal Corso di laurea in mediazione linguistica e culturale in collaborazione con il Comune di Agrigento. Il dossier è redatto dall’Idos ed è stato curato dal docente all’Università Kore di Enna che interverrà ad Agrigento al Filippini insieme al magistrato Salvatore Vella, alla doce e sociologa Paola Savona La Sala, al direttore dello stesso Corso di laurea, Marcello Sajia, il sindaco Lillo Firetto e l’assessore alle politiche sociali, Gerlando Riolo. Modera Gero Difrancesco, redattore della rivista storica “Studi Storici Siciliani”.

Il coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia di avere presentato un esposto alla Procura di Agirgento ed ai Carabinieri del Nas in riferimento alla da tempo e più volte segnalata presenza di una discarica nel Demanio Forestale, ad Agrigento, in via Papa Luciani, dove è stata ubicata l’isola ecologica in contrada “San Pietro”, e che invece – denuncia Di Rosa – è stata trasformata in discarica non solo di ogni tipo di rifiuto ma anche e soprattutto di rifiuti speciali, come amianto e carta catramata.

L’iniziativa tecnologica lanciata dal candidato sindaco Aldo Piazza inizia a produrre i suoi effetti.
Gli utenti agrigentini che stanno iniziando a interagire con l’APP ” inPiazza” sono sempre più attivi.

Soltanto ieri, nella giornata di lancio dell’APP,  sono state ricevute di 100 idee e segnalazioni in merito la città di Agrigento, scoprendo un sottobosco di interventi e di iniziative possibili, che stanno a cuore a chi vive i quartieri.
In uno scenario apocalittico, dove c’è chi pensa solo a mettere luci e alberi di Natale, Aldo Piazza continua la sua opera di comunicazione con il popolo in modo diretto.
L’APP ” inPiazza” è disponibile (almeno per ora) sui dispositivi Android e presto per tutte le piattaforme smartphone in commercio.
Afferma Aldo Piazza: “E’ un modo per rendere la gente protagonista senza strumentalizzare il Natale. Da troppo tempo assistiamo ai gemiti finali delle amministrazioni a ridosso delle elezioni. La gente non è affatto stupida anzi, è stanca! 

Agrigento, come già pubblicato, nel tratto di strada della statale 640 Agrigento – Caltanissetta in prossimità della rotonda San Pietro o degli Scrittori, la Polizia Stradale agrigentina, capitanata da Andrea Morreale, ha imposto il limite massimo di velocità a 40 chilometri orari al fine di scongiurare i ricorrenti incidenti che accadono nella zona. Ebbene, tale limite è in vigore da una ventina di giorni, e 20 sono stati i trasgressori. Sul posto è utilizzato il telelaser “Trucam”, un’apparecchiatura d’ultima generazione dotata di videocamera in grado di generare brevi video. Sono state elevate 20 contravvenzioni.

Lo scorso 4 marzo 2019, tra Agrigento, Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma, la Dia, la Direzione investigativa antimafia, e i Carabinieri hanno eseguito 32 ordinanze cautelari emesse dalla Procura antimafia di Palermo per associazione mafiosa, partecipazione e concorso in associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento mediante incendio. L’operazione è stata intitolata “Kerkent”, nome arabo di Agrigento. Ebbene, adesso i pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova hanno chiesto 35 rinvii a giudizio. La prima udienza preliminare è in programma il prossimo 27 gennaio innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Fabio Pilato.
I 35 sono:

Antonio Massimino, 51 anni, di Agrigento.
Gerlando Massimino, 31 anni, di Agrigento.
James Burgio, 27 anni, di Porto Empedocle.
Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento.
Pasquale Capraro, 28 anni, di Agrigento.
Angelo Cardella, 47 anni, di Porto Empedocle.
Marco Davide Clemente, 27 anni, di Palermo.
Fabio Contino, 40 anni, di Agrigento.
Sergio Cusumano, 56 anni, di Agrigento.
Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento.
Francesco Di Stefano, 42 anni, di Porto Empedocle.
Salvatore Ganci, 46 anni, di Agrigento.
Daniele Giallanza, 47 anni, di Palermo.
Eugenio Gibilaro, 54 anni, di Agrigento.
Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle.
Pietro La Cara, 42 anni, di Palermo.
Domenico La Vardera, 38 anni, di Palermo.
Francesco Luparello, 45 anni, di Realmonte.
Domenico Mandaradoni, 30 anni, di Tropea.
Saverio Matranga, 41 anni, di Palermo.
Antonio Messina, 61 anni, di Agrigento.
Giuseppe Messina, 32 anni, di Agrigento.
Valentino Messina, 46 anni, di Porto Empedocle.
Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento.
Liborio Militello, 52 anni, di Agrigento.
Gregorio Niglia, 36 anni, di Tropea.
Andrea Puntorno, 42 anni, di Agrigento.
Calogero Rizzo, 48 anni, di Raffadali.
Francesco Romano, 33 anni, di Vibo Valentia.
Vincenzo Sanzo, 37 anni, di Agrigento.
Attilio Sciabica, 31 anni, di Agrigento.
Luca Siracusa, 43 anni, di Siracusa.
Giuseppe Tornabene, 36 anni, di Agrigento.
Calogero Trupia, 33 anni, di Agrigento.
Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento.

Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, ha assolto l’ex sindaco di Bivona ed ex deputato regionale del Partito Democratico, Giovanni Panepinto. Assolto anche il dirigente responsabile del depuratore comunale, Giuseppe Alessi. I due sono stati imputati di irregolarità nella gestione dell’impianto di trattamento delle acque reflue urbane, allorchè nel 2015 i reflui non depurati sarebbero stati scaricati nel fiume Magazzolo in contrada Scaldamosche. Panepinto e Alessi sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Sciacca, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, nel corso di un servizio di pattugliamento nel quartiere “Perriera”, all’alba hanno udito dei rumori sospetti provenire dall’isola ecologica nella zona. Sul posto hanno avvistato un uomo intento a recuperare rame e materiale ferroso. Lui ha tentato la fuga scavalcando il muro di cinta e correndo verso il suo scooter ma è stato inseguito e acciuffato. Dentro due borsoni i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato circa 100 chili di cavi in rame e paletti in ferro, per un valore di mercato di almeno 500 euro. L’uomo, 52 anni, di Sciacca, è stato arrestato ai domiciliari.

Il Consigliere comunale di Agrigento, Calogero Alonge, di Forza Italia, esprime apprezzamento a seguito della potatura degli alberi nella frazione di Giardina Gallotti. Alonge afferma: “Finalmente, dopo vari solleciti e dopo più di cinque anni si è provveduto a potare nuovamente gli alberi antistanti la Chiesa che da tempo attendevano l’intervento di sistemazione anche per il pericolo che gli stessi rappresentavano a seguito delle piogge e dei venti di burrasca che nelle scorse settimane hanno interessato la nostra città. Mi auguro soltanto che non si debba attendere nuovamente altri cinque lustri, o comunque il periodo della campagna elettorale, per effettuare interventi che dovrebbero rientrare nell’assoluta normalità, ma, che invece, hanno sempre più il carattere della straordinarietà” – conclude Alonge.