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Al Commissariato di Canicattì sono state presentate due denunce. Un uomo di 51 anni alle 7 del mattino ha ricevuto due sms al cellulare di autorizzazione al pagamento di complessivi 400 euro per acquisti su internet. Ha telefonato per bloccare la carta di credito e l’operatore di assistenza lo ha informato di altri precedenti addebiti per acquisti su internet ignoti al titolare della carta di credito. E poi una donna di 20 anni ha scoperto sulla propria Poste Pay evolution diversi addebiti per acquisti su internet a lei ignoti. Indagini sono in corso in collaborazione con la Polizia Postale di Agrigento.

In questi giorni sentiamo un profondo dolore e tristezza per quanto sta accadendo in Ucraina e per il tributo che ancora una volta stanno pagando i bambini. Già migliaia di bambini hanno perso la vita, e le immagini che stiamo vedendo ogni giorno,di minori costretti a separarsi dai genitori,per fuggire in zone più sicure,sono strazianti. Per questo immenso dramma,ho voluto farmi promotore  per il tramite dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ( United Nations High Commissioner for Refugees) di una raccolta fondi per i bambini dell’UCRAINA. Per donare:  tramite Paypal – Bonifico bancario intestato a UNHCR IBAN: IT84R0100503231000000211000 Causale: Emergenza Ucraina (puoi anche utilizzare il form su questa pagina Emergenza Ucraina – Donazioni UNHCR e scegliere “bonifico bancario” al secondo step) – Bollettino postale sul conto corrente postale intestato a UNHCR Numero: 298000Causale: Emergenza Ucraina (puoi anche utilizzare il form su questa pagina Emergenza Ucraina – Donazioni UNHCRe scegliere “bollettino postale” al secondo step).

4142 i nuovi casi di Covid19 Siciliani registrati a fronte di 27.722 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività sale quasi al 15%. L’isola è’ anche oggi al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 158.869 con un decremento di 24.853 casi. I guariti sono 29.515 mentre le vittime sono 15 portando il totale dei decessi a 10.223. Sul fronte ospedaliero restano 1.057 ricoverati, in terapia intensiva sono, 63,.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1.273 casi, Catania 760, Messina 573, Siracusa 456, Trapani 449, Ragusa 304, Caltanissetta 232, Agrigento 438, Enna 194.

I Carabinieri all’alba di oggi hanno eseguito 9 misure cautelari a carico di altrettanti presunti esponenti del mandamento mafioso di Misilmeri e Belmonte Mezzagno. Gli si contestano i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, porto e detenzione di armi clandestine e ricettazione, con l’aggravante di mafia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, sono iniziate nel gennaio del 2020, a seguito di tre omicidi e di un tentato omicidio a Belmonte Mezzagno. Le vittime sono state Vincenzo Greco, manovale di 36 anni, il commercialista Antonio Di Liberto, 49 anni, e Agostino Alessandro Migliore, 45 anni, commerciante fratello di Giovanni Migliore, ritenuto uomo d’onore della famiglia mafiosa del mandamento. Il tentato omicidio ha coinvolto invece Giuseppe Benigno. A gestire le sorti del mandamento sarebbe stato Agostino Giocondo, custode anche di un arsenale di armi. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati un fucile da caccia marca Winchester calibro 12 con matricola parzialmente punzonata e un revolver calibro 38 special Smith & Wesson con matricola abrasa. E poi 3 pistole, una calibro 38, una 7,65 e una piccola a tamburo, tutte con matricola abrasa, una vecchia carabina e circa 50 colpi per 7,65 e per 38. Il tutto sarà adesso sotto esame dei Carabinieri del Ris per riscontrare l’eventuale utilizzo per compiere atti criminali…

In provincia di Siracusa, un uomo di 60 anni, Emanuele Di Raimondo, è morto vittima di un incidente avvenuto nella serata di ieri lungo la Floridia-Solarino. Lui è stato trovato sull’asfalto dai poliziotti già privo di vita. Il suo scooter si sarebbe schiantato contro il guard-rail, dove presumibilmente l’uomo è andato a sbattere. Si tratterebbe di un incidente autonomo ma sono in corso delle indagini per riscontrare se eventualmente vi siano stati altri mezzi coinvolti.

A Comiso una donna di 36 anni, E A, sono le iniziali del nome, originaria della Romania, è stata arrestata ai domiciliari dalla Polizia per abbandono di minore. Nel 2019, nella sua abitazione, è morto il figlio neonato. Lei ha riferito agli inquirenti di averlo allattato al mattino e di averlo messo a letto, accorgendosi che il bambino emetteva strani rumori. Qualche ora dopo il bambino è morto. Dagli accertamenti della Polizia e dall’autopsia è emerso che il bambino era stato trascurato, che non aveva avuto un’adeguata assistenza sanitaria, aveva un braccio fratturato per una caduta occasionale dalla culla, e persino una polmonite. Era morto per la gravissima situazione clinica complessiva. La donna ha sei figli, e una bimba che viveva con lei è stata affidata a una struttura esterna, proprio per le difficoltà della madre a soddisfare i bisogni essenziali della piccola.

L’ex Iena, Ismaele La Vardera, è a fianco del già sindaco di Messina, Cateno De Luca, nella corsa alla presidenza della Regione. L’adesione di La Vardera a “Sicilia Vera”, il movimento di De Luca, è stata ufficializzata oggi in occasione di una conferenza a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale, in presenza anche del deputato regionale Danilo Lo Giudice. L’ingresso nella squadra di De Luca è stato sancito dallo scambio di cravatte, quella rossa di Sicilia Vera e quella nera delle Iene, durante l’incontro con i giornalisti. E De Luca commenta: “Ismaele oggi ufficializza una scelta di vita. E’ un ragazzo che lavora da 10 anni, che vive del suo lavoro e che oggi non sta scegliendo una poltrona ma una cravatta. Abbiamo bisogno di persone come lui, persone che non hanno mangiato la mela del peccato, che oggi sono talmente libere da partecipare a una sfida forte, perché noi faremo fuori tutti”.

Arriva domani alle ore 20 al Pala Padua di Ragusa il recupero della 19ma giornata di campionato che vedrà un derby valido per la storia. Infatti, qualora la Fortitudo dovesse vincere, eguaglierebbe il record nazionale di San Severo con 22 vittorie di fila. Un record storico per la squadra di coach Catalani che ha già frantumato il record personale della storia della Fortitudo Agrigento e punta a rimanere in testa al campionato durante la fase dei playoff. L’ultima giornata i biancoazzurri hanno battuto Taranto per 72-61 mentre Ragusa ha vinto di un solo punto a Torrenova, entrambe le squadre sono in un ottimo momento di forma e la sfida promette una bagarre di alto livello, Ragusa infatti è situata al quinto posto in classifica. Le due squadre si sono già affrontate in Supercoppa ed all’andata e in entrambe le occasioni Agrigento ha avuto la meglio.

L’assistente coach Giacomo Cardelli presenta così il match: “Giovedì giocheremo la seconda partita di questo mini tour de force settimanale sul campo di Ragusa, 5^ forza del campionato.

Come tutti i derby, sarà una partita da affrontare con il coltello tra i denti perché sappiamo di incontrare un’ottima squadra, determinata a conquistare i due punti in palio per un miglior piazzamento ai playoff, e con il morale alle stelle dopo la vittoria ottenuta all’ultimo secondo sul campo di Torrenova.
Dovremo essere pronti a limitare il loro gioco a tutto campo e fronteggiare la grande fisicità che la formazione di coach Bocchino può esprimere sia nei giocatori interni, dove spicca un giocatore di grande spessore come Paolo Rotondo, che negli esterni, tra cui ben 4 in doppia cifra”.

“Le biodiversità perdute, non conservate, non sono recuperabili, si perdono per sempre”.

Proprio per evitare che questo accada e con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare le biodiversità, questa mattina, nella sala Tommaso Fazello, del museo archeologico Pietro Griffo, si è svolto il seminario sul tema “”Biodiversità coltivata nel bacino del Mediterraneo” nell’ambito del progetto Demetra che fonda i propri principi sulla “Conservazione della biodiversità e delle risorse genetiche vegetali in agricoltura, con finalità scientifica, divulgativa e didattica”, a cura del Parco archeologico Valle dei Templi in concertazione con il dipartimento di Scienze agrarie, forestali e agroalimentari dell’Università di Palermo.

Progetto che prevede delle azioni mirate a ricercare censire, documentare, classificare, catalogare le diverse accessioni genetiche da conservare e tutelare e promuove la conservazione ex situ e in situ, la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzazione delle risorse genetiche attualmente conservate in situ.

Presenti al seminario, coordinato da Calogero Alaimo Di Loro, coordinatore del progetto Demetra, relatori d’eccezione: Paolo Inglese, ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazione arboree dell’Università degli Studi di Palermo e responsabile scientifico del progetto Demetra, che ha affrontato il tema “Pomologia e ampelografia nel bacino del mediterraneo dal censimento delle fonti alla conservazione in situ”; Giuseppe Barbera, ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazione arboree dell’Università degli Studi di Palermo, che ha discusso sulla “Biodiversità, multifunzionalità e paesaggio culturale nel centro del mediterraneo”; Alessandra Gentile, ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazione arboree dell’Università degli Studi di Catania, che ha relazionato sul tema “La biodiversità agrumicola: dalle specie vere alla ricchezza genetica delle varietà coltivate” che si sono susseguiti dopo i saluti di Calogero Alaimo Di Loro e di Luigi Vella, direttore dell’Ispettorato Agricoltura di Agrigento.

“Si tratta di un progetto finanziato dal Psr Sicilia, nella fattispecie due azioni 10.2 e 4.4A materiali e immateriali per la conservazione, catalogazione e promozione della biodiversità coltivata nel bacino del Mediterraneo – dettaglia Calogero Alaimo Di Loro – Oggi è il primo seminario, ne sono previsti altri due oltre a tre corsi di 60 ore rivolti ai quadri tecnici del territorio. Lo scopo è di realizzare quattro campi di conservazione delle principali specie di interesse agrario e un campo di conservazione dei semi antichi (cereali e legumi antichi). La biodiversità è importante perché i sistemi ecologici più sono vari, meglio resistono ai cambiamenti. Oggi, tra l’altro, a seguito dei cambiamenti ambientali è in corso una perdita di variabilità genetica. Occuparsi di questo, dunque, significa anche creare e rafforzare la cultura ambientale e mettere a disposizione il germoplasma del territorio e delle aziende perché il miglior modo per conservare le biodiversità è di utilizzarle, selezionare questo importante patrimonio, del quale la Valle dei templi ha già il privilegio di esserne custode e che noi abbiamo il dovere di  implementare e conservare, e mettere a disposizione delle imprese agricole nuove accessioni che possano rispondere ai mutamenti non solo ambientali ma anche di mercato. I quattro campi di collezione riguardano agrumi, ulivo, frutta fresca e vite, di queste oltre 400 antiche varietà saranno raccolte in quattro campi, dieci grani antichi, dieci semi di leguminose antiche. Il tutto serve a sostenere le aziende che vogliono riprendere la produzione attraverso il rispetto dei ritmi naturali andando verso la dimensione dell’eccellenza, perché molte di queste varietà rispondono esse stesse a standard di qualità molto elevato e conservano quei geni utili a rispondere alle necessità. Immaginiamo i cambiamenti climatici – conclude Alaimo Di Loro – se la temperatura dovesse continuare ad aumentare così come previsto, avremo bisogno di nuove varietà che resistono alle nuove condizioni e questo lo possiamo fare se abbiamo conservato, nella cassaforte della custodia della varietà, i geni che riguardano queste antiche accessioni”.

“Tutto comincia con un finanziamento del dipartimento Agricoltura, due misure del Psr 2014-2020 ormai 2022, 10.2 e 4.4A, che finanziano gli interventi mirati alla conservazione delle biodiversità, risorse genetiche in agricoltura e le strutture necessarie per la conservazione così da creare una banca dati del germoplasma – dice Luigi Vella – Diciamo, quindi, che l’ente finanziatore è il Piano di sviluppo rurale dell’assessorato regionale dell’Agricoltura di cui il Dipartimento è l’autorità di gestione. Le ricadute saranno notevoli anche perché questo non è l’unico progetto, considerato che il Dipartimento ha finanziato dieci progetti in ambito regionale di cui due di pertinenza provinciale. Alla fine delle attività si giungerà alla costituzione di una banca del germoplasma per la conservazione delle risorse genetiche e la preservazione del germoplasma, delle varietà autoctone siciliane il cui obiettivo principale è, oltre alla conservazione, la possibile riproduzione”.

Con la memoria si costruisce il futuro ma senza futuro non c’è memoria – afferma Paolo Inglese – Conservare non significa semplicemente stipare da qualche parte e non usare più ma conservare per immaginare una costruzione futura. Certamente c’è un valore storico, culturale e paesaggistico e anche un valore di identità ancora da costruire, per esempio legato alla gastronomia. Il matrimonio tra paesaggio, quindi agricoltura, e archeologia è fondante della qualità di questo territorio. Credo che conservare risorse genetiche significa averne contezza, consapevolezza e conoscenza profonda; conservare risorse genetiche, soprattutto quelle derivate da alberi da frutto, significa avere frutteti. Tutto ciò ha dei costi e richiede strutture pratiche che debbano essere garantiti e questo è un lavoro che deve fare lo Stato perché la risorsa genetica accumulata in migliaia di anni ha un valore analogo a quella che hanno, non vorrei sembrare esagerato, le bellezze architettoniche e le bellezze artistiche di questo Paese”.

“Sono, a ben pensarci, quasi trent’anni che vengo nella Valle dei Templi per occuparmi di biodiversità – racconta Giuseppe Barbera – con l’Università, con il Consiglio del Parco, con la Kolymbethra, perché questo è il posto della biodiversità del mediterraneo, è il luogo dove la biodiversità ha manifestato nella storia e nel presente le sue grandi potenzialità. Il progetto, che intende dare al territorio, ancora con più forza, questo ruolo è sicuramente importante. I dati li abbiamo raccolti in questi anni di tesi, ricerca, dottorato, e continuiamo a farlo insieme con gli studenti di Agraria che poi diventano tecnici dell’agricoltura, nostri migliori alleati. Il paesaggio della Valle dei templi ha un ruolo fondamentale, tant’è che la reale titolazione è Parco archeologico e paesaggistico – prosegue Barbera – I grandi viaggiatori del granturco, che hanno scoperto la Valle dei templi, venivano qui e scoprivano i templi immersi in un paesaggio che appariva fantastico, per i caratteri della flora mediterranea e per la biodiversità che manifestavano. Qui storia e natura si sposano in maniera perfetta”.

“Cos’è la biodiversità? – spiega Alessandra Gentile – Si tratta del vastissimo patrimonio di specie e varietà di generi espressi dal mondo agrumicolo, sono ancora patrimonio di questo e di tutto il territorio siciliano e rappresentano un valore inestimabile per la realizzazione anche di programmi di miglioramento genetico. Utilizzando queste varietà che, spesso, sono le più resistenti e portano caratteri di grande valenza, come la colorazione dei frutti, la resistenza alle malattie e tutta una serie di altri caratteri utili alla costituzione di nuove varietà per meglio rispondere alle esigenze attuali della sostenibilità e della qualità dei prodotti. Gli strumenti oggi ci consentono di costituire nuove varietà ma bisogna sempre partire da uno stampo di Dna e lo stampo più importante è quello rappresentato dalle vecchie varietà, vecchi cloni, vecchi materiali genetici che si sono adattati e sono stati in grado di sopravvivere a tanti anni di coltivazione”.

Al termine della prima sessione dei lavori, si è svolta la tavola rotonda alla quale sono intervenuti: Salvatore Ciulla, presidente del Distretto Bio Slow; Calogero Romano, Cia Centro Sicilia – Confederazione italiana Agricoltori; Giuseppe Miccichè, direttore provinciale Coldiretti Agrigento; Rosario Marchese Ragona, presidente regionale Confagricoltura.

Agrigento e la capitale della cultura come le ciunghe Brooklin e il celeberrimo: “Ritenta, sarai più fortunato”. La città della Valle dei Templi, dopo il tentativo fallito per il 2020, adesso si ricandida a capitale della cultura 2025. In proposito, il presidente del Consorzio universitario di Agrigento, Nenè Mangiacavallo, e il sindaco, Franco Miccichè, hanno organizzato un confronto – dibattito tra enti pubblici e privati martedì prossimo, 12 aprile, alle ore 16, nell’aula magna “Luca Crescente” del Consorzio universitario di Agrigento.