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L’Anas procederà al recupero in sicurezza e al consolidamento della seconda parte del viadotto Morandi, tra Agrigento e Porto Empedocle, chiusa al transito. Le buste contenenti le offerte per la gara d’appalto, da 30 milioni di euro, saranno aperte il prossimo 15 novembre. A meno di eventuali ricorsi, il cantiere sarà avviato entro la fine del 2018. E il tempo preventivato per la conclusione delle opere è di 30 mesi. Nel frattempo, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, al fine di alleviare i disagi agli utenti, ha chiesto ufficialmente all’Anas di predisporre un progetto per un percorso viario alternativo al viadotto Morandi da inserire nel nuovo Piano regolatore generale della città, cosicché, eventuali problemi futuri al viadotto Morandi, non danneggino più il territorio. E’ inoltre in fase di valutazione, da parte dell’Anas, una restituzione al transito progressiva della seconda parte del viadotto Morandi al traffico leggero.

“Sulla viabilità comunale ordinanze illogiche, si operi per una manutenzione straordinaria delle strade. Come al solito il penalizzato è il cittadino.”

La Uil di Agrigento interviene sul tema della viabilità comunale nella città di Agrigento, che vede i cittadini dover subire e assistere a continue ordinanze di limitazione o chiusura per i mezzi a due ruote, con ulteriori difficoltà oggettive per i residenti, che non sono di poco conto.

“Purtroppo dobbiamo constatare che nella città di Agrigento continuano delle ordinanze di chiusura o limitazione alla circolazione dei mezzi a due ruote che arrecano gravi danni ai cittadini.
Sono ormai una costante le ordinanze dirigenziali di limitazione della viabilità comunale che non permettono l’accesso ai mezzi a due ruote, da San Leone e adesso in altre arterie principali della città, arrecando nocumento e maggiore difficoltà nella fluidità degli spostamenti.
Riteniamo che questa problematica che nessuno disconosce non può essere risolta solo con le ordinanze, e ci chiediamo in questi anni per questa Amministrazione il ripristino e la messa in sicurezza delle strade di sua competenza che piega ha preso. Eppure le sanzioni amministrative pecuniarie, provenienti dalla violazione del codice stradale, hanno apportato introiti e linfa nuova per le casse comunali.
A questo punto vorremmo sapere (come prevede l’art. 208 all’art.4) se il 50% delle somme sono state utilizzate per la sicurezza stradale e la manutenzione indispensabile per garantire sicurezza ai cittadini. Vorremmo conoscere bene i dati.
Come del resto sulla tassa di soggiorno, perché una parte delle somme non viene utilizzata per la messa in sicurezza della viabilità comunale?
Per noi, e pensiamo per gli agrigentini, sono domande legittime, sulle quali questa amministrazione comunale Firetto dovrebbe interrogarsi, perché non si risolve questo disagio e questo problema emanando solo ordinanze. Il cittadino è già vessato da imposte statali e comunali da bolli e da altri balzelli e finora non ha trovato un corrispettivo nei servizi.
Le uniche notizie (da verificare) positive sono la ricostruzione del Ponte Petrusa a fine 2019 e l’ammodernamento e la messa in sicurezza del Viadotto Morandi o Akragas 1 se tutto va bene nel 2021, la dicono lunga su come Agrigento non sia una città civile: basti riflettere su quanti svantaggi subiscono i cittadini e quanto devastante è l’immagine della città che si offre ai turisti. Questi ultimi, come si vede negli ultimi tempi, cominciano ad allontanarsi da Agrigento, che per storia e tradizione non merita questi servizi che penalizzano e offendono sia gli agrigentini, sia chi vuole trascorrere qualche giorno in città e spostarsi con assoluta serenità”.

 

L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha concluso l’iter di aggiudicazione, in qualità di Stazione Unica Appaltante (D.Lgs n. 50/2016 che obbliga, per l’affidamento di beni e servizi, i Comuni non capoluogo alla convenzione con le ex Province per la gestione dei relativi appalti ) e per conto del Comune di Aragona, per l’affidamento del “Servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica (servizio temporaneo)”, dell’importo complessivo di 988.001,68 euro più Iva. La Commissione di gara ha proposto l’aggiudicazione provvisoria all’impresa R.T.I. SEA SERVIZI ECOLOGICI AMBIENTALI (CAP) – I.CO.S SRL (ASS), dopo aver attribuito complessivamente 65,7 punti per l’offerta tecnica e 20 punti per l’offerta economica, e dopo aver esaminato le giustificazioni fornite dallo stesso RTI per l’offerta risultata anomala ai sensi dell art 97 del d.lgs. 50/2016.
Il servizio avrà la durata complessiva di 10 mesi.

Il giudice delle esecuzioni presso il Tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Giuseppina Ganci, ha riformulato la condanna nei confronti di C A, sono le iniziali del nome, 43 anni di Favara, condannato, a seguito di patteggiamento, dal Tribunale di Agrigento nel settembre del 2008 per resistenza a pubblico ufficiale a 4 mesi di reclusione. Adesso il giudice delle esecuzioni ha disposto la conversione di tale condanna alla pena pecuniaria del pagamento di 4.800 euro di multa. In particolare, l’avvocato Ganci – dopo un attento calcolo – ha rilevato che la condanna applicata al favarese appariva calcolata in modo errato e quindi ha presentato al Tribunale di Agrigento una richiesta di incidente di esecuzione per ricalcolare la pena che non aveva tenuto conto del pre-sofferto cautelare del proprio assistito.

Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri, il Tribunale di Agrigento, in occasione dell’udienza di convalida del fermo a carico di James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle, ha derubricato la contestazione del tentato omicidio a danni di Angelo Marino e di Riccardo Volpe in lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma, e non ha convalidato il fermo in ragione della non sussistenza del pericolo di fuga. Il fermo è stato invece convalidato, e quindi Burgio è trattenuto in carcere, dove si trova attualmente, solo per la contestazione di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di arma.

Nella mattinata di ieri militari della compagnia guardia di finanza di Sciacca, coordinati dalla locale procura, hanno eseguito due provvedimenti emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sciacca con i quali è stato disposto il sequestro preventivo di uno yacht di oltre 21 metri e di una villa sita a Sciacca, contrada Molara (per il valore complessivo di circa 300mila euro) di proprietà di un pluripregiudicato saccense deferito alla locale procura per il reato di trasferimento fraudolento di valori.

Quest’ultimo, più volte condannato in via definitiva per truffa, estorsione, appropriazione indebita, ricettazione e minaccia, allo scopo di sottrarsi all’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali si era avvalso di un prestanome a cui aveva intestato i beni il cui acquisto per lui sarebbe stato impossibile da giustificare con le risorse reddituali e patrimoniali ufficialmente dichiarate.

(Fonte: Comando provinciale della guardia di finanza di Agrigento)

Inaccettabili e insostenibili i costi di conferimento in discarica dei rifiuti da parte dei comuni.

Questa mattina insieme ai sindaci dei comuni facenti parte la SRR Agrigento Est, siamo stati ricevuti dal Prefetto di Agrigento, per chiedere, la sospensione della nuova direttiva della Regione che obbliga il conferimento in discarica ad Alcamo anziché su Catania, di velocizzare gli iter autorizzativi per consentire di conferire nella discarica di Canicattì.

I sindaci, ormai sono sull’orlo di una crisi di nervi, oltre quella economica, in balia del sistema del ciclo dei rifiuti che ormai è al collasso, vittime predestinate, costretti a ratificare i maggior costi sulle bollette Tari dei cittadini.

Accade infatti che i cittadini, nonostante i proclami che l’avvio della raccolta differenziata porta a porta avrebbe migliorato la qualità dell’ambiente e ridotto i costi, invece si ritrovino a veder lievitare i costi in bolletta.

La colpa è semplicemente del sistema che è imploso e che la politica non riesce a trovare la soluzione definitiva al problema, continuando ad affrontare le innumerevoli e continue emergenze.

La nuova direttiva che indica la discarica di Alcamo per il conferimento dei rifiuti comporterà un costo per tonnellata di 218,00 € contro gli attuali € 135,00 oltre a considerare maggiori costi per il trasporto e quindi un aumento del costo del lavoro.

Inoltre, il contratto proposto dalla società che gestisce la discarica rende impossibile l’assolvimento degli impegni che i comuni sono chiamati a rispettare, tra gli altri, la contrazione di una fideiussione, il pagamento a 15 giorni con aggravio di interessi per ogni giorno di ritardo.

Come è possibile che la Regione emetta una direttiva senza “governare” gli accordi che sono chiamati a firmare i comuni con i gestori delle discariche.

L’assenza di concorrenza e di possibilità di scelta da parte delle amministrazioni comporta quindi lo “strozzinaggio” di chi conosce di essere l’unica soluzione possibile.

Negli ultime tre anni il costo del conferimento in discarica è triplicato, siamo passati da 76 euro del 2016 agli attuali 218,00 €, ciò comporterà che un comune di medie dimensioni, della ns provincia,che non subisce incrementi per presenza turistiche si troverà a pagare una media di 6 mila euro giornalieri.

Siamo in piena stagione estiva, e non vorremmo ritrovarci nei prossimi giorni invasi dai rifiuti, in piena emergenza sanitaria e con i comuni in dissesto finanziario.

Il responsabile del procedimento, Daniela Bonelli, comunica che, ai fin i della realizzazione del progetto per l’attuazione del “Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) a valere sul Fondo Sociale Europeo, programma 2014/2020, del Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione”, è indetta una procedura concorsuale di selezione pubblica, per soli titoli, per la copertura a tempo determinato e parziale, fino al 31 dicembre 2019, di n8 posti, così suddivisi: n° 3 Assistenti Sociali, n° 4 Educatori Professionali e n° 1 Psicologo.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire al Comune di Licata entro 15 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla GURS.
Il Distretto Socio Sanitario rende, altresì, noto che il testo integrale del bando è pubblicato sui siti internet dei Comuni di Licata www.comunedilicata.it, e Palma di Montechiaro www.comunedipalmadimontechiaro.it.

È  il giorno dell’eclissi di Luna più lunga del secolo. Per 103 minuti sarà possibile ammirare il satellite della Terra tingersi di rosso. Ecco dove sarà possibile ammirare il fenomeno astronomico. A Palermo l’appuntamento è dalle 20.30 in poi ai Giardini del Palazzo Reale (ingresso da Piazza Indipendenza) per l’evento organizzato in collaborazione con l’Assemblea Regionale Siciliana, la Fondazione Federico II, l’Università degli Studi di Palermo e l’osservatorio astronomico di Palermo. L’ingresso è gratuito e non occorre prenotare. Sulle Madonie, invece, presso il centro internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello, si terrà l’Incontro ravvicinato col Pianeta Rosso… e la Luna si eclissa: osservazioni del cielo con i telescopi e attività in Planetario. L’associazione Artemisia propone un’escursione serale a Monte Maganoce, a Piana degli Albanesi, per osservare e commentare l’eclissi. Anche a Roccapalumba è possibile ammirare l’eclissi nell’osservatorio di Pizzo Suaro.

Vari appuntamenti per ammirare il fenomeno astronomico