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I poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento, capitanati da Francesco Sammartino, hanno arrestato ai domiciliari quattro romeni residenti a Canicattì. Si tratta di Elena Dragomir, 40 anni, Coca Dospin, 45 anni, Stefan Dragomir, 38 anni, e Daniele Dospin, 34 anni. Rispondono di furto aggravato in concorso. Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, i poliziotti si sono accorti di una Fiat Punto bianca girovagante a ridosso di molti esercizi commerciali. L’automobile è stata bloccata e perquisita. Sono stati scoperti attrezzi da scasso, e poi numerosi alcolici, prodotti per l’igiene personale, abbigliamento di diversa tipologia, nonché due trapani ancora confezionati. E poi circa 1500 euro di cui i romeni non hanno fornito alcuna traccia nel merito della provenienza. Ebbene, la merce scoperta nel cofano dell’auto dei romeni è risultata essere stata appena rubata dai supermercati “R7”, “Il Centesimo” e dal negozio “Conbipel”. Nelle abitazioni dei romeni i poliziotti hanno ritrovato altra merce rubata, con evidenti forzature della placca antitaccheggio.

A Favara, in contrada Caltafaraci, nei pressi del collegio di Maria, due persone avrebbero litigato per questione di confini di terreno. Il diverbio sarebbe degenerato, e uno dei due contendenti avrebbe aggredito l’altro con un’ascia. E l’aggredito, a sua volta, avrebbe reagito contro l’altro sparandogli dei colpi di pistola e uccidendolo. La vittima è un uomo di 70 anni. Anche colui che avrebbe sparato ha 70 anni di età, ed è ferito.

Dopo 12 anni di onorato servizio al comando della stazione dei Carabinieri di Lampedusa, è in adesso in pensione il luogotenente Donato De Tommaso. Il Sottufficiale, che oggi compie 60 anni, è in pensione dopo 41 anni di lavoro, di cui gli ultimi 12 al Comando della Stazione di Lampedusa. Il comando provinciale dei Carabinieri di Agrigento sottolinea: “Vero punto di riferimento per le autorità locali e la collettività, il Luogotenente De Tommaso in questi anni ha dimostrato straordinarie doti umane e professionali. Brillante è stata, infatti, la sua gestione del fenomeno migratorio a Lampedusa, già a partire dal 2011, quando i migranti affluivano giornalmente a migliaia e l’isola era investita da una gravissima emergenza umanitaria. In questi ultimi mesi, poi, nonostante l’imminente collocamento in congedo, ha capeggiato personalmente numerosi servizi notturni, che gli hanno consentito, insieme ai suoi militari, di trarre in arresto 12 persone per furto in abitazione, contribuendo a debellare l’odioso fenomeno. Al Luogotenente De Tommaso vanno i ringraziamenti della cittadinanza per la solidarietà, la dedizione e l’umanità sempre dimostrate, come Carabiniere al servizio del cittadino e, prima ancora, come uomo”.

Dunque, la Capitaneria di Porto Empedocle ha emesso un’ordinanza che vieta navigazione, ancoraggio, pesca, balneazione ed ogni altra attività connessa a San Leone, nel tratto compreso tra 70 e 120 metri dalla barriera frangiflutti, innanzi alla spiaggia dove è stato ubicato l’ex Oceanomare. E ciò a causa della pericolosa fuoriuscita di tubi e ferri. Ebbene, il provvedimento della Capitaneria è scaturito a seguito della diffusione di un video – segnalazione ad opera dell’associazione ambientalista MareAmico di Claudio Lombardo. Eccolo…

 
 

Le linee guida SINPIA, che definiscono la patologia dell’autismo e le relaitive cure, sono state approvate da ben undici anni, tuttavia, ad oggi, nessun governo ha messo in atto i piani per la cura e la tutela dei malati di autismo in esse contenuti.
Per questo motivo Carmelo Pullara, Capogruppo di Autonomisti e Popolari, ha presentato una mozione rivolta al Governo Musumeci perché si impegni a implementare le linee guida succitate in maniera celere ed efficace.
In particolare, l’On. Pullara chiede che vengano identificati o creati dei centri d’assistenza per i malati d’autismo per ogni provincia, in armonia con quanto prescritto nelle linee guida SINPIA.
“Oggi- dice Pullara- ciò è possibile grazie anche all’articolo 72 della legge n.8 del maggio 2018 che prevede un aumento delle somme da destinare alla cura dell’autismo, che io stesso ho promosso e voluto fortemente”.
Infine, l’on. Pullara conclude, precisando, che “per quanto la mozione non sia vincolante per il governo, sono certo che la comunione d’intenti e l’armonia che riscontro con il governo Musumeci possa essere garanzia di un impegno serio e concreto di questo esecutivo a favore dei malati di autismo e delle loro famiglie, che necessitano del giusto supporto”.

Oggi 2 Luglio 2018 su richiesta del Questore di Agrigento dott. Maurizio AURIEMMA e su giusta delibera del Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Commissariato di P.S. di Porto Empedocle si insedia il Vice Questore Aggiunto D.ssa Chiara SCIARABBA, mentre presso il Commissariato di Canicattì il Vice Questore Aggiunto il Dott. Cesare CASTELLI, contestualmente l’Ufficio del Personale della Questura di Agrigento verrà diretto dal Dott. Livio Argento e l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale il Vice Commissario della Polizia di
Stato SPRIO Vincenzo. Ai quattro ottimi funzionari il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti-UIL esprime i migliori auguri e l’auspicio sincero di un proficuo lavoro.

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO
IMBRO’: riteniamo che l’innovazione in termini generali possa essere vero stimolo per sviluppare maggiore sicurezza nella nostra Provincia,motivo per il quale guardiamo sempre con cauto ottimismo il futuro della sicurezza nella nostra martoriata Provincia e lo facciamo senza mai distaccarci da quel senso di concretezza che negli anni ci ha contraddistinto,siamo fermamente convinti, dati alla mano, che i cinque presidi della Polizia di Stato, i Commissariati di Pubblica Sicurezza di Sciacca, Canicattì, Palma di Montechiaro,Licata e Porto Empedocle necessitino urgentemente di un vero e proprio potenziamento in termini di risorse umane, oggi non è più accettabile ricevere delle risposte evasive da parte degli Uffici Centrali del Dipartimento, faremo comprendere al Capo della Polizia Franco GABRIELLI e al Ministro dell’Interno SALVINI spiegando loro in modo concreto quali siano le reali esigenze dei cittadini, in termini di sicurezza, nella nostra Provincia. Occorre ridare quel senso di appartenenza civica ai cittadini e per farlo le Istituzioni, Polizia di Stato in testa, ha l’obbligo di fornire 24 h. su 24 h. una reale presenza, garantendo il controllo del territorio affinché ne la criminalità organizzata ne quella spicciola possano appropriarsi di spazi territoriali e culturali su cui lo Stato deve esprimere il senso di supremazia ed essere l’unico reale presidio di legalità.

Una donna di 81 anni, Iole Bosio, è morta nell’incendio della sua abitazione nel centro di Napoli.
E’ accaduto intorno alle 7. I vigili del fuoco hanno domato subito le fiamme, che non si sono estese al resto della palazzina, ma l’anziana era già deceduta.
La donna, nata ad Agrigento ma residente da sempre a Napoli, viveva da sola nell’appartamento, un attico realizzato come sopraelevazione sul terrazzo di copertura dello stabile di via Enrico Pessina 73. Le cause del rogo, probabilmente accidentali, non sono ancora state accertate: indaga la Polizia di Stato. Molta paura nello stabile e nel centro di Napoli, dove solo quattro giorni fa si è sviluppato un altro rogo in una mansarda nello storico Palazzo Carafa di Maddaloni, a pochissima distanza dall’edificio di via Pessina dove oggi è morta l’anziana. In quella circostanza non ci sono state vittime.

Incendio in abitazione a Napoli, morta una anziana © ANSA

A Caltanissetta, nel reparto Rianimazione dell’ospedale “Sant’Elia”, è morto Samuele Piparo, 28 anni, di Agrigento, ricoverato dallo scorso 27 maggio quando ha subito gravissime ferite a seguito di un incidente stradale lungo la statale 190, cosiddetta “Delle zolfare”, tra Riesi e Sommatino, in provincia di Caltanissetta. Samuele Piparo, alla guida di una moto, si è scontrato con un’automobile. E’ stato trasportato con l’elisoccorso del 118 al “Sant’Elia”, dove i medici hanno tentato di strapparlo alla morte per 34 giorni.

Da lunedì al Nord qualche annuvolamento irregolare al mattino in pianura, locali piovaschi o brevi temporali sulle zone alpine nelle ore tardo-pomeridiane. Temperature stabili, massime tra 27 e 33. Al Centro condizioni di stabilità e bel tempo con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi; poche nubi diurne sull’Appennino. Temperature in rialzo, massime tra 28 e 34. Al Sud stabile e soleggiato su tutte le regioni con cieli sereni, al più poco nuvolosi al pomeriggio sulla dorsale. Temperature in rialzo, massime tra 30 e 35 gradi.

MARTEDI’ 3 LUGLIO al Nord ancora un po’ instabile sulle zone alpine con nubi sterili al mattino e locali piovaschi o temporali nelle ore centrali, più sole altrove. Temperature stabili, massime tra 29 e 32. Al Centro in prevalenza sereno o poco nuvoloso, salvo temporanei addensamenti nelle ore centrali in Appennino con isolati rovesci. Temperature stabili, massime tra 28 e 33. Al Sud stabile e soleggiato su tutte le regioni con cieli sereni, al più poco nuvolosi al pomeriggio sulla dorsale. Temperature stabili, massime tra 29 e 33.

MERCOLEDI’ 4 LUGLIO al Nord irregolarmente nuvoloso sul Triveneto con locali piovaschi o temporali, più frequenti nelle ore centrali in trasferimento notturno verso ovest. Temperature in calo, massime tra 27 e 30. Al Centro in prevalenza poco nuvoloso, salvo variabilità diurna sull’Appennino con la formazione di qualche temporale di calore. Temperature in calo, massime tra 27 e 31. Al Sud in prevalenza stabile e soleggiato con qualche innocuo addensamento diurno in prossimità dell’Appennino. Temperature stabili, massime tra 28 e 32.

In definitiva, dunque, come rileva ilmeteo.it «l’alta pressione Caronte, chiamata così perché avrebbe dovuto portarci il caldo vero ovunque e traghettarci nel cuore dell’estate, ci ha ingannato, come nelle peggiori commedie infernali, risultando più debole del previsto ed è destinata a crollare completamente, segnale che qualcosa sta andando storto in questa estate 2018».

Sempre secondo ilmeteo.it, sull’Italia «da venerdì 6 assisteremo ad una definitiva spallata che butterà giù l’alta pressione, schiacciandola verso le regioni meridionali: l’instabilità temporalesca piena di grandine sarà diffusa dappertutto sulle regioni settentrionali, dal Piemonte alla riviera romagnola fino a Venezia e Trieste, con precipitazioni anche intense che in serata arriveranno ad interessare persino le Marche; le temperature caleranno specie al nord con Milano che passerà dai 30 ai 25 gradi, Torino in calo da 29 a 24, Bologna dai 32-34°C fino a 28 gradi.

«Il Sud Italia e le regioni centrali resteranno ancora a guardare, sperando in un po’ di refrigerio atteso infine anche qui nel corso del weekend del 7 e 8 Luglio quando temporali e grandinate porteranno subbuglio un po’ ovunque su tutte le regioni, per la rabbia di chi voleva il caldo e per la gioia dei più sensibili».