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Antonio Piazza, Coordinatore Regionale di Gioventù Nazionale Sicilia Occidentale – movimento giovanile di Fratelli d’Italia, interviene in merito l’incendio all’interno della Chiesa Madre:

La nostra comunità colpita al cuore, da favarese, esprimo vicinanza al nostro carissimo Don Giuseppe D’Oriente e alla sua comunità della Chiesa Madre, colpita dal triste evento. Questa disgrazia tocca la nostra città di Favara, una ferita inferta alla mamma delle nostre Chiese. La chiesa Madre è uno dei simboli più importanti della nostra amata Favara, è il cuore della nostra comunità favarese.

Un grazie anche ai Vigili del Fuoco, che con il loro immediato intervento hanno spento le fiamme.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rinviato a giudizio un 29enne di Canicattì con la pesante accusa di stalking e violenza sessuale.

Lo ha disposto il Gup del Tribunale di Agrigento accogliendo la richiesta del Pubblico ministero Chiara Bisso che è la titolare del procedimento.

L’udienza è stata fissata per il prossimo 24 novembre davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara.

Secondo l’accusa il 29enne non si sarebbe mai rassegnato alla fine della relazione, perseguitandola e in una occasione anche violentandola.

Si abbreviano i tempi per il completo recupero del Giardino Botanico di proprietà del Libero Consorzio. Grazie ad uno specifico progetto di recupero realizzato dal Settore Tecnico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, il Giardino Botanico tornerà ad essere utilizzato per grandi eventi culturali.

Il Settore Infrastrutture Stradali ha, infatti, approvato l’Accordo Quadro per i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della parte nord del Giardino Botanico e l’acquisto di attrezzature per la sua fruizione e realizzazione di eventi. Nei prossimi giorni l’Ufficio Gare provvederà a calendarizzare la gara d’appalto in modalità telematica.

Circa un mese fa i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della parte nord del Giardino Botanico e l’acquisto di attrezzature erano stati inseriti dalla Regione nella graduatoria definitiva degli investimenti degli enti locali sui beni culturali. La graduatoria riguardava il POC 2014/2020, il Programma Operativo Complementare, articolato in undici Assi. Il finanziamento richiesto ed inserito in graduatoria ammonta a 500mila euro.

Il Progetto approvato servirà a rendere l’area denominata “Cava Belvedere”, attualmente interdetta al pubblico, fruibile in modo da garantire la piena sicurezza ai visitatori.

Negli ultimi anni dalle ispezioni fatte dai tecnici dell’Ente sono stati riscontarti numerose criticità. Le murature, le pareti in calcarenite e le grotte presentano un degrado costituito principalmente da fratturazioni; sconnessioni e mancanze della malta fra i conci.

Gli interventi di recupero previsti nel progetto sono rivolti pertanto ad arrestare e/o rallentare il processo di degrado, per salvaguardare e risanare i fronti in calcarenite. Nel progetto si prevedono opere di messa in sicurezza e recupero ambientale, regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche e messa a dimora di piante arbustive ed essenze vegetali varie.

Questi lavori consentiranno la fruizione di un’area simile ad una sorta di teatro all’aperto con un’annessa cavea naturale. Un’area che ha una spiccata vocazione culturale per  un suo utilizzo per l’organizzazione di spettacoli teatrali, concerti ed altri eventi. Già in passato era stata utilizzata per manifestazioni organizzate dal Libero Consorzio.

Una giornata importante per la Confcommercio della provincia di Agrigento. Francesco Picarella è entrato a far parte del Consiglio Nazionale di Confcommercio.

Un’elezione che premia la capacità e la professionalità dimostrata dal presidente Picarella e da tutta la dirigenza nel gestire l’emergenza coronavirus che ha colpito e messo a dura prova l’economia dei nostri territori, nella vicinanza ai colleghi che hanno perso tutto ed a quelli che hanno saputo ripartire.

L’Assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in rappresentanza delle oltre 700 mila imprese associate del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e logistica e delle professioni, all’unanimità, ha confermato Carlo Sangalli alla guida della Confederazione per il quinquennio 2020-2025.

“Sono felice  – dice Picarella in rientro dalla capitale dove si è tenuto il congresso – per la conferma alla presidenza nazionale di Carlo Sangalli, ed orgoglioso per la mia elezione nel consiglio nazionale, perchè è sicuramente un risultato personale importante ma anche il riconoscimento di una gestione corretta, trasparente  e rappresentativa in ambito territoriale della Confcommercio Agrigento  che ha dimostrato di essere negli ultimi anni serio interlocutore per trovare soluzioni alle tante problematiche del nostro territorio, soprattutto in questa delicata fase del postcovid”.

Un 60enne di origine marocchine è stato iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di oltraggio a pubblico ufficiale per aver, lo scorso 20 aprile, aggredito verbalmente il sindaco di Agrigento Lillo Firetto per strada e l’agente che lo accompagnava. Il fascicolo d’inchiesta è coordinata dal pm Sara Varazi.
Il fatto è accaduto nel mese di aprile, in pieno lockdown. Il sindaco era in giro per strada quando fu avvicinato dal 60enne senza fissa dimora noto in città per essere uno dei più “longevi” parcheggiatori abusivi.

Ancora sbarchi autonomi nell’Agrigentino. Un’intera famiglia di tunisini è giunta indisturbata fino alla spiaggia del Kaos, tra Agrigento e Porto Empedocle. A bordo di una barca hanno viaggiato padre, madre e quattro figli di cui uno minorenne. Sul posto è intervenuta la Guardia di Finanza che ha posto sotto sequestro il barchino. I tunisini sono stati intercettati già in strada e bloccati. Sono ospiti della tensostruttura della Protezione civile a Porto Empedocle per i primi controlli medico-sanitari e le procedure di identificazione.

Cambiano i dirigenti scolastici in provincia di Agrigento. Le novità sono state pubblicate sul sito dell’Ufficio scolastico regionale e riguardano molti istituti della provincia, sia di primo che di secondo grado.
All’istituto “Giovanni XXIII” di Cammarata arriverà Giuseppe Baldo; il Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento sarà guidato dalla dirigente dell’Iss “Madre Teresa di Calcutta” di Casteltermini Marika Helga Gatto; all’Istituto comprensivo “Manzoni” di Ravanusa è stata trasferita Marilena Giglia; all’Iis “Pirandello” di Bivona va Giuseppina Gugliotta; all’istituto comprensivo “Esseneto” di Agrigento s’insedierà Brigida Lombardi, già dirigente della “Bersagliere Urso” di Favara, scuola dove si insedierà Rosetta Morreale. All’istituto comprensivo “Pirandello” di Porto Empedocle in arrivo Maria Paola Raia, già dirigente del “Crispi” di Ribera, mentre all’Itc “Falcone e Borsellino” di Favara arriverà Sandra Scicolone. Al liceo “Martin Luther King” di Favara arriva Mirella Vella.

Momenti di apprensione a Favara, all’interno del suo gioiello ecclesiastico ovvero la Chiesa Madre. Da pochi minuti esce un fumo nero dall’interno della Chiesa e tutto lascia pensare che ci siano delle fiamme. Sono intervenuti i Carabinieri della locale Tenenza e i Vigili del Fuoco. Dalla foto sembra che le fiamme siano divampate dall’organo posto nella navata di destra.

Notizia in aggiornamento (siciliaonpress).

 

 

No alla scarcerazione per il boss palermitano di Pagliarelli, Settimo Mineo. Il tribunale del Riesame di Palermo ha respinto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute, presentata dai legali del presunto capomafia. Mineo, 81 anni, affetto da patologie cardiache, ha sostenuto di rischiare il contagio da coronavirus, ma secondo i giudici può essere curato in carcere o nelle strutture sanitarie penitenziarie. In prima istanza, Mineo ha chiesto gli arresti domiciliari al Giudice per le udienze preliminari, Rosario Di Gioia, che attualmente lo giudica, insieme ad altri imputati, nel processo cosiddetto “Nuova Cupola”. Dopo il rigetto, i suoi difensori si sono rivolti al Riesame in sede di appello.

I Carabinieri del comando provinciale di Enna indagano sull’omicidio di Andrea Paternò, 40 anni, il cui cadavere carbonizzato è stato scoperto in un’automobile, anch’essa bruciata. La vettura è stata trovata nelle campagne di Pietraperzia, ai confini con Barrafranca. Della vittima, che ha lavorato nell’azienda agricola del padre, non vi è stata traccia da alcuni giorni. Dei passanti hanno notato l’auto bruciata e avvertito i Carabinieri che hanno scoperto l’omicidio. Non è escluso che l’uomo sia stato prima ucciso, forse con un’arma da fuoco, e poi il corpo sia stato incendiato con l’auto.