Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 501)


Via libera alla realizzazione del progetto “Interventi di recupero di sedici alloggi, cinque magazzini e opere infrastrutturali in Agrigento” grazie all’approvazione della Convenzione tra la Regione e lo Iacp di Agrigento.
Le risorse finanziarie per la realizzazione del progetto ammontano a 1.960.000,00 euro. Si tratta di risorse dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità attinte dal PO FESR Sicilia 2014-2020 Asse 9 “Inclusione sociale e lotta alla povertà” con Azione “Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni e ex Iacp per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali. Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi”. Tra i soggetti ammessi a questi finanziamenti è compreso anche quello relativo al recupero di sedici alloggi e di cinque magazzini in Agrigento.

 

Alcuni giorni fa, in seguito a diverse segnalazioni, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Noto apprendevano dell’esistenza di locali occupati abusivamente, con presenza di armi ed  adibite a canili improvvisati.

Nella giornata di ieri, i poliziotti hanno fatto irruzione in una abitazione sita in pieno centro della città barocca. Dopo aver riscontrato la presenza di armi di libera vendita, una pistola semiautomatica ad aria compressa, una pistola scacciacani ed una carabina sempre ad aria compressa, tutte di potenza inferiore a 4,5 joule, si sono trovati davanti ad un vero e proprio lager, stanze, trasformate in stalle, invase dal forte puzzo delle carcasse di animali in decomposizione, escrementi ed urina.

Inoltre, gli agenti della Polizia di Noto hanno rinvenuto la presenza di sei cani di razza meticcia, mantello fulvo, di media taglia, quattro dei quali sprovvisti di microchip, che abbaiavano in continuazione legati ad una catena corta tale da provocare lo sfregamento dei collari, con limitata possibilità di movimento, in pessime condizioni igienico-sanitarie, due dei quali lasciati in mezzo alle feci, all’aperto e sotto il sole cocente con ciotole di acqua stagnante ed avanzi di cibi.

Oltre ai cani, infatti, il personale di Polizia rinveniva tre tartarughe, una delle quali morta da diversi giorni e già in decomposizione, circa 15 conigli e 4 galline.

Sul posto sono anche intervenuti i veterinari dell’Asp, i Forestali e il personale dell’Ufficio Tecnico Comunale per cristallizzare l’abusivismo edilizio realizzato nel tempo.

La Polizia ha denunciato per il reato di maltrattamento di animali I.P. di 78 anni, residente a Noto, già conosciuto alle forze di polizia.

Tutti gli animali sono stati presi in cura da personale competente ed ospitati in luoghi idonei.

In tale contesto, la Polizia di Stato ha colto l’occasione per invitare tutti i cittadini a segnalare, per tempo, tutti i casi di maltrattamenti ad animali, ricordando che apposita legislazione punisce tali reati con pene severe.

 

 

“È finito il tempo dell’Italia zerbino d’Europa. A questo ci avevano ridotto la Bonino, la sinistra, la Mogherini, il Pd con la compiacenza di pseudo intellettuali alla Saviano. Ora il vento è cambiato. Per anni abbiamo preso sberle da tutti sul fronte migranti: da un lato Francia e Austria che alzavano i muri, dall’altro Tunisia e Libia con la costante minaccia di aprire sempre più i rubinetti degli sbarchi. In mezzo il nostro Paese a fare da pungiball e guai a fiatare, mentre in tutta Europa, dalla Germania ai paesi del Nord per finire a quelli del gruppo di Visegrad, ognuno ha sempre fatto i propri interessi e pensato a difendere i propri confini. Ma di questo la nostra sinistra non si è mai scandalizzata, prona e ossequiosa al verbo della tecnofinanza europea. E adesso che con Salvini l’Italia prova a rialzare la testa, a mettere al primo posto i diritti degli italiani, a qualcuno – magari filo Soros – questo non piace. È chiaro che l’intenzione era quella di scaricare sul nostro Paese tutto il peso dell’emergenza immigrati. Per questo fa bene Salvini a denunciare e a dire le cose come stanno, fa bene a opporsi a questa riforma del regolamento di Dublino”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano. 

Si è svolta, presso la Sala Senato del Rettorato dell’Università di Messina, la conferenza stampa per la presentazione di due eventi legati all’importantissimo tema dello sviluppo sostenibile: il 12° Convegno Nazionale della Rete Italiana LCA, che si terrà nei giorni 11 e 12 Giugno e il 24° Congresso International Sustainable Development Research Society (ISDRS), che si svolgerà dal 13 al 15 giugno presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Messina.

All’incontro erano presenti il Rettore dell’Università di Messina, prof. Salvatore Cuzzocrea, il Prorettore Vicario, prof. Giovanni Moschella, il Prorettore all’Internazionalizzazione, prof. Antonino Germanà, il Direttore del Dipartimento di Economia, prof. Augusto D’Amico, il Direttore generale dell’Ateneo,prof.ssa Daniela Rupo e la chairman degli eventi, prof.ssa Roberta Salomone.

Il Convegno dell’Associazione Rete Italiana LCA (Life Cycle Assessment), dal titolo “Life Cycle Thinking in decision-making for sustainability: from public policies to private businesses”, appuntamento ricorrente già da dodici anni, è uno degli strumenti principali che l’associazione Rete Italiana LCA utilizza come momento di confronto e scambio di esperienze scientifiche, metodologiche e applicative, tra le realtà operanti in ambito LCA in Italia.
L’associazione “Rete Italiana LCA” è nata nel 2012, allo scopo di diffondere di favorire la cultura del LCA, favorire lo sviluppo sostenibile, da dodici anni profonde grande impegno con le sue innumerevoli attività scientifiche e formative che l’hanno resa un punto di riferimento nel dibattito nazionale sulla metodologia LCA e sugli strumenti di metrica della sostenibilità. Si tratta di un ente no-profit con finalità di promozione culturale. Tra i suoi padri fondatori ricordiamo: ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; Politecnico di Milano; Università di Bari, CIRCC Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Reattività Chimica e la Catalisi; Università di Palermo; Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara; Università di Padova.
Il Prof. Maurizio Cellura, presidente dell’Associazione Rete Italiana LCA, ha dichiarato: “Il convegno costituirà un importante momento di confronto programmatico e scientifico sull’uso della LCA nella definizione di metriche di sostenibilità a supporto di decisioni ambientali consapevoli”.
Il convegno della LCA precederà, come già detto,  il 24° Congresso Internazionale della International Sustainable Development Research Society (ISDRS) – “Actions for a sustainable world: from theory to practice.”
Il congresso, organizzato dai docenti di Scienze Merceologiche del Dipartimento di Economia, coordinati dalla Prof.ssa Roberta Salomone, consentirà ai partecipanti di concentrarsi sul modo in cui scienziati e ricercatori stanno sviluppando la teoria e i metodi dello sviluppo sostenibile, così come i decisori politici, le organizzazioni pubbliche e private, i consulenti e i professionisti, nonchè i singoli cittadini, stiano traducendoli in pratica, e se tali strumenti, e la relativa attuazione, garantiranno il raggiungimento degli obiettivi internazionali, come quelli stabiliti dalle Nazioni Unite nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile del 2030.
Sono attesi oltre 350 partecipanti, provenienti da tutto il mondo, che presenteranno i loro contributi nell’arco di tre giornate, organizzate in 31 diverse tracce tematiche.

“Essere la sede di questi due importanti iniziative sullo sviluppo sostenibile – ha detto il Rettore – è motivo d’orgoglio per il nostro Ateneo. Si tratta di eventi, per i quali devo ringraziare i colleghi di Merceologia, che ci consentiranno di accogliere illustri studiosi e personalità provenienti da tutto il mondo. Il Congresso  Internazionale ISDRS, in particolare, si svolgerà per la prima volta in Italia e sono fiero che sia stata scelta la nostra Università per ospitarlo”.

“L’organizzazione di questi due eventi – ha dichiarato il Prorettore Germanà – rappresenta l’apice di un percorso internazionale che ha impegnato i colleghi di Merceologia. I contributi giungeranno da molte parti del mondo, sia da Paesi europei che extra-europei: Algeria, Argentina, Australia, Austri, Belgio, Bolivia, Brasile, Colombia, Germania, Svezia, Svizzera”.

“Nei prossimi giorni – ha commentato la prof.ssa Rupo – UniMe verrà proiettata all’interno di un dibattito internazionale molto ampio e trasversale. Per dialogare sui temi dello sviluppo sostenibile sono stati coinvolti più settori e sicuramente il confronto sarà favorito da un coordinamento organizzativo di ottimo livello”.

“I miei complimenti – ha aggiunto il Prorettore Moschella – vanno al Dipartimento di Economia ed, in particolare, ai colleghi coinvolti nell’organizzazione di questo  appuntamento. Saranno sicuramente giorni importanti ed accomunati da una forte e costante interdisciplinarità”.

“L’idea di organizzare questi eventi – ha detto il prof. D’Amico – corona un virtuoso circuito di internazionalizzazione intrapreso dal Dipartimento di Economia, sia sotto il profilo didattico che della ricerca. Sarà una vetrina molto importante per l’Ateneo sul panorama internazionale; lo si capisce dalle numerosissime adesioni ricevute”.

“Il Convegno Nazionale della Rete Italiana LCA – ha sottolineato la prof.ssa Salomone – rappresenta un approccio al ciclo della vita con tematiche scientifiche e metodologiche, questo al fine di  contribuire allo sviluppo sostenibile, con particolare riguardo verso le strategie di produzione e consumo sostenibili.
I temi del Convegno (metodi e strumenti del Life Cycle Thinking nelle aziende private, Life Cycle Thinking ed Economia circolare: politiche e pratiche, Life Cycle Thinking e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, Sviluppi metodologici di LCA, LCC, S-LCA e valutazione integrata della sostenibilità del ciclo di vita) saranno illustrati da relatori d’eccellenza nazionali e internazionali, selezionati con accurate procedure di revisione dei lavori scientifici”.

“Per l’organizzazione del Congresso Internazionale ISDRS, invece,- ha aggiunto la prof.ssa Salomone-  siamo stati in concorrenza con altre sedi ed alla fine siamo stati scelti. Si tratta di un network globale di oltre 1200 studiosi e professionisti dello sviluppo sostenibile, operanti in tutti i continenti, uniti dalla finalità di massimizzare la cooperazione e lo scambio di conoscenze, esperienze e best practice per ottenere una società equa, pulita e sostenibile. All’evento parteciperanno anche imprenditori e rappresentanti della Commissione Europea. In pieno spirito di sviluppo sostenibile, nell’arco di ogni giornata verranno limitati gli imballaggi in plastica, ci saranno erogatori d’acqua, piatti e bicchieri compostabili, prodotti vegetali, carne e pesce rigorosamente locale. I partecipanti, inoltre, alloggeranno al centro per limitare l’uso di mezzi di trasporto ed incoraggiare l’avvicinamento a piedi”.

 

La maxi multa in Sicilia per gli scarichi fognari a mare senza depurazione e lo sfogo dei costruttori edili dell’Ance: “La colpa è del governo nazionale”.

Dallo scorso primo giugno è esecutiva una maxi multa inflitta all’Italia dalla Corte di Giustizia Europea perché in tante regioni costiere i reflui fognari urbani si scaricano ancora a mare senza depurazione, soprattutto in Sicilia, dove gli scarichi incriminati sono 51 a fronte di 80 in tutta Italia. E la Sicilia, di conseguenza, paga la multa più alta, 21 milioni di euro dei 63 milioni complessivi a cui è stata condanna l’Italia, oltre 340mila euro, in ambito nazionale, per ogni giorno che trascorre non adempiendo all’obbligo della depurazione.

Ebbene, secondo l’Ance, l’Associazione costruttori edili della Sicilia, la colpa di tutto ciò è degli ultimi due governi nazionali, prima Renzi e poi Gentiloni. E perché? Perché l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, nell’aprile del 2016, ha bloccato tutte le procedure di appalto già in stato avanzato per le opere di depurazione. E i governi non hanno recepito l’appello dei costruttori edili siciliani a garantire un periodo di transizione a difesa delle procedure avviate che, invece, sono state azzerate. Ecco perché adesso l’Associazione dei costruttori edili ritiene intollerabile che la multa sia pagata dai siciliani contribuenti.

Nel dettaglio, l’entrata in vigore del Codice degli appalti ha falcidiato in Sicilia 27 bandi per 757 milioni di euro, pronti per essere aggiudicati. Le stazioni appaltanti sono state costrette al gioco dell’oca, ritornando alla casella di partenza. Il tutto è stato affidato ad un Commissario straordinario, e adesso si contano solo 18 interventi per 141 milioni di euro, pari al 12,21% del totale che sarebbe stato da avviare o da costruire entro il 2017. Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, commenta: “Si fa presto a dire che la colpa è della Sicilia! E’ del tutto evidente che l’ostinata scelta del governo nazionale di non ascoltare nessuno, e di andare avanti a testa bassa sulla riforma del Codice dei contratti pubblici, ha provocato, in maniera arrogante, soltanto dei danni che adesso si vorrebbero fare pagare ai siciliani. Come costruttori edili siciliani denunciamo che la mancata previsione di un periodo di transizione, fra la vecchia normativa e l’entrata in vigore della riforma, è la principale causa che ha impedito negli ultimi due anni di completare quel percorso che avevamo faticosamente portato avanti, sollecitando i burocrati a fare il proprio dovere e le istituzioni competenti ad intervenire per superare gli ostacoli progettuali, al fine di ridare diritto di cittadinanza alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente senza perdere preziose risorse finanziarie”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La chiusura della discarica di Siculiana: dopo la tardiva richiesta da parte della Regione, si attende l’ok dal neo ministro dell’Ambiente, il generale Sergio Costa.

La discarica privata dell’impresa “Catanzaro” a Siculiana è stata chiusa lo scorso primo giugno. Perché? Perché da Palermo, dall’assessorato regionale, il dirigente competente avrebbe dovuto spedire a Roma, al ministero dell’Ambiente, la richiesta di proroga, in scadenza il 31 maggio, a tempo debito per essere recepita, valutata e accordata. E invece, da Palermo, il signor burocrate si sarebbe ricordato della scadenza della mezzanotte di giovedì 31 maggio solo giovedì 31 maggio. Cosicché, il successivo venerdì primo giugno, complice anche la transizione da un ministro ad un altro, la discarica a Siculiana è stata costretta a chiudere, e decine di comuni siciliani, compresa Agrigento, sono in emergenza. Tanti si chiederanno: ma perché è necessaria tale proroga? La risposta è che la discarica privata dell’impresa Catanzaro non è a norma, perché non è nelle condizioni di effettuare il trattamento meccanico-biologico dell’umido per renderlo non inquinante. E quindi la proroga non è altro che un accordo tra Roma e Palermo, tra ministero dell’Ambiente e Regione, per procedere e proseguire fuori norma. Tanti si chiederanno: se nella discarica a Siculiana si scarica da tanti anni, perchè non si è intervenuti per renderla a norma? La risposta è che la legge europea che impone il trattamento meccanico-biologico ai titolari delle discariche risale alla fine degli anni ’90. E la legge nazionale che ha recepito la legge europea è del 2003. E la legge nazionale in Sicilia è stata ignorata dal 2003 fino al 2018. E quindi, per 15 anni, tonnellate di umido sono state sotterrate senza pre-trattamento inquinando il terreno e l’ambiente. I titolari delle discariche hanno guadagnato e hanno risparmiato perché non hanno investito nel pre-trattamento. E i cittadini sono stati e sono sodomizzati da un servizio pessimo, da tariffe esorbitanti e dall’inquinamento della terra sotto i loro piedi a scapito della salute. Il governo nazionale ha sempre concesso la proroga. Adesso però, forse, è insorto un problema. Infatti, al ministero dell’Ambiente si è insediato il nuovo ministro. E sapete chi è? E’ Sergio Costa, un generale dell’Arma dei Carabinieri, già comandante della Regione Campania dei Carabinieri forestali. Ed è colui che ha condotto l’inchiesta sulla cosiddetta “Terra dei fuochi” in Campania, occupandosi proprio di rifiuti e sotterramenti inquinanti. Ordunque, il generale Costa, ministro dell’Ambiente, sarà propenso a firmare l’autorizzazione alla discarica di Siculiana, tra le più capienti in Sicilia, a proseguire le proprie attività fuori norma?

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Mobile hanno individuato e denunciato a piede libero l’anziano uomo che, come testimoniato da un video pirata diffuso sul web, si è intrattenuto con una donna in un giardinetto a Porta di Ponte ricevendo una prestazione sessuale. Si tratta di un ottantenne, assistito dall’avvocato Daniele Re, e che risponderà di atti osceni in luogo pubblico. Il reato è stato recentemente depenalizzato ma è comunque punibile quando si contesta l’aggravante dell’averlo commesso “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati da minori”.

n occasione dell’avvento della stagione balneare e turistica, ad Agrigento, nell’ambito della raccolta differenziata, l’assessore all’ambiente, Nello Hamel, annuncia che la raccolta dell’umido prodotto dagli esercizi commerciali della zona balneare e dei siti turistici della città di Agrigento sarà effettuata tutti i giorni. “Inoltre – aggiunge Hamel – è stata avviata la pulizia delle spiagge di San Leone con la prima rastrellatura. Dal prossimo fine settimana in poi saranno a lavoro quotidiano i mezzi pulisci-spiagge. E, tramite una convenzione sottoscritta con l’associazione Acuarinto, saranno impiegati 10 corsisti extracomunitari che cureranno il decespugliamento e l’eliminazione dei residui sulle spiagge”.

Ad Agrigento i consiglieri comunali Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone propongono all’amministrazione comunale di rendere utilizzabili i locali delle scuole primarie della città durante l’estate a fini ludici e aggregativi. Iacolino e Falzone affermano: “Oggi più che mai serve una politica comunale solidale nei confronti delle famiglie che spesso hanno l’esigenza di reperire spazi e luoghi per i propri figli durante la pausa estiva. E’ quindi proponibile una versione rinnovata dei Parchi Robinson che negli anni ’90 rappresentarono un momento ludico e di intrattenimento in molte scuole primarie della nostra città nel periodo di pausa estiva. D’intesa con i dirigenti scolastici, sia aperta la scuola primaria agli stimoli culturali ed artistici del territorio, offrendo nuove opportunità di svago e divertimento ai ragazzi ed alle famiglie anche durante l’estate”.

“Solo con le culle piene il nostro Paese potrà tornare a crescere e ad avere un futuro. Il ministro alla Famiglia, Lorenzo Fontana, oggi ha ribadito dei concetti sacrosanti e lungimiranti. Una lucida riflessione che, quindi, dovrà trovare ascolto per una vera politica di sostegno e incentivi alla natalità. Questo sta scritto nel contratto e questo è quello che conta. Per il resto assistiamo alle solite polemiche pretestuose, al solito processo alle idee e alle opinioni. Qualcuno vuole vietarci pure questo. Ma il vento è cambiato. Saremo sempre liberi di essere dalla parte delle famiglie, formate da un uomo e una donna, e dalla parte del sacrosanto diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.