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Il Porto Turistico di Capo D’Orlando ha accolto, durante lo scorso week end, un interessante incontro con la presenza di rappresentanti dei vari settori della nautica in Sicilia, finalizzato alla nascita della  RETE NAUTICA SICILIANA.

L’incontro, organizzato in partnership da ITALIA INIZIATIVE di Peppe Sorce e Peppe Matina e il Comitato promotore nella persona del coordinatore Giuseppe Casella, è finalizzato a dar forza e voce a questo importante e vitale settore dell’economia siciliana, che con la Rete Nautica Sicilia aumenta la sua forza contrattuale.

RETE NAUTICA SICILIA nasce  per rappresentare  quelle che sono le esigenze della categoria, far ascoltare con rapidità quelli che sono i problemi, proporre soluzioni innovative ed essere sicuramente un punto di promozione professionale degli stessi  appartenenti alla sezione, anche in funzione di un miglioramento dei prodotti e dei servizi da offrire al mercato

 “Questo periodo che probabilmente ci stiamo lasciando alle spalle – ha detto Carmelo Milici componente del comitato  –  ha dato modo a molti di noi di riflettere su un futuro che sicuramente non sarà lo stesso di quello che immaginavamo fino a qualche mese fa. Da questo tipo di situazioni, di portata eccezionale, l’imprenditore non può uscirne da solo. Per questo ritengo vitale la costituzione di una Rete di imprese operanti nel nostro settore, per creare un sistema strategico, per supportare lo sviluppo di tutto il territorio regionale. Oggi, se si vuole puntare ad uno sviluppo strategico del settore, bisogna che tutti gli attori diventino protagonisti  anche nei rapporti con le Istituzioni, per rappresentare quelle che sono le esigenze della categoria”.

Su questi importanti temi si sono confrontati: Carmelo Milici appunto,  componente Comitato promotore e direttore commerciale SAVER srl (settore cantieristica); Ignazio Artese, componente del Comitato promotore e titolare di Artemar di Termini Imerese (settore porti e servizi di rimessaggio); Mario Aiello, componente del Comitato promotore e titolare di AQUAELEMENT (settore Diving); Salvatore Bisignano di AS Marine , componente Comitato Promotore, l’avv. Andrea Ciulla  presidente di Assonautica Palermo; Mario Volante in rappresentanza dell’Associazione ASCON Sicilia; Gaetano Fortunato referente di Confindustria settore Nautica Sud Italia; Ing. Giuseppe Pullara presidente regionale e vice presidente nazionale di  CONFLAVORO PMI.

“La Rete Nautica Sicilia è aperta a tutti – è stato ribadito non è una nuova associazione di categoria, ma nasce con l’obbiettivo di inglobare in un sistema virtuoso,  tutte le realtà del comparto nautico operanti nel territorio siciliano. Ed essere punto di riferimento dei soggetti operanti nel settore della Nautica a 360 gradi, a partire dai cantieri, porti turistici, charter nautici, approdi, fornitori di servizi“.

Nelle prossime settimane saranno programmati nuovi incontri tecnico-operativi per dare ufficialità giuridica con la costituzione ufficiale della RETE NAUTICA SICILIA

Altra, purtroppo prevedibile, batosta per la Città di Agrigento. Il Comune, infatti, risultato soccombente in un contenzioso sorto nel 2012, è stato condannato a pagare oltre un milione di euro alla TUA (Trasporti Urbani Agrigento). Questa, ahimè, è solo l’ultima di uno stillicidio di sentenze perse, figlie di una gestione scellerata di vecchie Giunte che hanno amministrato il Comune con sconcertante leggerezza e pressappochismo.

Purtroppo, la miopia dei passati amministratori costringe oggi il Comune ad inciampare continuamente su debiti fuori bilancio che rendono ancor più arduo lo sforzo, già enorme, volto a far emergere la nostra Città dal guado in cui si trovava impantanata quando si è insediata questa consiliatura.

Sono certa, tuttavia, che la miopia dei passati amministratori non sia un difetto condiviso dai cittadini, i quali sono bene in grado di vedere gli effetti dell’inadeguatezza di chi oggi ha pure l’ardire di riproporsi.

In questo quinquennio si è svolto un lavoro sfiancante e faticoso per evitare la dichiarazione di dissesto finanziario (scelta che comodamente hanno intrapreso altri comuni per deresponsabilizzarsi dall’onere di amministrare) con tutti gli effetti funesti che ne sarebbero derivati per gli agrigentini.

Ora, è di vitale importanza tenere gli occhi spalancati per proseguire nel virtuoso percorso intrapreso ed evitare che i noti soggetti responsabili di tale scempio – sia chi non si arrende all’oblio e temerariamente ci (ri)mette la faccia, sia chi invece ama agire come eminenza grigia usando però la faccia altrui – rimangano a debita distanza dalla stanza dei bottoni.

Agrigento paga ancora a caro prezzo gli errori del passato e non può permettersi di commetterne altri.

“Arriva in Consiglio Comunale il debito fuori bilancio di un milione di euro dovuto alla Tua, società del trasporto pubblico locale, scaturente da fatture inerenti l’anno 2012. Si tratta dell’ultimo in ordine di tempo, di una serie di debiti fuori bilancio, silenziati e pagati nel corso di questo mandato amministrativo inerenti gestioni precedenti.
L’amministrazione Firetto insediatasi nel 2015, ha subito dovuto fare i conti con un bilancio disastrato, debiti e disavanzi che avrebbero portato chiunque, per alleggerirsi del carico amministrativo, a dichiarare il dissesto. Onta del dissesto richiamata a gran voce da più parti anche nel recentissimo passato. L’amministrazione invece, ritenendo il dissesto finanziario uno sconsiderato aggravio per la corretta gestione della città, ha portato avanti un’azione di risanamento finanziario ancora in corso, che non si potrà concludere rapidamente ma che andrà avanti con precisione, puntualità e coerenza evitando il sorgere di nuove sacche di debiti fuori bilancio e disavanzi e gestendo il bilancio in equilibrio nel rispetto delle norme”.
Lo dichiara l’assessore comunale al Bilancio di Agrigento Francesco Cuzzola.

La CGIL Funzione Pubblica di Agrigento apprende, le dichiarazioni stampa del Sindaco Firetto sulla carenza di personale nell’Ente, causato dai pensionamenti dovuti alla quota 100 e della mancanza di un adeguato turn over.

L’Ente si trova,  ad avere più di un centinaio di posti vacanti in pianta organica, soprattutto in settori chiave.

E’ certamente, cosa buona avere posto l’attenzione su questo problema e facciamo notare allo stesso sindaco  però, una soluzione seppur parziale è a portata di mano, facilmente da raggiungere, se lo si vuole.

Infatti, una buona parte del personale in servizio si trova ad operanre in regime di part-time e come negli ultimi anni non si sia attuata una adeguata valorizzazione delle professionalità presenti nei vari settori.

Una parte del personale stabilizzato a 25 ore settimanali si trova costretto spesso, nell’espletamento dei servizi essenziali, a continuare il servizio oltre l’orario di lavoro senza una adeguata retribuzione, oltre che, proprio a causa della mancanza di figure di qualifiche apicali, si assumono, pur di rendere i servizi alla collettività, responsabilità maggiori di quelle ascrivibili alla propria qualifica.

E’ necessario che il Comune capoluogo proceda innanzitutto e senza ulteriori tentennamenti  a valorizzare il personale interno attraverso un’adeguamento contrattuale e applicando le attuali norme sulle progressioni verticali determinando una risposta rapida e di facile realizzazione sul piano economico finanziario, risolvendo le criticità presenti nell’erogazione dei servizi ai cittadini in quasi tutti i diversi settori.

Il Sindacato dei lavoratori del pubblico impiego della CGIL non solo è d’accordo ad inserire nuova linfa alla macchina amministrativa, ma ritorna a sollecitare gli adempimenti opportuni per raggiungere tale obiettivo in termini brevi, considerata altresì, l’immente campagna elettorale rimane poco tempo a disposizione per avviare il processo di una adeguata valorizzazione del personale presente nell’Ente, come sopra proposto, che permetterebbe una risposta immediata alle esigenze di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. Ovviamente alla fine di questo processo, laddove ulteriori risorse disponibili o nuove norme lo consentano, si potrebbe procedere anche all’assunzione di personale esterno con bandi pubblici.

Momenti di panico poco fa sul viadotto Salsetto, nei pressi di contrada Ciuccafa, lungo la strada statale 115, in territorio di Porto Empedocle. E’ divampato un incendio mentre un camion era in marcia. Se l’è vista brutta, anzi di più il camionista che, all’improvviso, ha visto divampare le fiamme che hanno avvolto – e di fatto distrutto – la motrice del camion. L’uomo è riuscito a mettersi in salvo e a richiedere l’intervento dei vigili del fuoco. I vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento sono subito accorsi e sono ancora al lavoro sul viadotto Spinola dove il traffico, in entrambi i sensi di circolazione, è stato temporaneamente – e in via precauzionale – interdetto. Sotto choc tutti gli automobilisti che si sono trovati a passare dal viadotto Spinola nei momenti immediatamente successivi a quando è divampato l’incendio. Fiamme che, all’improvviso, hanno avvolto l’intera motrice. Il traffico è paralizzato e la fila chilometrica arriva fino a dopo i semafori da un lato e fino ad oltre a contrada Bellavista dall’altro lato.

E’ morto poche ore fa, quasi alla vigilia della festa in onore di San Calogero a Agrigento, monsignor Li Gregni Lucio, rettore della Rettoria del Carmine e per anni Rettore del santuario San Calogero di Agrigento. Direttore di Radio Diocesana Concordia, Direttore Ufficio Scolastico Diocesano, oltre aver svolto diversi incarichi di fondamentale importanza. Nato a Cammarata nel 1931, entra in seminario a soli 12 anni e viene ordinato sacerdote all’età di 26 anni dal Vescovo Mons. Fasola. In tutti questi anni ha svolto instancabilmente il suo ministero sacerdotale a servizio della chiesa agrigentina, ricoprendo anche incarichi molto importanti.
Dopo le prime esperienze in alcune chiese della Diocesi, viene nominato Vicario Cooperatore presso la cattedrale di San Gerlando. Nel 1964 riceve l’incarico di ispettore diocesano per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole e nel 1970 viene eletto Presidente della Federazione Italiana delle Scuole Materne. Nel 1978 viene nominato Cappellano del Papa acquisendo il titolo di Monsignore ed in seguito anche Canonico presso il Capitolo della Cattedrale e Vicario Episcopale. Cappellano Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta. Direttore della Radio Diocesana Concordia dal 1989 al 1991. Direttore dell’Ufficio scolastico Catechistico Diocesano e Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Nel 1993 viene nominato Segretario Generale del Comitato di accoglienza in occasione della visita ad Agrigento del Papa Giovanni Paolo II. Nel 1984 gli viene assegnata la Rettoria del Santuario di San Calogero, incarico che ricopre per quasi 30 anni.
Ritirato nel suo paese natio, dal 2013 continua il suo ministero sacerdotale nella chiesa Madonna del Carmelo in San Giovanni Gemini circondato dalla stima e dall’affetto di tanti fedeli.

Importante vittoria dei  consumatori, afferma Manlio Cardella – Unione Nazionale Consumatori di Agrigento –  a seguire l’apertura della procedura di infrazione contro l’Italia per la politica sui voucher al posto dei rimborsi in denaro in campo turistico. “Era fin troppo evidente fin dall’inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea.

“Ora vanno restituiti i soldi a tutti i consumatori o scatteranno azioni legali a raffica”.

La nostra associazione fin dal 4 marzo scorso, afferma Cardella, su iniziativa del Presidente Nazionale  Massimiliano Dona, aveva chiesto senza esito alcuno,  al Ministro del Turismo  On. Franceschini di rivedere questa assurda regola  dei voucher, controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi.

La Commissione Europea, continua Cardella,  ha avviato una doppia procedura di infrazione contro l’Italia per 
i rimborsi ai passeggeri di viaggi cancellati a causa del Coronavirus. La prima è nei confronti di Italia e Grecia perché hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Ai sensi dei regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’Ue, tuttavia, questi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso.

Inoltre, Italia e Grecia insieme ad altri otto sono soggetti a un’altra procedura di infrazione per le norme nazionali specifiche sui viaggi “tutto compreso” che consentono agli organizzatori di emettere voucher invece del rimborso in denaro per viaggi annullati, o di posticipare il rimborso ben oltre il periodo di 14 giorni, come stabilito nella direttiva sui viaggi tutto compreso.

Si afferma così, conclude Cardella,  il principio: prima di tutto i  diritti dei viaggiatori.

Nei giorni scorsi a Raffadali le forze di centro sinistra  (Pd, Risorgimento Socialista e Alleanza Civica e Giovani Popolari) -che hanno raggiunto l’intesa con un documento dove si sottolinea la “loro netta distanza politica dalla gestione amministrativa del sindaco uscente”,-  allargano oggi  il tavolo dell’alleanza con la presenza del gruppo “AMA Raffadali” guidato dall’ex sindaco Giuseppe Iacono costituitosi qualche anno fa e di alcuni ex amministratori ed ex consiglieri comunali delle ultime legislature.

A sollecitare e coinvolgere la loro partecipazione, ma non solo, è stato il segretario regionale di Risorgimento Socialista, Nino Randisi,  il quale si dice fiducioso”che solo chiamando a raccolta in questa fase tutti i progressisti si possono creare le condizioni per vincere le elezioni e si possa evitare, nel nostro campo di azione, il  deprimente mercato delle vacche degli arrivi dell’ultimo istante, che rispondono soltanto a logiche che abbiamo sempre avversato“.”  Randisi inoltre- si rammarica  intanto dell’assenza del Movimento 5 Stelle che per la verità ha raccolto enormi consensi nelle elezioni nazionali ed europee  ( a Raffadali è diventata la prima forza politica in queste due  tornate di votazioni ) ma che in sede locale non è organizzato e strutturato, nonostante il movimento grillino fosse stato invitato ufficialmente a partecipare al tavolo del centro sinistra”. Ho cercato, nelle mia qualità di segretario regionale di RS riferimenti nella deputazione agrigentina e precisamente l’on. Giovanni Di Caro – prosegue Randisi- il quale pur condividendo il documento sottoscritto ha preso atto anche lui della refrattarietà degli esponenti locali a partecipare attivamente alla campagna elettorale per il rinnovo delle istituzioni cittadine”. Pur tuttavia– conclude Randisi- siamo aperti al contributo di idee e proposte di quanti intendono dare un apporto fattivo alla redazione del programma della coalizione. Lasciamo, per quello che mi riguarda, la porta aperta, in caso di un ripensamento a qualche candidatura di M5S nella lista civica che stiamo allestendo“.

Lo aveva richiesto il procuratore Giuseppe Fici e così è stato. La Corte di Appello di Palermo ha accolto la richiesta relativa alla audizione di tre collaboratori di giustizia nell’ambito del processo che si sta celebrando e che vede coinvolto l’ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano, già pluripregiudicato per una serie di condanne passate in giudicato.

Sodano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa era stato assolto in primo grado dalla pesantissima accusa.

Adesso, ribadiamo per volontà del procuratore Fici, dovranno essere ascoltati l’ex capo do Cosa Nostra agrigentina Maurizio Di Gati, l’empedoclino Luigi Putrone e Franco Cacciatore, boss di Villaseta.

Tutti e tre i pezzi da novanta dovranno comparire il prossimo 10 settembre.

Nell’ambito del procedimento contro Sodano verrà ascoltato anche Giuseppe Tuzzolino, architetto, presunto pentito.

Tutto l’impianto accusatorio verte sulla elezione a sindaco di Sodano nel 1993 la quale, sarebbe stata condizionata da un accordo tra le cosche mafiose agrigentine proprio per far eleggere l’ex senatore della Repubblica.

In esito alla competizione elettorale del giugno 2018, la sig.ra Genco risultava eletta alla carica di consigliere comunale di Trapani, avendo conseguito complessive 375 preferenze a fronte delle 371 preferenze conseguito dal sig. Ferrante.
Il Sig. Ferrante, pertanto, proponeva ricorso innanzi al TAR Sicilia Palermo, sostenendo che – per effetto di taluni errori commessi in sede di trascrizione dei dati contenuti nelle tabelle di scrutinio – i Seggi delle sezioni nn. 19 e 61 avrebbero erroneamente riportato nei verbali sezionali i voti dei vari candidati.
Il TAR Sicilia, Palermo, Sez. I annullava, parzialmente, i risultati elettorali – ritenendo che alla signora Genco andassero attribuiti  372 voti mentre al signor Ferrante andassero, invece, attribuiti 373 voti – e proclamava quest’ultimo alla carica di Consigliere Comunale.
La sig.ra Genco, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino ha contestato la suddetta sentenza deducendone l’erroneità.
 Il CGA, con sentenza parziale, ha disposto un supplemento di istruttoria con riferimento alle tabelle di scrutinio della sezione n. 19
Nel frattanto, il dott. Giuseppe Pellegrino, eletto nella lista  “Demos”, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale, essendo stato nominato assessore del Comune di Trapani.
Conseguentemente, il Consiglio Comunale di Trapani – con Deliberazione n. 3/20 del 23.01.20 – ha disposto la  “ surroga del consigliere comunale dimissionario sig. Pellegrino Giuseppe con il primo dei candidati non eletti sig.ra Laura Genco” – e ha convalidato l’elezione della sig.ra Genco.
Pertanto, l’avv. Girolamo Rubino – nell’interesse della sig. Genco – ha chiesto che venisse dichiarata l’improcedibilità del giudizio, avendo l’appellante conseguito il  “bene della vita” che l’aveva indotta a proporre il ricorso in appello.
Il Presidente del CGA, con Decreto del 22.06.20, prendendo atto dell’istanza dell’Avv. Rubino, ha dichiarato improcedibile il giudizio e compensato tra le parti le spese processuali.
Per effetto di tale Decreto, la vicenda relativa ai suddetti seggi si è definitivamente conclusa e i consiglieri Ferrante e Genco restano entrambi in carica quali Consiglieri Comunali di Trapani.