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A Bivona, l’assemblea dei sindaci ha approvato il documento contenente la Strategia d’Area con le schede progettuali riguardanti l’Area Interna Sicani che raggruppa i comuni di Bivona, Alessandria della Rocca, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, e Villafranca Sicula. All’Area Interna Sicani sono state destinate complessivamente risorse per 32 milioni e 933mila. Il sindaco di Bivona, Milko Cinà, commenta: “La strategia approvata contiene importanti misure per il rilancio del territorio. Saranno stanziati oltre 32 milioni di euro per la viabilità, la salute, l’istruzione, l’energia e l’innovazione digitale”.

L’intervista

Su proposta della Questore di Agrigento, Maria Rosa Iraci, la Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento ha applicato la misura preventiva della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per 5 anni a carico di Pietro Campo, 67 anni, di Santa Margherita Belice. Pietro Campo, attualmente in carcere, è ritenuto un esponente di spicco di Cosa Nostra agrigentina, presunto capo mandamento e capo famiglia di Santa Margherita Belice.

Negli uffici Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) della Provincia di Agrigento sono visionabili tante nuove offerte di lavoro in enti pubblici ed aziende private, distribuite su tutto il territorio nazionale. Attualmente il numero più elevato di offerte di lavoro riguarda gli aeroporti di Napoli e Salerno dove sono previste 8500 assunzioni per varie mansioni lavorative. Nuove assunzioni anche nei Beni Culturali dove, per vigilanti nei musei con il progetto Ripam, è stato bandito un concorso per l’assunzione di 1052 persone in diversi profili professionali. Poi oltre 1800 assunzioni anche negli Ispettorati del lavoro, 38 alla Camera dei Deputati per consiglieri parlamentari, 5 posti per autista soccorritore all’azienda socio sanitaria di Pavia, e 60 tenenti nell’Esercito italiano. L’Ufficio relazioni con il pubblico ha sede nel palazzo della Provincia di Agrigento in piazza Vittorio Emanuele, e poi a Canicattì, Bivona, Sciacca, Cammarata, Licata e Ribera. Telefono verde 800 315 555.

I consiglieri comunali a Ravanusa, Lina Iacona e Pompeo Savarino, di “Diventerà Bellissima”, esprimono rammarico allorchè – affermano – a Ravanusa non si è raggiunta la percentuale di raccolta differenziata utile per ricevere il “Bonus” regionale di circa 200mila euro, e perché le bollette della tassa sui rifiuti sono aumentate del 10%. Iacona e Savarino aggiungono: “I cittadini di Ravanusa si aspettavamo la riduzione della bolletta di circa il 20%, come promesso in campagna elettorale dal sindaco Carmelo D’Angelo. Ci aspettavamo il raggiungimento del 60% sulla raccolta differenziata. E invece nulla. Solo le bollette aumentate del 10%. Siamo a conoscenza, attraverso le notizie giornalistiche, che la percentuale della differenziata raggiunta a Ravanusa si attesta intorno al 35,7%: un clamoroso fallimento. Invitiamo il sindaco a fare chiarezza, anche sull’acquisto di nuovi mezzi della nettezza urbana contraendo un oneroso mutuo d circa 750mia euro”.

Ad Agrigento si sono levate voci di entusiasmo e di apprezzamento allorchè sarebbero iniziati i lavori di consolidamento e recupero sicurezza del viadotto Morandi. Ebbene, in verità nessuna opera è stata intrapresa sul tratto del viadotto Morandi chiuso da 30 mesi al transito. I lavori iniziati, invece, interessano solo e soltanto il primo tratto, che è invece transitabile. Ancora più nel dettaglio, i lavori iniziati sono gestiti dall’Anas, che ha incaricato l’impresa appaltatrice ad operare sotto il viadotto, nel tratto dal campo sportivo alla Necropoli Pezzino, per apportare miglioramenti a livello strutturale ed eliminare alcuni limiti di carico. Per il restante tratto fino a Porto Empedocle, chiuso al transito, non vi sono ancora notizie nè su progetti approvati e nemmeno su finanziamenti in arrivo per il completamento totale dell’opera”.

Il deputato regionale e vice presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale, Carmelo Pullara, interviene a seguito della scelta della giunta regionale di adottare un piano straordinario per il reperimento del personale medico per il Sistema di emergenza – urgenza regionale, ovvero i Pronto Soccorso, tramite gli attuali convenzionati esterni e utilizzando gli specializzandi per sopperire ai vuoti d’organico, il tutto con un percorso di formazione al Cefpas di Caltanissetta. Pullara afferma: “Apprendere dunque che l’assessorato e la giunta regionale abbiano di fatto percorso quello che era un mio input non può che soddisfarmi, soprattutto per il servizio che riusciremo a rendere al cittadino e, principalmente, al malato. L’auspicio è che in maniera celere si definiscano le procedure concorsuali, passando dalla mobilità alla definizione del personale medico in regime di comando”.

Ad Eraclea Minoa, spiaggia di Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento, a fronte della grave, inesorabile e progressiva erosione marina che divora la costa, ancora si scherza. Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, ha presentato un’interrogazione a Musumeci, e afferma: “La spiaggia di Eraclea Minoa continua a scomparire perché ha due nemici, l’erosione costiera e la burocrazia. Mentre la spiaggia continua ad assottigliarsi inghiottita dall’avanzata del mare, la Regione Siciliana, che avrebbe dovuto intervenire per il ripascimento del litorale attraverso un progetto peraltro già con le necessarie coperture economiche, di fatto non avvia i lavori perché mancherebbe un solo documento relativo alla caratterizzazione della sabbia. Pare infatti che le criticità siano legate al dragaggio della sabbia che sarà prelevata dal porticciolo di Siculiana Marina per essere portata ad Eraclea Minoa. Cioè a mancare sarebbe ancora un documento con l’analisi della sabbia”. E il collega di Trizzino, Giovanni Di Caro, aggiunge: “Da oltre dieci mesi assistiamo ad un ping pong vergognoso della macchina burocratica regionale. Praticamente per un solo documento non partono i lavori e la spiaggia di Eraclea continua il suo inesorabile declino”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero Laura Siani ha chiesto la condanna di sei imputati di peculato al processo sulle cosiddetta “spese pazze” all’Assemblea Regionale Siciliana. Si tratta degli ex deputati Cataldo Fiorenza (4 anni e 3 mesi), Giulia Adamo (3 anni e 9 mesi), Giambattista Bufardeci (3 anni), Rudy Maira (3 anni e 6 mesi), Livio Marrocco (3 anni e 6 mesi) e il sindaco di Catania Salvo Pogliese (4 anni e 3 mesi). Il processo è una tranche dell’inchiesta che nel 2014 coinvolse una ottantina tra deputati e impiegati all’Assembla Regionale.
Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, commenta: “Non stupisce più di tanto che la pubblica accusa abbia confermato un orientamento che peraltro persegue da quasi dieci anni. Sono fiducioso che si affermerà la mia correttezza rispetto ai fatti, che sono ben diversi da quelli teorizzati dalla Procura, che per dovere d’ufficio è chiamata a svolgere proprio questa funzione di sostenere la tesi accusatoria. Spiace, semmai, constatare che nonostante le evidenze dibattimentali lo abbiano dimostrato con chiarezza, si sia deciso di non tenere conto che i rimborsi sono stati da me anticipati per pagare contributi previdenziali e stipendi ai dipendenti del gruppo parlamentare dell’Ars, e quelli spesi per fatti personali, in realtà, sono solo un parziale recupero dell’onerosa anticipazione effettuata”.

La proprietà da parte di Ferdinando Sciabbarrà della Scala dei Turchi è attestata, in particolare, e in modo inoppugnabile tecnicamente, dal foglio della mappa catastale numero 23 del Comune di Realmonte, dove sono presenti le particelle 334-335-336, tutte di Sciabbarrà. Ciò è noto già da parecchi anni, e non si tratta di una notizia inedita.
A fronte delle polemiche odierne, sollevate dalla diffusione della bozza d’accordo transattivo, il coordinatore dell’associazione ambientalista MareAmico, Claudio Lombardo, commenta: “Molti dimenticano che la Scala dei Turchi è privata. Se lo Stato o la Regione sono interessate al bene privato, lo esproprino, pagando il giusto al proprietario e poi gestiscano il sito nel miglior modo possibile. L’unica cosa che interessa a MareAmico è che la costa sia gestita e fruita in maniera corretta”.
E l’assessore regionale a Territorio e Ambiente. Toto Cordaro, commenta: “La priorità della Regione resta la pubblica utilità di Scala dei Turchi. Io so che esiste un contenzioso in corso tra il Comune e il dottor Sciabbarrà. Esiste una possibilità di una composizione bonaria tra i due soggetti. Ho interloquito con il sindaco Zicari, il quale mi dice che da anni c’è questo contenzioso in corso. Nel momento in cui sarà chiuso, la Regione intanto interverrà con una interlocuzione ufficiale del Comune. A seguito potremmo essere disponibili ad assumere la gestione del sito”.