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Sono 914 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. I decessi sono 32, che portano il totale a quasi 2000. Dunque sono 122 positivi i casi in più rispetto a ieri. 1237 dei quali in regime ordinario; 189 in terapia intensiva. I guariti sono 760.

Questi i dati aggiornati nei Comuni capoluoghi: Catania 373, Palermo 214, Messina 201, Ragusa 14, Trapani 1, Siracusa 71, Agrigento 0, Caltanissetta 27, Enna 13.

Detto dell’avvicendamento della direzione sanitaria del San Giovanni di Dio tra Antonello Seminerio ed Ercole Marchica, il primo a Sciacca il secondo ad Agrigento, ecco adesso i nuovi incarichi con i relativi responsabili.

Affari Generali: Loredana Di Salvo prende il posto dell’uscente Cinzia Schinelli;

Provveditorato: Oreste Falco prende il posto di Carmelo Pullara;

Servizio Economico e Finanziario: Beatrice Salvago prende il posto Anna Capizzi;

Territorio: Salvatore Iacolino prende il posto di Calogero Muscarnera;

Presidio Ospedaliero Amministrativo Agrigento: Cinzia Schinelli prende il posto di Salvatore Iacolino;

Presidio Ospedaliero Sciacca: rimane Rosanna Dubolino;

Presidio Ospedaliero Amministrativo Canicattì-Licata: Carmelo Pullara prende il posto di Loredana Di Salvo;

Ufficio Tecnico: Anna Capizzi prende il posto di Oreste Falco;

Distretto Sanitario di Base Agrigento: Ercole Marchica prende il posto di Giuseppe Amico;

D.S.B. di Bivona: Giuseppe Lo Scalzo prende il posto di Salvatore Sanzeri;

D.S.B. di Canicattì: Gaetano Mancuso prende il posto di Ercole Marchica;

D.S.B di Casteltermini: Marianna Barraco prende il posto di Gaetano Mancuso;

D.S.B di Ribera: Giuseppe Amico prende ilposto di Marianna Barraco;

D.S.B. di Sciacca: Salvatore Sanzeri prende il posto di Giuseppe Lo Scalzo.

Ancora una volta dobbiamo assistere a scene di ordinaria guerriglia fra i migranti che ospitiamo e le Forze dell’Ordine che li controllano.

Poco fa l’ennesima rivolta al centro di Villa Sikania, uno dei tanti che da ospitalità in tutta la provincia di Agrigento ai “poveretti che fuggono dalla guerra”.

Hanno protestato per motivi ancora poco noti (forse perché il risotto che gli paghiamo per rifocillarli è poco cotto…) e hanno inscenato le loro lagnanze sopra il tetto dell’ex struttura alberghiera.

Le Forze dell’Ordine hanno fatto fin dove hanno potuto, poi un gruppetto dei “poveretti fuggiti dalla guerra”, forse una ventina, è riuscito a fuggire nei campi adiacenti facendo perdere le loro tracce.

Ovviamente né la ministra Lamorgese né la prefettura di Agrigento sono a conoscenza di che fine e soprattutto dove andranno a scoppare i migranti fuggiti dal centro di accoglienza.

E nella adiacente Siculiana è scoppiata nuovamente la protesta dei cittadini (giustissima) ormai costretti a vedere scene di questo genere quasi all’Ordine del giorno.

 

“È fondamentale prorogare almeno fino al 2023 il Superbonus 110% , un provvedimento che nasce dall’impegno pluriennale del Movimento 5 Stelle, chi si oppone fa male ad economia e ambiente. In provincia di Agrigento sono già nate 1549 nuove imprese come accertano i dati delle Camere dei Commercio-UnionCamere e secondo una ricerca condotta per Ance se avrà modo di esplicare i suoi effetti per almeno tre anni, il Superbonus porterà a un incremento occupazionale di 100 mila addetti già dal primo anno. L’impatto sul Pil sarà di 3 punti percentuali, con una crescita stimata di 63 miliardi di euro” lo dichiarano in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Agrigento.

“Il superbonus 110%, oltre a tutelare l’ambiente e la salute umana attraverso la promozione di risparmio energetico e le fonti rinnovabili, come confermato da UnionCamera InfoCamere ‘spinge l’edilizia di qualità e stimola la nascita di imprese edili e questo consente al sistema imprenditoriale italiano di tenere le posizioni’. Non prorogare questa misura come richiesto con forza dal Movimento 5 stelle fa male all’economia e l’ambiente” continuano gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Agrigento.

“Sempre dall’analisi a livello nazionale emerge che per i tre quarti delle imprese questa crescita si deve alle piccole realtà individuali, agli specialisti nelle attività di impiantistica e di finitura degli edifici e ai posatori di infissi. Segno che la piccola e media impresa potrà trarre grande giovamento dalla riconversione ecologica dell’economia e da un’edilizia che garantisce efficienza, sicurezza e risparmio alle famiglie” spiegano i rappresentanti pentastellati.

 “E’ veramente fondamentale prorogare questo SuperBonus 110% fino al 2023 lo chiedono le imprese, lo chiedono i cittadini, lo chiedono le associazioni ambientaliste. Chi si oppone va contro il futuro. Sempre l’analisi nazionale di UnionCamere conferma che le ‘risorse per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare sembrano avere inciso sulla vitalità di un settore cruciale come quello delle costruzioni che, tra luglio-settembre a livello nazionale si segnala per un incremento dello 0,6% su base trimestrale, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2019’. Un dato importante che conferma l’importanza dell’agevolazione fiscale introdotta grazie al lavoro del MoVimento 5 Stelle” concludono i pentastellati.

All’Asp di Agrigento  nelle ultime ore, recependo una direttiva dell’Anac – autorità nazionale anticorruzione – sono state disposte le rotazioni di tutti i manager sul territorio provinciale e nei rispettivi distretti. Alla base del provvedimento, dunque, la direttiva Anac che risponde a criteri quale trasparenza ed efficienza.

“Una delle misure fondamentali per garantire l’efficienza e l’efficacia dell’Azienda – si legge nella nota – è la corretta allocazione del personale dipendente. Già dalla data di insediamento lo stesso ha potuto verificare oltre che uno squilibrio all’interno dei servizi amministrativi dell’azienda, in ordine alla corretta distribuzione del personale dipendente, anche una sorta di appiattimento sulle competenze già acquisite che limitano la crescita professionale del dipendente stesso”.

I due fantini verranno denunciati alla Procura della Repubblica per aver violato il divieto di organizzare competizioni fra animali. Risulta essere, inoltre, ancora al vaglio degli inquirenti – in merito al reato di scommesse clandestine – la posizione degli spettatori. A tracciare il bilancio, quasi 24 ore dopo la maxi operazione della polizia che permesso il contrasto del fenomeno di corse clandestine di cavalli, è stata la Questura di Agrigento.

Confermato il sequestro di denaro per oltre 2.500 euro e dei due cavalli che sono stati affidati in custodia giudiziale in attesa degli esami tossicologici finalizzati a individuare eventuali tracce di sostanze dopanti. La polizia Stradale, che ha partecipato alla maxi operazione, ha contestato infrazioni al codice della strada per oltre 3 mila euro.

All’alba di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile, quelli della Scientifica, quelli dell’Upgsp e della Stradale sono intervenuti in contrada Ciccobriglio di Naro, in un tratto di isolato di una strada provinciale. Gli agenti della Squadra Mobile hanno circondato un gruppo di soggetti che stavano partecipando ad una gara tra due cavalli con calesse, gara a cui assistevano numerose persone, anche minorenni.

Tutti i 38 soggetti presenti sono stati bloccati, identificati, e in seguito accompagnati in Questura.

 

Gli atti intimidatori compiuti contro il comune di Favara, vanno condannati senza se e senza ma. Quello che è successo è di portata inaudita, ma è il segnale preoccupante di un malessere che complice il Covid 19 si sta accentuando.

Lo sostengono i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Buscemi, Gallo e Acquisto che nel condannare fermamente l’episodio esprimono la propria solidarietà alla sindaca, invitandola ad andare avanti e auspicando che le istituzioni e le forze di polizia possano fare, immediatamente, piena luce sull’accaduto.

Questi atti di viltà, che troppo spesso colpiscono amministratori locali che svolgono il proprio compito in prima linea a tutela della legalità e della trasparenza, danneggiano l’immagine di tutta la provincia. Come sindacato staremo al fianco della sindaca Alba e di tutti gli amministratori che sono da sempre in prima linea per affrontare, giornalmente, problemi non semplici da risolvere.

Ad Agrigento città, e anche in provincia, protestano ancora gli utenti dell’ex Girgenti Acque perché l’Ati, l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, che comprende tutti i sindaci, con la delibera 3 del 2020 ha aumentato le tariffe, di più di quanto praticato finora da Girgenti Acque. Bene, come già nei giorni scorsi, ancora complimenti ai sindaci. I commissari di Girgenti Acque da parte loro sapete bene come si sono regolati rispetto alle nuove tariffe: hanno inviato a tutti gli utenti le bollette maggiorate a conguaglio, e ciò a decorrere retroattivamente dal primo gennaio 2018. E’ una situazione vergognosa tanto che mercoledì prossimo la presidente della Commissione Ambiente all’Assemblea Regionale, Giusi Savarino, ha convocato in audizione le parti in causa per avere spiegazioni.

Su disposizione dell’assessore al verde pubblico Giovanni Vaccaro sono cominciati questa mattina al Villaggio Peruzzo i lavori di manutenzione delle aiuole e degli alberi. A sollecitarli sono stati gli stessi abitanti che da cinque anni non vedevano operai impegnati in questa attività.  E in effetti le condizioni trovate durante il sopralluogo effettuato dell’assessore  lo hanno confermato. Si è cominciato a ripulire tutto, compresa la pulizia delle palme. I lavori dovrebbero durare un paio di settimane e cambieranno il volto del quartiere

Sabato 12 dicembre si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio e del collegio dei revisori dei conti e dei probiviri di Agifar Agrigento. All’unanimità il consiglio ha eletto alla presidenza la dottoressa Daniela Calcullo.
Vicepresidente Gianfranco Alaimo, segretario Rossana Cucchiara, tesoriere Michele Scopellitti.
Consiglieri: Claudia Caramanno, Angelo Di Caro, Carmen Naccarato.
Collegio dei revisori dei conti: Sofia Traina, Giacomo Infantino, Chiara Balzano.
Collegio dei probiviri: Nadia Cimino, Giuseppina Sciortino, Gerlando Natalello. Daniela Calcullo succede a Silvia Nocera dopo un lungo e costruttivo mandato durante il quale hanno visto la luce Theriake’, la prima rivista di alto profilo scientifico-culturale nata ad Agrigento, la sezione provinciale dei farmacisti volontari e “Formare l’Eccellenza” il primo network gratuito interamente dedicato alla formazione professionale del farmacista  e di cui continua a mantenere la direzione.