Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 493)

Ad Agrigento, nella sala conferenze della Camera di Commercio, si è svolto un incontro-dibattito sulla cultura dell’accoglienza turistica. Si tratta di “Welcome in Sicilia”. L’iniziativa è promossa da Legacoop Sicilia Occidentale e Confesercenti Sicilia. Sono intervenuti diversi rappresentanti del settore associativo e della cooperazione turistica, e delle Istituzioni locali e Regionali. Legacoop Sicilia Occidentale e Confesercenti Sicilia intendono proporre alla provincia di Agrigento un modello di ospitalità che esalti le potenzialità del territorio, nel rispetto della natura e delle esigenze di tutte le tipologie di turisti, connettendo infrastrutture, offerta enogastronomica, beni culturali e accoglienza

Ad Agrigento il Sert, il Servizio per le tossicodipendenze, è stato trasferito dalla sede di via Imera, dove i Carabinieri del Nas hanno riscontrato carenze igieniche, alla sede centrale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, quindi al Viale della Vittoria 321, la cosiddetta “Cittadella della salute”. Nella stessa sede centrale operano anche, oltre il Sert, il Centro salute mentale e il Centro diurno per i servizi socio-assistenziali ai soggetti deboli. Nelle more del trasferimento, ormai in fase di ultimazione, alcuni servizi sono garantiti ancora nella sede di via Imera.

La Scala dei Turchi e la Riserva di Cassibile saranno oggetto a breve di un piano di recupero. Infatti, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nella qualità di Commissario del governo nazionale contro il dissesto idrogeologico, ha annunciato la decisione della Giunta di governo di destinare quasi quattro milioni di euro, provenienti da una rimodulazione del Fondo di sviluppo e coesione, a tre interventi urgenti nelle province di Agrigento, Siracusa e Catania. In particolare, si tratta di lavori, per 417mila euro, da effettuare nel Comune di Realmonte per mettere in sicurezza il costone roccioso che sovrasta la spiaggia di Scala dei Turchi, meta ogni anno di decine di migliaia di turisti. E poi altri 2 milioni di euro sono stati destinati per la Riserva naturale orientata di Cavagrande, che ricade a cavallo di due comuni del Siracusano, Avola e Siracusa, inclusa la frazione di Cassibile. E l’ultimo finanziamento, per 1 milione e 500mila euro, riguarda il consolidamento del costone roccioso a difesa del centro abitato di piazza De Gasperi nel Comune di Vizzini. Tutti gli interventi saranno gestiti dagli uffici del Commissario coordinati dal soggetto attuatore Maurizio Croce.

 

Santino Lo Presti, dirigente scolastico del CPIA di Agrigento, Roberto Navarra, dirigente scolastico dell’ I.C. “San Giovanni Bosco” di Naro e Lillo Cremona, sindaco del Comune di Naro, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per istituire una nuova sezione del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti.

La nuova sezione è operativa nei locali della scuola “San Giovanni Bosco”, con due classi dedicate a quella che una volta veniva chiamata “scuola serale” e che oggi serve per il conseguimento degli attestati di alfabetizzazione e di primo livello, in favore dei lavoratori e comunque di tutte le persone adulte presenti nel territorio che abbisognano degli apprendimenti offerti e della relativa certificazione.

In particolare, possono frequentare i corsi gli adulti italiani e quelli stranieri, immigrati e residenti nel Comune di Naro, nell’ambito di un’ulteriore ed efficace occasione che garantisca la continuità e/o la permanenza della formazione, dell’educazione e dell’istruzione, oltre l’età scolare.

 

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“Il protocollo d’intesa sottoscritto col CPIA di Agrigento e con l’I.C. “San Giovanni Bosco” consentirà ai cittadini italiani e stranieri, presenti nel territorio comunale (che ne abbiano la necessità) di apprendere la lingua italiana e di seguire il percorso di primo livello, conseguendo anche i relativi attestati rilasciati dal Ministero dell’Istruzione.

In tal modo, viene offerta alla comunità locale un’opportunità formativa finalizzata all’educazione permanente e allo sviluppo di appropriate competenze linguistiche, quali condizioni preliminari di un’adeguata integrazione sociale”.

Sono stati erogati dalla Regione oltre 400mila euro per contrastare il degrado e l’incuria che da anni danneggiano alcuni edifici sacri in provincia di Catania. La Soprintendenza per Beni culturali e ambientali etnea, su disposizione del Presidente della Regione Nello Musumeci e dell’Assessore ai Beni culturali Sebastiano Tusa, ha indetto sei gare di somma urgenza in altrettanti Comuni.

“Da troppo tempo, ha dichiarato il Presidente Musumeci, nonostante fosse noto a tutti lo stato di abbandono delle strutture, non si è fatto nulla. La tutela e la valorizzazione dei beni architettonici e storico-artistici è tra le priorità del mio governo e per questo abbiamo deciso di intervenire con urgenza per mettere quanto meno in sicurezza gli immobili ed evitare ulteriori danni anche ad alcune opere d’arte contenute all’interno”.
L’ intervento finanziato dalla Regione riguarderà alcuni Comuni della provincia etnea per il recupero di volte, dipinti e facciate degli edifici sacri.
In particolare, i lavori riguarderanno il restauro della volta e del tetto nella chiesa della Mercede di Biancavilla, risalente alla seconda metà del ‘600. La struttura, che ospita affreschi del XVIII secolo del pittore Tamo da Brescia, presenta alcune profonde lesioni, distacchi di intonaci esterni e macchie di umidità, all’interno, che interessano anche gli stucchi. Un secondo intervento è quello previsto per il restauro e il ripristino della copertura e il consolidamento della volta nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, patrona di Castel di Judica. Nell’edificio, che si trova fuori dal centro abitato, sull’altopiano di una collina che domina la sottostante valle del fiume Ogliastro, sono avvenuti crolli di ampie porzioni del tetto, per cui la pavimentazione risulta coperta da macerie. Si provvederà anche al rifacimento della copertura, degli intonaci esterni e del consolidamento delle volte della chiesa del Santissimo crocifisso a Mascalucia. La costruzione versa in un generale stato di degrado strutturale, che ha provocato molte lesioni verticali nella muratura portante, oltre a un parziale crollo del tetto con conseguente danneggiamento dell’altare maggiore.

Lavori in vista anche a Castiglione di Sicilia per il restauro della copertura della basilica si San Giacomo e della Madonna della Catena, edificata nel ‘600, ampliata e abbellita, con una monumentale facciata barocca realizzata da Baldassarre Greco, tra la fine del XVII secolo e la metà di quello successivo. Al suo interno sono custodite diverse opere d’arte: un crocifisso ligneo del 700, oltre a molti affreschi, stucchi e statue. Un altro edificio sacro che sarà oggetto di intervento finanziato dalla Regione è la chiesa Santa Maria dell’Aiuto di Trecastagni, risalente al 1648 e meta, ancora oggi, di devoti e pellegrini. Già distrutta dal terremoto del 1693 è stata ricostruita nell’Ottocento. Attualmente risulta danneggiata a seguito dell’incendio appiccato da ignoti a maggio scorso. I lavori riguarderanno alcune porzioni delle volte e la copertura lignea.

L’ultimo intervento prevede la messa in sicurezza ed il restauro delle maggiori criticità del cimitero monumentale di Caltagirone, progettato nell’800 dal locale architetto Gianbattista Nicastro. Il grandioso complesso, in stile gotico-siciliano, è stato realizzato con materiali isolani: la pietra bianca del Ragusano, quella scura e lavica dell’Etna, la terracotta lavorata dai più illustri plastificatori caltagironesi come Enrico Vella, Giuseppe Di Bartolo e Gioacchino Alì. Attualmente, l’intero impianto evidenzia uno stato generale di degrado che necessita di un progetto di recupero molto più ampio per il quale il Comune sta valutando la fonte del finanziamento. Analoghi interventi urgenti, il governo Musumeci ha predisposto per le altre province dell’isola.

 

 

Ad Agrigento, l’impresa Sea, che si occupa del servizio di raccolta differenziata in contrada Maddalusa, risponde ai residenti che venerdì scorso si sono lamentati della mancata raccolta differenziata nei due giorni precedenti. La Sea spiega: “La raccolta parziale dell’umido di mercoledì scorso non è addebitabile agli operatori ecologici. Mercoledì scorso, per motivi logistici legati alla presenza nella zona di alcuni mezzi pesanti che stavano eseguendo dei lavori lungo le strade della zona, abbiamo dovuto invertire il giro, iniziando proprio da Maddalusa, e ritirando ovviamente tutti i mastelli e i sacchetti con l’umido che erano già stati esposti. Evidentemente, alcuni residenti hanno uscito i mastelli dopo le 6 del mattino e gli operatori ecologici non hanno di conseguenza potuto svuotarli. Ricordiamo che ci sono precise disposizioni che fissano nelle 21 della sera precedente l’orario in cui i mastelli possono essere esposti, e le stesse disposizioni fissano il limite alle 6 del mattino. Chi non si attiene a queste disposizioni non può poi lamentarsi se gli operatori ecologici passano e non trovano i mastelli esposti”.

E dal 1723 che tutti sapevano e nessuno poteva. Solo pochi eletti avevano il potere di entrare a far parte della consorteria di persone legate da comuni interessi e protette da un geloso riserbo definito “Massoneria”!

Certo la storia, di questa loggia segreta, a rigor di cronaca, non è stata delle migliori  e indubbiamente ha favorito i suoi iscritti con benefici di qualsivoglia entità e piano, talvolta anche in barba alle regole più comuni.

Nonostante ciò, per entrare a far parte della consorteria non basta essere persone normali; forse si dive rasentare di essere persone speciali, persone con il potere a monte da donare e favorire ai propri “fratelli”!

Di recente la regione Sicilia ha approvato un disegno di legge che impone ai politici deputati di comunicare l’appartenenza o meno a tale congregazione. Ed è proprio in quel momento  che loro, di tutto punto, decidono di aprire le porte del loro castello incantato, forse con l’intento di voler rinascere di verginità?

Vanessa Miceli

E’ stato assegnato alla Casa Editrice Sellerio il Premio Leonardo Sciascia Racalmare Città di Grotte, edizione 2018. Il presidente del premio, Salvatore Ferlita, annuncia: “Questa del 2018 sarà un’edizione speciale del premio, segnata da un anniversario che rappresenta una pietra miliare nella storia civile degli italiani, ossia i 40 anni del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro. E sono trascorsi pure quattro decenni dalla pubblicazione del libro più esplosivo di Leonardo Sciascia, L’affaire Moro, opera letteraria e insieme opera di verità. Una verità scandalosa e controcorrente, come sempre nello stile dello scrittore racalmutese. Dunque, quest’anno sarà assegnato il premio Sciascia-Racalmare alla casa editrice palermitana con la quale Sciascia ha collaborato per anni. Si vuole premiare quindi un’impresa culturale e insieme economica che rappresenta oggi una vera e propria eccellenza, e che è legata a doppio filo con l’attività di Sciascia”. E il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, afferma: “L’assegnazione del premio alla casa editrice Sellerio è sicuramente una scelta che ha una notevole rilevanza culturale, vista la storia e il prestigio che accompagnano da sempre la casa editrice siciliana. Sarà per noi tutti motivo di grande onore potere consegnare il premio nelle mani di Antonio e Olivia Sellerio, che continuano, con grandi successi, l’opera iniziata tanti anni fa dai genitori Elvira ed Enzo Sellerio”. Salvatore Ferlita è stato nominato presidente del Racalmare Sciascia lo scorso mese di luglio, insieme alla nuova commissione del premio composta da Giovanni Taglialavoro, autore e regista Rai, Mimmo Butera, operatore culturale, e Accursia Vitello, docente di lettere.