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E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Marta Episcopo, la bambina di 10 anni morta mercoledì scorso durante l’ora di educazione fisica nella palestra della scuola “Vittorio Emanuele Orlando” a Palermo. Non vi sono segni di violenza e il malore fatale non è stato causato dalla caduta mentre correva con i compagni. L’esame avrebbe evidenziato alcuni indicatori negli organi interni che indurrebbero a propendere per un patologia mai manifestatasi. Si attende la conferma dagli esami istologici su tutti gli organi della bambina.

Il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri, ha concluso lungo la strada statale 121 Agrigento – Palermo il suo tour tra alcuni cantieri in corso in Sicilia. Durante il sopralluogo, Cancelleri ha dichiarato: “Sono qui per constatare a nome del Governo la restituzione di tre chilometri di nuova strada ai cittadini, l’accorciamento dei tempi di percorrenza della statale, grazie all’eliminazione di alcuni semafori, e fissare per martedì prossimo con i tecnici dell’impresa, giusto il tempo di risolvere alcuni problemi, l’apertura del viadotto San Leonardo. Lavoriamo in maniera incessante perché abbiamo un obiettivo ambizioso: entro la fine del 2021 vogliamo consegnare l’asse stradale principale ai siciliani. Noi siamo qui non per tagliare nastri o fare inaugurazioni in pompa magna ma, in punta di piedi ma con determinazione, per ridare prima possibile dignità a una viabilità siciliana trascurata da decenni, chiedendo comunque scusa ai cittadini per i tanti torti subiti negli anni a causa di gestioni scellerate e irresponsabili”.

1.566nuovi positivi.  Si riducono i tamponi processati: 10.635, quasi 1.000 in meno rispetto alle 24 ore precedenti. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute.

Lieve flessione anche per i decessi: 47 i morti (-2). Il numero degli attualmente positivi tocca quota 39.083 (+575). Si conferma il trend di riduzione dei ricoveri:i degenti con sintomi sono 1.539 (-6) dei quali 250 (-3) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare si trovano al momento 37.295 persone.

Inuovi positivi per provincia:

Palermo 469,

Catania 332,

Messina 135,

Ragusa 86,

Trapani 48,

Siracusa 84,

Agrigento 149,

Caltanissetta 52,

Enna 211.

La Sicilia, insieme alla Liguria, da domenica 29 novembre, da “arancione” diventa “area gialla”.
La nuova ordinanza che sarà firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, dispone anche l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte (che erano in area rossa).

L’indice Rt a livello nazionale è a 1,08, mentre quelli locali, nelle Regioni e province autonome, sono tutti sotto l’1,25. Si tratta quindi degli scenari 1 e 2 previsti dal documento di prevenzione e risposta al Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità.

Entrate a far parte dell’area arancione il 6 novembre, Sicilia e Liguria ora possono passare alla zona con le misure meno restrittive. Riaprono al pubblico bar, ristoranti e pasticcerie, che possono ricevere clienti, ma fino alle 18, poi possono lavorare con l’asporto fino alle 22. La circolazione dei cittadini è libera, senza bisogno dell’autocertificazione, in tutta la Regione. Le regole per i territori in zona gialla sono: coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5, mezzi pubblici con capienza ridotta della metà, chiusura per musei, cinema e teatri, e anche per i centri commerciali nei festivi e prefestivi (weekend compresi) e infine didattica a distanza dal primo anno di scuole superiori.

Così il presidente Musumeci: “La Sicilia da domenica sarà gialla? Ne prendiamo atto con soddisfazione e continueremo a lavorare con lo stesso impegno messo in campo dall’inizio della pandemia. Nelle prossime ore, insieme con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, incontrerò il Comitato tecnico scientifico per valutare le misure da adottare alla luce della nuova classificazione. Sia chiaro: non e’ un liberi tutti”.

La Protezione civile regionale ha diffuso un avviso di allerta meteo arancione per condizioni climatiche avverse su tutta la Sicilia, da Palermo a Catania, valido fino alle ore 24 di domani, sabato 28 novembre.

In particolare, nel bollettino 20.332, si può leggere: “Dalla mattina di domani, sabato 28, e successive 24-30 ore, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, in tutta la regione specie sui settori meridionali e ionici”.

E ancora: “I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento; venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali. Mareggiate lungo le coste esposte”.

 

 

 

Nel giugno del 2017 Gianluca Scaccia, pastore originario di Canicattì, sparò due colpi di arma da fuoco al rivale in amore, ed ex amico, Vincenzo Curto.
Durante il processo di primo grado la vittima, nel frattempo emigrata in Germania, ritrarrà la versione dei fatti negando le accuse.
La Corte d’Appello ha anche rigettato la riapertura dell’istruzione dibattimentale con l’audizione proprio di Curto.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Angela Porcello, ha già preannunciato ricorso in Cassazione.

I giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Agrigento disponendo anche in secondo grado la condanna nei confronti di Gianluca Scaccia, a dieci anni e otto mesi di reclusione per il reato di tentato omicidio. Entro novanta giorni verranno depositate le motivazioni.

Un micro telefono cellulare, nel corso di una perquisizione, è stato scoperto dalla Polizia penitenziaria di Agrigento in una cella del reparto “alta sicurezza” della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”. Il telefonino, completo di sim card e di carica batterie, è stato nascosto da un detenuto in carcere per mafia. Le indagini della Polizia penitenziaria sono, adesso, dirette a ricostruire i contatti telefonici del detenuto e su come il cellulare sia giunto all’interno del carcere.

L’Istituto scolastico “Fermi” di Aragona, con le sue sedi coordinate di Racalmuto e Favara, il prossimo lunedì 30 novembre riprende l’attività didattica in presenza. Gli studenti saranno accolti nelle rispettive sedi per riprendere le attività di laboratorio, cosi come consentito dal Dpcm del 03 novembre scorso, attualmente in vigore. Contestualmente sono state potenziate le procedure e i dispositivi per la prevenzione del Covid 19, in modo che il rientro a scuola possa avvenire in tutta sicurezza. Tutti gli studenti potranno svolgere le esercitazioni pratiche nei propri laboratori, continuando il proprio percorso didattico formativo. L’auspicio della preside Casalicchio e di tutto il personale docente è quello di poter ritornare al più presto ad una situazione di normalità, con la piena ripresa di tutte le attività di didattiche in presenza di cui la riapertura dei laboratori rappresenta un primo ed importante passo.

La Procura di Palermo indaga su uno scambio di salme che sarebbe avvenuto all’ospedale Civico di Palermo. Nei giorni scorsi nell’ospedale vi sono stati diversi decessi per Covid. I corpi sono stati restituiti alle famiglie per la sepoltura. Oggi, però, l’agenzia funebre contattata dai familiari di una delle vittime, che avrebbe dovuto portare la salma al cimitero di Messina, si è accorta di aver preso il morto sbagliato. Inizialmente si è pensato che vi fosse stato uno scambio con un’altra persona deceduta che, nel frattempo, era già stata tumulata a Roccamena, paese del palermitano. Ma i Carabinieri, ai quali la Procura ha delegato l’inchiesta, hanno accertato che i due decessi non sarebbero avvenuti in tempi ravvicinati, quindi si ipotizza che l’errore abbia riguardato un’altra salma. La tesi su cui lavorano i magistrati è che vi sia stato un errore nell’apposizione delle targhette coi nominativi dei defunti. Verosimilmente dovrà essere disposta la riesumazione dei cadaveri tumulati per errore.