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Il Coordinatore provinciale della Lega Salvini Premier di Agrigento, Anna Sciangula, esprime soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto dal suo partito nelle appena trascorse elezioni amministrative. La partita più importante si è giocata a Licata dove la Lega ha espresso un suo candidato Sindaco ed ha corso con il proprio simbolo.


‘Alla luce dei risultati elettorali siamo orgogliosi del fatto che a Licata si sia raggiunto il risultato migliore in assoluto in Sicilia toccando il 20% con il candidato Sindaco e più del 10% con la lista Lega.’ così Anna Sciangula. ‘Ringrazio innanzitutto il candidato Sindaco, l’avv. Annalisa Tardino, che ha saputo fare la differenza in una competizione così accesa con la sua umiltà, le sue capacità, con determinazione ed amore per la città. Ringrazio altresì i candidati tutti, i sostenitori, gli amici, i militanti ed i simpatizzanti. Sono soddisfatta che sia passato un messaggio importante e cioè quello che la Lega è un partito del territorio e ne vuole interpretare le esigenze calibrando le linee guida del partito sulle esigenze locali. Impegno politico è presenza sul territorio per interpretarne le esigenze e nel nostro caso la voglia di cambiamento.
Concludo augurando proficuo lavoro ai neo eletti consiglieri Anna Triglia e Gaetano Aronica, i primi consiglieri eletti in Sicilia sotto il simbolo Lega Salvini Premier. Sono sicura che sapranno rappresentare egregiamente i cittadini di Licata e altresì sapranno farsi interpreti dello spirito territoriale che contraddistingue la Lega.’

 

A distanza di un mese dall’interrogazione presentata, i sottoscritti consiglieri comunali Teresa
Nobile, Alfonso Mirotta e Alessandro Sollano non hanno ricevuto nessuna risposta da parte degli
Amministratori dell’ente, né tantomeno hanno riscontrato nessun intervento di pulizia né straordinaria né ordinaria nella zona del Villaggio Peruzzo.
Come precedentemente rilevato, il Villaggio Peruzzo è un quartiere che conta molti abitanti e molte attività commerciali, oltre ad essere situato in una posizione strategica, a pochi passi da San Leone, e pertanto frequentato da molti turisti; tutti quanti esasperati da questa situazione oramai inaccettabile!
Chiediamo che si attivino immediatamente tutte le procedure per ridare dignità ad un intero villaggio garantendo la pulizia delle strade, diversamente organizzeremo noi stessi una giornata dedicata alla pulizia straordinaria della zona!


La Uil di Agrigento interviene con il segretario Gero Acquisto per constatare, come del resto i cittadini agrigentini, la situazione di degrado in cui si vive la città e che anzi negli ultimi tempi si è appesantita con immagini devastanti e che offendono il decoro e la vivibilità della collettività.
“Abbiamo tante volte sollecitato l’amministrazione targata Firetto in ogni modo e in ogni luogo, noi non ci arrendiamo ma dobbiamo constatare che si va di male in peggio, non pensavamo che l’indice qualitativo e quantitativo della città scendesse a questi livelli di degrado, sinceramente abbiamo sperato che ci potesse essere una nuova ripartenza. Niente di tutto ciò, un’amministrazione che ha rotto il feeling con i cittadini, questo come al solito non lo scriviamo per motivi o fini politici, come maldestramente qualcuno vuol far passare a Palazzo dei Giganti, ma il vaso è colmo: di inefficienze, di mancanza di servizi minimi, di sicurezza, di ordinarietà, concetti banali e semplici che in questo momento tutti i cittadini vorrebbero avere come dei diritti sacrosanti per poter vivere in una città non fantasmagorica ma quanto meno normale.
Oggi l’anormalità ad Agrigento è diventata normalità, non vediamo alcun sussulto, alcun passo in avanti, nessun segnale di rinascita e di cambiamento.
Avere fatto un servizio adeguato di scerbamento, avere i marciapiedi o le panchine in ordine non è chiedere la luna ? avere le strade urbane adeguate e non piene di buche e avvallamenti non è futuristico? qui purtroppo sì.
Avere le periferie abbandonate al proprio destino, avere una scarsa illuminazione,avere discariche sparse qua e là non possono essere la normalità, se ci sono incivili vanno perseguiti, ma non può essere il problema solo gli incivili, nessuno pensi che la differenziata non funziona perché ci sono solo gli incivili, il problema va governato diversamente, è chiaro che ci possano essere problemi iniziali, ma qui dopo 8 mesi non si può più parlare di start-up, c’è qualcosa nella cabina di regia che non funziona e ormai con la logica della riduzione del personale dell’igiene ambientale si è solo acuito il disagio.
Noi scenderemo in piazza, con la Uil trasporti, giovedì prossimo con i lavoratori del settore, ma i problemi in città sono trasversali e non riusciamo a capire perché l’amministrazione comunale non scenda dal piedistallo e si cominci a confrontare con le parti sociali e con i cittadini.
La Uil agrigentina ancora una volta vuole essere da sprone ma il sentimento con la città si è ridotto ai minimi termini, basta farsi un giro nella piazze reali e virtuali, è un coro unanime di stizza e rabbia per non aver garantiti neanche i servizi minimi, che tra l’altro il cittadino deve pagare ai livelli massimi previsti dalla legge.
A questo punto mi chiedo, perché si dovrebbe pagare la tasi ? se il servizio non è previsto, perché si devono rispettare ordinanze assurde per la circolazione se non si fa alcuna manutenzione alle strade? Siamo stanchi di assistere a questo stato delle cose che impoveriscono quotidianamente la città e avviliscono i residenti.
Francamente non tocca a noi sostituirci all’amministrazione, ma la città pretende ben altro e se si è creato un solco, una voragine tra governanti e governati un motivo ci sarà,e certamente un mea culpa lo deve fare in primis Firetto e la sua squadra assessoriale che non può rimanere sorda e obnubilata dal grido di disperazione che invoca la base, questo si chiama senso di responsabilizzazione, degli slogan senza costrutto e dei paroloni affettati e fumosi sono solo boomerang pericolosi che si ritorcono su chi li ha lanciati.
Se si vogliono cambiare le cose e ancora un po’ di tempo c’è, si torni ad affrontare le problematiche con un altro atteggiamento e un altro spirito,l a Uil non ha alcun pregiudizio o ostracismo nei confronti né di Firetto né della sua giunta, però sia meno vanesia e più costruttiva, il senso di sopportazione non è infinito.”

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato e le fotografie che allego ne sono la testimonianza tangibile. Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Si è passati dalla raccolta giovedì, poi non avvenuta, ad una raccolta straordinaria domenica, di fatto non avvenuta, con i cittadini che si sentono presi in giro. Ad esempio nella zona del campo sportivo è partito il grest, ed i bambini, finite le loro attività, respirano a pieni polmoni gli odori nauseabondi di una città alla deriva capitanata da un sindaco che ancora indugia nell’individuare le misure correttive, ed un assessore che non ha compreso che la sua gestione, e quindi anche quella della raccolta differenziata, doveva ripartire da segni di discontinuità con il passato, e non scagliandosi a piedi uniti contro lavoratori e cittadini. Hamel si faccia da parte, pur apprezzandone le qualità morali. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie  nuove e giovani, che la città può esprimere svecchiando la classe politica e dando segnali di discontinuità con una gestione della differenziata passata, che la città non comprende e che non può accettare. Hamel riferisca subito al consiglio in aula quali misure correttive intenda adottare o si faccia da parte. Ed anche il sindaco venga in consiglio e si confronti per individuare insieme ed immediatamente le misure per ridare dignità ad una città persa al proprio destino che appare ormai segnato. Su tutto ciò, inoltre, ad aggravamento, si erge l’inerzia degli altri organi della città deputati al controllo sanitario”. 

Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.
 
In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.
 
Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il  31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di  far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.
 
Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.
La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.
 
La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica.
 
“La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS”,  fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa “è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.

Alfonso Valenza : Chiederemo udienza al Prefetto

C’è molta preoccupazione da parte dei venditori ambulanti di Favara che a causa della COSAP (Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), rischiano la decadenza della loro autorizzazione. Il paventato arrivo delle cartelle esattoriali da parte dell’amministrazione comunale di Favara, con cifre da capogiro, determinate qualche anno fa, per il pagamento dell’imposta sulla occupazione del suolo del mercato settimanale, rischia seriamente di mettere in ginocchio un intero comparto già abbondantemente vessato dalla crisi dei consumi, dalla fiscalità elevata e da una conclamata vendita abusiva.

“Comprendiamo le difficoltà delle amministrazioni comunali a recepire i fondi per garantire i minimi servizi, ma questa politica non aiuta di certo chi con sacrifici prova a mandare avanti una azienda tra mille difficoltà. Chiederemo udienza a S.E. il Prefetto di Agrigeno affinché si possa trovare una soluzione condivisa e scongiurare azioni eclatanti dei mercatisti, oggi più che mai determinati a far sentire la propria voce” – dichiara Alfonso Valenza Presidente Fiva/Confcommercio.

 

 

 

Beniamino Biondi nelle ultime ore ha presentato la lettera di dimissioni nelle mani del sindaco per ragioni di ordine personale.  Al suo posto entra in Giunta il medico Antonino Amato, che rassegnate le dimissioni da consigliere comunale, questa mattina ha giurato quale nuovo componente della Giunta. La collaborazione di Beniamino Biondi in futuro è destinata a proseguire sui temi di carattere culturale e del centro storico. Il neo assessore Antonino Amato era stato eletto in Consiglio comunale nella lista “Agrigento cambia” .  

Il centro di accoglienza “Villa Sikania” di Siculiana

Un venditore senegalese con regolare permesso di soggiorno sarebbe stato immobilizzato e derubato da un tunisino, ospite presso il centro di accoglienza “Villa Sikania” di Siculiana. È accaduto sabato mattina durante il mercatino rionale. I carabinieri hanno ascoltato i testimoni oculari del furto che hanno visto le fasi della rapina.

L’ambulante è stato immobilizzato con violenza da una persona che gli ha derubato oltre 150 euro in banconote di vario taglio dal portafoglio ed è fuggito indisturbato.
Grazie alle descrizioni dei testimoni oculari i militari della Stazione di Siculiana assieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento, hanno tracciato un identikit del rapinatore, facendo scattare le ricerche in tutto il paese.

E proprio durante le attività di pattugliamento, è stato notato uno straniero mentre si stava dirigendo a passo svelto verso la struttura ricettiva “Villa Sikania”. L’uomo appena ha visto i carabinieri ha accelerato il passo, destando il sospetto dei militari che hanno deciso di controllarlo. Dopo essere stato identificato hanno verificato la somiglianza con l’identikit del ladro del mercatino.

Successivamente nel corso della successiva perquisizione, sono saltate fuori le banconote sottratte al venditore ambulante. Sono così scattate le manette ai polsi del tunisino,  Ben Mohamed Faycal, di 37 anni. Per l’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, si sono subito aperte le porte del carcere di Agrigento con l’accusa di rapina, mentre il denaro recuperato è stato restituito alla vittima.