Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 49)

Nuova esplosione a Stromboli, dove il pennacchio di fumo che fuoriesce dal vulcano si vede anche dalle isole vicine.

“Lo Stromboli continua a fare il suo lavoro ed il costone roccioso di Ginostra, su cui poggia l’intero abitato, si sgretola sempre di più senza gli interventi necessari, se pur appaltati e finanziati, per metterlo in sicurezza. Quando crollerà sarà una tragedia e ogni via di fuga verrà preclusa compreso l’approdo della frazione. Che si intervenga subito”, denuncia un abitante, Gianluca Giuffrè.

Strade invase dal fango e dai detriti, acqua in negozi e abitazioni, persone intrappolate a lungo nelle case o nelle auto. Un ponte che ha ceduto e un tratto di autostrada chiusa.  Un violento temporale si è abbattuto, a partire dalle prime ore di ieri  pomeriggio, su Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Terme Vigliatore e sull’intera fascia tirrenica della provincia.

Il primo bilancio è disastroso, per l’evidente fragilità del territorio, in una zona che già nel 2011 era stata colpita da una violenta alluvione, con l’esondazione dei torrenti Longano e Idria. L’emergenza più grave nel quartiere di Sant’Antonio, a Barcellona, dove si è formato un flusso d’acqua e fango che ha bloccato la strada e ha invaso le abitazioni. Si è reso necessario l’intervento delle ruspe.

Forti allagamenti anche a Milazzo, dove il Parco Corolla, il centro commerciale più grande della provincia di Messina, è stato invaso dall’acqua. A causa del maltempo è stato chiuso anche un tratto dell’autostrada Palermo-Messina.

Furto in un appartemento di via Brescia, nel quartiere Perriera. I malviventi, approfittando della momentanea assenza della proprietaria, una donna di 61 anni, sono riusciti a forzare un infisso, e senza difficoltà sono penetrati all’interno dell’immobile.

Hanno messo la casa a soqquadro ed hanno trovato in un cassetto 16 mila euro in contanti, in banconote di grosso taglio. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Gli investigatori sono alla ricerca di indizi, ed elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Nell’Agrigentino al mattino di oggi sono state commesse cinque rapine, una di seguito all’altra, dalle ore 7 circa in poi, da parte, molto probabilmente, degli stessi rapinatori, ovvero due persone a bordo di una moto travisate con i caschi integrali e armate di pistola. Bersaglio delle rapine sono stati il bar Zanzibar, un distributore di carburanti e una ferramenta a Palma di Montechiaro, poi l’American bar a Camastra, e poi il distributore Q8 lungo il viale Leonardo Sciascia al Villaggio Mosè ad Agrigento. Polizia e Carabinieri sono impegnati in serrate indagini.

“In considerazione del sentimento della città, sgomenta dinnanzi ad un episodio di violenza tanto grave, nella giornata di oggi sarà lutto cittadino in occasione dei funerali del dottor Gaetano Alaimo”. È quanto si legge nell’ordinanza del sindaco di Favara  “In forza dell’ordinanza da me firmata questa mattina – continua  – le bandiere di tutti gli edifici pubblici dovranno essere esposte a mezz’asta e le manifestazioni pubbliche saranno sospese fino alle 18. Si invitano inoltre le attività commerciali ad abbassare le saracinesche dalle 15.30 alle 17.30 in segno di partecipazione al lutto”.

Al largo di Lampedusa, a circa 40 miglia dalla costa, alle prime ore del mattino di oggi si è ribaltata una barca con a bordo migranti. Durante le concitate fasi di soccorso da parte di un mezzo “Sar”, i migranti si sono tutti spostati su di un lato della barca per essere recuperati. E la barca si è ribaltata. Sono state tratte in salvo 40 persone tra cui 7 donne e un bambino. Secondo loro vi sarebbero 3 dispersi. Sono stati condotti nel Centro d’accoglienza a Lampedusa, e uno, sofferente, è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Agrigento. Hanno affermato di essere partiti da Sfax in Tunisia il primo dicembre.

Il dott. Colianni, candidato alle scorse elezioni per il rinnovo del “Parlamento siciliano”, ha presentato un ricorso volto all’annullamento del provvedimento di proclamazione degli eletti all’A.R.S. nel collegio di Enna.
Ebbene, com’è noto, nel collegio di Enna, sono stati proclamati eletti il dott. Venezia Sebastiano (del P.D. con 12.528 voti di preferenza e 16.479 voti di lista), e la dott.ssa Lantieri Annunziata Luisa (della lista Forza Italia con 7.005 voti di preferenza e 12.163 voti di lista).
Sicché, il dott. Colianni, candidato con la lista “NOI CON LA SICILIA – POPOLARI AUTONOMISTI” è risultato essere il primo dei non eletti.
Tuttavia, sempre nel collegio della provincia di Enna, ha preso parte alla competizione elettorale – con la lista di Forza Italia – l’Avv. Francesco Paolo Maria Occhipinti, ottenendo ben 2799 voti di preferenza.
Con il ricorso proposto al T.A.R. Sicilia (sede di Palermo), il dott. Colianni ha sostenuto che l’avv. Occhipinti, all’atto della candidatura e della successiva elezione si trovava in condizione di ineleggibilità, in quanto titolare di altra carica – ovvero la presidenza dell’UREGA – che gli precludeva di essere eletto.
Tale circostanza, sempre secondo la tesi del dott. Colianni, avrebbe determinato l’alterazione del risultato elettorale e la conquista del seggio da parte della dott.ssa Lantieri, considerato che, i voti ottenuti dall’avv. Occhipinti sono confluiti nella lista Forza Italia, con la quale concorreva la dott.ssa Lantieri.
Per tali ragioni, il dott. Colianni, con il ricorso proposto, ha chiesto l’annullamento del risultato elettorale, determinato dall’Ufficio Circoscrizionale presso il Tribunale di Enna, e che ha visto proclamata l’on. Lantieri, nel frattempo eletta alla vicepresidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Nel giudizio si è, conseguentemente, costituita la dott.ssa Lantieri, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia.
Inoltre, al fine di resistere al ricorso proposto dal dott. Colianni, si è costituita l’Assemblea Regionale Siciliana, con il patrocinio dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato.
In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia, con la memoria di costituzione, hanno chiesto al T.A.R. Sicilia – Palermo, il rigetto del ricorso proposto, perchè infondato.
Il Presidente della prima sezione del T.A.R. Palermo, dal canto suo, ha fissato l’udienza pubblica – per la discussione del ricorso – per il prossimo 7 febbraio 2023.

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, hanno disposto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione nei confronti di Irinel Negoita, rumeno residente a Castrofilippo, accusato di violenza sessuale su una bambina di dodici anni. Il sostituto procuratore Gianluca Caputo aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo.

A Canicattì, in via Capitano Ippolito, un commerciante di 35 anni, alla guida di una Bmw intestata alla moglie, si è schiantato contro un’altra Bmw condotta da una donna di 36 anni, illesa. Il commerciante è stato soccorso in ospedale, al “Barone Lombardo” di Canicattì. E’ stato sottoposto all’alcol test ed è risultato positivo. I medici gli hanno riscontrato un tasso alcolemico di 2,02 grammi di alcol per ogni litro sangue. E’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per guida in stato d’ebbrezza. I Carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Canicattì gli hanno ritirato la patente di guida.

A Porto Empedocle, in un internet – point, i poliziotti del Commissariato “Frontiera” e funzionari dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli Sicilia hanno sequestrato 3 personal computer, una stampante e alcuni coupon attestanti delle scommesse effettuate senza alcuna autorizzazione per le attività di gioco o scommesse. Il gestore dell’attività lavorativa, un empedoclino di 28 anni, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse, e installazione illegale di apparecchi di gioco d’azzardo.