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“L’assessore Razza usa impropriamente la sua carica istituzionale per fare politica di bassa lega e per di più volgare contro il sindaco Cettina di Pietro che, essendo il massimo responsabile per la salute pubblica e per la sicurezza dei suoi cittadini, ha pensato giustamente di voler chiudere il porto di Augusta all’ennesimo sbarco. Razza cerchi piuttosto di fare quello per cui è lautamente pagato dai cittadini, ovvero mettere ordine al sistema sanitario regionale. Siccome non è capace e i siciliani lo vivono purtroppo ogni giorno sulla propria pelle, perde tempo con i giochetti e le polemiche sterili”.
A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua a proposito delle accuse che l’assessore regionale  alla salute Ruggero Razza ha rivolto al sindaco di Augusta Cettina Di Pietro.

Nel corso della notte di mercoledì 19 Agosto u.s., in Canicattì la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà B.V.E., classe 1989, e C.K.G e classe 2002 per il reato di ricettazione.

In particolare, alle ore 01:50 circa del 19 agosto u.s., la volante del Commissariato di Canicattì, capitanato dal dott. Cesare Castelli, transitando lungo la via Capitano Ippolito, notava due persone a piedi che con fare sospetto trasportavano quattro monitor LCD. I due soggetti, alla vista della Volante, con ostentata indifferenza e disinvoltura tentavano di eludere il controllo, ma venivano prontamente raggiunti ed identificati.

Da un controllo sui monitor in possesso dei due soggetti si evinceva la presenza delle targhette riconducibili ad un inventario di bene pubblico, ma alla richiesta di spiegazioni sul loro possesso i soggetti fornivano varie versioni contrastanti .

Gli operatori intervenuti prontamente verificavano che l’Istituto Scolastico comprensivo ”Mario Rapisardi” ubicato nella via R. Pilo, da quattro anni non utilizzato per problemi strutturali, presentava alcuni infissi danneggiati ed aperti e i locali a soqquadro.

Nella mattinata successiva, personale del Comune di Canicattì, cui appartiene l’edificio, denunziavano il furto di alcuni componenti degli impianti elettrici, idrico sanitario e di allarme nonché di materiale informatico del quale faceva parte anche quello rinvenuto possesso dei due soggetti la sera prima e sottoposto a sequestro dal personale operante.

I due soggetti sono stati segnalati all’A.G. per il reato di ricettazione.

Stanotte, a Favara in piazza Belvedere, la barca “El Peskador” simbolo dell’innata propensione all’accoglienza del popolo siciliano, e di quello favarese in particolare, è stata data alle fiamme.
A tal proposito interviene il deputato regionale del Movimento 5Stelle Giovanni Di Caro che ha dichiarato:
“Quando si esasperano i toni sul fenomeno dei migranti o quando si parla impropriamente di “invasione”; di quelli che vengono ad infettarci perché portatori del covid-19 (nulla di più falso), si trova sempre l’invasato di turno che commette azioni deprecabili e meschine, come quella di stanotte.
Noi non siamo così. Mai confondere chi cerca asilo o benessere, approdando sulle nostre coste e chi invece approfitta di una gestione del fenomeno tutta da rivedere. Tutta.
“Ero forestiero e mi avete accolto” queste le parole scritte in una fiancata del barcone “El pescador”, opera dei frati minori del convento Sant’Antonio di Favara.
Il popolo siciliano, un popolo cresciuto sul mare africano non può non avere l’accoglienza nel proprio dna.
La nostra storia è fatta di accoglienza che nei secoli è diventata cultura, ricchezza, speranza e bellezza!
Chi ha commesso il reato di incendio doloso su una imbarcazione così carica di simboli, non rappresenta nessuno. Rappresenta l’ignoranza, la meschinità e la vigliaccheria di una sparuta minoranza di stupidi”.

Auementano i casi di Covid 19 in Sicilia.  Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 3.129 test (2.982 nelle 24 ore precedenti), che hanno permesso di scoprire altri 44 positivi al Coronavirus.

I pazienti ricoverati con sintomi sono aumentati, passando da 41 a 45, mentre otto (dato stabile) sono in Terapia intensiva. Questo porta il totale degli ospedalizzati a 53 (ieri 49). In isolamento domiciliare ci sono invece 775 persone. Il totale degli attualmente positivi infrange la barriera degli 800: 828 per l’esattezza. I dimessi/guariti sono 2.805 (6 in più di ieri) mentre i deceduti sono fermi a 286.

Guardando alla divisione per province, a Catania c’è il maggior numero di nuovi contagi, cioè 16. Segue Ragusa con dieci. Poi Caltanissetta con 8. A Palermo e provincia i nuovi casi sono 6, a Siracusa 2, a Messina e Agrigento uno. Nessun incremento a Enna e Trapani.

 

 

Oltre 17 mila visitatori alla Valle dei Templi in soli tre giorni. Un traguardo che supera le aspettative. Questi i numeri: martedì sono stati 5.541, mercoledì 6.325 e giovedì 5.713. Sono turisti italiani, ma anche provenienti da ogni parte d’Europa. Sono cifre che mediamente le biglietterie registrano nelle prime domeniche del mese, quando l’ingresso è gratuito.

“La nostra area archeologica supera ancora una volta gli altri siti culturali -afferma il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, che è  anche componente del Consiglio del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi  – . Sono cifre del tutto insperate per il turismo agrigentino, soprattutto in periodo Covid, che ha gravato pesantemente sul turismo straniero d’Oltreoceano. I risvolti positivi di queste presenze, sia italiane che straniere, sono ben visibili anche in città e nella località balneare di San Leone.  In periodo di lockdown pensare all’estate in questi termini sembrava impossibile. Tutto ciò è certamente il frutto di una visione e di una buona campagna di comunicazione che ha lanciato l’immagine di Agrigento e della sua Valle dei Templi come meta turistico-culturale tra le più ambite a livello internazionale. Fondamentale è stata l’eco di alcuni grandi eventi, quali  le due edizioni del Google Camp e la sfilata di Dolce & Gabbana, di cui ancor oggi vengono proposti video e servizi fotografici, oppure i progetti culturali quali “Agri-gentium: landscape regeneration” per il Premio del Paesaggio, con cui la Valle dei templi ha conquistato il podio, e la candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2020,  per la quale è giunta in finale, con un programma e un progetto di rete che ha messo in difficoltà altre nove città italiane”.

La show girl svizzera ha scelto ad avere scelto le spiagge dell’agrigentino per trascorrere qualche giorno di relax con tutta la famiglia. La conduttrice di Striscia La Notizia ha pubblicato una sua foto sulla spiaggia delle Pergole sul proprio profilo Instagram ufficiale, raccontando come fu in Sicilia che venne “battezzata all’italianità”.

“In un’estate del 1992 a Militello feci l’esperienza che mi ‘flashò’ a tal punto da voler diventare italiana un giorno! Dalla ricotta calda nel suo siero alla mattina, portata dalla nonna in lutto dei miei amici, alle camminate nelle distese interminabili di terra rossiccia e fichi d’india. Una terra antica piena di cultura e profumi meravigliosi con la sua gente ospitale la quale ti accoglie come se fossi un membro della loro famiglia”. Hunziker con le figlie Aurora, Sole e Celeste e il marito Tommaso Trussardi, hanno poi mangiato in un locale di Bovo Marina.

“Questa amministrazione non ha mai fatto pubblicità alle esenzioni o sconti sulla TARI, prova ne è stata la scarsa quantità di richieste, ad esempio per adozione cani (con informazioni risalenti sul sito comunale a più di un lustro) o per basso ISEE, come se fossero stati interessati ad incassare piuttosto che ad agevolare i cittadini. Prova ne è, inoltre, che quando ho parlato di riduzioni TARI, per minori conferimenti o per famiglie con disabili gravissimi, o di revisioni per le varie tipologie di aziende non sono mai stata ascoltata e le proposte bocciate in Consiglio con pretesti o depositate da anni e mai trattate

Le uniche pubblicità alle riduzioni sono state fatte da qualcuno solo a scopo di propaganda politica, per la proposta sugli universitari, approvata in questi anni dal Consiglio comunale.

Il cittadino è abbandonato a se stesso quando chiede delucidazioni su tasse ed esenzioni. Ho sempre cercato di dare massima pubblicità alle informazioni sulla TARI come Consigliere comunale, invece l’amministrazione non si è mai mossa.

A seguito di ulteriore interrogazione ho ricevuto finalmente la risposta sul numero e la suddivisione delle utenze domestiche ovvero su come pagano la TARI le abitazioni agrigentine e ve ne do notizia:

35618 utenze di cittadini di Agrigento pagano come abitazione principale (tariffa intera)

5206 utenze di cittadini di Agrigento pagano come abitazioni a disposizione (seconde/terze/quarte case) riduzione del 30%

2013 utenze di cittadini non residenti ad Agrigento pagano come abitazioni a disposizione (seconde/terze/quarte case) riduzione del 30%

Risultano inoltre 1580 abitazioni che non sono nelle condizioni di produrre rifiuti (inabitabili).

Vedendo questi numeri rispetto al numero di abitanti, considerato che si stima famiglia media di 2,5 persone, i conti non tornano rispetto alle prime case che dovrebbero essere almeno 13mila in meno.

Probabilmente molti pagano a tariffa intera oppure ci sono errori nel conteggio delle utenze, ad esempio le bollette arrivano a più persone per la stessa abitazione.

Di sicuro, se si tratta di seconde case, la riduzione del 30% potrebbe essere di conforto ai cittadini che pagano TARI esosa per stare in una città sporca. Dunque controllate la vostra bolletta e informatevi sulle esenzioni.

Naturalmente se il numero delle utenze fosse errato, sarebbe errato anche il calcolo della TARI che paga ognuno di noi. Su questo, nonostante le mille promesse e le proposte avanzate dall’opposizione in Consiglio, non si è fatto nulla mai di concreto.

Dato che paghiamo anche la SRR, da anni chiedo che ci sia un controllo vero e puntuale sul territorio ma non è mai stato fatto.

Altroché detrattori! Sono state date soluzioni e non sono mai state prese in considerazione, facendo un danno a tutti i cittadini per non dare risalto politico alla parte avversa”.

Lo dichiara il consigliere comunale e candidato a sindaco dei 5Stelle Marcella Carlisi.

Da diversi giorni centinaia di migranti sono “ospiti” a bordo di due imbarcazioni al largo del porto di Trapani: la Azzurra, sulla quale sono stati riscontrati 24 casi di covid-19, e la Aurelia, giunta al porto recentemente. Le due navi quarantena, messe a disposizione dal Governo nazionale, ospitano rispettivamente 602 persone la prima e 208 la seconda.
Le condizioni in cui versano i migranti sono terribili e nel corso delle ore si sta assistendo a gravi fenomeni di autolesionismo a bordo delle due imbarcazioni, un migrante è giunto persino a ingoiare una lametta da barba. L’estrema precarietà in cui stanno sostenendo la quarantena queste persone è il frutto della dismissione della rete di Sprar decisa dal precedente governo M5S-Lega e mantenuta dal nuovo governo M5S-PD che ha generato ulteriore insicurezza e tensione sociale, al contrario di quanto paventato dal ministro degli interni dell’epoca, il leghista Matteo Salvini, padre dei due decreti sicurezza tutt’ora vigenti nonostante il cambio di maggioranza e l’entrata nel Governo della “sinistra”.
Il nodo centrale di questa crisi resta sicuramente l’importanza della distribuzione nel territorio delle persone a bordo, costrette a una lunga prigionia nelle ristrettezze di quel microcosmo che giace tra la prua e la poppa di una nave, sotto il sole cocente e a stretto contatto con potenziali vettori del virus. A fronte di un simile scenario risultano sconcertanti le parole del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, espressione del PD, il quale lancia dichiarazioni degne del più becero dei populismi di destra.
Le nuove dichiarazioni alludono alla necessità di non accogliere i migranti al termine della quarantena, ma respingerli verso altri porti. Tranchida si dice basito nell’apprendere la notizia dell’ennesimo arrivo di navi quarantena al porto di Trapani e invoca il ricorso agli approdi militari per la gestione dei disperati in fuga dall’orrore.
Infine, con un doppio avvitamento stravolge ogni riferimento ai valori della sinistra e annuncia la seconda ordinanza di divieto di sbarco. Il Partito della Rifondazione Comunista esprime il proprio disappunto dinanzi simili dichiarazioni e richiede che siano date soluzioni idonee a queste persone abbandonate nell’incertezza, nel pieno rispetto della dignità umana di costoro, per la tutela dei diritti di chi sfugge alla guerra, alle violenze, alle persecuzioni e in considerazione dell’articolo 10 della Costituzione Italiana.
Le diatribe e i teatrini che vengano lasciati alle destre, compito della sinistra è di dare risposte a chi viene vessato, agli oppressi, agli sfruttati, e continuare ad ammassare persone sulle navi non è una soluzione plausibile, bensì è barbarie.

Importanti novità comunicate dalla Direzione sanitaria dell’ASP di Agrigento in vista della riapertura delle scuole: “nell’ambito delle procedure mirate alle misure per la prevenzione del contagio da COVID-19 e, specificatamente, in previsione dell’avvio del nuovo anno scolastico 2020-2021 è stato programmato dal Ministero della Salute e dall’Assessorato Regionale alla Salute, l’avvio di un programma di test sierologici destinato al personale docente, ATA e delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado compresi gli asili nido e gli istituti di formazione professionale che garantiscono l’obbligo formativo. La scelta di effettuare il test sierologico è esclusivamente su base volontaria a partire dal 24 agosto 2020 e durerà fino alla settimana antecedente l’inizio delle attività didattiche stabilite dai dirigenti scolastici (naturalmente, per il personale che prenderà servizio ad anno scolastico avviato, è prevista la possibilità di effettuare lo screening successivamente). Il personale docente ed ATA potrà rivolgersi al proprio medico di medicina generale che provvederà ad effettuare lo screening con test sierologico rapido mediante card con pungi dito, e comunicherà tempestivamente il risultato occupandosi, in caso di esito positivo, a comunicare tale dato al Dipartimento di prevenzione che effettuerà, entro 24 ore e non oltre le 48 ore, il tampone rinofaringeo.

Oltre al distanziamento, alla prudenza, all’igiene delle mani ed alle misure preventive, la conoscenza del proprio stato di salute costituisce un tassello importante nella lotta al COVID-19. Il vostro medico di medicina generale vi aspetta per darvi tutti i chiarimenti necessari”.

Oggi con grande senso civico e morale, ci siamo sentiti in dovere di scrivere una lettera aperta(allegata) al Comandante della Polizia Locale FF., in città è passata l’idea che le autorizzazioni(di qualunque Genere) le rilascia il sindaco a voce(in piena linea con la sua gestione specie in campagna elettorale), nessuna ordinanza o determina autorizzativa è stata pubblicata all’albo pretorio, eppure Agrigento oramai(come da noi sempre richiesto e programmato) è divenuto un locale all’aperto, In osservanza dei decreti post Covid-19, Bar e ristoranti hanno potuto rialzare le saracinesche, a condizione che rispettino le severe condizioni di sicurezza imposte dalla legislazione emergenziale. Nella finalità di favorire l’adeguamento alle distanze dei tavoli, il Governo ha inserito nel c.d. Decreto Rilancio la “sospensione del pagamento”della tassa per il suolo pubblico (Tosap).

Dunque ad Agrigento ciò che in ambito nazionale è stata una misura di concreto aiuto ai commercianti rischia di essere un potenziale boomerang che potrebbe scagliarsi contro di loro. I protocolli covid hanno pesantemente compresso le potenzialità delle attività economiche per l’osservanza del distanziamento interpersonale e dunque il legislatore nazionale ha ben previsto che temporaneamente i soggetti esercenti attività economiche potessero fruire gratuitamente di aree pubbliche fermo restando la necessità formale e sostanziale della presentazione in un’istanza di concessione corredata dalla documentazione atta a delimitare lo spazio pubblico occupato, destinato all’esercizio dell’attività economica medesima.