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“Basta tragedie nel Mediterraneo. Il nostro mare è  diventato un mare di morte mentre il mondo della pace e della sicurezza è  incapace di intervenire per salvare dei naufraghi. Neonati, bambini, donne che hanno avuto la sventura di nascere dalla parte sbagliata del globo continuano a morire di una morte atroce sotto gli occhi indifferenti del mondo cosiddetto civile”.Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto sul nuovo naufragio nel mare di Lampedusa.

Ad Agrigento, nella Valle dei Templi, si è svolta con successo e partecipazione, di quasi 1000 persone, la seconda edizione della “Passeggiata veloce e risveglio muscolare nella Valle dei Templi”, promossa dal Distretto Lions Sicilia, presieduto da Angelo Collura, organizzata dal delegato socio Lions, Achille Furioso, e con il patrocinio del Parco della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta, del Comune di Agrigento e di numerosi Enti, Club service e Associazioni. L’evento è stato ulteriormente valorizzato dall’intervento sul palco del noto imprenditore agrigentino, Sergio Vella, titolare della Seap, società leader nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti, che ha scelto di comunicare, proprio durante la manifestazione Lions, la donazione di un defibrillatore al Parco della Valle dei Templi. Al termine della passeggiata, i partecipanti sono stati deliziati da un rinfresco a cura di Slow Food. La prossima edizione è in calendario il 6 settembre 2020.

Nuovo briefing, questa mattina, degli inquirenti a Lampedusa, per fare il punto sulle indagini sul naufragio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì al largo dell’isola.
Sono riprese le ricerche dei dispersi del naufragio; un elicottero della Guardia costiera sta sorvolando la zona della tragedia per cercare eventuali superstiti. Sono almeno 15 le persone disperse tra cui otto bambini. Mentre sono 22 i superstiti. Al momento non ci sono mezzi navali a causa del maltempo. Per tutto il giorno, ieri, gli uomini della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, hanno sfidato il mal tempo per cercare d’individuare tra le onde i migranti caduti in mare dopo che la loro imbarcazione si è rovesciata a causa del mare in tempesta e dell’eccessivo peso a bordo. Il bilancio al momento si è fermato a 13 vittime accertate, tutte donne.

A coordinare l’inchiesta, per naufragio e omicidio plurimo aggravato, è il Procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella. Per tutta la giornata di ieri gli investigatori della Squadra mobile di Agrigento, guidata dal vicequestore Giovanni Minardi, hanno interrogato i superstiti. Oltre 50 i migranti che erano a bordo, hanno riferito i naufraghi: partiti da un porto della Libia, hanno fatto tappa in Tunisia prima di prendere la rotta per la Sicilia. Sentiti alcuni sopravvissuti che avrebbero detto che lo scafista e’ tra gli annegati nel mare davanti all’isola.

 

 

Ancora una volta zero investimenti per la Sicilia. Terzo valico, Pedemontana Lombarda, Torino-Lione, Gronda di Genova, Passante e nuova pista per l’aeroporto di Firenze, Sassari-Alghero, Mose di Venezia, Brescia-Padova, nuova pista aeroportuale di Salerno …aeroporti, ferrovie, autostrade e alta velocità. Il Governo annuncia un rilancio degli investimenti con 9 miliardi di euro per 3 anni. È una buona notizia. La Sicilia è tagliata fuori. Le imprese, i comparti produttivi, le eccellenze del nostro territorio sono costrette ad arrancare per assenza di infrastrutture; quelle esistenti sono incomplete e abbiamo dovuto aspettare 25 anni per vederle in parte realizzate. Agrigento vuole avere pari opportunità per crescere”.
Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto commentando le decisioni ipotizzate dal Governo che ancora una volta non prevedono investimenti per la Sicilia.

L’imbarcazione non era in condizioni di affrontare la traversata con tutta questa gente a bordo. Nessuno a bordo sembra avesse mezzi di soccorso individuali che in questi casi ti salvano la vita. Sono stati molto bravi gli equipaggi intervenuti, soprattutto la prima motovedetta della Guardia Costiera. La maggiorparte delle persone sono state salvate per il coraggio degli uomini a bordo. Se avessero avuto un giubbotto, o un salvagente sarebbero vivi e invece stiamo cercando i dispersi”. “Abbiamo iniziato a sentire i superstiti, sono tutti in stato di choc e stiamo procedendo non molto velocemente. Si parla di una traversata partita dalla Libia con sosta in Tunisia e adesso stiamo cercando di ricostruire cosa è accaduto nell’ultimo tratto della traversata. E’ strano che siano partiti con queste condizioni meteomarine”.

Lo ha detto il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, ai cronisti che lo hanno intervistato davanti agli uffici della Guardia Costiera di Lampedusa, relativamente al naufragio avvenuto la notte scorsa a 6 miglia dall’isola. L’inchiesta della procura agrigentina è per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte per conseguenza di altro reato. Il magistrato ha confermato la presenza a bordo di un barchino di meno di 10 metri “anche di diversi bambini, anche molto piccoli. Stiamo lavorando per individuare chi ha organizzato questo viaggio”, ha detto, aggiungendo: “Questo è avvenuto davanti agli occhi della nostra Guardia Costiera”.

Intorno alle ore 15.00, in Via Atenea, all’altezza della Farmacia Patti, nei pressi delle Paoline, è stato inevitabile l’intervento dei Vigili del Fuoco.

A causa delle prime piogge il cornicione di un palazzo ha ceduto in piccola parte.

Fortunatamente nessun danno a persone o cose proprio perchè il cedimento è stato di lieve entità.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Villaseta e i Vigili urbani che hanno provveduto alla messa in sicurezza del cornicione.

Sono 13 i cadaveri recuperati dai soccorritori in seguito al naufragio della notte scorsa a Lampedusa (Ag). Le vittime accertate sono tutte donne. Intanto il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e’ arrivato sull’isola. Sara’ lui a coordinare le operazioni investigative.

Sulle salme recuperate e’ stata effettuata una ispezione cadaverica – esterna – alla presenza anche del magistrato. La Procura di Agrigento ha gia’ aperto un fascicolo contro ignoti per naufragio e omicidio plurimo.

C’erano una cinquantina di persone a bordo del barchino che è naufragato a circa 6 miglia da Lampedusa, in maggioranza tunisini e subsahariani. Secondo una prima ricostruzione, quando sono arrivate le motovedette per procedere al trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l’imbarcazione.

Fra i dispersi ci sarebbero anche 8 bambini tra i dispersi‘e’ anche una donna con la sua bambina di appena 8 mesi. A raccontarlo, all’hotspot di contrada Imbriacola dove e’ stata portata, e’ la sorella piu’ grande e zia delle vittime. La sopravvissuta e’ stata salvata, stanotte, assieme ad altre 21 persone, subito dopo che il barchino si e’ ribaltato.

La Procura di Agrigento ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Giuseppe Milioto, ex consigliere comunale di Canicattì.

L’ex politico finisce dunque a processo in seguito ad un blitz effettuato lo scorso anno all’intero della sua abitazione dai carabinieri del Nucleo Tutela Animali. In quell’occasione i carabinieri trovarono all’interno di un garage di pertinenza dell’ex consigliere comunale diversi animali in cattive condizioni igienico-sanitarie.

Cani lasciati al buio, alcuni addirittura con collare elettrico. In quell’occasione trovati anche due furetti e diversi medicinali scaduti.

Tra i primari obiettivi perseguiti dai Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità (NAS) nella diuturna azione di contrasto ai reati in danno della salute pubblica vi è la lotta all’abusivismo sanitario ed ai falsi professionisti nel settore medico che, privi di abilitazione e di conoscenze sulle pratiche cliniche accreditate dalla comunità scientifica, rischiano di adottare nei confronti di ignari pazienti cure superflue od addirittura dannose.
Tra le attività sottoposte a continui monitoraggi dai Nas rientrano, oltre quelle più diffuse come le odontoiatriche o chirurgo-estetiche, anche quelle che riguardano la nutrizione, argomento molto in voga soprattutto nella stagione estiva quando è più sentita l’esigenza di tenere il fisico in forma.

E’ stata la volta quindi di un falso nutrizionista, scoperto dai carabinieri del Nas di Catania nel centro urbano di Giarre grazie all’attività di monitoraggio sui social network, servizi che oggigiorno rischiano di diventare una trappola inesorabile per molti utilizzatori del Web ed attraverso i quali il sedicente professionista attirava nel suo studio i clienti.

Sempre di più sono quindi i cittadini che si rivolgono a specialisti del settore quali dietologi, nutrizionisti e dietisti, non solo per esigenze curative o per scelta salutistica ma anche per riacquistare e mantenere il peso forma. Occorre però porre molto attenzione nella distinzione tra queste diverse categorie di professionisti. E’ fondamentale capire la differenza e saper distinguere le giuste figure in base alle proprie esigenze, altrimenti si rischia di affidarsi a persone che non hanno la benché minima cognizione in materia.

E’ bene ricordare che l’unico professionista che può prescrivere una dieta in caso di obesità patologica o disturbi dell’alimentazione è il dietologo cioè un vero e proprio medico specializzato in Scienze dell’alimentazione, l’unico che può visitare il paziente emettendo una diagnosi, da non confondere con il dietista cioè un operatore sanitario che attua le prescrizioni dietetiche dei medici aiutando il paziente a metterle in pratica.

Altra nuova figura professionale è quella del nutrizionista che corrisponde molto spesso ad un biologo al quale si possono rivolgere tutti coloro che essendo in buona salute vogliono semplicemente riorganizzare il proprio stile alimentare applicando le regole di una giusta nutrizione sana ed equilibrata. Lo stesso può quindi elaborare in autonomia diete e schemi alimentari, ma anche offrire consulenze nutrizionali a coloro cui è stata diagnosticata dal medico una patologia come l’ipercolesterolemia, l’anoressia o l’obesità.

Il falso nutrizionista scoperto a Giarre, nonostante fosse privo di qualsiasi titolo di studio specifico, sottoponeva a visita i pazienti elaborando anche diete personalizzate. Al medesimo sono state sequestrate centinaia di schede dietetiche intestate a  persone, la maggior parte delle quali totalmente ignare del fatto di trovarsi di fronte ad un soggetto per nulla abilitato a svolgere la professione sanitaria e senza il possesso di alcuna laurea in biologia o scienze della nutrizione. Lo stesso è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Catania per il reato di “esercizio abusivo della professione sanitaria di nutrizionista”.

I cittadini hanno oggi a disposizione importanti strumenti per verificare se i professionisti a cui si affidano per le cure siano muniti o meno di laurea e di abilitazione: è sufficiente consultare, secondo i casi, l’Albo online dell’Ordine delle Professioni Sanitarie Tecniche, dei Biologi o dei Medici della propria provincia, quest’ultimi rintracciabili anche attraverso il portale della Federazione Nazionale raggiungibile all’indirizzo www.fnomceo.it .

I controlli dei Carabinieri del NAS di Catania proseguono assiduamente su tutto il territorio, a tutela di quei cittadini che, ignari o talvolta imprudenti non solo per esigenze di salute, si rivolgono a chi non sempre garantisce professionalità o adeguati servizi sanitari a discapito della salute.