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Ad Agrigento imperversano nottetempo i ladri di motociclette. Nel corso delle ultime ore, a San Leone è stato rubato un scooter Yahama, di proprietà di un impiegato di 49 anni. E in via Nettuno un ragazzo di 21 anni ha subito il furto del proprio ciclomotore. In città, nei pressi del cimitero di Bonamorone, è stata rubata una Vespa, sotto casa del proprietario, un agrigentino di 66 anni. Sono state presentate le relative denunce in Questura.

A Favara, nel centro storico, per cause ancora ignote, si sono azzuffati due immigranti trentenni, uno del Ghana e l’altro del Marocco. Il marocchino è stato ferito da una coltellata al collo. E’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento. E poi è stato trasferito al “Sant’Elia” a Caltanissetta. Il ghanese ha subito lievi ferite, e anche lui è stato medicato in ospedale. Indagano i Carabinieri della Tenenza di Favara.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha approvato le linee guida per assicurare il servizio di trasporto per l’anno scolastico 2021/2022, in vista del ritorno alle lezioni in presenza. Il servizio è destinato a quei soggetti con handicap grave che frequenteranno gli Istituti Superiori di competenza dell’Ente, la cui patologia sia tale da non consentire, autonomamente, il trasporto con mezzi pubblici di linea.

Le linee guida, la domanda per richiedere il servizio e le informazioni per gli aventi diritto, l’informativa prevista in materia di trattamento dei dati personali, nonché la documentazione da produrre da parte dei soggetti interessati si trovano pubblicate nella home page del sito dell’ente www.provincia.agrigento.it, nella sezione “In evidenza” oppure digitando http://www.provincia.agrigento.it/in-evidenza.

L’istanza redatta secondo il modello predisposto dall’Ufficio e l’informativa resa ai sensi del GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation – Regolamento Europeo per la protezione dei dati dovranno essere trasmessi via e-mail al seguente indirizzo: pubblicaistruzione@provincia.agrigento.it, oppure inviati con raccomandata A/R o consegnati nelle sedi Urp dell’Ente.

Il servizio di trasporto potrà essere effettuato attraverso le seguenti modalità: a) svolgimento da parte del Comune di residenza dell’alunno, con utilizzazione di mezzi e personale messi a disposizione dallo stesso Comune; b) rimborso delle spese sostenute dalla famiglia dei soggetti interessati al trasporto, che si avvalgono di Enti ed Associazioni regolarmente costituite, in possesso, quale caratteristica obbligatoria, sia di mezzi idonei al trasporto di soggetti con handicap che di personale qualificato di assistenza a bordo; c) rimborso spese alla famiglia dei soggetti interessati che provvedono al trasporto con mezzi propri.

Coloro che sono interessati al trasporto con mezzi propri dovranno presentare la certificazione medica attestante l’impossibilita’ di fruizione di mezzi ed accompagnatori esterni a causa delle condizioni fisiche e/o psichiche dello studente disabile,

Il Settore Politiche Attive del Lavoro, dell’Istruzione ed Edilizia Scolastica ha richiesto agli Istituti Superiori di competenza provinciale di trasmettere i dati relativi al numero degli studenti che necessitano del servizio in questione, unitamente ai nominativi degli stessi, nonché la documentazione necessaria per accedere al beneficio.

Per qualsiasi chiarimento gli interessati potranno rivolgersi al Settore “Politiche del Lavoro e dell’Istruzione” in Via Esseneto ad Agrigento anche telefonicamente, oppure recarsi o telefonare alle sedi Urp del Libero Consorzio di Agrigento.

La prima risposta alla richiesta di “dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione civile” che il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, d’intesa con il capo della Protezione civile regionale, ha avanzato nelle scorse ore al premier Mario Draghi è l’arrivo di 33 squadre di volontari di Protezione civile provenienti dal Nord Italia. Squadre che daranno una mano per contrastare l’eccezionale ondata di  incendi in Sicilia. Il loro arrivo è previsto per domani e viaggiano sui mezzi dotati di sistemi di spegnimento.

L’iniziativa del governatore dell’Isola, di chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la proclamazione dello stato  di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione civile, si è  resa necessaria di fronte all’aggravarsi del rischio di incendi, dovuto all’eccezionale situazione meteoclimatica con temperature torride che interessa tutta la Sicilia e che potrebbe protrarsi per oltre una settimana.
Il riconoscimento dello “stato di mobilitazione” determina un concorso straordinario di risorse extra-regionali, sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato. Le squadre di volontari che si stanno già preparando provengono da Emilia, Friuli, Veneto, Trento, Bolzano, Piemonte e Lombardia. Si tratta di personale esperto in antincendio.«Nell’ambito del volontariato di Protezione civile – spiega il capo regionale Salvo Cocina – queste collaborazioni extraregionali avvengono in maniera bilaterale e con ottimi risultati operativi. Contestualmente il nostro Dipartimento sta organizzando la distribuzione sul territorio regionale delle squadre e la logistica, cercando alberghi idonei per ospitare i volontari nelle zone di Catania, Palermo ed Enna».

Ancora una volta hanno sfregiato ed imbrattato la marna di Punta bianca!
Questa stupenda area, che da anni aspetta il riconoscimento ufficiale di riserva naturale è senza alcun controllo e spesso viene presa di mira da delinquenti che la danneggiano.
E’ arrivato il momento di dire basta: subito telecamere di controllo e l’istituzione di area protetta!

“Negli ultimi giorni si è parlato molto di una sorta di emendamento sanatorio al Ddl sul Reclutamento, ma il testo in circolazione, che contiene comunque diverse cose positive come quella riguardante la posticipazione al 2022 delle previsioni della Legge Madia e le norme sui precari dei Comuni in dissesto, non fa alcun cenno ai lavoratori ASU”. Fp Cgil Sicilia manifesta preoccupazione e prova a fare chiarezza in ordine ai falsi entusiasmi alimentati a seguito di una vera e propria gara mediatica ingaggiata per rivendicare meriti senza alcun legittimo fondamento. “Meriti che  risultano alquanto incomprensibili – affermano il Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, il Segretario regionale, Massimo Raso, e il Coordinatore regionale ASU, Salvo Musolino – in quanto sono frutto di notizie distorte immesse nel circuito dell’informazione che finiscono per produrre vane aspettative e illusioni. L’unica nota positiva che riguarda gli ASU – sottolineano – è la conferma dell’avvio del “Tavolo tecnico” tra governo nazionale e governo regionale, finalizzato a trovare una soluzione per consentire la stabilizzazione. Stabilizzazione che deve avvenire entro il 2021 – lo ribadiamo –  Proprio così, se davvero vogliamo cogliere le opportunità previste dalla normativa nazionale di cui alla Legge 160/2019 e 178/2020, ovvero in deroga ai vincoli assunzionali e in posizione sovrannumeraria). Sul destino e sul futuro occupazionale dei lavoratori non si può e non si deve giocare.

Sarebbe utile che venissero usati i canali ufficiali ed istituzionali e che il “Tavolo Permanente ASU” venisse informato costantemente, anche per vie brevi, della evoluzione della vertenza. Dalla notizia dell’impugnativa dell’ Art.36, come Fp Cgil Sicilia,  abbiamo lavorato – affermano Agliozzo, Raso e Musolino – per riportare la discussione sui Tavoli nazionali, abbiamo sollecitato tutta la deputazione nazionale eletta nell’isola, interloquito con lo staff del Ministero del Lavoro, poiché (ormai è chiaro a tutti) è solo a quel livello che si può rimettere in pista il percorso della stabilizzazione. C’era la possibilità di fare emendamenti alla Legge del 23 luglio del 2021 n.106 che, all’art. 37 (misure a favore dei lavoratori socialmente utili) poteva contenere certamente le misure volte al superamento delle questioni sollevate dalle impugnative, ma incomprensibilmente non c’è stato alcun riscontro concreto. Noi non molleremo e ci batteremo, con serietà, impegno e determinazione, per imprimere una forte accelerazione alla risoluzione di questo delicato e complesso problema sociale ed occupazionale. Vogliamo raggiungere l’importante e storico obiettivo e chiudere, dopo 24 anni,  questa orribile pagina di precariato siciliano”.

Sono 581 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia su 9.282 tamponi processati nell’Isola. La Sicilia scende al quarto posto per nuovi contagi giornalieri in Italia lasciando così la triste prima posizione. I guariti sono 32 mentre nelle ultime 24 ore non si registrano nuove vittime e il totale dei decessi resta 6.047. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono adesso 328, 22 in più rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 106 casi, Catania 109, Ragusa 73, Agrigento 34, Caltanissetta 58, Trapani 62, Messina 67, Siracusa 72, Enna 0

L’uomo, un bracciante, denunciato dai carabinieri assieme ad altri 76 furbetti. Coinvolti anche pregiudicati, rapinatori e mafiosi

Di «furbetti» del reddito di cittadinanza sono piene le cronache, ma tra i 77 scoperti oggi e denunciati dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento viene fuori un caso limite. Un rumeno picchiò l’imprenditore che dopo un periodo di prova voleva assumerlo nella sua azienda agricola. Il bracciante preferiva continuare a lavorare in nero nelle campagne di Naro (Agrigento) e incassare il sostegno economico dallo Stato. E così, quando il datore di lavoro, il mese scorso, lo ha convocato per proporgli un contratto per un anno è nata una discussione, finita nel peggiore dei modi. Il rumeno è andato in escandescenza. Sono volati pugni e insulti e ora l’uomo è indagato, oltre che per truffa, anche per lesioni personali.

L’imprenditore ha denunciato l’accaduto. Per ottenere il reddito di cittadinanza è necessario presentare una domanda all’Inps, allegando un’autocertificazione che è stata falsificata nei casi smascherati tra Agrigento, Favara, Licata, Naro e Porto Empedocle. Sono bastati due mesi di indagini per scovare i «furbetti» che sono stati denunciati dai militari alle Procure di Agrigento e Sciacca. Si va da madre e figlia che hanno nascosto di lavorare in una pizzeria nel litorale agrigentino a una sfilza di pregiudicati che hanno omesso di indicare nell’autocertificazione precedenti per mafia, scippi e furti; da chi ha dimenticato di dichiarare vincite al gioco superiore a quindici mila euro a chi ha sostenuto di vivere ad Agrigento e invece risiede altrove. In totale ai 77 denunciati — ventidue stranieri e il resto agrigentini — sono stati erogati 750 mila euro. Tocca all’Inps avviare il recupero coattivo delle somme e revocare il beneficio del reddito di cittadinanza.

Corriere.it

Dopo il nuovo inferno di fuoco in Sicilia che, sicuramente continuerà ancora per qualche giorno, all’improvviso, arrivano le bombe d’acqua…… E la storia raccontata dal sottoscritto  Carmelo Barbagallo, vigile del fuoco, prima, sindacalista dell’Usb, dopo. Purtroppo, la storia è sempre la stessa: “Vigili del fuoco sempre pochi e senza mezzi adeguati”.

Prima il fuoco dopo l’acqua! Si, sarà da aspettarselo.
Il dilemma più grande è, in quei territori dove da mesi cade cene vulcanica, le caditoie, i tombini, i canali ecc….sono stati Messi in condizioni di supportare eventuali portate d’acqua eccezionali? In Sicilia, dobbiamo parlare di questo! Si chiama” prevenzione! Previsioni! Messa in sicurezza!”….. Beh, magari acquisteranno dei droni in sezione alluvionale o, come sentito ieri ” acquisteremo attrezzature tecnologiche in grado di rilevare i fumi!” In tutta la Sicilia?!?!?! Siamo su scherzi a parte? No! Siamo in Sicilia, e siamo stanchi!
“Nei giorni scorsi, proprio quando si è discusso su quanto accaduto nei territori siciliani, per gli eventi eccezionali di forte ondata di calore ed incendi dove tantissimi ettari di vegetazione sono andati in fiamme e non solo. “Ricordiamo le attività balneari e le tantissime abitazioni distrutte o parzialmente danneggiate, ma, solo per caso, I danni sono stati solo materiali e, se invece di inizio settimana, fosse stato il weekend, oggi staremo a parlare di una catastrofe, annunciata ma di catastrofe parliamo”.

Vigili del fuoco “In Sicilia pochi uomini e attrezzature non adeguate a tutti gli interventi”
“Ma torniamo ai giorni nostri. Da mesi si parla di un’estate pazza con temperature estreme e cambi improvvisi, potrebbero verificarsi?
Non con certezza ma, a pensar male si fa’peccato, e fino ad oggi ci abbiamo azzeccato! Lo dicono le previsioni meteo, sono già anticipatamente previste! Non ci inventiamo nulla! Noi chiediamo e esigiamo sicurezza! Risorse! Attrezzature! Formazione! Previsione e prevenzione!

Per tale motivo, ci domandiamo, stanno attivandosi a prevenire eventuali fenomeni temporaleschi o, acquisteranno robot per i privati che cercano eventuali punti a rischio allagamento? Chiedo per un amico ovviamente!
Noi vorremmo sbagliarci, ma svegliarsi e smetterla di prenderci in giro, sarebbe cosa buona e giusta!
Popolazione e soccorritori, meritano rispetto!
Non si può rischiare in questa maniera! Mettiamo le mani in tasca, ed investiamo sul soccorso tecnico urgente, quello vero!!!!

Un periodo buio anzi, rosso fuoco per la terra di Sicilia che deve far fronte e 250 incendi boschivi. Una situazione preoccupante che abbraccia tutte le 9 province in un settimana vissuta con i 40 gradi e anche più. Tanta gente che deve fare i conti oltre il mancato sonno delle ore notturne anche al forte caldo diurno che molto spesso sfocia in incendi.

Giorni apocalittici di roghi, con città come Catania ed Enna che devono fare i conti con persone che scappano da località in fiamme, abitazioni evacuate. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha chiesto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile. –, «Ovviamente supporto da terra, dice Fabrizio Curcio – perché tutti i mezzi aerei disponibili li abbiamo inviati. Invieremo quindi squadre da altre regioni e ci sarà il raddoppio dei turni da parte dei vigili del fuoco. Le responsabilità nell’ambito di ciò che si fa contro gli incendi boschivi tuttavia sono chiare. Le norme prevedono che la lotta attiva sia di competenza delle Regioni». Il governatore siciliano intanto ha convocato per domani, al PalaRegione di Catania, un vertice con la Protezione civile per fare il punto della situazione.

La cronaca raccontano che a Polizzi Generosa per tutta la notte le fiamme hanno continuato il loro cammino, illuminando di rosso le ore notturne in un’emergenza che sembra avere una tregua nella mattinata odierna affatto terminata. Sono sette le squadre dei vigili del fuoco impegnate sino a questa mattina insieme ai mezzi aerei della forestale nelle operazioni di bonifica – spiegano dalla sala operativa del 115 – dopo i roghi registrati a Petralia Soprana, Polizzi Generosa e in una vasta area compresa tra Marineo e Santa Cristina Gela. In molti casi è stato necessario far evacuare le abitazioni, come accaduto nel quartiere Acquamara, a Petralia, dove gli stessi abitanti hanno lasciato le loro case e hanno collaborato per spegnere i roghi “adoperandosi in ogni modo – ha spiegato il sindaco Pietro Macaluso – e utilizzando trattori e mezzi di fortuna”.