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Ha commosso tutti la lettera di Mario, bimbo di 12 anni che quest’anno, a Natale, ha deciso di donare i suoi risparmi alla Croce di Caltanissetta. «In occasione delle festività natalizie – ha scritto – considerato il momento particolare in cui ci troviamo, ho pensato di devolvere alle persone più bisognose, da voi assistite, questa somma frutto dei miei risparmi. Spero che magari possa servire ad aiutare qualche mio coetaneo non fortunato come me. Vi ringrazio e vi auguro buone feste».

Il ragazzino, che frequenta la seconda media, accompagnato dai suoi genitori, ha consegnato soldi e letterina al presidente della Cri Nicolò Piave. «I soldi – spiega Piave – li utilizzeremo per comprare dei giocattoli a qualche famiglia che abbiamo già individuato. E questo è il nostro Natale. Donare è più bello che ricevere. Mario rappresenta simbolicamente tutti i volontari che in questo periodo hanno donato il loro tempo, i loro risparmi, la propria competenza per gli altri».

“Pretendiamo dall’amministrazione Miccichè, la trasparenza che è mancata negli anni passati, il nostro Comune non figura tra quelli beneficiari del finanziamento, perché?

Quali sono le ragioni, o se non ha partecipato al bando, come mai? Agrigento non può perdere nessun finanziamento. L’amministrazione Miccichè, deve stilare un elenco dei progetti presentati e recarsi alla Regione, chiedendo con forza la loro approvazione.

Agrigento deve essere considerata una città protagonista dello sviluppo socio economico del territorio. Un comune “disamministrato” in malo modo come è stato fatto negli anni, va sostenuto e supportato da parte della politica e dei suoi rappresentanti, senza alcun pregiudizio.

Tutto ciò che va nella direzione del bene comune ci trova interessati e pronti al confronto, siamo pronti a sostenere tutte le battaglie a venire, fiduciosi che questa amministrazione, ci ascolti e spinga l’acceleratore sulle iniziative amministrative che guardano ai soli interessi della città’’.

Lo dichiara il coordinatore del Movimento Sandro Capizzi.

La polizia di Stato ha sequestrato 120 chili di botti a Palermo e a Bolognetta: in un garage del quartiere Sperone e in un’ex fabbrica dismessa. Denunciati due uomini di 32 e 47 anni, F.L. e B.C., per fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Il deposito e’ stata rintracciato dagli agenti del commissariato Brancaccio lungo la strada che collega Misilmeri a Bolognetta. All’interno di una ex fabbrica dismessa nel 2010, in contrada Balistreri, la polizia ha trovato e sequestrato 65 chili di materia pirica.

di Mario Gaziano
Trascinato da “Cattivi pensieri”, titolo di un film iperbolico, scritto, diretto e interpretato da un nevrotico Ugo Tognazi, con la conturbante (anni ’70) Edwige Fenech, tento mestamente un’analisi di un anno oramai alla liquefazione.
Solo e sempre cattivi pensieri.
Un anno disastratato disastroso, con una nazione messa in ginocchio, adeguato modus per pregare.
 Con proposte e controproposte, con mitragliate di norme e di decreti.
Oltre alla preoccupazione infinita…, la infinita confusione.
 Scriveva il sottilissimo Flaiano (scrittore e sceneggiatore di Fellini) “La situazione politica in Italia è grave,ma non è seria”.
Così il ballo delle notizie e contronotizie è un fox trot alla Fred Astaire e Ginger Rogers :vaccino sì, vaccino no?, Vaccino no, vaccino sì.
Ricordo che il grande Leonardo Sciascia nel suo “Affaire Moro” , con il suo sorriso intellettualmente arguto, (a proposito delle Brigate rosse e del sequestro Moro) ironizzava di come l’Italia tutta fosse dedita a discutere sul gerundio” procedendo” e raramente sulla tragicità della sostanza  ”procedendo all’esecuzione”.
Un anno dunque di parole, di parole, di parole. Tanta buona volontà ma mai una seria capacità di programmazione.
 
E giunti allo scollinamento del duemilaventi si scatena il problema: ma le siringhe ci sono per tutti? E i frigo specializzati per conservare le enormi quantità di vaccini (200 milioni), arrivano o non arrivano? In Germania gli elenchi dei vaccinanti sono già pronti e operativi.
E qui si discute, si parla e si ridiscute: lo specialista riconosciuto, il politico del dissenso, il negazionista, il vetero-populista. Insomma tutti e più di tutti.
Intanto il Natale è rosso. I veglioni sono rossi. I cenoni sono rossi. Solo qualche specialista, virologo ,epidemiologo non è rosso (di vergogna) per le sue mancate previsioni.
Soccorre ancora il graffiante Flaiano :”Ho poche idee ma confuse !”
Quattro giorni di quarantena per tutti: Vigilia, Natale, Santo Stefano ,più il post-festivo. E poi il 31 dicembre e un gennaio dall’avvio isolazionista.
Sessanta milioni di Italiani in quarantena. Anche nei paesini con 150 abitanti dove il virus non si è mai visto. Mah!!!!
E scivolano ,così, i cattivi pensieri…: a stracciare le superficialità, a perforare le supponenze, a scardinare le ipocrisie e le false commozioni di politici in Tv.
E irrompe, a proposito di politici che si commuovono, il fulminante Trilussa:
“…e allora pianse, pianse, pianse così bene
che quasi quasi…. ce rideva puro lui”.
Buon anno e buona salute.

In Sicilia si registrano 720 nuovi positivi al coronavirus su 6472 tamponi eseguiti. Questi i nuovi dati emersi dal bollettino giornaliero che fa salire i decessi complessivi dall’inizio della pandemia a 2256. E

Rispetto al giorno precedente si registrano 148 positivi in meno; i guariti sono 53109

I dati nei Comuni capoluogo sono i seguenti: Catania, che rimane la più colpita, 222, Messina 201, Palermo 63, Caltanissetta 56, Agrigento 49, Siracusa 42, Ragusa 43, Trapani 37 ed Enna

 

“Vorrei invitare il ministro Costa e il ministro Patuanelli a ripensarci e bloccare immediatamente le nuove ricerche di petrolio e gas in tutta Italia. Rischiano di essere ricordati come i responsabili del ritorno delle trivelle nel Mediterraneo”.
A dichiararlo è l’eurodeputato Ignazio Corrao a proposito del mancato stop alla ricerca e coltivazione di idrocarburi su tutto il territorio nazionale previsto dalla bozza del decreto Milleproroghe. “I ministri Costa e Patuanelli – spiega Corrao – potrebbero essere purtroppo gli artefici del ritorno delle trivelle in Sicilia e nel Mediterraneo perché non avrebbero adempiuto a quanto previsto dall’art.11 ter del DL 135/2019 facendo scadere i termini della moratoria non avendo approvato il Piano previsto dalla legge da loro stessi approvata”.
“Da indiscrezioni interne parrebbe – spiega Corrao – che la questione potrebbe essere recuperata con un documento successivo ma mettere una pezza non basta. Il governo italiano non deve respingere la norma sull’abbandono delle trivellazioni, anche per rispettare gli impegni con l’Europa che ha varato il Green Deal e deciso di impegnare ben il 37% dei fondi del Next Generation UE a favore dell’economia green. Vorrei evitare di pensare ad una correlazione tra la conferma di Descalzi al vertice di Eni e il ritorno delle trivelle nel Mediterraneo. Non è una questione di programma o di ideologie. Le fonti fossili hanno provocato nei nostri territori solo desertificazione economica e disastro ambientale. Mentre i petrolieri si sfregavano le mani, i cittadini hanno iniziato a fare i conti con le conseguenze sia in termini di salute che in termini economici. La lotta contro le trivellazioni è una battaglia di civiltà su cui, davanti agli elettori, si era impegnato anche il loro partito. Costa e Patuanelli rispettino la parola data ai cittadini e non siano complici di questo ulteriore scempio”- conclude Corrao, oggi europarlamentare indipendente del gruppo ambientalista in parlamento europeo.

Il Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, è risultato positivo al tampone per la ricerca del COVID19. Negativo, invece, l’Arcivescovo coadiutore, monsignor Alessandro Damiano. I due si sono sottoposti al test dopo la positività del Segretario, don Giuseppe Calandra, riscontrata il 22 dicembre.

Le condizioni del Cardinale, in quarantena nella sua residenza, sono buone. Vive questo momento con fede, speranza e coraggio. Nel frattempo, sono stati avviati gli accertamenti previsti per il tracciamento e le verifiche dei contatti.

La Chiesa agrigentina segue l’evolversi della situazione e manifesta vicinanza all’Arcivescovo Francesco e al Segretario don Giuseppe, raccomandando di ricordare nella preghiera tutti gli ammalati.

Gli impegni del Cardinale sono rinviati a data da destinarsi.

853 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 8.135 tamponi eseguiti. I decessi sono 26, che portano il totale a 2.239.

Con i nuovi dati sono a 33.380 gli attuali positivi, con una diminuzione di 234 casi rispetto a ieri. Di questi sono ricoverati 1.181 siciliani, 23 in meno rispetto al dato complessivo di ieri; 1.008 dei quali in regime ordinario, 20 in meno rispetto a ieri; 173 in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 1.061.
I nuovi casi per province:

Catania 269,

Palermo 228,

Siracusa 87,

Messina 77,

Trapani 66,

Ragusa 37,

Agrigento 33,

Enna 29,

Caltanissetta 27 .

 

Progettazione dei lavori per il restyling del porticciolo di San Leone e per la riapertura del Teatro Samonà di Sciacca, pavimentazione delle strade attraversate dal giro d’Italia, esecuzione di 19 interventi di regimentazione idraulica, monitoraggio sulla sicurezza di 150 ponti, redazione del bando per la progettazione della strada mare-monti e semplificazione delle procedure in edilizia.

Sono  queste e tante altre le attività svolte dal Genio Civile di Agrigento, nel corso dell’anno, per l’assetto del territorio e per stimolare il rilancio dell’economia locale, nonostante il 2020 sia stato profondamente segnato dalle notevoli criticità determinate dalla pandemia da COVID-19.

“Durante il 2020, afferma il Capo dell’Ufficio Rino La Mendola, siamo riusciti a portare avanti con successo una serie di attività importanti per la sicurezza dei cittadini e per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio, superando le notevoli difficoltà determinate dalla pandemia.

Abbiamo rilevato lo stato di efficienza strutturale di ben 150 ponti ricadenti lungo le nostre strade provinciali, affinché il libero consorzio dei comuni e l’assessorato  regionale alle infrastrutture possano programmare i  lavori da eseguire per la messa in sicurezza del nostro sistema infrastrutturale provinciale.

In merito all’emergenza idrogeologica, nel corso dell’anno, abbiamo eseguito ben 19 interventi di manutenzione dei corsi d’acqua che attraversano il territorio provinciale, fruendo delle risorse stanziate dal Governo Musumeci, per un investimento complessivo di circa 8 milioni di euro*.

A settembre, in venti giorni, siamo riusciti a redigere il progetto e ad eseguire i lavori di pavimentazione delle strade agrigentine, consentendo alla città dei templi di ospitare, il 4 ottobre, la fase finale della seconda tappa del giro di Italia.

A novembre, abbiamo redatto il progetto esecutivo per i lavori di riparazione dei danni provocati dalle mareggiate e per un restyling del porticciolo di San Leone; progetto che è stato già approvato ed inviato all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, affinché vengano stanziate le risorse economiche necessarie per l’esecuzione dei lavori, che ammontano complessivamente ad 1,2 milioni di euro.

Proprio questa settimana abbiamo inoltre avviato la redazione del progetto esecutivo per  i lavori di manutenzione straordinaria necessari alla riapertura del teatro Samonà di Sciacca; progetto che consegneremo entro il  prossimo15 gennaio all’Assessorato Regionale all’Economia, affinché siano reperite le risorse per l’esecuzione dei lavori nel 2021.

Abbiamo anche completato il bando per le procedure di affidamento della progettazione esecutiva della cosiddetta strada mare-monti, che, per un importo complessivo di 123 milioni di euro, collegherà i comuni della fascia centrale dei monti sicani** alla viabilità principale ed in particolare alle Strade Statali 115 e 118. Procedure che saranno adottate tempestivamente non appena saranno concretamente disponibili le risorse economiche già stanziate dal governo Musumeci.

A tutto questo, conclude La Mendola, si aggiunga la notevole semplificazione garantita con il lancio della piattaforma informatica, grazie alla quale i tecnici possono presentare i progetti, direttamente dal proprio studio professionale, evitando code ed assembramenti e garantendo una notevole riduzione dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni e le condizioni per un’auspicata ripresa dell’edilizia, settore fondamentale per la nostra economia”.

Interventi 2020 nei corsi d’acqua: Il fiume verdura è stato interessato da lavori di pulizia dell’alveo e di ripristino della sezione idraulica per  l’intero tratto che attraversa la        provincia di Agrigento (cinque lotti); lavori senza precedenti che gli agricoltori di Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Ribera, e Sciacca e Villafranca Sicula,  stanchi di subire gli effetti devastanti delle continue esondazioni, aspettavano da più di 30 anni.

Altri interventi riguardano il Fiume Naro (Agrigento, Canicatti, Favara, Naro), il Fiume Salso (Licata) ed i torrenti Garella e Tina (Burgio), Cavarretto, Mirabile e Femmina morta (Menfi), Scrudato, Passo del Barbiere e Congeria (Cammarata), Aragona, Cantarella e Coda di Volpe (Grotte ed Aragona),  Palma, La Manca Safarella e Follina (Licata)

I Comuni interessati dalla “Mare Monti” sono: Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata,  Cianciana, Lucca Sicula, San  Giovanni Gemini, Santo Stefano di Quisquina  e Villafranca Sicula.