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Giovedì 21 giugno alle ore 18,00, nella suggestiva cornice di Palazzo Riso, verrà presentato il libro La maestra portava carbone di Giuseppe Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita (Torri del VentoEditore).

Interverranno:

Daniele Anselmo, editore;

Domenico Conoscenti, insegnante e scrittore;

Roberto Lagalla, già rettore dell’Università di Palermo e assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale;

Salvo Intravaia, giornalista e saggista;

Aurora Fumo, preside dell’Istituto comprensivo Politeama;

Rosa Alba Saieva, maestra.

Coordina Alessandra Turrisi, giornalista.

Saranno presenti gli autori.

 

La band dei bambini della scuola “R. Lambruschini”, Nino Nobile e Angelo Daddelli e poi Ciro Chimento regaleranno intermezzi di musica e sorrisi.

I Carabinieri della Stazione di Campobello di Licata, affiancati dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso del pomeriggio di ieri, hanno passato al setaccio una serie di esercizi commerciali caratterizzati dalla presenza di “videopoker”.

I risultati sono stati, in tre casi, sorprendenti, poiché ben 10 apparecchiature rinvenute dai Carabinieri sono risultate totalmente clandestine, poiché del tutto invisibili all’Erario.

I controlli sono scattati a seguito dei ripetuti servizi di osservazione dei militari che avevano registrato nei giorni precedenti un via vai di giovani diretti a giocare alle macchinette.

Nel mirino dei Carabinieri, questa volta, sono finiti ben cinque esercizi commerciali di Campobello di Licata ed il dato che desta preoccupazione è che tra questi, ben tre sono risultati non in regola con la legge. Ben dieci video poker infatti risultavano completamente scollegati dal sistema nazionale dei Monopoli di Stato. Pertanto tutto il guadagno in contanti finiva nelle tasche dei gestori, senza dare luogo al previsto versamento delle tasse. Sono state rilevate, infatti, violazioni per mancanza di qualsiasi autorizzazione all’istallazione delle slot machines. In una parola, sono state rinvenute apparecchiature del tutto irregolari.

I controlli di ieri, che hanno visti impegnati una trentina di Carabinieri, rientrano in un più ampio piano di monitoraggio del fenomeno disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento, volto al contrasto dei fenomeni illeciti in materia di gioco.

Tale attività va anche a tutela dei fruitori, molto spesso giovanissimi, che come è noto alle cronache, spesso cadono nella trappola del gioco e, affidando la propria fortuna alle slot machines finiscono per sperperare tutti i propri risparmi. Soprattutto quando il miraggio di una maggiore vincita, leggendariamente erogata dalle macchinette “fuorilegge”, spinge le vittime ad un maggiore azzardo nel gioco.

A conclusione delle operazioni, i militari dell’Arma hanno sequestrato dieci apparecchi elettronici tipo slot machines e dispositivi con connessione telematica per il gioco online ed elevato sanzioni amministrative ai danni dei titolari degli esercizi commerciali per un ammontare di quasi 100.000 euro.

Naturalmente le apparecchiature sono state sottoposte a sequestro.

 

SABATO 16 giugno dalle ore 09,00 alle 13,00 l’associazione Alzheimer Agrigento, in collaborazione con l’Ordine provinciale dei medici, organizza una giornata di sensibilizzazione sul tema: “USCIRE DALLA SOLITUDINE, IO,TU, NOI” La manifestazione si svolgerà presso la sala conferenze dell’ Ordine dei Medici via Picone 8, Agrigento.
Relazioneranno il dr. Fausto D’Alessandro e la Dott.ssa Elena Mandracchia,
Parteciperanno i Medici di Famiglia, i familiari delle persone con Alzheimer, operatori sanitari che potranno fruire di nozioni ed informazioni sulla patologia e sulle tecniche di approccio e gestione dei pazienti.
La manifestazione è aperta alla partecipazioni di volontari, familiari e tutti coloro che sono interessati alla informazione sulla patologia e alle possibilità di prevenzione attraverso la diagnosi precoce

 

A Campobello di Licata, i carabinieri della locale Stazione stanno indagando circa la natura di un incendio che ha distrutto la coltivazione di grano su un terreno, di 4 ettari, di proprietà di un bracciante agricolo del luogo, di 45 anni.

A scoprire quanto accaduto e sporgere denuncia lo stesso proprietario a cui non è rimasto altro che un mucchio di cenere.

Sembra non esserci nessun dubbio sulla matrice dolosa del fatto. Sul luogo si sono portato gli uomini del reparto della Scientifica per i rilievi utili alle indagini.

Nel Ragusano, Puccio aveva assunto dominio economico del settore

Beni per 45milioni sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catania a Giovambattista Puccio, 58 anni, imprenditore leader del settore degli imballaggi del settore ortofrutta nel Ragusano. Accusato di appartenere a due organizzazioni storicamente rivali, la ‘Stidda’ e ‘Cosa nostra’, è detenuto dal dicembre del 2017 quando fu arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Ghost trash’ perché “ritenuto responsabile della creazione di un vero e proprio ‘cartello mafioso di imprese’ che ha assunto il dominio del settore degli imballaggi nel territorio di Vittoria”. Per la Procura distrettuale di Catania, che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza, il successo delle società di Puccio sarebbe dovuto alla “riconosciuta appartenenza all’organizzazione mafiosa”, che gli ha permesso di “estromettere le aziende concorrenti che non si piegavano alle condizioni imposte, assumendo in tal modo il controllo dell’intera filiera commerciale” pur “senza ricorrere, quasi mai, all’uso della violenza”.

 

CATTOLICI IN POLITICA: CORAGGIOSE NUOVE POLITICHE SUL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI.

AGRIGENTO NON PUO’ SOSTENERE UN COSTO DI 17 MILIONI DI EURO

 

In questo momento difficile che sta vivendo la città di Agrigento, riteniamo doveroso sostenere il lavoro indefesso che sta svolgendo l’assessore Nello Hamel per ripristinare il servizio nella normalità.

Tuttavia, facciamo presente che la città non può sostenere un costo così elevato per la raccolta dei rifiuti: 17 milioni di euro; una città in cui è presente un’alta percentuale di immigrati che, vivendo nelle condizioni economiche precarie, difficilmente potranno pagare le tasse comunali richieste.

Pertanto, è urgente, per il bene e il futuro della città studiare altri metodi innovativi nel campo della tecnologia sul conferimento dei rifiuti; tecnologie che abbassano notevolmente il costo del servizio, riducendo addirittura quasi del 60 per cento il conferimento dei rifiuti e ribaltando il servizio facendo sì che il cittadino invece di sborsare 600 euro durante l’anno possa addirittura guadagnarli.

Per tal ragione, come Cattolici in Politica, per una politica che guarda le tasche dei cittadini e il rispetto dell’ambiente stiamo programmando un convegno studi che possa sensibilizzare i cittadini ed Amministratori ad operare nuove radicali scelte che devono essere coraggiose.

La società sportiva Akragas comunica che, nonostante un lungo periodo di silenzio mediatico, non ha mai smesso di lavorare, “lontano dai riflettori”, affinchè la cessione delle quote societarie, che si sta rivelando una operazione molto complessa, si concluda prima possibile per il bene della società stessa ma al contempo per quello dell’intero popolo biancazzurro che vive ormai quotidianamente il disagio di non conoscere il futuro dei propri colori. 
Nel rispetto dell’unica richiesta fatta pervenire dall’imprenditore iraniano a capo della Holding che intende rilevare l’Akragas, che era quella di continuare a mantenere il massimo riserbo sul lavoro che si stava svolgendo, nostro malgrado non abbiamo potuto fornire eventuali dettagli o aggiornamenti sull’evoluzione della trattativa, anche se sin da subito ci era stato garantito che la cessione si sarebbe comunque concretizzata.
Oggi, il Dr. Karimouee, con il quale i contatti si sono mantenuti costanti, ci ha messo a conoscenza dell’attuale situazione politico-economica che da qualche settimana sta colpendo l’Iran. Una crisi internazionale, che in qualche modo sta incidendo sui tempi che porteranno all’acquisizione delle quote societarie dell’Akragas, confermando quanto più volte ribadito circa la sua reale volontà, ovvero che nonostante l’inaspettato ritardo il suo interesse è sempre vivo. Proprio per questo motivo ha voluto trasmettere un suo messaggio ai tifosi del gigante, attraverso il sito ufficiale della società.
Il Dr. Karimouee dichiara:
“Nel corso della mia prima ed unica visita nella città di Agrigento, in cui ho avuto modo di apprezzare le bellezze di questa antica e storica città, la grandissima accoglienza ed ospitalità che è stata riservata a me ed alla mia famiglia, la grande passione per l’Akragas da parte dei suoi tifosi, l’amore per il calcio che si leggeva negli occhi dei numerosi bambini che crescono ogni giorno nelle scuole calcio e nell’Akkademia Akragas, ho sin da subito manifestato il mio interesse a rilevare l’intero pacchetto azionario della società sportiva Akragas, dandone immediata disponibilità nel corso dei vertici con l’attuale gruppo dirigente ed i miei collaboratori.
Purtroppo, però, i tempi affinchè materialmente io ritorni nuovamente ad Agrigento per sottoscrivere l’acquisto delle quote societarie, sono stati rallentati da alcune tappe obbligate, che oggi sono state tutte positivamente superate. Altre, però, che sono di ordine mondiale poiché coinvolgono direttamente i rapporti economici internazionali tra alcuni paesi, tra cui anche il nostro, e che come potete immaginare non dipendono da me o dalla mia volontà, stanno di fatto rallentando la cessione del club e di conseguenza l’inizio dei lavori per la nuova stagione sportiva.
Pertanto, non volendo scendere nei dettagli, mi è corso l’obbligo di comunicarvi il mio pensiero ed il mio saluto. Innanzitutto, vogliate scusarmi se scelgo questo strumento per parlare con voi, per la prima volta, sportivi di Agrigento e tifosi dell’Akragas. Sarò ben lieto di fare meglio appena ritornerò in città. 
Ci tenevo a farvi sapere che nonostante le difficoltà incontrate, nonostante queste magari mi consigliassero di mollare e di lasciare perdere tutto, vi dico che non ho nessuna intenzione di desistere, anzi farò quanto è nelle mie possibilità per mantenere la parola data nel corso della mia prima visita, procedendo all’acquisizione dell’Akragas e programmando un futuro che sia più solido e duraturo possibile per il club che ormai sento anche mio.
Immagino che il perdurare di questa situazione possa ingenerare dubbi o perplessità negli sportivi di Agrigento, ed è comprensibile, sono il primo che se ne duole. Vi chiedo, pertanto di avere ancora un po’ di pazienza, la stessa di cui io stesso mi sto munendo, nella speranza che presto, finalmente, tutto si risolverà arrivando alla definitiva conclusione. Purtroppo il mondo delle politiche internazionali e del business in generale, a volte dettano regole che la volontà del singolo non può superare. Confidiamo nella volontà di Dio e speriamo di riuscire a realizzare questa operazione. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno. 
Concludo con il mio più cordiale saluto e con l’augurio che le nostre strade si possano presto incontrare.”

Proficuo incontro in Commissione Attività Produttive ARS

Si è svolta l’audizione dei rappresentanti di CNA Sicilia in III Commissione ARS Attività Produttive. Presenti a Palermo il Segretario di CNA Sicilia, Piero Giglione, il Coordinatore regionale dei Balneatori di CNA Gianpaolo Miceli e il Presidente di CNA Balneatori Sicilia, Guglielmo Pacchione. Dopo la relazione iniziale di Gianpaolo Miceli, utile ai presenti per avere un quadro chiaro del potenziale, in termini di sviluppo economico legato al turismo balneare, e per ricordare come i rischi dell’applicazione della direttiva Bolkestein, nonostante l’intervento recente proprio di Frits Bolkestein, autore della norma, che ha escluso all’origine l’intenzione di includere nella direttiva i beneficiari di concessioni balneari, siano ancora ben presenti nel territorio, i deputati hanno interloquito con i rappresentanti di CNA, al fine di chiedere ulteriori delucidazioni e chiarimenti in merito. Due le richieste presentate da CNA Sicilia alla III Commissione ARS al termine del dibattito: la prima, di farsi promotrice di una mozione in Aula, affinché il Governo Regionale sollevi la questione della non applicabilità della direttiva Bolkestein direttamente verso il Governo e il Parlamento Nazionale; la seconda, di istituire un tavolo tecnico mirato a snellire le procedure burocratiche legate anche al semplice rilascio di un’autorizzazione o di un permesso specifico, costituito da tutti gli attori interessati dal settore e cioè l’Assessorato al Territorio e Ambiente, l’Assessorato alle Attività Produttive e quello ai Beni Culturali (tramite le Sovrintendenze). La III Commissione, nella sua interezza, si è detta interessata a dar seguito alle proposte presentate, impegnandosi nel breve termine sia a presentare la mozione sia a sollecitare l’istituzione del tavolo tecnico. “Siamo soddisfatti dell’incontro – ha dichiarato Piero Giglione, segretario di CNA Sicilia – sia per i contenuti che per l’oggettivo interesse sull’argomento mostrato dai parlamentari regionali. Un incontro non di facciata dunque – conclude Giglione – che ci fa ben sperare per il futuro”.

 

Palermo, 14 giugno 2018 – “E’ una buona notizia quella che abbiamo ricevuto, seppur informalmente, dall’Assessorato regionale alla famiglia che la Direzione regionale dell’Inps pagherà anche il mese di giugno agli Asu”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino del Csa – Dipartimento Asu.

“Tuttavia – aggiungono – attendiamo di ricevere indicazioni precise dalla Regione su quale sia il sostituto d’imposta da indicare per la presentazione della dichiarazione dei redditi e quindi a chi chiedere il pagamento degli assegni familiari”.

“Ci auguriamo – concludono Sardo e Mingrino – che la questione del servizio di pagamento delle indennità possa essere risolta rapidamente e tornare alla normalità. Non vorremmo ritrovarci a luglio ad affrontare lo stesso problema”.