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Due medici indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento sulla morte di un feto di 35 settimane avvenuto la scorsa settimana e denunciato ai carabinieri dai genitori.

Si tratta del ginecologo Marco Marcello Pira e del medico del pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso Michele Cannarozzo.

Il sostituto procuratore Gloria Andreoli, titolare del fascicolo d’inchiesta, ha anche disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. A tale scopo sono stati nominati due consulenti incaricare di fare l’esame autoptico che si terrà nelle prossime ore.

Pare che la donna in passato, durante la gravidanza, si era rivolta all’ospedale San Giacomo d’Altopasso per dei malesseri e che sarebbe stata visitata e poi dimessa.

 

Il nuovissimo importante romanzo dello srittore sabettese  Stefano Miliote, presidente del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, sarà presentato a pocho giorni dalla pubblicazione.

Il nuovo romanzo “La CROCIERA DEL DOTTOR CANNELLO”, edito da Albatros Il Filo,  è una metaforica “ fuga esistenziale” in un incrocio di passioni ,sentimenti, ragione e illusorie verità, con forti richiami alla nostra cultura territoriale.

Vite in andata. Esistenze di ritorno.

L’importante evento è organizzato dal gruppo GED e dall’associazione CIAK Donna.

Avrà luogo venerdì 5 luglio 2019 alle ore 18 presso l’Auditorium “Paolo VI” di Santa Elisabetta. L’evento è coordinato dall’avv. Nino Gaziano componente del Consiglio nazionale forense,con le riflessioni di Angela Megna di CIAK DONNA e di Mario Gaziano,critico e autore Tv. Le recitazioni sono a cura di Giusy Carreca e Totò Conti. Musiche a cura di Giuseppe Militello.

Un’occasione fondamentale di verifica della connotazione sociale-culturale dell’opera dello scrittore intellettualòe Stefano Milioto che definisce i contemporanei spazi letterari della nuova Sicilia.

Ingresso libero.

Come sempre noi facciamo parlare le immagini, stavolta a tutela degli operatori del servizio, delle Ditte che lo effettuano e degli utenti che si accingono ad iniziare il viaggio, vogliamo rivolgere un interrogativo agli uffici che dovrebbero vegliare sulla incolumità pubblica e sulla regolarità dei servizi dei Pullman di extraurbani, “siamo certi che i Responsabili dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità – Dipartimento delle Infrastrutture della mobilità e dei Trasporti – Servizio 1° autotrasporto Persone,” hanno dato il loro nulla osta a svolgere il servizio così come viene svolto in una Piazza con commistione di pedoni, automezzi pubblici in sosta ed in movimento, nella più assoluta violazione di innumerevoli prescrizioni dettate all’interno di ogni spazio riservato al servizio in essere ?

Noi siamo vigili ed attenti per la tutela della salute pubblica non solo dei fruitori del servizio ma anche di chi è costretto con manovre non certo semplici a rendere tale servizio efficiente ma non certo sicuro. 

I Carabinieri della stazione di Raffadali, nottetempo, impegnati in un posto di blocco lungo la strada statale 118 che conduce ad Agrigento, hanno intimato l’alt ad un’automobile colta a velocità sostenuta. A bordo un ragazzo ed una ragazza, entrambi di 20 anni, hanno assunto un atteggiamento elusivo che ha insospettito i militari. Nel corso della perquisizione, da sotto un tappetino è saltato fuori un involucro contenente circa 20 grammi di cocaina, per un valore di mercato di alcune centinaia di euro. Inoltre, durante le successive perquisizioni domiciliari è stato anche rinvenuto un bilancino digitale di precisione nonché materiale vario solitamente utilizzato per confezionare le dosi di droga. I due ventenni sono ristretti ai domiciliari ed all’Autorità giudiziaria risponderanno di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

A seguito della non convalida dell’arresto di Carola Rackete, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha commentato: “Occorre leggere le motivazioni. Si valuterà un’eventuale impugnazione. Il nostro punto di vista era diverso. Per noi era necessitata l’azione di salvataggio e non era necessitata invece la forzatura del blocco, che riteniamo un atto un po’ sconsiderato nei confronti della vedetta della Guardia di Finanza. E’ evidente però che si rispettano le decisioni dei giudici. Si evince, inoltre, quanto sia difficile muoversi in una materia che sconta forti tensioni politiche in cui qualsiasi decisione uno prenda ha sempre paura di sbagliare”.
 

L’ex capo dell’ufficio amministrativo della Questura di Agrigento, Giovanni Giudice, già capo della Squadra Mobile di Caltanissetta, è indagato di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico nell’ambito della maxi inchiesta antimafia cosiddetta “Camaleonte”, sfociata nell’arresto di diversi presunti affiliati alle famiglie mafiose di Gela. Giudice avrebbe fornito a richiesta delle informazioni su indagini in corso, ricevendo in cambio vantaggi economici come una carta di credito intestata alla famiglia Luca, contigua al clan Rinzivillo, e la possibilità di acquistare automobili a prezzi estremamente bassi.
 

Ad Agrigento, al Palazzo Filippini, l’associazione “Dietro le Quinte”, in collaborazione con la Pro Loco di Agrigento, ha presentato l’ottava edizione della “Settimana Russa in Sicilia”, frutto di un gemellaggio tra Agrigento e la cittadina russa di Perm. Attori, cantanti, modelli, ginnasti, e accompagnatori soggiorneranno per 13 giorni nella provincia di Agrigento, visiteranno la Sicilia e parteciperanno a seminari, meeting e spettacoli insieme ai loro colleghi artisti e ginnasti Italiani.

All’Università di Palermo, in presenza del rettore, Fabrizio Micari, delle autorità civili e accademiche, e di numerosi docenti, studenti ed ex-allievi, si è svolta la cerimonia d’intitolazione al professor Ignazio Melisenda Giambertoni del Complesso didattico del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, al viale delle Scienze. Al professor Ignazio Melisenda Giambertoni, rettore dell’Ateneo di Palermo dal 1984 al 1993, si riconosce tra l’altro il merito dell’avvio del decentramento universitario ad Agrigento. È stato il primo Presidente del Consorzio Universitario di Agrigento da lui costituito. Numerosi gli interventi che hanno ricordato la Sua figura di accademico, docente appassionato, studioso conosciuto e apprezzato in ambito nazionale e internazionale, progettista di importanti opere di ingegneria idraulica. Alla cerimonia hanno presenti i familiari del professor Melisenda Giambertoni: la moglie signora Mariella e i figli Giuseppe e Luigi. L’intitolazione avviene in un periodo di rilancio della sede universitaria agrigentina, dove dal prossimo anno accademico saranno attivi tre nuovi corsi di laurea: in Architettura e ambiente costruito, Economia e amministrazione aziendale, e Scienze dell’educazione, che si aggiungono al già attivo corso di laurea in Servizio sociale.